Cosa vedere a Pietrasanta: la piccola Atene della Versilia

Io in Versilia ci vivo, e quando un amico mi dice che viene “al mare a Pietrasanta” gli rispondo sempre la stessa cosa: il mare va benissimo, ma se ti fermi alla spiaggia ti perdi il meglio. Perché a un paio di chilometri dall’ombrellone c’è un centro storico che è uno dei posti d’arte più sorprendenti della Toscana, una piazza che d’estate diventa una galleria di sculture a cielo aperto, gli affreschi che Botero ha dipinto e regalato alla città, e le fonderie dove ancora oggi nascono opere che poi finiscono nei musei di mezzo mondo. La chiamano la “piccola Atene”, e per una volta il soprannome non è una trovata da depliant.

In questa guida ti porto a vedere Pietrasanta come la mostrerei a un ospite: prima il centro storico con la Piazza del Duomo, Botero e i musei, poi il nuovo Museo Mitoraj aperto proprio nel 2026, la Rocca con il panorama, i laboratori del marmo, e infine la Marina con la pineta della Versiliana e il pontile. Con dentro i consigli pratici che servono davvero, dal parcheggio gratuito a due passi dal centro a dove mangiare i tordelli. Pietrasanta è uno dei comuni più ricchi della Versilia: se stai pianificando un giro più ampio sulla costa, ti conviene inquadrarla dentro la nostra guida su cosa vedere in Versilia.

In breve

Pietrasanta è una città d’arte della Versilia, in provincia di Lucca, famosa come “piccola Atene” per la lavorazione del marmo e del bronzo. Nel centro storico, da vedere assolutamente: la Piazza del Duomo con la Collegiata di San Martino e il campanile in mattoni, gli affreschi di Fernando Botero nella Chiesa della Misericordia, il complesso di Sant’Agostino con il Museo dei Bozzetti (ingresso gratuito), il nuovo Museo Mitoraj (aperto nel 2026) e la Rocca di Sala per il panorama. D’estate la piazza ospita mostre di scultura all’aperto. A pochi minuti c’è Marina di Pietrasanta con il Parco della Versiliana e il pontile di Tonfano. Si arriva in treno (stazione sulla linea tirrenica) o in auto (uscita A12 Versilia); il parcheggio gratuito è in zona stazione, a 5 minuti dal centro.

Perché Pietrasanta è chiamata la piccola Atene

Partiamo da qui, perché è la chiave per capire tutto il resto. Pietrasanta sembra un comune balneare come gli altri, e invece il suo centro storico è da secoli un punto di riferimento mondiale per gli scultori. Il motivo ha un nome: il marmo. Siamo ai piedi delle Alpi Apuane, le stesse montagne bianche da cui si cava la pietra più pregiata d’Italia, e quel marmo nei secoli ha attirato qui artisti, maestranze e botteghe. Da quelle cave Michelangelo voleva i blocchi per le sue statue, e fece addirittura aprire una cava sul Monte Altissimo per estrarre il marmo bianco da portare a Firenze e a Roma.

Quella tradizione non si è mai interrotta. Ancora oggi a Pietrasanta lavorano laboratori del marmo e fonderie d’arte tra i più importanti al mondo, e per questo la città è diventata, dagli anni Ottanta in poi, una specie di capitale dell’arte contemporanea. Qui hanno aperto il loro studio scultori del calibro di Fernando Botero e Igor Mitoraj, entrambi nel 1983, e qui hanno scelto di essere sepolti. È questa la doppia anima che amo di Pietrasanta: una cittadina toscana di provincia che, girato l’angolo, ti mette davanti opere monumentali e atelier dove vedi nascere la scultura sotto i tuoi occhi.

A Pietrasanta il marmo non è un souvenir: è il mestiere vivo di una città che da Michelangelo in poi non ha mai smesso di scolpire.

