Lago di Braies in autunno: quando andare, ottobre e novembre

Aggiornato il 10 Ottobre 2026

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La palafitta delle barche sul Lago di Braies in autunno, con i larici gialli e la montagna riflessi nell'acqua

La prima volta che sono arrivato al Lago di Braies a metà ottobre era ancora buio. Ho parcheggiato, ho camminato fino alla riva con le mani in tasca e ho aspettato. Poi la nebbia ha cominciato a staccarsi dall’acqua, il sole è passato sopra le creste e i larici intorno al lago si sono accesi uno alla volta, gialli, quasi arancioni, contro il verde dell’acqua. Nessuna fila, nessun pullman, solo il respiro che faceva le nuvolette. Il giro del lago, che si fa in un’ora e mezza, quella mattina mi ha preso tre ore, perché ogni dieci metri c’era un riflesso che mi fermava.

Ci sono tornato altre due volte, sempre in autunno, e ogni volta ho imparato qualcosa a mie spese: il freddo dell’alba, le malghe che chiudono, i servizi che a novembre spariscono. Questa è la guida al Braies che va da metà settembre a novembre: quando girano i larici, com’è il lago a ottobre e a novembre, come si arriva ora che non serve prenotare, cosa resta aperto e cosa no. Il lago tutto l’anno, con le regole d’estate e il resto, sta nell’altro nostro pezzo, Lago di Braies, la perla delle Dolomiti. Se cercate il quadro dei colori in tutta Italia, c’è la guida al foliage in Italia.

In breve

I larici intorno al Lago di Braies, a quasi 1.500 metri, cambiano colore tra ottobre e l’inizio di novembre, con il giallo più pieno di solito a metà ottobre. Dal 16 settembre in Valle di Braies si entra in auto senza prenotazione: parcheggi P2 (800 m dal lago), P3 (300 m) e P4 (100 m), a pagamento. Il bus 442 sale da Dobbiaco e Villabassa: ogni mezz’ora fino all’11 ottobre, ogni ora dal 12 ottobre al 12 dicembre. Barche a remi, Hotel Lago di Braies con il bistrot e Malga Foresta chiudono domenica 1° novembre; il giro del lago resta aperto fino a inizio o metà novembre, secondo il meteo. Si va a strati e con le scarpe da trekking, perché all’alba fa freddo davvero.

Quando andare al Lago di Braies in autunno: il calendario dei larici

Il colore del Braies d’autunno lo fa un albero solo, il larice. È l’unica conifera delle Alpi che perde gli aghi, e prima di perderli li fa diventare giallo oro. L’ente turistico dell’Alto Adige mette il momento buono tra ottobre e l’inizio di novembre, e nei miei tre autunni al lago il picco l’ho trovato sempre lì, fra il 10 e il 25 ottobre.

Il lago sta a quasi 1.500 metri, dentro il Parco naturale Fanes-Senes-Braies, e i larici salgono sui versanti sopra la riva. Quindi il giallo parte dall’alto e scende: a fine settembre vedete le prime chiazze sui pendii, a metà ottobre ce l’avete attaccato all’acqua.

Accanto al colore, in autunno conta un’altra cosa, il calendario di quello che è aperto. Ve lo metto tutto in una tabella, con le date di quest’anno prese dai siti di chi gestisce le cose.

PeriodoCosa vedeteCosa è apertoCome si arriva
16-30 settembrelarici ancora verdi, le prime macchie gialle in quotatutto: barche, hotel, bistrot, Malga Forestain auto senza prenotazione; bus 442 ogni mezz’ora
1-11 ottobreil giallo che scende verso il lagotutto; barche dalle 10 alle 16:30in auto senza prenotazione; bus 442 ogni mezz’ora fino a domenica 11
12-31 ottobreil picco dei larici, di solito fra il 10 e il 25tutto; barche dalle 10 alle 16:30, l’ultimo weekend dalle 9bus 442 ogni ora da lunedì 12
domenica 1° novembregli ultimi gialli, i primi rami spogliultimo giorno di barche, hotel, bistrot e Malga Forestabus 442 ogni ora
2 novembre – metà novembrelarici che perdono gli aghi, possibile prima nevesul lago niente; Prato Piazza fino a domenica 8giro del lago aperto finché il meteo lo permette
fine novembre – 12 dicembreil lago che va verso l’invernoniente; l’hotel riapre domenica 27 dicembrebus 442 fino a sabato 12 dicembre; d’inverno aperta solo la sponda destra

Prendete le settimane del foliage per quello che sono, una regola pratica: un autunno caldo sposta tutto avanti di qualche giorno, e un temporale col vento può spogliare un versante in una notte. Le date di apertura invece sono quelle dichiarate dai gestori, e sono la parte su cui potete organizzarvi.

