Versilia cosa vedere: la famiglia de’Medici tra Forte dei Marmi e Pietrasanta

La Versilia e i Medici hanno incrociato la loro storia fatta storia e ricerca del marmo per i loro monumenti Il Palazzo Mediceo di Seravezza è solo il più noto tra i tanti monumenti e ricordi dell’egemonia medicea in questo territorio

Le lunghe spiaggie attrezzate, meta di tanti turisti sopratutto in estate.
I monti alla spalle, quelle Apuane che d’inverno si colorano di bianco alle prime nevi. La grande pineta della Versiliana, resa celebre dalle rime del Vate Gabriele D’Annunzio. Il carnevale di Viareggio, la cantieristica…

Visitare la Versilia storica

La Versilia ha tanti aspetti noti e famosi in tutta Italia e non solo. Per questo oggi vi accompagniamo in un itinerario alternativo, dove a guidarci sarà la Storia. Grandi e piccoli segnali di un tempo che sembra lontano ma che porta i suoi riflessi fino ai nostri giorni.

La colonna del Marzocco e, alle spalle, il teatro di Pietrasanta

Il nostro itinerario andrà quindi alla caccia dei segnali della nobile famiglia ‘de Medici. In Versilia infatti, terra che governarono per oltre un secolo, ci sono ancora evidentissimi segni del loro passaggio e del loro dominio. Uno su tutti: il palazzo Mediceo di Seravezza. Il più noto, non certo l’unico.

Palazzo Mediceo di Seravezza

Possiamo allora partire proprio da qui, da questo inconfondibile palazzo fatto costruire a Seravezza tra il 1561 e il 1565 da Cosimo I de’ Medici.

Palazzo Mediceo, Seravezza (dal sito ufficiale di Palazzo Mediceo)

Il sovrano fiorentino ne ordina la costruzione per potersi dedicare alla caccia nei boschi che abbondano nella zona. Viene qui per controllare da vicino le cave di marmo che la sua famiglia gestisce sulla Apuane e per avviare le miniere di piombo che scova in zona.
Anche questo palazzo è stato inserito nel 2013 tra i luoghi patrimonio dell’Unesco insieme alle altre ville e giardini Medicei della Toscana

Palazzo Mediceo fu fatto costruire tra il 1561 e il 1565 da Cosimo I de’ Medici

L’ingresso odierno di Palazzo Mediceo si trova sul lato opposto di quello originario, a pochi passi dalla confluenza tra i fiumi Serra e Vezza.
Il palazzo è composto dalla villa centrale, dalla scuderia, una cappella e un giardino interno. Sulla facciata da cui oggi si accede è ben visibile lo stemma mediceo a sovrastare il portone d’ingresso.

Palazzo Mediceo a Seravezza

Dal 1864 Palazzo Mediceo diviene di proprietà statale, poi viene donato al Comune di Seravezza, utilizzato come municipio fino al 1966.

Lo stemma dei medici sul palazzo di Seravezza

Oggi ospita il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica e dal 2013 rientra tra i Beni Patrimonio dell’Umanità riconosciuti dall’Unesco.

La via del marmo e Michelangelo

L’epoca dei Medici segnò due aspetti in particolare in Versilia.
La separazione tra Versilia storica e Versilia come oggi è comunemente intesa (mentre Pietrasanta e Seravezza passavano sotto il dominio dei medici la striscia di mare corrispondente all’attuale Viareggio restava appannaggio di Lucca). E un forte sviluppo della zona, sopratutto per le sue cave di marmo.

Non a caso in questi anni tra Pietrasanta e Seravezza vive un personaggio destinato a restare nella storia del nostro paese: Michelangelo Buonarroti.

Via Stagi 1 a Pietrasanta: qui Michelangelo firmò il primo contratto per estrarre marmo

Il marmo apuano era già conosciuto dal XII secolo almeno, ma con l’invio di Michelangelo da parte del papa Giulio II per scegliere i marmi per la facciata della basilica di San Lorenzo a Firenze ha un impulso nuovo. Il segno, evidente, ancora oggi del passaggio di Michelangelo è la via Provinciale, quella lunga lingua di terra che unisce il mare – oggi Forte dei Marmi – con il monte Altissimo. Quella strada, oggi conosciuta come Provinciale, è l’antica via dei Marmi, voluta proprio dal Buonarroti per trasportare meglio i grandi blocchi di marmo estratti in cava.

Michelangelo non era affatto affascinato da questi luoghi e dalla sua gente: “Ci fussino scalpellino che valessino qualcosa”, scrive in una delle sue missive al Pontefice

Girando per piazza duomo a Pietrasanta si trovano anche oggi due insegne in marmo che ricordano il passaggio di Michelangelo.

Michelangelo passa diversi anni in Versilia, tra Pietrasanta e Seravezza

Versilia cosa vedere – le tracce di Michelangelo a Pietrasanta.

