Monaco di Baviera: cosa vedere in città e dintorni

Monaco di Baviera è in cima alla mia lista da un pezzo, e per un motivo su tutti: alla Alte Pinakothek è custodita una delle più grandi collezioni di Rubens al mondo, e chi mi segue su dovevado.net sa che io i pittori li inseguo. Ma sarebbe ingiusto ridurla ai suoi musei. Monaco è la città dove la grande arte e il boccale di birra convivono senza contraddirsi: la mattina davanti a un quadro fiammingo, il pomeriggio in un biergarten sotto i castagni, e nessuno trova strana la cosa. È elegante e popolare insieme, ordinata e godereccia, ricca eppure a misura d’uomo.

In questa guida vi porto per mano tra tutto quello che vale la pena vedere: la Marienplatz e il suo carillon, la reggia dei Wittelsbach, il quartiere dei musei, il parco più grande della città con i suoi surfisti, il castello di Nymphenburg e le birrerie storiche. Poi vi dico cosa si raggiunge in giornata dai dintorni (i castelli di Ludwig, il memoriale di Dachau, le Alpi), quanti giorni servono davvero, come muoversi senza auto e dove conviene dormire. Perché, come ripeto sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

In breve

Monaco di Baviera (in tedesco München), capitale della Baviera, si visita bene in 2-3 giorni. Il cuore da non perdere è la Marienplatz con il Municipio Nuovo e il Glockenspiel, la Residenz dei Wittelsbach, il quartiere dei musei con le Pinacoteche (l’Alte Pinakothek e i suoi Rubens), il Deutsches Museum, l’Englischer Garten con l’onda dei surfisti, il castello di Nymphenburg e la Hofbräuhaus. Ci si muove solo con U-Bahn e S-Bahn (l’auto in centro è inutile): un biglietto singolo zona M costa 4,20 €, il giornaliero 10,10 €. Con più tempo, dai dintorni si raggiungono in giornata Neuschwanstein, il memoriale di Dachau e le Alpi.

Perché visitare Monaco di Baviera

Prima di tutto una precisazione che evita un equivoco comune: Monaco di Baviera non è il Principato di Monaco. Sono due posti diversi e lontani. Il Principato di Monaco, con Monte Carlo e il casinò, è uno staterello sulla Costa Azzurra; Monaco di Baviera è invece una grande città tedesca, capitale della regione della Baviera (in tedesco si chiama München). Se cercate “Monaco Germania” è di questa che parliamo: la terza città della Germania per abitanti, adagiata sul fiume Isar a un passo dalle Alpi.

È stata per secoli la capitale dei Wittelsbach, la dinastia che l’ha riempita di palazzi, chiese barocche e collezioni d’arte, e che le ha lasciato quell’aria di capitale regale che ancora si respira. Oggi è una città ricca e ordinata, patria della birra e dell’Oktoberfest, ma anche della scienza (qui c’è il museo tecnico più grande del mondo) e dell’automobile (la BMW è di casa). La sua fortuna, per il viaggiatore, è che tutto il centro storico è compatto e in gran parte pedonale: si gira benissimo a piedi, e quel che è lontano lo raggiunge una metropolitana rapida e puntuale.

La Marienplatz, il Municipio Nuovo e il Viktualienmarkt

Il viaggio a Monaco comincia sempre dalla Marienplatz, la piazza centrale, cuore della città fin dalla sua fondazione nel 1158. A dominarla è il Neues Rathaus, il Municipio Nuovo, un imponente palazzo neogotico che sembra molto più antico di quanto sia: tutte quelle guglie e quei doccioni sono di fine Ottocento. Sulla sua torre si trova il Glockenspiel, il grande carillon con 32 figure a grandezza quasi naturale che a certe ore prendono vita e rievocano scene di storia bavarese: un torneo cavalleresco e la danza dei bottai. È kitsch e delizioso insieme, e la piazza si ferma a guardarlo a naso in su.

Monaco di Baviera cosa vedere - Municipio e torre dell'orologio
Monaco di Baviera cosa vedere – Municio e torre dell’orologio

Salire in cima al Municipio, invece, regala una delle viste migliori sui tetti del centro e, nelle giornate limpide, sulla catena delle Alpi all’orizzonte. A due passi c’è la Frauenkirche, la cattedrale con le due cupole a cipolla che sono il simbolo della città, e sull’altro lato il Viktualienmarkt, il mercato del cibo all’aperto attivo dal 1807: banchi di formaggi, spezie, fiori e specialità bavaresi, con al centro un biergarten dove fermarsi per una birra e una Weisswurst. Il mercato è aperto dal lunedì al sabato, chiuso la domenica.