Piazza del Duomo, il cuore della città

Tutto comincia dalla Piazza del Duomo, il salotto di Pietrasanta. È una piazza rettangolare, elegante, chiusa dalla facciata in marmo della Collegiata di San Martino, il “Duomo” cittadino (in realtà una collegiata, perché Pietrasanta non è sede vescovile, ma tutti la chiamano così). Accanto svetta il campanile, ed è subito un dettaglio che racconta la città: è rimasto in mattoni a vista, “grezzo”, perché il rivestimento in marmo previsto dal progetto non fu mai realizzato. All’interno nasconde una rara scala elicoidale autoportante. Di fronte alla Collegiata c’è il Battistero, che conserva un fonte battesimale esagonale del Trecento.

Cosa Vedere a Pietrasanta - Piazza del Duomo
Cosa Vedere a Pietrasanta – Piazza del Duomo

Ma la cosa che rende unica questa piazza è quello che ci succede sopra. D’estate, e spesso anche nelle altre stagioni, la Piazza del Duomo si trasforma in una galleria di sculture a cielo aperto: grandi opere monumentali di artisti contemporanei esposte tra le pietre antiche, in un dialogo tra antico e moderno che è ormai il marchio di Pietrasanta. È diventata una delle sedi espositive più richieste a livello internazionale per l’arte contemporanea.

Consiglio: arriva in Piazza del Duomo verso il tramonto. Quando la luce si abbassa e si accendono le illuminazioni sulle sculture e sulla facciata della Collegiata, la piazza cambia faccia e si svuota dei pullman. È il momento giusto per fermarsi a un tavolino e fare aperitivo: è la mia idea di serata perfetta quando ho ospiti e voglio stupirli.

Gli affreschi di Botero nella Chiesa della Misericordia

Se c’è una cosa da non perdere a Pietrasanta, sono gli affreschi di Fernando Botero. Si trovano nella Chiesa della Misericordia (nota anche come chiesa di Sant’Antonio Abate), in via Mazzini, a pochi passi dalla piazza. Sono due grandi opere realizzate dall’artista colombiano nel 1993 e donate alla città: una raffigura il Paradiso, l’altra l’Inferno, e affiancano l’altare. Vale la pena guardarle da vicino, perché Botero ci ha messo dentro la sua ironia: nell’Inferno si riconoscono figure come Hitler, mentre nel Paradiso compaiono Madre Teresa di Calcutta e perfino un autoritratto del pittore.

Cosa Vedere a Pietrasanta Affresco Botero
Cosa Vedere a Pietrasanta Affresco Botero

Quelle opere non sono un caso isolato. Botero era profondamente legato a Pietrasanta, ne era cittadino onorario e ci ha avuto a lungo il suo studio. Quando è morto, nel settembre 2023, ha voluto essere sepolto nel cimitero della città, accanto alla moglie. Per questo gli affreschi della Misericordia sono diventati un piccolo luogo di pellegrinaggio per chi ama la sua arte.

Info pratica: la Chiesa della Misericordia è gestita dall’Arciconfraternita e l’accesso agli affreschi è in genere libero, ma gli orari di apertura non sono fissi né sempre garantiti. Se ci tieni a vederli, conviene chiedere all’ufficio turistico in piazza o passare in orario di mattina: una porta chiusa qui capita più spesso di quanto vorresti.

Il complesso di Sant’Agostino e il Museo dei Bozzetti

A due passi dalla piazza c’è il complesso monumentale di Sant’Agostino, un ex convento che oggi è il cuore culturale della città. Ospita il Centro Culturale “Luigi Russo”, la biblioteca comunale e, soprattutto, il Museo dei Bozzetti. La chiesa sconsacrata e le sale del chiostro sono spazi espositivi attivi tutto l’anno, con mostre di scultura, pittura e fotografia: vale sempre la pena dare un’occhiata a cosa c’è in programma quando capiti in città.

