Annullare un volo Ryanair: si può e cosa si recupera

Quando si viaggia in gruppo, come faccio io da sempre, prima o poi capita: qualcuno non può più partire. Un imprevisto di lavoro, un genitore che sta male, una data che si sposta. E la prima domanda che arriva nella chat del gruppo è sempre la stessa, cioè se si può annullare il volo e riavere i soldi.

La risposta breve ve la do subito, perché è meglio saperla prima di perdere un pomeriggio a cercare un bottone che non esiste: la tariffa non torna indietro. Ma non è vero che si perde tutto, ed è qui che si gioca la differenza tra chi butta via un biglietto e chi ne recupera una parte, o addirittura lo passa a qualcun altro. In questa guida trovate cosa si può fare davvero, quanto costa ogni strada, e soprattutto un equivoco che circola in prima pagina su Google e che rischia di farvi contare su un diritto che sul biglietto non avete. Se invece il volo ve lo ha cancellato la compagnia, allora il discorso cambia completamente e vale quello che ho scritto nella guida sul rimborso Ryanair.

In breve

Se siete voi a rinunciare, Ryanair non rimborsa la tariffa: le condizioni di trasporto lo dicono all’articolo 10.1. Quello che potete recuperare o limitare è: le tasse governative, chiedendole per iscritto entro un mese dalla data del volo e solo se le avete effettivamente pagate; il trasferimento del biglietto a un’altra persona, che costa 115 € online di cambio nome; un credito di viaggio in caso di lutto o malattia grave documentata, da chiedere prima della data del volo; il cambio del volo a 45 € online per passeggero e per tratta, più la differenza di tariffa. Le 24 ore dalla prenotazione servono solo a correggere errori di data o a invertire la tratta, non sono un diritto di ripensamento. E se non partite e basta, il volo di ritorno resta valido.

Si può annullare un volo Ryanair e farsi rimborsare?

No, non nel senso in cui lo intendete voi. Le condizioni generali di trasporto stabiliscono che tutte le somme corrisposte per l’acquisto di un volo Ryanair, compresi i servizi aggiuntivi, non sono rimborsabili, salvo poche eccezioni tassative. Il rimborso è l’eccezione, non la regola, e le eccezioni riguardano i casi in cui è la compagnia a mancare all’impegno: volo cancellato, ritardo oltre le cinque ore, riprogrammazione pesante.

La logica dichiarata è che il posto che avete prenotato, in vostra assenza, è rimasto vuoto. Si può discuterne quanto si vuole, ed è una politica che alle compagnie tradizionali non appartiene, ma è quella scritta nel contratto che avete accettato al momento dell’acquisto. Tanto vale saperlo e ragionare su cosa resta invece di intestardirsi su cosa non c’è.

Attenzione: non esiste nemmeno la possibilità di togliere un solo passeggero da una prenotazione di gruppo. Il centro assistenza è esplicito: se uno dei passeggeri non può viaggiare non serve fare nulla, perché non può essere rimosso dalla prenotazione e non verrà emesso alcun rimborso. È il caso più frequente quando si viaggia in comitiva, e la soluzione non è cancellare: è il cambio nome di cui parlo più avanti.

Annullare volo Ryanair: Il diritto di recesso di 14 giorni non vale sul tuo biglietto

Questo è l’equivoco che mi ha convinto a scrivere la guida. Se cercate su Google come annullare un volo Ryanair, tra i primi risultati vi compare una pagina ufficiale della compagnia intitolata “Diritto legale di annullamento, termine di recesso di 14 giorni”. Uno legge quel titolo e pensa, ragionevolmente, di avere due settimane di tempo per ripensarci e riavere i soldi del volo.

Non è così, e quella pagina non parla del biglietto. I recessi di quattordici giorni che Ryanair riconosce sono due, e riguardano altre due cose:

  • L’abbonamento Ryanair Prime. Chi lo sottoscrive può risolvere il contratto entro quattordici giorni dal pagamento della quota e ottenere il rimborso della quota stessa. La stessa pagina però precisa che i voli prenotati tramite Prime restano attivi e non vengono annullati: si disdice l’abbonamento, non il viaggio.
  • La polizza di assicurazione viaggio acquistata insieme al volo. Anche quella si può annullare entro quattordici giorni dal pagamento, a condizione di non aver ancora iniziato il viaggio. Ma si recupera il premio della polizza, non la tariffa aerea.

