Itinerario nelle Cotswolds: cosa vedere in 3, 4 o 5 giorni

Cosa vedere Cotswolds non è la domanda giusta, quella è facile, e ve lo dice chiunque: Bourton, Bibury, Chipping Campden, Castle Combe. Il problema è in che ordine, perché sulla mappa sembra tutto a mezz’ora e sulle strade vere non lo è. Sono carreggiate molto strette, chiuse fra due muretti a secco, senza un rettilineo dove sorpassare un trattore.

Ci sono stato a fine agosto 2026 con Ornella e i nostri amici Piera e John, cinque giorni in formula fly and drive, e comincio da lì: prima vi metto il nostro itinerario vero, con gli orari di ogni tappa, e poi la versione da tre giorni che è la misura giusta per chi viene solo per le Cotswolds. La seconda è una proposta, e ve lo dico apertamente, ma è costruita sui tempi che ho misurato con il contachilometri e non su Google Maps. Non vi ridescrivo i paesi uno per uno: quelli stanno tutti nella guida ai borghi delle Cotswolds, e il quadro d’insieme della regione nella guida generale. Qui c’è la sequenza, le ore di macchina, dove si dorme e a che ora conviene arrivare dove.

In breve

Tre giorni sono la misura giusta per le Cotswolds, con l’auto e dormendo in zona o appena fuori. Giorno 1 il cuore, cominciando da Bibury alle nove del mattino, poi Bourton-on-the-Water, Lower Slaughter e Stow-on-the-Wold. Giorno 2 il nord: Snowshill, Broadway e Chipping Campden, con calma. Giorno 3 il sud e il Wiltshire: Painswick, poi Lacock e Castle Combe. Fra un paese e l’altro del cuore ci sono dai 10 ai 30 minuti, mai di più, e in una giornata piena si guidano due ore e mezza o tre. Il conto giusto è un’ora piena a paese: chi ne mette sette in un giorno, come abbiamo fatto noi, gli ultimi tre li vede di corsa. Il quarto e il quinto giorno servono per l’orbita: Bath, Stonehenge, Highclere Castle, Oxford o Stratford-upon-Avon.

Quanti giorni servono per visitare le Cotswolds

Tre giorni pieni, dormendo in zona. È la risposta breve, ed è quella che do a chiunque me lo chieda. Con tre giorni si vedono le tre parti che hanno un carattere diverso, cioè il cuore, il nord e il sud, senza fare due volte la stessa strada e senza correre.

Il motivo per cui tre e non due sta tutto nell’orario, non nella distanza. I paesi famosi sono vivibili prima delle dieci del mattino e dopo le cinque del pomeriggio, e in mezzo sono invasi. Un itinerario di due giorni vi costringe a stare in quei posti proprio nelle ore peggiori, perché non avete il tempo di aspettare.

E poi c’è il conto che ho imparato sbagliandolo, ed è il più utile di tutto l’articolo: ogni paese chiede almeno un’ora piena per non essere una fotografia e via. Non sono i trasferimenti a mangiarvi la giornata, quelli sono corti davvero. È il tempo dentro i paesi, più il parcheggio da cercare. Prendete le ore di luce, dividete per un’ora a paese contando gli spostamenti, e avete il numero massimo di borghi della giornata. Potete visitare 5 o 6 borghi in un giorno.
Se avete tempo a sufficienza, vi consiglio di tenere più basso possibile il numero dei villaggi da visitare in un giorno per non affievolire l’effetto wow con il passare delle ore.

Durata Cosa ci sta dentro
Un giorno da Londra Tre paesi vicini di una zona sola, di solito il cuore. Niente di più: il viaggio si mangia quattro ore.
Due giorni o weekend Cuore e nord. Si taglia il sud e si accetta di vedere Bourton nelle ore piene.
Tre giorni Cuore, nord e sud. La misura giusta: tutte e tre le facce della regione, con le ore buone.
Quattro giorni Si aggiunge il Wiltshire con Lacock e Castle Combe, che se si vola su Bristol stanno sulla strada del ritorno.
Cinque giorni Si aggiunge l’orbita: Bath, Stonehenge, Salisbury e Highclere a sud, oppure Oxford e Stratford-upon-Avon a est e a nord. È quello che abbiamo fatto noi.

