Immersioni a Malta: i siti più belli e dove fare snorkeling

Sulla cartina Malta è un puntino, e la prima reazione di chi pensa a una vacanza sub è di guardare altrove: troppo piccola, troppo vicina, troppo poco esotica.

Poi si scopre che quel puntino ha un centinaio di punti d’immersione e una dozzina di relitti affondati apposta. E soprattutto ha la particolarità che altrove non trovate: qui la maggior parte delle immersioni si fa a piedi dalla riva, senza barca, senza orari, senza aspettare nessuno.

Il motivo non è turistico, è geologico. Malta non ha né fiumi né laghi naturali: niente acqua dolce che scende a terra portando fango, quindi niente torbidità. In più il Mediterraneo qui è povero di fitoplancton, che è la roba che altrove rende l’acqua verde.

Risultato: si vede lontano, quasi sempre, quasi tutto l’anno. In questa guida trovate i siti uno per uno con profondità e brevetto richiesto, dove si fa snorkeling senza brevetto, e cosa si vede davvero sott’acqua, che è la domanda a cui nessuno risponde con onestà.

In breve

A Malta si immerge tutto l’anno, con visibilità dichiarata dai centri tra i 20 e i 40 metri. I tre siti da non perdere: Ċirkewwa (due relitti, due archi e la statua della Madonna, tutto da riva), la petroliera Um El Faroud a Wied iż-Żurrieq e il Blue Hole di Gozo.

Il relitto più facile è l’HMS Maori alla Valletta, a 16 metri, alla portata di un Open Water; i più profondi sono i traghetti di Xatt l-Aħmar a Gozo, oltre i 40. Per immergersi in autonomia serve un brevetto che abiliti ai 30 metri: sotto quel livello si scende accompagnati da un centro. Il certificato medico non è più obbligatorio per tutti dal 2003, basta l’autocertificazione.

Per lo snorkeling senza brevetto i posti migliori sono Ħondoq ir-Rummien a Gozo e la zona bagnanti della Blue Lagoon a Comino, dove il fondale non supera i 2 metri. Attenzione: Għar Lapsi, che tutte le guide consigliano, è chiuso dalla tempesta di gennaio 2026.

Table of Contents

Perché a Malta si immerge quasi tutto l’anno

Perché il mare resta praticabile dodici mesi su dodici, e perché quando il vento chiude un lato dell’arcipelago se ne trova sempre un altro riparato. È una questione di geografia: i siti da riva sono distribuiti su tutto il perimetro delle isole, quindi il maestrale che rende impossibile immergersi a nord lascia aperto il sud, e viceversa.

Le perturbazioni si concentrano tra ottobre e marzo. Il vento da tenere d’occhio è il grigal, che soffia da nordest ed è quello che fa più danni per come sono orientate le isole: nel febbraio 2019 ha toccato forza 8-9, e nel gennaio 2026 la tempesta Harry ha distrutto l’accesso a Għar Lapsi.

Il majjistral da nordovest è il più frequente durante l’anno, ma d’estate resta leggero. In pratica: con il maestrale si va sul lato sud (Marsascala, Żurrieq, Delimara), con il grigale su Delimara, Żurrieq e Xlendi, con lo scirocco su Anchor Bay, Ċirkewwa e Dwejra.

Consiglio: se venite d’inverno, mettete in conto che da gennaio a marzo le uscite in barca spesso non ci sono, per manutenzione e domanda bassa. Restano le immersioni da riva, che a Malta sono la maggioranza, ma i siti raggiungibili solo via mare (P31, Santa Marija Caves, Lantern Point, Blenheim Bomber) è probabile che non siano disponibili. Se il vostro viaggio ruota attorno a uno di quelli, spostatelo di stagione.

Sulla visibilità: i centri dichiarano 20-40 metri, ed è il numero onesto perché include il limite basso. I 40-50 metri che si leggono sui blog sono marketing.

Cala dopo le mareggiate e in primavera con le fioriture di plancton, ed è al massimo d’inverno con mare calmo. Che è il paradosso della stagionalità maltese: l’acqua è più fredda proprio quando si vede meglio.

I siti di immersione più belli di Malta

Il cuore delle immersioni sull’isola grande è Ċirkewwa, all’estremità nord vicino al terminal dei traghetti per Gozo. In poche centinaia di metri ci sono due relitti, due archi naturali e una parete, tutti raggiungibili a piedi da scale con corrimano: è il motivo per cui i centri ci portano sia i principianti sia chi va a 30 metri.

