Di Malta ti restano in testa due o tre immagini, e una è sempre la stessa: quel braccio di mare turchese che sembra ritoccato, l’acqua così chiara che la barca pare sospesa a mezz’aria. È la Blue Lagoon, e si trova su Comino, l’isola più piccola e selvaggia dell’arcipelago maltese. Un fazzoletto di roccia di tre chilometri quadrati, due abitanti, niente auto, che d’estate diventa una delle mete più contese del Mediterraneo. E qui sta il punto: è bellissima, ma va presa nel modo giusto, all’ora giusta, sapendo una cosa nuova che in pochi ti dicono.

In questa guida ti racconto Comino per intero: cos’è davvero la Blue Lagoon e perché l’acqua è così, il pass di accesso che dal 2025 è diventato obbligatorio (gratuito, ma serve davvero), come arrivare in traghetto senza spendere una fortuna, cosa vedere sull’isola oltre alla laguna, e soprattutto quando andare per non ritrovarti in mezzo a diecimila persone. Se stai costruendo il viaggio, parti dalla guida su cosa vedere a Malta e poi torna qui per la giornata a Comino.
In breve
Comino è una piccola isola tra Malta e Gozo, riserva naturale senza auto né hotel, che si visita in giornata. La sua Blue Lagoon è una laguna dall’acqua turchese tra Comino e l’isolotto di Cominotto: spettacolare ma molto affollata. Dal maggio 2025, per sbarcare serve il Blue Lagoon Access Pass, gratuito ma obbligatorio, da prenotare online (su blcomino.com) scegliendo una fascia oraria. Si arriva con il traghetto-navetta da Ċirkewwa o Marfa (circa 20 minuti, intorno ai 15 € andata e ritorno) o con le gite in barca da Sliema e Buġibba. Sull’isola non c’è ombra né acqua dolce: porta tutto con te. I mesi migliori sono maggio, giugno, settembre e ottobre; d’estate arriva al mattino prestissimo o nel tardo pomeriggio.
Indice dei contenuti
Comino: l’isola più piccola e selvaggia di Malta
Comino sta esattamente in mezzo, tra Malta e Gozo, nel canale che separa le due isole maggiori. È minuscola: poco più di tre chilometri quadrati, senza strade asfaltate, senza auto private, senza paese. Gli abitanti permanenti si contano sulle dita di una mano (oggi sono appena un paio), e questo basta a capire che tipo di posto è: non un’isola dove si vive, ma un’isola dove si va.

Il nome viene dal cumino selvatico che cresceva sulle sue rocce, e racconta bene la sua natura: macchia mediterranea, scogliera bassa, sentieri sterrati che la attraversano da una baia all’altra. Tutta Comino è riserva naturale e santuario per gli uccelli, parte della rete europea Natura 2000: la caccia è vietata, e nelle scogliere nidifica la berta minore, un uccello marino raro che torna ai nidi solo di notte. Non c’è illuminazione artificiale, ed è anche una delle pochissime aree “Dark Sky” di Malta, dove di notte le stelle si vedono per davvero.
Di fronte alla costa nord-occidentale c’è Cominotto (Kemmunett), un isolotto disabitato ancora più piccolo: ed è proprio tra Comino e Cominotto che si apre la famosa laguna.
Consiglio: Comino si gira a piedi, ed è il modo migliore per godersela. Dalla Blue Lagoon, in venti minuti di camminata sui sentieri raggiungi Santa Marija Bay e la torre, lasciandoti alle spalle la calca della laguna. Porta scarpe chiuse, un cappello e molta acqua: l’isola è roccia nuda e d’estate batte il sole senza un filo d’ombra.
La Blue Lagoon: la laguna turchese di Malta
La Blue Lagoon è quel tratto di mare poco profondo tra Comino e Cominotto dove l’acqua, sopra un fondale di sabbia bianca, prende un colore turchese che dal vivo sembra esagerato. È, senza giri di parole, una delle acque più belle del Mediterraneo, e si capisce perché finisce su tutte le cartoline di Malta.

Mettiamo però subito in chiaro una cosa, per evitarti la delusione: non è una spiaggia di sabbia. C’è solo una piccola lingua rocciosa e una manciata di piattaforme di pietra da cui ci si cala in acqua; il resto è scoglio. Il bello qui è il colore e il bagno, non lo stendersi sull’arenile. E poi c’è la questione di cui parlano in pochi ma che fa tutta la differenza: la folla. Nelle giornate di punta dell’estate la laguna arriva a ricevere diecimila persone e passa, ammassate su uno spazio piccolissimo. Il posto più bello di Malta rischia così di diventare il più stressante. La buona notizia è che, sapendo come muoversi, si può ancora vivere nel modo giusto: e parte tutto dal pass.
