La prima cosa da sapere sulle spiagge di Marettimo è che non sono spiagge. Sono cale di ciottoli, lastroni di roccia, insenature dove si scende dagli scogli, e qualche striscia di ghiaia grossa vicino al paese. Chi arriva immaginando la sabbia di Favignana resta spiazzato, e non aiuta il fatto che diverse guide in giro scrivano il contrario, con “spiagge di sabbia scura” che sull’isola non esistono.
La seconda cosa da sapere è che qui non ci sono strade. Quindi la domanda vera non è quale cala sia la più bella, ma come ci si arriva: a piedi con una camminata che a volte è un’escursione di due ore, oppure in barca con il servizio taxi degli operatori dell’isola. In questa guida trovate tutte le cale con i tempi reali, come funziona il taxi boat, e perché il vento del giorno conta più della vostra preferenza. Il quadro completo dell’isola sta nella nostra guida all’isola di Marettimo.
In breve
A Marettimo le cale sono di ciottoli e roccia, non di sabbia. Vicino al paese si arriva a piedi in pochi minuti (Scalo Vecchio, Scalo Nuovo, il Rotolo, la Praia dei Nacchi a un quarto d’ora); le più belle chiedono un’ora e mezza o due di cammino (Zotta Muletti, Cretazzo, Scalo Maestro, Punta Libeccio); altre, come Cala Bianca e Cala Nera, in pratica si toccano solo dal mare. Il taxi boat degli operatori locali è il mezzo che risolve l’isola, con un ordine di grandezza di dieci-quindici euro andata e ritorno a seconda della distanza. Portate acqua, scarpette da scoglio e qualcosa per l’ombra: sui sentieri non c’è nulla.
Indice dell’Articolo
A Marettimo non ci sono spiagge di sabbia
Vale la pena metterlo in chiaro subito, perché è la principale causa di delusione e perché in rete si legge il contrario. Marettimo è una montagna calcarea caduta in mare: la costa è fatta di pareti, scogliere e insenature strette, e dove il mare ha lavorato di più si sono formate cale di ciottoli e ghiaia. Sabbia vera, quella con l’ombrellone piantato, non ce n’è.
Questo cambia due cose pratiche. La prima: servono le scarpette da scoglio, perché su parecchie cale si entra in acqua camminando su ciottoli tondi e scivolosi o calandosi da un lastrone. La seconda: l’ombra è un problema serio, perché non ci sono stabilimenti, non ci sono ombrelloni a noleggio e la vegetazione arriva fino al bordo solo in un paio di posti.
In cambio si ha un mare che nelle altre Egadi non si trova più, e cale dove ad agosto siete in dieci persone.
Tutte le cale di Marettimo a confronto
Questa è la tabella che serve per decidere la giornata. I tempi sono di cammino dal paese, per una persona allenata e con scarpe adatte.
| Cala | Come ci si arriva | A piedi | Fondo | Buona per |
|---|---|---|---|---|
| Scalo Vecchio | a piedi, è in paese | < 5 min | ciottoli e roccia | bagno veloce, bambini |
| Scalo Nuovo | a piedi, è in paese | < 5 min | ciottoli e roccia | bagno veloce, bambini |
| Il Rotolo | a piedi o taxi boat | 10-20 min | sassi | famiglie, ombra il pomeriggio |
| Praia dei Nacchi | a piedi o taxi boat | 15-20 min | sassi con punti di ghiaia | la più comoda delle belle |
| Zotta Muletti | solo a piedi | ~1 h 30 | scogli | chi vuole stare solo |
| Cretazzo | a piedi o taxi boat | ~1 h 45 | sassi e ciottoli | snorkeling |
| Scalo Maestro | a piedi o taxi boat | ~1 h 30 | ghiaia grossa e scogli | bambini, se ci si arriva in barca |
| Cala Manione | a piedi o taxi boat | ~1 h 30 | scogli, niente spiaggia | tuffi, non per bambini |
| Punta Libeccio | a piedi o taxi boat | ~2 h | roccia | il faro e il tramonto |
| Cala Nera | in pratica solo dal mare | vedi sotto | scogli | acqua profonda |
| Cala Bianca | in pratica solo dal mare | ~3 h, solo esperti | ciottoli bianchi | la più fotografata |
Le cale a piedi dal paese
Sono quelle che si fanno senza organizzarsi, con l’asciugamano sotto il braccio.
- Scalo Vecchio e Scalo Nuovo: i due approdi del paese, ed è dove fanno il bagno gli isolani. L’acqua digrada piano, il che li rende i posti giusti per chi ha bambini piccoli.