Cosa vedere a Pietrasanta - Sant'Agostino
Cosa vedere a Pietrasanta – Sant’Agostino

Il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” è una di quelle chicche che a Pietrasanta hanno un senso che altrove non avrebbero. Raccoglie oltre 700 bozzetti e modelli (soprattutto in gesso) delle sculture nate nei laboratori del marmo e nelle fonderie della Versilia, opera di più di 350 artisti italiani e stranieri. In pratica è il “dietro le quinte” di tutte le grandi opere che poi sono finite nelle piazze e nei musei del mondo: il modello prima del marmo. E l’ingresso è gratuito, una rarità.

Info pratica: il Museo dei Bozzetti ha ingresso gratuito e si trova dentro il complesso di Sant’Agostino. Gli orari variano con la stagione (indicativamente martedì-sabato mattina e pomeriggio, lunedì solo pomeriggio): controlla prima sul sito ufficiale del Museo dei Bozzetti. Le mostre temporanee nella chiesa e nel chiostro sono di norma a ingresso libero, ma può cambiare di volta in volta.

cosa vedere a Pietrasanta Museo dei Bozzetti
Museo dei Bozzetti

Il nuovo Museo Mitoraj, la novità del 2026

Questa è la notizia fresca che a Pietrasanta tutti aspettavano. Nel 2026 ha aperto il Museo Mitoraj, dedicato allo scultore polacco Igor Mitoraj, che a Pietrasanta aveva il suo atelier e che, come Botero, ha scelto la città come ultima dimora. Le sue sculture, volti e corpi classici “spezzati”, bendati, frammentati, sono tra le più riconoscibili dell’arte contemporanea, e diverse opere monumentali si incontrano già passeggiando per la città.

Il museo ha trovato casa nell’ex mercato comunale coperto, in via Oberdan, in una struttura ampliata e ripensata per ospitare una collezione permanente e mostre temporanee. Per chi visita Pietrasanta per la prima volta è il tassello che mancava: prima Mitoraj lo incontravi sparso per le piazze, ora c’è un luogo che ne raccoglie e racconta l’opera. Se ti interessa l’arte contemporanea, da solo vale la deviazione dal mare.

Attenzione: il Museo Mitoraj è un’apertura recente (2026): orari, giorni di chiusura e prezzo del biglietto sono ancora in assestamento. Prima di andarci verifica le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune di Pietrasanta, soprattutto se vai fuori dall’alta stagione.

La Rocca di Sala e il panorama sulla città

Chi ha gambe e un’oretta di tempo dovrebbe salire alla Rocca di Sala, la fortezza che domina il centro storico dall’alto del colle. È il punto panoramico migliore su Pietrasanta: da lassù si vede il reticolo del centro, il campanile, e oltre i tetti la pianura che corre fino al mare. Le origini sono antiche, longobarde, lungo il tracciato dell’antica via Francigena; il condottiero Castruccio Castracani vi aggiunse nel 1324 la Rocchetta Arrighina, accanto alla Porta a Pisa, che ancora oggi presidia l’ingresso al sentiero.

Foto Rocca drone
Rocca di sala Pietrasanta

Si sale a piedi dal centro storico, costeggiando le antiche mura, in una passeggiata breve ma in salita che ripaga con la vista. È il modo migliore per capire la geografia della città e per scattare la foto che porterai a casa.

Attenzione: la Rocca di Sala è allo stato di rudere e i tratti di mura che salgono al colle sono periodicamente interessati da lavori di restauro, con possibili chiusure. Prima di incamminarti chiedi in centro se il percorso è aperto, ed evita di salire con scarpe non adatte: l’ultimo tratto è sterrato.

I laboratori del marmo e le fonderie d’arte

Quello che davvero distingue Pietrasanta da qualunque altra cittadina d’arte è che qui l’arte si fa ancora, a mano, ogni giorno. Sparsi per il centro e nella prima periferia ci sono i laboratori del marmo e le fonderie di bronzo che hanno lavorato per i più grandi scultori del Novecento e di oggi. Sono botteghe dove un blocco di marmo apuano o una colata di bronzo diventano opere, ed è un mondo che di solito resta nascosto al turista.