Cirkewwa - Immersioni Malta - visit Malta
Cirkewwa – Immersioni Malta – visit Malta

L’arco sommerso sta a 12 metri sotto la superficie e si alza 8 metri dal fondale. Nella parete c’è una piccola grotta con la statua della Madonna, che esiste davvero e non è una leggenda da forum.

Attenzione: molte guide italiane confondono la Madonna di Ċirkewwa con the Crib, il presepe sommerso a 22 metri di Għar Lapsi. Sono due cose diverse, in due posti diversi, a mezz’ora d’auto l’uno dall’altro.

I due relitti di Ċirkewwa raccontano storie opposte. La Rozi è un rimorchiatore portuale costruito a Bristol nel 1958, arrivato a Malta nel 1972 e in servizio nel Grand Harbour fino al 1992, quando è stato affondato apposta come attrazione subacquea.

Trentacinque metri di scafo, motore ed elica rimossi prima di calarlo giù. Se leggete da qualche parte che è un cacciatorpediniere di guerra affondato nel 1942, quella pagina la potete chiudere.

La P29 invece era un dragamine della Germania Est, entrato in servizio intorno al 1970 e comprato da Malta nel 1997: 52 metri, affondato nell’agosto 2007. Si posa in piedi sulla sabbia e si visita dentro, tra plancia e campana.

Il relitto più impressionante dell’arcipelago però è la Um El Faroud, a Wied iż-Żurrieq, e la sua storia è tutto tranne che pittoresca. Petroliera libica costruita in Inghilterra nel 1969, il 3 febbraio 1995 un’esplosione di gas mentre era in bacino al Grand Harbour uccise nove operai maltesi. Nel settembre 1998 fu rimorchiata al largo e affondata.

Sono 110 metri di nave (alcune fonti dicono 115), profondità media 20 e massima 36 all’elica, e ci si arriva da riva nuotando circa 150 metri. Nell’inverno tra il 2005 e il 2006 una mareggiata l’ha spezzata in due, proprio lungo la linea di frattura dell’esplosione. Sulla plancia c’è una targa in ottone che ricorda i nove operai.

Se avete solo un Open Water e volete comunque il vostro relitto, quello giusto è l’HMS Maori, sotto Fort St Elmo alla Valletta. Cacciatorpediniere britannico varato nel 1937, colpito da un raid aereo tedesco il 12 febbraio 1942 mentre era all’ancora.

Sta a 16 metri scarsi, ci si entra in acqua da gradini di cemento, ed è di gran lunga il relitto più accessibile di Malta. Un avvertimento onesto: dei 115 metri originali ne restano una quarantina, senza prua né poppa, molto degradati. Non aspettatevi la nave intera del documentario.

Per chi ha brevetti alti e giornate buone c’è il Blenheim Bomber, un bombardiere britannico ammarato il 13 dicembre 1941 di ritorno da una missione in Grecia, con i motori danneggiati dai caccia italiani. L’equipaggio si salvò con ferite lievi, il che ne fa una delle poche storie di guerra maltesi a lieto fine.

Sta a 42 metri, solo da barca, con possibili correnti forti. Anche qui vi risparmio la delusione: i subacquei che ci tornano segnalano un degrado marcato negli ultimi anni, e chi si aspetta l’aereo delle foto vecchie trova soprattutto lo scheletro.

E poi c’è Anchor Bay, il sito di ripiego quando i venti da nordest chiudono il resto, e anche uno dei più simpatici: 12 metri al massimo, una grotta con la sacca d’aria dove si può riemergere, un’ancora di tre metri con la sua catena adagiata sulla sabbia a 8 metri. In superficie fa da sfondo il villaggio di Sweethaven, cioè il set del Popeye del 1980 con Robin Williams, oggi parco a tema.

Attenzione: Għar Lapsi è chiuso. La tempesta Harry del gennaio 2026, forza 9, ha distrutto lo scivolo e la rampa d’accesso e fatto crollare un tratto di parete rocciosa. Sono in corso lavori pubblici da 2 milioni di euro e l’area è transennata: il 12 luglio 2026 la polizia ha allontanato i bagnanti entrati nella zona interdetta. Praticamente tutte le guide, italiane e non, continuano a consigliarlo come se nulla fosse. Prima di metterlo in programma, verificate lo stato dei lavori.