Info pratica: guardare il Glockenspiel dalla piazza è gratis. Suona da marzo a ottobre alle 11:00, 12:00 e 17:00, mentre da novembre a febbraio solo alle 11:00 e 12:00. Alla torre panoramica del Municipio Nuovo si sale in ascensore (biglietto intorno ai 7 €, da fare in loco). La torre sud della Frauenkirche, riaperta dopo anni di lavori, si visita a 7,50 €; l’ingresso in chiesa è libero. Orari e tariffe aggiornati sul portale ufficiale della città.

La Residenz, la reggia dei Wittelsbach

A pochi passi dalla Marienplatz si apre la Residenz, la reggia di città dei Wittelsbach: per oltre quattro secoli, dal 1508 al 1918, è stata la residenza dei duchi, principi elettori e re di Baviera. È uno dei palazzi reali più importanti d’Europa e uno dei più sottovalutati dai turisti, che spesso lo saltano per mancanza di tempo: sbagliano. Dentro è un susseguirsi di oltre 130 sale sontuose, dal fiabesco Antiquarium rinascimentale (la sala più antica, lunga 66 metri e affrescata) alle stanze rococò, agli appartamenti reali.

Residenz Monaco di Baviera
Residenz Monaco di Baviera

Il biglietto del Residenzmuseum si può abbinare a due gioielli che si visitano lì accanto: la Schatzkammer, la Tesoreria, con corone, spade e oreficerie che coprono mille anni di storia, e il Cuvilliés-Theater, un teatro di corte rococò tra i più belli del mondo, tutto ori e velluti. Se l’arte e la storia vi appassionano, mettete in conto almeno mezza giornata.

Info pratica: il solo Residenzmuseum costa 10 € (ridotto 9 €); il biglietto combinato che aggiunge la Tesoreria e il teatro Cuvilliés costa 20 €. Gratis fino ai 18 anni. Aperto tutti i giorni: in estate (fine marzo-metà ottobre) 9:00-18:00 con ultimo ingresso alle 17:00, in inverno 10:00-17:00. Audioguida inclusa. Prezzi e orari aggiornati sul sito ufficiale della Residenz.

Il quartiere dei musei (Kunstareal) e le Pinacoteche

Se Monaco ha un cuore culturale, è la Kunstareal, il quartiere dei musei nella zona di Maxvorstadt: in pochi isolati si concentrano una decina di gallerie di primissimo piano. La regina è l’Alte Pinakothek, una delle pinacoteche più importanti d’Europa, che raccoglie la pittura antica dal Medioevo al Settecento: Dürer, Raffaello, Tiziano, Rembrandt, Leonardo. Ed è qui che torno al mio Rubens: il museo possiede una delle più grandi collezioni al mondo del maestro fiammingo, con una sala apposta, la Rubenssaal, dominata dal colossale “Giudizio Universale” alto oltre sei metri. Per chi ama la pittura, da solo vale il viaggio.

Accanto ci sono la Pinakothek der Moderne, tra i più grandi musei di arte moderna e design della Germania, il Museum Brandhorst (con una straordinaria raccolta di Andy Warhol e Cy Twombly) e il Lenbachhaus, che custodisce il gruppo del Cavaliere Azzurro, Kandinsky in testa. Un consiglio di programmazione: la Neue Pinakothek, il museo dell’Ottocento, è chiusa per un lungo restauro e riaprirà solo verso la fine del decennio; nel frattempo una selezione delle sue opere è esposta in un’ala dell’Alte Pinakothek, così i suoi impressionisti non li perdete comunque.

Consiglio: se potete, andate di domenica. La domenica l’ingresso alla collezione permanente dell’Alte Pinakothek, della Pinakothek der Moderne, del Museum Brandhorst e della Sammlung Schack costa un solo euro (si paga a parte solo l’eventuale mostra temporanea). È l’occasione per vedere una grande pinacoteca al prezzo di un caffè: negli altri giorni l’Alte Pinakothek costa 9 €, la Pinakothek der Moderne 10 €. Tutte chiuse il lunedì; orari sul sito ufficiale delle Pinacoteche.