Il Lago di Braies a ottobre

Ottobre è il mese per cui vale la pena svegliarsi presto. I larici fanno il loro mestiere, l’acqua resta di quel verde che sembra finto, e la gente è una frazione di quella d’estate. Nei miei viaggi d’autunno ho fatto il giro incontrando una manciata di persone, e la palafitta con le barche l’ho fotografata senza dover sgomitare.

La cappella sulla riva del Lago di Braies in autunno, tra larici gialli e abeti, riflessa nell'acqua verde
Lago di Braies Autunno

Occhio ai weekend, però: con il sole di metà ottobre il Braies si riempie ancora, e i parcheggi vicini al lago a metà mattina sono pieni. Se cercate il lago tutto per voi, scegliete un giorno feriale oppure arrivate prima dell’alba, che a ottobre non è nemmeno un sacrificio enorme.

Il Lago di Braies d'estate, con le barche a remi sull'acqua e i visitatori sul sentiero della riva, sotto le pareti della montagna
Il Braies d’estate, barche e folla: in autunno, nei giorni feriali, è un altro lago

A ottobre è tutto aperto: le barche a remi fino a fine mese, l’Hotel Lago di Braies con il suo bistrot, la Malga Foresta a un’ora di cammino (ci torno sotto). L’unica cosa che cambia a metà mese è il bus, che dal 12 ottobre passa da una corsa ogni mezz’ora a una ogni ora.

Consiglio: se potete scegliere un solo weekend, puntate al terzo di ottobre e tenetevi un giorno di margine. Il foliage dura poche settimane e il colore pieno pochi giorni: se il sabato piove, la domenica può essere quella buona.

Il Lago di Braies a novembre

Sì, a novembre al Braies ci si può andare, ma è un altro lago. Dal 2 novembre chiude tutto quello che sta sulla riva: le barche, l’hotel, il bistrot, lo chalet e la Malga Foresta finiscono la stagione domenica 1° novembre, e l’hotel riapre solo domenica 27 dicembre.

Restano il lago e il sentiero. L’associazione turistica di Braies scrive che il giro completo è aperto «solitamente da maggio fino all’inizio o alla metà di novembre», con le date che dipendono dal meteo, e che d’inverno resta aperta solo la sponda destra. Può capitare che il sentiero sia ghiacciato, e a novembre al mattino capita spesso.

I colori, a novembre, sono quelli della coda: rami che si svuotano, aghi gialli per terra, e se arriva la prima neve il contrasto con l’acqua fa un effetto che d’estate non vedete. È un lago malinconico, quasi in pausa. A me piace anche così, ma ci andrei sapendo che non c’è un posto dove bere un caffè caldo sulla riva.

Attenzione: a novembre portatevi da bere e da mangiare. Dal 2 novembre sul lago non c’è niente di aperto, e il paese più vicino con un bar è giù in valle.

Il bus 442 invece continua a salire ogni ora fino a sabato 12 dicembre. Da dicembre il Braies diventa un lago d’inverno, ghiaccio e neve, ed è un’altra storia.

Come arrivare in autunno: accesso libero, parcheggi e bus 442

D’estate al Braies, nelle ore centrali, in auto si entra solo con la prenotazione: nel 2026 la valle è stata chiusa alle auto dalle 9 alle 16 da mercoledì 1° luglio a martedì 15 settembre. Da mercoledì 16 settembre non ci sono più limitazioni, e la prenotazione non serve. Lo scrive l’associazione turistica sul sito della Valle di Braies, che è il posto dove guardare prima di partire, anche perché ogni estate le date cambiano.

In auto si risale la Val Pusteria fino al bivio per Braies, fra Monguelfo e Villabassa, e si sale per la valle fino al lago. I parcheggi aperti in autunno sono tre, a pagamento. Il quarto, il P1 a 5,5 km, d’autunno è chiuso: apre solo d’estate.