A Comino la differenza tra il paradiso e la calca è solo questione di un paio d’ore: chi arriva all’alba vede un’altra laguna rispetto a chi sbarca a mezzogiorno.
Il pass di accesso obbligatorio per la Blue Lagoon
Ecco la cosa più importante e più aggiornata di questa guida, quella che molte pagine italiane ancora non riportano. Dal maggio 2025, per sbarcare alla Blue Lagoon serve il Blue Lagoon Access Pass: è gratuito, ma è obbligatorio. Malta lo ha introdotto proprio per mettere un tetto al sovraffollamento e provare a restituire respiro all’isola.
Funziona così: ti registri online sul portale ufficiale blcomino.com, scegli il giorno e una delle fasce orarie, e ricevi un QR code che all’arrivo viene scansionato. La giornata è divisa in tre fasce: mattino (circa 8:00-13:00), pomeriggio (circa 13:30-17:30) e sera/tramonto (fino a tarda sera). Una prenotazione copre fino a quattro persone, e si può prenotare con buon anticipo: a luglio e agosto gli slot si esauriscono in fretta, quindi muoviti per tempo.
Due precisazioni che ti evitano errori. Il pass serve solo se metti piede a terra: se resti a bordo della barca, durante una crociera, e non sbarchi, non ti occorre. E il pass è una cosa diversa dal biglietto del traghetto: la registrazione è gratuita, la traversata si paga a parte.
Attenzione: il pass si prenota solo sul sito ufficiale blcomino.com, ed è gratuito: diffida di chi te lo vuole far pagare. Il sistema prevede un numero massimo di visitatori a terra per ogni fascia oraria (la stampa maltese parla di circa 4.000 persone in contemporanea), quindi nei giorni di punta conviene prenotare con qualche settimana di anticipo. Trattandosi di una procedura recente e in evoluzione, controlla orari e regole aggiornate su blcomino.com prima di partire.
Come arrivare a Comino e alla Blue Lagoon
A Comino si arriva solo via mare, e hai due strade diverse a seconda di cosa cerchi.
La prima è il traghetto-navetta, la scelta più economica e flessibile. Parte dai due porti all’estremità nord di Malta, Ċirkewwa e Marfa, e in una ventina di minuti ti scarica alla Blue Lagoon. Le partenze sono frequenti per tutta la giornata, e il biglietto di andata e ritorno costa intorno ai 15 € per gli adulti e circa la metà per i bambini. È la formula giusta se vuoi gestirti i tempi da solo: scegli tu a che ora andare e a che ora tornare. Molti di questi servizi danno anche l’opzione di proseguire dalla laguna verso Gozo, comodissima se vuoi unire le due isole in un’unica giornata.
La seconda strada sono le gite in barca organizzate, che partono soprattutto da Sliema e dalla zona di Buġibba/Qawra. Costano di più (in genere da circa 30 € a persona, secondo durata e tipo di barca), ma in cambio ti portano in giro: oltre alla Blue Lagoon di solito fanno tappa alle grotte marine, alla Crystal Lagoon e spesso a Gozo, con varie ore di navigazione. Sono la scelta giusta se vuoi vivere la giornata “in barca” più che piantarti sulla laguna.
Traghetto o gita in barca: quale scegliere
| Traghetto-navetta | Gita in barca | |
|---|---|---|
| Parte da | Ċirkewwa, Marfa | Sliema, Buġibba/Qawra |
| Costo | ~15 € a/r | da ~30 € a persona |
| Durata traversata | ~20 minuti | mezza/intera giornata |
| Ideale per | gestirti i tempi, spendere poco | grotte, Crystal Lagoon, Gozo |
Cosa vedere a Comino oltre alla Blue Lagoon
La maggior parte dei visitatori non si muove dalla laguna, e si perde il resto dell’isola. Che invece, lontano dalla folla, è la parte più bella.
A pochi minuti di barca o di cammino dalla Blue Lagoon c’è la Crystal Lagoon, sul versante occidentale: una laguna più profonda e selvaggia, incassata tra alte pareti di roccia, dove l’acqua è scura e cristallina. Non ha spiaggia e si raggiunge solo via mare (in barca o in kayak), ed è proprio per questo che resta molto più tranquilla. Lì intorno si aprono le grotte marine di Comino, tra cui la celebre Popeye’s Cave, con il soffitto crollato che lascia entrare la luce dall’alto, e una galleria naturale di una trentina di metri che si attraversa a nuoto.