Il Deutsches Museum

Su un’isoletta dell’Isar sorge il Deutsches Museum, il più grande museo della scienza e della tecnica del mondo. Non è un museo da vetrine e cartellini: è un posto dove si toccano le cose, si azionano leve, si assiste a esperimenti dal vivo. Ci sono aerei veri appesi al soffitto, sottomarini in cui entrare, miniere ricostruite in cui scendere, il fulmine artificiale che scocca a comando. Per i bambini è il paradiso, ma anche gli adulti ci passano ore senza accorgersene. Mettete in conto almeno mezza giornata, e non pretendete di vederlo tutto: è enorme.

Info pratica: il biglietto intero costa 16 €, aperto tutti i giorni 9:00-17:00. Una parte dell’edificio è ancora interessata da un grande cantiere di ammodernamento (la riapertura completa è prevista nel 2028): resta comunque visitabile un’enorme porzione di collezioni già rinnovate. Conviene comprare il biglietto online per evitare la coda. Dettagli sul sito ufficiale del Deutsches Museum.

L’Englischer Garten e i surfisti dell’Eisbach

L’Englischer Garten, il Giardino Inglese, è uno dei parchi urbani più grandi del mondo: con i suoi 375 ettari supera in estensione sia Hyde Park a Londra sia Central Park a New York. È il salotto verde dei monacensi, un intreccio di prati, boschetti, ruscelli e sentieri dove la città viene a correre, prendere il sole, remare sul laghetto e bere birra. Al centro svetta il Chinesischer Turm, la Torre Cinese, una pagoda di legno accanto a uno dei biergarten più famosi e capienti della città.

Englischer Garten Cosa vedere a Monaco di Baviera
Englischer Garten Cosa vedere a Monaco di Baviera

La sorpresa che non ti aspetti è all’ingresso sud del parco, accanto allo Haus der Kunst: lì un ramo del torrente Eisbach forma un’onda stazionaria, la famosa Eisbachwelle, dove i surfisti si esibiscono tutto l’anno, anche d’inverno con la neve intorno. Guardarli dal ponticello, gratis, è uno degli spettacoli più curiosi di Monaco: una città a mille chilometri dal mare che si è inventata il surf di fiume.

Surfisti dell'Eisbach Monaco di Baviera
Surfisti dell’Eisbach Monaco di Baviera

Il castello di Nymphenburg

A ovest del centro, raggiungibile in tram, si stende il castello di Nymphenburg, la sontuosa reggia estiva dei Wittelsbach: un palazzo barocco lungo mezzo chilometro, immerso in un parco magnifico attraversato da canali e costellato di padiglioni. Dentro si visitano le sale di rappresentanza, tra cui la celebre Galleria delle Bellezze voluta da Ludwig I, con i 36 ritratti di donne che il re trovava più belle, e la stanza dove nacque Ludwig II, il “re delle fiabe” che avrebbe poi costruito Neuschwanstein.

Monaco di Baviera cosa vedere Castello di Nymphenburg
Monaco di Baviera cosa vedere Castello di Nymphenburg

Il parco, a ingresso libero, è una passeggiata deliziosa in ogni stagione. Se avete tempo e andate in primavera o estate, cercate i quattro padiglioni nascosti tra gli alberi (l’Amalienburg, un capolavoro rococò, su tutti): aprono solo da aprile a metà ottobre.

Info pratica: il solo castello costa 10 € (ridotto 9 €); il biglietto combinato “Nymphenburg”, che aggiunge il Museo delle Carrozze e i padiglioni del parco, costa 20 € in estate (16 € in inverno, quando i padiglioni sono chiusi). Il parco è gratuito. Castello aperto tutti i giorni, 9:00-18:00 in estate e 10:00-16:00 in inverno. Tariffe e orari sul sito ufficiale di Nymphenburg.

La Hofbräuhaus e la cultura della birra

Non si capisce Monaco senza entrare in una birreria. La più celebre è la Hofbräuhaus, la birreria di corte fondata nel 1589, oggi un tempio del boccale da un litro dove sotto le volte affrescate suona l’orchestra in costume e si canta tra sconosciuti seduti alle stesse panche. È turistica, certo, ma è anche un pezzo di storia della città e va vista almeno una volta. Se cercate un’atmosfera più genuina, i monacensi vi manderanno all’Augustiner, considerata la birra più buona della città, o vi diranno di puntare direttamente su un biergarten all’aperto, l’istituzione bavarese per eccellenza: tavoloni sotto i castagni, la propria merenda portata da casa (è permesso) e un litro di birra fresca.

