Il telefono che non prendeva bene. È la prima cosa che ricordo del weekend che ho passato alle Terme di Sassetta, ed è anche la prima cosa che mi ha fatto rilassare davvero. Niente notifiche, niente Aurelia da percorrere di corsa: solo il bosco intorno e l’acqua calda. Da toscano queste terme le avevo sempre sentite nominare, ma le ho scoperte tardi, e come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro. Quindi ve lo racconto, così ci andate prima voi.
In questa guida vi porto dentro il posto per intero: cosa sono davvero le terme di Sassetta e a cosa fanno bene le loro acque, quanto costano e come si accede tra day spa e soggiorno, e poi il borgo di pietra, il bosco di Poggio Neri, dove mangiare e dormire e cosa vedere nei dintorni. Tutto quello che serve per organizzare la visita senza sorprese, o quasi.
In breve
Le Terme di Sassetta coincidono con La Cerreta, un podere biodinamico con centro termale e albergo diffuso immerso nei boschi della Val di Cornia (Sassetta, provincia di Livorno). Le acque sgorgano a circa 51°C, sono salso-solfato-calciche e alimentano tre vasche tra i 30 e i 38 gradi, più sauna, camera sudatoria e percorso Kneipp. Si può andare in day spa per qualche ora (a partire da circa 35€ a persona, ingresso più yogurt bio) oppure fermarsi a dormire; la prenotazione è obbligatoria. Sopra le terme c’è il borgo medievale di Sassetta con il Castello di Montalvo e il Parco Forestale di Poggio Neri: mare della Costa degli Etruschi a una ventina di minuti d’auto.
Indice dell’Articolo

Dove si trova Sassetta, tra il bosco e la Val di Cornia
Siamo in Val di Cornia, in provincia di Livorno, su una collina a 330 metri di altitudine. Sassetta è un borgo piccolissimo, poco più di cinquecento abitanti, uno dei comuni più minuti della Toscana. Il nome viene dal latino *saxum*, la roccia, con un diminutivo: “piccola roccia”. Ed è esattamente quello che è, un pugno di case di pietra arroccate sopra i boschi.
Sta nell’entroterra della costa degli Etruschi, a pochi chilometri da Suvereto e dalle spiagge del Livornese. È un borgo di bosco più che di mare: tutto intorno si stende il Parco Forestale di Poggio Neri, e le strade che salgono fin quassù attraversano castagneti e lecci. Questa è la sua fortuna. In una ventina di minuti si è al mare, ma il paese vive di un’altra atmosfera, fatta di silenzio, di funghi e castagne, e di quelle acque calde che hanno reso Sassetta nota ben oltre i suoi confini.
Le Terme di Sassetta: le acque del Bagno del Re
E veniamo al motivo per cui ero salito fin qui. Le Terme di Sassetta coincidono con La Cerreta, un podere biodinamico con albergo diffuso e centro termale, immerso nei boschi a pochi chilometri dal paese. Non è uno stabilimento in centro, è una campagna intera, settantacinque ettari, trasformata in luogo di benessere. Al nostro arrivo le terme si sono presentate per come sono state concepite: una visione antica con un fare moderno, costruite in pietra di fiume e legno di castagno.
Le sorgenti di quest’angolo di Maremma sono note da sempre: le conoscevano etruschi e romani, e compaiono in documenti fin dal XIII secolo, dove alcuni le collegano al leggendario “Bagno del Re“. Meglio dirlo con onestà, però: il “Bagno del Re” dei documenti medievali è un riferimento di zona più che una prova che quella vasca fosse esattamente l’attuale piscina della Cerreta. La suggestione resta, ed è bella; la storia va presa con la giusta cautela.
A cosa fanno bene le acque
Le acque sgorgano dalla terra a circa 51°C, costanti tutto l’anno, con una portata di un paio di centinaia di litri al minuto. Sono acque salso-solfato-calciche, ipertermali, di quelle che fanno bene alle vie respiratorie, alla pelle, alle ossa e ai muscoli: la struttura cita anche uno studio dell’Università di Pisa sui benefici in termini di dolore, sonno e mobilità. Ma non serve avere un disturbo per godersele: il relax serve a tutti, e qui lo abbiamo trovato. Gentilezza e discrezione, bellezza della natura e acqua calda: la cura, a Sassetta, è tutto l’insieme.
