La capitale portoghese mi ha da sempre affascinato per il grande amore verso uno scrittore toscano, da me letto, stimato e apprezzato con affetto: Antonio Tabucchi. Da giovane ho sognato Lisbona tra le sue righe, rincorrendo nelle sue storie gli odori, i profumi, i colori e le ombre di una città magica. Quando finalmente ci sono arrivata, ho capito che stavo camminando dentro un libro: la Lisbona vera e quella narrata si sovrappongono di continuo, e il confine tra le due è davvero labile.
In questa guida vi porto sulle tracce di Antonio Tabucchi a Lisbona: i luoghi di Sostiene Pereira e di Requiem, i caffè dove Fernando Pessoa scriveva, il significato della saudade e la sua eco nel fado, il percorso del tram 28 che cuce insieme le tappe, fino al cimitero dove lo scrittore riposa tra i portoghesi. Un itinerario letterario da fare con un romanzo in tasca, distinguendo sempre, con onestà, ciò che è reale da ciò che l’autore ha inventato.
In breve
L’itinerario nella Lisbona di Tabucchi si concentra su tre quartieri: la Baixa con Terreiro do Paço e Praça do Rossio (i luoghi di Sostiene Pereira), il Chiado con il Café A Brasileira e la statua di Pessoa, e l’Alfama con la Sé, la Rua da Saudade e il fado. Si aggiungono la Casa Fernando Pessoa a Campo de Ourique, il Martinho da Arcada, la Casa do Alentejo e il Cemitério dos Prazeres, dove riposano le ceneri di Tabucchi. Bastano 2-3 giorni; il modo migliore per muoversi è il tram 28, che collega quasi tutte le tappe. Libri da portare: Sostiene Pereira e Requiem.
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Photo credit: PortoBay Trade on Visualhunt.com / CC BY-NC-ND
Perché Lisbona è la città di Antonio Tabucchi
Lisbona è la città di Antonio Tabucchi perché lui l’ha scelta come seconda patria, non come semplice sfondo. Nato a Vecchiano, in provincia di Pisa, nel 1943, Tabucchi scoprì il Portogallo da studente e non lo lasciò più: insegnò letteratura portoghese all’Università di Siena, fu il massimo studioso italiano di Fernando Pessoa, che tradusse insieme alla moglie Maria José de Lancastre, e negli anni Ottanta diresse l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Visse a lungo in città, in Rua do Monte Olivete, vicino al giardino di Príncipe Real, e proprio a Lisbona morì, nel marzo del 2012.
Il suo legame con la città prende forma soprattutto in due romanzi. Sostiene Pereira (1994) racconta il risveglio della coscienza di un vecchio giornalista nella Lisbona del 1938, sotto la dittatura di Salazar. Requiem: un’allucinazione (1991), l’unico libro che Tabucchi scrisse direttamente in portoghese, è invece un vagabondaggio onirico per la città in una domenica d’agosto, tra vivi e morti, fino all’appuntamento con il fantasma di Pessoa. Due Lisbona diverse, una storica e una sognata, che il viaggiatore lettore può percorrere davvero.
A quell’ora la luce di Lisbona era bianca verso la foce e rosata sulle colline, gli edifici settecenteschi parevano un’oleografia e il Tago era solcato da una miriade di battelli.
Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira
Sulle tracce di Sostiene Pereira, tra Baixa e Alfama
I luoghi di Sostiene Pereira si camminano soprattutto nella Baixa e ai piedi di Alfama, ma con un avvertimento: la geografia del romanzo è finzione letteraria innestata su strade reali. Tabucchi mescola di proposito la città vera e quella immaginata, e il bello del “tour di Pereira” è proprio questo. Il vecchio giornalista, nel suo peregrinare, sale sul tram al Terreiro do Paço, oggi ufficialmente Praça do Comércio, la grande piazza aperta sul Tago; percorre l’Avenida da Liberdade con i suoi palazzi eleganti e attraversa la Praça do Rossio, il salotto della città con il suo caratteristico selciato ondulato.

Riuscì a trascinarsi fino alla più vicina fermata del tram e prese un tram che lo portò fino al Terreiro do Paço. E intanto, dal finestrino, guardava sfilare lentamente la sua Lisbona, guardava l’Avenida da Liberdade, con i suoi bei palazzi, e poi la Praça do Rossio, di stile inglese; e al Terreiro do Paço scese e prese il tram che saliva fino al Castello. Discese all’altezza della Cattedrale, perché lui abitava lì vicino, in Rua da Saudade.
Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira
La Rua da Saudade esiste davvero: è una viuzza in salita ad Alfama, accanto alla Sé, la Cattedrale, sulla via che porta al Castello di São Jorge. Il nome, “via della nostalgia”, è una coincidenza toponomastica perfetta per chi insegue Tabucchi. Camminatela pure cercando la casa di Pereira, ma sappiate che il civico 22 dove lo scrittore lo fa abitare è un’invenzione, come lo sono la redazione del giornale Lisboa e il celebre Café Orquídea delle sue omelette e delle sue limonate zuccherate.
Attenzione: il Café Orquídea, il locale dove Pereira siede a pensare, non è mai esistito come luogo storico: è finzione narrativa. Oggi i lettori di Tabucchi lo identificano con la Pastelaria Orquídea, che sorge più o meno dove il romanzo lo colloca, verso Praça da Alegria, all’incrocio tra Rua Alexandre Herculano e Rua Rodrigo da Fonseca. Andateci per il gioco letterario, non aspettatevi il “vero” caffè di Pereira, perché non è mai stato reale.
Requiem: la Lisbona onirica di una domenica d’agosto
Se Sostiene Pereira gioca con la finzione, Requiem è invece il libro più “cartografico” di Tabucchi, e le sue tappe sono quasi tutte reali e visitabili. Il protagonista attraversa una Lisbona deserta e rovente, dando appuntamento a vivi e defunti, in un itinerario che è quasi una mappa. Si comincia dai moli sul Tago, al Cais do Sodré e al Cais das Colunas, la scalinata di pietra in fondo a Praça do Comércio che è la porta d’acqua simbolica della città, dove alla fine il protagonista saluta il fantasma di Pessoa.

La tappa più preziosa è il Museu Nacional de Arte Antiga, nel quartiere di Lapa, in Rua das Janelas Verdes. Qui il protagonista entra a contemplare il Trittico delle Tentazioni di Sant’Antonio di Hieronymus Bosch, l’opera attorno a cui ruota l’incontro con il Copista, uno dei personaggi più memorabili del romanzo. Nello stesso museo si trova anche il celebre Polittico di Nuno Gonçalves, uno dei capolavori assoluti dell’arte portoghese.
Info pratica: il Museu Nacional de Arte Antiga è attualmente in restauro nell’ambito del Piano di Ripresa e Resilienza: ha chiuso al pubblico a fine settembre 2025, con riapertura prevista nella seconda metà del 2026. Prima di pianificare la visita, controllate lo stato di apertura sul sito ufficiale, così da non trovare le Tentazioni di Bosch dietro un portone chiuso. A regime, il biglietto si aggira sui 6€ ed è incluso nella Lisboa Card.
L’itinerario di Requiem tocca poi la Casa do Alentejo, sfondo di una scena conviviale, e si spinge fino al Cemitério dos Prazeres, dove il protagonista cerca la tomba dell’amico Tadeus. È un dettaglio che oggi commuove: proprio in quel cimitero, come vedremo, riposa Tabucchi stesso.
I caffè letterari di Lisbona: Pessoa, Tabucchi e i tavolini della città
I caffè letterari sono il cuore pulsante della Lisbona di Tabucchi, perché sono i luoghi di Fernando Pessoa, il poeta di cui Tabucchi fu traduttore e studioso. Il più celebre è il Café A Brasileira, in Rua Garrett 120, nel Chiado: aperto nel 1905, fu ritrovo di artisti e dello stesso Pessoa, e davanti al suo ingresso, dal 1988, c’è la famosa statua in bronzo del poeta seduto a un tavolino, opera di Lagoa Henriques. È la fotografia-simbolo della città. Sedetevi accanto a Pessoa, ma sappiate che il caffè è molto turistico e i prezzi ai tavolini all’aperto sono alti.

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Ancora più autentico è il Martinho da Arcada, sotto le arcate di Praça do Comércio: aperto nel 1782, è il caffè più antico di Lisbona e conserva il tavolo di Pessoa, che lo frequentò fino a pochi giorni prima di morire, nel 1935, e dove si riuniva il gruppo della rivista Orpheu. Merita una sosta anche la Casa do Alentejo, in Rua das Portas de Santo Antão: dietro una facciata anonima nasconde uno spettacolare patio moresco e sale ottocentesche con specchi e affreschi. L’ingresso all’edificio è gratuito, si sale a vedere i saloni anche senza fermarsi a mangiare.