I siti a confronto: profondità, brevetto e come ci si arriva

SitoIsolaProfonditàLivelloAccesso
Ċirkewwa (arco, Madonna)Malta5-30 mBaseDa riva
Relitto RoziMalta20-34 mAvanzatoDa riva, 130 m a nuoto
Relitto P29Malta20-34 mAvanzatoDa riva, 150 m a nuoto
Um El FaroudMalta20-36 mAvanzatoDa riva, 150 m a nuoto
HMS MaoriMalta12-16 mBaseDa riva
Blenheim BomberMalta39-42 mEspertiSolo barca
Anchor BayMalta6-12 mBaseDa riva
Blue HoleGozo15-25 mAvanzatoDa riva, 200 m a piedi
Azure ReefGozo20-40+ mAvanzatoDa riva
Inland Sea e tunnelGozo18-40+ mAvanzatoDa riva
Double ArchGozo30-45+ mAvanzatoDa riva o barca
Billinghurst CaveGozo30-35 mEspertiDa riva
Karwela, Cominoland, XlendiGozo30-45 mEspertiDa riva o barca
Xlendi CaveGozo6-10 mPrincipiantiDa riva
Relitto P31Comino7-20 mBaseSolo barca
Santa Marija CavesComino7-10 mBaseSolo barca
Lantern PointComino30-50 mAvanzatoSolo barca
Profondità medie e massime dichiarate dai centri diving maltesi. Il livello indicato è quello richiesto per il sito nel suo complesso: molti siti hanno una parte alta accessibile anche a chi ha un brevetto base.

Le immersioni di Gozo: Blue Hole, Azure Reef e i relitti di Xatt l-Aħmar

Gozo ha le immersioni più spettacolari dell’arcipelago e anche le più faticose. Il Blue Hole di Dwejra è una voragine circolare scavata nel calcare, larga una decina di metri, collegata al mare aperto da un arco a 9 metri di profondità: si scende dentro il camino e si esce sulla parete esterna, con la Coral Cave sul lato opposto.

Immersioni Malta -Gozo - Blu hole
Immersioni Malta -Gozo – Blu hole

Media 15 metri, massima 25. Non serve nessun permesso, contrariamente a quello che si legge in giro: serve però almeno un Open Water, e serviranno soprattutto le gambe, perché l’accesso è una camminata di circa 200 metri su roccia sconnessa con l’attrezzatura addosso.

Attenzione: il rischio vero del Blue Hole non è sott’acqua, è l’ingresso e l’uscita. Il sito è esposto a ovest, e con onda lunga da nordovest o sudovest la risacca frange direttamente sui gradini. L’indicazione che circola tra i centri è di non entrare con onda superiore al metro. È anche l’unica immersione da riva famosa che qualche guida classifica per errore come immersione da barca.

A pochi metri c’è quello che resta della Azure Window, la finestra di roccia crollata l’8 marzo 2017 verso le 9:40 durante una burrasca. Uno studio dell’università maltese l’ha ricostruita in 3D partendo da migliaia di fotografie subacquee: l’erosione alla base del pilastro l’ha fatto cedere verso sudovest, spezzandolo in due tronconi, e l’arco è venuto giù con lui.

Oggi il posto esiste come immersione a sé e si chiama Azure Reef: un paesaggio lunare di blocchi enormi e spigoli vivi che digrada da pochi metri fino a oltre i 40, con i massi più profondi segnalati intorno ai 57 e quindi ben oltre i limiti ricreativi.

I sub che ci sono scesi dicono concordi che è nato un gran sito nuovo. Una cautela reale, però: le rocce potrebbero ancora spostarsi, e il reef sta cambiando.

L’Inland Sea, sempre a Dwejra, non è interessante per la laguna, che è bassa e sabbiosa, ma per il tunnel che la collega al mare aperto: 80 metri di galleria che parte da 3 metri e sbuca a 26, con la parete esterna che precipita oltre i 40. È anche uno dei siti che restano immergibili quando il vento chiude gli altri.

Il pericolo qui è sopra di voi: nel tunnel passano di continuo i luzzu che portano i turisti in gita, quindi si sta vicini alle pareti se si deve risalire.

Sulla costa sud, a Xatt l-Aħmar, ci sono tre navi affondate deliberatamente a pochi metri l’una dall’altra, ed è la cosa che rende Gozo diversa da qualsiasi altro posto del Mediterraneo.

La Karwela, ex traghetto tedesco del 1957, giace perfettamente in assetto sulla sabbia tra 39 e 41 metri, e la sua scalinata interna illuminata dagli oblò è l’immagine simbolo delle immersioni maltesi.

