Cosa vedere a Palermo e dintorni: le gite in giornata più belle

Palermo è una città che riempie le giornate, ma se ti fermi qualche giorno faresti un torto a te stesso a non uscire dai suoi confini. Intorno al capoluogo c’è una concentrazione di meraviglie che poche città italiane possono vantare: una cattedrale patrimonio dell’umanità a otto chilometri, una delle spiagge più famose della Sicilia, borghi normanni, ville barocche stravaganti e perfino un’isola vulcanica. E la cosa migliore è che quasi tutto si raggiunge con i mezzi pubblici, senza il fastidio dell’auto in città.

In questa guida ti porto nei dintorni di Palermo gita per gita, con le distanze reali e come arrivarci. Se invece stai ancora organizzando i giorni in città, parti dal nostro pezzo su cosa vedere a Palermo e dall’itinerario di due o tre giorni, dove le gite fuori porta trovano il loro spazio naturale al terzo giorno.

Monreale e il suo Duomo

Cosa vedere a Palermo e dintorni: Se devi scegliere una sola gita, scegli Monreale. È un paese arroccato sulla collina a una decina di chilometri da Palermo, e il suo Duomo custodisce il ciclo di mosaici bizantini più esteso d’Italia: oltre 6.000 metri quadri d’oro, con un Cristo Pantocratore nell’abside che ti guarda dall’alto e non te lo scordi più. È uno dei nove monumenti del sito UNESCO arabo-normanno. Accanto, il chiostro benedettino con le sue 228 colonnine, tutte diverse l’una dall’altra, è un capolavoro a sé.

Ci arrivi in mezz’ora con il bus AMAT da Piazza Indipendenza. Mettici mezza giornata, e sali fino al belvedere per la vista sulla Conca d’Oro.

Mondello, la spiaggia di Palermo

A una decina di chilometri dal centro, oltre il Monte Pellegrino, Mondello è il mare dei palermitani: sabbia chiara, acqua turchese e il bellissimo stabilimento balneare in stile Liberty del 1913 piantato sull’acqua. D’estate è il posto dove la città va a respirare, con i suoi chioschi e i ristoranti di pesce.

Spiaggia di Mondello
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Bastano una ventina di minuti di bus per passare dai mosaici alla spiaggia. È la gita perfetta per un pomeriggio caldo o per chi viaggia con bambini.

Cefalù

Più lontana ma assolutamente da fare, Cefalù è uno dei borghi più belli della Sicilia: un grappolo di case di pescatori stretto tra il mare e la Rocca, dominato dal suo Duomo normanno, anch’esso patrimonio UNESCO. Il centro storico è un dedalo di vicoli che sbucano sul lungomare, e chi ha gambe può salire sulla Rocca per una vista da cartolina.

Cefalù
Cosa vedere a Palermo e dintorni: Cefalù

Dista circa settanta chilometri ed è la gita più semplice da fare in treno: da Palermo Centrale ci arrivi in poco meno di un’ora. Una giornata intera è l’ideale.

Bagheria e le ville barocche

A un quarto d’ora di treno da Palermo, Bagheria è la città delle ville nobiliari settecentesche. La più celebre è Villa Palagonia, conosciuta come la “villa dei mostri” per le statue grottesche che decorano il muro di cinta: mostri, nani, musicisti, creature deformi che hanno affascinato viaggiatori come Goethe. È un luogo bizzarro e affascinante, diverso da tutto il resto. Bagheria è anche la città del pittore Renato Guttuso e del fotografo Ferdinando Scianna.

Solunto

Poco oltre Bagheria, nel comune di Santa Flavia, ci sono i resti dell’antica città greco-romana di Solunto, adagiata su un promontorio affacciato sul mare. È un sito archeologico panoramico e poco affollato, con strade lastricate, case con mosaici e una vista che spazia su tutto il golfo. Si abbina bene a Bagheria nella stessa giornata.