ParcheggioDistanza dal lagoAuto, 3 oreAuto, giornata
P2800 mmassimo 7 €massimo 10 €
P3300 mmassimo 14 €massimo 18 €
P4100 mmassimo 15 €massimo 30 € per 24 ore

Sono le tariffe massime del listino «da ottobre 2026» dell’associazione turistica, che avverte che i prezzi sono indicativi e possono cambiare con la stagione e l’orario. Portatevi qualche contante come riserva.

Senza auto si arriva col treno a Dobbiaco o a Villabassa e si prende il bus 442. Da Dobbiaco al lago ci vogliono 28 minuti, da Villabassa una ventina. Fino a domenica 11 ottobre passa ogni mezz’ora; da lunedì 12 ottobre a sabato 12 dicembre passa ogni ora, con l’ultima corsa che sale da Dobbiaco alle 20:01 e l’ultima che scende dal lago alle 20:31. Fuori dal periodo d’estate non si prenota: il biglietto si fa all’autista, e l’associazione turistica avverte che a bordo si paga in contanti. Valgono anche la Mobilcard e l’Alto Adige Guest Pass.

Chi arriva da lontano e non vuole complicarsi la vita coi cambi ha due strade. La prima è un’auto a noleggio dall’aeroporto, e per quella io confronto le tariffe su DiscoverCars, che mette in fila le compagnie dello stesso ritiro. La seconda, se partite da Venezia e avete un giorno solo, è un’escursione in giornata da Venezia alle Dolomiti e al Lago di Braies in minivan: si vede meno, ma non si guida.

Cosa fare al Lago di Braies in autunno

Il giro del lago. È la cosa da fare, e in autunno si fa meglio che d’estate. Si gira in un’ora e mezza senza fretta. La sponda occidentale è larga e quasi piana, con la cappella sulla riva; quella orientale è più selvatica, con saliscendi e qualche punto rialzato da cui il lago si vede dall’alto. Non è un giro da passeggino. E in autunno ha due trappole: le foglie bagnate, che scivolano come sapone, e i tratti ghiacciati del mattino, da fine ottobre in poi. Scarpe da trekking con la suola scolpita, niente scarpe da città.

Le barche a remi. Le gestisce la Palafitta, la casetta di legno sulla riva, e quest’anno escono fino a domenica 1° novembre. Dal 28 settembre al 30 ottobre la prima barca parte alle 10 e l’ultima alle 16:30; sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre si parte dalle 9. Secondo il sito della Palafitta la barca condivisa costa 20 € a persona per 45 minuti, fino a cinque persone, mentre la barca tutta per voi costa 55 € per 45 minuti. Fino a 4 anni i bambini non pagano, da 4 a 10 anni pagano 10 €. Si pagano solo sul posto, alla Palafitta: online si prenota soltanto il pacchetto con bici e barca, sul loro sito.

La Malga Foresta. È la camminata da fare dopo il giro, quando volete un piatto caldo. Dal parcheggio del lago si va lungo la sponda occidentale e poi per il sentiero 19: 2,1 km, poco più di cento metri di salita, un’ora secondo l’ente turistico Tre Cime, adatta anche ai passeggini. Quest’anno la malga è aperta tutti i giorni fino al 1° novembre, dalle 9 alle 18, con la cucina dalle 10 alle 16. Io una volta ho camminato un’ora verso una malga chiusa, e da allora controllo sempre prima: d’inverno la Malga Foresta è chiusa.

Prato Piazza. È l’altopiano in cima alla valle, con le Dolomiti tutte intorno. La strada è a pedaggio fino a domenica 8 novembre: in autunno si sale fino alle 10 o dopo le 15, con un massimo di cento auto. L’auto paga 10 € la mattina e 7 € il pomeriggio, a macchina e non a persona. Il bus 443 sale fino all’8 novembre, poi fino a Natale non c’è nessuna corsa. Il Rifugio Prato Piazza è aperto fino all’8 novembre e il lunedì è chiuso; la Malga Prato Piazza chiude il 1° novembre, e il martedì è chiusa.