La Cominoland, che nella vita precedente era un posamine della Royal Navy del 1942, è stata affondata lo stesso giorno dell’agosto 2006 dopo essere stata completamente scrostata dalla vernice. Apposta: per confrontare nel tempo la colonizzazione marina con quella della gemella lì accanto. Un esperimento vero, non una curiosità da brochure.

La Xlendi, il traghetto danese del 1955, è invece la storia andata male: durante l’affondamento del novembre 1999 si è capovolta, e oggi sta rovesciata con tutta la sovrastruttura schiacciata sotto. La penetrazione è sconsigliata esplicitamente, per instabilità e assenza di vie d’uscita.

Chi cerca le grotte trova a nord la Double Arch, due archi sovrapposti che cominciano a 20 metri con altri 34 di vuoto sotto, e la Billinghurst Cave, che invece è un ambiente confinato serio: buio totale, 30 metri di profondità mantenuti dentro la grotta, sagole di navigazione installate e una sacca d’aria dove riemergere.

Le sagole non sostituiscono un brevetto speleo. E i “circa cento metri di lunghezza” che si leggono ovunque non li ho trovati su nessuna fonte affidabile.

Se volete l’esperienza della grotta senza l’impegno, c’è la Xlendi Cave: un tunnel di una settantina di metri che passa sotto il promontorio, con crepe nel soffitto che fanno entrare la luce, e soprattutto non è un vero ambiente confinato, perché si può riemergere in più punti. Massimo 10 metri, adatta ai principianti.

Per il resto dell’isola sopra il livello del mare, dalla Cittadella a Ramla Bay, c’è la nostra guida a cosa vedere a Gozo.

Comino sott’acqua: il relitto P31, Santa Marija Caves e Lantern Point

Comino è l’isola dove si portano quelli che si immergono per la prima volta su un relitto, e il motivo si chiama P31. È la nave gemella della P29 di Ċirkewwa: stesso dragamine costruito nella Germania Est alla fine degli anni Sessanta (si chiamava Pasewalk), venduto a Malta nel 1992 e affondato nell’agosto 2009.

immersioni Malta Comino
immersioni Malta Comino

Cinquantadue metri di scafo quasi in assetto su sabbia bianca, ma soprattutto una profondità che va dai 7 metri della sovrastruttura ai 20 della prua. Cioè un relitto vero, visitabile dentro perché porte, finestre e motori sono stati rimossi, alla portata di un brevetto base. Rispetto ai 40 metri dei traghetti di Gozo è un altro sport.

Le Santa Marija Caves, a nord, sono un sistema di caverne basse e comunicanti tra 7 e 10 metri, celebri per i giochi di luce: adatte a tutti i livelli, torcia utile in alcune cavità.

Qui si aggiunge una nota che di solito non trovate: la pratica di dare il pane ai pesci per farli avvicinare in massa è diffusissima e sempre più scoraggiata, perché altera il comportamento degli animali. Vale la pena non farla, anche se ve la propongono.

Sulla punta sudoccidentale c’è Lantern Point, che è il contrario: 30 metri di media e 50 di massima, massi e caverne, brevetti alti, ed è la zona di Comino dove le correnti sono documentate. Ci si arriva solo in barca, come per tutti i siti dell’isola.

Se invece il vostro viaggio a Comino è quello classico, la guida a Comino e alla Blue Lagoon spiega come arrivarci, quale gita in barca scegliere e come funziona la prenotazione obbligatoria.

Dove fare snorkeling a Malta senza brevetto

Il posto migliore è Ħondoq ir-Rummien, a Gozo, di fronte a Comino: ingresso facile da una spiaggetta di sabbia e ciottoli, pendenza dolce, profondità massima intorno ai 10 metri, Bandiera Blu, bagnini d’estate, docce e chioschi, e ci si arriva anche in autobus con la 303.

Sott’acqua ha due ambienti nello stesso posto: il lato roccioso a sud con tordi, donzelle e perchie, e la prateria di posidonia al centro con salpe e cefali. L’unica cautela sono i jet ski che operano nella baia.

Alla Blue Lagoon di Comino c’è un dato che nessuna guida italiana riporta e che invece cambia tutto se avete bambini: dentro la zona di balneazione delimitata dalle boe la profondità massima è di 2 metri, contro i 4-7 metri fuori.

spiagge Malta - Blue Lagoon
Blu Lagoon Malta

Bagnini e sistema di bandiere da maggio a ottobre, nessuna sorveglianza d’inverno. Il fondo è sabbia bianca, quindi la vita sta sui fianchi rocciosi, non al centro. Portate contanti, perché sull’isola non ci sono bancomat.