Monte Pellegrino e il Santuario di Santa Rosalia

Il Monte Pellegrino è il promontorio che domina Palermo, quello che Goethe definì il più bel promontorio del mondo. In cima, incastonato nella roccia, c’è il Santuario di Santa Rosalia, la grotta dove secondo la tradizione visse da eremita la patrona della città. È un luogo di devozione e insieme un belvedere straordinario sul golfo. Ci si arriva in bus o, per i più allenati, a piedi lungo la vecchia scalinata. Mezza giornata abbondante.

Santuario di Santa Rosalia
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Piana degli Albanesi

A una mezz’ora dal centro, Piana degli Albanesi è un paese fuori dal comune: fondato nel Quattrocento da profughi albanesi, conserva ancora la lingua, il rito greco-bizantino e le tradizioni arbëreshe. Si va per l’atmosfera particolare, per le chiese di rito orientale e, diciamolo, per i suoi cannoli giganti, considerati tra i migliori di tutta la Sicilia. Se capiti nel periodo di Pasqua, le celebrazioni in costume sono uno spettacolo unico.

Ustica

Per chi ama il mare profondo, Ustica è l’isola vulcanica a nord di Palermo, la prima Area Marina Protetta d’Italia e un paradiso per le immersioni e lo snorkeling. Non è una gita “mordi e fuggi”: si raggiunge in nave o aliscafo dal porto di Palermo e conviene dedicarle almeno una giornata piena, meglio ancora un pernottamento.

Capo Gallo e Sferracavallo

Tra Mondello e il borgo marinaro di Sferracavallo si estende la Riserva di Capo Gallo, un promontorio protetto fatto di calette, scogliere e sentieri, ideale per chi cerca il mare più selvaggio lontano dalla folla. Sferracavallo, poi, è una delle mete preferite dai palermitani per mangiare pesce fresco la sera: una gita che si fa soprattutto a tavola.

Come muoversi nei dintorni di Palermo

La buona notizia è che la maggior parte di queste mete si raggiunge senza auto:

  • In treno dalla stazione centrale: Cefalù (circa un’ora) e Bagheria (mezz’ora) sono comodissime, con corse frequenti.
  • In autobus AMAT: Monreale (linea 389 da Piazza Indipendenza), Mondello (linea 806) e Monte Pellegrino (linea 812).
  • Via mare: Ustica, con nave o aliscafo dal porto.
  • In auto conviene solo per i posti meno serviti come Solunto, Capo Gallo o per chi vuole unire più tappe in giornata. In quel caso, ricorda che in città l’auto è un peso: prendila a noleggio solo per i giorni delle gite.

Se stai decidendo dove fare base per muoverti comodo, dai un’occhiata ai consigli su dove dormire a Palermo: stare vicino alla stazione o ai capolinea dei bus ti semplifica la vita.

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Cosa vedere a Palermo e dintorni: le gite in giornata più belle 7

Domande frequenti su Palermo e dintorni

Quali sono i dintorni più belli di Palermo?

I più amati sono Monreale con il suo Duomo UNESCO, Cefalù con il borgo e la Rocca, Mondello per il mare, Bagheria con le ville barocche e Villa Palagonia, il Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino, e l’isola di Ustica per le immersioni.

Cosa vedere nei dintorni di Palermo senza auto?

Quasi tutto è raggiungibile con i mezzi: Cefalù e Bagheria in treno, Monreale, Mondello e Monte Pellegrino in autobus AMAT, Ustica via mare dal porto. L’auto serve davvero solo per Solunto, Capo Gallo o per unire più tappe nella stessa giornata.

Quanto dista Cefalù da Palermo?

Circa settanta chilometri. In treno da Palermo Centrale ci si arriva in poco meno di un’ora, ed è la gita fuori porta più semplice e gettonata.

Quanto dista Monreale da Palermo?

Circa otto chilometri. Si raggiunge in mezz’ora con il bus AMAT 389 da Piazza Indipendenza. Per il Duomo e il chiostro serve mezza giornata.

Cosa vedere vicino Palermo in mezza giornata?

Le mete ideali per mezza giornata sono Monreale, Mondello e il Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino: tutte vicine e raggiungibili in autobus. Cefalù e Ustica richiedono invece una giornata intera.

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