- Il Rotolo: dieci-venti minuti verso sud, sassi, con l’ombra che arriva nel pomeriggio. È il compromesso migliore fra comodità e tranquillità.
- La Praia dei Nacchi: un quarto d’ora scarso, ed è la più bella tra quelle vicine. Sassi con qualche punto di ghiaia, pini marittimi che danno un po’ d’ombra ai bordi.
- Le spiaggette sotto il cimitero e la Baia del Prete: dieci minuti o meno, sono i posti dove va chi vive qui e non ha voglia di camminare.
Le cale che chiedono una camminata vera
Qui si cambia registro: non sono passeggiate, sono escursioni su sentieri di montagna, quasi sempre senza ombra e senza punti d’acqua.
Zotta Muletti chiede circa un’ora e mezza ed è fatta di scogli piatti, completamente esposta al sole dalla tarda mattinata. Il Cretazzo è più lontano, attorno all’una e tre quarti, e ripaga con un’acqua verde e un fondale che è tra i migliori dell’isola per lo snorkeling; un po’ d’ombra si trova dietro gli scogli. Scalo Maestro e Cala Manione stanno dalla parte opposta, verso nord sotto il castello, a un’ora e mezza per un sentiero che in alcuni tratti corre a strapiombo sul mare: Scalo Maestro ha ghiaia grossa e qualche anfratto che fa ombra, mentre a Cala Manione una spiaggia non c’è proprio, ci sono scogli da cui ci si cala in acqua.
Attenzione
Su questi sentieri l’acqua non si trova. Una sola fonte segnala una sorgente a metà del percorso verso Scalo Maestro, e nessun’altra la conferma: trattatela come se non ci fosse e salite con le borracce piene. Vale doppio a luglio e ad agosto, quando il versante è esposto e l’ombra è quasi inesistente. Il sentiero verso Cala Manione ha tratti a picco sul mare: sconsigliato a chi soffre di vertigini e ai bambini piccoli.
Le cale che si raggiungono solo dal mare
Cala Bianca è l’immagine che avete visto: ciottoli chiarissimi e acqua che vira al turchese. A piedi è un’escursione da tre ore riservata a chi cammina davvero, mentre in barca dal porto sono un quarto d’ora. Diciamolo chiaramente: ci si va in barca.

Cala Nera merita una precisazione, perché le guide sembrano contraddirsi e in realtà stanno descrivendo due cose diverse. Il sentiero da terra vi porta in un’ora e mezza o due sopra la cala, in zona Punta Libeccio; per metterci piede bisogna calarsi dagli scogli e fare l’ultimo tratto a nuoto, cosa che le guide locali sconsigliano apertamente. Quindi: si arriva in barca. Chi legge “1h30 a piedi” e chi legge “solo via mare” hanno ragione entrambi, ma su due domande diverse.

Più a nord e a ovest ci sono poi Cala Conca e una serie di insenature che compaiono solo negli itinerari dei pescatori: lì si va con il giro dell’isola, non da soli.
Il taxi boat: come funziona davvero
È il pezzo che nessuna guida spiega, e senza il quale metà dell’isola resta teorica. Sull’isola ci sono diversi operatori, quasi tutti famiglie di pescatori, che portano i bagnanti nelle cale la mattina e li recuperano nel pomeriggio.
- Come funziona: si parte in tarda mattinata dal porto, di solito tra le 8 e le 10, e il rientro si concorda con il barcaiolo, indicativamente tra metà pomeriggio e sera. Alcuni operatori lavorano come navetta a fasce orarie, altri solo a chiamata.
- Quanto costa: i due operatori che espongono un listino indicano un ordine di grandezza di dieci euro andata e ritorno per le cale vicine e quindici per quelle lontane. ⚠️ Sono cifre da confermare: un listino non è datato, l’altro si riferisce alla stagione precedente. Chiedete il prezzo quando prenotate.
- Come si prenota: per telefono o messaggio direttamente all’operatore, il giorno prima in alta stagione. I contatti li trovate al porto e nelle strutture dove dormite.
- Se il mare cambia: il servizio salta, e la comunicazione arriva in giornata. È il motivo per cui non conviene costruire l’unico giorno che avete attorno a una cala lontana.
Un dettaglio che quasi nessuno sa: sull’isola esiste anche un servizio di trasporto via terra, con mezzi fuoristrada, verso le spiagge raggiungibili senza barca. Non è il caso di immaginarsi taxi in fila al porto, ma se avete difficoltà a camminare esiste ed è un’alternativa da chiedere sul posto.
