Assicurazione viaggio Giordania: perché serve e quale scegliere

Chi immagina Petra pensa a una cartolina: il Tesoro rosa che appare in fondo alla gola. La realtà è più faticosa e più bella insieme. Petra è enorme, ci si cammina dentro per chilometri, si salgono centinaia di gradini scavati nella roccia per arrivare al Monastero, e lo si fa quasi sempre sotto un sole che nel deserto giordano non perdona. La stessa Farnesina raccomanda cautela lungo i passaggi stretti del Siq per il rischio di caduta di pietre. È un posto meraviglioso, ma è anche un posto dove un piede messo male, un colpo di calore o una caduta ti trovano molto lontano da un ospedale attrezzato.

Io in Giordania non ci sono ancora stato, e sono onesto con voi: questa non è la cronaca di un mio viaggio. Ma è proprio il tipo di viaggio in cui l’assicurazione conta davvero, tra archeologia da esplorare a piedi, notti nel deserto e immersioni nel Mar Rosso. In questo articolo vi spiego se serve per legge o no (c’è parecchia confusione in giro), perché serve comunque, cosa deve coprire una polizza adatta alla Giordania e quanto costa. Con i fatti in mano, non con la paura.

In breve

L’assicurazione di viaggio NON è oggi obbligatoria per entrare in Giordania, ma la Farnesina la raccomanda vivamente, e la ragione è concreta: le strutture private sono buone ma costose e chiedono il pagamento, spesso anticipato. Attenzione a un equivoco: il Jordan Pass fa entrare e visitare i siti (Petra inclusa) ma NON è un’assicurazione. I rischi veri sono legati al tipo di viaggio: le lunghe camminate a Petra sotto il sole, le escursioni nel deserto del Wadi Rum, le immersioni ad Aqaba. Serve una polizza con buon massimale sanitario, rimpatrio, pagamento diretto e assistenza in italiano. Heymondo copre la Giordania; il preventivo con lo sconto del 10% si fa in due minuti.

L’assicurazione di viaggio è obbligatoria per la Giordania?

Rispondo subito, perché su questo circola molta confusione: no, oggi l’assicurazione di viaggio non è obbligatoria per entrare in Giordania da turista italiano. Il Ministero degli Esteri, sulla scheda Giordania di Viaggiare Sicuri, la raccomanda vivamente, ma tra i requisiti d’ingresso veri e propri chiede solo il passaporto valido e il visto. L’assicurazione non è tra questi.

Da dove nasce allora la convinzione, molto diffusa, che sia obbligatoria? Da un fatto vero ma superato: durante la pandemia, fino a luglio 2023, la Giordania imponeva davvero una polizza medica con copertura Covid come condizione d’ingresso. Quell’obbligo è stato poi abolito insieme a tutte le altre misure anti-Covid, ma molte pagine online non sono mai state aggiornate e continuano a ripetere che serve per forza. Oggi non è così. Il che non vuol dire che potete farne a meno a cuor leggero: “non obbligatoria” e “non necessaria” restano due cose diverse, e in Giordania la differenza la sentite eccome.

Visto, Jordan Pass e assicurazione: cosa serve per entrare

Prima di arrivare ai rischi, mettiamo ordine nei documenti, perché anche qui c’è un equivoco che vale la pena sciogliere. Per entrare in Giordania un italiano ha bisogno del visto turistico, che si ottiene come e-visa sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno giordano, oppure all’arrivo all’aeroporto di Amman. Da solo costa 40 dinari giordani, una cinquantina di euro.

La maggior parte dei viaggiatori però usa il Jordan Pass, ed è qui che serve chiarezza. Il Jordan Pass è una carta del Ministero del Turismo che, a fronte di un soggiorno di almeno alcune notti, rende gratuito il visto e include l’ingresso a oltre 40 siti del paese, Petra compresa. Costa dai 70 agli 80 dinari a seconda di quanti giorni volete stare a Petra. È una comodità e un risparmio reali. Ma attenzione:

Attenzione: il Jordan Pass NON è un’assicurazione. Copre il visto e l’ingresso ai siti archeologici, non ha nulla a che vedere con la copertura sanitaria, il rimpatrio o l’assistenza medica. Sono due cose distinte e complementari: il Jordan Pass vi fa entrare e visitare, l’assicurazione vi copre se vi fate male. Averne uno non vi esonera dall’altra. E poiché le condizioni del pass (soprattutto il numero minimo di notti per avere il visto gratis) cambiano, conviene verificarle sul sito ufficiale del Jordan Pass prima di prenotare.

