Bath, Inghilterra: cosa vedere in un giorno e le Terme Romane

A Bath ci siamo arrivati alle tre e mezza del pomeriggio, dopo Avebury e dopo Salisbury, con la faccia di chi ha già visto due cose grosse e non sa se ne regge una terza. Un’ora di macchina da Salisbury, in mezzo a campi di grano che non finivano mai: lì ho capito perché i Romani si erano presi questa fetta d’Inghilterra e ne avevano fatto il loro granaio, e in certi tratti, giuro, sembrava la Maremma. Poi si parcheggia vicino alla stazione, si paga sei sterline per mezza giornata, e in cinque minuti si è dentro una città che è tutta dello stesso colore.

Questa è la guida a Bath di chi ci ha passato mezza giornata vera, non due settimane: cosa vedere e in che ordine, quanto costano davvero le Terme Romane e quanto tempo ci vuole a girarle, la differenza fra le terme che si guardano e quelle in cui ci si può entrare, come funziona la Clean Air Zone se arrivate in auto, e il conto esatto di quello che abbiamo speso. Vi dico subito la cosa che ci è capitata e che ha cambiato la visita: alle Terme Romane siamo entrati alle 16:30, e ci siamo ritrovati dentro un’altra cosa. Ve la racconto per bene più avanti. Bath non è nelle Cotswolds, ma ne è la porta sud, e sta in fondo al sentiero che parte dai borghi: per questo quasi tutti la infilano nello stesso viaggio.

In breve

Bath è una città del Somerset, nell’Inghilterra sud-occidentale, a 160 km a ovest di Londra e a soli 16 km da Bristol. È l’unica città inglese iscritta due volte nella lista del patrimonio mondiale UNESCO: come City of Bath nel 1987 e nel 2021 dentro le Great Spa Towns of Europe, insieme ad altre dieci città termali europee fra cui, per l’Italia, Montecatini Terme. Il monumento principale sono le Terme Romane, aperte tutti i giorni: dal 1° settembre al 31 ottobre 2026 dalle 9 alle 18 con ultimo ingresso alle 17, biglietto adulti da 26,50 £ nei giorni feriali a 29 £ nel fine settimana, audioguida compresa. Nelle Terme Romane non si fa il bagno: per immergersi nell’acqua termale serve il Thermae Bath Spa, due ore da 44 £, e si entra solo dai 16 anni. Il resto della città si gira a piedi in mezza giornata: l’Abbazia, il Pulteney Bridge, il Circus e il Royal Crescent stanno tutti in venti minuti l’uno dall’altro. In auto si entra senza pagare, perché la Clean Air Zone di Bath è di classe C e non tocca le automobili, ma tocca furgoni e minibus.

Dove si trova Bath e perché finisce in tutti i viaggi nelle Cotswolds

Bath sta nel Somerset, nell’Inghilterra sud-occidentale, in una conca scavata dal fiume Avon fra colline verdi che le stanno addosso da tutti i lati. Le distanze le dà il sito delle Terme Romane e sono più corte di quello che si immagina: 160 chilometri a ovest di Londra e 16 chilometri a est di Bristol. Se atterrate a Bristol, come abbiamo fatto noi, siete a Bath in poco più di mezz’ora di macchina.

La domanda che si fanno tutti prima di partire è se Bath sia nelle Cotswolds, e la risposta è no: la città è fuori dall’area protetta, sta nel Somerset e non nel Gloucestershire, e amministrativamente appartiene al distretto di Bath and North East Somerset. Ma è la porta sud della regione, e non per modo di dire: il Cotswold Way, il sentiero a lunga percorrenza che attraversa tutte le colline, parte da Chipping Campden e finisce esattamente qui, davanti all’Abbazia. Se vi state chiedendo come funzionano contee, distretti e aree protette in Inghilterra, che all’inizio ci ho capito poco anch’io, ne ho scritto in un pezzo apposta.

Nella pratica questo vuol dire una cosa sola: Bath è la tappa che si aggiunge quando i giorni diventano quattro o cinque. Con due o tre giorni si stanno nei borghi e basta; dal quarto in poi la si infila insieme a Stonehenge, a Salisbury o al cerchio megalitico di Avebury, che stanno tutti nella stessa fascia a sud. Noi l’abbiamo fatto così, ed è il motivo per cui ci siamo arrivati nel pomeriggio invece che la mattina.

