Spiaggia di Eloro: la città greca, il mare e come arrivare

Ci sono spiagge che si annunciano da lontano, con i cartelli, i chioschi e la fila di ombrelloni che si vede dalla strada. Eloro non è una di quelle. Dalla provinciale che scende da Noto verso Pachino si vedono una sbarra, un parcheggio sterrato e un sentiero che sparisce dentro la macchia. Si cammina per trecento metri e sulla destra, sopra il torrente, quei muri bassi mangiati dal sole non sono un rudere qualunque: è una città greca. Un altro centinaio di metri e il sentiero si apre sulla sabbia.

Eloro è il primo dei cinque ingressi della Riserva di Vendicari, quello più a nord, e per molti è anche il più comodo. In questa guida vi racconto come ci si arriva, quanto costa, cosa c’è lungo il sentiero e quali sono le regole che conviene conoscere prima di partire, perché qui dentro un paio di cose che dareste per scontate semplicemente non si fanno. Se state ancora costruendo il viaggio, il quadro d’insieme sta nella nostra guida su cosa vedere in Sicilia orientale.

In breve

La spiaggia di Eloro si trova nel comune di Noto, in provincia di Siracusa, ed è l’ingresso più a nord della Riserva Naturale Orientata “Oasi Faunistica di Vendicari”. Ci si arriva dalla SP19 Noto-Pachino; dal parcheggio alla sabbia sono circa 300 metri di sentiero, lungo il quale si attraversano i resti della colonia greca di Eloro. Il biglietto della riserva costa 3,50 € (ridotto 1,50 €, famiglia 7,00 €, gratis sotto gli 8 anni), vale tutto il giorno su tutti e cinque gli ingressi e si paga solo con carta, perché il contante non è accettato. In estate la riserva apre dalle 7:00 alle 20:00 e gli ingressi chiudono un’ora prima. La spiaggia non è attrezzata e non ha bar né servizi: ombrellone e telo mare sono ammessi, lettini, materassini e gonfiabili no.

Dove si trova la spiaggia di Eloro e come si arriva

Eloro sta sulla costa sud-orientale della Sicilia, appena sotto Noto Marina, nel tratto in cui la riserva di Vendicari comincia e scende verso San Lorenzo. Tutti e cinque gli ingressi della riserva si raggiungono dalla stessa strada, la SP19 che collega Noto a Pachino, e quello di Eloro è il primo che si incontra arrivando da nord.

Davanti alla biglietteria c’è un parcheggio, a pagamento e non custodito: il Comune di Noto lo dichiara apertamente sulla scheda del luogo. Non è grande, e in agosto si riempie presto, il che è già di per sé un buon argomento per arrivare all’apertura invece che alle undici.

Sul come muoversi c’è poco da girarci intorno: qui l’auto è di fatto indispensabile. Gli ingressi della riserva stanno lungo una provinciale, distanti fra loro chilometri, e il trasporto pubblico verso questa fascia di costa è stagionale e ballerino. Se state mettendo in fila la Sicilia sud-orientale e non avete ancora deciso il mezzo, questa è una di quelle zone in cui noleggiare un’auto cambia il viaggio invece di limitarsi a semplificarlo: fra la riserva, Marzamemi, Portopalo e Cavagrande non esiste una linea che vi porti da una cosa all’altra.

Info pratica: se al navigatore chiedete “Eloro”, può mandarvi all’Hotel Club Eloro, che è un villaggio turistico con lo stesso nome e sta poco più a nord. L’indirizzo giusto è l’ingresso Eloro della Riserva di Vendicari, sulla SP19.

La città greca che si attraversa per andare al mare

La cosa che rende Eloro diversa dalle altre spiagge della riserva è che ci si arriva passando dentro un sito archeologico. Dalla biglietteria parte un sentiero che costeggia il torrente San Nicola, e sopra il corso d’acqua stanno i resti dell’antica Helorus, la colonia fondata dai siracusani su questo promontorio.