Sull’isola grande il migliore è Qawra Point, e l’indicatore più affidabile è che la baia bassa sul lato sud è quella che i centri diving usano per i battesimi: ingresso da scaletta, media 5 metri, fondale di sabbia e posidonia, Bandiera Blu, e nessun avviso di corrente a differenza di altri punti dell’isola.

Buona anche la laguna interna dell’Inland Sea a Gozo, profonda circa 2 metri e con ingresso comodo dai ciottoli. Ma il tunnel è un’altra cosa, e con i bambini non si attraversa, perché ci passano le barche.

Attenzione: e adesso uno s-consiglio, perché tre posti che trovate in tutte le liste di snorkeling non sono adatti ai bambini. St Peter’s Pool ha acqua profonda subito (12 metri di media, oltre 30 al largo), è esposto e trafficato da barche. Wied iż-Żurrieq ha la banchina scivolosa per le alghe e un avviso esplicito di correnti forti anche con mare calmo, oltre al viavai delle barche per la Blue Grotto. Alla Blue Grotto stessa non si fa proprio: si entra solo in barca e la balneazione dentro le grotte non è consentita.

Due cose istituzionali che quasi nessuno usa, e che sono gratis. La prima: l’agenzia ambientale maltese ha realizzato dei sentieri di snorkeling segnalati a Golden Bay e Għajn Tuffieħa, con libretti scaricabili dal sito di ERA.

La seconda: il sistema di bandiere ufficiale, dove oltre ai colori che immaginate ce n’è uno che quasi nessun italiano conosce, la bandiera viola, che segnala la presenza di organismi urticanti, cioè meduse. La doppia bandiera rossa significa acqua chiusa, e i bagnini non entreranno. La stagione di sorveglianza va dal 1° giugno al 30 settembre, non dal 15 giugno come si legge spesso.

Per scegliere invece la spiaggia in sé, con sabbia, servizi e comodità, abbiamo una guida dedicata alle spiagge di Malta e Gozo.

Cosa si vede sott’acqua: la scala onesta delle aspettative

Nelle acque maltesi sono confermate 412 specie di pesci, il 54% di tutte quelle del Mediterraneo: lo dice un censimento critico pubblicato nel 2023 dall’Università di Malta. Ma “vive nelle acque maltesi” e “lo vedi facendo snorkeling” sono due frasi diverse, ed è qui che le guide turistiche vi raccontano storie. Quindi mettiamola in scala.

Vedrete di sicuro castagnole, occhiate e salpe, che secondo l’agenzia ambientale maltese sono i pesci più abbondanti e nuotano in banchi. Dell’acquario nazionale è la frase più diretta: della castagnola “ne vedrete letteralmente centinaia”.

Poi saraghi, boghe, tanute, e diverse specie di labridi sulle rocce, tra cui la donzella e la donzella pavonina, che è quella coi colori accesi. Sul fondo, ricci, anemoni verdi, stelle rosse, paguri, e lo scorfano nero appostato tra i massi, che si lascia avvicinare parecchio perché la sua strategia è stare immobile.

Dovrete cercarli: la murena, che si incontra guardando bene negli spazi sotto i massi, il polpo e la seppia. Sarete fortunati se incontrate un barracuda (a Malta è la specie Sphyraena viridensis, non quella che scrivono quasi tutti), una ricciola di passo o una cernia, che però sarà piccola.

E adesso la parte che nessuno scrive. La cernia bruna a Malta è quasi sparita: gli sbarchi sono calati del 99% tra il 1947 e il 2009, e una stima genetica dell’Università di Malta parla di circa 130 individui adulti effettivi nella zona di gestione.

I cavallucci marini compaiono in ogni articolo sulle immersioni maltesi, ma le immersioni sistematiche di censimento condotte per una tesi del 2024-2025 ne hanno trovato uno solo, troppo pochi persino per fare statistica. Si riproducono, sono lì, ma nessuno deve programmare un’immersione sperando di vederne uno.

E la nacchera, il grande mollusco che stava piantato nelle praterie, è collassata per un parassita: i censimenti dal 2006 al 2019 hanno smesso di trovare individui vivi nella maggior parte dei siti. La incontrerete come conchiglia vuota, ed è il fantasma più eloquente di questo mare.