Il nostro itinerario vero: cinque giorni, e solo due dentro le Cotswolds

Comincio dalla cronaca, perché è la cosa che manca dappertutto. Questo è il viaggio come l’abbiamo fatto davvero, con gli orari consuntivi. Vi anticipo la cosa che salta all’occhio e che è anche il suo limite: su cinque giorni, uno solo era dedicato interamente ai borghi più altre due mezze giornate. Il resto lo abbiamo dedicato ad altre luoghi che volevamo vedere.

Giorno Percorso Guida
1 Atterraggio a Bristol alle 12:30, ritiro auto, Gloucester Cathedral 14:45-16:15, Painswick 16:30-17:20, arrivo in hotel alle 18 circa 2 ore
2 Avebury 09:00-09:50, Salisbury fino alle 14:30 con pranzo, Bath dalle 15:30 con le Roman Baths 16:30-19:00, cena, rientro alle 22 circa 3 ore
3 Highclere Castle 09:30-12:00, Jane Austen’s House a Chawton 13:00-14:45 con pranzo, Stonehenge 15:45-17:45, rientro alle 18:45 circa 3 ore e mezza
4 La giornata Cotswolds: Bibury, Bourton-on-the-Water, Lower Slaughter con pranzo, Stow-on-the-Wold, Snowshill, Broadway, Chipping Campden. Dalle 9 alle 18:40 circa 2 ore e 40
5 Check-out alle 8:45, Lacock 10-12:30, Castle Combe 12:45-14:00, riconsegna auto a Bristol entro le 15:30 circa 2 ore

Il quarto giorno, quello dei borghi, merita la scansione al minuto perché è l’unico pezzo di questo articolo che nessun altro può darvi.

Ora Tappa Quanto
09:00-09:50 Bibury 50 min
09:50-10:20 guida 30 min
10:20-12:00 Bourton-on-the-Water 1 h 40
12:00-12:10 guida 10 min
12:10-14:00 Lower Slaughter, con pranzo dalle 13 1 h 50
14:00-14:15 guida 15 min
14:15-15:15 Stow-on-the-Wold 1 ora
15:15-15:35 guida 20 min
15:35-16:05 Snowshill 30 min
16:05-16:15 guida 10 min
16:15-16:45 Broadway, solo attraversata in auto 30 min
16:45-17:00 guida 15 min
17:00-17:40 Chipping Campden 40 min
17:40-18:40 rientro alla base 1 ora

Cosa non ha funzionato, e ve lo dico perché è la parte utile. Guardate la colonna di destra: le prime quattro tappe si prendono soste vere, fra i cinquanta minuti e le due ore. Poi le ultime tre crollano a trenta, trenta e quaranta minuti. Non è stanchezza: è che Snowshill l’abbiamo aggiunta in corsa dopo Stow, non era nel programma, e quell’inserimento ha compresso le due tappe successive. Il risultato è che Broadway, il paese che avrei voluto vedere di più, è quello a cui ho dato meno tempo, tanto che l’abbiamo solo attraversata in auto. Se rifacessi questa giornata la spezzerei in due.

Itinerario nelle Cotswolds in 3 giorni

Da qui in avanti non è più cronaca, è la proposta: l’itinerario che rifarei, con i borghi ridistribuiti su tre giorni invece che compressi in poco di uno. I tempi di trasferimento e le durate di sosta sono quelli veri, misurati; l’ordine è quello che l’esperienza mi ha insegnato a preferire.

Il principio è uno solo: si cambia zona la mattina, mai a metà pomeriggio, e si mettono i due paesi famosi nelle ore in cui sono vuoti.

Un altro consiglio che mi sento di darvi, oltre a quello di visitare i paesi più instagrammati al mattino presto o alla sera, è di visitare i villaggi durante i giorni lavorativi e non nel fine settimana per diminuire ancora di più il numero di persone in visita.