DaQuanto ci vuole in auto
Aeroporto di Bristolcirca 40 minuti
Salisburycirca 1 ora (verificato da noi)
Castle Combecirca 30 minuti
Cirencester, cioè il cuore sud delle Cotswoldscirca 50 minuti
Londra2 ore e mezza abbondanti, traffico permettendo

Perché Bath è patrimonio dell’umanità due volte

Questa è la cosa che mi ha incuriosito di più leggendo dopo essere tornato, e che nelle guide italiane non ho trovato quasi da nessuna parte. Bath non ha una, ma due iscrizioni nella lista del patrimonio mondiale, e le due riguardano cose diverse.

La prima è del 1987 ed è la City of Bath: l’UNESCO la riconosce per i resti romani, e in particolare per il tempio di Sulis Minerva e per il complesso delle terme costruito intorno alle sorgenti calde dell’antica Aquae Sulis, che definisce fra i più importanti resti romani a nord delle Alpi. Nella stessa scheda c’è il secondo motivo, cioè la città georgiana del Settecento, che nasce dall’ambizione di tre persone precise: l’architetto John Wood il Vecchio (1704-1754), l’imprenditore Ralph Allen (1693-1764), che possedeva le cave della pietra con cui è costruita mezza città, e Richard «Beau» Nash (1674-1761), che di Bath fu il maestro di cerimonie e in pratica l’inventore della sua vita mondana.

La seconda iscrizione è del 2021 e non riguarda Bath da sola: si chiama The Great Spa Towns of Europe e mette insieme undici città termali in sette paesi, dalla belga Spa a Karlovy Vary, da Baden-Baden a Vichy. Per l’Italia c’è Montecatini Terme. È un riconoscimento alla cultura termale europea nata nel primo Settecento e arrivata fino agli anni Trenta del Novecento, con tutto quello che si porta dietro: le sale delle pompe, i colonnati, i casinò, i teatri, i giardini. Detta così sembra burocrazia, e invece è la chiave per capire cosa state guardando: Bath non è una città con dentro delle terme, è una città che è stata progettata intorno alle terme, esattamente come Montecatini.

Le Terme Romane: quanto dura la visita e quanto costa

Le Terme Romane stanno in pieno centro, in Abbey Church Yard, attaccate all’Abbazia: non serve cercarle, ci si finisce dentro camminando. Da italiani siamo abituati a vedere rovine romane di ogni tipo, e ammetto che partivo prevenuto. Mi sono ricreduto in dieci minuti, e non per le pietre: per come è organizzato il posto. L’apparato didattico è chiaro senza essere infantile, il percorso è pensato perché tu capisca cosa stai vedendo, e non c’è quel senso di abbandono che ogni tanto ci prende in casa nostra davanti a un sito archeologico.

Terme romane Bath inghilterra
Terme romane Bath inghilterra

Il percorso e quanto ci vuole davvero

Noi siamo entrati alle 16:30 e siamo usciti alle 19:00: due ore e mezza, senza correre e senza saltare niente. Se avete fretta ve la cavate in un’ora e mezza, ma vi perdete la parte migliore, che è quella sotto il livello della strada, dove si cammina sul pavimento romano vero. Considerate un’ora e tre quarti come minimo onesto.

L’audioguida è compresa nel biglietto ed è disponibile in tredici lingue: non è un accessorio, è il modo in cui il sito si racconta, quindi prendetela. Ce n’è una dedicata ai bambini, letta dallo scrittore Michael Rosen, e vale la pena darla in mano ai ragazzini invece di trascinarseli dietro annoiati. Chi vuole di più può aggiungere una visita guidata di un’ora in inglese, che parte dalla Great Bath e costa 8 £ a persona oltre al biglietto d’ingresso, oppure prenotare una guida privata per il proprio gruppo a 80 £ a visita.

Terme romane Bath inghilterra interni
Terme romane Bath inghilterra interni

Prezzi 2026 e i due sterline che si risparmiano online

I prezzi delle Terme Romane cambiano due volte: per periodo dell’anno e a seconda che sia un giorno feriale o un fine settimana. Questi sono quelli pubblicati sul sito ufficiale per le due fasce che interessano chi parte adesso.