C’è poi un periodo in cui la birra diventa la protagonista assoluta della città: fine settembre, quando sulla spianata della Theresienwiese va in scena l’Oktoberfest, la festa della birra più famosa del mondo. Se il vostro viaggio capita in quelle settimane, cambia tutto, dai prezzi degli hotel all’atmosfera in strada, e conviene arrivare preparati: ne abbiamo scritto una guida dedicata, con date, prezzi e come funzionano le tende.

Olympiapark, il mondo BMW e gli altri luoghi fuori dal centro

Un paio di tappe si trovano fuori dal centro storico ma si raggiungono in pochi minuti di metropolitana. L’Olympiapark, costruito per i Giochi del 1972, è oggi un grande parco per lo sport e i concerti, riconoscibile per le sue avveniristiche coperture a tenda; accanto sorge il mondo BMW, con la spettacolare BMW Welt (a ingresso gratuito, è lo showroom-esperienza della casa) e il BMW Museum, che ripercorre un secolo di automobili e motori. I due si raggiungono con la metropolitana U3, fermata Olympiazentrum.

Info pratica: la BMW Welt è gratuita; il BMW Museum costa 10 € (ridotto 7 €). La torre panoramica dell’Olympiapark, l’Olympiaturm, è al momento chiusa per lavori di ristrutturazione: verificate se ha riaperto prima di contarci per la vista dall’alto.

Cosa vedere nei dintorni di Monaco: le gite di un giorno

Uno dei motivi per cui Monaco è una base di viaggio perfetta è quello che le sta intorno. Con una rete di treni efficiente e qualche tour organizzato, dalla città si raggiungono in giornata alcune delle mete più belle della Baviera e delle Alpi. La più gettonata è il castello di Neuschwanstein, la fiaba di pietra di Ludwig II che ispirò il castello Disney: si può raggiungere in giornata con un tour che tocca anche il castello di Linderhof, comodo perché il castello è lontano dai treni e va prenotato in anticipo.

Molto diversa nel tono, ma altrettanto importante, è la visita al memoriale del campo di concentramento di Dachau, a mezz’ora dalla città: un luogo della memoria da affrontare con rispetto, non una “gita” nel senso spensierato del termine. Chi ama la montagna può salire sullo Zugspitze, la vetta più alta della Germania, o spingersi verso Berchtesgaden e il Nido dell’Aquila (il rifugio in quota legato alla storia del nazismo, altro luogo dal registro serio); chi preferisce i borghi da cartolina ha la Strada Romantica con Rothenburg ob der Tauber. Anche Salisburgo, già in Austria, è a un’ora e mezza di treno. A ognuna di queste mete dedicheremo una guida a parte.

MetaDistanza da MonacoCome arrivarciPerché andarci
Dachau (memoriale)~20 kmS-Bahn S2 + bus (~40 min)Luogo della memoria
Neuschwanstein~130 kmTreno + bus o tour (~2 h)Il castello delle fiabe
Zugspitze~90 kmTreno per Garmisch + cremaglieraLa vetta più alta di Germania
Salisburgo~150 kmTreno (~1 h 30)La città di Mozart, in Austria
Rothenburg / Strada Romantica~200 kmTour o autoIl borgo medievale da cartolina
Berchtesgaden / Nido dell’Aquila~150 kmTreno o tour (~2 h)Alpi, laghi e storia

Quando andare a Monaco di Baviera

Monaco si visita tutto l’anno, ma ogni stagione ha il suo volto. La primavera e l’estate (da maggio a settembre) sono il periodo più bello per godersi la città all’aperto: i biergarten in piena attività, l’Englischer Garten pieno di vita, le gite in montagna a portata di mano. È anche la stagione più affollata e con i prezzi più alti. Il tardo settembre e inizio ottobre sono il tempo dell’Oktoberfest: due settimane in cui la città è in festa ma anche presa d’assalto, con gli hotel alle stelle. L’inverno è freddo ma ha il suo fascino, soprattutto a dicembre, quando la Marienplatz e le piazze del centro si riempiono dei mercatini di Natale (i Christkindlmärkte), tra vin brulé, luci e artigianato.

Come arrivare e come muoversi a Monaco di Baviera

Monaco ha un grande aeroporto internazionale (MUC), collegato al centro dalle linee suburbane S-Bahn S1 e S8: circa 40 minuti fino alla stazione centrale (Hauptbahnhof), con un treno ogni 10 minuti circa. In alternativa c’è il Lufthansa Express Bus (circa 45 minuti). Se arrivate in treno, la Hauptbahnhof è in pieno centro, a pochi minuti a piedi o una fermata di metro da Marienplatz.

