La prima cosa che ho fatto, quando ho iniziato a studiare la Lapponia sul serio, è stata aprire una mappa e misurare. Non per pignoleria: perché tutti gli articoli che avevo letto mettevano nella stessa lista Rovaniemi, il lago Inari, Kilpisjärvi e Ruka come se fossero fermate della stessa metropolitana. Poi ho misurato, e ho scoperto che da Rovaniemi a Kilpisjärvi ci sono 437 chilometri e sei ore di macchina. Più di Milano-Roma in autostrada. Nella stessa lista, con la stessa disinvoltura.
Ecco, questo articolo nasce da lì. Non è l’ennesimo elenco di dieci cose da vedere in Lapponia: quello lo trovate ovunque e vi lascia esattamente dove vi ha preso. Qui sotto trovate cosa c’è davvero da vedere, ma soprattutto quanto dista da cosa, quanti giorni serve per farci stare le cose che avete in mente, e quali di quelle cose in quel mese lì sono chiuse. Perché la domanda che Google mostra per prima su questa ricerca non è “cosa c’è di bello”: è “quanti giorni ci vogliono”. E nessuno risponde con un numero.
In breve
La Lapponia finlandese non si visita da una base sola: fra l’estremo sud (Kemi) e l’estremo nord-ovest (Kilpisjärvi) ci sono più di 550 chilometri di strada. Con tre giorni si sta in una base e nei suoi dintorni, e la base ragionevole è Rovaniemi. Con cinque giorni se ne fanno due, tipicamente Rovaniemi più Levi o Saariselkä. Con una settimana si arriva al nord vero, Inari e il braccio verso Kilpisjärvi. Le cose da vedere si dividono in tre famiglie: il Circolo Polare con il Villaggio di Babbo Natale, la Lapponia sami del lago Inari con il museo Siida, e le fjell dell’ovest con i parchi nazionali. ⚠️ Metà delle esperienze che vi immaginate è stagionale: le slitte trainate dagli husky nel Villaggio di Babbo Natale, per dirne una, esistono solo dal 30 novembre al 4 aprile.
Indice dell’Articolo
Cosa vedere in Lapponia: le cose che valgono il viaggio
Partiamo dall’elenco, che è quello che siete venuti a cercare. Poi vi spiego perché l’elenco, da solo, non serve a niente.

- Il Villaggio di Babbo Natale e il Circolo Polare, a otto chilometri dal centro di Rovaniemi. È l’unica cosa in Lapponia che sia aperta tutti i giorni dell’anno, e più avanti vedremo con che asterisco.
- Il lago Inari e il museo Siida, cioè il cuore della cultura sami finlandese. Il lago ha più di tremila isole e Siida è il museo che racconta il popolo che quella terra la abita da millenni.
- Le fjell dell’ovest: Levi, Ylläs e il parco nazionale di Pallas-Yllästunturi. Colline tondeggianti sopra il limite degli alberi, che in Finlandia chiamano tunturi e sono la cosa più simile a una montagna che troverete.
- Il parco nazionale di Urho Kekkonen, dietro Saariselkä: 2.550 chilometri quadrati di nulla organizzato, con una rete di capanne aperte a chiunque passi.
- Oulanka e il Karhunkierros, all’estremo est vicino a Ruka: gole, rapide e il trekking più famoso della Finlandia, ottanta chilometri lungo il confine.
- Kilpisjärvi e il braccio, la lingua di terra finlandese incastrata fra Svezia e Norvegia, dove ci sono le uniche vere montagne del paese e il punto in cui tre nazioni si toccano.
- Il parco degli animali artici di Ranua, un’ora a sud di Rovaniemi: una cinquantina di specie del nord, orsi polari compresi, ed è aperto tutti i giorni dell’anno.
- L’aurora boreale, che non è un luogo ma è il motivo per cui la metà di voi sta leggendo. Su dove e quando conviene cercarla ho scritto due pezzi a parte, li trovate più avanti.
