Non posso dire di essere turista, perché ormai la conosco e ci vivo da quasi 15 anni. E non posso dire di essere di qui perché i primi 25 anni della mia vita li ho trascorsi a Roma. Però di sicuro conosco Massarosa, ne apprezzo le numerose caratteristiche e consiglierei di visitare questa piccola località versiliese, incastonata tra Lucca e Viareggio. Dalle meravigliose coltivazioni di fiori di Loto alla Massaciuccoli romana, dall’oasi naturalistica alle chiese romaniche, Massarosa offre molto per un visitatore che cerca qualcosa al di fuori del caos del turismo di massa.

Se si avesse una sola giornata a disposizione per visitare Massarosa consiglierei di dedicarsi all’area di Massaciuccoli, dove sono concentrate attività per diversi gusti. Qui siamo lontani dal turismo che si vive poco distante, a Viareggio e sulla costa versiliese. Qui si respira già la pace e la quite della piana lucchese, dalla quale è divisa dal monte Quiesa. Ed è il lago di Massaciuccoli, ovviamente, il luogo principe del relax.

 

 

Il lago di Massaciuccoli

E’ il lago più esteso della Toscana, tocca i Comuni di Vecchiano e Viareggio ma è per oltre il 90% sul territorio del Comune di Massarosa.  Dal centro di Massaciuccoli vi si può accedere in un modo molto particolare, percorrendo cioè dei suggestivi camminamenti su palafitte in legno di oltre un chilometro e mezzo che si sonodano tra le canne e la vegetazione del lago e coteggiano un lungo tratto delle sue sponde.

E’ l’oasi naturalistica gestita dalla Lipu. Qui – ad ingresso gratuito – sono molti gli appassionati di fotografia e di birdwatching che si ritrovano in tutti i periodi dell’anno. Grazie ad alcuni comodi casottini di avvistamento realizzati in legno è possibile ammirare la grande vastità di specie di uccelli che nidificano o transitano sul lago. Dal falco al migliarino: una quantità enorme di biodiversità, fragili e affascinanti al contempo. Chi non è appassionato di uccelli, se passa qualche ora all’oasi Lipu, pian piano lo diventa.

 

Gite in battello

In quella zona di Massarosa, a ridosso col lago, ci sono altre particolarità interessanti che chi passa a Massarosa non dovrebbe perdersi, come la magnifica Villa Ginori, costruita sugli argini del lago tra Massaciuccoli e Quiesa. Il modo migliore per ammirarla è dal lago, noleggiando un barchino della Lipu o sfruttando la motonave Burlamacca che effattua il tour sullo specchio d’acqua portando i visitatori fino a Torre del Lago

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la motonave Burlamacca

 

L’area archeologica

L’altra caratteristica che rende Massarosa unica in Versilia è la sua area archeologica. Questo insediamento di epoca romana deve la sua fortuna alla sua collocazione geografica, che lo vede adagiato sulle rive del lago, in un ambiente dal clima particolarmente dolce. Oggi località appartata, Massaciuccoli è stata un centro rilevante della Versilia antica, crocevia di terra e d’acqua con Pisa, Lucca, Luni e agli approdi della costa tra Arno e Magra.

 

L’edificio romano (stazione di sosta viaria, mansio, forse legata alla proprietà dei Venulei) è noto soprattutto per il mosaico (scoperto nel 1932) che rappresenta animali fantastici: lungo via Pietra a Padule, è visibile sotto una struttura espositiva e nell’adiacente cantiere di scavo. Poco distante, salendo sul piazzale della Pieve di San Lorenzo, sorge invece la scenografica villa dei Venulei (risalente al I secolo dc), con alcuni tratti ancora molto ben conservati (non a caso di recente la pubblica amministrazione ha dato il via libera ad usare l’area anche come location per matrimoni).

Suggestive le ricostruzioni storiche che vengono fatte nell’area denominata, appunto, Massaciuccoli Romana.