Sul lato opposto dell’isola c’è Santa Marija Bay, l’unica vera spiaggetta di sabbia di Comino, ombreggiata da alcuni tamerici e con un’area picnic: il posto dove rifugiarsi quando la Blue Lagoon è troppo piena. Accanto, San Niklaw Bay è una baia tranquilla dove un tempo sorgeva l’unico hotel dell’isola, oggi chiuso.
Sopra le baie domina la Torre di Santa Marija (St Mary’s Tower), una massiccia torre costruita nel 1618 dai Cavalieri di Malta sotto il Gran Maestro Wignacourt come avamposto di guardia nel canale tra le isole. È stata caserma, prigione e ospedale d’isolamento, e oggi, restaurata dal National Trust maltese Din l-Art Ħelwa, si può visitare in alcuni giorni della settimana: quando vedi la bandiera maltese issata in cima, la torre è aperta. Poco distante c’è la piccola Cappella di Santa Marija, anch’essa del 1618.
Info pratica: la Torre di Santa Marija è gestita da volontari e apre in genere da aprile a ottobre in alcuni giorni a settimana (di solito mercoledì, venerdì, sabato e domenica, nella fascia centrale del mattino), con ingresso a offerta libera. Gli orari cambiano di stagione in stagione: la regola pratica è quella della bandiera, ma se ci tieni verifica prima sul sito di Din l-Art Ħelwa, l’ente che la cura.
Escursioni in barca, snorkeling e attività in acqua
A Comino il mare non è solo da guardare. Lo snorkeling alla Blue Lagoon è perfetto anche per chi è alle prime armi: acqua bassa e limpidissima, fondale sabbioso, e il tratto migliore è quello che va dalla spiaggetta verso Cominotto, dove il fondo diventa roccioso e si incontrano banchi di saraghi, salpe e, con un po’ di fortuna, qualche polpo tra i massi.
Per chi fa immersioni, intorno all’isola ci sono alcuni dei siti più amati di Malta: il relitto del P31, un pattugliatore affondato come barriera artificiale, talmente poco profondo che la sua sagoma si intravede anche facendo snorkeling dall’alto; le Santa Marija Caves, un dedalo di grotte e tunnel a nord pieno di giochi di luce; e il Lantern Point, una parete che scende in verticale, riservata però ai sub esperti. Non ci sono diving center sull’isola: ci si appoggia ai centri di Malta o Gozo, che ti portano sui siti in barca.
Si può girare Comino anche in kayak, pagaiando fino a Cominotto e alle grotte che si raggiungono solo dall’acqua: il modo più bello e silenzioso per scoprire la costa lontano dai motori.
Escursioni a Comino e alla Blue Lagoon
- Traghetto andata e ritorno per la Blue Lagoon da Ċirkewwa o Marfa.
- Crociera di una giornata da Sliema o Buġibba con sosta a Blue Lagoon, Crystal Lagoon e grotte.
- Tour combinato Comino + Gozo in barca, con bagno nelle lagune.
- Giro in gommone veloce o in kayak intorno a Comino e Cominotto, lontano dalla folla.
Quando andare e come evitare la folla
Su Comino il “quando” conta più del “se”. L’isola è la stessa, ma la giornata che ti porti a casa cambia del tutto a seconda dell’ora e del mese in cui ci vai.
La regola d’oro è una sola: arriva prestissimo o tardi. Prima delle nove del mattino la laguna è quasi vuota, l’acqua è ferma e i colori sono al massimo; dopo le quattro-cinque del pomeriggio le crociere ripartono e l’isola si svuota di nuovo. La fascia da evitare è quella centrale, dalle undici alle quattro, quando le barche scaricano centinaia di persone tutte insieme. Sul mese, punta su maggio, giugno, settembre e ottobre: il mare è caldo (a settembre sfiora ancora i 26 gradi), ma la gente è una frazione di quella di luglio e agosto. E se puoi, scegli un giorno feriale: il fine settimana, anche i maltesi vengono a fare il bagno qui.
Consiglio: il sistema di prenotazione ha ridotto i numeri rispetto agli anni peggiori, ma nelle ore di punta d’estate la Blue Lagoon resta affollata. Se la tua priorità è la pace, prenota la fascia del mattino presto e prendi uno dei primi traghetti da Ċirkewwa: in un’ora avrai la laguna ancora vuota tutta per te, prima che arrivino le grandi barche.
Cosa sapere prima di partire: servizi, regole e dove dormire
Comino è un’isola selvaggia, e va affrontata di conseguenza. La cosa più importante da ricordare è che non c’è acqua dolce e non c’è ombra naturale: tutto quello che bevi e mangi te lo porti da casa (almeno un litro e mezzo d’acqua a testa, d’estate), e se vuoi ripararti dal sole o ti porti l’ombrellone o conti su quelli a noleggio, che ci sono ma in numero limitato (intorno ai 15-20 € al giorno). Ci sono dei chioschi e dei furgoncini che vendono cibo e bevande vicino alla laguna, ma sono pochi e cari: non farci affidamento.
L’isola è un’area protetta, quindi valgono alcune regole: niente campeggio libero alla Blue Lagoon (è consentito solo nelle zone designate di San Niklaw e Santa Marija), niente fuochi o barbecue, droni solo con permesso, e l’invito a non lasciare rifiuti e a evitare la plastica monouso. I bagni pubblici ci sono ma sono essenziali: meglio portarsi il necessario.
Sul dormire, la risposta è semplice: a Comino non si dorme. L’unico hotel dell’isola è chiuso dal 2022 (al suo posto è previsto un nuovo resort di lusso, ma non prima del 2027), quindi Comino si visita in giornata. La base la metti a Malta o a Gozo: da entrambe la laguna è a portata di traghetto, e Gozo in particolare, più vicina e più tranquilla, è un’ottima scelta per chi vuole la Blue Lagoon a pochi minuti di mare. Per le isole vicine puoi continuare con la guida su cosa vedere a Gozo.
Comino tra cinema e storia
C’è un motivo se Comino ti sembra familiare ancora prima di metterci piede: l’hai già vista al cinema. La Blue Lagoon e le grotte hanno fatto da set a film importanti. La Torre di Santa Marija è stata il Castello d’If nel *Conte di Montecristo* del 2002; la laguna compare in *Troy* del 2004, nelle scene in riva al mare, ed è stata lo sfondo di *Travolti dal destino* (*Swept Away*) di Guy Ritchie con Madonna, sempre del 2002.
La storia vera dell’isola, però, è meno glamour e più dura. Per secoli Comino è stata un avamposto dei Cavalieri di San Giovanni, che ci costruirono la torre come anello della catena di segnalazioni tra Malta e Gozo. È servita da terra di caccia per i Gran Maestri, da stazione di quarantena per le navi sospette e da prigione: durante il blocco francese di fine Settecento la torre fu usata per rinchiudere sospette spie. Un’isola di passaggio e di confino, insomma, molto prima di diventare la cartolina che è oggi.
Domande frequenti su Comino e la Blue Lagoon
Serve prenotare per andare alla Blue Lagoon di Comino?
Sì. Dal maggio 2025, per sbarcare alla Blue Lagoon serve il Blue Lagoon Access Pass: è gratuito ma obbligatorio, e si prenota online sul sito ufficiale blcomino.com scegliendo il giorno e una fascia oraria. Non serve invece se resti a bordo di una barca senza scendere a terra.
Quanto costa il pass per la Blue Lagoon?
Il pass è completamente gratuito: si paga solo, a parte, il biglietto del traghetto o della gita in barca per raggiungere l’isola. Se qualcuno te lo vuole far pagare, non è il canale ufficiale.
Come si arriva alla Blue Lagoon di Comino?
Si arriva solo via mare. Il modo più economico è il traghetto-navetta da Ċirkewwa o Marfa, all’estremità nord di Malta, che impiega circa 20 minuti e costa intorno ai 15 € andata e ritorno. In alternativa ci sono le gite in barca da Sliema e Buġibba, più care ma con tappe alle grotte e a Gozo.
Quando è il momento migliore per visitare Comino?
I mesi ideali sono maggio, giugno, settembre e ottobre: mare caldo e molta meno gente rispetto a luglio e agosto. In qualunque mese, arriva al mattino presto (prima delle 9) o nel tardo pomeriggio per evitare la folla, ed evita la fascia centrale della giornata.
Si può dormire a Comino?
No, sull’isola non ci sono hotel in funzione: l’unico è chiuso dal 2022. Comino si visita in giornata, prendendo come base Malta o, ancora meglio per la vicinanza, Gozo.
Cosa c’è da vedere a Comino oltre alla Blue Lagoon?
La Crystal Lagoon e le grotte marine (come Popeye’s Cave) sul versante ovest, la spiaggetta di sabbia di Santa Marija Bay, San Niklaw Bay, la Torre di Santa Marija del 1618 e i sentieri che attraversano la riserva naturale. L’isola è perfetta anche per snorkeling, immersioni e kayak.
La Blue Lagoon è una spiaggia di sabbia?
No. È una laguna dall’acqua turchese su fondale sabbioso, ma la riva è di roccia: ci si cala in acqua dalle piattaforme di pietra. L’unica sabbia di Comino è alla vicina Santa Marija Bay.