Adesso il problema. Prese una per una queste cose stanno tutte in Lapponia, e detta così sembra che si possano vedere nello stesso viaggio. Prese sulla mappa, sono sparse su un’area grande come mezza Italia, con una rete stradale che ha un solo asse buono. È qui che quasi tutti gli itinerari che circolano si rompono, ed è per questo che il prossimo paragrafo è una tabella e non un elenco.
Quanto è grande la Lapponia, e perché la domanda giusta è “quante basi”
Ho misurato le distanze stradali reali fra le basi lapponi, tutte le combinazioni possibili, cinquantacinque coppie. Non le distanze in linea d’aria, che non servono a nessuno perché nessuno viaggia in linea d’aria: i chilometri e i tempi sulla strada che si percorre davvero. Ecco quanto dista ogni cosa da Rovaniemi, che è il punto di arrivo della stragrande maggioranza dei viaggi.
Lapponia mappa
| Da Rovaniemi a | Km su strada | Tempo di guida | Cosa ci si va a fare |
|---|---|---|---|
| Kemi | 118 | 1 h 45 | il rompighiaccio e lo SnowCastle Winter Park |
| Sodankylä | 129 | 1 h 45 | tappa di passaggio verso nord |
| Levi | 169 | 2 h 20 | la stazione sciistica più grande |
| Ylläs | 174 | 2 h 30 | fjell e Pallas-Yllästunturi |
| Kuusamo | 191 | 3 h 00 | porta di Oulanka |
| Ruka | 202 | 2 h 50 | sci e il Karhunkierros |
| Saariselkä | 258 | 3 h 25 | parco di Urho Kekkonen |
| Enontekiö | 317 | 4 h 15 | il braccio, versante sud |
| Inari | 327 | 4 h 30 | il lago e il museo Siida |
| Kilpisjärvi | 437 | 6 h 05 | le montagne e i tre confini |

Tenete presente che quei tempi sono di sola guida e in condizioni buone. Da novembre a marzo si viaggia su fondo innevato, spesso al buio, con le renne che attraversano quando gli pare, e il limite reale scende parecchio sotto quello segnato. Un tragitto da quattro ore e mezza sulla carta, a dicembre, è una giornata.

Dalla tabella escono due cose che non ho trovato scritte da nessuna parte. La prima è che la Lapponia si attraversa bene da sud a nord e malissimo da est a ovest. Da Saariselkä a Kilpisjärvi, che sulla carta sono 276 chilometri, sulla strada ce ne sono 492 e sette ore e un quarto: quasi il doppio, perché una trasversale vera non esiste e bisogna scendere e risalire. Se il vostro itinerario prevede una traversata orizzontale del nord, quel giorno lo passate in macchina e basta.
La seconda è deliziosamente controintuitiva: partendo da Levi, il lago Inari è più vicino di Saariselkä, 174 chilometri contro 234, pur essendo molto più a nord. Il motivo è che la strada di Pokka taglia dritta verso nord-est e sbuca sull’asse principale sopra Ivalo, quindi Saariselkä ve la trovate alle spalle. La bieca matematica: se avete due giorni e state a Levi, il lago Inari è una gita fattibile e Saariselkä no.
Attenzione: la regola pratica che esce da tutte e cinquantacinque le misurazioni è una sola. Ogni base copre comodamente un raggio di circa due ore, che in Lapponia vuol dire 130-150 chilometri. Tutto quello che sta oltre non è una gita, è un trasferimento, e un trasferimento vi mangia mezza giornata all’andata e mezza al ritorno. Contate le basi, non le attrazioni.
Quanti giorni servono davvero per vedere la Lapponia
Applicando la regola delle due ore, la risposta smette di essere vaga e diventa aritmetica. Il conto da fare non è “quante cose voglio vedere” ma “quante basi mi posso permettere”, perché ogni cambio di base costa mezza giornata piena.
Tre giorni: una base sola, e quasi sempre è Rovaniemi
Tre giorni pieni, cioè il classico ponte lungo, valgono una base e i suoi dintorni. Rovaniemi è la scelta ovvia perché ha l’aeroporto più servito e perché nel suo raggio di due ore ci sta quasi tutto quello che la gente ha in mente: il Villaggio di Babbo Natale a otto chilometri, il parco di Ranua a un’ora, Kemi con il rompighiaccio a un’ora e tre quarti, e le fjell di Levi e Ylläs sul limite del raggio.
Quello che non ci sta, e che continuo a vedere infilato negli itinerari di tre giorni: il lago Inari, Kilpisjärvi, Oulanka. Sono tutti oltre le tre ore. Ci si può andare, certo, ma vuol dire dedicare un giorno intero su tre alla strada.
Cinque giorni: due basi, e la seconda decide che viaggio è
Con cinque giorni si aggiunge una seconda base, e qui la scelta cambia il carattere del viaggio. Rovaniemi più Levi o Ylläs (due ore e mezza) è il viaggio comodo, con le fjell, gli impianti e i servizi. Rovaniemi più Saariselkä (tre ore e mezza) è il viaggio più selvatico, con il parco di Urho Kekkonen dietro l’albergo e il lago Inari a un’ora ulteriore. Rovaniemi più Ruka-Kuusamo (tre ore) è il viaggio dell’est, che è la Lapponia meno battuta dagli italiani ed è anche la meno adatta se il vostro obiettivo principale è l’aurora, per un motivo che spiego fra poco.

Una settimana: il nord vero, che prima non entrava
Sette giorni sono la prima durata in cui il nord smette di essere una gita impossibile e diventa una tappa. Il percorso che regge meglio è la risalita dell’asse principale: Rovaniemi, poi Saariselkä, poi Inari, con il museo Siida e il lago, ed eventualmente il braccio verso Enontekiö e Kilpisjärvi se accettate di dedicargli due giorni suoi. Con una settimana si può anche fare l’anello ovest, Rovaniemi-Ylläs-Enontekiö-Kilpisjärvi e ritorno, che è il giro che vi porta nelle uniche montagne finlandesi degne del nome.
Sotto le tre notti, invece, la Lapponia non la vedete: vedete Rovaniemi. Che non è poco, ma è bene saperlo prima di prenotare e non dopo. E se il vostro obiettivo è l’aurora, il conto delle notti si fa in un altro modo ancora: l’ho spiegato nel pezzo su quante notti servono per vedere l’aurora e da quale base conviene giocarsele, dove i numeri dicono cose abbastanza scomode sui pacchetti da tre notti che vendono tutti.
Le quattro Lapponie, e quella dove non si può più andare
“Lapponia” non è un paese ed è la ragione per cui metà della confusione nasce qui. È una regione culturale che sta a cavallo di quattro stati, e a seconda di quale scegliete cambia tutto: la lingua, i prezzi, come ci si arriva e cosa ci trovate.
- Lapponia finlandese. È quella di cui parla questo articolo, ed è quella che intendono quasi tutti gli italiani quando dicono “Lapponia”: Rovaniemi, il Villaggio di Babbo Natale, le fjell, il lago Inari. È anche la più facile da raggiungere e la più attrezzata per il turismo invernale.
- Lapponia svedese. Kiruna, Abisko, Jukkasjärvi con il primo hotel di ghiaccio del mondo. Ha un cielo mediamente più sereno di quello finlandese, il che la rende interessante per l’aurora, e un turismo più orientato al trekking.
- Lapponia norvegese. Tromsø, Alta, il Finnmark. È sul mare, il che significa clima più mite e paesaggio completamente diverso, con i fiordi al posto delle foreste.
- Lapponia russa, la penisola di Kola con Murmansk. E qui c’è una cosa da dire.
Attenzione: continuo a leggere guide italiane, anche molto ben posizionate, che presentano la Lapponia russa come una delle quattro opzioni fra cui scegliere. Non lo è più. La Finlandia ha chiuso l’intera frontiera terrestre con la Russia il 15 dicembre 2023, e la Guardia di frontiera finlandese dichiara la chiusura in vigore a tempo indeterminato: i valichi chiusi comprendono Raja-Jooseppi e Salla, che sono i due lapponi, più quello di Kuusamo. La decisione è stata rinnovata ed è tuttora valida, e la trovate sul sito della Guardia di frontiera finlandese. Tradotto: l’itinerario “Lapponia finlandese più una puntata a Murmansk” non esiste, e chi ve lo propone ha scritto quel pezzo prima del 2023 e non l’ha più riletto.
Rovaniemi e il Villaggio di Babbo Natale
Rovaniemi è il capoluogo della Lapponia finlandese e la porta d’ingresso di quasi tutti i viaggi: ha l’aeroporto meglio collegato, il treno notturno da Helsinki e tutto quello che serve per organizzarsi. La città in sé è stata ricostruita quasi da zero dopo il 1944, su un piano urbanistico disegnato da Alvar Aalto, e non è quello che si dice una bellezza: è funzionale, moderna e onesta.

Le due cose per cui vale una giornata sono l’Arktikum, il museo e centro scientifico sull’Artico che sta sotto una galleria di vetro affacciata sul fiume, e naturalmente il Villaggio di Babbo Natale sul Circolo Polare Artico, otto chilometri a nord del centro, dove si attraversa la linea, si incontra Babbo Natale e si spedisce la posta dall’ufficio postale artico.
Info pratica: l’Arktikum costa 22 € l’intero e 17 € il ridotto ed è aperto da martedì a domenica, 10-18, chiuso il lunedì. Fa eccezione il pieno inverno: dal 1° dicembre 2026 al 28 febbraio 2027 apre tutti i giorni, e resta chiuso solo il 24 dicembre. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Se avete un solo giorno a Rovaniemi e capita di lunedì fuori stagione, il museo principale della città ve lo perdete: vale la pena saperlo prima.
Rovaniemi merita un discorso suo, che qui non faccio per non trasformare questo pezzo in una guida della città: ci torneremo con un articolo dedicato. Quello che serve sapere adesso è che come base è la scelta giusta per un primo viaggio, e che per l’aurora è la posizione più a sud fra tutte le basi lapponi, anche se la differenza con le altre è molto minore di quanto si racconti in giro.
Il nord sami: Inari, Saariselkä e Kilpisjärvi
Sopra Rovaniemi comincia la Lapponia che assomiglia di più all’idea che ne avete. Saariselkä, a tre ore e mezza, è un piccolo centro turistico appoggiato al parco nazionale di Urho Kekkonen, che con i suoi 2.550 chilometri quadrati è uno dei più grandi d’Europa e ha una rete di capanne aperte in cui chiunque passi può fermarsi a dormire, gratis, secondo una tradizione finlandese che da noi sarebbe impensabile.
Un’ora più a nord c’è il lago Inari, il terzo lago della Finlandia, più di tremila isole e una di queste, Ukonsaari, è un antico luogo sacro sami. Nel paese di Inari c’è Siida, il museo nazionale sami, che è la cosa più seria che troverete in Lapponia per capire chi ci vive e da quanto: non un museo folcloristico, un museo vero, gestito insieme al popolo di cui racconta la storia.
Info pratica: Siida costa 18 € l’intero, 15 € il ridotto, 7 € dai 7 ai 17 anni e 36 € il biglietto famiglia; sotto i 7 anni si entra gratis. Gli orari cambiano due volte l’anno: dal 1° giugno al 27 settembre tutti i giorni 9-18, dal 5 ottobre 2026 al 31 maggio 2027 da lunedì a sabato 10-17, quindi chiuso la domenica. ⚠️ E chiude due settimane l’anno per manutenzione: la prossima è dal 28 settembre al 4 ottobre 2026. Il museo all’aperto invece resta visitabile tutto l’anno, tempo permettendo.

Poi c’è il braccio, quella lingua di terra che si incunea fra Svezia e Norvegia e finisce a Kilpisjärvi. È l’unico posto della Finlandia dove ci sono montagne vere invece di colline: il Saana domina il villaggio, e poco più in là c’è il Treriksröset, la pietra dove si toccano tre nazioni. Sono sei ore da Rovaniemi e non è una gita: è una destinazione, e chi ci va, ci va apposta.
L’ovest e le fjell: Levi, Ylläs e Pallas-Yllästunturi
A due ore e mezza da Rovaniemi comincia la Lapponia delle fjell, le colline tondeggianti sopra il limite degli alberi. Levi è la stazione sciistica più grande della Finlandia e la più attrezzata in assoluto, con il paese ai piedi della pista e tutta l’offerta di attività invernali che vi immaginate. Ylläs, un’ora più in là, è più tranquilla e più bella, con due villaggi ai lati della fjell e una rete di piste da fondo che è fra le più estese d’Europa.

Le due si appoggiano al parco nazionale di Pallas-Yllästunturi, il più visitato della Finlandia, che è una catena di fjell lunga un centinaio di chilometri percorsa dal sentiero Hetta-Pallas, il più antico trekking segnato del paese. Fra Levi e Ylläs ci sono solo 63 chilometri e un’ora: sono le due basi più vicine fra loro di tutta la Lapponia, ed è l’unica coppia che si può fare senza spostare l’albergo.
L’est: Ruka, Kuusamo e le gole di Oulanka
L’est è la Lapponia che gli italiani saltano quasi sempre, e ha senso saltarla solo se andate lì per l’aurora. Ruka è una stazione sciistica seria, Kuusamo il centro abitato a venticinque chilometri, e insieme sono la porta del parco nazionale di Oulanka, che è la cosa più spettacolare della zona: gole scavate nella roccia, rapide, ponti sospesi e l’Orso, cioè il Karhunkierros, ottanta chilometri di sentiero lungo il confine orientale che è il trekking più famoso della Finlandia.
Attenzione: se il motivo principale del viaggio è l’aurora boreale, Ruka e Kuusamo sono la scelta peggiore di tutta la Lapponia, e non di poco. Le notti serene misurate lì sono circa un terzo di quelle delle altre basi, il che si traduce in una probabilità per notte che sta intorno al 4,6% contro il 12-13% del resto della regione. Ci si va per le gole, per lo sci e per il trekking: per l’aurora ci si va altrove. I numeri, base per base, stanno nel pezzo dedicato.
I parchi nazionali, che sono il vero motivo per venire d’estate
La Lapponia finlandese ha una densità di parchi nazionali che non ha quasi nessun posto in Europa, e sono gestiti tutti da Metsähallitus, l’ente forestale statale, con un modello che val la pena capire: l’ingresso è gratuito ovunque, i sentieri sono segnati bene, e lungo i percorsi ci sono capanne, focolari e legna già tagliata a disposizione di chi passa. Nessun biglietto, nessuna prenotazione, nessun cancello.
- Urho Kekkonen, dietro Saariselkä: il più grande della Lapponia, foreste, fjell e la valle di Kiilopää.
- Pallas-Yllästunturi, fra Levi e Ylläs: il più visitato della Finlandia, con il trekking Hetta-Pallas.
- Oulanka, vicino a Ruka: gole, rapide e il Karhunkierros.
- Lemmenjoki, a ovest di Inari: il più grande di tutta la Finlandia, con i fiumi dei cercatori d’oro.
- Pyhä-Luosto, fra Rovaniemi e Sodankylä: il più antico del paese, gole e una miniera di ametiste.
- Riisitunturi, sopra Posio: quello degli alberi piegati dalla neve, le fotografie che avete visto tutti.

E qui vi dico una cosa che va contro tutto il marketing lappone: d’estate la Lapponia è un posto diverso e per certi versi migliore, con il sole che non tramonta, i sentieri liberi, le zanzare in quantità biblica e un decimo dei turisti. Non ha niente a che vedere con la cartolina invernale, ma se amate camminare è quello il momento.
Cosa è aperto quando: la parte che nessuno vi dice
Questa è la sezione che mi ha richiesto più tempo e che secondo me vale da sola l’articolo. Perché tutti scrivono che il Villaggio di Babbo Natale è “aperto tutto l’anno”, ed è vero come indirizzo. Poi vai a leggere gli orari dei singoli esercizi sul sito ufficiale del villaggio e scopri che le cose che ci si va a fare, in metà dell’anno, non ci sono.
| Cosa | Quando è davvero disponibile | Nota |
|---|---|---|
| Villaggio di Babbo Natale (l’area) | tutti i giorni dell’anno | ma i singoli esercizi hanno orari propri, vedi sotto |
| Incontro con Babbo Natale | tutti i giorni | orari che si allungano sotto Natale, fino alle 22 il 24 e 25 dicembre |
| Slitte trainate dagli husky nel villaggio | solo dal 30 novembre al 4 aprile | fuori stagione non ci sono, punto |
| Husky Park del villaggio | tutto l’anno, ma d’estate solo 11-13 | due ore al giorno da giugno a settembre; 11-15 in autunno, 10-16 d’inverno |
| Ufficio informazioni del villaggio | solo 1 giugno – 30 settembre | d’inverno, quando servirebbe di più, è chiuso |
| Arktikum, Rovaniemi | mar-dom 10-18; tutti i giorni dal 1 dic al 28 feb | chiuso il lunedì e il 24 dicembre |
| Siida, Inari | estate tutti i giorni 9-18; inverno lun-sab 10-17 | chiuso la domenica d’inverno e dal 28 set al 4 ott 2026 |
| Parco di Ranua | tutti i giorni dell’anno | una cinquantina di specie artiche |
| Parchi nazionali | tutto l’anno, ingresso gratuito | d’inverno molti sentieri estivi non sono battuti |
| Hotel e strutture di ghiaccio | stagione invernale | si costruiscono ogni anno e si sciolgono: date esatte solo dal gestore |
| Sole di mezzanotte | circa fine maggio – metà luglio | più a nord si va, più dura |

Sulle strutture di ghiaccio non vi do date precise di apertura, e lo dico apertamente invece di inventarmele: il sito del gestore principale non ha risposto durante le verifiche, e un dato che non ho potuto controllare alla fonte non lo scrivo. Quello che si può dire con certezza è strutturale: sono edifici che vengono ricostruiti ogni inverno e che a primavera si sciolgono, quindi esistono solo nella stagione fredda e le date cambiano ogni anno con il meteo. Per la data di apertura dell’anno che vi interessa, il posto giusto è il sito del gestore, non un articolo.
Se state ancora decidendo in quale mese andare e non solo cosa vedere, la risposta lunga con temperature, ore di luce e neve al suolo mese per mese l’ho messa nella guida su quando andare in Lapponia, dove i mesi sono confrontati con i numeri e non con le sensazioni. Anticipo solo la cosa che sorprende tutti: il mese in cui c’è più neve non è dicembre.
Come si arriva e come ci si muove
Dall’Italia si vola su Helsinki e da lì si prosegue. Gli aeroporti lapponi utili sono quattro: Rovaniemi, di gran lunga il più servito, Kittilä per Levi e Ylläs, Ivalo per Saariselkä e il lago Inari, e Kuusamo per Ruka. In alta stagione, da fine novembre a gennaio, compaiono anche voli diretti stagionali dall’Italia, che spariscono il resto dell’anno.
L’alternativa che consiglio di considerare seriamente è il treno notturno da Helsinki a Rovaniemi: parte la sera, arriva la mattina, ha le cuccette e soprattutto ha i vagoni per il trasporto auto. Costa il tempo di una notte che avreste passato a dormire comunque, e vi risparmia un volo interno.
Sul muoversi una volta lì, la tabella delle distanze ha già dato la risposta: fuori dalle basi, senza auto non si va da nessuna parte. Gli autobus fra i centri principali esistono e funzionano, ma hanno poche corse al giorno e non vanno dove servono le cose interessanti, che sono gli imbocchi dei parchi e i punti panoramici. Se il vostro piano prevede più di una base, o anche una sola base ma con delle gite, l’auto non è un lusso: è la differenza fra vedere la Lapponia e vedere il parcheggio dell’albergo. Noi ci troviamo bene a confrontare i noleggi sui comparatori prima di partire, perché in Lapponia la disponibilità invernale finisce presto e i prezzi di dicembre non somigliano a quelli di ottobre.
Consiglio: se noleggiate d’inverno, verificate che l’auto abbia i pneumatici invernali chiodati, che in Finlandia sono la norma e non un optional, e chiedete se c’è il preriscaldatore del motore, quella spina che vedete su tutti i parcheggi. Con meno venti gradi non è un vezzo. E mettete in conto che le giornate di guida utile, in dicembre, sono corte: il buio non è un dettaglio atmosferico, è un vincolo di programmazione.
Le tre cose che vanno storte
La prima: mettere in itinerario posti che stanno a sei ore l’uno dall’altro. È l’errore che nasce dagli elenchi senza mappa, e ve ne accorgete quando è tardi, cioè quando avete già prenotato tre alberghi diversi. Contate le basi con la regola delle due ore, poi decidete cosa vedere.
La seconda: dare per scontato che sia tutto aperto perché “il villaggio è aperto tutto l’anno”. Gli orari qui sopra dicono il contrario, e il caso limite è l’Husky Park che d’estate fa due ore al giorno. Prima di comprare un volo per una data precisa, controllate che la cosa per cui state andando esista in quella data.
La terza: trattare l’aurora come una tappa dell’itinerario. Non è un luogo e non è un orario: è un fenomeno con una sua probabilità, che cambia da base a base e che non si prenota. Chi ci va per due notti e pretende di vederla sta comprando due estrazioni di una lotteria, e spesso non lo sa. Se è quello il motivo del viaggio, la scelta della base e del numero di notti va fatta prima di tutto il resto, e il posto dove ho messo i numeri per farla è la guida su dove vedere l’aurora boreale, latitudine geomagnetica alla mano.
Info essenziali
- Dove si trova: la Lapponia finlandese è la regione più settentrionale della Finlandia, sopra il Circolo Polare Artico, confinante con Svezia, Norvegia e Russia.
- Come arrivare: volo su Helsinki e proseguimento su Rovaniemi, Kittilä, Ivalo o Kuusamo; oppure treno notturno da Helsinki, anche con l’auto al seguito.
- Quanto restare: tre giorni per una base, cinque per due, una settimana per arrivare al nord.
- Come muoversi: auto, salvo che restiate dentro una sola località.
- Documenti e valuta: la Finlandia è in Unione Europea e in euro, quindi carta d’identità e nient’altro.
Due cose pratiche che in Lapponia pesano più che altrove. La prima è l’assicurazione di viaggio: la tessera sanitaria europea copre le cure pubbliche, ma non copre il rimpatrio sanitario né gli infortuni durante le attività su neve, che qui sono esattamente il motivo per cui siete venuti. Motoslitta, husky, sci fuoripista e ghiaccio sono spesso esclusi dalle polizze base, quindi vale la pena leggere cosa copre davvero una polizza che comprenda le attività invernali prima di partire, invece di scoprirlo a cose fatte.
La seconda è la connessione. La Finlandia è in Unione Europea, quindi il roaming vale e vale anche in Norvegia se sconfinate, perché è nello Spazio economico europeo: nessuno vi venderà mai una scheda dicendovi il contrario. Il problema vero è un altro, ed è il tetto di giga che quasi tutti i piani italiani applicano all’estero, che è molto più basso di quello che avete a casa. Se il vostro viaggio prevede navigazione, mappe scaricate e previsioni aurora controllate ogni tre ore, quel tetto lo raggiungete. In quel caso una eSIM con un pacchetto dati dedicato risolve il problema senza cambiare numero.
Domande frequenti su cosa vedere in Lapponia
Quanti giorni ci vogliono per vedere la Lapponia?
Dipende da quante basi volete fare, perché ogni base copre un raggio di circa due ore e ogni spostamento costa mezza giornata. Con tre giorni si sta in una base sola, di solito Rovaniemi, e si vedono il Villaggio di Babbo Natale, Ranua e al limite le fjell. Con cinque giorni se ne fanno due. Con una settimana si arriva al nord vero, cioè Inari e il braccio verso Kilpisjärvi. Sotto le tre notti non vedete la Lapponia, vedete Rovaniemi.
Cosa vedere assolutamente in Lapponia?
Le cose che valgono il viaggio sono cinque: il Villaggio di Babbo Natale sul Circolo Polare a Rovaniemi, il lago Inari con il museo sami Siida, le fjell dell’ovest fra Levi e Ylläs con il parco di Pallas-Yllästunturi, il parco nazionale di Urho Kekkonen dietro Saariselkä e le gole di Oulanka a est. A queste si aggiunge l’aurora boreale, che però non è un luogo ma un fenomeno con una sua probabilità.
Qual è la parte più bella della Lapponia?
Dipende da cosa cercate, e le tre risposte sono davvero diverse fra loro. Per il paesaggio di montagna il braccio nord-occidentale intorno a Kilpisjärvi non ha rivali, ed è l’unico posto della Finlandia con montagne vere. Per la cultura sami la zona del lago Inari. Per le gole e il trekking più spettacolare, Oulanka a est. Rovaniemi non è la parte più bella: è la più comoda, ed è un’altra cosa.
Cosa fare in Lapponia in 3 giorni?
Con tre giorni conviene restare a Rovaniemi e sfruttare il suo raggio di due ore: il Villaggio di Babbo Natale e il Circolo Polare, il museo Arktikum in città, il parco degli animali artici di Ranua a un’ora, e Kemi con il rompighiaccio a un’ora e tre quarti. Lasciate perdere il lago Inari e Kilpisjärvi: sono a quattro ore e mezza e sei ore, e vi mangerebbero un giorno intero su tre.
Cosa si può fare in Lapponia senza neve?
Molto più di quanto sembri, ed è la stagione dei parchi nazionali: trekking su sentieri segnati con capanne libere lungo il percorso, le gole di Oulanka e il Karhunkierros, il sentiero Hetta-Pallas, i fiumi dei cercatori d’oro a Lemmenjoki. In estate c’è il sole di mezzanotte, da fine maggio a metà luglio, e i turisti sono un decimo. In compenso le attività invernali, husky e motoslitte in testa, in buona parte non ci sono, e le zanzare sono un problema serio.
Come si arriva in Lapponia dall’Italia?
Si vola su Helsinki e si prosegue verso uno dei quattro aeroporti lapponi: Rovaniemi, che è il più servito, Kittilä per Levi e Ylläs, Ivalo per Saariselkä e il lago Inari, Kuusamo per Ruka. Fra fine novembre e gennaio compaiono anche alcuni voli diretti stagionali dall’Italia. L’alternativa è il treno notturno da Helsinki a Rovaniemi, che ha le cuccette e trasporta anche l’auto.
Il Villaggio di Babbo Natale è aperto tutto l’anno?
L’area sì, tutti i giorni dell’anno, e Babbo Natale si incontra sempre. Ma i singoli esercizi hanno stagioni diverse ed è lì che ci si sbaglia: le slitte trainate dagli husky nel villaggio funzionano solo dal 30 novembre al 4 aprile, l’Husky Park d’estate apre due ore al giorno, dalle 11 alle 13, e l’ufficio informazioni turistiche è aperto solo da giugno a settembre. Gli orari vanno controllati sul sito ufficiale del villaggio prima di scegliere le date.
Si può visitare la Lapponia russa?
Non arrivando dalla Finlandia. La Guardia di frontiera finlandese ha chiuso l’intera frontiera terrestre con la Russia il 15 dicembre 2023, la chiusura è a tempo indeterminato ed è stata rinnovata: i valichi di Raja-Jooseppi e Salla, che sono i due lapponi, e quello di Kuusamo sono chiusi. Diverse guide italiane presentano ancora la penisola di Kola come una delle quattro opzioni di viaggio in Lapponia: sono pezzi scritti prima del 2023 e mai aggiornati.
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