Sono due diritti reali, che nascono dalla normativa sui contratti a distanza. Semplicemente non si applicano al trasporto aereo, che da quella disciplina è escluso. Quindi se qualcuno vi dice che avete quattordici giorni per disdire il volo, sta confondendo l’abbonamento o la polizza con il biglietto.

Le 24 ore dalla prenotazione: cosa puoi correggere davvero

L’altra mezza verità che gira è quella delle ventiquattro ore. La finestra esiste, ma non è quello che sembra: Ryanair la chiama periodo di grazia e serve a correggere errori minori commessi in fase di prenotazione, cioè date e orari sbagliati, e a invertire la tratta se avete prenotato andata e ritorno al contrario.

Dentro quelle ventiquattro ore non pagate il supplemento di modifica del volo. Pagate però l’eventuale differenza di tariffa, che sui voli in alta stagione può essere la parte più cara dell’operazione. E soprattutto: non potete usarla per cancellare e farvi restituire i soldi. Non è un diritto di ripensamento, è un correttore di errori.

Consiglio: se vi accorgete di aver sbagliato qualcosa, muovetevi subito, non il giorno dopo. La finestra decorre dal momento della prenotazione originale, non da quando ve ne accorgete, e in alta stagione la differenza tariffaria cresce di ora in ora. È l’unico caso in tutta questa guida in cui la fretta vi fa risparmiare davvero.

Trasferire il volo a un’altra persona: la via che quasi nessuno indica

Ecco la strada che nelle guide non trovate quasi mai, e che invece è la più utile in assoluto quando salta un viaggio. Il biglietto Ryanair non si rimborsa, ma si può intestare a qualcun altro. Il centro assistenza lo conferma senza ambiguità: sì, si possono cambiare i nomi, pagando il supplemento di modifica del nome.

Annulare volo Ryanair
Annulare volo Ryanair

Vuol dire che se non potete partire, invece di buttare via il biglietto potete passarlo a un amico, a un familiare, a un collega, e farvi rimborsare da lui in contanti quello che vi pare. La compagnia non entra nel merito di chi paga cosa: a lei interessa che il nome sulla carta d’imbarco corrisponda al documento di chi sale.

OperazioneOnlineCon operatore o in aeroporto
Cambio nome (per passeggero)115 €160 €
Modifica del volo (per passeggero, per tratta)45 €60 €
Costo per mancata partenza100 €100 €

Adesso però facciamo il conto vero, perché non voglio vendervi una soluzione che a volte non conviene. Il cambio nome costa 115 euro online. Se avete preso il volo in offerta a trenta euro, trasferirlo costa quasi quattro volte il biglietto e non ha alcun senso: lasciate perdere, recuperate le tasse e chiudete lì. Se invece avete pagato centottanta euro a testa per andare e tornare in alta stagione, allora il trasferimento vi salva la maggior parte della spesa ed è la scelta giusta.

Attenzione: il cambio nome non è più possibile se uno dei voli della prenotazione è già partito. Quindi se avete perso l’andata e volete passare a qualcuno il solo ritorno, non si può più fare. È il motivo per cui, quando capisce che non partirà, conviene decidere subito invece di aspettare l’ultimo momento sperando in un miracolo.

Le tasse aeroportuali che puoi riprendere

Una parte di quello che avete pagato non è tariffa della compagnia: sono tasse governative, e quelle si chiedono indietro anche quando siete voi a non partire. La richiesta va presentata per iscritto entro un mese dalla data del volo, con una procedura dedicata dentro l’area riservata.

Due cose da sapere prima di illudersi. La prima è che avete diritto al rimborso solo se quelle tasse le avete effettivamente pagate, e le tariffe più economiche spesso non le includono: si controlla nella scomposizione del prezzo al momento della prenotazione. La seconda è una buona notizia, ed è un dato che ho verificato sulla tabella dei supplementi in vigore: non risulta alcuna commissione amministrativa trattenuta su questo rimborso. La vecchia trattenuta di venti euro che si legge ancora in parecchie guide non compare più nelle condizioni attuali.

Lutto e malattia grave: quando c’è il credito di viaggio

Ci sono due situazioni in cui Ryanair riconosce qualcosa anche se siete voi a non partire. Non è denaro: è un credito di viaggio sul portafoglio myRyanair, valido dodici mesi e non convertibile in contanti. In entrambi i casi la richiesta va presentata prima della data del volo, e questo è il dettaglio su cui si perde più spesso il diritto.