Praticamente mai, invece, squali e grandi mammiferi. Sugli squali il dato che smonta il mito viene da una rivista medica maltese: dal 1907 nel Mediterraneo si contano 22 attacchi non provocati di squalo bianco, e due sono avvenuti in acque maltesi, l’ultimo nel 1956. Malta risulta peraltro tra i primi paesi europei ad aver protetto il bianco, nel 1999.

I delfini ci sono e sono documentati tutto l’anno, ma si vedono uscendo in barca a nord, non da un sito di immersione. La foca monaca è l’eccezione che conferma la regola: nel luglio 2024 ne è stata filmata una in una grotta della costa sudovest e un’altra è comparsa proprio alla Blue Lagoon, ma la ricerca dice che a Malta è sempre stata un raro vagante, mai una popolazione.

Un mare limpido non è automaticamente un mare pieno. A Malta si vede benissimo, e parte di quello che si vede è ciò che manca.

Cosa può pungervi, e in che ordine preoccuparsene

La lesione di gran lunga più comune è la puntura di medusa, e la specie urticante di riferimento è la Pelagia noctiluca. Non è banale come si crede: l’infiammazione può durare una settimana, lasciare croste lungo i segni dei tentacoli e cicatrici permanenti se si gratta.

Due cose da non fare mai, su cui le fonti sono concordi: non sciacquare con acqua dolce (rompe le cellule urticanti ancora intatte) e non strofinare. Sull’aceto invece le raccomandazioni divergono a seconda della specie, quindi non trattatelo come regola universale. Un dettaglio controintuitivo: le fioriture non seguono il calendario che si legge in giro, e possono avvenire anche in pieno inverno.

Tracine e scorfani fanno i danni peggiori, ma quasi mai a chi si immerge: la vittima tipica è il pescatore che li slama. Curiosità istruttiva, che vale come avvertimento in cucina più che in acqua: il veleno della tracina resta attivo anche dopo la morte del pesce, con incidenti documentati a persone che maneggiavano pesce congelato da settimane.

Il rischio che invece riguarda davvero i subacquei ha la forma di un verme peloso: il vermocane, che ha setole velenose, brucia per ore, e che ci si prende in mano proprio perché incuriosisce. La torpedine, che spaventa tutti, dà una scarica di circa 220 volt ad amperaggio bassissimo: fa mollare la presa di soprassalto e non lascia niente.

Il quadro vero però lo ha riassunto un medico maltese in una frase che dovrebbe stare all’ingresso di ogni spiaggia: passate in rassegna tutte le creature pericolose del mare maltese, quella che causa le lesioni più frequenti e più gravi non è marina, è bipede.

Il pericolo numero uno per chi fa snorkeling a Malta sono le barche e le moto d’acqua, e i due incidenti gravi del 2025 alla Blue Lagoon lo confermano. La raccomandazione è banale e la seguono in pochi: boa di segnalazione rossa, sempre.

Malta o Gozo: dove conviene stare per una settimana di immersioni

Dipende da che brevetto avete, ed è la prima decisione da prendere. Malta conviene a chi ha un brevetto base o intermedio e viaggia con qualcuno che non si immerge: i siti del nord (Ċirkewwa, Anchor Bay) sono facili e a pochi minuti d’auto, l’HMS Maori è dentro la Valletta, e chi resta a terra ha città, spiagge e traghetti a portata.

Gozo conviene a chi ha brevetti alti e viene apposta: Blue Hole, Azure Reef, le grotte di Reqqa e i tre relitti profondi stanno tutti lì. Ma l’isola è piccola, e chi non si immerge finisce per adattarsi al programma degli altri.

La soluzione intermedia, che è quella che consiglierei alla maggior parte delle persone: base a Malta nella zona nord, e uno o due giorni a Gozo con il traghetto da Ċirkewwa, che parte proprio dal sito d’immersione più frequentato dell’isola. Se dovete ancora decidere in quale zona fermarvi, ne parliamo in dettaglio nella guida su dormire vicino ai centri diving del nord.

Consiglio: se nel gruppo c’è un solo subacqueo, i siti da cercare sono quelli dove gli altri possono fare snorkeling nello stesso posto. Ċirkewwa e Qawra Point funzionano così, e alla Blue Lagoon chi non si immerge sta in due metri d’acqua mentre gli altri girano attorno al P31. È l’informazione che manca in tutte le guide sub, scritte come se si viaggiasse sempre tra sub.