La buona notizia è che si può sbirciare dentro. Diversi atelier e fonderie aprono le porte ai visitatori, soprattutto in occasione di eventi o tramite visite guidate dedicate. È un’esperienza diversa dal solito giro tra le chiese: vedere all’opera gli artigiani che danno forma alla pietra è il modo più autentico per capire perché Pietrasanta è quello che è.

Cosa fare a Pietrasanta e dintorni

  • Visita guidata al centro storico con le sue sculture e i laboratori del marmo.
  • Tour degli atelier e delle fonderie d’arte (di norma su prenotazione).
  • Escursione alle cave di marmo delle Alpi Apuane e a Carrara, a pochi chilometri.
  • Giornata al mare a Marina di Pietrasanta, tra pineta e spiaggia.

Marina di Pietrasanta, la Versiliana e il mare

Pietrasanta non è solo il centro storico: il comune arriva fino al mare con Marina di Pietrasanta, la sua parte balneare, fatta di lunghe spiagge di sabbia, stabilimenti e pinete. Le frazioni che la compongono, da sud a nord, sono Focette, Motrone, Tonfano e Fiumetto: Tonfano è il cuore della Marina, con il suo pontile che si allunga sul mare ed è uno dei luoghi simbolo della costa, perfetto per la passeggiata al tramonto.

Il gioiello di questa parte è il Parco della Versiliana, una grande pineta storica tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Qui, alla fine dell’Ottocento, soggiornò Gabriele D’Annunzio, che proprio in questi boschi trovò l’ispirazione per la celebre poesia “La pioggia nel pineto”. Oggi il parco ospita ogni estate il Festival La Versiliana, una delle rassegne culturali più note della Toscana, tra teatro, concerti, incontri letterari e il famoso “Caffè della Versiliana”.

Consiglio: il bello di Pietrasanta è che mare e arte distano pochi minuti. La mia giornata ideale è mattina di spiaggia a Marina, passeggiata nel pomeriggio nella pineta della Versiliana e poi su in centro storico per il tramonto e l’aperitivo in piazza. Marina di Pietrasanta e il suo mare meritano una guida a parte, che trovi sul nostro blog.

Dove mangiare a Pietrasanta

A Pietrasanta si mangia bene, ed è una cucina che tiene insieme la terra e il mare: i piatti versiliesi della tradizione e il pesce del Tirreno a pochi chilometri. Il piatto da provare assolutamente sono i tordelli (con la “d”, guai a sbagliare da queste parti), la pasta ripiena condita con il ragù di carne. Poi gli spaghetti alle arselle, la trabaccolara (un sugo di pesce di lenza dei pescatori versiliesi), il cacciucco e, come dolce o sfizio salato, la scarpaccia.

Dove mangiare a Pietrasanta

  • Filippo Ristorante (centro): cucina toscana che gioca tra tradizione e creatività, dai tordelli alla trippa.
  • Terrazza Versilia (centro): eccellenze del territorio, tordelli versiliesi, pesce del Tirreno e pecorino delle Apuane.
  • Trattoria dalla Filu: indirizzo amato dai local, citata per avere tra i tordelli più buoni della Versilia.
  • Osteria La Vineria: menù vario e dehors, comoda anche per le famiglie.

Info pratica: in alta stagione, e soprattutto la sera nei weekend, in centro conviene prenotare: Pietrasanta è meta serale anche per chi sta a Forte dei Marmi e a Viareggio, e i tavoli buoni in piazza vanno a ruba. I ristoranti cambiano gestione e orari: una telefonata prima di presentarsi non guasta mai.

Dove dormire a Pietrasanta: le zone e le strutture che consiglio

Se c’è una cosa che ho imparato vivendo da queste parti, è che a Pietrasanta il momento più bello arriva dopo il tramonto. Le gallerie tengono le luci accese, la gente si siede fuori a bere qualcosa, la piazza del Duomo si riempie di voci. Ecco perché il mio consiglio numero uno è semplice: se puoi, dormi in centro storico, così vivi la città a piedi anche la sera, senza pensare all’auto o all’ultimo parcheggio libero.

