La prima volta che sono salita a Peccioli era una mattina di primavera, e la strada che sale in Valdera continuava a promettere e a nascondere il paese dietro ogni curva. Poi, all’improvviso, eccolo: aggrappato al suo colle, il campanile della Pieve dritto come un dito puntato verso il cielo, e le colline che si aprivano tutt’intorno fino a Volterra, a San Gimignano, ai profili azzurri delle Alpi Apuane. Mia sorella Simonetta, compagna di avventure e di statura non propriamente elevata (una caratteristica di famiglia), si è messa a ridere sotto una scultura gigantesca, minuscola ai suoi piedi. È lì che ho capito che Peccioli non era il solito borgo toscano da cartolina.
Nel 2024 questo paese di poco più di quattromila anime ha vinto Il Borgo dei Borghi, e da allora tutti si chiedono cosa vedere a Peccioli. La risposta è più sorprendente di quanto immaginiate: un centro medievale intatto, fatto di vicoli strettissimi chiamati chiassi, che si è lasciato attraversare dall’arte contemporanea senza perdere la sua anima. Sculture alte nove metri sopra una discarica, murales inglesi sulle case di pietra, una passerella che riproduce i colori del tramonto. Vi porto dentro passo dopo passo, con la storia, i consigli pratici e tutto quello che ho visto con i miei occhi.

In breve
Peccioli (provincia di Pisa, Valdera) si visita comodamente in un giorno. Da non perdere: il centro storico con i chiassi e la Pieve di San Verano, il MACCA (il museo d’arte contemporanea a cielo aperto, gratuito) con Palazzo Senza Tempo e la passerella Endless Sunset, i Giganti del Triangolo Verde, il borgo dipinto di Ghizzano e, per le famiglie, il Parco Preistorico dei dinosauri. Si arriva in auto dalla FI-PI-LI (uscita Pontedera) e ci si muove a piedi: il centro è piccolo e in salita.
Indice dell’Articolo
Perché Peccioli è il Borgo dei Borghi 2024
Peccioli ha vinto Il Borgo dei Borghi 2024, il concorso di Rai 3, perché ha fatto una cosa che quasi nessun paese italiano ha avuto il coraggio di fare: ha usato l’arte contemporanea per rinascere. Dagli anni Novanta l’amministrazione ha investito i proventi dell’impianto di trattamento rifiuti (sì, avete letto bene) in cultura, restauri e installazioni firmate da artisti internazionali. Il risultato è un borgo medievale perfettamente conservato che convive con opere d’arte del nostro tempo, sparse tra le piazze, i vicoli e persino sopra la discarica. Non un museo chiuso, ma un paese da attraversare a naso in su.
Questa è la chiave per capire cosa vedere a Peccioli: non cercate un solo monumento imperdibile, ma lasciatevi guidare dal doppio filo che tiene insieme tutto, la pietra antica e il gesto contemporaneo. È un paese che si è fidato dell’arte, e l’arte gli ha restituito una seconda vita.

Il centro storico e i “chiassi”
Peccioli si chiama anche “il paese dei chiassi”, e vale la pena partire da qui. I chiassi sono le viuzze strettissime che collegano una strada all’altra, dal latino viculus angiportus: budelli di pietra dove il sole entra di taglio e due persone larghe faticano a passare insieme. Camminarci dentro è la prima cosa da fare, perché è lì che il borgo mostra la sua natura medievale, fatta di scalini altissimi e portoncini bassi, tarati su un mondo dove si era più minuti e la pioggia doveva scorrere in fretta. Simonetta, con la sua statura di famiglia, si sentiva finalmente a misura di paese.

Al culmine del colle si arriva alla Pieve di San Verano, chiesa romanica di origine dodicesima, con la facciata a rilievi e il campanile ottocentesco che si vede da chilometri di distanza, un faro sopra la Valdera. Accanto si affacciano il Palazzo Pretorio, oggi sede museale, e le piazzette dove la vita del paese si raccoglie ancora, tra una panchina e un bar. Prendetevi il tempo di perdervi: a Peccioli il centro è talmente piccolo che sbagliare strada è un modo per trovarne una più bella.
Consiglio: salite fino alla terrazza dietro la chiesa nel tardo pomeriggio, quando la luce si abbassa e le colline diventano oro. È il momento in cui i pullman ripartono e il borgo torna dei suoi abitanti: resta solo il vento e una vista che arriva fino a San Gimignano.