Piscine, sauna e percorsi benessere
Le piscine sono tre, alimentate dalla sorgente a temperature diverse: una al coperto intorno ai 38°C, una all’aperto sui 36°C e una terza esterna più tiepida, tra i 30 e i 32 gradi, tutte con idromassaggi e cascate. Poi c’è la camera sudatoria in pietra di fiume, la biosauna aromatica, le docce emozionali cromoterapiche e aromaterapiche, il classico percorso Kneipp con l’acqua calda e fredda alternata, e una bella area relax con i lettini. Io ho aggiunto anche un massaggio, che era incluso nel pacchetto che avevo scelto.

Terme di Sassetta: prezzi e come accedere, tra day spa e soggiorno
Alle Terme della Cerreta si va in due modi. C’è la formula day spa, per qualche ora o per l’intera giornata, aperta anche a chi non dorme in struttura: l’ingresso è di norma abbinato a un extra (uno yogurt bio dell’azienda oppure un light lunch), su fasce orarie e sempre su prenotazione. Oppure ci si ferma a dormire nell’albergo diffuso, nei casali del podere, con i trattamenti compresi: è quello che ho fatto io, ed è il modo per assaporare davvero il “benessere diffuso” del posto.
Ecco le fasce di prezzo indicative del day spa. Le riporto perché è la domanda che tutti mi fanno, ma tenete presente che il listino cambia con la stagione: verificate sempre sul sito ufficiale prima di partire.
| Formula day spa (a persona) | Feriale | Festivo |
|---|---|---|
| Ingresso + Yogurt Bio | ~35€ | ~40€ |
| Ingresso + Light Lunch | ~55€ | ~60€ |
| Noleggio kit benessere (accappatoio, telo, ciabatte) | ~18€ il kit completo (2-8€ i singoli capi) | |
Info pratica: l’ingresso va prenotato indicando la fascia oraria, di solito via telefono o WhatsApp. In inverno le fasce sono da 3-4 ore, d’estate spesso si entra tutti i giorni; in certe date c’è anche l’ingresso serale a calendario. I bambini sotto i 5 anni non sono ammessi, mentre dai 5 ai 18 si entra accompagnati da un adulto. Massaggi e trattamenti si aggiungono a parte, su prenotazione. Controllate sempre il sito de La Cerreta, perché prezzi, orari e formule cambiano con la stagione.
Consiglio: se potete, scegliete un giorno feriale e la fascia del tardo pomeriggio. C’è meno gente, la luce sul bosco al tramonto è un’altra cosa e, con l’acqua calda addosso e il fresco della sera che arriva, il “day spa” diventa il momento migliore della giornata. In alta stagione prenotate con qualche giorno di anticipo: i posti sono contingentati.

Cosa vedere a Sassetta: il borgo
Il centro storico si gira a piedi in poco tempo, ed è proprio la sua piccolezza a renderlo prezioso. Vicoli lastricati, case in pietra a vista, scorci che si aprono all’improvviso sui boschi. Lungo le stradine trovate anche i “Percorsi d’Arte”, con alcune sculture disseminate nei punti storici del paese.
Il monumento principale è il Castello di Montalvo, la “Vecchia Rocca” che si incontra arrivando, dietro la chiesa. Ha una storia che racconta bene queste terre di confine: il borgo, citato già nel 1115, fu a lungo conteso, importante castello della Repubblica di Pisa e tenuto in feudo dalla famiglia degli Orlandi, gli “Orlandi della Sassetta”. Dopo la conquista fiorentina il vecchio castello pisano venne demolito, agli inizi del Cinquecento, e arrivò la famiglia di origine spagnola dei Ramirez de Montalvo, giunta in Toscana al seguito di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici. Il palazzo fortificato che vedete oggi, con lo stemma di famiglia in pietra sulla facciata, è la loro residenza.
Vale una sosta la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, la parrocchiale, che conserva un fonte battesimale del Quattrocento con lo stemma degli Orlandi e una preziosa croce-reliquiario rinascimentale in cristallo di rocca, dono dei Montalvo. Nella cappella annessa c’è una piccola esposizione permanente di arte sacra: paramenti, reliquiari e oreficerie dal Medioevo all’età moderna. Il patrono è San Rocco, e si festeggia il 16 agosto, quando il borgo si anima come solo i paesi piccoli sanno fare.
Il Parco Forestale di Poggio Neri
Se amate camminare, qui siete nel posto giusto. Il Parco Forestale di Poggio Neri è un bosco pubblico di circa 700 ettari che abbraccia il paese, con oltre 37 chilometri di sentieri segnati da fare a piedi, in mountain bike o a cavallo, gestiti da Parchi Val di Cornia. Castagni, lecci e querce, aree pic-nic, sorgenti recuperate e punti panoramici: c’è perfino un percorso pensato per essere accessibile.
Lungo uno dei tracciati, la Via del Carbone, c’è una piccola meraviglia: il Museo del Bosco, un museo all’aperto dedicato agli antichi mestieri della foresta. Ci sono la capanna del carbonaio fatta di zolle, il forno in pietra, il seccatoio delle castagne e la ricostruzione di una carbonaia, con gli attrezzi di un tempo. È il modo migliore per capire come si viveva quassù, di castagne e di carbone; la storia del parco racconta anche di calcare, mulini, teleferiche e ghiacciaie, il mondo economico che teneva in vita queste colline. Da Sassetta parte poi uno dei sentieri per salire il Monte Calvi, i 646 metri della cima più alta della provincia di Livorno, lungo un’antica strada lastricata che collega il borgo a Campiglia.
Cosa fare a Sassetta e in Val di Cornia
- Day spa alle Terme della Cerreta, tra piscine termali, sauna e percorso Kneipp (su prenotazione).
- Trekking o e-bike nel Parco Forestale di Poggio Neri, lungo la Via del Carbone fino al Museo del Bosco.
- Passeggiata nel borgo medievale con il Castello di Montalvo e la chiesa di Sant’Andrea.
- Escursione in giornata alla Costa degli Etruschi: Baratti e Populonia, San Silvestro, Bolgheri.
Dove mangiare a Sassetta
La cucina di Sassetta è quella del bosco, sostanziosa e sincera. Il piatto identitario è il cinghiale alla sassetana, in umido o in salmì, ma qui si vive di castagne e marroni (ballotte, castagnaccio, tortelli di castagne), di funghi, di zuppe e di polenta con la selvaggina. Da bere, il vino della Val di Cornia DOC, bianco o rosso, e l’olio extravergine di queste colline. Roba semplice e buona, che dopo una camminata nel Poggio Neri o un pomeriggio in piscina termale ha tutto un altro sapore.
L’indirizzo gastronomico più sorprendente è proprio dentro le terme: l’Osteria de La Cerreta, con lo chef Enrico Bellino. Cucina a chilometro zero e biodinamica quasi integrale, con oltre il novanta per cento degli ingredienti dai campi e dagli allevamenti del podere (carni di Maremmana e Cinta Senese, orto, olio e vini propri), fuoco, fermentazioni ed erbe spontanee. È una cucina segnalata dalla Guida Michelin per l’approccio sostenibile: una di quelle tavole che da sole valgono la salita fin quassù.
A tavola a Sassetta
- Osteria de La Cerreta: dentro le terme, cucina a km0 biodinamica dello chef Enrico Bellino, segnalata dalla Guida Michelin. Su prenotazione.
- Piatti tipici: cinghiale alla sassetana, tortelli e dolci di castagne, zuppe di funghi, polenta con la selvaggina.
- Da bere: Val di Cornia DOC (bianco e rosso) e olio extravergine delle colline.
- In autunno: le sagre d’ottobre sono l’occasione migliore per assaggiare la cucina del bosco.
Dove dormire a Sassetta e in Val di Cornia
Il modo più bello di vivere Sassetta è dormirci, o fermarsi su una delle colline intorno. La scelta più immersiva è l’albergo diffuso de La Cerreta: una manciata di camere ricavate in vecchie case coloniche di pietra perfettamente restaurate, sparse nel podere, con le terme e il ristorante a due passi e i trattamenti compresi. È il “benessere diffuso” di cui vi dicevo, e per un weekend di stacco totale è difficile trovare di meglio.
