Laghi e fiumi balneabili in Italia: dove fare il bagno lontano dal mare

Chi come me è cresciuto a due passi dal mare lo sa bene: c’è un momento dell’estate in cui la spiaggia stanca. Il sole che picchia, l’acqua tiepida come un brodo, la fila per un parcheggio e l’asciugamano incastrato fra altri cento. È lì che noi, quando viaggiamo, cambiamo rotta e risaliamo verso l’interno, a cercare l’acqua fredda dei laghi di montagna, le pozze verdi di un torrente, una gola dove l’acqua è così limpida da fare paura. Fare il bagno lontano dal mare è un’altra idea di estate: più fresca, spesso gratis, quasi sempre in mezzo alla natura.

In questa guida ho messo in fila i posti d’acqua dolce che in Italia valgono davvero il viaggio: laghi balneabili con la spiaggia attrezzata, fiumi dove ci si tuffa dai massi, cascate e pozze naturali per un bagno da ricordare. Ma prima di tutto vi spiego la cosa che nessuno vi dice mai e che a noi ha salvato più di una gita: come capire se in quel lago o in quel fiume il bagno è davvero consentito. Perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, ed è proprio il caso di dirlo.

In breve

In Italia si fa il bagno anche lontano dal mare, in circa 680 acque interne monitorate. I laghi balneabili più belli: Ledro e Caldaro (tra i più caldi delle Alpi), Monticolo, Predil, Cavazzo, Scanno e Barrea in Abruzzo, l’Accesa in Maremma, Bracciano nel Lazio. Fra fiumi e gole spiccano l’Alcantara in Sicilia, il Lao in Calabria, il Trebbia a Bobbio e il Masso delle Fanciulle sul Cecina. Per un tuffo in acqua gelida di montagna: Val di Mello, il Torrente Fer in Valle d’Aosta, il Rio Pitrisconi in Sardegna e le pozze del Malbacco in Versilia; a Saturnia l’acqua è invece termale a 37,5 gradi, gratis e aperta giorno e notte. Per sapere se un lago è balneabile si controlla il Portale Acque del Ministero della Salute. Periodo migliore: da giugno a settembre, con l’acqua più calda ad agosto.

Perché fare il bagno lontano dal mare

La ragione più onesta è la temperatura. Mentre il mare a ferragosto diventa una zuppa, un lago di origine glaciale o un torrente di montagna restano freschi, a volte freddissimi, e regalano quel tuffo che ti riporta in vita. Poi c’è il conto: la stragrande maggioranza di questi posti è a ingresso libero o quasi, e anche dove c’è un lido attrezzato si spende una frazione di quello che chiede uno stabilimento sul mare in alta stagione.

Ma soprattutto c’è il paesaggio. Fare il bagno in un lago alpino con le Dolomiti riflesse nell’acqua, o in una pozza turchese scavata dal fiume dentro un bosco toscano, è un’esperienza diversa dalla spiaggia affollata. È il nostro modo di viaggiare da sempre su dovevado.net: cercare l’acqua dove gli altri non la cercano, con la stessa cura con cui si sceglie una meta. L’unica accortezza in più è capire dove il bagno è consentito e dove no, ed è il primo passo che facciamo qui sotto.

Come capire se un lago o un fiume è balneabile

In Italia le acque interne non sono terra di nessuno: circa 680 tra tratti di lago e di fiume sono monitorate ufficialmente come acque di balneazione, con oltre trentamila campionamenti l’anno. Sapere in anticipo se in quel lago si può nuotare, e se l’acqua è pulita, vi evita gite a vuoto e brutte sorprese. Ci sono tre strumenti, tutti gratuiti.

Il primo, e il più importante, è il Portale Acque del Ministero della Salute: una mappa dove cercate il lago o il tratto di fiume e trovate la classificazione ufficiale (da eccellente a scarsa) e gli eventuali divieti temporanei. Esiste anche come app per il telefono, comoda da consultare in viaggio. Il secondo strumento sono le ARPA e ARTA regionali, le agenzie ambientali che fanno materialmente i prelievi e pubblicano i risultati regione per regione. Il terzo è la Bandiera Blu della FEE, che dal 2011 premia anche gli approdi lacustri: non è un permesso di legge, ma un buon indicatore di qualità dell’acqua e di servizi.