Il MACCA: il museo d’arte contemporanea a cielo aperto
Il cuore artistico di Peccioli è il MACCA, il Museo d’Arte Contemporanea a Cielo Aperto, inaugurato nel marzo 2023 e considerato il primo museo pubblico di questo tipo in Italia. Raccoglie sotto un’unica regia oltre settanta opere disseminate nel borgo e nelle frazioni: non si compra un biglietto, si cammina e le si incontra. È l’idea più bella di Peccioli, l’arte che ti aspetta dietro l’angolo invece di chiuderti in una sala. Se vi chiedete cosa vedere a Peccioli in mezza giornata, il MACCA è la risposta che tiene insieme tutto il resto.
Palazzo Senza Tempo e la terrazza panoramica
Il Palazzo Senza Tempo è il segno più contemporaneo del borgo: un antico edificio riprogettato dall’architetto Mario Cucinella, che si apre su una terrazza panoramica sospesa sulle colline della Valdera. Dentro ospita mostre temporanee e permanenti a ingresso gratuito; fuori, la balconata è uno dei punti panoramici più belli della Toscana interna. Sotto la terrazza, la parete porta le losanghe colorate di Daniel Buren, e all’esterno campeggia la scritta al neon di Vittorio Corsini: piccoli inviti a rallentare.
Endless Sunset, la passerella del tramonto
Quando arrivate in auto lascerete la macchina nel parcheggio sotto il paese e salirete al centro attraverso Endless Sunset, l’opera di Patrick Tuttofuoco: una passerella pedonale sospesa avvolta da un nastro di acciaio inox che riproduce i colori del tramonto, quei quarantacinque minuti in cui il cielo sfuma dall’arancio al viola. Non è solo arte, è il modo stesso in cui si entra a Peccioli, dal basso verso l’alto, dentro la luce. Un ascensore la collega al parcheggio multipiano per chi ha difficoltà a camminare.
Lo Sguardo di Peccioli e le opere nel borgo
L’opera che mi ha fermata più a lungo è Lo Sguardo di Peccioli di Vittorio Corsini: un muro di vecchi mattoni su cui sono affisse le fotografie degli occhi di trecento abitanti del paese, con una scritta al neon che dice “La felicità è una via”. Restare lì a domandarsi cosa vorranno dirci quegli occhi, di chi sono, cosa hanno visto, è un’esperienza che nessuna guida può riassumere. Girando per il centro incontrerete di continuo altre installazioni: è il bello del MACCA, l’arte che ti sorprende mentre cerchi tutt’altro.

Info pratica: le opere del MACCA sono all’aperto e visibili gratuitamente in qualsiasi momento; Palazzo Senza Tempo e i musei civici seguono orari stagionali. Prima di partire, verificate mostre e aperture aggiornate sul sito della Fondazione Peccioliper.
I Giganti e il Triangolo Verde
Ed eccoli, i Giganti di Peccioli. Sono quattro figure umane alte tra i cinque e i nove metri, l’installazione Presenze realizzata nel 2011 dal gruppo Naturaliter in polistirene e poliuretano rivestiti di fibrocemento. La cosa incredibile è dove si trovano: due di loro vegliano sul Triangolo Verde, cioè sull’impianto di smaltimento e trattamento rifiuti della Belvedere S.p.A., trasformato in un luogo di arte contemporanea con tanto di anfiteatro. Un altro gigante domina l’Anfiteatro Fonte Mazzola, dove d’estate si tengono concerti ed eventi, e l’ultimo accoglie i visitatori dal tetto dell’incubatore d’impresa. Vedere queste sentinelle silenziose emergere sopra la collina, proprio dove di solito si nasconde ciò che non vogliamo guardare, dà i brividi. Dal 2025 li affiancano anche due enormi Mammut.
Attenzione: i Giganti del Triangolo Verde si trovano dentro un impianto attivo. Le sculture nell’area di trattamento rifiuti si possono visitare solo su prenotazione (telefono o modulo sul sito). Per ammirarli senza appuntamento, il gigante dell’Anfiteatro Fonte Mazzola è liberamente accessibile. Info e prenotazioni sul sito della Belvedere S.p.A.