Il vento decide la giornata
Su un’isola lunga e stretta in mezzo al canale di Sicilia, la domanda giusta la mattina non è “dove voglio andare” ma “da dove soffia oggi”. Marettimo è la più occidentale delle Egadi e prende i venti che arrivano dall’Atlantico senza nessun riparo davanti.
La regola che possiamo dare con sicurezza riguarda i due approdi del paese, ed è confermata sia dalle guide locali sia dalla manualistica nautica: con il maestrale lo Scalo Vecchio diventa impraticabile, con lo scirocco tocca allo Scalo Nuovo. Sono su due lati opposti, quindi quando uno è battuto l’altro di solito è vivibile: è la ragione per cui gli isolani si spostano da un porto all’altro a seconda della giornata. Con il grecale, invece, le barche si tirano in secco.
Il consiglio
Per le cale lontane preferiamo non darvi una regola vento per vento, e vi diciamo perché: non esiste una fonte affidabile che la fornisca, e alcune guide non concordano nemmeno su quale lato dell’isola si trovi una stessa cala. Inventarla significherebbe mandarvi in una baia battuta dalle onde. Il metodo che funziona è un altro ed è quello che usano tutti sull’isola: chiedere la mattina al porto, ai barcaioli. Sanno da dove soffia e vi dicono dove si sta bene quel giorno. Se il taxi boat non esce, la risposta è già arrivata.
Le grotte marine
La costa di Marettimo è bucata da decine di grotte, ed è la parte dell’isola che si vede solo dall’acqua. Le più note sono la Grotta del Cammello, che ha davanti una piccola spiaggia di ciottoli, la Grotta del Tuono, la Grotta del Presepe con le sue concrezioni, la Perciata, la Bombarda e la Ficaredda.
Le guide le elencano e basta, come se fossero nomi su una mappa. In realtà si visitano in un modo solo: con il giro dell’isola in barca, che dura circa quattro ore, entra dentro quelle navigabili e prevede le soste bagno. In alcune si entra a nuoto, in altre la barca passa sotto la volta. Con il mare mosso il giro si accorcia o salta: le grotte esposte non si toccano.
Cosa portarsi
- Scarpette da scoglio: su quasi tutte le cale si entra in acqua da ciottoli o roccia.
- Acqua, più di quella che pensate: sui sentieri non ci sono fontane e nelle cale non c’è nessun chiosco.
- Qualcosa per l’ombra: un telo o un ombrellino leggero. Sulle cale lontane l’ombra naturale è un caso fortunato.
- Maschera e boccaglio: i fondali qui valgono più della spiaggia, e al Cretazzo si vede il perché.
- Contanti: sull’isola il bancomat è uno solo, e il barcaiolo non ha il POS.
Marettimo con i bambini
Si può, ma scegliendo. Le cale del paese, Scalo Vecchio e Scalo Nuovo, hanno l’acqua che digrada piano e sono a due passi da casa: sono la base giusta con bambini piccoli. Il Rotolo e la Praia dei Nacchi si raggiungono con una camminata breve e reggono bene una giornata in famiglia.
Quello che non funziona sono i sentieri lunghi: un’ora e mezza al sole senza acqua, con tratti esposti, non è una gita per bambini, e le guide locali lo scrivono a chiare lettere per Cala Manione e Cala Nera. Se volete portarli in una cala lontana, la risposta è il taxi boat: Scalo Maestro, arrivando via mare, è la più adatta ai piccoli tra quelle fuori mano.
I nomi in dialetto, tradotti
Sull’isola quasi nessuno usa i nomi che trovate scritti. Se chiedete indicazioni al porto o sentite parlare i pescatori, vi servirà questo, che nessuna guida vi dà.
| Come lo sentite dire | Come lo trovate scritto |
|---|---|
| u scaru Maistru | Scalo Maestro |
| a praia i Cala Niura | Cala Nera |
| sutta a Maronna du Rotulu | Spiaggia del Rotolo |
| a praia i Nacchi | Praia dei Nacchi |
| a Zotta du Parrino | Baia del Prete |
| u Sdirrupato | la spiaggetta sotto il cimitero |
| u Bagnu ‘i fimmini | una caletta in paese |
Attenzione a Ruttiddi: a seconda di chi parla indica delle grotte o due spiaggette a dieci minuti dal paese. Se ve lo dicono, fatevi indicare quale delle due cose intendono.
Qual è la spiaggia più bella di Marettimo?