  • Lutto. Vale per il decesso di un passeggero della prenotazione o di un familiare stretto nei dieci giorni precedenti il volo, con certificato di morte. Attenzione alla definizione, perché è più stretta di quanto ci si aspetti: familiare stretto significa coniuge o convivente, genitore o genitore acquisito, figlio. Fratelli, sorelle e nonni sono esclusi.
  • Malattia grave o terminale. Serve una diagnosi ricevuta nelle quattro settimane precedenti il volo, con documentazione medica su carta intestata, firmata e datata. Sono esplicitamente escluse influenza, gastroenterite, varicella, congiuntivite e le procedure di routine.

Le esclusioni sembrano dure, e in parte lo sono, ma hanno una logica: servono a distinguere l’evento grave e documentabile dal raffreddore che fa cambiare idea. Il consiglio pratico è di non aspettare: se sapete già che non partirete, aprite la pratica lo stesso giorno in cui avete il documento in mano, perché una volta passata la data del volo non c’è più niente da fare.

Flexi Plus e assicurazione: cosa coprono davvero

Se avete acquistato Flexi Plus, la vostra posizione è diversa: consente di cambiare il volo senza pagare il supplemento di modifica, anche il giorno stesso del viaggio, sulla stessa tratta o su un’altra. Resta da pagare l’eventuale differenza di tariffa. Attenzione però a cosa significa: Flexi Plus vi lascia spostare il viaggio, non annullarlo e riavere i soldi.

Sull’assicurazione di viaggio venduta durante la prenotazione va detta una cosa onesta: non è Ryanair a decidere cosa vi rimborsa. Le polizze sono erogate da compagnie terze, Europ Assistance e Cover Genius, e quello che coprono dipende dalle condizioni della singola polizza, non dal regolamento della compagnia aerea. Quindi la domanda “annullo il volo, l’assicurazione mi rimborsa?” non ha una risposta unica: ce l’ha il vostro certificato.

Attenzione: un limite vale per tutti ed è dichiarato dalla stessa Ryanair: le condizioni mediche preesistenti non sono coperte e non si possono aggiungere alla polizza. Se rinunciate al viaggio per un problema di salute che vi portavate dietro da prima dell’acquisto, mettete in conto che la copertura possa non operare. Leggete il certificato prima di contare su un rimborso che nessuno vi ha promesso.

Se semplicemente non parti

C’è anche l’ipotesi più banale, cioè non presentarsi. In quel caso perdete la tariffa, come abbiamo visto, e nella tabella dei supplementi esiste una voce “costo per mancata partenza” da 100 euro, che è un addebito applicato in aeroporto e non una trattenuta sul rimborso. Da non confondere, perché sono due cose diverse.

Consiglio: se saltate l’andata, non date per perso il ritorno. Ryanair opera con modello point-to-point e tratta ogni tratta come un segmento separato: il volo di rientro non viene cancellato e potete usarlo regolarmente. È l’opposto di quello che fanno storicamente diverse compagnie tradizionali, ed è il motivo per cui in tanti ricomprano un biglietto che avevano già in tasca. Prima di spendere di nuovo, controllate.

Cambiare invece di annullare: quando conviene

Messe in fila tutte le strade, in parecchi casi la mossa giusta non è annullare ma spostare. La modifica del volo costa 45 euro online, oppure 60 se la fate tramite un addetto o in aeroporto, e si paga per passeggero e per singola tratta: su un andata e ritorno per due persone sono quattro supplementi, non uno, ed è il conto che quasi tutti sbagliano.

A questo si somma la differenza di tariffa. E qui c’è la regola che rende il calcolo asimmetrico: se il nuovo volo costa meno di quello originale, la differenza non ve la restituiscono. Le modifiche si possono fare fino a poche ore prima della partenza, ma più ci si avvicina alla data più la tariffa disponibile è alta, quindi il costo reale dell’operazione cresce con l’attesa.

La sintesi che darei a un amico che mi scrive nella chat del gruppo è questa: se il viaggio è solo rimandato, cambiate il volo. Se il viaggio non si farà più e il biglietto vale più di centoquindici euro, passatelo a qualcun altro. Se vale meno, recuperate le tasse e mettetevi il cuore in pace. E in tutti e tre i casi, muovetevi prima che parta il primo volo della prenotazione, perché dopo quel momento quasi tutte le porte si chiudono.

Info essenziali

  • Rimborso della tariffa se rinunci: non previsto (condizioni di trasporto, art. 10.1).
  • Tasse governative: richiesta scritta entro 1 mese dalla data del volo, solo se pagate; nessuna commissione nelle condizioni vigenti.
  • Cambio nome: 115 € online, 160 € con operatore. Impossibile se un volo della prenotazione è già partito.
  • Modifica del volo: 45 € online, 60 € con addetto o in aeroporto, per passeggero e per tratta, più differenza tariffaria.
  • Periodo di grazia 24 ore: solo per errori di data e orario o inversione tratta; la differenza tariffaria si paga.
  • Lutto e malattia grave: credito di viaggio valido 12 mesi, richiesta prima della data del volo, con documentazione.
  • Rimozione di un passeggero: non possibile, nessun rimborso.
  • Volo di ritorno: resta valido anche se salti l’andata.

Domande frequenti su come annullare un volo Ryanair

Cosa succede se voglio cancellare un volo Ryanair?

La tariffa non viene rimborsata: le condizioni di trasporto stabiliscono che le somme pagate per un volo Ryanair, servizi aggiuntivi compresi, non sono rimborsabili. Puoi però chiedere indietro le tasse governative entro un mese dalla data del volo, trasferire il biglietto a un’altra persona pagando il cambio nome, oppure spostare il volo pagando il supplemento di modifica.

Come annullare e farsi rimborsare un volo Ryanair?

Un annullamento volontario con rimborso della tariffa non esiste. Il rimborso spetta solo quando è la compagnia a cancellare il volo, a ritardarlo oltre 5 ore o a riprogrammarlo di almeno 5 ore. Nei casi di lutto o malattia grave documentata si ottiene un credito di viaggio, non contanti, e la richiesta va presentata prima della data del volo.

Quanto costa annullare un viaggio Ryanair?

Annullare in senso stretto non ha un costo, perché semplicemente perdi la tariffa. Le alternative hanno invece un prezzo: il cambio nome per trasferire il biglietto costa 115 euro online e 160 euro con operatore, la modifica del volo costa 45 euro online e 60 euro con addetto o in aeroporto, per passeggero e per tratta, più l’eventuale differenza di tariffa.

Si può cancellare un volo Ryanair entro 24 ore?

Esiste un periodo di grazia di 24 ore dalla prenotazione, ma non è un diritto di ripensamento: serve a correggere errori minori di data e orario e a invertire la tratta se hai prenotato al contrario. In quella finestra non paghi il supplemento di modifica, ma paghi comunque l’eventuale differenza di tariffa. Non consente di cancellare e ottenere il rimborso.

Ryanair ha una cancellazione gratuita di 14 giorni?

No, non sul biglietto aereo. I due diritti di recesso di 14 giorni che Ryanair riconosce riguardano l’abbonamento Ryanair Prime e la polizza di assicurazione viaggio, non il volo. La stessa pagina sul recesso precisa che i voli prenotati tramite Prime restano attivi e non vengono annullati.

Come annullare un volo Ryanair per malattia?

In caso di malattia grave o terminale si può ottenere un credito di viaggio, presentando la richiesta prima della data del volo con documentazione medica su carta intestata, firmata e datata, relativa a una diagnosi ricevuta nelle quattro settimane precedenti. Sono esplicitamente escluse influenza, gastroenterite, varicella, congiuntivite e le procedure di routine.

L’assicurazione Ryanair rimborsa se annullo il volo?

Dipende dalla polizza, non da Ryanair: le coperture sono erogate da compagnie terze, Europ Assistance e Cover Genius, e le condizioni variano da certificato a certificato. Un limite vale però per tutti ed è dichiarato: le condizioni mediche preesistenti non sono coperte e non possono essere aggiunte alla polizza.

Se non prendo il volo di andata perdo anche il ritorno?

No. Ryanair opera con un modello point-to-point e ogni tratta è trattata come un segmento separato, quindi il volo di ritorno non viene cancellato e resta utilizzabile regolarmente. Attenzione però al cambio nome: una volta partito il primo volo della prenotazione non è più possibile trasferire il biglietto a un’altra persona.

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