Info pratica: per la balneazione serve almeno la classe “sufficiente”; cinque anni consecutivi di acqua “scarsa” fanno scattare il divieto permanente. Prima di partire, cercate il nome del lago sul Portale Acque: se compare classificato, il bagno lì è ufficialmente consentito e controllato.

Attenzione, però, al rovescio della medaglia: alcuni dei posti più belli e più fotografati d’Italia sono luoghi dove il bagno è vietato, per legge o per sicurezza. Farli passare per spiagge è il gioco di molti aggregatori, e a volte è pericoloso. Ve li segnalo qui, così non ci cascate.

Attenzione: le Gole del Raganello in Calabria sono chiuse e sotto sequestro dalla tragedia dell’agosto 2018 e non si possono percorrere, né in alto né al Ponte del Diavolo di Civita: molte guide dicono ancora il contrario, ma è vietato. A Cavagrande del Cassibile in Sicilia il sentiero è di nuovo aperto, ma la balneazione nei laghetti resta vietata per regolamento della riserva, con multe. Ai Laghi di Fusine (Tarvisio) il bagno è vietato perché sono parco naturale: per nuotare lì vicino si va al Lago del Predil. E “il bagno agli Alimini“, in Salento, si fa in realtà nella spiaggia di mare accanto, non nei due laghi.

I laghi balneabili più belli d’Italia

Partiamo dai laghi, che sono la scelta più comoda per chi viaggia in famiglia: acqua ferma, spesso una spiaggetta o un lido, e servizi vicini. Li ho messi in ordine da nord a sud, con l’avvertenza di controllare sempre gli avvisi del momento, perché anche il lago più limpido può avere una sospensione temporanea.

Lago di Ledro (Trentino)

Il Lago di Ledro è uno dei laghi balneabili più amati del Trentino: acqua che d’estate arriva anche a 24 gradi, spiagge erbose attrezzate, un anello ciclopedonale tutto intorno. Nel 2025 ha ricevuto le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club per la qualità delle acque e dei servizi. Un piccolo caveat: proprio per il monitoraggio serrato, capita che una singola spiaggia venga chiusa per pochi giorni, quindi date un’occhiata agli avvisi comunali prima di partire.

Consiglio: il lato di Pieve di Ledro ha le spiagge più organizzate, quello di Mezzano è più tranquillo e ombreggiato. Con i bambini piccoli conviene il primo, per la comodità; per un pomeriggio in pace, il secondo.

Lago di Caldaro (Alto Adige)

Se cercate acqua calda, il Lago di Caldaro (Kalterer See) è la risposta: è considerato tra i laghi balneabili più caldi delle Alpi, con temperature che d’estate toccano i 28 gradi e una profondità media di appena quattro metri. È il lago balneabile naturale più grande dell’Alto Adige, circondato da vigneti, con quattro lidi attrezzati. Perfetto per chi vuole il paesaggio alpino senza il gelo del bagno.

Laghi di Monticolo (Alto Adige)

Poco distante da Caldaro, sopra Appiano, ci sono i due Laghi di Monticolo (Montiggler Seen), immersi nel bosco. Sono balneabili entrambi: il Lago Grande ha un lido con vasca sportiva da 33 metri e lo scivolo più lungo dell’Alto Adige, il Lago Piccolo è più raccolto e silenzioso. Acque miti, ideali per una giornata con i bambini lontano dalla folla.

Lago del Predil (Friuli-Venezia Giulia)

Ai piedi del Monte Canin, vicino a Tarvisio, il Lago del Predil è di un azzurro intenso, con lo stabilimento balneare, la spiaggia, il noleggio di pedalò e canoe e persino una scuola di windsurf. L’acqua è di origine glaciale, quindi fredda: il tuffo è per i coraggiosi, ma il colore e la cornice di montagna ripagano. È l’alternativa balneabile ai vicini Laghi di Fusine, dove invece nuotare è vietato.

Lago Predil Marius Hofmann
Lago-Predil-Marius-Hofmann

Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni (Friuli-Venezia Giulia)

Il Lago di Cavazzo, detto anche dei Tre Comuni, è il lago naturale più grande del Friuli. Qui la balneazione è soprattutto libera, su piccole spiagge di ciottoli bianchi con il prato dietro, sul versante sud ed est. Ci sono punti ristoro, noleggio di pedalò e canoe, campeggi. Acque placide e verdi, un posto ancora poco battuto dal turismo di massa.