Non c’è una sola risposta giusta. La zona in cui scegli di appoggiarti cambia parecchio il tipo di vacanza che ti porti a casa, e la bellezza di Pietrasanta è che qui è tutto vicino: dal centro al mare sono pochi minuti.

Dove dormire a Pietrasanta: la mia scelta consigliata

Paradis Pietrasanta: A pochi passi dalla piazza del Duomo, questa struttura unisce la comodità di avere tutto a piedi con l’atmosfera raccolta che cerco quando torno da queste parti.
Paradis è il luogo dove comfort, arte e lusso si incontrano per garantirvi il miglior soggiorno possibile, offrendovi esperienze culinarie e di benessere uniche.

È la scelta che consiglio a chi vuole vivere Pietrasanta come si deve: colazione con calma, giornata tra gallerie e mare, e la sera che finisce con una passeggiata sotto le luci del centro.

La consiglio per prima perché è quella che fa contento un po’ tutti: chi viaggia in coppia, chi cerca un weekend d’arte, chi vuole usare Pietrasanta come base per esplorare la Versilia.

Dove dormire a Pietrasanta per tutte le tasche

Non tutti cercano la stessa cosa (né hanno lo stesso budget), quindi ti lascio tre strutture pensate per fasce diverse. Una vale l’altra: cambia solo il tipo di esperienza che stai cercando.

Come scegliere la zona giusta

Prima di prenotare, decidi che ritmo vuoi dare alle tue giornate. Sono tre le basi possibili, e ognuna ha la sua anima.

Centro storico. La mia preferita, per il motivo che ti dicevo: atmosfera, gallerie d’arte a ogni angolo, ristoranti e le sere in piazza. È la scelta ideale se vieni a Pietrasanta soprattutto per lei, per il suo lato da “piccola Atene della Versilia”, e non ti dispiace fare qualche minuto d’auto per arrivare in spiaggia.

Dormire a Marina di Pietrasanta. Qui cambi completamente registro: pineta, stabilimenti balneari, la passeggiata sul lungomare. È la base perfetta se il mare viene prima di tutto e vuoi svegliarti a due passi dalla sabbia. Più rilassata, più “vacanza da spiaggia”, e la sera raggiungi il centro in un attimo.

Dormire a Forte dei Marmi e dintorni. L’opzione più elegante e, va detto con onestà, anche la più cara. Ha senso se cerchi un certo tipo di soggiorno chic e vuoi muoverti tra Forte, Pietrasanta e le altre località versiliesi usando il Forte come campo base.

La buona notizia è che, qualunque zona tu scelga, le distanze sono davvero brevi. Con un’auto (o anche in bici, se il tempo aiuta) hai tutta la Versilia a portata di mano.

Per concedersi qualcosa di speciale

FASCIA ALTAHotel Palazzo Guiscardo Pietrasanta Se questa è un’occasione da festeggiare, punta qui. Varcare la soglia dell’Hotel Palazzo Guiscardo è come entrare in un’altra epoca: mobili d’antiquariato, silenzi ovattati, la grazia di una residenza signorile che ti avvolge. Eppure il presente c’è tutto — Wi-Fi, vasche idromassaggio. E l’arte respira ovunque: ogni anno la hall si fa galleria, e le opere ti parlano.

FASCIA ALTAAlbergo Pietrasanta. Nel cuore del centro storico, a due passi da Piazza del Duomo, l’Albergo Pietrasanta è più di un albergo: è una soglia tra la città e l’arte. Nel palazzo storico Barsanti Bonetti vivono le opere di maestri italiani del contemporaneo, una collezione che si rinnova e ti avvolge, notte dopo notte.

Il miglior equilibrio (il mio consiglio per la maggior parte dei viaggiatori)

Casale1918: Alle porte di Pietrasanta, il Casale 1918 è un casolare toscano dell’Ottocento restaurato con amore: travi a vista, muri di pietra e una piscina col prato intorno che diventa la tua spiaggia privata e silenziosa. Elena ti accoglie col sorriso, e la colazione all’aperto suona di foglie e brezza leggera.