La prima è in via Stagio Stagi n.1: in quella casa stipulò infatti nel marzo del 1518 il primo contratto per l’estrazione lapidea. Accanto alla Torre dell’Orologio inoltre, proprio sopra al bar Michelangelo, l’altra targa a ricordare nuovi accordi stretti dall’artista nel giugno dello stesso anno.

Poco distante da Pietrasanta, nella villa Henreaux a Seravezza, troviamo un altro segno di Michelangelo: la colonna spezzata che, secondo la storia, costò la vita ad uno degli operai in cava che lavoravano per l’autore della Cappella Sistina.

La leggenda, ma non la storia, vuole che anche il rosone della chiesa in località La Cappella di Azzano sia opera di Michelangelo. Cuoriosità: Michelangelo non era affatto affascinato da questi luoghi e dalla sua gente: “Ci fussino scalpellino che valessino qualcosa”, scrive in una delle sue missive al Pontefice.

La Colonna del Marzocco

Tornando in piazza a Pietrasanta invece, tra il teatro e il palazzo pretorio, proprio al centro del muro che delimita la salita verso il Palazzo Guinigi e la Rocca, un’altra targa. Che ricorda che è grazie ai Medici che questa terrà prosperò. L’insegna è inconfondibile: le sei palle dei Medici e la firma di Cosimo I.

L’effige dei Medici con la firma di Cosimo I

Poco distante, tra la piazza del Municipio e piazza dello Statuto, c’è l’antico palazzo delle Poste. Anche in questo caso l’effige medicea è ben visibile sull’angolo del palazzo che affiaccia sulla piazza. Quella palazzina però fu opera di un altro della famiglia de’ Medici: il granduca Ferdinando I.

Sempre in piazza duomo a Pietrasanta troviamo anche il simbolo massimo del potere mediceo in Versilia. Proprio davanti alla targa in marmo di Cosimo I, di fronte al teatro e alla chiesa di Sant’Agostino, c’è infatti la Colonna del Marzocco.

La Colonna del Marzocco, simbolo del potere mediceo

Sulla base un bassorilievo in marmo, in cima alla colonna un leone che imbraccia lo scudo col giglio simbolo dei Medici. Se ne decide la costruzione nel 1513 quando Papa Leone X assegna definitivamente quelle terre (contese da Lucca) a Firenze. Lo commissiona il Pontefice allo scultore fiorentino Donato Benti, lo stesso che realizza anche l’effige di Papa Leone II sulla facciata del duomo.

Il deposito del marmo

Se è stato sicuramente Gabriele D’Annunzio a renderla immortale, il parco della Versiliana ha origini antichissime. L’attuale conformazione però è in parte dovuta alle opere dei Medici, che plasmarono il territorio a seconda delle loro esigenze. Nel 1550 infatti vengono avviate le opere per ‘spostare’ di diversi chilometri la foce del fiume Versilia.

Piazza Duomo a Pietrasanta

Le opere per deviare il naturale corso del fiume, in località San Bartolomeo, portano il corso d’acqua a sfociare ben più a nord, non più a Montrone ma al Cinquale. Per attraversare i due argini, nel 1564, viene costruito un ponte: ecco perchè ancora oggi la zona al confine tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi si chiama “Ponte di tavole“. Serve per trasportare in maniera agevole il marmo che dai monti viene portato verso mare.

Lo stemma papale di Giulio II sulle facciata del duomo di Pietrasanta

E poco distante ce n’è una prova. Nel 1618 infatti viene edificato, sulle ceneri di un capanna che era lì almeno dal 1560, un primo edificio in pietra. E’ la prima costruzione della futura Forte dei Marmi. Percorrendo la Provinciale, poco prima della chiesa di Sant’Ermete, al civico 37 di via Duca d’Aosta si trova ancora lo stemma mediceo sul palazzo. In l’effige che si vede oggi è una copia perfetta dell’originale, conservata in Municipio a Forte dei Marmi. Quello era uno dei primi depositi di marmo dei Medici.

La Torre Medicea

Tra le cose da vedere in Versilia in merito al passaggio della famiglia ‘de Medici, poco distante, al confine tra Montignoso e Pietrasanta sulla via Aurelia c’è l’ultima testimonianza rilevante della presenza e permanenza dei Medici in Versilia.

Torre Beltrame

Lì infatti, nella zona nota anche come Salto della Cervia, è ben visibile un’antica torre medicea. Una torre di avvistamento, nota col nome di Torre Beltrame, che proprio nel 2020 è stato oggetto di lavori di restauro avviati dall’amministrazione comunale di Pietrasanta.

Versilia cosa vedere – Sulla Torre Beltrame si staglia il simbolo dei Medici

Insomma girando per la Versilia Storica, tra Forte dei Marmi, Pietrasanta e Seravezza, troviamo edifici ed effici che ci ricordano il domimio dei Medici. Non è certo l’unica famiglia ad aver lasciato segnali tangibili del proprio passaggio. Penso ad esempio agli Antelminelli o ai Lorena, di cui magari parlerò in un futuro post.

Fonte: "La Storia della Versilia", a cura di Marco Pomella, Typimedia Editore
Palazzo mediceo Seravezza
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