Biglietto (acquisto anticipato)1 giu – 31 ago 2026, feriale1 giu – 31 ago 2026, weekend1 set – 31 ott 2026, feriale1 set – 31 ott 2026, weekend
Adulti (19+)29,00 £33,00 £26,50 £29,00 £
Studenti e over 6528,00 £32,00 £25,50 £28,00 £
Bambini (6-18)22,00 £26,00 £19,50 £22,00 £
Famiglia, 2 adulti + 2-4 bambini77,00 £88,00 £69,00 £77,00 £

La regola da ricordare è una sola e sta scritta sul sito: i biglietti comprati in anticipo costano 2 £ in meno di quelli acquistati in giornata alla biglietteria. Su una famiglia di quattro sono otto sterline buttate per non aver aperto il telefono la sera prima. E nei giorni di festività nazionale i prezzi possono cambiare ancora, quindi la cifra esatta si controlla sempre sul sito ufficiale delle Terme Romane prima di prenotare. Se preferite avere il biglietto già in tasca in italiano, con l’audioguida inclusa, c’è anche l’ingresso alle Terme Romane prenotabile online.

Il nostro conto, a fine agosto 2026 e in quattro persone, è stato di 160 euro tondi per l’ingresso. Non è poco, e lo dico senza girarci intorno: le Terme Romane sono uno dei biglietti più cari di tutto il viaggio. Sono anche l’unica cosa di Bath per cui, se doveste tagliare, io non taglierei.

L’apertura serale d’estate, e la sera che ci è capitata

Qui arriva la parte che non avevo previsto e che è diventata il ricordo più forte della giornata. Prenotando per il tardo pomeriggio ci siamo ritrovati dentro le terme mentre calava il buio, e invece del silenzio da museo c’era un dj che suonava a bordo della vasca grande, un piccolo bar allestito lì accanto, luci calde sull’acqua e gente che girava con il bicchiere in mano. All’ingresso una signora italiana che lavorava lì ci aveva quasi scoraggiati, liquidandolo come «un evento per i locali», e ci eravamo quasi convinti.

terme di Bath eventi serali
terme di Bath eventi serali DJset

La nostra esperienza: quella sera la musica era jazz etiope e reggae, e ci siamo trovati in mezzo a una festa che non capivamo. Tornato a casa ho scoperto che non era affatto un ripiego: era una serata del programma ufficiale del museo, dedicata al novantesimo anniversario dell’arrivo a Bath di Hailé Selassié e organizzata insieme a Fairfield House. Vedere un luogo di duemila anni fa restituito alla città come spazio sociale, invece che protetto sotto una campana di vetro, è stata la cosa più bella della giornata. E la lezione è che quando il personale vi dice «è roba per la gente del posto», forse è proprio lì che dovete andare.

Le cose stanno così, e sono scritte sul sito del museo: si chiamano Summer Lates, e nell’estate 2026 hanno tenuto il sito aperto fino alle 22 tutte le sere dal 20 luglio al 31 agosto, con musica dal vivo dal venerdì alla domenica. Il venerdì e il sabato sono set in vinile curati da Bath Carnival, la domenica è acustica e la cura il 7 Hills Festival. Non c’è un palco e non c’è un pubblico seduto: si gira per il sito con la musica intorno. La direttrice archeologica del museo lo ha spiegato con un argomento che mi ha convinto, cioè che duemila anni fa le terme erano esattamente questo, un posto dove ci si incontrava, si beveva e probabilmente si ascoltava musica.

Terme romane Bath inghilterra summer lates
Bath, Inghilterra: cosa vedere in un giorno e le Terme Romane 10

Consiglio: se andate a Bath fra la fine di luglio e la fine di agosto, prenotate le Terme Romane per il tardo pomeriggio e non per la mattina. Costa uguale, si evita l’ora dei pullman, si vede la Great Bath prima con la luce del giorno e poi al buio con le torce accese, e nel fine settimana c’è la musica. Le date e gli orari dell’apertura serale cambiano ogni estate: si controllano sul sito ufficiale prima di comprare il biglietto.

Nelle Terme Romane non si fa il bagno: dove ci si immerge davvero

Questo è l’equivoco più comune su Bath, e vale la pena toglierlo di mezzo subito: nelle Terme Romane non si entra in acqua. Il sito è archeologico, l’acqua della Great Bath non è balneabile e nessuno ve la farà toccare. Chi arriva col costume in borsa ci resta male, e capita più spesso di quanto crediate.

Le stesse sorgenti calde alimentano però un secondo posto, che sta a duecento metri e si chiama Thermae Bath Spa: è lì che ci si immerge. La formula base si chiama Thermae Welcome, dura due ore e comprende accappatoio e telo; costa 44 £ dal lunedì al venerdì e 49 £ il sabato e la domenica. Dà accesso alla piscina scoperta sul tetto, che è quella delle fotografie con i tetti della città intorno, al Minerva Bath al piano di sotto e a una zona benessere con bagni turchi e stanza del ghiaccio. Due avvertenze che contano: è una struttura per soli adulti, si entra dai 16 anni in su, e i posti prenotabili in anticipo sono pochi, perché il resto va a coda virtuale il giorno stesso.

Attenzione: noi al Thermae Bath Spa non ci siamo andati, quindi non vi dico com’è dentro e non ve lo consiglio per esperienza: avevamo mezza giornata e l’abbiamo spesa tutta al sito archeologico. Quello che vi do sono i dati del sito ufficiale, che sono quelli che servono per decidere. Se avete un giorno intero, però, le due cose stanno insieme benissimo: la storia il pomeriggio, l’acqua calda la sera.

Cosa vedere a Bath oltre le terme

Bath è piccola e si gira tutta a piedi: dal Pulteney Bridge al Royal Crescent sono venti minuti di passeggiata in salita leggera, e non serve nessun mezzo. Ho messo in tabella le cose che vale la pena vedere, con quanto tempo prendersi, e ho aggiunto la colonna che di solito manca in questi elenchi: quella in cui vi dico se ci siamo entrati davvero oppure se lo abbiamo solo visto passando.

Pulteney Bridge Bath inghilterra
Pulteney Bridge Bath inghilterra
CosaChe cos’èQuanto ci vuoleCi siamo stati
Roman BathsIl sito archeologico e il museo, con la Great Bath e la sorgente sacra2 ore e mezza, dalle 16:30 alle 19
Bath AbbeyChiesa tardogotica con la volta a ventaglio e il Discovery Museum sotto45 minuti, un’ora e mezza con la torreSI, vista da fuori
Pulteney BridgeIl ponte con i negozi sopra, sull’Avon, uno dei quattro al mondo così15 minuti, gratisSI, Abbiamo cenato vicino al ponte
The CircusLa piazza circolare di John Wood il Vecchio, tre archi di palazzi identici15 minuti, gratisSi, visto passeggiando
Royal CrescentLa mezzaluna di trenta case georgiane affacciata sul prato30 minuti, gratis da fuoriSi, visto passeggiando
No. 1 Royal CrescentUna delle case della mezzaluna, arredata come nel Settecento1 ora, a pagamentoNo
Jane Austen CentreMuseo dedicato agli anni della scrittrice in città1 ora, a pagamentoNo
Holburne MuseumPinacoteca in fondo a Great Pulteney Street1 ora e mezza, a pagamentoNo
Le vie georgiane del centroMilsom Street, Queen Square, le facciate tutte dello stesso coloreUn’ora buona, gratis, ed è la cosa che ricordo meglio dopo le terme
Thermae Bath SpaLe terme moderne, quelle in cui si entra in acqua2 oreNo
Abbazia di Bath inghilterra
Abbazia di Bath inghilterra

Sull’Abbazia vi do i numeri perché sono quelli che si cercano prima di decidere se entrare: il biglietto per la chiesa e il Discovery Museum costa 9 £ per gli adulti, 7,50 £ per gli studenti e 5 £ per i bambini dai 5 ai 15 anni, con il 10% di sconto per le famiglie. La Tower Tour, cioè la salita guidata sulla torre campanaria, comprende anche la chiesa e costa 18 £. L’audioguida costa 3,50 £ e c’è anche in italiano. Un avvertimento onesto: l’Abbazia ha applicato una riduzione temporanea dei prezzi fra il 25 giugno e il 1° settembre 2026, quindi le cifre vanno ricontrollate sul sito prima di andare. E siccome è una chiesa che funziona, capita che chiuda per le funzioni in orari che cambiano di mese in mese: il calendario delle chiusure sta sulla loro pagina.