Un ultimo consiglio pratico, da chi la Versilia la conosce: se hai in programma di venire in estate, e soprattutto tra fine luglio e agosto, prenota con largo anticipo. Pietrasanta e il Forte si riempiono, i prezzi salgono e le strutture migliori vanno via per prime. Muoverti qualche mese prima ti fa risparmiare e ti lascia la scelta.

Qui sotto trovi la mappa con tutte le strutture disponibili a Pietrasanta e dintorni: puoi confrontare zone, prezzi e disponibilità in base alle tue date.

Pietrasanta di sera e gli eventi

Se ti chiedi cosa fare a Pietrasanta oltre alla visita diurna, la risposta è la sera. Il centro storico, chiuso al traffico, di sera diventa il salotto della Versilia: tavolini in Piazza del Duomo, gallerie d’arte aperte fino a tardi, negozi e botteghe, e quell’atmosfera tra l’elegante e il rilassato che la distingue dalla movida più chiassosa della costa. È un posto dove l’aperitivo dura, si passeggia tra le sculture illuminate e si cena con calma.

Sul fronte degli eventi, l’estate è la stagione clou: le mostre di scultura all’aperto in piazza e nel centro storico, e il Festival La Versiliana nella pineta di Marina. Ma anche fuori stagione il centro resta vivo, con mostre nelle gallerie e nel complesso di Sant’Agostino. È una delle cose che dico sempre: Pietrasanta, a differenza di tante località di mare, è bella e aperta tutto l’anno.

Come arrivare a Pietrasanta e dove parcheggiare

Arrivare è comodo. In treno, Pietrasanta è sulla linea tirrenica Genova-Roma, con la stazione a pochi minuti a piedi dal centro storico: per una gita in giornata è la soluzione più semplice, niente pensieri di parcheggio. In auto, l’uscita di riferimento è “Versilia” sulla A12 (Genova-Rosignano); da Firenze si arriva con la A11 che confluisce nella A12. L’aeroporto più vicino è Pisa, a una mezz’ora.

Il tasto dolente di ogni gita in Versilia è il parcheggio, ma qui c’è una buona notizia. Vicino alla stazione c’è un ampio parcheggio gratuito, collegato al centro storico da un sottopassaggio: si lascia l’auto e in cinque minuti si è in piazza. È la soluzione che consiglio sempre, perché il centro storico è a traffico limitato e la sosta lì è a pagamento e scarsa.

Info essenziali

  • Dove: Pietrasanta, Versilia, provincia di Lucca (Toscana).
  • Come arrivare: treno sulla linea tirrenica (stazione di Pietrasanta); in auto uscita A12 “Versilia”; aeroporto di Pisa a 30 minuti.
  • Dove parcheggiare: parcheggio gratuito in zona stazione, a 5 minuti a piedi dal centro tramite sottopasso.
  • Quanto tempo serve: mezza giornata per il centro storico, una giornata intera unendo la Marina e la Versiliana.
  • Quando andare: bella tutto l’anno; l’estate per le mostre in piazza e il mare, la primavera e l’autunno per girare senza folla.

Cosa vedere nei dintorni di Pietrasanta

Pietrasanta è anche un’ottima base per scoprire il resto della Versilia, perché qui è tutto vicino. A pochi minuti c’è Forte dei Marmi, con le sue spiagge eleganti e lo shopping; verso l’interno si sale a Seravezza, dove il Palazzo Mediceo patrimonio UNESCO racconta il legame tra i Medici, Michelangelo e le cave di marmo, una storia che abbiamo raccontato nel pezzo sulla Versilia dei Medici. Sempre in Alta Versilia c’è il borgo della memoria di Sant’Anna di Stazzema, e dall’altra parte, a nord, Carrara con le cave di marmo più famose del mondo. Sulla costa, a sud, Viareggio con il suo Liberty e il Carnevale: ne parliamo nella guida su cosa vedere a Viareggio.