Giorno 1: il cuore, la valle del Windrush

Bibury per prima, e presto. Qui correggo quello che avevo letto ovunque prima di partire, cioè di tenerla per dopo: sbagliato. Noi ci siamo arrivati alle nove del mattino dalla panoramica B4425 e a quell’ora eravamo fra i pochissimi, con Arlington Row tutta per noi. Il paese è una strada sola e in cinquanta minuti si gira per intero, sentieri della trout farm compresi. Due ore dopo sarebbe stata un’altra cosa: ci sono tre parcheggi da dieci sterline al giorno, e non li hanno costruiti per bellezza.

cosa vedere cotswolds Bibury
cosa vedere cotswolds Bibury

Trenta minuti di strada e si arriva a Bourton-on-the-Water, che è il paese più affollato della regione ma che resta uno dei posti più belli di tutto il viaggio. Il Windrush attraversa la piazza con venti centimetri d’acqua e la gente ci cammina dentro scalza. Dategli un’ora e mezza buona: è l’unico borgo che è anche una cittadina viva, con le botteghe e le sale da tè.

Cosa vedere Cotswolds Bourton on the water
Cosa vedere Cotswolds Bourton on the water

A dieci minuti c’è Lower Slaughter, ed è il contrasto che rende la giornata: da un paese con trecentomila visitatori l’anno a un’oasi di silenzio con il mulino ad acqua sul fiume Eye. È anche il posto giusto dove pranzare. Nel pomeriggio, un quarto d’ora più su, Stow-on-the-Wold: la piazza del mercato e la porta nord di St Edward incassata fra i due tassi secolari. Un’ora basta.

Cosa vedere Cotswolds Lower Slaughter
Cosa vedere Cotswolds Lower Slaughter

La passeggiata fra i due Slaughter: non l’abbiamo fatta. La trovate consigliata ovunque come la cosa più bella che si faccia a piedi nella zona, un chilometro e mezzo lungo l’acqua fino a Upper Slaughter, e io non posso confermarvelo perché era ora di pranzo e siamo ripartiti. Se la fate, aggiungete un’ora e mezza alla giornata e togliete Stow, che si recupera il giorno dopo.

Giorno 2: il nord, con calma

Il nord è la parte più alta e più intatta, e la giornata è volutamente più corta: sono tre paesi, non cinque, e questo è il punto.

Si parte da Snowshill, che sta in una piega di collina e dove non sale quasi nessuno. È il paese del Diario di Bridget Jones ed è una gemma di tranquillità: una piazzetta, la chiesa in pietra, il cimitero storico. Mezz’ora basta per il paese, ma se volete entrare a Snowshill Manor, la casa-collezione del National Trust, contate mezza giornata.

cosa vedere Cotswolds Snowshill
cosa vedere Cotswolds Snowshill

Dieci minuti e si scende a Broadway, e qui do il consiglio che mi sono guadagnato sbagliando: dategli un’ora vera, non una passata in auto. La High Street è uno dei viali più larghi e più eleganti d’Inghilterra, bordato di ippocastani, con la pietra dorata che sotto il sole sembra brillare. Noi ci siamo passati a passo d’uomo per mancanza di tempo e ce ne siamo andati con la voglia di tornare. Sopra il paese c’è la Broadway Tower, la follia gotica del 1798 a 312 metri: noi non ci siamo saliti e l’abbiamo vista solo come sagoma sulla collina, quindi sulla vista dall’alto non sono la persona da ascoltare.

Broadway cosa vedere Cotswolds
Broadway cosa vedere Cotswolds

Un quarto d’ora e si chiude a Chipping Campden, con il Market Hall del 1627 e le facciate della capitale storica della lana. Anche qui una correzione a quello che si legge in giro: quaranta minuti bastano. È il paese che ci ha emozionato meno di tutti, non per bruttezza ma per forma, perché si sviluppa quasi tutto in linea lungo un’unica strada e manca l’effetto di scoperta a ogni angolo.