La città georgiana e l’invenzione del crescent

Camminare per Bath fa uno strano effetto, e ci si mette un po’ a capire perché: è tutta dello stesso colore, un giallo caldo che al tramonto diventa quasi arancione. È lo stesso calcare che dà il colore ai borghi delle Cotswolds, e la storia di quella pietra l’ho raccontata nella guida alle Cotswolds, perché è la stessa. Qui però la pietra è solo il materiale: la cosa vera è come è stata usata.

Nel Settecento Bath diventa il posto dove la buona società inglese va a passare la stagione, e qualcuno capisce che c’è da costruire. John Wood il Vecchio progetta The Circus, una piazza perfettamente circolare divisa in tre archi di palazzi uguali, con le case tutte identiche viste da fuori e tutte diverse dentro. Suo figlio, John Wood il Giovane, porta l’idea al passo successivo e disegna il Royal Crescent: trenta case in fila che formano una mezzaluna affacciata su un prato in discesa. Non era architettura pubblica e non era un capriccio artistico, era speculazione edilizia di lusso, e funzionò benissimo.

The Circus Bath inghilterra
The Circus Bath inghilterra

La cosa che mi diverte di più è che questo è il modello che poi ha copiato mezzo mondo, e che noi italiani riconosciamo senza saperlo: la facciata unica per un intero isolato, l’idea che una fila di case debba comporre un solo edificio monumentale. In Inghilterra la chiamano crescent, ed è nata qui.

Bath e Jane Austen, senza esagerare

Bath si vende molto come «la città di Jane Austen», e la cosa è vera solo a metà. La scrittrice ci ha vissuto per qualche anno a inizio Ottocento, la città è lo sfondo di due dei suoi romanzi, L’abbazia di Northanger e Persuasione, e in centro c’è il Jane Austen Centre, un museo dedicato a quegli anni. Se siete lettori appassionati vale la visita, se non lo siete potete tranquillamente saltarla senza sentirvi in colpa.

Vi dico però una cosa che ho imparato in quel viaggio e che a Bath non si trova: la casa vera di Jane Austen non è qui. È a Chawton, nell’Hampshire, un cottage di mattoni in mezzo al niente dove ha scritto o rivisto quasi tutti i romanzi, e noi ci siamo andati un altro giorno. Sono due esperienze diverse: a Bath si vede la città che lei ha raccontato, a Chawton si vede il tavolino su cui scriveva. Se siete lettori seri, la seconda vale più della prima.

Arrivare in auto e parcheggiare: la Clean Air Zone spiegata

Questo è il punto su cui ho letto più confusione in giro, e siccome noi in Inghilterra ci siamo mossi in auto per cinque giorni, ve lo metto in chiaro con i dati del governo britannico. Bath ha una Clean Air Zone, cioè una zona a basse emissioni, attiva ventiquattr’ore su ventiquattro tutti i giorni dell’anno e larga circa 1,2 miglia quadrate, che coprono tutto il centro. Ma la zona di Bath è di classe C, e la classe fa tutta la differenza.

Le classi sono quattro, dalla A alla D, e ognuna aggiunge una categoria di veicoli a quella precedente. La classe C comprende autobus, pullman, taxi, noleggi con conducente, mezzi pesanti, furgoni e minibus. Le automobili compaiono solo nella classe D. Tradotto: con un’auto a noleggio normale a Bath si entra e non si paga niente, indipendentemente da quanto sia vecchia.

Attenzione, e questa riguarda proprio chi fa il nostro giro: a Bristol la Clean Air Zone è di classe D, e lì le automobili pagano se non rispettano gli standard minimi, cioè Euro 6 per i diesel ed Euro 4 per i benzina. Chi atterra all’aeroporto di Bristol, ritira l’auto e passa dal centro città rischia una tariffa che a Bath non avrebbe pagato. Stessa avvertenza se noleggiate un minibus perché siete in sei o in sette: quello a Bath la paga eccome. La verifica si fa in un minuto sul servizio ufficiale gov.uk, ma serve la targa, e le targhe estere non si possono controllare lì.

Sul parcheggio, noi abbiamo fatto la cosa più semplice: siamo andati dritti in un parcheggio vicino alla stazione ferroviaria e abbiamo pagato 6 £ per mezza giornata. Detto da uno abituato ai parcheggi dei centri storici italiani, sei sterline per mezza giornata a due passi dalle terme sono un regalo. È anche la regola generale che ho ricavato in cinque giorni: nei borghi si paga a giornata anche per fermarsi un’ora, nelle città si paga a ore e costa poco.

L’alternativa, se arrivate in alta stagione o se avete un mezzo che paga, sono i tre Park and Ride: Lansdown a nord, Newbridge a ovest e Odd Down a sud. Stanno tutti fuori dalla Clean Air Zone, il parcheggio è gratuito nella maggior parte dei siti, e le corse del bus arrivano fino alle 23:30 dal lunedì al sabato e fino alle 18 la domenica e nei giorni festivi, quindi si può anche cenare in centro senza dover scappare. Se invece è la prima volta che guidate a sinistra, e se ve lo state chiedendo è la prima volta, prima di partire leggetevi come funziona davvero: le rotonde girano dall’altra parte e i primi trenta minuti sono i più delicati del viaggio.

Quanto tempo serve a Bath: mezza giornata, un giorno o due

La risposta dipende da una cosa sola, cioè se volete entrare in acqua o no. Ve la metto come l’avrei voluta trovare io prima di partire.

Bath inghilterra
Bath inghilterra
  • Mezza giornata, che è quello che abbiamo fatto noi: si arriva a metà pomeriggio, si fanno le Terme Romane, si passeggia in centro e si cena. Basta per portarsi a casa la città, non basta per entrare in nessun altro museo.
  • Un giorno intero: Terme Romane la mattina, Abbazia, pranzo, la salita al Circus e al Royal Crescent nel pomeriggio, e se avete voglia il Thermae Bath Spa la sera. È la misura giusta.
  • Due giorni: ha senso solo se dormite in città e se vi interessano i musei minori, il No. 1 Royal Crescent, l’Holburne e la passeggiata sulla Bath Skyline, il sentiero panoramico che gira sulle colline sopra la conca.

Il modo in cui l’abbiamo incastrata noi è quello di chi ha la base fuori e la macchina: partenza alle 8:30, Avebury in mezz’ora, Salisbury con la cattedrale e il pranzo, un’ora di strada e alle 15:30 a Bath, terme alle 16:30, cena, e alle 21:00 di nuovo in macchina per i 55 minuti di rientro. Tre posti in un giorno sono tanti e non lo consiglio a cuor leggero, ma funziona proprio perché Bath è l’ultima: è l’unica delle tre che di sera è ancora viva.

Chi non guida può fare Bath in giornata da Londra, ed è una gita che moltissimi fanno: due ore e mezza di strada all’andata, altrettante al ritorno, di solito con Stonehenge o le Cotswolds nel mezzo. Se state costruendo un viaggio che parte dalla capitale, la nostra guida su cosa vedere a Londra vi serve per capire quanti giorni lasciare lì prima di muovervi.

Visite e gite in giornata a Bath

Quanto ci è costata Bath: il conto vero di mezza giornata

Sui prezzi cerco sempre di essere preciso, perché è la cosa che a me serve di più quando leggo il pezzo di qualcun altro. Questi sono i numeri veri di un pomeriggio e una sera a Bath, in quattro adulti, a fine agosto 2026.

VoceSpesa reale, in quattro
Parcheggio, mezza giornata vicino alla stazione6 £
Ingresso alle Terme Romane160 €
Cena in centro126 €
Totale della mezza giornatacirca 293 €, parcheggio compreso

Sul ristorante un inserviente italiano delle terme romane di Bath ci aveva consigliato The Herd Steak House vicinissimo a Pulteney Bridge, ma era al completo. abbiamo ripiegato mangiando una buona pizza a Antica Bath Restaurant. Non avevamo prenotato in anticipo, ma con l’aiuto di trip advisor siamo riusciti ad evitare la discutibile cucina inglese. abbiamo guardato i luoghi sopra 4,5 di voto medio e se volete esagerare filtrate le recensioni in lingua italiana. In tutto il viaggio ci siamo sbagliati una volta sola, quando abbiamo trovato chiuso un posto che l’app dava aperto. La lezione è quella: l’app vi dà l’orario dichiarato, non quello che il proprietario ha deciso stamattina. In una città come Bath il rischio è basso, nei paesi è alto.