Se preferite avere il borgo a portata di piedi, nel paese e nelle campagne intorno trovate agriturismi e piccole strutture tra i castagni, comode se vi muovete in auto. Chi invece mette al primo posto il mare può appoggiarsi verso San Vincenzo e la costa, a una ventina di minuti, e salire a Sassetta in giornata per le terme e il bosco.
Dove dormire: in quale zona
- Albergo diffuso de La Cerreta: nei casali di pietra del podere biodinamico, con terme e osteria in loco. Ideale per un weekend benessere.
- Sassetta e le colline: agriturismi e piccole strutture nel bosco, meglio con l’auto per muoversi.
- Verso la costa (San Vincenzo, Baratti): per chi mette il mare al primo posto e sale nel borgo in giornata.

Eventi e sagre: l’ottobre di Sassetta
Se potete far coincidere la visita con l’autunno, fatelo: ottobre è il mese in cui Sassetta dà il meglio, con il foliage del Poggio Neri, le castagne e le sagre del bosco. La più antica e famosa è La Tordata, che risale agli anni Sessanta: migliaia di tordi, faraone e polli al grande girarrosto della piazza, mercatini, cortei storici, caldarroste e polenta fritta. Attorno ruotano le altre Feste d’Ottobre, la Sagra della Zuppa, quella della Castagna e la Sagra della Polenta con il Palio dei Ciuchi, e le Giornate del Bosco dedicate a funghi, castagne, selvaggina e tartufi.
Info pratica: le date cambiano ogni anno e non tutte le sagre si tengono negli stessi weekend. Prima di partire controllate il calendario aggiornato sui canali del Comune di Sassetta e della Pro Loco, così non rischiate di trovare il borgo in versione feriale quando lo sognavate in festa.
Cosa vedere nei dintorni di Sassetta
Sassetta è una base comoda per girare tutta la Val di Cornia. A due passi c’è Suvereto, con la sua Rocca Aldobrandesca e il centro medievale, un altro dei borghi da non perdere. Poco più in là Campiglia Marittima, borgo minerario, e sopra Campiglia il Parco archeominerario di San Silvestro, con le antiche miniere e la Rocca San Silvestro. Verso il mare si scende presto a San Vincenzo e alle sue spiagge, e poco più a nord c’è Castagneto Carducci con il viale dei cipressi di Bolgheri e la patria dei Supertuscan. Chi ama l’archeologia trova il Golfo di Baratti con Populonia, mare e necropoli etrusche in mezza giornata; gli appassionati d’arte non si perdano Massa Marittima con il suo splendido Duomo.
| Da Sassetta a… | Distanza | In auto |
|---|---|---|
| Suvereto | ~13 km | ~20 min |
| Castagneto Carducci e Bolgheri | ~14 km | ~20 min |
| Campiglia Marittima | ~18 km | ~25 min |
| Spiagge di San Vincenzo | ~20 km | ~25 min |
| Golfo di Baratti e Populonia | ~30 km | ~35 min |
| Massa Marittima | ~33 km | ~40 min |
| Stazione di Campiglia Marittima | ~18 km | ~25 min |
Informazioni pratiche: come arrivare e quando andare
Come arrivare in auto. Si percorre la SS1 Aurelia fino all’uscita di Donoratico, poi si sale lungo la strada provinciale per una manciata di chilometri fino a Sassetta, tra i boschi. Le terme della Cerreta sono ancora più su: dal paese si scende a valle e si imbocca una strada bianca che porta lentamente al podere, tra querce, sughere e vigne. È un tratto sterrato ma tranquillo; l’importante è non affidarsi ciecamente al navigatore nell’ultimo pezzo e seguire i cartelli.
Come arrivare in treno. La stazione più vicina è Campiglia Marittima (a Venturina Terme), sulla linea tirrenica; un’alternativa è Castagneto Carducci-Donoratico. Da lì un autobus di Autolinee Toscane risale verso Sassetta e Castagneto, ma trattandosi di un borgo di collina e di un podere isolato nei boschi l’auto è praticamente indispensabile per godersi la zona. Se arrivate in treno o in aereo (Pisa è lo scalo più comodo), noleggiare un’auto in stazione è la soluzione: la trovate facilmente con i comparatori di noleggio.
Quando andare. L’autunno è la stagione più bella, con il foliage del Poggio Neri, le castagne e le sagre di ottobre. Ma le terme si godono tutto l’anno, e anzi d’inverno, con l’acqua calda e il bosco intorno, hanno una marcia in più; in estate si abbina facilmente il mare della Costa degli Etruschi.