Per dormire, la scelta dipende da cosa cerchi: il centro storico di Pietrasanta è perfetto per chi vuole vivere le serate in piazza e l’arte a portata di mano; Marina di Pietrasanta (Tonfano, Fiumetto, Focette) è la base ideale se metti al primo posto il mare e la pineta; Forte dei Marmi, a pochi minuti, è l’opzione più elegante e mondana della costa.

Domande frequenti su Pietrasanta

Le domande che mi fanno più spesso prima di una gita a Pietrasanta.

Cosa c’è di bello a Pietrasanta?

Il bello di Pietrasanta è il suo centro storico d’arte: la Piazza del Duomo con la Collegiata di San Martino e le sculture contemporanee esposte all’aperto, gli affreschi di Botero nella Chiesa della Misericordia, il Museo dei Bozzetti e il nuovo Museo Mitoraj, la Rocca di Sala con il panorama. Tutto a pochi minuti dal mare di Marina di Pietrasanta e dalla pineta della Versiliana.

Perché è famosa Pietrasanta?

Pietrasanta è famosa come “piccola Atene”, capitale internazionale della lavorazione del marmo e del bronzo. Grazie alla vicinanza alle cave delle Alpi Apuane, da cui anche Michelangelo voleva il marmo, ospita da secoli laboratori e fonderie d’arte, ed è diventata un punto di riferimento per gli scultori di tutto il mondo, da Botero a Mitoraj.

Cosa vedere a Pietrasanta in un giorno?

In un giorno si vede comodamente il centro storico: Piazza del Duomo con la Collegiata e il campanile, gli affreschi di Botero alla Misericordia, il complesso di Sant’Agostino con il Museo dei Bozzetti, il nuovo Museo Mitoraj e una salita alla Rocca di Sala per il panorama. Nel pomeriggio si può chiudere con il mare e la pineta della Versiliana a Marina di Pietrasanta.

Dove sono gli affreschi di Botero a Pietrasanta?

Gli affreschi di Fernando Botero, “La Porta del Paradiso” e “La Porta dell’Inferno”, si trovano nella Chiesa della Misericordia (chiesa di Sant’Antonio Abate) in via Mazzini, nel centro storico. Li realizzò e donò alla città nel 1993. L’ingresso è in genere libero, ma gli orari non sono fissi: meglio verificare in loco.

Qual è la differenza tra Pietrasanta e Marina di Pietrasanta?

Pietrasanta è il centro storico, città d’arte a un paio di chilometri dal mare, con piazze, chiese, musei e laboratori del marmo. Marina di Pietrasanta è la parte balneare dello stesso comune, sulla costa, fatta di spiagge, stabilimenti e pinete, con le frazioni di Focette, Motrone, Tonfano e Fiumetto. Tra le due ci sono pochi minuti d’auto.

Quali sono i piatti tipici di Pietrasanta?

La cucina di Pietrasanta è quella versiliese: il piatto simbolo sono i tordelli (pasta ripiena con ragù di carne), poi gli spaghetti alle arselle, la trabaccolara (sugo di pesce), il cacciucco e la scarpaccia. Si trova sia cucina di terra sia ottimo pesce del Tirreno.

Cosa fare a Pietrasanta la sera?

La sera il centro storico, chiuso al traffico, diventa il salotto della Versilia: aperitivo e cena ai tavolini in Piazza del Duomo tra le sculture illuminate, gallerie d’arte aperte, passeggiate e shopping. D’estate ci sono le mostre all’aperto e, nella pineta di Marina, il Festival La Versiliana.

Come arrivare a Pietrasanta e dove parcheggiare?

Pietrasanta si raggiunge in treno (stazione sulla linea tirrenica Genova-Roma, a pochi minuti dal centro) o in auto, uscita “Versilia” sulla A12. Il parcheggio gratuito si trova in zona stazione, collegato al centro storico da un sottopassaggio in cinque minuti a piedi; in centro la sosta è a pagamento e limitata.

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Cosa vedere a Pietrasanta: la piccola Atene della Versilia 7
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