Dove dormire a Bath

Prima la dichiarazione, che è d’obbligo: a Bath non abbiamo dormito. Avevamo una base fissa fuori area, in un hotel di campagna vicino a Swindon, e la sera siamo rientrati con cinquantacinque minuti di macchina. È stata una scelta, non una disattenzione, e su base fissa fuori contro alloggio dentro l’area. c’è un discorso lungo che riguarda tutto il viaggio e le nostre abitudini di viaggio, non solo Bath.
Leggi la nostra guida su come organizzare un viaggio on the road

Detto questo, se Bath la volete come base il ragionamento sulle zone è semplice. Il centro dentro le mura, cioè il quadrilatero fra le terme, l’Abbazia e Milsom Street, è dove conviene stare se non avete l’auto: si esce dalla porta e si è dentro tutto. La zona alta, intorno al Circus e al Royal Crescent, è più tranquilla e più bella da svegliarsi, ma sono cinque minuti di salita ogni volta che si rientra. La campagna attorno, entro un quarto d’ora di macchina, costa meno e risolve il problema del parcheggio, che in centro è la vera scocciatura. Il criterio con cui ho scelto le quattro strutture qui sotto, oltre al voto e al numero di recensioni, è proprio quello: chi arriva in auto ha bisogno di sapere dove la mette.

Quattro indirizzi a Bath, per fasce di prezzo

  • The Loft, Flat 3 (€): un piccolo appartamento per due, con il pregio raro di costare uguale in aprile e in gennaio. È la scelta di chi vuole dormire in città spendendo il meno possibile e non ha bisogno di spazio.
  • Beautiful Georgian Apartment – Central Bath (€€): appartamento per due dentro un palazzo georgiano in centro, con uno dei voti più alti della città. Se venite a Bath per l’architettura del Settecento, dormirci dentro non è una civetteria.
  • Spacious Georgian Coach House with Parking (€€): quattro posti letto e, soprattutto, il parcheggio incluso. È la soluzione per chi arriva in auto e non vuole passare la vacanza a cercare un posto, e il prezzo si muove poco fra alta e bassa stagione.
  • No 15 by GuestHouse, Bath (€€€): boutique hotel cinque stelle, il più recensito della città con oltre mille giudizi. È la coccola, e in bassa stagione costa molto meno di quello che sembra.

Info essenziali

  • Dove si trova: Somerset, Inghilterra sud-occidentale. 160 km da Londra, 16 km da Bristol.
  • Come arrivare: in auto è comoda e la Clean Air Zone non tocca le automobili; in treno da Londra Paddington a Bath Spa; in aereo l’aeroporto di riferimento è Bristol. Sulla guida a sinistra e sul noleggio c’è la nostra guida.
  • Quanto tempo: mezza giornata per l’essenziale, un giorno intero per farla bene, due se volete anche i musei minori e le terme moderne.
  • Quando andare: da aprile a ottobre per la luce, con l’avvertenza che luglio e agosto sono i mesi dei pullman. Sul tempo mese per mese c’è il pezzo sul clima inglese.
  • Documenti: per il Regno Unito serve il passaporto e, per gli italiani, l’autorizzazione elettronica: come si ottiene sta qui.
  • Da non sbagliare: le Terme Romane si guardano, il Thermae Bath Spa è dove ci si immerge. Sono due biglietti diversi e due posti diversi.

Domande frequenti su Bath

Quanto costa entrare alle Terme Romane di Bath?

Dipende dal periodo e dal giorno della settimana. Sul sito ufficiale, per il periodo dal 1° settembre al 31 ottobre 2026, il biglietto anticipato per adulti costa 26,50 £ nei giorni feriali e 29 £ nel fine settimana; per studenti e over 65 si scende a 25,50 e 28 £, per i bambini dai 6 ai 18 anni a 19,50 e 22 £, e la formula famiglia con due adulti e due-quattro bambini va da 69 a 77 £. In piena estate, dal 1° giugno al 31 agosto, gli stessi biglietti costavano rispettivamente 29 e 33 £ per gli adulti. I biglietti comprati in anticipo costano 2 £ in meno di quelli acquistati alla biglietteria il giorno stesso, e l’audioguida è sempre compresa nel prezzo.

Ci si può fare il bagno nelle Terme Romane di Bath?