Cosa prenotare per il Lago di Braies

Fotografare il foliage sul lago

L’alba è il momento. In ottobre il lago al mattino è spesso coperto dalla nebbia, i primi raggi accendono i larici uno alla volta, l’acqua è ferma e i riflessi sono perfetti. E soprattutto siete quasi soli. Arrivate prima che faccia giorno, così avete il tempo di scegliere il punto.

I punti sono tre. La palafitta con le barche, che è la foto che conoscono tutti e all’alba con la nebbia diventa un’altra cosa. La cappella sulla riva circondata dai larici. E i punti rialzati della sponda orientale, da cui prendete il lago dall’alto con i colori tutti insieme.

Le giornate grigie vanno bene lo stesso: le nuvole spalmano la luce e il giallo dei larici esce senza ombre dure; una delle foto a cui tengo di più al Braies l’ho fatta sotto la pioggia. Per le composizioni giocate sul riflesso, con l’orizzonte a metà, e usate i rami dei larici come cornice. Se avete l’attrezzatura: un grandangolo per il lago, un tele per i dettagli dei versanti, un treppiede per l’alba e un filtro polarizzatore per tenere a bada i riflessi.

E se invece la foto la volete voi dentro, in coppia o in famiglia, al lago lavorano fotografi locali: c’è un servizio fotografico professionale sul Lago di Braies di un’ora e mezza che si prenota online.

Consiglio: dopo il cambio dell’ora, domenica 25 ottobre, il sole tramonta poco dopo le cinque, e nella conca del lago la luce se ne va prima. Se fate il giro nel pomeriggio, partite presto e mettete nello zaino una frontale.

Come vestirsi per il Lago di Braies in autunno

È la domanda che fanno tutti, e la risposta è una parola sola: strati. Al Braies in autunno passate in poche ore dal gelo dell’alba al sole del primo pomeriggio, e di nuovo al freddo appena il sole sparisce dietro le montagne. La prima volta mi sono presentato all’alba vestito come per una gita in città, a due gradi: ho passato il momento più bello a tremare invece di guardarlo.

Quello che funziona:

  • sotto, una maglia tecnica che asciuga, niente cotone;
  • in mezzo, un pile o un piumino leggero;
  • sopra, una giacca che tenga il vento e la pioggia;
  • gambe, pantaloni lunghi da trekking;
  • piedi, scarpe da trekking impermeabili con la suola scolpita, per le foglie bagnate e il ghiaccio del mattino;
  • testa e mani, berretto, guanti e uno scaldacollo, che a ottobre all’alba non sono esagerati.

Nello zaino ci stanno un thermos con qualcosa di caldo, la frontale, un powerbank (il freddo scarica le batterie del telefono più in fretta di quanto pensiate) e la crema solare, perché a questa quota il sole d’autunno picchia lo stesso. E se piove non rinunciate: nebbia e pioggia leggera, al Braies, fanno le atmosfere migliori.

Dove dormire per vedere il Lago di Braies in autunno

Per il Braies all’alba conviene dormire in valle. Chi dorme lontano arriva quando il bello è passato. In autunno però c’è una cosa da controllare prima di tutto, cioè se la struttura è aperta: parecchi alberghi della zona chiudono fra ottobre e dicembre, e lo dicono in fondo alla pagina o nei listini.

Dove dormire per il Lago di Braies: in quale zona

  • Sul lago: c’è un solo edificio, l’hotel storico sulla riva. Siete già lì all’alba, ma in autunno vale solo fino al 1° novembre.
  • Valle di Braies (Braies di Fuori, Braies di Dentro, San Vito): alberghi, locande e masi a pochi minuti di macchina dal lago. È la zona migliore per chi viene in auto e vuole la prima luce.
  • Villabassa e Dobbiaco: i paesi in Val Pusteria con la stazione e il bus 442. La scelta giusta senza auto, con più servizi e ristoranti aperti anche a novembre.

Dove dormire per il Lago di Braies: hotel, locande e alberghi in paese

Le abbiamo scelte fra le strutture con almeno 8 di voto e cento recensioni, e abbiamo controllato sui loro siti dove stanno e quando sono aperte in autunno.