Cosa vedere Cotswolds Chipping Campden
Itinerario nelle Cotswolds: cosa vedere in 3, 4 o 5 giorni 15

Giorno 3: il sud e il Wiltshire

L’ultima giornata scende, e se volate su Bristol si incastra perfettamente con il ritorno.

Si comincia da Painswick, arroccata sul fianco della collina: il motivo per andarci è il camposanto di St Mary con i tassi secolari potati in modo che le fronde si chiudano sopra i vialetti formando gallerie verdi. Non è un cimitero come tanti, e in cinquanta minuti si vede bene.

Cosa vedere Cotswolds painswick
Cosa vedere Cotswolds painswick

Poi si scende nel Wiltshire, e qui c’è la scoperta che ribalta un luogo comune. Si legge dappertutto che Lacock e Castle Combe sono lontanissimi da tutto, e dal cuore delle Cotswolds è vero. Ma fra loro due ci sono quindici minuti, e insieme fanno una mezza giornata comoda. Lacock è un paese interamente del National Trust, con l’abbazia, il chiostro dei corridoi di Hogwarts e il numero 20 di Church Street che è la casa dei genitori di Harry: contate due ore e mezza fra villaggio e abbazia. Castle Combe è una via, un ponte sul Bybrook, la chiesa di St Andrew con l’orologio medievale e la cabina telefonica rossa: un’ora e un quarto, ed è il posto con cui chiudere.

Lacock village Red Lion
Lacock village Red Lion
Cosa vedere Cotswolds castle combe
Cosa vedere Cotswolds castle combe

Il consiglio logistico che vale la giornata: se atterrate e ripartite da Bristol, fate Lacock e Castle Combe nel giorno del volo di ritorno. Da Castle Combe all’aeroporto ci sono meno di un’ora, e noi li abbiamo visti così senza spendere un minuto in più. Se invece la vostra base è nel cuore delle Cotswolds, quella deviazione è una giornata intera: mettetela in conto o rinunciateci.

Come diventa un itinerario di 4 o 5 giorni

Le due giornate in più non si spalmano sui tre giorni di prima, si aggiungono in fondo, e servono per uscire dal tema. Noi le abbiamo messe all’inizio, il secondo e il terzo giorno, e con il senno di poi le metterei ancora lì: si arriva, ci si abitua alla guida a sinistra su strade normali, e i borghi si tengono per quando l’occhio è pronto.

Verso sud c’è la giornata più densa: il cerchio megalitico di Avebury, dove si parcheggia a sei sterline e si cammina fra le pietre; la Cattedrale di Salisbury, che è un capolavoro gotico; e Bath con le Terme Romane. Noi l’abbiamo fatta tutta in un giorno, uscendo alle nove e rientrando alle dieci di sera, ed è stata lunga ma piena.

Salisbury 1
Itinerario nelle Cotswolds: cosa vedere in 3, 4 o 5 giorni 16

Il consiglio che nessuno vi darà su Bath: prenotate le Roman Baths per il tardo pomeriggio, dopo le 16 nei fine settimana estivi. Noi ci siamo entrati alle 16:30 e siamo rimasti fino alle 19, e ci siamo trovati dentro una serata con un DJ set della comunità etiope-giamaicana e un piccolo bar allestito a bordo della vasca principale. All’ingresso ce l’avevano quasi sconsigliata definendola un evento per locali, ed è stata invece l’esperienza più bella e più spiazzante del viaggio.

Terme romane Bath inghilterra
Terme romane Bath inghilterra

L’altra giornata è quella delle case e dei misteri: Highclere Castle, che è la dimora di Downton Abbey, la casa di Jane Austen a Chawton e Stonehenge. È un tris che funziona perché sono tre cose diverse fra loro, e stanno tutte sull’arco meridionale a meno di un’ora l’una dall’altra. Su Highclere c’è un trucco che vale il viaggio e che racconto in le location di Downton Abbey.

highclere castle
highclere castle
Stonehenge
Stonehenge

Se invece andate verso est e verso nord ci sono Oxford, mezz’ora dal cuore delle Cotswolds, Blenheim Palace a Woodstock e Stratford-upon-Avon sopra Chipping Campden. Noi non ci siamo stati e non ve li racconto: sono tre mezze giornate, e in un giorno solo se ne fanno due.

Arrivare e ripartire: quale aeroporto, e l’ora che perdete senza saperlo

Per volare direttamente sulla regione ci sono due porte: Birmingham a nord e Bristol a sud. Noi abbiamo scelto Bristol perché le nostre tappe stavano nella fascia meridionale, ed è stata la scelta giusta: da lì a Gloucester c’è un’ora, e Lacock e Castle Combe sono sulla strada del ritorno.

C’è però un dato che nessuno scrive e che vi mangia un po’ di tempo. A Bristol il centro autonoleggi non è dentro il terminal: superata la zona dei check-in bisogna seguire le indicazioni per la navetta gratuita, che porta all’area di consegna dei veicoli a circa due chilometri dall’uscita. Fra l’atterraggio e il momento in cui siamo partiti con la macchina è passata un’ora esatta: atterrati alle 12:30, in marcia alle 13:30. Se costruite il primo giorno pensando di partire venti minuti dopo essere scesi dall’aereo, avete già sbagliato la prima tappa.

Vale anche al ritorno: la riconsegna era prevista entro le 15:30 e siamo arrivati nell’area aeroportuale alle 15, il che vuol dire che l’ultima visita, Castle Combe, andava chiusa alle 14 e non un minuto dopo.

Quante ore di macchina in una giornata piena

È il numero che dice se un itinerario è una vacanza o un trasferimento continuo, e nessuno lo scrive. Nel nostro caso: fra le due ore e mezza e le tre ore al giorno, ritmate da quattro o cinque soste. In tutto abbiamo percorso quasi 800 miglia, cioè circa 1.300 chilometri in cinque giorni.

Detta così sembra tanta, e invece la guida non è mai stata pesante, proprio perché quelle tre ore non sono mai state consecutive. La giornata dei borghi, che è quella con più tappe di tutte, ha totalizzato due ore e quaranta spezzate in sei trasferimenti da dieci a trenta minuti l’uno. È il tipo di guida che non stanca.

Attenzione all’assicurazione, e non è eccesso di zelo. A parte le autostrade e le arterie principali, quasi tutte le strade locali sono a carreggiata unica e doppio senso, con piccoli slarghi laterali dove ci si scansa a vicenda. È facilissimo stringere il margine e strusciare gomme o cerchioni contro i cordoli di pietra. Noi abbiamo preso la copertura totale senza franchigia per carrozzeria, vetri e gomme, e su queste strade è la cosa che vi fa dormire. Ne parlo per esteso in guidare a sinistra in Inghilterra.

Le Cotswolds in due giorni o in un weekend

Due giorni nelle Cotswolds si possono fare, ma si taglia. La versione che regge è cuore il primo giorno e nord il secondo, cioè i primi due giorni dell’itinerario qui sopra, lasciando fuori il sud e il Wiltshire per intero.

Il weekend vero, quello che comincia il venerdì sera, ha un vantaggio che vale più di un giorno intero: il sabato mattina presto i paesi sono vuoti, perché le gite di giornata da Londra arrivano più tardi. Chi parte alle otto il sabato si prende Bibury e Bourton praticamente da solo, e a quel punto ha già vinto.

La cosa da non fare in due giorni è cambiare base. Il tempo che si perde a fare le valigie e a cercare il secondo parcheggio d’albergo è esattamente il tempo che vi manca.

Le Cotswolds in giornata da Londra

Si può, ed è quello che fa la maggioranza. Ma vale la pena dire con chiarezza cosa ci sta dentro: tre paesi vicini di una zona sola, e nient’altro. Londra dista un’ora e mezza o due, quindi fra andata e ritorno se ne vanno quattro ore, e restano sei o sette ore utili.