Consiglio: andate al Café A Brasileira presto, appena apre la mattina: la statua di Pessoa è la più fotografata del Chiado e dopo le dieci è circondata di turisti. Con la luce del primo mattino, e il Chiado ancora silenzioso, la foto seduti accanto al poeta è tutta un’altra cosa.
Chi vuole approfondire l’universo pessoano può salire a Campo de Ourique, alla Casa Fernando Pessoa, la casa dove il poeta visse dal 1920 al 1935, oggi centro culturale con la sua biblioteca personale e una mostra permanente sugli eteronimi. Il biglietto è di circa 6€, ed è la tappa che dà spessore a tutto l’itinerario letterario.
La saudade, l’anima di Lisbona
La saudade è lo stato d’animo di nostalgia e desiderio malinconico verso qualcosa o qualcuno di amato ma assente: un sentimento dolceamaro, in cui la mancanza e il piacere del ricordo convivono. La definizione più celebre è del Seicento, dello scrittore Manuel de Melo, che la chiamò “un bene di cui si soffre e un male di cui si gode”. La parola deriva dal latino solitas, solitudine, ed è attestata già nella lirica medievale galego-portoghese: è considerata una delle parole più difficili da tradurre al mondo.
A Lisbona la saudade non è un’astrazione: la si ascolta nel fado, il canto struggente accompagnato dalla guitarra portuguesa, che nasce e vive nei quartieri popolari di Alfama e Mouraria. È la stessa malinconia luminosa che attraversa le pagine di Tabucchi. Proprio la saudade, in questo itinerario fantasmagorico e reale al contempo, diviene una categoria dell’anima: l’anima del viaggiatore lettore che nel reticolo della città scopre suggestioni e scorci capaci di dare vita a una Lisbona ancora una volta rinnovata.
A Lisbona non si visita una città: si cammina dentro un libro, e la saudade è la lingua in cui è scritto.
Il tram 28 e Alfama, la Lisbona da attraversare piano
Il modo più bello per cucire insieme le tappe di questo viaggio è il celebre tram 28, la linea 28E gestita da Carris con le sue storiche vetture gialle “Remodelado”. Il percorso, circa 7 chilometri in tre quarti d’ora da capolinea a capolinea, va da Martim Moniz a Campo de Ourique attraversando Graça, Alfama, la Baixa, il Chiado ed Estrela: attraversa cioè, fisicamente, la Lisbona di Pessoa e di Tabucchi. Scendete al Miradouro das Portas do Sol, ad Alfama, per il panorama più celebre sui tetti e sul Tago.

Info pratica: sul tram 28 di Carris il biglietto a bordo costa circa 3,30€, ma conviene la carta ricaricabile Navegante/Viva Viagem, con cui la singola corsa scende intorno a 1,90€; il pass giornaliero Carris/Metro (circa 7,25€) ripaga se usate più mezzi. Il tram è sempre affollato e preso di mira dai borseggiatori: salite ai capolinea per trovare posto e tenete gli occhi sulla borsa. Orari e tariffe aggiornati sul sito ufficiale di Carris.
Il capolinea del 28, non a caso, è Prazeres, accanto al Cemitério dos Prazeres. È qui che l’itinerario si chiude ad anello, con l’emozione più forte: in questo cimitero, nella cappella degli “Escritores Portugueses”, gli Scrittori Portoghesi, riposano le ceneri di Antonio Tabucchi. Lo scrittore italiano che aveva fatto di Lisbona la sua città dell’anima è sepolto tra i portoghesi, come uno di loro. Difficile immaginare un finale più giusto per un viaggio sulle sue tracce.
Come organizzare il viaggio letterario a Lisbona
Per organizzare l’itinerario bastano due o tre giorni, con un romanzo di Tabucchi nello zaino. Una divisione comoda è per quartieri: un giorno alla Baixa e al Chiado, tra Praça do Comércio, Rossio, A Brasileira e Martinho da Arcada; un giorno ad Alfama, con la Sé, la Rua da Saudade, i miradouro e una serata di fado; un terzo giorno per le tappe più decentrate, la Casa Fernando Pessoa a Campo de Ourique, il Museu Nacional de Arte Antiga e il Cemitério dos Prazeres, tutte raggiungibili con il tram 28. Quanto a dove dormire, il Chiado e la Baixa sono i più comodi per muoversi a piedi tra le tappe, l’Alfama è la scelta più suggestiva e “letteraria” ma con molte salite, mentre Príncipe Real, il quartiere di Tabucchi, è elegante e tranquillo.