Sul lago e in valle

  • Hotel Lago di Braies: l’unico edificio sul lago, costruito nel 1899 sulla riva. Aperto fino a domenica 1° novembre, riapre il 27 dicembre.
  • Hotel Erika: albergo a gestione familiare con area benessere a Braies di Fuori, a cinque minuti d’auto dal lago secondo il suo sito.
  • Gasthof Albergo Dolomiten: locanda di famiglia a Braies di Dentro, a 4 km dal lago, con l’osteria del paese. Aperta tutto l’anno, quindi anche a novembre.

In Val Pusteria, senza auto

  • Hotel Rose: albergo tirolese a Villabassa, a cento metri dal centro e a quattrocento dalla stazione. Il bus 442 per il lago ferma in piazza Von Kurz.

Per il resto della regione, laghi compresi, ci sono la nostra guida ai laghi dell’Alto Adige e quella su cosa vedere in Alto Adige; per le Dolomiti nel loro insieme, fra Alto Adige, Trentino e Veneto, c’è Dolomiti: lo spettacolo d’Italia.

Info essenziali

  • Quando andare: i larici girano tra ottobre e l’inizio di novembre, con il picco di solito a metà ottobre.
  • Accesso: libero e senza prenotazione dal 16 settembre; la visita al lago è gratuita.
  • Parcheggi: P2, P3 e P4 a pagamento, da un massimo di 10 a un massimo di 30 € per la giornata; il P1 è chiuso.
  • Bus: 442 da Dobbiaco e Villabassa, ogni ora dal 12 ottobre, fino al 12 dicembre; biglietto all’autista.
  • Cosa chiude: barche, hotel, bistrot e Malga Foresta dopo domenica 1° novembre; Prato Piazza dopo l’8 novembre.
  • Durata: mezza giornata per il giro del lago e la Malga Foresta, una giornata intera con Prato Piazza.

Domande frequenti sul Lago di Braies in autunno

Quando è il periodo migliore per visitare il Lago di Braies in autunno?

Metà ottobre, quando i larici intorno al lago sono gialli. L’ente turistico dell’Alto Adige mette il foliage tra ottobre e l’inizio di novembre. Dal 16 settembre si entra senza prenotazione, e fino al 1° novembre barche, hotel e malga sono aperti.

Come si presenta il Lago di Braies in autunno?

L’acqua resta verde smeraldo e i larici sui versanti diventano giallo oro, prima in alto e poi fino alla riva. Al mattino c’è spesso la nebbia, e dopo metà ottobre sulle cime può comparire la prima neve. C’è molta meno gente che d’estate, tranne nei weekend di sole.

È possibile visitare il Lago di Braies a novembre?

Sì. Il lago è accessibile e il giro completo è di solito aperto fino all’inizio o alla metà di novembre, secondo il meteo. Dal 2 novembre però chiudono barche, hotel, bistrot e Malga Foresta, e il sentiero al mattino può essere ghiacciato. Il bus 442 sale ogni ora fino al 12 dicembre.

Qual è il periodo migliore per vedere il foliage al Lago di Braies?

Fra il 10 e il 25 ottobre, di solito. Il colore lo fanno i larici, che girano tra ottobre e l’inizio di novembre partendo dai versanti più alti. Un autunno caldo sposta tutto di qualche giorno.

Serve la prenotazione per andare al Lago di Braies in autunno?

No. Nel 2026 la valle è stata regolamentata dal 1° luglio al 15 settembre; da mercoledì 16 settembre si entra in auto senza limitazioni e senza prenotazione. Si paga solo il parcheggio. L’unica strada a pedaggio è quella di Prato Piazza, fino all’8 novembre.

Come vestirsi per andare al Lago di Braies in autunno?

A strati: maglia tecnica, pile o piumino leggero, giacca antivento e impermeabile, pantaloni lunghi. Scarpe da trekking impermeabili con la suola scolpita, perché foglie bagnate e ghiaccio del mattino fanno scivolare. All’alba servono anche berretto e guanti.

Cosa si può fare al Lago di Braies a ottobre?

Il giro del lago, in un’ora e mezza; la barca a remi, fino al 1° novembre, a 20 € a persona per 45 minuti in barca condivisa; la camminata alla Malga Foresta, un’ora dal lago; Prato Piazza, con la strada a pedaggio. E le foto all’alba, con la nebbia sull’acqua.

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Ti ha accompagnato in questa guida

Alberto Macaluso

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

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