Arriva sempre l’emozionante momento in cui il proprio figlio comincia a leggere da solo. A me è capitato con Benjamin e con un libro scelto da lui, “Mostri mostruosi per lettori coraggiosi”, in una deliziosa libreria di Pietrasanta. Da quel giorno la paura e la curiosità per i fantasmi sono diventate un gioco di famiglia, e così ci siamo messi a cercare, tra i castelli della Toscana, uno abbastanza avvolto dal mistero da meritare una gita. Lo abbiamo trovato a un passo da casa, in Lunigiana: il castello di Fosdinovo.
È una rocca dei Malaspina appesa sul crinale che divide le Alpi Apuane dal mar Tirreno, dove secondo la tradizione soggiornò Dante e dove ancora oggi si racconta di una fanciulla murata viva che, la notte, respira nella sua stanza. In questa guida vi porto dentro la sua storia e la sua leggenda, ma anche tra le cose concrete che servono per organizzare la visita: cosa si vede nelle sale, quanto costa il biglietto, come arrivare e cosa vedere nel borgo e nella Lunigiana intorno.
In breve
Il castello di Fosdinovo (o castello Malaspina di Fosdinovo) è una fortezza medievale del XIII secolo in provincia di Massa-Carrara, nel cuore della Lunigiana toscana. Si visita solo con visita guidata (circa un’ora), tutti i giorni tranne il martedì; il biglietto costa attorno ai 5-6 € per gli adulti e 3-4 € per i bambini, da verificare sul sito ufficiale. Si raggiunge in auto dalle uscite di Aulla (A15) o di Carrara/Sarzana (A12) in una ventina di minuti. È celebre per la stanza legata a Dante e per la leggenda del fantasma di Bianca Maria Aloisa Malaspina. Dentro il castello funziona anche un B&B.
Indice dell’Articolo
Il castello di Fosdinovo: storia e la famiglia Malaspina
Il castello di Fosdinovo nasce come presidio militare fra il XII e il XIII secolo, quando la Lunigiana era una terra di confine contesa e il controllo dei valichi valeva più dell’oro. A darle la forma che ancora oggi la rende riconoscibile fu la famiglia Malaspina, che nel 1340 circa se ne assicurò il possesso e ne fece per secoli la propria residenza. Il nome della casata compare persino nel loro stemma parlante, lo “Spino Fiorito”, e non è un caso che i Malaspina siano rimasti legati a questa rocca fino al Novecento.
La posizione dice tutto. Il castello è costruito sul punto più alto del borgo, a 500 metri di quota, in un affaccio che da un lato guarda le cave di marmo delle Apuane e dall’altro scende fino al mare della Versilia e della Riviera Ligure. Da lassù si controllavano la via Francigena e i traffici fra la pianura padana e il Tirreno: una fortezza di pietra chiara con quattro torri, un ponte levatoio, camminamenti di ronda e una struttura a più livelli che nei secoli è passata da macchina da guerra a dimora signorile.

Attenzione: in Lunigiana e dintorni di castelli Malaspina ce n’è più d’uno, e si fa presto a confonderli. Quello di questa guida è il castello di Fosdinovo (Massa-Carrara); da non confondere con il castello Malaspina di Massa, che domina la città dall’alto, né con la rocca dei Malaspina di Mulazzo o quella di Monti di Licciana Nardi. Se cercate Dante e il fantasma di Bianca, l’indirizzo giusto è Fosdinovo.
Dante a Fosdinovo, ospite dei Malaspina
Da insegnante di lettere, è questa la porta da cui sono entrata nel castello. La tradizione vuole che Dante Alighieri, negli anni amari dell’esilio, sia stato ospite dei Malaspina proprio in Lunigiana, e che a Fosdinovo abbia trovato riparo e quiete per scrivere. Nel castello si visita ancora la cosiddetta “stanza di Dante”, un piccolo ambiente in cui la memoria del poeta si è depositata come una patina sulle pietre.
Che il soggiorno di Fosdinovo sia storicamente documentato o leggendario, poco importa al viaggiatore-lettore: il legame fra Dante e i Malaspina è reale ed è lo stesso poeta a inciderlo nella Commedia. Nel canto VIII del Purgatorio incontra Currado Malaspina e ringrazia la casata con parole che sono rimaste il più bell’elogio mai fatto a questa famiglia:
La fama che la vostra casa onora,
Dante, Purgatorio VIII
grida i segnori e grida la contrada,
sì che ne sa chi non vi fu ancora.
Camminare in queste sale con in testa quei versi cambia la visita: non si guarda soltanto una fortezza, si attraversa un pezzo di storia della nostra letteratura. Per Benjamin è stato il primo “incontro” con Dante, molto prima della scuola, e forse è questo il modo migliore per conoscerlo.