Esperienze letterarie da fare a Lisbona
- Tour a piedi del Chiado e della Lisbona di Pessoa, con A Brasileira e la sua statua.
- Serata di fado ad Alfama o alla Mouraria, per ascoltare la saudade dal vivo.
- Giro panoramico sul tram 28 tra Graça, Alfama e Chiado.
- Visita alla Casa Fernando Pessoa a Campo de Ourique.
Chi allunga il viaggio oltre la città può proseguire nel resto del Portogallo, per esempio salendo alla Valle del Douro alla scoperta del vino Porto: un’altra tappa dove il paesaggio, come nelle pagine di Tabucchi, si legge come un romanzo.
Info essenziali
- Libri da leggere prima: Sostiene Pereira e Requiem: un’allucinazione di Antonio Tabucchi.
- Quartieri chiave: Baixa, Chiado, Alfama, più Campo de Ourique e Lapa per le tappe decentrate.
- Come muoversi: tram 28 (linea 28E di Carris), a piedi nel centro storico.
- Quanto tempo: 2-3 giorni per l’itinerario letterario completo.
- Non perdere: la statua di Pessoa ad A Brasileira, la Rua da Saudade, il Cemitério dos Prazeres dove riposa Tabucchi.
- Da verificare: apertura del Museu Nacional de Arte Antiga (in restauro nel 2026) sul sito ufficiale.
Domande frequenti sulla Lisbona di Antonio Tabucchi
Cosa significa saudade?
La saudade è uno stato d’animo tipicamente portoghese: una nostalgia dolceamara, un desiderio malinconico verso qualcosa o qualcuno di amato ma assente, in cui la mancanza e il piacere del ricordo convivono. La parola deriva dal latino solitas (solitudine) ed è considerata quasi intraducibile; a Lisbona è l’anima del fado.
Dove è ambientato Sostiene Pereira di Tabucchi?
Sostiene Pereira è ambientato a Lisbona nell’estate del 1938, sotto la dittatura di Salazar. I luoghi reali che compaiono sono Terreiro do Paço (Praça do Comércio), l’Avenida da Liberdade, la Praça do Rossio, la Cattedrale e la Rua da Saudade ad Alfama. Attenzione: il Café Orquídea, la redazione del giornale Lisboa e la casa di Pereira sono invenzioni letterarie innestate su strade vere.
Dove è sepolto Antonio Tabucchi?
Antonio Tabucchi morì a Lisbona nel 2012 e le sue ceneri riposano nel Cemitério dos Prazeres, nella cappella degli Escritores Portugueses (Scrittori Portoghesi). Lo scrittore italiano che aveva eletto Lisbona a sua città dell’anima è sepolto tra i portoghesi. Ci si arriva con il tram 28, capolinea Prazeres.
Quali libri di Tabucchi leggere prima di visitare Lisbona?
I due romanzi ideali sono Sostiene Pereira, che racconta la Lisbona del 1938 tra Baixa e Alfama, e Requiem: un’allucinazione, un vagabondaggio onirico per la città in una domenica d’agosto, scritto direttamente in portoghese. Utile anche conoscere Fernando Pessoa, di cui Tabucchi fu traduttore e studioso.
Quanti giorni servono per l’itinerario letterario di Lisbona?
Bastano 2-3 giorni: un giorno per la Baixa e il Chiado (Praça do Comércio, Rossio, A Brasileira, Martinho da Arcada), un giorno per Alfama (la Sé, la Rua da Saudade, i miradouro e una serata di fado) e un terzo per le tappe decentrate come la Casa Fernando Pessoa e il Cemitério dos Prazeres, tutte sulla linea del tram 28.
Il Café Orquídea di Sostiene Pereira esiste davvero?
No, il Café Orquídea del romanzo è finzione letteraria: non era un locale reale della Lisbona del 1938. Oggi i lettori di Tabucchi lo identificano con la Pastelaria Orquídea, che sorge più o meno dove il libro lo colloca, verso Praça da Alegria. Va vissuta come un omaggio letterario, non come il caffè storico di Pereira.
3 risposte
Un posto magico Lisbona, ci sono andato già 3 volte e ogni volta ho sempre scoperto un angolo o un posto diverso che meritava una visita o lo scatto di una foto
Grazie mille…io spero già di tornarci quanto prima e meravigliarmi ancora:)