Marmolada, la Regina delle Dolomiti

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Salire sulla vetta della Marmolada è stata una bella emozione. Non è la vetta più alta, ma sicuramente quella con il maggior fascino delle Alpi Orientali e in particolare delle Dolomiti.
È così che Io, Andrea e Piero abbiamo scelto di scalare anche questa montagna (utilizzando lo stesso percorso sia per salire che per scendere) da Passo Fedaia alla vetta della Marmolada (3.343 mt) passando da Pian dei Fiacconi, dal ghiacciaio omonimo e dalla breve ferrata che conduce alla cresta sommitale.

Marmolada - scalata in verticale

Si tratta di percorso di alta montagna su ghiacciaio: pertanto esso va intrapreso solamente con guide alpine, gruppi CAI, o comunque con persone molto esperte di questo tipo di trekking, dei sistemi di sicurezza nella progressione su ghiacciaio e della attrezzatura da usare.

 

Marmolada dove si trova

Marmolada- ghiacciaio inizio

Inizio del ghiacciaio

La zona dell’ascensione si raggiunge con l’autostrada A22 uscendo al casello Egna-Ora e percorrendo la Val di Fiemme e la Val di Fassa lungo la SS48 delle Dolomiti, fino a Passo Fedaia. Da qui è possibile inoltrarsi fino alla base del ghiacciaio (inizio del trek vero e proprio) con l’ausilio di una bidonvia.

La Marmolada, nota come “Regina delle Dolomiti”, è un gruppo montuoso delle Alpi Orientali, la cui cima più alta è Punta Penia (3.343 mt), collocato tra Veneto e Trentino. Sul versante orientale è delimitata dal fiume Cordevole e sul versante occidentale dalla Val di Fassa. La montagna potrebbe derivare il nome dal latino “marmor” che significa marmo, oppure dal greco “marmar” (“splendere” in italiano). Il significato del nome si riferisce dunque al ghiacciaio sull’origine del quale è nata una leggenda: si racconta di una donna anziana che raccolse il fieno il 5 agosto, festa della Madonna della neve, nonostante il dissenso dei compaesani. La notte dopo nevicò talmente tanto che si formò il ghiacciaio, sotto il quale rimase sepolta la vecchietta con il suo fieno nel tabià.

Marmolada - Tabià Falcade

Marmolada – Tabià Falcade

Partiti da casa al mattino presto, siamo arrivati dopo circa 6 ore di viaggio a Falcade dove abbiamo deciso di passare la notte precedente l’ascensione in questo incantevole villaggio dolomitico, disseminato di antichi tabià, tipiche costruzioni in legno della zona, dove un tempo le popolazioni locali custodivano gli animali ed essiccavano i prodotti della terra. Oggi alcune di queste antiche costruzioni in legno sono diventate accoglienti casette mentre altre hanno mantenuto la loro originaria e nobile funzione.
Il mattino seguente di buon’ora, salutato il vecchio tabià posto proprio davanti al nostro alloggio, abbiamo raggiunto il regina delle dolomitipasso Fedaia, giusto in tempo per la prima corsa della bidonvia.

 

Salire in vetta alla Marmolada

Per concentrare il nostro trek, da Passo Fedaia anziché risalire il sentiero, è possibile prendere la bidonvia fino al Pian dei Fiacconi. D’altra parte, perché perdere tempo in un percorso di avvicinamento anche se molto bello, quando i nostri obiettivi sono il ghiacciaio, la via ferrata e la cresta sommitale fino a Punta Penia?

Verso Punta Penia

Pian dei Fiacchi - Dolomiti

Marmolada – Pian dei Fiacchi

Giunti così a Pian dei Fiacconi, raggiungiamo il fronte del ghiacciaio salendo dapprima per ripidi gradini di cemento verso il Rifugio Capanna al Ghiacciaio e seguendo poi verso destra degli ometti di sassi; risaliamo infine delle lisce roccette montonate, lasciate allo scoperto dal ritiro dei ghiacci (qui si può trovare neve ad inizio stagione estiva); in breve eccoci ai limiti del piatto margine inferiore del ghiacciaio: alle nostre spalle è apparsa, verso Nord, la sagoma inconfondibile del Gruppo del Sella. Qua calziamo l’imbrago, i ramponi, prepariamo la cordata a tre e iniziamo ad avanzare seguendo la traccia, evidentissima.
Il percorso, dopo un primo tratto ripido da affrontare faccia alla parete, disegna ampi tornanti intorno ai numerosi, profondi e pericolosi crepacci. In questo modo guadagniamo il catino superiore del ghiacciaio (Pian dei Fiacchi) e ci dirigiamo verso la parete rocciosa da superare lungo la via ferrata.
Ora abbiamo la larga crepacciata terminale proprio sotto di noi: enorme, impressionante e affascinante allo stesso tempo; sembra, penso io, la porta di ingresso di Frozen, il “mondo di ghiaccio”. Mi soffermo ad osservare e avverto  un inaspettato (e inebriante) senso di vertigine.

La Ferrata sulla Marmolada - Dolomiti

La Ferrata sulla Marmolada

Con attenzione sfacciamo la cordata, mettiamo su il kit da ferrata e raggiungiamo la rampa detritica con fune metallica che conduce alla via di salita: un lungo canale roccioso con passaggi di I e II grado.
In circa venti minuti di arrampicata usciamo sulla cresta presso un forcellino: sulla nostra sinistra la lunga, dolce e invitante gobba nevosa che conduce alla croce di vetta (la Schen de Mul, cresta di neve a inizio stagione, piatta gobba ghiacciata e con detriti a fine estate).
Avanziamo con cautela, ora di nuovo in assetto da ghiacciaio, facendo attenzione alle cornici alla nostra sinistra ed al pendio innevato che scende a destra verso la parete nord. Dopo circa tre ore dall’inizio del trek, finalmente, appare tra le nuvole la Croce di Punta Penia: leggermente sulla destra il piccolo ma accogliente rifugio; in lontananza, la vista sul Sasso Lungo e il Sasso Piatto. “Queste – penso – sono le Dolomiti!”

 

Capanna punta Penia: La storia del Rifugio

Il Rifugio Capanna Punta Penia, il più alto delle Dolomiti, è stato costruito alla fine degli anni ‘40 da una guida alpina di Alba di Canazei, che riadattò un presidio militare austriaco (risalente alla Prima Guerra Mondiale) posto in vetta alla Regina. Per la ristrutturazione della costruzione furono recuperati anche i materiali portati in quota dai soldati. Il rifugio si trova sul tragitto dell’Alta Via n.2 ed è meta ambita per chi la percorre a piedi, da Monaco di Baviera a Venezia.

 

 

Il nostro trekking in breve:

Accesso: Passo Fedaia
Punto di appoggio: Rif. Pian dei Fiacconi
Tipo di via: Via normale
Tipo di percorso: Traccia su ghiacciaio e via ferrata
Difficoltà: EEA; F
Attrezzatura:

Periodo suggerito: 15 giugno – 15 settembre

 

 

 

 

 

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By |2018-10-01T16:19:42+00:00agosto 6th, 2018|Veneto|0 Comments

About the Author:

Appassionato di montagna e di trekking; oltre ad esplorare le Alpi Apuane e l'Appennino, ho iniziato a sperimentare le ascensioni sui quattromila delle Alpi. Adoro unire al viaggio ed alla scoperta l'attività fisica; il Cammino di Santiago mi ha rigenerato.

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