Info essenziali
- Dove: Sassetta (LI), Val di Cornia, entroterra della Costa degli Etruschi, 330 m s.l.m.
- Terme: La Cerreta, podere biodinamico con centro termale e albergo diffuso, poco fuori dal paese.
- Acque: salso-solfato-calciche, ~51°C alla sorgente, tre vasche tra 30 e 38°C.
- Prezzi day spa: da ~35€ a persona (ingresso + yogurt), su prenotazione; no bambini sotto i 5 anni.
- Come arrivare: SS1 Aurelia, uscita Donoratico; strada bianca finale per la Cerreta; auto indispensabile.
- Quando andare: tutto l’anno per le terme; ottobre per bosco e sagre.
Sassetta è uno di quei posti dove non succede niente, ed è proprio per questo che ci si torna. Un borgo piccolo, un bosco grande e un’acqua calda che scorre da secoli. Io ci sono arrivato tardi, ma come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro: voi andateci prima, prenotate un day spa in un feriale d’autunno, e lasciate che il telefono non prenda.
Domande frequenti sulle Terme di Sassetta
Quanto costano le Terme di Sassetta?
Il day spa alla Cerreta parte da circa 35€ a persona in un giorno feriale (ingresso più yogurt bio), che salgono a circa 40€ nei festivi; con il light lunch si va sui 55-60€. Il noleggio del kit benessere costa intorno ai 18€. Sono prezzi indicativi che cambiano con la stagione: conviene verificarli sul sito ufficiale e prenotare, perché l’ingresso è sempre su prenotazione.
Si può andare alle Terme di Sassetta solo per qualche ora, senza dormire?
Sì. C’è la formula day spa per qualche ora o per la giornata intera, aperta anche a chi non alloggia in struttura, su prenotazione e a fasce orarie. In alternativa ci si ferma a dormire nell’albergo diffuso del podere, con i trattamenti compresi.
A cosa fanno bene le acque delle Terme di Sassetta?
Le acque della Cerreta sono salso-solfato-calciche e sgorgano a circa 51°C. Sono indicate per l’apparato respiratorio, per la pelle e per ossa e muscoli. Ma non serve un disturbo per frequentarle: il relax fa bene a chiunque.
I bambini possono entrare alle terme?
L’accesso è vietato ai bambini sotto i 5 anni. Dai 5 ai 18 anni si entra accompagnati da un adulto. Per una giornata in famiglia conviene comunque chiamare prima e verificare fasce orarie e regole aggiornate.
Dove si trova Sassetta e quali sono le terme?
Sassetta è un borgo della Val di Cornia, in provincia di Livorno, a 330 metri di altitudine nell’entroterra della Costa degli Etruschi, vicino a Suvereto. Le terme sono quelle del podere La Cerreta, poco fuori dal paese, immerse nei boschi di Poggio Neri.
Cosa vedere a Sassetta oltre alle terme?
Il centro storico medievale con il Castello di Montalvo e la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, e soprattutto il Parco Forestale di Poggio Neri con la Via del Carbone e il Museo del Bosco. È un borgo da vivere con calma, in una giornata, magari abbinandolo a un pomeriggio in piscina termale.
Come arrivare alle Terme di Sassetta?
In auto dalla SS1 Aurelia, uscita Donoratico, poi la salita nel bosco fino a Sassetta e una strada bianca finale che porta al podere della Cerreta. La stazione ferroviaria più vicina è Campiglia Marittima; da lì si prosegue in auto, praticamente indispensabile per raggiungere le terme.
Quando è il periodo migliore per andare a Sassetta?
Le terme si godono tutto l’anno, e d’inverno con l’acqua calda e il bosco intorno hanno un fascino in più. Il periodo più suggestivo per il borgo è però l’autunno, con il foliage, le castagne e le sagre d’ottobre come La Tordata.
Le Terme di Sassetta sono le stesse del Calidario?
No. Le Terme di Sassetta coincidono con il podere La Cerreta, a Sassetta. Il Calidario Terme Etrusche è un’altra struttura, che si trova a Venturina Terme, sempre in Val di Cornia ma a una ventina di chilometri di distanza.