C’è una frase che sento ripetere a ogni partenza per l’estero: “ho la tessera sanitaria europea, sono a posto”. È una delle convinzioni più diffuse e più pericolose che esistano, perché è vera solo a metà, e la metà che manca è proprio quella che ti manda in rovina. La tessera sanitaria europea, la TEAM, quella che avete sul retro della tessera sanitaria, in Europa serve eccome, ma non copre quasi niente di ciò che costa davvero quando ti fai male lontano da casa. E appena mettete piede fuori dall’Unione Europea, negli Stati Uniti, in Thailandia, in mezzo mondo insomma, vale esattamente come un biglietto del tram scaduto.
Da tre anni, per ogni viaggio che conta, io un’assicurazione sanitaria di viaggio la stipulo, e non perché mi piaccia buttare soldi. In questo articolo vi spiego con precisione cosa copre una polizza sanitaria, cosa vi copre invece la tessera europea e dove si ferma, quanto costano davvero le cure all’estero, e come scegliere una copertura che valga i soldi che spendete. Senza spaventarvi a vuoto, ma con i numeri veri in mano.
In breve
L’assicurazione sanitaria di viaggio copre le spese mediche e ospedaliere all’estero, il rimpatrio sanitario in Italia e l’assistenza 24 ore su 24, cose che la tessera sanitaria europea (TEAM) NON copre. La TEAM dà accesso solo alla sanità pubblica dei paesi UE, SEE, Svizzera e Regno Unito, alle stesse condizioni dei residenti (ticket a vostro carico compresi), non copre le cliniche private né il rimpatrio, ed è del tutto inutile fuori da quell’area. Per l’Europa serve una polizza soprattutto per privato e rimpatrio; per le destinazioni extra-UE con sanità cara serve un massimale molto alto o illimitato. Heymondo, sul livello Premium, copre le spese mediche in modo illimitato in tutto il mondo, con pagamento diretto in ospedale. Preventivo con lo sconto del 10% in due minuti.
Indice dell’Articolo
Cos’è l’assicurazione sanitaria di viaggio
Partiamo dalle basi, perché “assicurazione sanitaria di viaggio” e “assicurazione medica di viaggio” sono la stessa cosa, e attorno c’è parecchia confusione. È la copertura che paga le conseguenze economiche di un problema di salute mentre siete lontani da casa: la visita, il ricovero, l’intervento, i farmaci, e la voce più pesante di tutte, il rimpatrio sanitario, cioè riportarvi in Italia in condizioni di sicurezza se serve. Le polizze serie aggiungono un’assistenza attiva 24 ore su 24, una centrale operativa che parla la vostra lingua e che si occupa di organizzare le cure mentre voi state male.
C’è una distinzione tecnica che conviene conoscere subito, perché fa la differenza vera nel momento del bisogno: il pagamento diretto contro il rimborso. Con il pagamento diretto è la compagnia a saldare l’ospedale, e voi non anticipate nulla. Con il rimborso, invece, pagate voi sul momento e vi vengono restituiti i soldi al rientro, dietro fatture. Davanti a un conto da decine di migliaia di euro in un paese caro, “anticipa tu e poi ti rimborsiamo” è una copertura che esiste solo sulla carta. Tenete a mente questa parola, pagamento diretto: torna più avanti.
“Ma io ho la tessera sanitaria europea”: cosa copre davvero la TEAM
Qui casca l’asino, ed è il motivo per cui tanti partono scoperti convinti di essere protetti. La TEAM, la Tessera Europea di Assicurazione Malattia, è una cosa buona ma limitata. Vediamola per quello che è, secondo quanto dice la Commissione Europea, non secondo le leggende.
Dove vale: nei 27 paesi dell’Unione Europea, più Islanda, Liechtenstein e Norvegia, più la Svizzera e il Regno Unito. Cosa vi dà: l’accesso alle cure “medicalmente necessarie” nelle strutture del servizio sanitario pubblico, alle stesse condizioni dei residenti di quel paese. E qui c’è il primo trucco che nessuno vi dice: “alle stesse condizioni dei residenti” significa che, se in quel paese le cure pubbliche prevedono un ticket o un pagamento, quel ticket lo pagate anche voi. La TEAM non rende le cure gratis, le rende accessibili al prezzo locale.

E soprattutto, ecco cosa la tessera europea non copre, sempre secondo le regole ufficiali europee:
- La sanità privata. Se finite in una clinica privata, e all’estero capita spessissimo perché è lì che ti portano o dove trovi posto, la TEAM non vale.
- Il rimpatrio sanitario e il trasporto d’emergenza. Riportarvi in Italia in aereo-ambulanza non è previsto, ed è la voce più cara di tutte.
- Le cure fuori dall’area di validità. Negli Stati Uniti, in Canada, in Asia, in Africa, in gran parte del mondo, la TEAM è carta straccia. Non ha alcun valore.
Attenzione, anche nel Regno Unito: la tessera sanitaria europea resta valida dopo la Brexit, ma con un limite netto. Lo stesso Consolato d’Italia a Londra scrive che con la TEAM si ha diritto solo alle cure di emergenza o non differibili, e raccomanda espressamente di stipulare comunque un’assicurazione sanitaria privata per tutta la durata del soggiorno. Se lo dice il nostro consolato, un motivo ci sarà.
TEAM o assicurazione di viaggio: chi copre cosa
Messe una accanto all’altra, la differenza si capisce in un colpo d’occhio. Non sono alternative: la polizza copre proprio i buchi che la tessera lascia aperti.
| Cosa | Tessera sanitaria europea (TEAM) | Assicurazione sanitaria di viaggio |
|---|---|---|
| Costo | Gratuita | A pagamento |
| Dove vale | UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito | In tutto il mondo, secondo la polizza |
| Cure pubbliche | Sì, alle condizioni dei residenti (ticket a carico) | Sì, secondo massimale |
| Cliniche private | No | Sì, secondo massimale |
| Rimpatrio sanitario in Italia | No | Sì |
| Assistenza 24h in italiano | No | Sì |
| Pagamento diretto in ospedale | Non previsto | Sì, con molte polizze |
| Fuori area (USA, Asia…) | Inutile | Copre |
Quanto costano le cure all’estero senza assicurazione
Passiamo dal principio ai soldi, perché è lì che si capisce se una polizza da qualche decina di euro conviene o no. Uno studio ripreso dalla stampa nazionale ha confrontato i costi sanitari in quasi duecento paesi, e i numeri parlano da soli. Un intervento banale come un’appendicectomia costa circa mille euro in Francia, ma può arrivare a oltre 41.000 euro negli Stati Uniti e in Canada. Una notte di ricovero, come costo medio giornaliero, tocca i 1.600 euro in Lussemburgo e gli 800 in Svizzera. E badate: anche in Italia siamo intorno ai 440 euro al giorno, il che vi dice che pure dentro l’Europa, se finite nel privato o in un paese caro, il conto esiste eccome.
Poi c’è la voce che nessuno considera finché non gli tocca: il rimpatrio sanitario. Riportare a casa qualcuno in aereo con assistenza medica costa, in Europa, dai 3.500-5.000 euro di un volo di linea con scorta fino agli 8.000-14.000 di un’aeroambulanza dedicata. Dagli Stati Uniti si vola su cifre molto più alte, decine di migliaia di euro. E attenzione a un dettaglio che pochi sanno: i consolati italiani mettono nero su bianco che i costi del rimpatrio sono a carico del cittadino o dei familiari. Tradotto: lo Stato non vi riporta a casa gratis. Lo fa la vostra polizza, se ce l’avete.
Quale massimale serve, a seconda di dove andate
Non tutte le destinazioni chiedono la stessa copertura, e adeguare il massimale al posto dove andate è il modo intelligente di non pagare troppo né troppo poco. È un consiglio pratico, non una regola di legge, ma è quello che seguo io.
- Europa (dove vale la TEAM): qui la sanità pubblica ve la copre già la tessera, quindi la polizza serve soprattutto per il privato, il rimpatrio e l’assistenza. Un massimale medio è spesso sufficiente, ma il rimpatrio deve esserci.
- Extra-UE con sanità cara (USA, Canada, Giappone, tutta l’Asia): qui cambia tutto. Un massimale da 30.000 o 50.000 euro è quasi inutile, perché un evento grave lo brucia in un giorno. Si punta ad almeno un milione, e dove è possibile si sceglie l’illimitato. Non a caso, la stessa Farnesina segnala Stati Uniti, Canada, Svizzera e Giappone come paesi dai costi sanitari particolarmente elevati.
Cosa deve coprire una buona polizza sanitaria
Riassumendo tutto in una lista pratica, ecco a cosa guardare prima di comprare, in ordine di importanza:
- Massimale sulle spese mediche adeguato alla destinazione, alto o illimitato per i paesi extra-UE con sanità cara.
- Rimpatrio sanitario incluso e senza tetto: è la spesa che da soli non copre quasi nessuno.
- Pagamento diretto in ospedale, per non dover anticipare cifre enormi mentre state male.
- Assistenza 24 ore su 24 in italiano, con una centrale operativa vera dietro il numero.
- Dichiarare il vostro reale stato di salute alla stipula: le patologie preesistenti non dichiarate rischiano di non essere coperte, e scoprirlo dopo è il modo peggiore.
