Pointe Saint Mathieu è stato una delle tappe del nostro tour on the road in Bretagna. Dopo la tappa a Tregulier dove si respira un area Medievale, il nostro percorso ci ha portati da prima sulla costa di Granito Rosa visitando Treguliere e il faro di Ploumanach, poi la visita a Roscoff per la festa della Cipolla (Fete de L’Onion) per arrivare a sera alla nostra meta.

Uno dei sogni di viaggio era quello di dormire nei fari della Bretagna e i fari in Bretagna non mancano di certo. Così abbiamo soddisfatto a pieno questa nostra voglia con la sosta a Pointe Saint Mathieu.

Pointe Saint Mathieu dove si trova

 

Siamo arrivati al tramonto e il colpo d’occhio è stato veramente da lacrime agli occhi: La grande stele del memoriale dei dispersi in mare ci ha accolto con il suo sfondo di nuvole nere dal quale sbucava il rosso del tramonto.

Monumento dispersi pointe Saint Mathieu

 

Immediatamente dopo, il nostro sguardo è stato catturato dal Faro, dalle rovine dell’abbazia e dalla scogliera. Anche se la sera stava calando eravamo talmente emozionati da voler fare una prima visita al faro. È esattamente come quelli rappresentati nell’iconografia classica: Bianco con strisce rosse sulla parte sommitale per essere visto in lontananza.

Pointe Saint Mathieu vista dalla camera

Pointe Saint Mathieu dove dormire

L’emozione del luogo è amplificata dal fatto che abbiamo dormito nell’edificio del faro: l’Hostellerie di Pointe Saint Mathieu è stato uno degli alloggi più suggestivi nel quale abbia soggiornato, un edificio in pietra tradizionale ma all’interno camere bellissime con richiami allo stile marinaresco bretone.
Accoglienza top, panorama top, cucina top… insomma tutto TOP!

 

Abbiamo cenato nel ristorante dell’Hostellerie con il più classico dei menu Bretoni: ostriche di diverse forme e dimensioni e una quantità industriale di Moules frites ossia Cozze accompagnate da patatine fritte pregustando anche ciò che avremmo visto il giorno seguente.

Al mattino uscendo dall’albergo, la prima cosa che ti viene in mente è la canzone Emozioni di Lucio Battisti:

Uscir dalla brughiera di mattina 
dove non si vede a un passo 
per ritrovar se stesso 
Parlar del più e del meno con un pescatore 
per ore ed ore…

Lucio Battisti

 

Veramente un’emozione senza uguali, la nebbiolina diffusa sopra queste scogliere maestose che nasconde e attutisce tutto.
Il tempo in Bretagna cambia con una rapidità talmente incredibile da far sembrare le foto di questo racconto scattate in giorni diversi anziché nello stesso giorno.

Nebbia sulla brughiera Pointe saint mathieu

Le Conquet, il borgo dei pirati

Abbiamo deciso di percorrere la via lungo la scogliera fino ad arrivare al villaggio di Le Conquet sostando lungo il tragitto per ammirare i fari della Bretagna e la vita lungo la brughiera.
Arrivati nel villaggio sembrava di essere entrati sul set di un film sui pirati: edifici bretoni in pietra tipici della zona caratterizzavano questo borgo molto carino sulla scogliera, del quale consiglio la visita.

Les Bucaniers le Conquet

Les Bucaniers – Le Conquet

Le Conquet

Per le strade di Le Conquet

 

A Le Conquet siamo rimasti affascinati da Les Boucanieres, un caffè – Creperia nel centro del villaggio e siamo entrati per la nostra seconda colazione. Molto inusuale il fatto che chiedendo caffé e brioches, la proprietaria ci abbia detto che per la seconda dovevamo uscire e andarla a comprare nella pasticceria di fronte: “Dobbiamo vivere tutti” mi ha detto!

Proseguendo nei dintorni della punta geografica bretone, bellissimo vedere anche alcuni branchi di cavalli al pascolo in riva al mare.

Le Conquet cavalli sulla brughiera

Le Conquet cavalli sulla brughiera

 

Le Conquet Cavalli sulla brughiera

Le Conquet Cavalli sulla brughiera

 

Scogliera le Conquet

Scogliera le Conquet

 

Piccolo Faro Le Conquet

Piccolo Faro Le Conquet

Il faro, la brughiera
e l’abbazia di Saint Mathieu de Fine Terre

Nel pomeriggio, il tempo si era fatto sereno e abbiamo deciso di tornare alla Punta per visitare i dintorni del faro. Una bella e rilassante passeggiata sulla scogliera era quello che mi mancava.
La zona del faro, comprende anche la torre di osservazione, le rovine dell’abbazia di San Matteo, la chiesa parrocchiale e il memoriale dei dispersi in mare francesi.

Abbazia Saint Mathieu de Fine Terre

L’abbazia Saint-Mathieu de Fine Terre fu edificata nel VI secolo da San Tanguy, che scelse questo posto isolato per la sua tranquillità nell’odierno dipartimento della Finistère. Una tipica Abbazia Bretone dedicata a San Matteo di cui conteneva la reliquia del cranio.
L’abbazia fu edificata in diversi periodi, dal romanico al gotico e il luogo ha visto passare diverse popolazioni: dai celti, ai romani per arrivare ai bretoni e ai vichinghi.

 

Nel corso degli anni ha subito diverse distruzioni e incendi, le più gravi durante la guerra dei cent’anni e poi nel 1558 quando Inglesi e Danesi la distrussero completamente, ma i monaci hanno sempre ricostruito tutto fino alla rivoluzione Francese.


Oggi sono ancora ben presenti il giardino dei monaci che si trova adiacente all’abbazia protetto da alte mura dove venivano coltivati ortaggi e piante officinali, un’antica croce che delimita i pellegrinaggi datata 1672 e la chiesa parrocchiale dedicata a Nostra Signora di Grace.

Il Faro di pointe Saint Mathieu

Salire in cima al faro di punta San Matteo è stato davvero faticoso, soprattutto dopo pranzo, ma la vista era veramente eccezionale. C’è un piccolo biglietto da pagare.
Oltre al faro, essendo queste acque veramente pericolose per la navigazione a causa degli scogli sommersi e soprattutto delle maree, è stata costruita anche una moderna stazione di osservazione.


 

Il Memoriale dei dispersi in mare francesi

Pointe Saint Mathieu memoriale dei dispersi in mare

 

In giro per la Brughiera

Devo dire che vale veramente la pena visitare questo posto magico è rilassante e i due giorni trascorsi lì mi hanno proprio fatto bene. Un mare incredibile e inquieto si opponeva al verde della brughiera e alla vita che scorre lenta sopra di essa.

 

 

 

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