Lago di Scanno (Abruzzo)

Il Lago di Scanno, il celebre lago a forma di cuore incastonato tra i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, è balneabile da decenni, con acque classificate eccellenti dall’ARTA Abruzzo. Ha una spiaggetta attrezzata, un’area giochi e il noleggio di pedalò e barchette; le spiagge di Scanno e Villalago hanno ricevuto la Bandiera Blu. È il posto giusto per unire il bagno in montagna a un borgo bellissimo da visitare.

Lago di Barrea (Abruzzo)

Sempre nel cuore del Parco d’Abruzzo, il Lago di Barrea è balneabile dal 2019, ma con una precisazione importante: solo in tre punti autorizzati, tutti nel Comune di Barrea (l’area La Gravara, l’area del Convento e quella davanti al Campeggio Colle Ciglio). Nei tratti dei comuni di Villetta Barrea e Civitella Alfedena il bagno resta vietato. Acqua fresca da lago di montagna, panorama da cartolina.

Info pratica: nei laghi dei parchi nazionali, come Scanno e Barrea, la balneazione è consentita solo nelle aree segnalate. Cercate i cartelli con le zone autorizzate: fuori da quelle, oltre al divieto, spesso non ci sono accessi sicuri all’acqua.

Lago dell’Accesa (Toscana)

Scendendo in Maremma, il Lago dell’Accesa è una piccola meraviglia poco conosciuta: uno specchio d’acqua verde alimentato da sorgenti sotterranee, vicino a Massa Marittima, con un fondale che sprofonda e una temperatura fresca anche in piena estate. Intorno ci sono un parco archeologico etrusco e prati dove stendersi. È il classico posto da toscani che se lo tengono per loro, e a noi piace proprio per questo.

Massa Marittima Foto di Buono Del Tesoro da Pixabay
Massa Marittima – Foto di Buono Del Tesoro da Pixabay

Lago di Bracciano (Lazio)

A meno di un’ora da Roma, il Lago di Bracciano è la spiaggia dei romani lontano dal mare. È un lago vulcanico grande e profondo, con acque di buona qualità e diversi punti attrezzati e liberi lungo le rive, soprattutto a Trevignano, Anguillara e Bracciano. La balneazione è regolata: si nuota nelle zone consentite, dove trovate lidi, noleggi e ristoranti affacciati sull’acqua.

Foto di Bradiporap da Pixabay
lago di Bracciano – Foto di Bradiporap da Pixabay

Fiumi e gole dove fare il bagno

I fiumi sono un’altra storia rispetto ai laghi: acqua corrente, spiagge di ciottoli, pozze scavate nella roccia. Qui il bagno è quasi sempre libero e gratuito, ma chiede un po’ di prudenza in più, perché il livello dell’acqua cambia in fretta dopo le piogge. Ecco i tratti fluviali e le gole che valgono il viaggio.

Gole dell’Alcantara (Sicilia)

Le Gole dell’Alcantara, tra l’Etna e Taormina, sono forse il posto più spettacolare di questa lista: pareti di basalto nero scolpite dalla lava, dentro le quali scorre un fiume di acqua sorgiva gelida, intorno agli 8-11 gradi anche ad agosto. Dentro le gole ci si bagna le gambe, si guada, e chi vuole un’esperienza forte fa il body rafting risalendo il fiume in muta. C’è un accesso pubblico comunale con una scalinata (biglietto simbolico, indicativamente un paio di euro) e un parco privato attrezzato con ascensore panoramico (intorno ai 13 euro): controllate prezzi e orari aggiornati prima di andare, perché variano di stagione in stagione.

Gole dell'Alcantara
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Attenzione: l’acqua dell’Alcantara è talmente fredda da togliere il fiato. Immergetevi gradualmente e per pochi minuti, evitatela se avete problemi cardiovascolari, e per il body rafting affidatevi solo agli operatori autorizzati, che forniscono muta e casco.

Fiume Lao (Calabria)

Nel Parco del Pollino, il Fiume Lao che scorre a Papasidero è una delle mete di rafting più famose d’Italia: rapide, gole e acqua abbondante tutto l’anno. Non è un fiume da lido attrezzato, ma tra un tratto e l’altro ci sono anse e pozze dove rinfrescarsi, e le discese in gommone con gli operatori locali sono adatte anche alle famiglie. Andateci soprattutto per l’avventura fluviale, più che per il bagno tranquillo.