La combinazione che rende di più è quella del primo giorno, e la do con i tempi veri: Bibury, Bourton-on-the-Water e Lower Slaughter. Fra Bibury e Bourton ci sono trenta minuti, fra Bourton e Lower Slaughter dieci. Chi ci prova ad aggiungere Chipping Campden torna a casa con il ricordo di un’automobile.

Senza auto è più complicato ma non impossibile. La stazione di Moreton-in-Marsh è sulla Cotswold Line, con un treno all’ora per Londra Paddington e meno di due ore di viaggio; Kemble, che serve Cirencester, ha anch’essa un treno all’ora. Il problema non è arrivare, è muoversi una volta arrivati: fra un villaggio e l’altro il trasporto pubblico è raro e la domenica quasi inesistente.

Dove dormire ogni notte: una base o due

Qui la mia risposta è diversa da quella che troverete ovunque, e ve la do per com’è andata.

Noi abbiamo tenuto una base sola per quattro notti, e l’abbiamo messa fuori dalle Cotswolds. Non amando fare e disfare le valigie ogni giorno né viaggiare con i bagagli sempre nel bagagliaio, abbiamo cercato un punto d’appoggio baricentrico e l’abbiamo trovato a Swindon, in un hotel di campagna a quattro stelle, pagando 920 € complessivi per due camere matrimoniali. Da lì Bibury è a venticinque minuti, Lacock a quaranta, Highclere a un’ora.

La rifarei. Fare qualche chilometro in più al giorno si è rivelato vincente: si parte la mattina già carichi, si rientra la sera senza pensieri, e non si perde mezza giornata a ogni cambio di alloggio. Con un itinerario come il nostro, che per quattro giorni su cinque stava fuori dai borghi, era anche la scelta geograficamente giusta.

Ma il prezzo c’è, e va detto: con la base fuori si perdono i borghi all’alba e la sera, che è esattamente il momento in cui tornano quello per cui li avete cercati. Noi ci siamo arrivati alle nove del mattino, e va già benissimo, ma chi dorme dentro un paese esce di casa alle sette. Se le Cotswolds sono il motivo del viaggio e non una delle tappe, dormite dentro e pagate la differenza. Le due formule le ho messe a confronto con i numeri in dove dormire nelle Cotswolds.

Se scegliete di dormire dentro, la regola per il paese è una sola e non è la bellezza: si dorme in una market town, mai in un villaggio. Stow-on-the-Wold, Burford, Cirencester, Moreton-in-Marsh e Chipping Campden hanno alberghi, ristoranti aperti la sera, negozi e un benzinaio. Bibury, Snowshill e i due Slaughter no: sono bellissimi e per cenare dovete prendere la macchina.

Gli errori che rovinano un itinerario nelle Cotswolds

Sono quattro, e il primo l’ho fatto io.

Aggiungere una tappa a metà giornata. È l’errore che ho commesso davvero: avevamo un programma, dopo Stow ci siamo detti che Snowshill era lì a venti minuti, e l’abbiamo infilata. Snowshill valeva la deviazione, ma il conto l’hanno pagato le due tappe successive, scese a mezz’ora l’una, e Broadway era proprio quella che avrei voluto vedere con calma. In un itinerario stretto una tappa in più non si aggiunge, si scambia: se entra Snowshill, esce qualcos’altro.

Sottovalutare i tempi dentro i paesi. Le distanze sono corte e le strade sono lente, ma il tempo vero non se ne va lì: se ne va nel parcheggio e nella sosta. Un’ora a paese è il minimo sindacale.

Infilare Castle Combe nel giro del cuore. Nasce dal fatto che tutte le liste mettono Castle Combe accanto a Bibury come se fossero vicini. Non lo sono: c’è un’ora abbondante ed è un’altra contea. Va accoppiato con Lacock, che dista un quarto d’ora, e messo nel giorno giusto.

Partire a metà mattina. Nelle Cotswolds l’orario conta più dell’itinerario. Chi arriva a Bourton alle undici ha visto un parcheggio pieno e una fila di persone, e torna a casa dicendo che è sopravvalutata. Noi alle nove eravamo soli a Bibury, e sono la stessa regione.