Quando andare e che muta serve

La stagione migliore va da maggio a ottobre, ma il mese che conviene davvero è settembre, e non per il solito discorso sulla folla: l’acqua a settembre è più calda che a giugno in tutte le serie di rilevazione.

Il mese più freddo è febbraio, con l’acqua intorno ai 15 gradi, il più caldo agosto, intorno ai 26. Va detto che non esiste una serie ufficiale pubblica delle medie mensili maltesi: le cifre in circolazione sono di fonti commerciali e divergono tra loro soprattutto d’inverno, quindi prendetele come ordine di grandezza.

Sulla muta, l’indicazione dei centri è stagna o 7 mm da gennaio ad aprile, 7 o 5 mm a maggio, 5 mm che scende a 3 nei mesi caldi, e ritorno progressivo agli spessori maggiori da novembre.

Due precisazioni tecniche che valgono più della tabella. A Malta i termoclini sono marcati, quindi per immersioni lunghe o profonde conviene salire di spessore rispetto a quello che suggerisce la temperatura in superficie: sotto i 50 metri si sta sui 18 gradi d’estate e sui 15 d’inverno.

E lo shorty è sconsigliato, perché qui si fanno abitualmente penetrazioni di relitti, grotte e passaggi: braccia e gambe scoperte contro una lamiera arrugginita sono una pessima idea. Il vermocane è un’ottima ragione in più per l’integrale.

Cosa serve per immergersi a Malta: brevetti, certificato medico e regole

La regola che sorprende chi arriva è questa: per immergersi in autonomia a Malta serve un brevetto che abiliti ai 30 metri. Chi ha un Open Water o equivalente non è considerato subacqueo indipendente e deve scendere accompagnato da un istruttore di un centro autorizzato.

Non è una formalità, è il modo in cui è organizzata l’attività sull’isola, dove solo gli operatori con licenza possono offrire servizi subacquei. Portate sempre brevetto e logbook: alcune certificazioni si verificano online, altre richiedono la prova fisica.

Sul certificato medico circola molta disinformazione, perché la regola è cambiata nel 2003 e diversi articoli italiani riportano ancora quella vecchia. Oggi si compila un questionario medico con autodichiarazione, e il certificato di idoneità firmato da un medico serve solo se dichiarate una delle condizioni elencate.

C’è però un punto su cui le fonti non concordano: un’associazione britannica riporta che secondo le categorie della Malta Tourism Authority i subacquei indipendenti sopra i 60 anni avrebbero bisogno di una visita subacquea annuale, mentre le associazioni maltesi e i centri che ho consultato non la menzionano.

Il consiglio pratico: se avete più di 60 anni o una qualunque condizione dichiarabile, portatevi da casa un certificato di idoneità in corso di validità e la questione non si pone. Per i minori di 18 anni serve sempre il consenso scritto di un genitore.

Non serve invece nessun permesso per immergersi, né al Blue Hole né altrove: è una leggenda che gira. La prenotazione obbligatoria di Comino riguarda lo sbarco turistico alla Blue Lagoon, è gratuita, si fa per fasce orarie, e non riguarda chi arriva in barca senza toccare terra.

Le aree marine protette maltesi, che coprono oltre il 35% delle acque nazionali, non sono riserve integrali: l’immersione è consentita ovunque, e l’agenzia ambientale promuove attivamente i sentieri di snorkeling dentro una di esse. Quello che è vietato è prelevare e danneggiare.

Info pratica: quattro divieti che vi riguardano. La raccolta dei ricci di mare è sospesa da una moratoria in vigore fino al 7 luglio 2027, con sanzioni da 500 a 5.000 euro alla prima infrazione. Sono protette e non si toccano le specie della lista nazionale, tra cui il dattero di mare, la nacchera e il troco maltese. Tutto ciò che giace sul fondale da più di 50 anni è tutelato come patrimonio culturale: non si raccoglie e le scoperte vanno segnalate. E la pesca subacquea è vietata con l’autorespiratore e di notte. Le norme cambiano: verificate sui siti ufficiali prima di partire.

Un ultimo dato, che sui blog non troverete perché non è promozionale. Tra il 2014 e il 2024 a Malta si sono registrati 31 decessi in immersione, in media tre all’anno su circa 150.000 turisti subacquei l’anno, e la camera iperbarica del Mater Dei ha trattato circa 70 subacquei l’anno.

Non fa di Malta una destinazione pericolosa. Ma un numero dice qualcosa di preciso: il 77% delle vittime non era residente. Il rischio si concentra su chi non conosce i siti, non conosce quel mare e valuta male le proprie condizioni.

Aggiungo la regola che tutti dimenticano quando si viene per un weekend lungo: tra l’ultima immersione e il volo di rientro servono almeno 18-24 ore.

Provare le immersioni a Malta senza brevetto

Chi non ha il brevetto può comunque scendere, accompagnato da un istruttore. Due formule, entrambe nella zona di Baia di San Paolo:

Info essenziali

  • Quando andare: da maggio a ottobre, con settembre come mese migliore (acqua più calda di giugno). Si immerge tutto l’anno, ma da gennaio a marzo le uscite in barca spesso non ci sono.
  • Brevetto: per immergersi in autonomia serve un brevetto che abiliti ai 30 metri. Sotto, si scende accompagnati da un centro autorizzato.
  • Documenti: brevetto, logbook, autocertificazione medica. Certificato di idoneità se dichiarate una condizione.
  • Muta: 5 mm d’estate, 7 mm o stagna d’inverno. Integrale, non shorty.
  • Base consigliata: nord di Malta per brevetti base e gruppi misti, Gozo per brevetti alti.
  • Prima del volo: almeno 18-24 ore dall’ultima immersione.

Domande frequenti sulle immersioni a Malta

Quali sono i siti di immersione più popolari a Malta?

I più frequentati sono Ċirkewwa, che riunisce in poco spazio i relitti Rozi e P29, due archi naturali e la statua della Madonna, tutti raggiungibili da riva; la petroliera Um El Faroud a Wied iż-Żurrieq; il Blue Hole di Dwejra a Gozo; e il relitto P31 a Comino. L’HMS Maori, alla Valletta, è il relitto più accessibile perché sta a 16 metri.

Dove si fanno le immersioni più belle a Malta?

A Gozo, se avete brevetti alti: il Blue Hole di Dwejra, l’Azure Reef nato dal crollo dell’Azure Window nel 2017, la Double Arch e i tre relitti affondati a Xatt l-Aħmar, tra cui la Karwela con la sua scalinata illuminata dagli oblò. Se avete un brevetto base, le immersioni più belle alla vostra portata sono Ċirkewwa a Malta e il relitto P31 a Comino.

Dove fare snorkeling a Malta?

Il posto migliore sull’isola grande è Qawra Point, con ingresso da scaletta e fondale di sabbia e posidonia: è la baia che i centri usano per i battesimi subacquei. Ottima anche la zona di balneazione della Blue Lagoon a Comino, dove la profondità massima è di 2 metri. Evitate St Peter’s Pool e Wied iż-Żurrieq con i bambini: acqua profonda subito, correnti e traffico di barche.

Dove fare snorkeling a Gozo?

A Ħondoq ir-Rummien, di fronte a Comino: ingresso facile da sabbia e ciottoli, pendenza dolce, profondità massima intorno ai 10 metri, Bandiera Blu e bagnini d’estate. Ha sia il lato roccioso con tordi e donzelle sia la prateria di posidonia con salpe e cefali. Adatta anche la laguna interna dell’Inland Sea, profonda circa 2 metri, ma senza attraversare il tunnel, dove passano le barche.

Che pesci ci sono a Malta?

Nelle acque maltesi sono confermate 412 specie di pesci, il 54% di quelle mediterranee. Facendo snorkeling o immersioni vedrete quasi certamente castagnole, occhiate e salpe, che sono le più abbondanti, poi saraghi, boghe, labridi come la donzella e scorfani neri tra le rocce. Cercando bene si trovano murene e polpi. Cernie e cavallucci marini sono invece rari: la cernia bruna è stimata in circa 130 adulti effettivi.

Serve il certificato medico per immergersi a Malta?

Non per tutti: dal 2003 basta compilare un questionario medico con autodichiarazione. Il certificato di idoneità firmato da un medico serve solo se dichiarate una delle condizioni elencate nel questionario. Una fonte britannica riporta che i subacquei indipendenti sopra i 60 anni necessiterebbero di una visita annuale, requisito non confermato dalle associazioni maltesi: chi supera quell’età fa prima a portarsi un certificato valido da casa.

Se usi Pinterest, condividi questa immagine

immersioni Malta
Immersioni a Malta: i siti più belli e dove fare snorkeling 6
(Visitato 3 volte. Solo oggi ci sono state 3 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter