Per anni ho sentito parlare della capitale tedesca per la sue bellezza e per le sue serate underground senza mai però trovare chi mi accompagnasse a visitarla. Per questo, lo scorso autunno, davanti all’ennesimo volo in offerta che rischiava di andare sprecato per mancanza di un compagno di viaggio ho deciso di prenotare comunque e di lanciarmi in questa avventura da solo.

Visitare Berlino per la prima volta…

Berlino by nightTrattandosi della mia prima visita ed avendo poco tempo a disposizione mi sono concentrato sulle tappe classiche, quelle che nessuno può saltare la prima volta che viene qua.

Berlino - torre della televisioneAlexanderplatz è un ottimo punto di partenza per iniziare ad ambientarsi, la piazza era considerata il centro della parte orientale ai tempi della Guerra Fredda, ma oggi è uno dei principali snodi viabilistici e commerciali della città. Ricca di vita e di mercatini di Natale avendo deciso di visitarla a ridosso delle feste, non ho resistito alla tentazione di salire i 368 metri della torre della televisione che su di essa campeggia (in realtà ne ho saliti “solo” poco più di 200, altezza a cui si trova la terrazza panoramica) per osservare lo splendido panorama che offre.

 

Uscito dalla piazza in direzione ovest ho incontrato l’isola dei musei che deve il suo nome, non lo indovinereste mai, al fatto che ospita diversi fra i più importanti musei berlinesi. Purtroppo il poco tempo a disposizione mi ha impedito di visitarli e mi sono limitato ad ammirare l’imponente duomo lì vicino che, con il suo stile neobarocco, mi ha lasciato a bocca aperta.
Berlino - il duomo

Berlino, porta di BrandeburgoLasciata l’isola dal lato opposto da cui ero entrato mi sono imbattuto in quello che probabilmente è il monumento simbolo della città: la Porta di Brandeburgo! Dopo averla vista per tutta la vita in cartolina mi ha pervaso di sensazioni contrastanti, da un parta mi ha impressionato dimostrandosi più imponente di quanto immaginavo, dall’altra deluso non suscitandomi le emozioni e lo stupore che mi sarei aspettato…

Non resta che passare attraverso le imponenti colonne e proseguire verso un altro degli edifici simbolo, il colpo d’occhio porta sicuramente all’angelo d’oro che davanti a noi si staglia al centro della rotonda alla fine del lungo viale che attraversa il parco del Tiergarten. E’ in questo parco che si trova il giardino zoologico più famoss della filmografia moderna che immortala per sempre la vita dell’adolescente Christiane F.: “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino“.  Sebbene fortemente attratto, sempre per la mancanza di tempo, decido di svoltare a destra e raggiungo il Reichstag. La sede del parlamento tedesco, distrutta durante la guerra, Berlino - Reichstagè stata restaurata sostituendo la cupola originale con una in vetro e acciaio: un assolito capolavoro architettonico di rara bellezza, realizzato da Sir Norman Foster. Vi consiglio pertanto di non fare il mio errore ed organizzarvi per tempo per visitarla! Per motivi di sicurezza l’accesso alla cupola è consentito solo previa prenotazione ed esibizione di un documento di identità. La prenotazione deve avvenire con almeno 24 ore di anticipo alla biglietteria davanti [all’edificio o sul sito.

Ultime mie due visite alla Berlino “turistica” le ho riservate al Check Point Charlie e all’East Side Gallery. Il primo, storico punto di attraversamento ai tempi del muro di Berlino, è poco più di un casotto dove figuranti travestiti da soldati si prestano, dietro compenso, a fare foto con i turisti. Fortunatamente a non farmi rimpiangere la strada per essere arrivato fino a lì ho trovato il vicino Museo del Muro, piccolo ma molto interessante. L’East Side Gallery invece mi ha totalmente innamorato! Un tratto di 1,3 km del vecchio muro che divideva in due la città, lasciato in piedi e fatto interamente decorare da graffiti di una particolarità e bellezza uniche! Un’unica raccomandazione: organizzatevi per vederlo nelle ore di luce perché è totalmente privo di illuminazione la sera!

Le notti berlinesi, fra musica elettronica e trasgressione

Altra esperienza assolutamente da raccontare è quella del mio incontro con la vita notturna berlinese… Come scritto nella premessa già prima di partire avevo sentito parlare di quanto fossero vive le notti qua e soprattutto di quanto lo fossero in maniera stravagante, ciò che ho trovato però è andato oltre ogni mia aspettativa.