In città il trasporto pubblico è eccellente e integrato: metropolitana (U-Bahn), treni suburbani (S-Bahn), tram e autobus usano tutti lo stesso biglietto, gestito dal consorzio MVV. La buona notizia è che praticamente tutte le attrazioni turistiche stanno nella zona tariffaria M, la più interna: vi basta quella. L’auto in centro è da evitare: c’è una zona a traffico limitato ambientale (la Umweltzone) che richiede un apposito bollino, il parcheggio è caro e la metropolitana arriva ovunque. Se arrivate in macchina, lasciatela in un parcheggio Park & Ride ai margini della città e proseguite con i mezzi.

Biglietto (zona M)Prezzo 2026Note
Singolo (Einzelfahrkarte)4,20 €Una corsa, cambi inclusi
Giornaliero 1 persona (Single-Tageskarte)10,10 €Il migliore per una giornata piena
Giornaliero gruppo fino a 5 (Gruppen-Tageskarte)19,70 €Conviene già in due o tre
Dall’aeroporto (zona M-5)15,10 € singolo / 17,50 € giornalieroL’Airport-City-Day-Ticket copre tutta la giornata
Tariffe MVV in vigore dal 2026. Dal 2026 i bambini 6-14 anni viaggiano gratis con un adulto munito di biglietto giornaliero. Prezzi aggiornati sul sito MVV.

Se pensate di girare molto e di entrare in diversi musei, valutate le card turistiche cittadine. La CityTourCard e la München Card uniscono il trasporto pubblico a una serie di sconti sulle attrazioni; il München City Pass, invece, include l’ingresso gratuito a un buon numero di musei e attrazioni. La differenza è tutta lì: le prime danno sconti, il pass dà ingressi inclusi. I prezzi cambiano spesso, quindi conviene fare due conti sul sito ufficiale in base a quante attrazioni pensate davvero di visitare.

Quanti giorni servono: itinerario di 1, 2 e 3 giorni

Per farsi un’idea della città bastano due giorni; per goderla con calma e concedersi una gita, tre sono l’ideale. Ecco come li imposterei.

  • In 1 giorno: Marienplatz e il Glockenspiel al mattino, la Residenz o le Pinacoteche, pranzo al Viktualienmarkt, pomeriggio all’Englischer Garten con l’onda dei surfisti e sera in una birreria storica.
  • In 2 giorni: il secondo giorno si aggiungono il castello di Nymphenburg, il Deutsches Museum (o un altro museo della Kunstareal) e una passeggiata senza fretta tra i quartieri, chiudendo in un biergarten.
  • In 3 giorni: il terzo giorno si dedica a una gita fuori porta, dal castello di Neuschwanstein al memoriale di Dachau, secondo i vostri interessi.

Dove dormire a Monaco di Baviera

La scelta della zona a Monaco pesa soprattutto sul portafoglio e sulla comodità dei mezzi, perché il trasporto pubblico è così efficiente che anche dormendo un po’ fuori si raggiunge il centro in fretta. Queste le aree principali da valutare.

Dove dormire a Monaco: in quale zona

  • Altstadt (centro storico): dentro l’anello pedonale, a piedi da tutto. La zona più bella e più cara, ideale per chi vuole vivere il centro e non pensare ai mezzi.
  • Zona Hauptbahnhof e Ludwigsvorstadt / Westend: attorno alla stazione centrale e alla Theresienwiese, è dove si concentra gran parte dell’offerta. Comodissima per gli arrivi in treno e per i mezzi, con il miglior rapporto qualità-prezzo.
  • Maxvorstadt e Schwabing: il quartiere dei musei e quello universitario, eleganti e vivaci, pieni di caffè e locali. Perfetti per chi cerca l’atmosfera cittadina lontano dalla ressa turistica.
  • Fuori città, sulla S-Bahn (Planegg, Gauting, Germering): la scelta furba per spendere meno. Cittadine tranquille collegate al centro in 20-30 minuti di treno.

Dove dormire a Monaco: hotel e appartamenti

Le strutture qui sotto le abbiamo scelte tra quelle meglio recensite e ben collegate, di zone e tipi diversi (scartando chi non arriva a un giudizio solido su un numero congruo di recensioni).

Comodi alla stazione centrale (zona Westend)

  • Residence Inn by Marriott Munich Central: aparthotel quattro stelle con appartamenti dotati di cucina, a una sola fermata di metro dalla Hauptbahnhof; comodo per famiglie e soggiorni lunghi.
  • Bavaria Boutique Hotel: piccolo hotel a conduzione familiare da oltre trent’anni, nel Westend a circa dieci minuti a piedi dalla stazione centrale.

Nei quartieri e fuori città, per risparmiare

  • Park Hotel Laim: hotel quattro stelle a conduzione familiare nel quartiere residenziale di Laim, con la metro U5 davanti alla porta e il centro a poche fermate.
  • Parkhotel Leiser: hotel a pochi passi dalla stazione di Planegg, sulla linea S6, per chi vuole spendere meno restando a una ventina di minuti dal centro.

Dove mangiare a Monaco di Baviera

La cucina di Monaco è schietta, saporita e pensata per accompagnare la birra. Il piatto simbolo sono le Weisswurst, i würstel bianchi di vitello che si mangiano rigorosamente prima di mezzogiorno con la senape dolce e un bretzel; poi c’è lo Schweinshaxe, lo stinco di maiale croccante, l’Obatzda, una crema di formaggio speziata, e i grandi Brezn salati. Per un pranzo veloce e verace, il Viktualienmarkt è la scelta migliore, tra banchi e osterie. Per l’esperienza completa, invece, ci si siede in una birreria o in un biergarten.

Dove mangiare a Monaco

  • Birrerie storiche: la Hofbräuhaus per l’atmosfera, l’Augustiner-Bräustuben per la cucina bavarese più genuina.
  • Viktualienmarkt: banchi e piccole osterie per un pranzo tipico al volo, con il biergarten al centro.
  • Biergarten: quello del Chinesischer Turm nell’Englischer Garten è il più famoso; si può portare il proprio cibo e ordinare solo la birra.

Info essenziali

  • Come arrivare: aeroporto MUC, poi S-Bahn S1/S8 fino al centro (~40 min); ottimi collegamenti ferroviari.
  • Come muoversi: U-Bahn, S-Bahn, tram e bus (MVV, zona M); auto sconsigliata in centro.
  • Quando andare: maggio-settembre per la città all’aperto; dicembre per i mercatini; fine settembre per l’Oktoberfest.
  • Quanti giorni: 2-3 per la città, una settimana con i dintorni.
  • Da non perdere: Marienplatz, Residenz, Pinacoteche, Englischer Garten, Nymphenburg, una birreria.

Domande frequenti su Monaco di Baviera

Quanti giorni servono per visitare Monaco di Baviera?

Per vedere il centro e i musei principali bastano 2 giorni; con 3 giorni ci si aggiunge una gita fuori porta (Neuschwanstein o Dachau). Per esplorare anche i dintorni, come le Alpi e i castelli, serve circa una settimana.

Qual è la differenza tra Monaco di Baviera e il Principato di Monaco?

Sono due luoghi diversi. Monaco di Baviera (in tedesco München) è una grande città della Germania, capitale della Baviera. Il Principato di Monaco, con Monte Carlo, è uno Stato indipendente sulla Costa Azzurra, in Francia.

Cosa vedere a Monaco di Baviera gratis?

Sono gratuiti la Marienplatz con il Glockenspiel, il Viktualienmarkt, l’Englischer Garten con i surfisti dell’Eisbach, il parco di Nymphenburg e la BMW Welt. La domenica l’Alte Pinakothek e altri musei costano un solo euro.

Come ci si muove a Monaco di Baviera?

Con il trasporto pubblico integrato MVV: metropolitana (U-Bahn), treni suburbani (S-Bahn), tram e bus, tutti con lo stesso biglietto. Quasi tutte le attrazioni sono nella zona M; il singolo costa 4,20 € e il giornaliero 10,10 €. L’auto in centro è sconsigliata.

Quando conviene andare a Monaco di Baviera?

Da maggio a settembre per vivere la città all’aperto e i biergarten; a dicembre per i mercatini di Natale. A fine settembre c’è l’Oktoberfest, spettacolare ma con hotel affollati e cari.

Cosa vedere nei dintorni di Monaco di Baviera?

In giornata si raggiungono il castello di Neuschwanstein, il memoriale del campo di Dachau, la vetta dello Zugspitze, Berchtesgaden con il Nido dell’Aquila, Rothenburg sulla Strada Romantica e persino Salisburgo, in Austria.

Se usi Pinterest, condividi questa immagine

Cosa vedere a Monaco di Baviera
Monaco di Baviera: cosa vedere in città e dintorni 7
(Visitato 3 volte. Solo oggi ci sono state 3 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter