Assicurazione viaggio annuale: quando conviene e quando no

Ve la faccio semplice: io la polizza la compro un viaggio alla volta. Ogni volta che si parte, prima del check-in online e dopo aver prenotato l’auto, c’è quel quarto d’ora in cui mi siedo e faccio il preventivo dell’assicurazione, e ogni volta penso che dev’esserci un modo più furbo di farlo. Il modo più furbo, in teoria, si chiama polizza annuale multiviaggio: si paga una volta a gennaio e si è coperti per dodici mesi, qualunque cosa si combini nel frattempo. In teoria.

Il motivo per cui non l’ho ancora fatto ha un numero preciso, e me lo ricordo bene. In Sicilia avevo prenotato l’auto con Rentalcars e avevo pagato 67 euro per togliere la franchigia, tutto tranquillo, tutto pagato da casa. Poi arrivo al desk di Sicily by Car e la mia carta di credito non copre i 1.600 euro di cauzione che chiedevano per quel modello, così mi tocca stipulare la loro assicurazione: altri 97 euro. Ho pagato due volte la stessa identica copertura, e li ho pagati perché non avevo fatto il conto prima. Ecco, l’assicurazione annuale è esattamente quel tipo di prodotto: se il conto lo fate prima vi fa risparmiare per un anno intero, se lo fate dopo vi accorgete di aver comprato qualcosa che avevate già. In questa guida vi spiego come si fa quel conto, che cosa copre davvero una polizza annuale e, soprattutto, i quattro casi in cui non conviene e vi conviene lasciar perdere. Perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e questa mi è costata 97 euro.

In breve

L’assicurazione viaggio annuale, o multiviaggio, copre tutti i viaggi all’estero fatti nell’arco di dodici mesi con un’unica polizza, a una condizione: nessun singolo viaggio può superare i 60 giorni consecutivi, e almeno ogni 60 giorni bisogna rientrare nel proprio paese di residenza. Conviene quando i viaggi in programma sono più di due o tre l’anno, perché il punto di pareggio si calcola sommando i preventivi delle singole polizze che fareste comunque. Non conviene in quattro casi: un solo viaggio l’anno, un unico viaggio più lungo di due mesi (che vuole la polizza di lunga permanenza), gli spostamenti solo in Italia e chi ha già una copertura senza saperlo. Le coperture sono le stesse della polizza per singolo viaggio: spese mediche, rimpatrio, bagaglio, annullamento e responsabilità civile.

Che cos’è l’assicurazione viaggio annuale, e cosa cambia dalla polizza singola

L’assicurazione viaggio annuale è una polizza sola che copre tutti i viaggi che farete nei dodici mesi successivi alla stipula, invece di una polizza nuova per ogni partenza. Le trovate chiamate anche assicurazioni viaggio annuali, polizze multiviaggio o multitrip, ma il prodotto è lo stesso: cambia il contenitore, non le garanzie. Le coperture, cioè spese mediche all’estero, trasporto sanitario, rimpatrio, bagaglio, ritardi, annullamento e responsabilità civile, sono le stesse che trovate in una polizza per singolo viaggio.

La differenza vera è un’altra, ed è quella che quasi nessuno vi mette in prima pagina: la polizza annuale ha un tetto di durata per ogni singolo viaggio. Non è pensata per chi sta via un anno di fila, è pensata per chi parte spesso e torna. Se il vostro modo di viaggiare somiglia al nostro, con partenze frequenti ma soggiorni che difficilmente superano i nove o dieci giorni, siete esattamente il pubblico per cui questo prodotto è stato costruito. Se invece state pianificando un unico viaggio lungo, quello è un altro prodotto e ve lo spiego più avanti.

Per capirci in dieci secondi, ecco come si dividono i tre prodotti che vi troverete davanti quando cercate una polizza.

ProdottoQuanto duraQuanti viaggi coprePer chi è
Singolo viaggioi giorni esatti del viaggiounochi parte una o due volte l’anno
Annuale multiviaggio12 mesiillimitati, ma max 60 giorni ciascunochi parte spesso e torna a casa fra un viaggio e l’altro
Lunga permanenzala durata del soggiornouno, lungochi sta fuori più di due mesi di fila

Quando conviene: il conto che nessuno vi fa

Conviene quando la somma delle polizze singole che comprereste comunque supera il costo della polizza annuale. Detta così sembra un’ovvietà, e infatti il punto non è la formula, è che quasi nessuno si mette a fare quella somma: si guarda il prezzo dell’annuale, lo si trova alto perché è un numero solo e grosso, e si continua a comprare polizze singole che una alla volta sembrano niente. È lo stesso meccanismo dell’abbonamento del treno contro il biglietto: il biglietto non fa mai male, è la fine dell’anno che fa male.

Il conto si fa in tre mosse, e vi serve mezz’ora e il calendario dei prossimi dodici mesi:

  • Elencate i viaggi che avete già in testa, non quelli che sognate. La settimana d’agosto, il ponte di primavera, i tre giorni di città a dicembre, la trasferta di lavoro. Contano solo quelli fuori dall’Italia.
  • Fate il preventivo di una polizza singola sul vostro viaggio tipo, con le persone che partono davvero con voi e il livello di copertura che scegliereste. Poi moltiplicate per il numero di viaggi dell’elenco.
  • Fate il preventivo della polizza annuale e confrontate i due numeri. Se la somma delle singole è più alta, avete finito.

Un avvertimento che vale più della formula: il preventivo va rifatto ogni volta, perché il premio di una polizza singola non è un numero fisso. Dipende dai giorni, dall’età di chi parte, da quante persone siete e dalla destinazione, e cambia parecchio fra una settimana in Grecia e dieci giorni negli Stati Uniti. Una cifra secca dentro un articolo non ve la do, e diffidate di chi ve la dà: fra sei mesi sarebbe una bugia scritta bene.

Consiglio: nel fare il conto tenete conto anche delle persone. Se viaggiate sempre in due o in quattro, come facciamo noi con Ornella e con gli amici di sempre, il confronto va fatto sul nucleo intero e non su di voi soli, perché sulle polizze singole ogni assicurato pesa a ogni partenza mentre sull’annuale si paga una volta l’anno. È lì che il divario si allarga più in fretta.

Quando l’assicurazione annuale non conviene

Questa è la sezione che nessuno scrive, e il motivo è semplice: quasi tutte le pagine che trovate cercando questo prodotto sono di chi lo vende. Noi vi diciamo anche il contrario, perché un consiglio che non sa dire di no non è un consiglio. Ci sono quattro situazioni in cui la polizza annuale è soldi buttati, e in tre casi su quattro ve ne accorgete prima di comprarla, se guardate.

Se all’estero ci andate una volta sola

Con un viaggio l’anno il conto non torna quasi mai, e con due bisogna vedere: dipende da quanto sono lunghi e dove andate. Se avete in programma una sola settimana fuori, comprate la polizza per quel viaggio e non pensateci più. Il momento in cui l’annuale comincia ad avere senso è quando vi accorgete di aver stipulato la terza polizza singola nello stesso anno solare.

Se il viaggio è uno solo ma lungo

Questo è il caso in cui il prodotto sbagliato costa caro sul serio, perché non è che copre meno: non copre affatto. La polizza annuale multiviaggio richiede che ogni soggiorno all’estero resti sotto i 60 giorni consecutivi. Se partite per il giro del Sud America di tre mesi, per un semestre di studio o per una stagione di lavoro all’estero, la polizza giusta è quella di lunga permanenza, non l’annuale. Sembra una sottigliezza da contratto ed è invece la prima cosa da guardare.

Se vi muovete quasi sempre in Italia

Le polizze di viaggio, annuali comprese, sono costruite sui viaggi all’estero: il cuore delle garanzie è quello che succede fuori dal Servizio sanitario nazionale, cioè spese mediche, rimpatrio e trasporto sanitario. Se i vostri dieci fine settimana l’anno sono fra Toscana, Umbria e Trentino, la polizza annuale copre la parte che a voi serve meno. Diverso il discorso se agli spostamenti in Italia si aggiungono due o tre uscite dai confini: lì si torna al conto della sezione precedente, contando però soltanto i viaggi all’estero.

Se una copertura ce l’avete già e non lo sapete

È il mio caso siciliano, ed è il più insidioso perché non lo vedete finché non pagate. Prima di stipulare qualunque polizza, annuale o no, andate a controllare tre cose: le carte di credito premium, che quasi sempre includono un pacchetto viaggio con massimali propri; l’eventuale polizza aziendale, se viaggiate anche per lavoro; e la responsabilità civile della polizza casa, che in molti contratti copre già i danni causati a terzi dai familiari, che è una delle garanzie della polizza di viaggio. Se scoprite che una parte è già coperta, non vuol dire per forza rinunciare all’annuale: vuol dire scegliere un livello più basso e pagare meno.

Attenzione però a non fare l’errore opposto, che è quello che ho fatto io: verificare non basta, bisogna verificare fino in fondo. La mia carta una copertura sul noleggio ce l’aveva, ma non aveva il plafond per la cauzione, e le due cose sono diverse. Su questo tema specifico, che è il più intricato di tutti, ho scritto una guida a parte su l’assicurazione e la franchigia del noleggio auto: leggetela prima di partire, non al banco.

Il limite dei 60 giorni per viaggio, spiegato bene

È la clausola che decide se questo prodotto fa per voi, quindi la ripeto per esteso. Con una polizza annuale multiviaggio siete assicurati per tutti i viaggi dei dodici mesi, ma nessuno di quei viaggi può superare i 60 giorni consecutivi: in pratica, almeno ogni due mesi dovete passare dal vostro paese di residenza. Non è un massimale che si esaurisce, è una condizione di validità: al sessantunesimo giorno fuori non siete coperti a metà, non lo siete più.

Il numero esatto cambia da compagnia a compagnia, e questo è il punto in cui i confronti fatti a memoria si sbagliano: c’è chi si ferma a 30 giorni, chi a 45, chi arriva a 60. Quando confrontate due preventivi, quindi, non guardate soltanto premio e massimali: guardate quanti giorni dura il viaggio più lungo che potete fare. Fra due polizze che costano uguale, quella che vi lascia più giorni vale di più.

Attenzione: il conteggio è per viaggio e non per anno. Tre viaggi da 50 giorni ciascuno vanno benissimo, un solo viaggio da 70 giorni no. E i giorni si contano da quando si esce dall’Italia a quando si rientra, non da quando si arriva a destinazione: uno scalo lungo o due giorni aggiunti all’ultimo momento entrano nel conto.

Cosa copre una polizza annuale multiviaggio, e i tetti che contano davvero

Le garanzie sono le stesse di una buona polizza per singolo viaggio, e le trovate elencate in ogni set informativo con la stessa sequenza. Prendendo come riferimento la polizza annuale di Heymondo, che è quella che consigliamo sul blog e di cui vi dico dopo il perché, il quadro è questo:

  • Spese mediche in viaggio: illimitate, più fino a 1.000 € per le cure odontoiatriche urgenti, 3.000 € per visite e farmaci con prescrizione e 1.500 € per le cure al rientro nei 30 giorni successivi a un infortunio avvenuto in viaggio.
  • Trasporto sanitario e rimpatrio: illimitati, rimpatrio della salma compreso. È la voce che nessuno legge e l’unica che da sola giustifica una polizza.
  • Rientro anticipato: fino a 3.000 €, per il decesso o il ricovero grave di un familiare, ma anche per danni seri alla vostra casa che richiedano la vostra presenza.
  • Bagaglio: fino a 4.000 €, con 600 € per gli acquisti di prima necessità se il bagaglio arriva con più di 8 ore di ritardo e 500 € per rifare i documenti rubati.
  • Ritardi e perdita di servizi: fino a 450 € per un volo che parte con più di 8 ore di ritardo, 300 € se perdete la partenza per un incidente o un disservizio del trasporto pubblico.
  • Annullamento e interruzione del viaggio: fino a 3.000 €, per le cause elencate nelle condizioni generali.
  • Responsabilità civile: fino a 150.000 €, spese legali comprese, per i danni causati involontariamente a terzi.

Il tetto che consiglio di guardare per primo non è nessuno di questi, ed è quello sul bagaglio: il massimale per singolo oggetto è di 100 euro. Vuol dire che se vi rubano la valigia con dentro l’obiettivo della macchina fotografica, il rimborso di quell’obiettivo si ferma a cento euro, per quanto alto sia il massimale complessivo. Chi porta attrezzatura seria deve aggiungere la copertura opzionale sull’elettronica, altrimenti sta comprando una tranquillità che non ha. È lo stesso ragionamento che vale per la parte sanitaria della polizza, dove il massimale grosso serve a poco se poi le condizioni escludono proprio quello che vi serviva.

Le franchigie: quelle che si tolgono e quella che non si toglie

La franchigia è la parte di danno che resta a carico vostro, e su una polizza annuale è la voce che fa la differenza fra un rimborso e una delusione. Sulla polizza annuale di Heymondo si paga una franchigia di 75 euro su spese mediche, bagaglio e interruzione del viaggio, e si possono rimuovere tutte con un supplemento di 7 euro a viaggiatore. Sette euro per un anno intero di viaggi: è la casella più conveniente dell’intero preventivo, e va spuntata.

Poi ce n’è una che non si toglie in nessun modo, ed è quella sull’annullamento: fino al 15% dell’importo, con un minimo di 75 euro, tranne nei casi di decesso e di ricovero ospedaliero superiore a due giorni. Su un viaggio da tremila euro annullato per un motivo coperto ma diverso da quei due, quattrocentocinquanta euro restano a voi. Non è una fregatura, è come funziona il prodotto ovunque, ma saperlo prima cambia le aspettative: se l’annullamento è la ragione principale per cui state stipulando, leggetevi la guida dedicata all’assicurazione annullamento, dove ci sono le cause coperte una per una e i tempi entro cui va stipulata.

Quello che una polizza annuale non copre mai

Tre esclusioni valgono per tutte le polizze annuali e le trovate scritte nelle condizioni generali, che è il documento che nessuno apre e che invece contiene le uniche informazioni che contano davvero quando succede qualcosa.

  • Le zone in conflitto. La copertura è mondiale, ma i paesi in cui è in corso una guerra restano fuori. È il motivo per cui, prima di comprare un biglietto per una destinazione delicata, la scheda di Viaggiare Sicuri si legge prima e non dopo.
  • Gli sport oltre il gruppo base. Trekking, snorkeling, cicloturismo, kayak e immersioni entro i venti metri con brevetto sono compresi. Sci, snowboard, ciaspole, rafting, canyoning, vie ferrate, quad e bungee jumping stanno nel gruppo successivo e vanno aggiunti a parte. Una settimana bianca dentro un anno di viaggi è il caso classico in cui ci si dimentica di spuntare la casella.
  • L’attrezzatura elettronica, che come dicevo è una copertura opzionale a sé: senza quella, per il computer e la fotocamera vale il limite dei cento euro per oggetto.

Le quattro domande da farsi prima di stipularla

Se siete arrivati fin qui e il conto vi torna, prima di comprare rispondete a queste quattro domande. Sono le stesse che uso io quando devo decidere se un acquisto di viaggio è una spesa o un investimento.

  • Quanti viaggi all’estero ho davvero in agenda nei prossimi dodici mesi? Non quanti vorrei farne: quanti ne ho già segnati sul calendario o do per certi.
  • Qual è il più lungo? Se supera i 60 giorni consecutivi, l’annuale è il prodotto sbagliato e si torna alla lunga permanenza.
  • Chi parte con me? Perché il confronto si fa sul nucleo che viaggia davvero, non su una persona sola.
  • Che cosa ho già coperto? Carta di credito, polizza aziendale, responsabilità civile della polizza casa. È la domanda che a me è costata 97 euro in Sicilia.

Sul blog usiamo Heymondo e ne abbiamo scritto senza sconti, difetti compresi, nella recensione onesta di Heymondo. Sull’annuale la ragione per cui la consiglio sta in due righe dell’elenco qui sopra: le spese mediche e il rimpatrio sono illimitati anche sulla formula annuale, che è la cosa che di solito viene tagliata per tenere basso il premio, e il tetto per singolo viaggio è di 60 giorni, cioè il più alto della categoria. In più l’assistenza risponde in italiano ventiquattr’ore su ventiquattro dall’app, e quando c’è da capire in che ospedale andare quella è la parte che conta.

Quanto costa l’assicurazione viaggio annuale e come farsi il preventivo

Non esiste un prezzo unico, e chiunque ve lo scriva in un articolo vi sta dando un numero destinato a invecchiare: il premio di una polizza annuale dipende dalle coperture che scegliete, da quante persone assicurate e dalle opzioni che aggiungete, dagli sport agli apparecchi elettronici. Quello che posso dirvi è che il preventivo si fa in un paio di minuti e senza registrarsi, e che va fatto in parallelo a quello della polizza singola sul vostro viaggio tipo: è l’unico confronto che risponde davvero alla domanda, perché è fatto sui vostri viaggi e non su quelli di un altro.

Un’ultima cosa sul metodo, che vale per tutte le voci del budget di un viaggio e non solo per questa. Io nei miei preventivi metto sempre in conto un margine per gli imprevisti, cento euro a persona al giorno oltre ai costi fissi, e quasi mai lo spendo tutto. La polizza fa lo stesso mestiere, con la differenza che costa una frazione di quel margine e copre proprio le cose che il margine non basterebbe a coprire. Il preventivo della polizza annuale si fa qui, con lo sconto del 10% riservato a chi legge il blog. Se poi dal conto vi esce che i viaggi in programma sono pochi, non compratela: tornate alla polizza singola e riprendete in mano questo articolo il prossimo dicembre, quando riguarderete il calendario.

E se i vostri viaggi dei prossimi mesi sono tutti in Europa, prima di decidere date un’occhiata a cosa copre e cosa non copre l’assicurazione di viaggio in Europa, perché lì la tessera sanitaria europea cambia una parte del ragionamento, e cambia anche il conto.

Info essenziali

  • Che cos’è: una polizza sola che copre tutti i viaggi all’estero di dodici mesi.
  • Il limite da guardare per primo: la durata massima del singolo viaggio, 60 giorni con Heymondo, meno con diverse altre compagnie.
  • Quando conviene: dal terzo viaggio all’estero in un anno in poi, e prima se si viaggia in più persone.
  • Quando non conviene: un viaggio l’anno, un unico viaggio oltre i due mesi, spostamenti solo in Italia, coperture già presenti su carte e polizze di casa.
  • Da spuntare sempre: la rimozione delle franchigie da 75 euro, che costa 7 euro a viaggiatore per l’anno intero.
  • Da aggiungere se serve: sport del gruppo B (sci compreso) e attrezzatura elettronica, che non sono inclusi.

Domande frequenti sull’assicurazione viaggio annuale

Cosa vuol dire assicurazione multiviaggio?

Multiviaggio, o multitrip, è il nome commerciale della polizza annuale: una sola assicurazione che copre tutti i viaggi all’estero fatti nei dodici mesi successivi alla stipula, invece di una polizza nuova per ogni partenza. Le garanzie sono le stesse della polizza per singolo viaggio (spese mediche, rimpatrio, bagaglio, annullamento, responsabilità civile): cambia il contenitore, non le coperture.

Quando conviene fare un’assicurazione viaggio annuale?

Conviene quando la somma dei preventivi delle polizze singole che stipulereste comunque supera il costo della polizza annuale. In pratica il punto di pareggio si raggiunge quasi sempre dal terzo viaggio all’estero in un anno, e prima se si viaggia in più persone, perché sulle singole ogni assicurato pesa a ogni partenza mentre sull’annuale si paga una volta sola.

Quanto costa l’assicurazione multiviaggio annuale?

Non esiste un prezzo unico: il premio dipende dal livello di copertura scelto, dal numero di persone assicurate e dalle opzioni aggiunte, come gli sport d’avventura o l’attrezzatura elettronica. Il preventivo si fa in pochi minuti sul sito della compagnia e va confrontato con quello di una polizza singola sul proprio viaggio tipo, moltiplicato per il numero di viaggi in programma.

Cosa significa viaggi fino a 60 giorni?

Significa che la polizza annuale copre un numero illimitato di viaggi nei dodici mesi, ma nessuno di questi può superare i 60 giorni consecutivi all’estero: almeno ogni 60 giorni bisogna rientrare nel proprio paese di residenza. Non è un massimale che si consuma, è una condizione di validità. Chi resta fuori più a lungo deve scegliere la polizza di lunga permanenza. Il limite cambia da compagnia a compagnia: alcune si fermano a 30 o 45 giorni.

Quali paesi copre l’assicurazione annuale multiviaggio?

La copertura è mondiale, ma restano escluse le zone in cui è in corso un conflitto bellico. Prima di prenotare per una destinazione delicata conviene quindi leggere la scheda del paese su Viaggiare Sicuri della Farnesina e le condizioni generali della polizza, perché è lì che l’esclusione è scritta.

L’assicurazione annuale copre anche i viaggi in Italia?

Le polizze di viaggio sono costruite sui viaggi all’estero: il cuore delle garanzie riguarda spese mediche, trasporto sanitario e rimpatrio, cioè quello che succede fuori dalla copertura del Servizio sanitario nazionale. Per chi si sposta quasi soltanto in Italia una polizza annuale copre la parte meno utile, e il conto della convenienza va fatto contando solo i viaggi fuori dai confini.

La polizza annuale copre lo sci e gli sport d’avventura?

Solo in parte. Le attività del gruppo base, come trekking, snorkeling, cicloturismo, kayak e immersioni entro i venti metri con brevetto, sono incluse. Sci, snowboard, ciaspole, rafting, canyoning, vie ferrate, quad e bungee jumping appartengono al gruppo successivo e vanno aggiunti come copertura opzionale al momento della stipula. Una settimana bianca dentro un anno di viaggi è il caso in cui ci si dimentica più spesso di spuntare la casella.

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Assicurazione viaggio annuale
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