Fiume Trebbia (Emilia-Romagna)

La Val Trebbia, sopra Bobbio, è conosciuta come “il mare dei piacentini”, e non è un modo di dire: lungo il fiume Trebbia si aprono decine di spiagge di ciottoli bianchi dove d’estate si stende mezza provincia. Le acque sono tra le più pulite d’Europa, fresche ma godibili, e i punti più frequentati stanno intorno al Ponte Gobbo di Bobbio e a San Salvatore. Spiagge libere, qualche chiosco, e la solita raccomandazione di non entrare in acqua se il fiume è ingrossato.

Masso delle Fanciulle, fiume Cecina (Toscana)

Tornando in Toscana, tra Volterra e Pomarance, il Masso delle Fanciulle è la balneazione fluviale più bella dell’entroterra: il fiume Cecina, dentro la Riserva Naturale di Berignone, forma pozze color turchese tra grandi massi bianchi, con l’acqua limpida e fredda. È una zona di balneazione riconosciuta, con parcheggi dedicati, ma senza attrezzature: si arriva a piedi, si guada il fiume e ci si sistema sulle spiaggette di sassi. Un posto da entroterra toscano puro, lontano dai riflettori.

Fiume Santerno (Toscana ed Emilia-Romagna)

Il Santerno nasce sull’Appennino tosco-romagnolo e lungo il suo corso, soprattutto tra Firenzuola e la zona di Imola, regala spiaggette fluviali e pozze dove i locali fanno il bagno da sempre. È il fiume della porta di casa per chi vive tra le due regioni: acqua fresca, sassi levigati, niente di attrezzato, tanta tranquillità. Ideale per una giornata semplice, con il costume sotto i vestiti e un panino nello zaino.

Torrenti di montagna, pozze e cascate per un tuffo

Arriviamo alla categoria che noi amiamo di più: le pozze dei torrenti di montagna e le cascate. Qui l’acqua è quasi sempre gelida, l’accesso a piedi, e il bagno è libero ma a proprio rischio, perché sono ambienti naturali e non spiagge sorvegliate. In cambio, sono i posti più belli in assoluto.

Val di Mello (Lombardia)

La Val di Mello, in Valtellina, è una valle di granito e boschi dove il torrente Mello disegna pozze di un verde irreale: la più famosa è il “Bidet della Contessa”, ma ce ne sono decine. L’acqua è gelida, di origine alpina, e il tuffo dura pochi secondi ma resta impresso. Attenzione all’accesso, che nel 2025 è a numero chiuso: massimo 40 auto al giorno con un pass di circa 12 euro al parcheggio di San Martino, oppure si arriva in bus di linea in estate. Verificate le regole aggiornate, perché cambiano di anno in anno.

Torrente Fer (Valle d’Aosta)

A Donnas, nella bassa Valle d’Aosta, il Torrente Fer scende in un canyon con pozze e piccole cascate dove ci si tuffa: acqua glaciale, verde smeraldo, e un’area picnic alla confluenza con la Dora Baltea. È un posto amato da chi fa canyoning, ma le pozze più a valle, dove il torrente si calma, sono raggiungibili anche per un bagno veloce. Come sempre in questi ambienti, occhio alla portata dell’acqua dopo le piogge.

Rio Pitrisconi (Sardegna)

Nell’entroterra di San Teodoro, nella zona del Monte Nieddu, il Rio Pitrisconi è un susseguirsi di piscine naturali e cascate dall’acqua trasparente, dove ci si tuffa e si scivola sulla roccia. Non è una gita da spiaggia: si arriva con un trekking di media difficoltà, spesso con guide di canyoning, e serve attrezzatura adatta. Ma per chi cerca la Sardegna selvaggia dell’interno, lontana dalle spiagge da cartolina, è un’esperienza rara.

Pozze del Malbacco (Toscana, Alta Versilia)

Questo è il posto di casa mia, in Versilia: risalendo il torrente Serra sopra Seravezza, verso il Malbacco, si aprono pozze incastonate nelle Alpi Apuane, con l’acqua gelida che scende dalla montagna. È un luogo bellissimo e molto frequentato d’estate, ma va detto con onestà: la balneazione qui non è mai stata ufficialmente autorizzata, e nel 2019 alcune associazioni hanno presentato un esposto proprio contro il bagno nel Serra. Ci si va a proprio rischio, con acqua freddissima e prudenza assoluta in caso di pioggia.

Consiglio: nelle pozze del Malbacco l’acqua è talmente fredda che si resta immersi al massimo qualche minuto. Portate scarpe con la suola di gomma per i sassi scivolosi e non tuffatevi mai di testa: il livello e i fondali cambiano continuamente.

Cascate del Mulino di Saturnia (Toscana)

Chiudo con l’eccezione che conferma la regola: alle Cascate del Mulino di Saturnia, in Maremma, l’acqua non è gelida ma termale, a 37,5 gradi costanti, sulfurea, che cade in vasche di travertino bianco naturali. Sono libere, gratuite e aperte giorno e notte tutto l’anno, e proprio per questo sono prese d’assalto. Il consiglio di tutti quelli che ci sono stati è uno solo: andarci all’alba o al tramonto, per trovarle quasi vuote e godersele davvero.

Info pratica: a Saturnia le cascate libere sono cosa diversa dalle Terme di Saturnia, che sono uno stabilimento privato a pagamento. Per il bagno gratuito cercate le “Cascate del Mulino” o “Cascate del Gorello”: parcheggio nei pressi, nessun biglietto, ma portatevi le ciabatte perché il travertino è scivoloso.

Tabella comparativa dei luoghi

LuogoRegioneTipoAcquaAccessoPeriodo migliore
Lago di LedroTrentinoLagoTiepida (fino 24°)Spiagge attrezzateGiu-set
Lago di CaldaroAlto AdigeLagoCalda (fino 28°)4 lidiMag-set
Laghi di MonticoloAlto AdigeLagoMiteLidiMag-set
Lago del PredilFriuliLagoFredda (glaciale)Stabilimento + liberoLug-ago
Lago di CavazzoFriuliLagoFrescaSpiagge libereGiu-set
Lago di ScannoAbruzzoLagoFrescaSpiaggetta (Bandiera Blu)Giu-set
Lago di BarreaAbruzzoLagoFresca3 punti autorizzatiLug-ago
Lago dell’AccesaToscanaLagoFrescaLiberoGiu-set
Lago di BraccianoLazioLagoTemperataLidi + liberoGiu-set
Gole dell’AlcantaraSiciliaGola/fiumeGelida (8-11°)Comunale + parco privatoGiu-set
Fiume LaoCalabriaFiumeFrescaLibero + raftingGiu-set
Fiume TrebbiaEmilia-RomagnaFiumeFrescaSpiagge libereGiu-ago
Masso delle FanciulleToscanaFiumeFreddaLibero (riserva)Giu-ago
Fiume SanternoToscana/EmiliaFiumeFrescaLiberoGiu-ago
Val di MelloLombardiaTorrente/pozzeGelida (alpina)Libero, auto a numero chiusoLug-ago
Torrente FerValle d’AostaTorrente/pozzeGlacialeLiberoLug-ago
Rio PitrisconiSardegnaTorrente/pozzeFrescaTrekking/canyoningMag-set
Pozze del MalbaccoToscanaTorrente/pozzeGelidaLibero (non autorizzato)Lug-ago
Cascate del MulinoToscanaCascate termaliTermale (37,5°)Libero, gratis 24hTutto l’anno

Esperienze e attività sull’acqua

  • Body rafting nelle Gole dell’Alcantara, risalendo il fiume in muta tra le pareti di basalto.
  • Rafting sul fiume Lao nel Parco del Pollino, adatto anche alle famiglie.
  • Canyoning nel Rio Pitrisconi in Sardegna o nel canyon del Torrente Fer in Valle d’Aosta.
  • Escursioni guidate e noleggio canoe sui laghi di Scanno, Ledro e Bracciano.

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Dove dormire vicino ai laghi e ai fiumi

  • In Trentino-Alto Adige (Ledro, Caldaro, Monticolo): agriturismi e garni sulle rive, ideali per famiglie; si prenota con largo anticipo in alta stagione.
  • In Abruzzo (Scanno, Barrea): B&B nei borghi del Parco Nazionale, base perfetta per unire bagno e trekking.
  • In Toscana (Accesa, Cecina, Saturnia): casali e agriturismi in Maremma e nell’entroterra, per il bagno di giorno e la campagna la sera.
  • In Valtellina e Val Trebbia: rifugi e locande di valle a pochi minuti dalle pozze e dalle spiagge fluviali.

Quando andare e consigli pratici

Il periodo migliore per il bagno in acqua dolce va da giugno a settembre, con l’acqua più calda ad agosto. I laghi di bassa quota, come Caldaro o Bracciano, si scaldano prima; i torrenti alpini e le gole, come la Val di Mello o l’Alcantara, restano gelidi tutta l’estate. Nei fiumi la regola d’oro è controllare il livello dell’acqua: dopo un temporale, anche a monte, una piena può arrivare all’improvviso, quindi se il fiume è ingrossato o l’acqua è torbida, si rinuncia.

Portate sempre scarpette di gomma per i fondali di sassi e per la roccia scivolosa, entrate in acqua gradualmente quando è molto fredda, e non tuffatevi mai di testa dove non conoscete il fondale. Nei parchi e nelle riserve rispettate le zone di balneazione segnalate: sono lì anche per la vostra sicurezza. E prima di partire, un ultimo controllo sul Portale Acque non si nega a nessuno.

Info essenziali

  • Quando andare: da giugno a settembre; acqua più calda ad agosto, laghi di quota e gole freschi tutta l’estate.
  • Come sapere se è balneabile: Portale Acque del Ministero della Salute e ARPA/ARTA regionali; Bandiera Blu per i laghi premiati.
  • Cosa portare: scarpette di gomma, ciabatte, un asciugamano in più, scorta d’acqua e cibo dove non ci sono servizi.
  • Sicurezza: attenzione alle piene nei fiumi, acqua gelida nei torrenti, e mai fare il bagno dove è vietato (riserve, gole sequestrate).

Domande frequenti sul bagno lontano dal mare

Come si fa a sapere se un lago è balneabile?

Si controlla il Portale Acque del Ministero della Salute, che classifica ufficialmente le acque interne da eccellente a scarsa e segnala i divieti temporanei. In alternativa si consultano le ARPA o ARTA regionali. La Bandiera Blu della FEE, assegnata anche ad alcuni laghi, è un ulteriore indicatore di qualità.

Quali sono i laghi balneabili più belli d’Italia?

Tra i più belli e attrezzati ci sono il Lago di Ledro e il Lago di Caldaro (tra i più caldi delle Alpi) e i Laghi di Monticolo in Trentino-Alto Adige, il Lago del Predil e il Lago di Cavazzo in Friuli, il Lago di Scanno e il Lago di Barrea in Abruzzo, il Lago dell’Accesa in Toscana e il Lago di Bracciano nel Lazio.

Si può fare il bagno nei fiumi in Italia?

Sì, in molti tratti fluviali la balneazione è libera: tra i migliori il fiume Trebbia in Val Trebbia, il Masso delle Fanciulle sul fiume Cecina in Toscana e le Gole dell’Alcantara in Sicilia. Nei fiumi bisogna controllare il livello dell’acqua, perché dopo le piogge le piene arrivano all’improvviso.

Dove fare il bagno lontano dal mare in Toscana?

In Toscana si fa il bagno al Lago dell’Accesa in Maremma, al Masso delle Fanciulle sul fiume Cecina, nel fiume Santerno sull’Appennino, nelle pozze del Malbacco in Versilia (a proprio rischio) e alle Cascate del Mulino di Saturnia, dove l’acqua è termale a 37,5 gradi ed è gratis tutto l’anno.

Qual è il lago più caldo dove fare il bagno?

Il Lago di Caldaro, in Alto Adige, è considerato tra i laghi balneabili più caldi delle Alpi: d’estate l’acqua arriva a circa 28 gradi grazie alla profondità ridotta. È il lago balneabile naturale più grande dell’Alto Adige, con quattro lidi attrezzati.

Ci sono posti famosi dove il bagno è vietato?

Sì. Le Gole del Raganello in Calabria sono chiuse e sotto sequestro dal 2018. A Cavagrande del Cassibile in Sicilia la balneazione nei laghetti è vietata per regolamento. Ai Laghi di Fusine in Friuli il bagno è vietato perché area protetta. Agli Alimini, in Salento, si fa il bagno nella spiaggia di mare accanto, non nei due laghi.

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