Non aspettatevi Selinunte o la Valle dei Templi. Qui si cammina fra strutture basse, tratti di mura e fondazioni, con pannelli che descrivono e ricostruiscono quello che si sta guardando. È un archeologico da leggere più che da fotografare, e proprio per questo funziona: state andando in spiaggia con l’asciugamano sottobraccio e vi ritrovate fermi davanti a una ricostruzione, che è un modo di incontrare la storia molto meno faticoso di una visita organizzata.

Consiglio: fate il sentiero con calma all’andata, quando il sole è ancora basso e le pietre non scottano, e tenete il bagno per dopo. Al ritorno, con il caldo addosso e la voglia di arrivare all’auto, davanti a quei pannelli non si ferma nessuno.

Com’è la spiaggia di Eloro

La spiaggia è un litorale sabbioso lungo e aperto, con la sabbia dorata e un sistema di dune alle spalle. Non è una caletta riparata come Calamosche, che sta più a sud dentro la stessa riserva e ha tutta un’altra forma: qui il mare è quello di una costa esposta, e con lo scirocco l’acqua si muove.

Le dune non sono un dettaglio da cartolina. Sono tenute insieme da una vegetazione psammofila che l’ente gestore elenca specie per specie: il ravastrello marittimo vicino alla riva, poi le graminacee che trattengono la sabbia portata dal vento, la calcatreppola marittima e il giglio marino, quello con il fiore bianco che spunta dalla sabbia a fine estate. Più all’interno, sulle dune stabili, comincia la macchia a ginepro coccolone.

Intorno alla spiaggia ci sono i pantani d’acqua dolce, che sono la ragione per cui la riserva esiste: aironi, fenicotteri, cavalieri d’Italia e germani reali fanno tappa qui, ed Eloro è uno dei punti in cui il birdwatching funziona anche senza attrezzatura seria. La spiaggia è inoltre luogo di nidificazione della tartaruga Caretta caretta, e in stagione alcuni tratti possono essere delimitati per proteggere i nidi.

Attenzione: a Eloro non c’è nulla. Niente bar, niente chiosco, niente noleggio ombrelloni, niente bagnino. Acqua, cibo, ombra e crema ve li portate da casa, e l’ente gestore mette nero su bianco che dentro la riserva non ci sono presidi di assistenza medica e che i servizi igienici non sono garantiti lungo i sentieri.

Biglietto, orari e il pagamento che spiazza tutti

Vendicari è una riserva a ingresso a pagamento, e non lo è sempre stata: c’è ancora chi arriva convinto di entrare gratis. Le tariffe le fissa il piano regionale per l’accesso alle riserve di diretta gestione e sono pubblicate dall’ente gestore.

BigliettoCostoChi
Intero3,50 €tutti gli altri
Ridotto1,50 €studenti, scout, forze dell’ordine, associazioni ambientaliste
Famiglia7,00 €nucleo familiare
Gratuitozerobambini sotto gli 8 anni, persone con disabilità e accompagnatore

Il biglietto vale per la giornata di emissione e su qualsiasi ingresso della riserva: pagate a Eloro la mattina e nel pomeriggio potete entrare da Vendicari centro o da Cittadella senza pagare di nuovo. Va conservato per tutta la durata della visita.

E qui c’è la cosa che manda in crisi più gente di quanto immaginiate: agli ingressi si paga solo con moneta elettronica, il contante non è consentito. Non è una raccomandazione, è la regola scritta dall’ente gestore. Chi arriva con venti euro in tasca e il telefono scarico non entra.

Gli orari cambiano con la stagione, e sono la cosa che più spesso si trova sbagliata in giro:

PeriodoApertura
Gennaio – marzo9:30 – 16:00
Aprile – maggio7:00 – 19:30
Giugno – agosto7:00 – 20:00
Settembre7:00 – 19:00
Ottobre7:00 – 18:00
Novembre – dicembre9:30 – 16:00

Il dettaglio che rovina la giornata a chi non lo sa: gli ingressi chiudono un’ora prima della chiusura della riserva. Ad agosto vuol dire che dopo le 19:00 non si entra più, anche se la riserva resta aperta fino alle 20:00. E non è consentito trattenersi dentro fuori dagli orari.

Il biglietto si compra all’ingresso e basta: non esiste una prevendita online, non c’è niente da prenotare e non c’è nessun salta-fila da comprare. Gli orari stagionali possono cambiare e in caso di allerta meteo o incendi la riserva chiude in via precauzionale, quindi la verifica che vale davvero è quella sul sito dell’ente gestore il giorno prima di partire.

Cosa potete portare in spiaggia e cosa resta in auto

Questa è la parte che nessuno legge prima e che invece qui conta più che altrove, perché Vendicari non è una spiaggia libera qualunque: è una riserva naturale orientata, zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, e le regole di fruizione sono scritte di conseguenza.

Per la balneazione l’ente gestore ammette soltanto ombrellone, telo mare e salvagente o braccioli. Restano fuori lettini, materassini, sedie di qualsiasi tipo, tende, giochi da spiaggia e gonfiabili. Il materassino a forma di fenicottero, per capirci, non entra.

A queste si aggiungono le norme generali di comportamento valide in tutta la riserva:

  • Niente animali domestici, e non è una questione di guinzaglio o di taglia: i cani non entrano.
  • Non si esce dai sentieri segnati.
  • Niente droni.
  • Niente fuochi, niente bivacco, niente pesca e caccia.
  • Non si raccolgono piante, animali o materiali, sabbia compresa.
  • Non si producono rumori molesti, quindi la cassa bluetooth resta a casa.

Il divieto sui cani è quello che rovina più giornate, perché in tanti arrivano da lontano e lo scoprono al cancello. È una riserva faunistica con specie che nidificano a terra, e la regola è quella per tutti.

Da Eloro a Marianelli a piedi: quando si può e quando no

Percorrendo la spiaggia di Eloro verso sud si arriva alla foce del fiume Tellaro, e subito oltre comincia il litorale della spiaggia di Marianelli, che è la più selvaggia e appartata della riserva. Su questo passaggio girano informazioni che si contraddicono, e vale la pena mettere le cose in fila.

La scheda del Comune di Noto lo descrive come una cosa che si fa: si percorre il litorale di Eloro, si supera la foce del Tellaro, si attraversa un piccolo promontorio roccioso e si è dall’altra parte. L’ente gestore aggiunge però la condizione che cambia tutto: il passaggio è possibile in caso di secca. Quando il fiume porta acqua il guado non si fa, e l’alternativa è un sentiero più interno che aggira la foce attraversando la gariga.

Attenzione: non date per scontato di poter passare a piedi da Eloro a Marianelli. Dipende da quanta acqua porta il Tellaro quel giorno, e nessuno ve lo può garantire in anticipo. Se Marianelli è la vostra meta e non un’eventualità, conviene usare il suo ingresso dedicato, che ha una biglietteria propria e si imbocca dalla SP19.

Vale anche il contrario: se siete entrati da Eloro e trovate la secca, avete davanti una delle passeggiate più belle della riserva, con la spiaggia che si svuota man mano che ci si allontana dall’ingresso.

Cosa fare a Eloro oltre la spiaggia

Eloro da sola è mezza giornata: sentiero, archeologia, bagno, ritorno. Il resto della zona però si presta parecchio, soprattutto se volete vedere questa costa dall’acqua invece che dalla sabbia. Le escursioni in barca partono da Marzamemi e da Portopalo, cioè dall’estremità sud della riserva, e alcune costeggiano proprio il tratto di Vendicari che da terra non si raggiunge.

Escursioni e attività in zona

Quando andare a Eloro

Da giugno a settembre è la stagione del mare: acqua alla temperatura giusta, giornate lunghe, riserva aperta dalle sette del mattino. È anche il periodo con più gente, più caldo sul sentiero e il parcheggio che si riempie. Ad agosto la fascia centrale della giornata qui è punitiva, perché ombra non ce n’è: si entra all’apertura o nel tardo pomeriggio, ricordandosi che l’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura.

Marzo, aprile e l’autunno sono la stagione in cui la riserva fa il mestiere per cui è stata istituita. Gli uccelli ci sono davvero, i pantani sono pieni, i sentieri si camminano senza soffrire e la spiaggia è vuota. Il mare è freddo per la maggior parte delle persone, ma se venite per Eloro e non solo per il bagno, è il periodo migliore.

Un’avvertenza sul vento: essendo un litorale aperto, con lo scirocco Eloro diventa scomoda e l’acqua si intorbida. In quei giorni le calette riparate della riserva rispondono meglio.

Dove dormire vicino a Eloro

A Eloro non si dorme, e non è un modo di dire: siamo dentro una riserva naturale disabitata, dove non esistono strutture ricettive e non ne esisteranno. Chi visita questa costa mette base altrove e si sposta.

In quale zona dormire

  • Noto centro: la scelta di chi vuole il barocco la sera e il mare di giorno. Dall’ingresso Eloro si arriva in una decina di minuti di auto.
  • Noto Marina e Lido di Noto: la base più vicina in assoluto alla riserva, comoda per entrare all’apertura, più sonnolenta fuori stagione.
  • Marzamemi e Portopalo: dall’altro capo della riserva, la zona giusta se il vostro viaggio pesa più sulla sera, sulle tonnare e sulle escursioni in barca.
  • Avola: più anonima ma spesso più economica, a metà strada fra Siracusa e la riserva.

Le strutture che abbiamo selezionato per questa zona, con le fasce di prezzo, stanno nella sezione dedicata della nostra guida alla riserva di Vendicari: sono le stesse per tutti e cinque gli ingressi, e ripeterle qui non vi servirebbe a niente.

Info essenziali

  • Dove: ingresso nord della Riserva di Vendicari, SP19 Noto-Pachino, comune di Noto (SR).
  • Come arrivare: in auto, parcheggio a pagamento non custodito all’ingresso, poi 300 metri di sentiero a piedi.
  • Biglietto: 3,50 € intero, 1,50 € ridotto, 7,00 € famiglia, gratis sotto gli 8 anni. Solo pagamento elettronico.
  • Orari: 7:00-20:00 da giugno ad agosto, ridotti nelle altre stagioni; ingressi chiusi un’ora prima.
  • Quando andare: giugno-settembre per il mare, marzo-aprile e autunno per gli uccelli e i sentieri.
  • Durata: mezza giornata, una giornata intera abbinando un secondo ingresso della riserva.
  • Servizi: nessuno. Niente bar, bagni garantiti, ombrelloni o assistenza medica.

Domande frequenti sulla spiaggia di Eloro

Dove si trova la spiaggia di Eloro?

La spiaggia di Eloro si trova nel comune di Noto, in provincia di Siracusa, ed è l’ingresso più a nord della Riserva Naturale di Vendicari. Si raggiunge dalla SP19 che collega Noto a Pachino.

Quanto si cammina per arrivare alla spiaggia di Eloro?

Circa 300 metri dal parcheggio, lungo un sentiero pianeggiante che costeggia il torrente San Nicola e attraversa i resti della città greca di Eloro.

Quanto costa entrare alla spiaggia di Eloro?

Si paga il biglietto della Riserva di Vendicari: 3,50 € intero, 1,50 € ridotto, 7,00 € famiglia, gratuito sotto gli 8 anni. Vale tutto il giorno su tutti e cinque gli ingressi e si paga solo con carta, perché il contante non è accettato.

Si può portare il cane alla spiaggia di Eloro?

No. Dentro la Riserva di Vendicari non è consentito introdurre animali domestici, nemmeno al guinzaglio e nemmeno di taglia piccola, perché è una riserva faunistica con specie che nidificano a terra.

Si può andare da Eloro a Marianelli a piedi?

Solo in caso di secca del fiume Tellaro, la cui foce separa le due spiagge. Quando il fiume porta acqua il guado non si fa e serve un sentiero interno che attraversa la gariga, oppure si entra dall’ingresso dedicato di Marianelli.

Ci sono bar o servizi alla spiaggia di Eloro?

No. La spiaggia non è attrezzata e dentro la riserva non ci sono punti di ristoro, acqua potabile o presidi medici, e i servizi igienici non sono garantiti lungo i sentieri. Acqua, cibo e ombra vanno portati da casa.

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