Ghizzano e i murales di David Tremlett
A una decina di minuti di auto da Peccioli c’è Ghizzano, una frazione di poche centinaia di abitanti che da sola vale la gita. La via principale, via di Mezzo, è stata trasformata in un’opera d’arte dall’artista inglese David Tremlett (le sue opere sono esposte alla Tate di Londra e al MoMA di New York): le facciate delle case sono dipinte con grandi campiture di verde, rosso e marrone che seguono la salita, un wall drawing a cielo aperto che avvolge il paese. Vicino alla chiesa trovate anche SolidSky di Alicja Kwade, un blocco di pietra scavato con una sfera. Ghizzano è la prova che a Peccioli l’arte non è rimasta nel capoluogo: ha contagiato tutta la valle.
I musei e l’arte sacra
Chi ama i musei tradizionali a Peccioli ha di che riempirsi gli occhi. Il Museo di Palazzo Pretorio raccoglie circa duecento opere tra dipinti, sculture e documenti medievali, con una curiosa collezione di icone russe. Il Museo Archeologico conserva reperti etruschi e classici, tra cui una kylix attica a figure rosse attribuita al pittore Makron, piccola meraviglia che racconta quanto antica sia la vita su questo colle. C’è poi il Museo di Arte Sacra, ospitato nella Cappella dell’Assunta. E se avete tempo, spingetevi fino a Legoli, la frazione dove si conserva un tabernacolo affrescato da Benozzo Gozzoli: un tesoro nascosto in aperta campagna.

Peccioli con i bambini: il Parco Preistorico
Se viaggiate con bambini, Peccioli ha un asso nella manica: il Parco Preistorico, aperto già dagli anni Settanta, con ventidue riproduzioni di dinosauri a grandezza naturale immerse in tre ettari di verde. C’è un brachiosauro alto dodici metri, il più grande ricostruito in Europa, un vulcano che “erutta” palline colorate e un’area giochi a tema. È il tipo di posto che tiene incollati i piccoli e diverte pure i grandi, in un bosco fresco anche d’estate.
Esperienze e attività a Peccioli e in Valdera
- Visita guidata al borgo e alle opere del MACCA.
- Parco Preistorico dei dinosauri per famiglie.
- Degustazioni di vino nelle tenute della Valdera (Tenuta di Ghizzano).
- Escursioni e tour di una giornata da Pisa e Volterra.
Info pratica: il Parco Preistorico costa 7€ (intero) e 5€ (bambini dai 3 ai 12 anni), gratis sotto i 3 anni; è aperto dalle 9.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18), circa da metà marzo a metà novembre. Verificate calendario e tariffe aggiornate sul sito ufficiale del Parco Preistorico.
Come arrivare a Peccioli e quando andare
Peccioli si raggiunge facilmente in auto: dalla superstrada FI-PI-LI (Firenze-Pisa-Livorno) si esce a Pontedera e si prosegue sulla provinciale per una ventina di minuti tra le colline. Da Pisa sono circa 40 km, da Firenze poco più di un’ora, da Volterra una mezz’ora. Chi arriva in treno scende a Pontedera, sulla linea Firenze-Pisa, e prosegue con l’autobus locale. Una volta in paese si lascia la macchina nel parcheggio sotto il centro e si sale a piedi (anche attraverso Endless Sunset): il borgo è tutto pedonale e in pendenza.
Il periodo migliore per visitare Peccioli è la primavera, tra aprile e giugno, quando le colline sono verdi e il clima è dolce, oppure l’inizio dell’autunno. L’estate porta i festival e i concerti all’Anfiteatro Fonte Mazzola, ma anche il caldo delle giornate toscane; l’inverno regala un borgo silenzioso e intimo, con la nebbia che sale dalla valle.
Info essenziali
- Dove si trova: Peccioli, provincia di Pisa, in Valdera (Toscana).
- Come arrivare: auto dalla FI-PI-LI, uscita Pontedera; in treno fino a Pontedera, poi autobus.
- Quando andare: aprile-giugno e settembre; estate per i concerti.
- Durata consigliata: una giornata piena per borgo, MACCA e Giganti; due con le frazioni e il Parco Preistorico.
- Da non perdere: chiassi, Pieve di San Verano, MACCA, Endless Sunset, Giganti del Triangolo Verde, Ghizzano.
Dove dormire e dove mangiare a Peccioli
Peccioli è perfetta per una gita in giornata, ma fermarsi a dormire tra queste colline è un piccolo lusso lento: la sera, quando i visitatori se ne vanno, il borgo diventa vostro. Non a caso è una meta amata anche per i matrimoni, come vi raccontiamo in Peccioli, un matrimonio tra antico e moderno.
Dove dormire a Peccioli: in quale zona
- Centro storico di Peccioli: per vivere il borgo la sera e la mattina presto, a piedi tra i chiassi. La scelta più suggestiva.
- Agriturismi e casali in Valdera: tra vigne e uliveti, ideali in auto per chi cerca quiete e cucina di campagna.
- Ghizzano e le frazioni: piccole strutture immerse nel verde, a pochi minuti dal capoluogo e dal borgo dipinto.
Dove mangiare a Peccioli
- Cucina toscana della Valdera: cerca i locali del centro per i piatti del territorio rivisitati, dai ragù di carne alle paste fresche.
- Osterie e trattorie di paese: per la schiacciata, i salumi e i vini delle colline pisane, spesso a conduzione familiare.
- Cantine e tenute intorno a Ghizzano: per abbinare la degustazione dei vini locali a un pranzo tra le vigne.
Cosa vedere nei dintorni di Peccioli
Peccioli è un ottimo punto di partenza per scoprire la Valdera e le Terre di Pisa. A pochi chilometri c’è Lajatico, il paese di Andrea Bocelli, con il celebre Teatro del Silenzio, un anfiteatro naturale che prende vita una volta l’anno. Poco più in là si arriva a Volterra, con le sue mura etrusche e l’alabastro, e a San Gimignano, la città delle torri. Verso il fondovalle, Pontedera ospita il Museo Piaggio e la storia della Vespa, mentre Lari, con il suo castello, è il paese delle ciliegie. In un raggio di mezz’ora avete Etruschi, borghi murati, vino e la Toscana più autentica, quella che non finisce sulle cartoline.
A Peccioli l’arte non ti chiede il biglietto: ti aspetta dietro un chiasso, sopra una collina, negli occhi di trecento sconosciuti. E la felicità, come dice il neon, è davvero una via.
Domande frequenti su Peccioli
Perché Peccioli è famosa?
Peccioli è famosa per aver vinto Il Borgo dei Borghi 2024 e per il modo unico in cui unisce il borgo medievale con l’arte contemporanea: un intero paese trasformato in museo a cielo aperto (il MACCA), con opere sparse tra i vicoli e persino sopra l’impianto di trattamento rifiuti.
Cosa vedere a Peccioli in un giorno?
In un giorno si visitano il centro storico con i chiassi e la Pieve di San Verano, le opere del MACCA (Palazzo Senza Tempo, Endless Sunset, Lo Sguardo di Peccioli), i Giganti del Triangolo Verde e, con un po’ di tempo in più, la frazione dipinta di Ghizzano.
Dove si trova Peccioli e come si arriva?
Peccioli si trova in provincia di Pisa, in Valdera. In auto si esce a Pontedera dalla superstrada FI-PI-LI e si prosegue una ventina di minuti. In treno si arriva a Pontedera (linea Firenze-Pisa) e si prosegue con l’autobus locale.
Cosa sono i Giganti di Peccioli e si possono visitare?
Sono quattro sculture umane alte fino a nove metri (l’opera Presenze di Naturaliter, 2011) collocate tra il Triangolo Verde, l’Anfiteatro Fonte Mazzola e l’incubatore d’impresa. Quelle nell’impianto di trattamento rifiuti si visitano solo su prenotazione; il gigante dell’Anfiteatro Fonte Mazzola è liberamente accessibile.
Quanto costa il Parco Preistorico di Peccioli?
Il biglietto intero costa 7€, i bambini dai 3 ai 12 anni 5€, gratis sotto i 3 anni. Il parco è aperto dalle 9.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18), indicativamente da metà marzo a metà novembre. Conviene verificare tariffe e calendario aggiornati sul sito ufficiale.
Quanto tempo serve per visitare Peccioli?
Per il borgo, il MACCA e i Giganti basta una giornata piena. Se volete aggiungere le frazioni (Ghizzano, Legoli), il Parco Preistorico e i dintorni come Volterra o Lajatico, meglio prevedere due giorni e dormire in zona.