La leggenda del fantasma di Bianca Maria Aloisa
Ma il motivo per cui Benjamin voleva a tutti i costi salire fin quassù è un altro, e ha il nome di Bianca Maria Aloisa Malaspina. La leggenda racconta di una giovane della famiglia, nata albina in un’epoca che l’albinismo lo temeva come un segno oscuro, innamorata di un uomo che il padre non avrebbe mai accettato: chi dice un palafreniere, chi un giovane del popolo. Per punizione, o per impedire il disonore, la ragazza sarebbe stata murata viva dentro una parete del castello, insieme a un cinghiale e a un cane, gli animali che rappresentavano l’istinto e la fedeltà.
Da allora, si racconta, Bianca non ha mai davvero lasciato la sua stanza. C’è chi giura di aver sentito, di notte, un respiro leggero salire dal letto a baldacchino, come se qualcuno vi dormisse ancora. La rosa dei venti dipinta sul pavimento della camera, secondo il racconto, girerebbe da sola in certe notti, e più di un visitatore ha riferito di correnti d’aria fredda dove finestre non ce ne sono. La stanza oggi è uno dei punti più visitati del percorso, e chi accompagna i gruppi non manca mai di raccontare la storia con la giusta dose di brivido.
Non è la paura a restare, dopo, ma la pena per una ragazza colpevole solo di essere nata diversa e di aver amato.

Cosa vedere dentro il castello
La visita guidata attraversa i diversi livelli della fortezza e alterna il registro nobiliare a quello, più cupo, della vita di confine. Ecco cosa aspettarsi lungo il percorso:
- Le sale nobiliari dei Malaspina, con gli arredi, i ritratti di famiglia e i soffitti affrescati che raccontano fasti e alleanze della casata.
- La stanza di Dante, l’ambiente legato al soggiorno del poeta durante l’esilio.
- La camera del fantasma di Bianca Maria Aloisa, con il letto a baldacchino e la rosa dei venti sul pavimento.
- La sala delle torture, con gli strumenti che ricordano la funzione giudiziaria del signore di Fosdinovo: la parte che più colpisce i visitatori, bambini compresi (con la giusta cautela).
- I camminamenti di ronda e le terrazze, da cui lo sguardo corre dalle cave di marmo delle Apuane fino al mare: nelle giornate limpide si arrivano a vedere le isole dell’Arcipelago Toscano.

Consiglio: se viaggiate con bambini, anticipate voi la sala delle torture prima di entrarci: raccontata come una pagina di storia (come si amministrava la giustizia nel Medioevo) diventa un momento di scoperta e non di spavento. Benjamin ne è uscito con mille domande, non con gli incubi.
Orari, biglietti e visite guidate al castello di Fosdinovo
Il castello di Fosdinovo si visita esclusivamente con visita guidata, della durata di circa un’ora, che parte a orari fissi durante la giornata. È aperto tutti i giorni tranne il martedì, con orari che variano secondo la stagione: nei mesi estivi la fascia di apertura è più ampia, in inverno più ridotta. Nel calendario compaiono anche le visite teatralizzate e notturne, particolarmente suggestive vista la fama del luogo: vale la pena controllarlo prima di partire.
Info pratica: il biglietto costa attorno ai 5-6 € per gli adulti e 3-4 € per i bambini, con riduzioni per famiglie e gruppi; la visita dura circa un’ora e conviene mettere in conto 75 minuti totali con gli affacci panoramici. Orari, tariffe e disponibilità cambiano con la stagione e per gli eventi: verificate e, quando possibile, prenotate sul sito ufficiale del castello di Fosdinovo prima di salire.

Come arrivare a Fosdinovo e dove parcheggiare
Fosdinovo si raggiunge comodamente in auto. Dall’autostrada A15 della Cisa si esce ad Aulla, dall’A12 Genova-Livorno alle uscite di Carrara o Sarzana: da lì una strada panoramica sale al borgo in una ventina di minuti fra uliveti e curve che aprono la vista sul mare. Il paese è vicino a mete note della costa: siamo a circa 20 minuti da Carrara, mezz’ora da La Spezia e dal Golfo dei Poeti, poco più dalle Cinque Terre e dalla Versilia.
Info pratica: il centro storico di Fosdinovo è pedonale e a misura di borgo medievale: si lascia l’auto nei parcheggi all’ingresso del paese e si sale a piedi fino al castello, pochi minuti in leggera salita. Con il passeggino è fattibile, ma mettete in conto qualche gradino e qualche pavimentazione in pietra.
Il borgo di Fosdinovo e i dintorni in Lunigiana
Il castello non si visita da solo: il borgo di Fosdinovo che gli si raccoglie intorno è uno dei più belli della Lunigiana, con i vicoli in pietra, l’oratorio dei Bianchi, la chiesa di San Remigio e scorci che si aprono all’improvviso sul panorama. È un paese piccolo, che si gira in un paio d’ore, perfetto per allungare la gita a mezza giornata.
Tutt’intorno c’è una delle Toscane meno conosciute e più autentiche: la Lunigiana dei castelli e dei borghi (Aulla con l’abbazia di San Caprasio, Fivizzano, il castello del Piagnaro a Pontremoli con le sue misteriose statue stele), la costa apuana e, a poca distanza, la Liguria del Golfo dei Poeti e delle Cinque Terre. Una base ideale per chi vuole unire arte, natura e mare in pochi chilometri.