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 A Massarosa importanti appuntamenti culturali come la rassegna di Musica da Camera di Pieve a Elici, i concerti d’organo di Corsanico e il Premio Letterario Massarosa

Fiori di Loto

Restando nella zona del lago si può scoprire una delle sue meraviglie: una delle coltivazioni di fiori di Loto più estese d’Europa, uno spettacolo per la vista e un punto di ritrovo per molti appassionati fotografi quando, sul finire della primavera, dalle acque stagnanti cominciano a spuntare i fiori, bianchi e rosa, nella loro bellezza mozzafiato. Per chi ha un po’ di tempo consiglio un bel modo per arrivare alla coltivazione, ossia sfruttando la pista ciclo-pedonale che unisce Massarosa con la zona del lago, la cosiddetta Pista Fiori di Loto, un’occasione per ammirare l’entroterra di Massarosa e per scoprire questi meravigliosi fiori, sacri per i buddisti e utilizzati al giorno d’oggi nel settore tessile, della medicina e della cosmesi.

Dalle bozze d’acqua stagnanti accanto al Lago di Massaciuccoli fanno capolino migliaia e migliaia di fiori di Nelumbo nucifera – questo il nome scientifico della pianta acquatica – offrendo uno spettacolo unico in Italia.

 

Poco distante, a Quiesa, c’è un edificio particolare. Si chiama La Brilla e al suo interno si possono trovare ancora antichi macchinari del ‘800: era infatti la brilleria, il posto in cui i chicchi di riso venivano separati dalle impurità. Il riso – assieme al loto e alla canapa – erano infatti le coltivazioni più diffuse nei due secoli scorsi a Massarosa. E oggi la Brilla, dopo anni di abbandono, è tornata a vivere: ristrutturata è diventata la nuova porta ufficiale del Parco di Migliarino San Rossore e ospita costantemente dibattiti, convegni e seminari in particolare sul tema dell’ambiente. Nella zona, oggi, viene anche prodotto un ottimo vino.

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 Ville, chiese e panorami unici a Massarosa

Se avete a disposizioni più giorni per la vostra visita, consiglio allora di spingersi in collina. Qui ci sono tanti paesi caratteristici che offrono molti interessanti panorami dall’alto della Versilia.

Tra questi vale la pena visitare Pieve a Elici, con la sua Pieve di San Pantaleone (che risale al XII secolo) e il suo campanile (un tempo torre di guardia e avvistamento). Una visita la merita anche Bargecchia con la sua chiesa di San Martino e sopratutto con le quattro campane conservate nella torre campanaria: leggenda vuole che da quelle il maestro Giacomo Puccini trasse ispirazione per il duetto tra Tosca e Scarpia.

Sopra Bargecchia c’è Corsanico. Qui il panorama è unico: nelle giornate più limpide si vede l’intera costa toscana (isole comprese) fino a Livorno.  Ma non è solo panorama. Nella piazza del paese sorge la Pieve dedicata a San Michele Arcangelo e al suo interno il grandioso organo seicentesco costruito dal veneziano Vincenzo Colonna attorno al 1602. Ogni estate nei mesi di luglio e agosto, nella pieve di Corsanico, si tiene un’importante rassegna proprio di concerti di musica d’organo.

 

Tra gli altri paesi da visitare vale la pena citare Gualdo, che conserva ancora le caratteristiche case in pietra di origine medievale e che in estate si trasforma nel “Paese delle Fiabe“, Compignano (dove si trova Villa Paolina, dimora storica di Paolina Borghese, sorella dell’imperatore Napoleone), Mommio Castello (da dove D’Annunzio fu ispirato per alcuni suoi celebri versi)

 Massarosa è anche ricca di antiche tradizioni religiose. Suggestiva, ad esempio, la processione Dolorosa che si svolge a Corsanico, con l’intero paese illuminato solo da fiaccole. Da vedere anche l’infiorata di Massarosa in occasione del Corpus Domini

L’albero dei 30 zoccoli, l’olivo millenario di Massarosa

A Massarosa – nella tenuta di Campo Romano a Piano del Quercione – si trova anche un’altra peculiarità che rende caratteristico il paese. Si tratta del ‘Albero dei 30 zoccoli, ossia di un olivo millenario chiamato così perchè, in tempo, per togliere le olive dalle sue fronde erano necessari fino a 15 uomini, ossia 30 zoccoli. L’albero ha un altezza di 9 metri ed una circonferenza di oltre 10 metri: se ne sta lì, immobile, impassibile, testimone del passare del tempo. E’ possibile visitare il grande albero: lo fanno in genere numerose scolaresche durante tutto l’anno.

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massarosa Olivo dei 30 zoccoli

 

 

 

 

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