No. Le Terme Romane sono un sito archeologico e un museo: l’acqua della Great Bath non è balneabile e non si entra in vasca. Per immergersi nell’acqua termale della stessa sorgente bisogna andare al Thermae Bath Spa, che sta a poche centinaia di metri: la formula base dura due ore, costa 44 £ dal lunedì al venerdì e 49 £ nel fine settimana, comprende accappatoio e telo e dà accesso alla piscina scoperta sul tetto. È una struttura per soli adulti, con ingresso consentito dai 16 anni in su.

Quanto tempo serve per visitare Bath?

Mezza giornata basta per l’essenziale, cioè le Terme Romane e una passeggiata nel centro georgiano: noi abbiamo fatto così, arrivando alle 15:30 e ripartendo alle 21. Un giorno intero è la misura giusta, perché permette di aggiungere l’Abbazia, il Circus, il Royal Crescent e volendo le terme moderne la sera. Due giorni hanno senso solo se dormite in città e volete anche i musei minori e la passeggiata panoramica della Bath Skyline. Le Terme Romane da sole prendono fra un’ora e tre quarti e due ore e mezza.

Si può entrare in auto a Bath o si paga la zona a basse emissioni?

Con un’automobile si entra e non si paga. La Clean Air Zone di Bath è di classe C, cioè riguarda autobus, pullman, taxi, noleggi con conducente, mezzi pesanti, furgoni e minibus: le automobili compaiono solo nelle zone di classe D e a Bath non sono soggette alla tariffa. Attenzione però a due casi: se noleggiate un minibus o un furgone la tariffa si paga anche a Bath, e a Bristol la zona è invece di classe D, quindi lì pagano anche le auto che non rispettano gli standard Euro 6 diesel o Euro 4 benzina. La zona è attiva ventiquattr’ore su ventiquattro, tutti i giorni dell’anno.

Dove si parcheggia a Bath?

Nei parcheggi del centro, che si pagano a ore e costano poco rispetto agli standard italiani: noi abbiamo lasciato l’auto vicino alla stazione ferroviaria per 6 £ mezza giornata. In alta stagione, o se avete un veicolo soggetto alla tariffa della Clean Air Zone, conviene usare uno dei tre Park and Ride, Lansdown a nord, Newbridge a ovest e Odd Down a sud: stanno tutti fuori dalla zona a basse emissioni, il parcheggio è gratuito nella maggior parte dei siti e le corse del bus arrivano fino alle 23:30 dal lunedì al sabato e fino alle 18 la domenica e nei festivi.

Perché Bath è patrimonio dell’umanità UNESCO?

Bath è iscritta due volte nella lista del patrimonio mondiale. La prima iscrizione è del 1987 come City of Bath, e riconosce sia i resti romani, con il tempio di Sulis Minerva e il complesso termale dell’antica Aquae Sulis, sia la città georgiana costruita nel Settecento intorno alle terme. La seconda è del 2021 e riguarda le Great Spa Towns of Europe, un bene seriale transnazionale che comprende undici città termali in sette paesi europei: fra queste, per l’Italia, c’è Montecatini Terme.

Le Terme Romane sono aperte la sera?

In estate sì. Nell’estate 2026 il sito è rimasto aperto fino alle 22 tutte le sere dal 20 luglio al 31 agosto, con musica dal vivo dal venerdì alla domenica: set in vinile il venerdì e il sabato, curati da Bath Carnival, e concerti acustici la domenica, a cura del 7 Hills Festival. Si chiama Summer Lates ed è la ragione per cui conviene prenotare per il tardo pomeriggio invece che per la mattina, perché si evitano i pullman e si vede la Great Bath prima con la luce e poi al buio. Nel resto dell’anno gli orari sono più corti: dal 1° settembre al 31 ottobre 2026 l’apertura è dalle 9 alle 18 con ultimo ingresso alle 17.

Bath è nelle Cotswolds?

No, Bath sta nel Somerset e resta fuori dai confini dell’area protetta delle Cotswolds, che è un’altra cosa dal punto di vista amministrativo. È però la porta sud della regione: il Cotswold Way, il sentiero a lunga percorrenza che attraversa tutte le colline partendo da Chipping Campden, finisce proprio a Bath davanti all’Abbazia. Nella pratica quasi tutti la infilano nello stesso viaggio, di solito dal quarto giorno in poi, insieme a Stonehenge, Salisbury e Avebury che stanno nella stessa fascia meridionale.

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Bath inghilterra
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