Perché in Giordania serve davvero: Petra, deserto e mare

Ecco il punto vero, quello per cui vale la pena averla anche se nessuno ve la chiede all’ingresso. Il viaggio in Giordania è fatto di esperienze fisiche, all’aperto, spesso lontane dalle città, ed è lì che si concentrano gli imprevisti.

  • Petra. Non è un museo con le sale: è un sito immenso che si visita camminando per chilometri su terreni rocciosi e irregolari, con salite ripide come quella dei circa 800 gradini per il Monastero. La Farnesina segnala espressamente il rischio di caduta di pietre lungo il Siq e nell’area del Tesoro, e il rischio di piene improvvise nei canaloni in caso di pioggia. Aggiungete il caldo, e cadute, distorsioni e colpi di calore diventano concreti.
  • Il deserto del Wadi Rum. Escursioni in fuoristrada, notti nei campi tendati, tratti in cammello, arrampicate. È un’esperienza magnifica, ma sei lontano da tutto: qui la raccomandazione è affidarsi a operatori organizzati ed evitare le uscite in solitaria, e una copertura con assistenza e rimpatrio non è un lusso.
  • Aqaba e il Mar Rosso. Se avete in programma immersioni o snorkeling, tenete presente che molte polizze considerano il diving un’attività a rischio e lo coprono solo con un’estensione dedicata: controllate che la vostra lo includa, altrimenti un incidente in acqua resta scoperto.
Assicurazione Viaggio Giordania
Assicurazione Viaggio Giordania

A fare da sfondo a tutto, il caldo. In estate nel sud del paese, nel Wadi Rum e verso il Mar Morto si superano abbondantemente i 40 gradi, con punte anche più alte. Disidratazione e malori sotto sforzo sono un rischio reale, ed è uno dei motivi per cui il periodo e la copertura vanno scelti con la testa.

Come funziona la sanità per i turisti in Giordania

La Giordania, e Amman in particolare, ha una sanità privata di buon livello, tanto che la capitale è una meta di turismo medico per la regione. Ma per il turista straniero c’è un dato che la Farnesina mette nero su bianco e che cambia tutto: tutte le strutture, pubbliche o private, richiedono il pagamento delle prestazioni, spesso in via anticipata. E nel privato, dove con ogni probabilità finirete, i costi sono di norma molto alti. Fuori dalla capitale, poi, la qualità delle strutture cala in modo netto.

Questo ci porta dritti alla voce che pesa di più: l’eventuale rimpatrio sanitario in Italia, che da un paese come la Giordania costa molto. Ed è qui che torna utile una parola che conviene tenere a mente, pagamento diretto: una polizza che salda direttamente la struttura vi evita di anticipare somme importanti, per giunta in un momento in cui state male e siete lontani da casa. Con la copertura giusta, quel “pagamento anticipato” richiesto dagli ospedali lo gestisce la compagnia al posto vostro.

Cosa deve coprire una polizza per la Giordania

Riassumendo in una lista pratica, ecco a cosa guardare per una polizza adatta alla Giordania, in ordine di importanza:

  • Massimale sulle spese mediche alto, adeguato a strutture private che si pagano a tariffa piena.
  • Rimpatrio sanitario incluso e senza tetto: dalla Giordania è la voce più cara in caso di emergenza seria.
  • Pagamento diretto in ospedale, per non dover anticipare voi le somme richieste.
  • Assistenza 24 ore su 24 in italiano, con una centrale operativa vera che vi segua da lontano.
  • Copertura delle attività che farete: se avete in programma immersioni ad Aqaba o attività nel deserto, verificate che siano comprese o aggiungete l’estensione.

Perché scelgo Heymondo per la Giordania

Arrivo alla polizza che uso io da tre anni, e ve la dico da persona onesta, non da venditore. La Giordania è tra le destinazioni coperte da Heymondo, che le dedica pure una pagina apposita. Sul fronte che qui conta di più, quello sanitario, sul livello Premium le spese mediche sono illimitate in tutto il mondo, con rimpatrio sanitario, pagamento diretto in ospedale e assistenza in italiano attiva a ogni ora: esattamente il profilo che serve dove le cure si pagano e spesso si anticipano.

Non è perfetta, e non ve la dipingo tale: sul bagaglio è debole e l’annullamento non è compreso di serie, va aggiunto a parte. E se il vostro viaggio prevede le immersioni ad Aqaba o attività sportive nel deserto, verificate come sempre che rientrino nella copertura scelta, perché su questo le condizioni delle polizze variano. Per il quadro completo l’ho scritto nella recensione dedicata a Heymondo; per la parte sanitaria, che in Giordania è il cuore, potete vedere l’assicurazione di viaggio Heymondo con le spese mediche illimitate e valutarla per le vostre date.

