L’India a tavola: pollo al curry, ricetta e curiosità sul Chicken Tikka Masala

Il pollo al curry è uno dei piatti più famosi al mondo: ecco come prepararlo e alcune curiosità sulle sue origini, contese tra India e Regno Unito…

Il pollo al curry è uno dei piatti tipici della cucina indiana più conosciuti al mondo, un secondo a base di pollo e spezie dal gusto deciso e dal sapore molto aromatico. Preparalo in casa non è un’impresa particolarmente complicata, anche in assenza di specifiche competenze culinarie, tuttavia ci si trova subito davanti a un dilemma: quale ricetta seguire?

Non tutti sanno, infatti, che la ricetta del pollo al curry, il cui nome originale è Chicken Tikka Masala, si declina in ben 48 differenti varianti che hanno come denominatore comune la presenza di due ingredienti fondamentali, vale a dire il pollo e il curry indiano.

La ricetta tradizionale del pollo al curry proposta dalla foodblogger Marianna Pascarella, descritta e illustrata nel suo blog dedicato alle ricette dal mondo, è certamente alla portata di tutti e permette di portare a tavola un piatto dal gusto orientale in grado di accontentare anche i palati più raffinati.

Come preparare il pollo al curry

Oltre ai bocconcini di pollo, la componente principale del Chicken Tikka Masala è un mix di spezie a base di curry fondamentale per creare una salsa morbida, cremosa e ricca di sapore.

È necessario tenere a portata di mano questi ingredienti:

  • 600 gr di pollo;
  • una cipolla bianca;
  • 100 ml di latte di cocco;
  • 100 gr di yogurt bianco o yogurt greco;
  • 3 cucchiaini di maizena;
  • 3 cucchiaini di curry;
  • olio e sale quanto basta.

Dopo aver tagliato il pollo a bocconcini, si procede con la preparazione della marinatura unendo in una ciotola il latte di cocco, lo yogurt e il curry, miscelando con cura e immergendo i pezzi di carne tenendo il tutto in frigorifero per circa mezzora.

Trascorso il tempo di marinatura, si fanno rosolare i bocconcini di pollo in padella insieme a un soffritto preparato con cipolla e olio, unendo in un secondo momento la stessa marinatura con l’aggiunta della maizena: in questo modo si formerà una salsa liscia e cremosa.

Il pollo al curry viene generalmente servito accompagnato dal riso bollito, cotto al vapore o dal riso pilaf, da preparare facendo bollire 250 grammi di riso basmati in mezzo litro di acqua e unendo mezza cipolla, una stecca di cannella, anice stellato e tre o quattro chiodi di garofano.

Le origini del pollo al curry: teorie a confronto

Qual è la vera origine del pollo al curry? Secondo la teoria più condivisa, a dare i natali del Chicken Tikka Masala sarebbe l’antica dinastia imperiale indiana dei Moghul. Altre ipotesi, tuttavia, spostano l’origine di questo piatto fino alla città di Glasgow, in Scozia, grazie alla presenza sul territorio di un cuoco di origini indiane che nel suo ristorante avrebbe per primo sperimentato il mix di pollo, yogurt e spezie, destinato a diventare famoso a livello globale.

Il pollo al curry, qualunque sia la sua vera origine, è uno dei piatti più richiesti anche nei ristoranti indiani del Regno Unito: basti pensare che nel 2011 l’allora Ministro degli Esteri Robin Cook ha definito il Chicken Tikka Masala come il “Britain’s true national dish”, vale a dire il vero piatto tradizionale britannico.

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