Info essenziali

  • Durata consigliata: tre giorni pieni per le sole Cotswolds. Due si può, cinque è la versione completa con l’orbita.
  • Ore di guida: due ore e mezza o tre al giorno, spezzate in quattro o cinque trasferimenti. Circa 1.300 km in cinque giorni.
  • Quanti borghi al giorno: cinque al massimo, contando un’ora piena a paese più gli spostamenti.
  • Aeroporti: Bristol a sud e Birmingham a nord. A Bristol il noleggio è fuori dal terminal: mettete in conto un’ora fra atterraggio e partenza.
  • Base: una sola basta. Dentro una market town se le Cotswolds sono il motivo del viaggio, fuori area se è un giro più largo.
  • La regola oraria: paesi famosi prima delle dieci e dopo le cinque, minori a metà giornata. Vale più di qualunque scelta di itinerario.

Domande frequenti sull’itinerario nelle Cotswolds

Quanti giorni servono per un itinerario nelle Cotswolds?

Tre giorni pieni, dormendo in zona, sono la misura giusta: bastano per il cuore, il nord e il sud senza correre e vedendo i paesi famosi nelle ore in cui sono vuoti. Due giorni si possono fare tagliando il sud. Con cinque giorni si aggiunge l’orbita, cioè Bath, Stonehenge, Highclere Castle oppure Oxford e Stratford-upon-Avon.

Quanti borghi si possono vedere in un giorno nelle Cotswolds?

Cinque al massimo, e tre se li volete vedere bene. Il conto si fa così: un’ora piena a paese, spostamenti compresi. Noi in una sola giornata ne abbiamo messi sette, dalle nove del mattino alle sei e mezza di sera, ed è fattibile perché fra un paese e l’altro ci sono dai dieci ai trenta minuti, ma le ultime tre tappe le abbiamo viste in trenta o quaranta minuti a testa.

Quante ore di macchina al giorno servono nelle Cotswolds?

Fra due ore e mezza e tre ore in una giornata piena, spezzate in quattro o cinque trasferimenti brevi. Nel nostro viaggio di cinque giorni abbiamo percorso quasi 800 miglia, circa 1.300 chilometri. La guida non stanca proprio perché non è mai consecutiva.

Qual è l’aeroporto migliore per le Cotswolds?

Bristol se il vostro giro sta nella fascia meridionale, Birmingham se state a nord. Da Bristol a Gloucester c’è un’ora, e Lacock e Castle Combe stanno sulla strada. Attenzione a un dettaglio che costa tempo: a Bristol il centro autonoleggi non è dentro il terminal ma a due chilometri, con una navetta gratuita, e fra atterraggio e partenza passa circa un’ora.

In che ordine conviene visitare i borghi delle Cotswolds?

Il paese più fotografato per primo e presto: Bibury alle nove del mattino è vuota, alle undici no. Poi Bourton-on-the-Water, che è a trenta minuti, e Lower Slaughter, che è a dieci e dove si pranza bene. La regola generale è mettere i borghi famosi all’inizio e alla fine della giornata e i minori nel mezzo, e cambiare zona la mattina e mai a metà pomeriggio.

Conviene dormire dentro le Cotswolds o fuori?

Dipende dal tipo di viaggio. Noi abbiamo tenuto una base unica fuori area, a Swindon, quattro notti a 920 € per due camere, e la rifarei perché il nostro giro toccava anche Bath, Stonehenge e Highclere. Il prezzo da pagare è che si perdono i borghi all’alba e la sera. Se le Cotswolds sono il motivo del viaggio, dormite dentro e scegliete una market town.

Si possono vedere le Cotswolds in giornata da Londra?

Sì, ma solo tre paesi vicini di una zona sola. Fra andata e ritorno se ne vanno quattro ore e ne restano sei o sette utili. La combinazione migliore è Bibury, Bourton-on-the-Water e Lower Slaughter, che stanno rispettivamente a trenta e a dieci minuti l’uno dall’altro.

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Cosa vedere Cotswolds
Cosa vedere Cotswolds
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