Perché scelgo Heymondo per la copertura sanitaria
Arrivo alla polizza che uso io, e ve la dico da persona onesta, non da venditore. Sul fronte sanitario, che è quello che qui conta di più, Heymondo ha le caratteristiche giuste: sul livello Premium le spese mediche sono illimitate in tutto il mondo, senza i tetti ridotti che molte polizze applicano proprio dove la sanità costa di più. C’è il rimpatrio sanitario illimitato, c’è il pagamento diretto in ospedale, quella parola che vi avevo detto di ricordare, e l’assistenza è in italiano, gestita da una centrale operativa raggiungibile a qualsiasi ora. Per la parte medica è un profilo solido, in Europa come dall’altra parte del mondo.
Non è perfetta, e non ve la dipingo tale: sul bagaglio è debole e l’annullamento non è compreso di serie, va aggiunto a parte. Ma per la copertura sanitaria, che è il cuore di una polizza di viaggio, tiene quello che promette. Se volete il quadro completo con pregi e difetti l’ho scritto nella recensione dedicata; per la parte spese mediche, potete vedere l’assicurazione sanitaria di Heymondo con le spese mediche illimitate e valutarla per il vostro viaggio.
Quanto costa un’assicurazione sanitaria di viaggio
Il prezzo dipende da dove andate, da quanti giorni state via, dalla vostra età e dal massimale che scegliete, quindi qualsiasi cifra secca sarebbe una bugia. L’ordine di grandezza però è rassicurante: parliamo di qualche decina di euro per coprire un viaggio, contro conti sanitari che, come avete visto, possono superare i quarantamila. Una polizza per gli Stati Uniti costa più di una per la Spagna, ed è normale, perché state pagando proprio per quei massimali illimitati che in certi paesi valgono oro.
Per sapere la cifra vera basta mettere le vostre date e la destinazione: come lettori di Dovevado avete lo sconto del 10% già dentro il link, senza codici da copiare. Potete calcolare il preventivo con lo sconto del 10% in un paio di minuti, e il prezzo si vede senza doversi registrare.
Domande frequenti sull’assicurazione sanitaria di viaggio
La tessera sanitaria europea sostituisce l’assicurazione di viaggio?
No. La tessera sanitaria europea (TEAM) dà accesso solo alla sanità pubblica dei paesi UE, SEE, Svizzera e Regno Unito, alle stesse condizioni dei residenti, con eventuali ticket a vostro carico. Non copre le cliniche private, non copre il rimpatrio sanitario ed è del tutto inutile fuori da quell’area, per esempio negli USA o in Asia. L’assicurazione di viaggio copre proprio ciò che la tessera lascia scoperto.
Cosa copre l’assicurazione sanitaria di viaggio?
Copre le spese mediche e ospedaliere all’estero, comprese le cliniche private, il rimpatrio sanitario in Italia, il trasporto d’emergenza e l’assistenza 24 ore su 24 tramite una centrale operativa. Le polizze migliori pagano direttamente l’ospedale, così non dovete anticipare voi le somme.
Quale massimale sanitario serve per un viaggio?
Dipende dalla destinazione. Per l’Europa, dove la sanità pubblica è coperta dalla tessera europea, può bastare un massimale medio, purché ci siano privato e rimpatrio. Per i paesi extra-UE con sanità cara, come Stati Uniti, Canada, Giappone e Asia, serve un massimale molto alto o illimitato, perché un evento grave può superare i decine di migliaia di euro.
Quanto costano le cure all’estero senza assicurazione?
Molto più che in Italia. Secondo uno studio ripreso dalla stampa, un’appendicectomia può superare i 41.000 euro negli Stati Uniti e in Canada, e una notte di ricovero costa in media oltre 1.600 euro in Lussemburgo e 800 in Svizzera. Il rimpatrio sanitario in aereo va da qualche migliaio di euro in Europa a cifre molto più alte dagli USA, e per legge è a carico del cittadino.
La tessera sanitaria europea vale ancora nel Regno Unito?
Sì, la tessera sanitaria europea resta valida nel Regno Unito anche dopo la Brexit, ma dà diritto solo alle cure di emergenza o non differibili. Lo stesso Consolato d’Italia a Londra raccomanda di stipulare comunque un’assicurazione sanitaria privata per tutta la durata del soggiorno.
Heymondo copre le spese mediche all’estero?
Sì. Sul livello Premium le spese mediche di Heymondo sono illimitate in tutto il mondo, con rimpatrio sanitario illimitato, pagamento diretto in ospedale e assistenza in italiano 24 ore su 24. È un profilo adatto sia ai viaggi in Europa sia alle destinazioni extra-UE con sanità cara.