Infiorata di Noto
un evento da non perdere

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Durante il nostro viaggio di Quattro giorni nella Sicilia Barocca dal 16 a 20 maggio 2017, una delle tappe che ci eravamo prefissati era quella di vedere l’Infiorata di Noto.
Avevamo già fatto questa esperienza con la nostra amica José originaria della città, ma abbiamo voluto tornare perché siamo rimasti affascinati dall’evento e dalla magia della città Barocca.

La tradizionale infiorata di Noto che si svolge la terza domenica di Maggio, racconta ad ogni edizione un tema diverso. Le tematiche trattate sono raramente legate alla religiosità così come accade in altre località come Camaiore e Massarosa in occasione del Corpus Domini.

Due anni fa, il tema che avevamo visto sviluppare era quello del Giappone, in questa edizione a fare da light motive è il Principato di Monaco con tutte le sue particolarità interpretato dai maestri infioratori.

 

L’evento, i cui preparativi durano tutto l’anno, prende vita e si svolge in un fine settimana, dal venerdì mattina con i disegni a terra, poi la vera e propria preparazione che dal venerdì pomeriggio arriva fino al Sabato mattina con centinaia di volontari che lavorano tutta la notte.
Il suo culmine è la domenica, quando nella cittadina Siciliana c’è festa grande, con migliaia di persone che vengono da ogni parte della Sicilia.

Dove dormire a Noto

In città, grazie al suo sviluppo turistico soprattutto da quando la cattedrale è stata riaaperta dopo il crollo della cupola, ci sono moltissime soluzioni per alloggiare in centro.
La più gettonate è senza dubbio quella di un bed and breakfast.

il giardino di pietraSiamo arrivati il Venerdì pomeriggio dalla nostra tappa precedente di Ortigia. José ci aveva prenotato in un b&b molto centrale: Il Giardino di Pietra.

Il prezzo giusto, la camera molto pulita e accogliente, la breve distanza dal centro, il parcheggio (in strada) ma sempre disponibile, hanno reso Il Giardino di Pietra un punto di appoggio ideale per goderci Noto.

Dopo aver disfatto i bagagli, subito in centro per capire come fosse organizzata l’infiorata. Da golosi quali siamo, prima di ogni cosa non poteva mancare il cannolo e la granita di Mandorle al Caffè Sicilia, il caffé più noto di Noto (il gioco di parole ci sta tutto).
Non so come mai, ma il bello ci attrae sempre molto e questo locale ci fa sentire come appartenenti all’epoca del gran tour (in una precedente vita dovevo essere stato un nobile).
Inoltre il caffè Sicilia si trova proprio all’inizio di via Nicolaci, dove si svolge l’infiorata per cui potete tenere sempre d’occhio i lavori di preparazione.

Vedendo che niente di sostanziale era ancora avvenuto, dopo una passeggiata nel Corso di Noto, abbiamo voluto riequilibrare il nostro stile decidendo di pranzare con il tipico Cuoppo, lo street food del sud, un cono di carta gialla ripieno di frittura di ogni tipo.
Come ci accade quasi sempre i nostri occhi sono più grandi della bocca ed è stato davvero difficile finire quello che avevamo ordinato, ad un prezzo a dir poco abbordabile 12 euro per due persone.

Cattedrale di Noto

Cattedrale di Noto

Il corso Vittorio Emanuele seppur riconoscibile è cambiato molto in due anni, molti più negozi, bar e ristoranti aperti; segno che il turismo in questa zona sta costantemente crescendo e la Sicilia sta sempre più diventando una meta ambita per molti.

Chiesa di san francesco d'assis Noto

Chiesa di San Francesco d’Assisi Noto

I Preparativi dell’infiorata di Noto

I primi maestri dopo aver abbozzato i disegni nei giorni precedenti, cominciano a prendere posto nelle postazioni a loro assegnate. L’infiorata è divisa in settori che vengono realizzati da squadre delle varie contrade. Seppur non ci sia una competizione vera e propria, ognuno è al proprio “posto di combattimento”, nel frattempo a Noto scende la sera e l’atmosferica è davvero magica.


Durante i momenti della preparazione la città pullula di persone curiose che si gustano già l’aria della festa e che seguono passo dopo passo i momenti della realizzazione.