Cala Bianca è la più fotografata, con i ciottoli chiari e l’acqua turchese, ma si raggiunge realisticamente solo in barca: a piedi è un’escursione da tre ore per camminatori esperti. Tra quelle che si raggiungono a piedi la più bella è la Praia dei Nacchi, a un quarto d’ora dal paese, mentre il Cretazzo è la scelta di chi vuole i fondali migliori per lo snorkeling e accetta un’ora e tre quarti di cammino.
Ci sono spiagge di sabbia a Marettimo?
No. Le cale di Marettimo sono di ciottoli, ghiaia grossa e roccia: l’isola è un massiccio calcareo e la costa è fatta di scogliere e insenature. Alcune guide parlano di sabbia, anche scura, ma non corrisponde: servono le scarpette da scoglio, perché su parecchie cale si entra in acqua da ciottoli scivolosi o calandosi da un lastrone.
Quali spiagge di Marettimo si raggiungono a piedi?
A pochi minuti dal paese ci sono Scalo Vecchio, Scalo Nuovo, le spiaggette sotto il cimitero e la Baia del Prete; il Rotolo è a dieci-venti minuti e la Praia dei Nacchi a un quarto d’ora scarso. Con una camminata vera si arriva a Zotta Muletti e a Scalo Maestro in circa un’ora e mezza, al Cretazzo in un’ora e tre quarti e a Punta Libeccio in due ore. Cala Bianca e Cala Nera, in pratica, si raggiungono solo dal mare.
Come funziona il taxi boat a Marettimo?
Diversi operatori dell’isola, quasi tutti famiglie di pescatori, portano i bagnanti nelle cale in mattinata e li recuperano nel pomeriggio all’ora concordata. Si prenota per telefono o messaggio, meglio il giorno prima in alta stagione. I due operatori che espongono un listino indicano un ordine di grandezza di dieci euro andata e ritorno per le cale vicine e quindici per quelle lontane, ma le cifre pubblicate non sono aggiornate all’ultima stagione: il prezzo va confermato alla prenotazione. Se il mare peggiora il servizio non esce, e lo si sa in giornata.
Cala Nera si può raggiungere a piedi?
La spiaggia no. Il sentiero da terra porta in un’ora e mezza o due sopra la cala, in zona Punta Libeccio, ma per metterci piede bisogna calarsi dagli scogli e fare l’ultimo tratto a nuoto, cosa che le guide locali sconsigliano. Chi scrive che si arriva a piedi e chi scrive che si arriva solo via mare stanno rispondendo a due domande diverse: la risposta pratica è che ci si va in barca.
Che vento rovina la giornata a Marettimo?
Dipende da dove siete. Sui due approdi del paese la regola è netta e la confermano sia le fonti locali sia quelle nautiche: con il maestrale lo Scalo Vecchio diventa impraticabile, con lo scirocco tocca allo Scalo Nuovo. Essendo su lati opposti, quando uno è battuto l’altro di solito è vivibile. Per le cale lontane non esiste una regola pubblicata affidabile: il modo giusto è chiedere la mattina ai barcaioli al porto, che sanno dove si sta bene quel giorno.
Ci sono servizi, bar o ombrelloni nelle cale di Marettimo?
No, nessuna cala è attrezzata: niente stabilimenti, niente noleggio ombrelloni, niente chioschi. L’ombra naturale c’è solo in un paio di posti, per esempio dietro gli scogli del Cretazzo e sotto i pini della Praia dei Nacchi. Bisogna portarsi acqua, ombra e cibo da casa, e sui sentieri non ci sono fontane.
Marettimo è adatta ai bambini?
Sì, scegliendo bene. Scalo Vecchio e Scalo Nuovo hanno l’acqua che digrada piano e sono in paese; il Rotolo e la Praia dei Nacchi si raggiungono con una camminata breve. Da evitare con i piccoli sono i sentieri lunghi verso Cala Manione e Cala Nera, esposti e in alcuni tratti a strapiombo, che le guide locali sconsigliano esplicitamente. Per una cala lontana con i bambini la soluzione è il taxi boat, e Scalo Maestro è la più adatta.
Informazioni essenziali
- Tipo di costa: ciottoli, ghiaia e roccia, nessuna spiaggia di sabbia
- A piedi dal paese: Scalo Vecchio e Scalo Nuovo subito, Rotolo e Praia dei Nacchi entro venti minuti
- Solo dal mare: Cala Bianca, Cala Nera, Cala Conca
- Taxi boat: circa 10-15 € andata e ritorno secondo la distanza, da confermare
- Servizi nelle cale: nessuno, in nessuna
- Da portare: scarpette da scoglio, acqua, ombra, contanti
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