“Stasera tutta Berlino sarà lì ma si tratta di una serata particolare… un po’ “forte”…”

Prima di lasciare l’albergo per andare a cena, la sera del sabato, chiedo al portiere consiglio su dove poter andare a ballare e questo risponde con un nome impronunciabile di cui riesco a distinguere solo la parola “sex”. Mi spiega che si tratta di una serata evento e che stasera tutta Berlino sarà lì ma mi avverte anche che “si tratta di una serata particolare, un po’ “forte”…”. Ringrazio, saluto e vado a cena. Anche qua, prima di lasciare il ristorante, approfitto del giovane cameriere che mi aveva servito tutta la sera per chiedere consiglio anche a lui, stessa risposta e stesse raccomandazioni…

Ormai la curiosità è troppa, fermo un taxi e chiedo di essere portato all’indirizzo che mi avevano indicato. Durante il tragitto provo a immaginare a cosa stia andando incontro e non riesco a togliermi dalla testa l’idea della classica serata “hot” all’italiana piena perlopiù di uomini di mezza età, soli, intenti a sbavare dietro a qualche ballerina più o meno vestita… Niente di più lontano da quello che di lì a poco avrei scoperto…

Mi avvicino ed inizio a scrutare le persone, ragazze e ragazzi di tutte le età, nessuna caratteristica particolare che prevalga sulle altre, niente che lasci pensare a qualcosa di strano…

Vengo lasciato a due passi da Alexanderplatz e già le mie convinzioni iniziano a vacillare: “ strano un locale del genere in pieno centro…”. Davanti a me un edificio con tutte le caratteristiche di un museo, in realtà si tratta di un centro eventi che però in quel momento sta ospitando una mostra come si può evincere dai banner pubblicitari affissi sulla facciata, con davanti un’enorme fila che percorre tutto il marciapiede fino a girare dietro l’angolo. Mi avvicino ed inizio a scrutare le persone, ragazze e ragazzi di tutte le età, nessuna caratteristica particolare che prevalga sulle altre, niente che lasci pensare ad una serata “forte”, “sicuramente il tassista ha capito male” penso io, chiedo, no, mi rispondono che sono al posto giusto, raggiungo la coda della fila, la curiosità adesso è alle stelle…

Dopo quasi un’ora arrivo finalmente all’ingresso, il tipo addetto alle selezioni è la prima nota di “eccentricità” di quel posto così normale, pieno di piercing e tatuaggi sulla faccia mi assale con una lista infinita di raccomandazioni e di inviti al rispetto degli altri e mi gela con una domanda “qual è il tuo feticismo con cui pensi di metterti in tema con la serata?”, panico, non mi aspettavo una domanda del genere, la mia faccia deve far trasparire qualcosa ed il tipo decide di venirmi incontro: “underwear?”, ma si, faccio cenno di assenso con il capo, alla fine poteva andarmi peggio…

Una volta dentro la normalità della coda all’esterno lascia spazio ad un mondo completamente diverso…

All’ingresso vengo perquisito dai buttafuori che mi indicano poi la strada attraverso il cantiere che occupa il cortile dell’edificio fino al retro, è lì che si svolge la serata. Varco la soglia e mi ritrovo in una stanza enorme, non c’è musica se non quella che arriva in lontananza da altre stanze dell’edificio. Un enorme bancone svolge la funzione di guardaroba e davanti ad esso sono disposte un gran numero di panche occupate da gente intenta a cambiarsi prima di lasciare i propri vestiti. Esatto, proprio a cambiarsi perché una volta dentro la normalità della coda all’esterno lascia spazio ad un mondo completamente diverso, ogni forma di feticismo e perversione immaginabile. Ed è così che la ragazzina dai lunghi capelli biondi ed il cappottino elegante abbandona i suoi abiti borghesi e si trasforma in una mistress in completo di pelle con tanto di frustino e fidanzato/schiavo al guinzaglio, il signore un po’ in carne resta nudo fiero del suo fisico imperfetto mentre il ragazzo sportivo preferisce la lycra della sua uniforme da lottatore.

Tutte le categorie sono rappresentate così come tutti gli orientamenti sessuali, mi spoglio e resto in slip, credetemi restare vestiti sarebbe stato molto più imbarazzante e fuori luogo, e vado oltre. La struttura è enorme ed in alcune parti da l’impressione di essere un edificio semi abbandonato, ci sono molte stanze, le più grandi sono state trasformate in piste da ballo con tanto di bar, la musica è elettronica non esattamente il mio genere ma bella e perfetta per quel contesto. Altre stanze sono provviste di divanetti, si proiettano video a tema erotico ma non volgari, sempre incentrati sui feticismi più disparati. In una stanza una ragazza completamente tatuata fa uno spettacolo di contorsionismo, è nuda e sospesa con dei ganci ai piercing che ha sulla schiena.

La serata è sicuramente “forte” ma non nel senso che io avevo dato a quel termine, in qua e la qualche scena di sesso, poche, a malapena si notano, il livello è più alto, mentale, di giochi di ruolo, di esibizionismo delle proprie perversioni, di un’enorme festa del rispetto e della diversità dove tutti nonostante le loro differenze riescono a convivere.

Si è rivelata una delle serate più interessanti della mia vita, un’esperienza che consiglio a chiunque, dalla mentalità sufficientemente aperta, voglia provare qualcosa di diverso, estremo ma allo stesso tempo infinitamente educativo.

 

 

 

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