Molti sono gli eventi collaterali: mostre dedicate al tema dell’infiorata, mercatini, e spettacoli tradizionali e dopo aver cenato ce ne siamo tornati in via Nicolaci dove gli eventi collegati alla preparazione dell’infiorata erano nel pieno del loro svolgimento. Nella zona dove vengono preparati i fiori ad esempio, canti e balli tradizionali accompagnano il lavoro dei volontari che tagliuzzano i petali dei fiori da mettere sui disegni.


 

I materiali utilizzati per l’infiorata

I fiori sono il materiale più usato nel realizzare i magnifici quadri che ogni anno vengono realizzati in via Nicolaci, utilizzandoli interi, tagliuzzati, solo la corolla o tutti interi.
Molti altri materiali vengono però utilizzati a partire dai semi di tutte le forme e di tutte le qualità (orzo, grano, riso, caffe, finocchi. Anche il frumento, abbondante in Sicilia ha un grande utilizzo).

La tecnica di realizzazione è simile a quella delle vetrate artistiche legate a piombo che si trovano nelle chiese, dove al posto della saldatura di metallo si utilizzano dei piccoli “muretti” separatori realizzati con terriccio agricolo impastato con acqua.


La magia dell’infiorata
si compie anche quest’anno

Al sabato mattina di buon’ora siamo tornati nel luogo dell’infiorata per gustarci i quadri terminati senza la presenza delle migliaia di persone che di li a poco sarebbero arrivate in città. Ce la siamo vista assieme agli abitanti del posto che manifestavano il loro apprezzamento facendo paragoni anche con le edizioni precedenti.

 

infiorata di Noto montecarlo 3

 


 

Cenare a Noto

Dopo aver passato un po’ di tempo ad ammirare le squadre al lavoro, la fame si fa sentire. Facendo un breve giro su Tripadvisor, il venerdì sera riusciamo a prenotare al ristorante Dammuso.

 

Il locale è molto elegante con i suoi colori chiari tipici della pietra siciliana e il suo stile shabby, risulta molto intimo anche se sviluppato in un’unica stanza, il servizio puntuale ed educato ci ha fatto passare un buon momento e siamo stati bene.

Nel mio primo viaggio in Sicilia mi sono fidanzato con un piatto di Sarde in Beccafico

Ho voluto ordinare i miei piatti preferiti della cucina Locale: Pasta alla Norma, ma sopratutto le Sarde in beccafico, con le quali mi sono fidanzato nel mio primo viaggio nella terra della trinacria.
Me ne ha fatto innamorare la mamma di Josè, la signora Maria Luisa, preparandomele con tutti i crismi della cucina tradizionale siciliana.

La seconda sera abbiamo cenato al ristorante L’Opera, proprio nella piazza antistante la cattedrale. Il menù buono, il ristorante fa anche la pizza, ma abbiamo optato per un menù di pesce: Spaghetti allo scoglio, frittura di pesce e insalata di polpo.
Comunque il miglior condimento era il panorama, la vista sulla cattedrale illuminata è uno spettacolo.

cattedrale di Noto

cattedrale di Noto

 


 

 

 

Infiorata di Noto 2018

Il tema dell’infiorata del 2018 sarà la Cina. L’ultimo dei quadri realizzati è il preludio a quello che vedremo il prossimo anno. La Cina e le sue particolarità sarà protagonista della prossima edizione e le anticipazioni parlano di un’edizione straordinaria. Proprio per questo ho già prenotato per poterci tornare visitando anche altri splendidi luoghi di questa terra.

Come raggiungere Noto

Ci sono due aeroporti abbastanza vicini: il primo è Catania che si trova a circa un ora di macchina dalla città. Si passa da Ragusa percorrendo l’autostrada litoranea.
L’altro aeroporto e Comiso, ex militare. Noto si raggiunge passando per Ragusa “nel regno del commissario Montalbano”  e Modica patria del cioccolato made in sud.
Le strade siciliane però non sono comparabili a quelle che sono abituato a percorrere perciò i tempi di di viaggio sono dilatati.

Se hai suggerimenti da chiedere, commenta il post qui sotto e se hai trovato interessante questo post iscriviti alla newsletter per scoprire la nostra prossima meta.


Infiorata di Noto 2017

infiorata di Noto


 

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By |2018-05-31T17:35:26+00:00aprile 6th, 2018|Noto|1 Comment

About the Author:

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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