Cosa fare a Fosdinovo e in Lunigiana
- Visita guidata (anche teatralizzata) al castello Malaspina.
- Tour dei borghi e dei castelli della Lunigiana, da Pontremoli ad Aulla.
- Escursione in giornata alle Cinque Terre e al Golfo dei Poeti, a mezz’ora di auto.
- Tour delle cave di marmo di Carrara, vicine e spettacolari.
Dove dormire a Fosdinovo e in Lunigiana
La scelta più suggestiva è dormire dentro il castello stesso: la fortezza ospita infatti un B&B nelle sue stanze storiche, ricavate dalle antiche camere che continuano a ospitare i membri della famiglia Malaspina, per chi vuole passare una notte fra queste mura (fantasma permettendo). Nel castello ha sede anche il centro culturale “CastelloInMovimento”, che organizza attività e laboratori didattici per le scuole e i più piccoli: un dettaglio che, da insegnante, mi ha fatto piacere scoprire. Per il resto, la zona offre soluzioni per ogni esigenza, e la posizione centrale fra Toscana e Liguria permette di scegliere in base a cosa si vuole vedere.
Dove dormire: in quale zona
- Nel borgo di Fosdinovo: per vivere il paese al tramonto e alla sera, quando i pullman se ne vanno e resta il silenzio; il B&B del castello è la scelta più scenografica.
- In Lunigiana (Aulla, Fivizzano, Pontremoli): agriturismi e case fra i boschi, ideali per chi vuole esplorare castelli e natura.
- Sulla costa (Carrara, Sarzana, Golfo dei Poeti): comoda per unire il mare, le Cinque Terre e le cave di marmo.
Domande frequenti sul castello di Fosdinovo
Chi ha costruito il castello di Fosdinovo?
Le origini della fortezza risalgono al XII-XIII secolo come presidio di confine. Fu però la famiglia Malaspina, che ne ottenne il pieno possesso attorno al 1340, a darle la forma di residenza signorile che ancora oggi vediamo: per questo è noto come castello Malaspina di Fosdinovo.
Perché Dante è legato al castello di Fosdinovo?
Durante l’esilio Dante fu ospite dei Malaspina in Lunigiana e la tradizione lo lega al castello di Fosdinovo, dove si visita ancora la “stanza di Dante”. Il rapporto con la casata è testimoniato dallo stesso poeta nel canto VIII del Purgatorio, in cui incontra Currado Malaspina ed elogia la famiglia.
Qual è la leggenda del fantasma del castello di Fosdinovo?
La leggenda racconta di Bianca Maria Aloisa Malaspina, una giovane della famiglia nata albina e innamorata di un uomo non gradito al padre, che sarebbe stata murata viva nel castello. Il suo fantasma abiterebbe ancora la sua stanza: molti raccontano di un respiro che sale dal letto e di inspiegabili correnti d’aria fredda.
Quanto costa e come si visita il castello di Fosdinovo?
Si visita solo con visita guidata di circa un’ora, tutti i giorni tranne il martedì. Il biglietto costa attorno ai 5-6 € per gli adulti e 3-4 € per i bambini, con riduzioni per famiglie e gruppi. Orari e tariffe cambiano con la stagione: conviene verificare e prenotare sul sito ufficiale del castello.
Si può dormire nel castello di Fosdinovo?
Sì. Il castello ospita un B&B nelle sue stanze storiche: è possibile passare la notte all’interno della fortezza dei Malaspina, un’esperienza rara che permette di vivere il borgo di Fosdinovo anche di sera, quando si svuota.
Info essenziali
- Dove: Fosdinovo (Massa-Carrara), Lunigiana, Toscana; a 500 m di quota sopra il borgo.
- Come arrivare: in auto, uscite Aulla (A15) o Carrara/Sarzana (A12), poi 20 minuti di salita; parcheggio all’ingresso del borgo.
- Visita: solo guidata, circa 1 ora; aperto tutti i giorni tranne il martedì, orari stagionali.
- Biglietto: circa 5-6 € intero, 3-4 € bambini (verificare sul sito ufficiale).
- Da non perdere: la stanza di Dante, la camera del fantasma di Bianca, gli affacci sulle Apuane e sul mare.
La curiosità di Benjamin per i fantasmi, quel giorno, è stata soddisfatta appieno. Ma il castello di Fosdinovo ci ha restituito molto di più: una pagina di Dante camminata invece che studiata, una leggenda che insegna la pietà prima della paura, un panorama che tiene insieme il marmo e il mare. Cercheremo altri fantasmi in altri castelli, di viaggio in viaggio, per aggiungere ai nostri cammini conoscenze nuove e nuovi brividi. Ma questo, il primo, resterà il nostro.