
Bolgheri: cosa vedere, il viale dei cipressi e le cantine
A Bolgheri ci sono stato una volta, e me ne sono andato senza aver assaggiato niente. Non per snobismo: perché non si può. Arrivi, parcheggi,

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Dell’Eremo di Calomini la cosa difficile non è arrivarci, anche se la strada è quella che è. È sapere se lo troverete aperto. Ho passato

Da Viareggio, se scendi lungo la costa, a un certo punto il mare cambia colore e non è un’impressione. Diventa di un turchese che in

Sovana la conosco da anni, e il momento in cui la consiglio a qualcuno è sempre lo stesso: una sera di primavera, quando il caldo

Di Castagneto Carducci quasi tutti conoscono il secondo nome e ignorano il primo. Ci si arriva perché si è letto Carducci a scuola, oppure perché

Alla Fortezza delle Verrucole ci sono stato diverse volte, e la cosa che ho imparato tornandoci non è la storia degli Este. È l’orario. Perché

Mio padre, qualche anno fa, ha comprato una casetta a Brica. Se provate a cercarla su una cartina fate fatica a trovarla: una ventina di

Vivo dall’altra parte di queste montagne. Dalla Versilia le Apuane si guardano dal mare, e sembrano una parete: bianche dove le hanno tagliate per il

A Pitigliano ci torno da vent’anni, e non è mai per lo stesso motivo. All’inizio era il borgo: quella cosa che ti si para davanti

La Maremma è la parte di Toscana che non somiglia alla Toscana. Niente colline pettinate col cipresso in fila, niente centri storici dove si entra

Torre del Lago è uno di quei posti dove basta scendere dal treno per capire l’atmosfera. Da una parte il lago di Massaciuccoli con il

San Casciano dei Bagni è uno di quei posti che riesce a essere due cose insieme senza scegliere: un borgo termale dove ci si bagna