Quanto costa un’assicurazione di viaggio per la Giordania

Il prezzo dipende da quanti giorni state via, dalla vostra età e dal livello che scegliete, quindi qualsiasi cifra secca sarebbe una bugia. L’ordine di grandezza però è chiaro: parliamo di poche decine di euro per coprire un viaggio, a fronte di cure private che si pagano a tariffa piena e di un rimpatrio che, se serve, si misura in decine di migliaia. È il classico rapporto costo-beneficio a vostro favore, e in un viaggio così esperienziale conta ancora di più.

Per sapere la cifra vera basta mettere le vostre date: come lettori di Dovevado avete lo sconto del 10% già dentro il link, senza codici da copiare. Potete calcolare il preventivo per la Giordania con lo sconto del 10% in un paio di minuti, e il prezzo si vede senza doversi registrare.

Quando andare in Giordania

Una nota pratica che si lega a tutto il resto. I periodi migliori per la Giordania sono la primavera, da marzo a maggio, e l’autunno, da settembre a novembre: temperature gradevoli per camminare a Petra e godersi il deserto. L’estate, soprattutto nel sud, nel Wadi Rum e sul Mar Morto, è torrida, con temperature che superano i 40 gradi: è proprio il periodo in cui i malori da caldo di cui parlavamo diventano più probabili, e non a caso è la stagione meno consigliata. L’inverno è mite di giorno ma freddo la sera nel deserto, con qualche pioggia.

Un’ultima cosa, per onestà. La Giordania è un paese stabile e sicuro per il turismo nelle sue mete, da Amman a Petra, dal Wadi Rum ad Aqaba. Si trova però in una regione attraversata da tensioni, e la Farnesina raccomanda di evitare le fasce di confine con Siria e Iraq, che comunque non sono zone di interesse turistico. Prima di partire date sempre un’occhiata a Viaggiare Sicuri e valutate la registrazione del viaggio: è buon senso, non paura.

Domande frequenti sull’assicurazione di viaggio per la Giordania

L’assicurazione di viaggio è obbligatoria per la Giordania?

No, oggi non è obbligatoria per entrare in Giordania da turista italiano: i requisiti d’ingresso sono passaporto valido e visto. La Farnesina la raccomanda però vivamente. L’obbligo di una polizza con copertura Covid è esistito durante la pandemia, fino a luglio 2023, ed è stato poi abolito: è da lì che nasce la convinzione, ormai superata, che sia obbligatoria.

Il Jordan Pass include l’assicurazione di viaggio?

No. Il Jordan Pass copre il visto turistico e l’ingresso a oltre 40 siti, Petra compresa, ma non comprende alcuna copertura sanitaria, rimpatrio o assistenza medica. Il Jordan Pass e l’assicurazione di viaggio sono due cose distinte: uno vi fa entrare e visitare, l’altra vi copre se vi fate male.

Perché serve l’assicurazione per un viaggio in Giordania?

Perché il viaggio è molto fisico e all’aperto: a Petra si cammina per chilometri su terreni rocciosi e sotto il sole, con salite ripide e rischio di cadute; nel deserto del Wadi Rum si è lontani dagli ospedali; ad Aqaba ci sono le immersioni. Inoltre le cure nelle strutture private si pagano, spesso in anticipo, e il rimpatrio sanitario è molto costoso.

Le cure mediche in Giordania sono a pagamento per i turisti?

Sì. Secondo la Farnesina, tutte le strutture sanitarie giordane, pubbliche o private, richiedono il pagamento delle prestazioni, spesso in via anticipata, e nel privato i costi sono di norma molto alti. Per questo è importante una polizza con pagamento diretto, che salda la struttura al posto vostro senza farvi anticipare somme.

Heymondo copre la Giordania?

Sì, la Giordania è tra le destinazioni coperte da Heymondo, che le dedica una pagina apposita. Sul livello Premium le spese mediche sono illimitate in tutto il mondo, con rimpatrio, pagamento diretto in ospedale e assistenza in italiano. Se prevedete immersioni o attività sportive, verificate che rientrino nella copertura scelta.

Qual è il periodo migliore per andare in Giordania?

La primavera, da marzo a maggio, e l’autunno, da settembre a novembre, con temperature ideali per camminare a Petra e nel deserto. L’estate, soprattutto nel sud e sul Mar Morto, è torrida e supera i 40 gradi, quindi è la stagione meno consigliata anche per il rischio di malori da caldo.

(Visitato 4 volte. Solo oggi ci sono state 4 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter