Sicilia orientale cosa vedere: l’itinerario tra Etna, barocco e mare

La Sicilia orientale è la metà dell’isola dove la terra ribolle e l’arte esplode. In poche decine di chilometri hai il vulcano più alto e attivo d’Europa, l’Etna, la Siracusa dei greci, il teatro di Taormina sospeso sul mare e una collana di città barocche color miele, il Val di Noto, che da sole valgono un viaggio. È il lato della Sicilia che colpisce più in fretta, e secondo me è il primo che andrebbe visto.

In questa guida ti racconto cosa vedere in Sicilia orientale zona per zona: Catania e l’Etna, Taormina e Messina, Siracusa con Ortigia, il barocco del Val di Noto, il sud-est di Marzamemi e Vendicari. Trovi l’itinerario consigliato con le distanze, dove conviene fare base e quando andare. È la mappa d’insieme, gemella di quella sulla Sicilia occidentale: per scegliere tra le due, trovi un confronto più sotto.

Cosa si intende per Sicilia orientale

La Sicilia orientale comprende le quattro province affacciate sul mar Ionio: Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. A queste, negli itinerari, si aggiunge spesso una parte dell’entroterra di Enna, soprattutto per Piazza Armerina e la sua Villa Romana. Sì, Catania è a est, sulla costa ionica: è la domanda che in tanti si fanno, e la risposta è netta.

L’angolo sud-est, cioè le province di Siracusa e Ragusa, è quello che si chiama Val di Noto, il regno del barocco. La fascia costiera che va da Messina a Capo Passero è la costa ionica, oltre 300 chilometri di mare. Non c’è un confine amministrativo ufficiale tra Sicilia orientale e occidentale, ma queste quattro province sono il cuore indiscusso dell’est.

Catania e l’Etna

Si comincia da Catania, la città lavica. Ricostruita in pietra nera dopo il terremoto del 1693, è una delle città tardo-barocche del Val di Noto patrimonio UNESCO: Piazza del Duomo con la Cattedrale di Sant’Agata e la Fontana dell’Elefante (il “Liotru”, simbolo della città), la lunga via Etnea e soprattutto la Pescheria, il mercato del pesce che è uno spettacolo di voci e colori. Ne abbiamo parlato nel nostro viaggio low cost a Catania.

Sicilia orientale cosa vedere: catania
Sicilia orientale cosa vedere: Catania

Sopra la città incombe lui, l’Etna, vulcano attivo più alto d’Europa (intorno ai 3.300 metri, ma l’altezza cambia a ogni eruzione) e patrimonio UNESCO. Lo si sale da due versanti, Etna Sud (Rifugio Sapienza, con la funivia) ed Etna Nord (Piano Provenzana); oltre i 2.500 metri serve una guida vulcanologica. Tieni presente che gli accessi e la funivia possono chiudere per meteo o attività del vulcano, quindi verifica sempre prima di salire.

Lungo la costa a nord di Catania c’è la Riviera dei Ciclopi, con i faraglioni di Aci Trezza (quelli dei *Malavoglia* di Verga), il castello normanno di Aci Castello e la barocca Acireale. E al confine con Messina si aprono le Gole dell’Alcantara, un canyon di basalto nero scavato dal fiume, dove l’acqua gelida scorre tra pareti di prismi esagonali: ne abbiamo scritto nella guida alle Gole dell’Alcantara.

Persone in visita alle gole dell'Alcantara
Photo credit: alexandros80 on Visualhunt / CC BY-NC-SA

Taormina, Messina e le Eolie

Taormina è il balcone della Sicilia. Il suo Teatro Antico, greco poi rimaneggiato dai romani, è incastonato sulla collina con l’Etna e il mare sullo sfondo: una delle viste più famose d’Italia, ancora oggi usata per concerti e festival. Sotto il paese, l’Isola Bella è una riserva naturale collegata alla costa da una lingua di sabbia. Sopra, il borgo di Castelmola regala il panorama dall’alto, mentre a valle Giardini Naxos fu la prima colonia greca di Sicilia.

Più a nord, Messina merita una sosta per il suo Duomo e il celebre orologio astronomico, tra i più grandi al mondo, che ogni giorno a mezzogiorno mette in scena un carosello di figure meccaniche. Da queste parti ci sono anche il santuario di Tindari sul suo promontorio e, soprattutto, il porto di Milazzo, da cui partono i traghetti per le Isole Eolie: l’arcipelago vulcanico patrimonio UNESCO è l’estensione perfetta per chi ha qualche giorno in più.

Siracusa e Ortigia

Siracusa è la Sicilia greca al suo apice. Il Parco Archeologico della Neapolis custodisce il Teatro Greco più grande dell’isola, l’Orecchio di Dionisio (la grotta dall’acustica perfetta) e l’anfiteatro romano: l’abbiamo raccontato nel pezzo sul Teatro greco di Siracusa, dove ancora oggi si tengono le rappresentazioni classiche.

Piazza Duomo Ortigia
Sicilia orientale cosa vedere: Ortigia

Ma il cuore è Ortigia, l’isoletta del centro storico: il Duomo costruito dentro un tempio greco di Atena (le colonne doriche sono ancora lì, inglobate nei muri), la Fonte Aretusa con i suoi papiri, i vicoli, il mare a ogni angolo. È uno dei posti più belli di tutta la Sicilia, e al tramonto lo capisci subito.

Il Val di Noto: il barocco patrimonio UNESCO

Dopo il terremoto del 1693, il sud-est della Sicilia si ricostruì in un colpo solo, in stile barocco, e il risultato è il Val di Noto: otto città dichiarate patrimonio UNESCO. Sono Catania, Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli.

noto cattedrale
Sicilia orientale cosa vedere: l'itinerario tra Etna, barocco e mare 8

Noto è la capitale di questo barocco color miele, con la sua scenografica Cattedrale e i palazzi dai balconi scolpiti; a maggio si veste di fiori per l’Infiorata di Noto. Modica sale e scende tra le scalinate e profuma di cioccolato, quello IGP lavorato a freddo secondo una tecnica di origine azteca. Ragusa si sdoppia tra la città alta e la meravigliosa Ragusa Ibla, con il Duomo di San Giorgio in cima alla scalinata: le abbiamo dedicato una guida apposta, Ragusa Ibla. E poi Scicli, set dei film di Montalbano, e Caltagirone con la sua scalinata di 142 gradini decorati di maioliche. Per un assaggio di tutto, c’è il nostro itinerario di quattro giorni nella Sicilia Barocca.

Il sud-est e le spiagge

L’estremo sud-est è la Sicilia più marina e rilassata. Marzamemi è un borgo di pescatori cresciuto intorno a una tonnara, con la piazza che la sera si riempie di gente; la Riserva di Vendicari alterna spiagge bianche come Calamosche a saline dove sostano i fenicotteri; Portopalo di Capo Passero è la punta meridionale dell’isola; e Punta Secca è la “casa di Montalbano” amata dai fan della serie. Le spiagge più belle della zona, da San Lorenzo a Calamosche fino a Fontane Bianche, sono tra le più premiate dell’isola. Se cerchi consigli sul periodo, leggi il nostro racconto sulla costa orientale a maggio.

Marzamemi
Marzamemi

L’entroterra: Piazza Armerina

Spostandosi verso l’interno, in provincia di Enna, Piazza Armerina custodisce la Villa Romana del Casale, patrimonio UNESCO: oltre 3.000 metri quadri di mosaici romani del IV secolo, tra i meglio conservati al mondo, comprese le celebri “ragazze in bikini”. Vale la deviazione, soprattutto per chi unisce est e centro dell’isola.

villa del casale piazza armerina
Sicilia orientale cosa vedere: l'itinerario tra Etna, barocco e mare 9

Itinerario consigliato

Per la Sicilia orientale servono almeno 5 giorni, ma lo standard è una settimana, e con 10 giorni la giri con calma aggiungendo Etna, Caltagirone e Piazza Armerina. Una sequenza collaudata, in auto, partendo da Catania:

  • Giorni 1-2: Catania e l’Etna, con la Riviera dei Ciclopi.
  • Giorno 3: Taormina e, volendo, le Gole dell’Alcantara.
  • Giorni 4-5: Siracusa e Ortigia, poi giù verso Noto.
  • Giorni 6-7: il triangolo barocco Modica, Ragusa Ibla e Scicli, con il sud-est di Marzamemi e Vendicari.

Qualche distanza utile, da prendere come stima: Catania-Taormina circa 50 minuti, Catania-Siracusa un’ora, Siracusa-Noto 40 minuti, e da Noto a Modica e Ragusa si scende in poco più di un’ora in tutto.

Dove fare base in Sicilia orientale

È una delle domande più frequenti, e la risposta migliore è: due basi. Catania è l’hub centrale perfetto, con l’aeroporto e a portata di Etna, Taormina e Siracusa, ideale per la parte nord. Siracusa, o un paese del Val di Noto, è invece la base giusta per il sud-est, da cui raggiungi comodamente Noto, Modica, Ragusa, Vendicari e Marzamemi. Dividere il soggiorno in due tappe ti evita di passare la vacanza in macchina.

Come muoversi

Anche qui l’auto è la scelta giusta, soprattutto per il Val di Noto interno e per l’Etna, che i mezzi pubblici servono male. La dorsale costiera, invece, è coperta: il treno collega Messina, Taormina, Catania e Siracusa, e ci sono autobus frequenti tra le città principali.

Gli aeroporti sono il Catania-Fontanarossa, il primo scalo della Sicilia e tra i maggiori d’Italia, e il più piccolo Comiso, comodo per chi punta dritto sul Val di Noto. Le Isole Eolie si raggiungono in nave o aliscafo dal porto di Milazzo.

Quando andare

I periodi migliori sono la primavera e l’autunno, da marzo a maggio e da settembre a ottobre: clima mite e meno folla. L’estate è molto calda, con Catania spesso oltre i 35 gradi, e conviene solo se punti al mare. Se puoi, fai coincidere il viaggio con un evento simbolo: la Festa di Sant’Agata a Catania, una delle più sentite d’Italia, a inizio febbraio; l’Infiorata di Noto a maggio; oppure la stagione di concerti estivi al Teatro Antico di Taormina.

Sicilia orientale o occidentale?

Se devi scegliere, dipende da cosa cerchi. La Sicilia orientale è il regno dell’Etna, di Taormina, della Siracusa greca e del barocco del Val di Noto: vulcano, mare e città scenografiche, tutto vicino. La Sicilia occidentale punta su Palermo, i templi greci di Agrigento e Segesta, le saline, le Egadi e l’eredità arabo-normanna. Sono complementari, e molti le visitano in due viaggi distinti. Per un primo viaggio in Sicilia, l’orientale è spesso la scelta più immediata e d’effetto.

Domande frequenti sulla Sicilia orientale

Quanti giorni servono per visitare la Sicilia orientale?

Almeno 5 giorni, ma l’ideale è una settimana. Con 7 giorni copri Catania, l’Etna, Taormina, Siracusa con Ortigia e il triangolo barocco del Val di Noto. Con 10 giorni aggiungi con calma Piazza Armerina, Caltagirone e le Eolie.

Cosa vedere in Sicilia orientale in 5 giorni?

Catania, Taormina con l’Etna, Siracusa e Ortigia, Noto e il sud-est con Marzamemi. È il giro essenziale che tocca vulcano, greco e barocco.

Qual è il punto strategico per visitare la Sicilia orientale?

Catania, hub centrale vicino a Etna, Taormina e Siracusa. La soluzione migliore è però usare due basi: una a nord tra Catania e Taormina, e una a sud a Siracusa o nel Val di Noto, per ridurre gli spostamenti.

Quali sono i borghi più belli della Sicilia orientale?

Ortigia a Siracusa, Marzamemi, Castelmola sopra Taormina, Ragusa Ibla, Scicli, Modica e Noto: tra mare e barocco sono il meglio della zona.

Catania è a est o a ovest?

A est. Catania si affaccia sul mar Ionio, sulla costa orientale della Sicilia, ai piedi dell’Etna.

Serve l’auto per la Sicilia orientale?

Sì, soprattutto per l’Etna e per il Val di Noto interno. La costa ionica tra Catania, Siracusa e Taormina è invece servita da treni e autobus.

Meglio la Sicilia orientale o occidentale?

L’orientale concentra Etna, Taormina, Siracusa e il barocco del Val di Noto; l’occidentale offre Palermo, i templi di Agrigento, Trapani e le Egadi. Per un primo viaggio l’orientale è spesso la più immediata; chi torna sceglie l’occidentale o le combina in due viaggi.

cosa vedere in sicilia Orientale
Sicilia orientale cosa vedere: l'itinerario tra Etna, barocco e mare 10
(Visitato 1 volte. Solo oggi ci sono state 1 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

 

Alcuni tour che potrebbero interessarti

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter