Campiglia Marittima è marittima come io sono astronauta. Sta in cima a una collina, a guardare il mare da lontano, e chi ci arriva convinto di trovare una località balneare si ritrova a fare tornanti fra gli olivi. Il nome viene dalla Maremma marittima, il vecchio nome della fascia costiera, non dalla spiaggia sotto casa: la spiaggia è a una decina di chilometri, e da lassù si vede tutta insieme, dall’Elba a Piombino.
Questo è un borgo medievale vero, di quelli piccoli, con la rocca sopra, le porte nelle mura e un palazzo pubblico che ha ancora gli stemmi di chi lo abitava. Nel 2023 ha rappresentato la Toscana al Borgo dei Borghi su Rai 3, ed è il tipo di posto che si visita in mezza giornata e si ricorda molto più a lungo. Qui sotto cosa vedere, quanto costa, e la questione della stazione ferroviaria, che è la cosa che manda in confusione più gente di ogni altra.
In breve
Campiglia Marittima è un borgo medievale di collina in Val di Cornia, provincia di Livorno, sulla Costa degli Etruschi. Da vedere: la Rocca, museo all’aperto con il Cassero, la cisterna e la cinta merlata; il Palazzo Pretorio con gli stemmi dei Capitani del Popolo, che ospita il Museo Carlo Guarnieri e il Museo dei Minerali; la Pieve di San Giovanni, romanica; le porte e le mura. Biglietto Rocca + Guarnieri: 5 € intero, 4 € ridotto, 12 € famiglia. Nel territorio comunale ci sono il Parco archeominerario di San Silvestro e le terme di Venturina. ⚠️ La stazione di Campiglia Marittima non è nel borgo: sta a Venturina Terme, in pianura, ed è lo scalo da cui si prosegue per Piombino e i traghetti per l’Elba.
Indice dell’Articolo
Dove si trova Campiglia Marittima e perché non è un paese di mare
Siamo in Val di Cornia, nell’entroterra della Costa degli Etruschi, in provincia di Livorno. Il borgo sta arroccato su un poggio che domina la pianura fino al mare: dalla Rocca, nelle giornate pulite, si vedono il golfo di Baratti, il promontorio di Piombino e l’isola d’Elba di fronte.
La confusione sul nome è comprensibile e va tolta di mezzo subito, perché condiziona il modo di organizzare la giornata: a Campiglia non si viene per fare il bagno. Il comune arriva verso la costa, ma il borgo è collina, e le spiagge vere della zona sono quelle di San Vincenzo, di Baratti e di Follonica, tutte a una ventina di minuti d’auto. Campiglia è la mezza giornata di storia, ombra e panorama che si incastra fra due giornate di mare, ed è per questo che funziona.
Il borgo è piccolo e si gira interamente a piedi, con la sola avvertenza che si sale: le pietre sono in pendenza, la Rocca sta sul punto più alto, e d’estate conviene farlo la mattina presto o dopo le cinque.
La Rocca di Campiglia, il museo all’aperto
La Rocca è la ragione principale per salire quassù. Sta sulla sommità del colle e non è un rudere qualsiasi: è un museo all’aperto nato nel 2008 sulla base degli scavi condotti dal Dipartimento di Archeologia Medievale dell’Università di Siena, cioè lo stesso gruppo che ha scavato Rocca San Silvestro qui accanto. Non è un dettaglio accademico: significa che quello che si vede è documentato, e che il percorso racconta come si viveva davvero in un castello di questa taglia, non una versione romantica.

Dentro il complesso ci sono il Cassero, l’antica cisterna, la cinta muraria merlata con le bifore e l’acquedotto degli anni Trenta, che è l’unico pezzo novecentesco e sta lì a ricordare che il colle è stato usato ininterrottamente. Il panorama dall’alto è quello che ripaga la salita.
Info pratica: il biglietto dei Musei della Rocca, che comprende anche la Mostra Museo Permanente “Carlo Guarnieri”, costa 5 € intero, 4 € ridotto e 12 € il biglietto famiglia (massimo 5 persone). Gli orari cambiano di giorno in giorno: ad agosto si va dalle 9:30 alle 13:30 in gran parte della settimana, con alcune giornate spostate al pomeriggio-sera (16:30-20:30), e il lunedì è chiuso. Prima di salire, un’occhiata al calendario del giorno sul sito dei Parchi della Val di Cornia evita il viaggio a vuoto. Informazioni allo 0565 226445.
Palazzo Pretorio e gli stemmi dei Capitani del Popolo
Nel centro del borgo, il Palazzo Pretorio è l’edificio che racconta il potere civile: era la residenza dei Capitani del Popolo, e i loro stemmi sono ancora sulla facciata, uno accanto all’altro. È una specie di elenco in pietra di chi ha comandato qui, ed è il posto dove vale la pena fermarsi cinque minuti a guardare in su invece di attraversare la piazza e via.
Oggi il palazzo è pubblico e dentro ci stanno diverse cose: l’Archivio storico, la biblioteca per ragazzi “Il Palazzo dei Racconti”, il Museo Carlo Guarnieri, dedicato all’incisore, e il Museo dei Minerali, che è il complemento naturale di tutta la storia mineraria della zona. Se avete in programma San Silvestro, i minerali qui e le miniere là si spiegano a vicenda.
La Pieve di San Giovanni
Fuori dal nucleo abitato, la Pieve di San Giovanni è l’edificio più antico e più bello del comune: romanico toscano, con la pietra a vista e le proporzioni asciutte tipiche delle pievi di campagna. È il tipo di chiesa che non stordisce e che si guarda con calma, e sta in una posizione isolata che ne aumenta l’effetto.

Chi arriva sperando in una visita organizzata resterà deluso: le aperture non sono continuative e non c’è un servizio di accoglienza. Vale comunque la deviazione, anche solo per l’esterno e per la campagna intorno.
Il centro storico, le porte e le mura
Del sistema difensivo medievale resta parecchio: una cinta muraria in pietra, conservata a tratti, e le porte di accesso ancora integre. Dentro, il borgo è quello che ci si aspetta e che qui è autentico: vicoli stretti in salita, archi, scale, case in pietra e all’improvviso un affaccio sulla pianura.

È il motivo per cui nel 2023 Campiglia ha rappresentato la Toscana al Borgo dei Borghi su Rai 3, ed è anche il motivo per cui è entrata nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. La cosa che si nota, girandolo, è che non è un borgo-vetrina: ci vive gente, ci sono i panni stesi e la bottega, e ad agosto la sera è pieno senza essere invaso.
Consiglio: la visita giusta a Campiglia è al tramonto. Si sale quando il caldo molla, si fa il giro delle mura con la luce bassa, si arriva alla Rocca quando il mare davanti a Piombino comincia a diventare arancione. Considerate però che il museo chiude presto: se volete anche quello, fate prima la Rocca nel pomeriggio e tenete il tramonto per il giro del borgo.
Il Parco archeominerario di San Silvestro
Nel territorio comunale, a pochi chilometri dal borgo, c’è quella che è probabilmente la cosa più straordinaria della Val di Cornia: il Parco archeominerario di San Silvestro, riconosciuto nel 1995 come area naturale protetta di interesse locale. Si visitano una miniera a piedi, una galleria a bordo di un trenino e un intero villaggio medievale di minatori, Rocca San Silvestro, scavato e restituito dagli archeologi.

Non è una visita da incastrare a fine giornata: vuole mezza giornata piena, e i biglietti hanno più formule a seconda di quanto si vuole vedere. Trovate tutto, con le tariffe e gli orari veri, nella nostra guida al Parco archeominerario di San Silvestro.
C’è anche un motivo economico per fare le due cose in sequenza, e nessuno ve lo dice: comprando un biglietto del Parco si ottiene una card che dà il 50% di sconto, senza scadenza, sui Musei della Rocca di Campiglia e sugli altri musei del circuito. Se avete già in programma San Silvestro, il borgo conviene visitarlo dopo.
Venturina Terme e le acque calde
L’altra frazione importante del comune è Venturina Terme, in pianura, ed è un posto completamente diverso dal borgo: qui ci sono le acque termali, sfruttate fin dall’antichità, e il lago termale del Calidario, che è una sorgente naturale a cielo aperto con l’acqua intorno ai 36 gradi tutto l’anno.

- Ingresso alla sorgente naturale del Calidario, tre ore nel lago termale: è la cosa che salva un pomeriggio di pioggia o un giorno di vento in cui il mare non si può fare.
- Giro in e-bike fra i borghi medievali, il vino e le terme, tre ore con partenza da Venturina: risolve il problema del dislivello, che da queste parti non è banale.
Vale la pena essere chiari su un punto: queste due sono praticamente le uniche esperienze prenotabili online dell’intero comune. Campiglia non ha un circuito di visite guidate o tour organizzati; il borgo si gira da soli e la Rocca si visita col biglietto del museo, punto. Non è un difetto, ma è meglio saperlo prima di cercare per un’ora qualcosa che non esiste.
La stazione di Campiglia Marittima: attenzione, non è nel borgo
Questa è la sezione che vi risparmia una figuraccia. Sui tabelloni della linea tirrenica c’è scritto “Campiglia Marittima” e viene naturale pensare che scendendo lì si sia arrivati nel borgo medievale. Non è così: la stazione sta a Venturina Terme, in pianura, e il borgo è su in collina, a diversi chilometri. A piedi non si fa, e non c’è nessuna scorciatoia: dalla stazione si prende un autobus di linea, oppure si arriva in auto.
Il secondo motivo per cui questo nome ricorre così spesso è che la stazione di Campiglia Marittima è lo snodo per l’isola d’Elba. Da qui parte la diramazione per Piombino Marittima, il porto dei traghetti: sono una quindicina di minuti di treno, e in alternativa ci sono le corse degli autobus. Migliaia di persone all’anno passano da questa stazione senza avere la più pallida idea che sopra le loro teste ci sia un borgo medievale con una rocca scavata dall’Università di Siena.
Attenzione: se state andando all’Elba in treno e avete due o tre ore di attesa a Campiglia, avete due possibilità sensate a portata di mano, e nessuna delle due è il bar della stazione: il lago termale del Calidario, che sta a Venturina cioè lì vicino, oppure il borgo in collina con l’autobus. Verificate però gli orari di ritorno prima di muovervi, perché le corse non sono frequentissime e perdere il traghetto per una passeggiata sarebbe un peccato.
Come arrivare a Campiglia Marittima
In auto è semplice: si esce dalla SS1 Aurelia all’altezza di Venturina e si sale verso il borgo seguendo le indicazioni. Il parcheggio si trova appena fuori dalle mura, e da lì si entra a piedi: dentro il centro storico non si gira in macchina, ed è un bene.
In treno si scende alla stazione di Campiglia Marittima, che come detto è a Venturina, e si prosegue con l’autobus di linea. È fattibile ma vuole un minimo di programmazione sugli orari; se state visitando la Costa degli Etruschi senza auto, mettete Campiglia nella stessa giornata di Venturina, non in una gita a sé.
Campiglia e il resto della Costa degli Etruschi
Campiglia sta nel punto giusto per essere una base o una tappa: il mare di San Vincenzo e il golfo di Baratti con la necropoli di Populonia sono a un quarto d’ora, Piombino e l’imbarco per l’Elba a venti minuti, e le colline del vino di Bolgheri e Castagneto Carducci risalendo la costa. È il pezzo di Costa degli Etruschi in cui il minerale, gli Etruschi e il turismo balneare stanno tutti dentro dieci chilometri.
Info essenziali
- Dove: Val di Cornia, provincia di Livorno, entroterra della Costa degli Etruschi.
- Come arrivare: SS1 Aurelia, uscita Venturina, poi salita al borgo; in treno stazione di Campiglia Marittima (a Venturina) più autobus di linea.
- Biglietti: Musei della Rocca + Museo Guarnieri, 5 € intero, 4 € ridotto, 12 € famiglia. Chiuso il lunedì, orari variabili di giorno in giorno.
- Durata della visita: mezza giornata per il borgo e la Rocca; una giornata intera aggiungendo San Silvestro.
- Quando andare: primavera e settembre; d’estate la mattina presto o dal tardo pomeriggio, perché si cammina in salita.
Domande frequenti su Campiglia Marittima
Campiglia Marittima è sul mare?
No. Nonostante il nome, Campiglia Marittima è un borgo di collina della Val di Cornia: il mare si vede dalla Rocca ma dista una decina di chilometri. Le spiagge più vicine sono quelle di San Vincenzo, Baratti e Follonica.
Cosa vedere a Campiglia Marittima in mezza giornata?
La Rocca con il suo museo all’aperto, il Palazzo Pretorio con gli stemmi dei Capitani del Popolo e i suoi musei, il giro del centro storico fra le porte e le mura, e la Pieve di San Giovanni appena fuori dal paese.
Quanto costa visitare la Rocca di Campiglia?
Il biglietto dei Musei della Rocca, che comprende la Mostra Museo Permanente Carlo Guarnieri, costa 5 € intero, 4 € ridotto e 12 € il biglietto famiglia per un massimo di 5 persone. Il lunedì è chiuso e gli orari cambiano di giorno in giorno, quindi conviene controllare il calendario prima di salire.
La stazione di Campiglia Marittima è nel borgo?
No, e questo è l’equivoco più comune: la stazione si trova a Venturina Terme, in pianura, mentre il borgo storico è in collina a diversi chilometri e si raggiunge con l’autobus di linea o in auto. Dalla stessa stazione parte il collegamento per Piombino Marittima e i traghetti per l’isola d’Elba.
Cosa c’è da fare nei dintorni di Campiglia Marittima?
Il Parco archeominerario di San Silvestro, con le miniere e il villaggio medievale di Rocca San Silvestro, è nel territorio comunale; a Venturina Terme c’è il lago termale del Calidario. A venti minuti ci sono il golfo di Baratti con la necropoli di Populonia e l’imbarco per l’Elba a Piombino.
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