A Chipping Norton non ci siamo stati, e lo scrivo nella prima riga perché cambia il peso di tutto quello che segue. Il giorno che abbiamo dedicato ai borghi delle Cotswolds siamo arrivati fino a Stow-on-the-Wold e da lì abbiamo girato a nord, verso Snowshill, lasciando Chipping Norton a est. E un po’ mi brucia, perché io le location le vado a cercare apposta: quel pomeriggio abbiamo allungato il giro solo per guardare da fuori la casa dei genitori di Bridget Jones. La fattoria di Jeremy Clarkson non l’avevamo nemmeno messa in programma.
Così ho fatto quello che faccio sempre quando il ricordo non c’è: ho controllato orari, prezzi e regole uno per uno sui siti di chi li decide. E sono venute fuori tre cose che in italiano non ho letto da nessuna parte. La prima è che la fattoria di Clarkson non sta a Chipping Norton, sta a Chadlington, e che il lunedì è chiusa, come il suo pub, che poi sta da tutt’altra parte, vicino a Burford. La seconda è che in paese si parcheggia gratis, che nelle Cotswolds è quasi una notizia. La terza è che il cerchio di pietre a nord del paese si paga in una cassetta dell’onestà, e che fino al 6 novembre 2026 dalla strada più ovvia non ci si arriva. Qui trovate tutto, più quello che si vede in paese in mezza giornata.
In breve
Chipping Norton è una market town dell’Oxfordshire, sul margine orientale delle Cotswolds, e in zona la chiamano Chippy. In paese si vedono a piedi e gratis il Bliss Mill, un lanificio del 1872 con la ciminiera, la chiesa di St Mary the Virgin del XII secolo e gli ospizi con i nove camini; il mercato c’è il mercoledì e quello dei produttori il terzo sabato del mese. Il negozio di Clarkson’s Farm, il Diddly Squat Farm Shop, sta a Chadlington: aperto da martedì a domenica 9:30-16:30, chiuso il lunedì, niente prenotazione e niente visite alla fattoria. Il pub di Clarkson, The Farmer’s Dog, è ad Asthall, vicino a Burford: chiuso il lunedì, e i tavoli si prenotano il primo del mese per il mese dopo. I Rollright Stones sono a nord del paese, 2 £ l’adulto, e la A44 da ovest è chiusa fino al 6 novembre 2026. I parcheggi comunali di New Street e Albion Street sono gratuiti fino a 12 ore. Per il paese basta mezza giornata.
Indice dell’Articolo
Chipping Norton, un paese-mercato che lavora
Chipping Norton sta nell’Oxfordshire, nel distretto di West Oxfordshire, sul margine orientale delle Cotswolds. Nella guida alla regione l’avevamo messa nella fascia est insieme a Burford, ed è una collocazione che conta, perché da questa parte le Cotswolds cambiano faccia: meno villaggi da calendario, più paesi che vivono di sé.
Non aspettatevi Bibury in formato grande. Chipping Norton è una market town di lavoro, con i negozi di tutti i giorni, i caffè e i pub, un teatro, un lido all’aperto e un piccolo museo, e il suo monumento più riconoscibile è una fabbrica. In zona la chiamano Chippy, e il comune stesso usa il nomignolo nelle pagine per i visitatori. Io la prenderei per quello che è: il paese vero da cui si parte per la fattoria più famosa della televisione britannica, e che merita mezza giornata per conto suo.
Nella nostra lista dei borghi delle Cotswolds l’avevamo già segnata, con una riga onesta: non ci siamo andati. Questo pezzo è la versione lunga di quella riga.
Cosa vedere a Chipping Norton in mezza giornata
Le cose da vedere sono poche, si fanno tutte a piedi e hanno una qualità che nelle Cotswolds non è scontata: nessuna ha una biglietteria.
Il Bliss Mill, la fabbrica che sembra una villa
È l’immagine di Chipping Norton, e si vede meglio da lontano che da vicino. Il Bliss Mill è un lanificio progettato dall’architetto George Woodhouse nel 1872, e per più di cent’anni ha tessuto tweed pregiato con la lana della zona. Il comune lo descrive come un edificio che sembra più una grande casa di campagna che una fabbrica, ed è esattamente così: un corpo classico, elegante, con una ciminiera altissima che gli esce dal mezzo. Dal 1988 è diviso in appartamenti, quindi dentro non si entra.

Il posto giusto per guardarlo è The Common, il grande prato pubblico ai margini del paese dove d’estate pascolano le mucche. Il comune indica anche la strada: si scende verso Station Road, si prende il vicolo e si arriva al passaggio che dà sul prato. La lana, qui come in tutta la regione, ha pagato tutto: le chiese, i palazzi del mercato e, in questo caso, una fabbrica che volle sembrare una villa. Con la ciminiera sullo sfondo e le mucche davanti è la cartolina che il paese non ha bisogno di truccare.
St Mary the Virgin e il green man del portico
Scendendo dal centro, in un angolo tranquillo, c’è la chiesa di St Mary the Virgin. Risale al XII secolo ed è stata costruita sul luogo del primo insediamento, cioè dove Chipping Norton è nata.

Il dettaglio da cercare sta nel portico, e il comune lo segnala pensando ai bambini, ma io credo che funzioni con tutti: fra le sculture c’è un green man con i tralci che gli escono dal naso e un leone che tira fuori la lingua. Il green man è quella testa coperta di foglie che gli scalpellini medievali infilavano un po’ ovunque, e ogni volta che ne trovo uno penso che avessero più senso dell’umorismo di quanto ci abbiano raccontato a scuola.
Gli ospizi dei nove camini
Poco più in là ci sono gli almshouses, gli ospizi di carità. Li volle Henry Cornish, che li destinò a otto vedove povere, e il comune riporta la sua condizione con una certa soddisfazione: dovevano essere di vita onesta e timorata di Dio. Contate i comignoli: sono nove, uno in più delle vedove, a quanto pare per simmetria. Negli anni Cinquanta sono stati riuniti in quattro abitazioni, e li amministra ancora oggi un ente benefico del paese. Sono case abitate, quindi si guardano dalla strada.

Il mercato del mercoledì e quello dei produttori
Chipping Norton è nata come paese di mercato e il mercato ce l’ha ancora: il mercoledì in piazza, e il terzo sabato di ogni mese il farmers’ market con i produttori della zona, dalle 8:30 alle 13:30. Se potete scegliere il giorno, è quel sabato da prendere: la campagna di cui la televisione ha fatto uno spettacolo qui si compra al banco, senza la coda.

Sulla piazza c’è anche Art & Talking, un piccolo centro d’arte con mostre mensili, letture e proiezioni, e poco lontano il teatro del paese, che ha una programmazione vera e non da località turistica. Per sgranchirsi le gambe, il comune di Chipping Norton propone quattro passeggiate brevi che partono dal centro: quella del prato e del Bliss Mill, un anello nei campi fino a Over Norton, una discesa fino al pub di Salford e la stradina di Glyme Lane lungo il fiume.
Diddly Squat, la fattoria di Clarkson’s Farm: dove sta e cosa si vede
Per chi non l’ha vista: Clarkson’s Farm, che su Prime Video in Italia si chiama La fattoria Clarkson, è la serie in cui Jeremy Clarkson, quello di Top Gear, prova a fare il contadino sul serio nella sua tenuta delle Cotswolds. Dalla serie è nato un negozio, il Diddly Squat Farm Shop, ed è quello che la gente viene a vedere. Il nome, per inciso, è un modo di dire inglese che significa più o meno «un bel niente», e per un negozio che vende quello che la fattoria riesce a produrre mi sembra un bel pezzo di autoironia.
La prima cosa da sapere è quella che sbagliano quasi tutti: il negozio non è in paese. Il sito ufficiale lo colloca a Chadlington, lungo la Chipping Norton Road, a sud del paese, e siccome l’indirizzo postale è di Chipping Norton la confusione è comprensibile. Si arriva in auto, oppure con l’autobus X9 fra Witney e Chipping Norton, che secondo la fattoria ferma lì vicino.
Poi c’è quello che si trova e quello che non si trova, e qui le domande frequenti del negozio sono chiarissime:
- Orari: da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 16:30, aperto anche nei giorni festivi. Il lunedì è chiuso.
- Prenotazione: non serve, si arriva e basta.
- Cosa si visita: il negozio, il caffè, il fienile degli agnelli e le aree all’aperto con i tavoli.
- Visite alla fattoria: non se ne fanno. I campi della serie non si girano.
- Jeremy e Lisa: ci passano quando possono, ma con la vita della fattoria i loro orari sono imprevedibili. Non contateci.
- Cani: benvenuti all’aperto, al guinzaglio, ma non dentro il negozio.
- Parcheggio: davanti al negozio, con posti per disabili. Quando c’è gente si riempie in fretta e si apre un parcheggio di riserva sull’erba, che con la pioggia diventa fango e che la fattoria consiglia solo ai 4×4, a vostro rischio: se restate impantanati non vi tirano fuori. E chiedono di non lasciare l’auto sui bordi della strada.
Il lunedì il mondo di Clarkson è tutto chiuso
Se costruite la giornata intorno alla fattoria, non mettetela di lunedì. È chiuso il negozio di Chadlington, ed è chiuso anche tutto il sito del pub, con il suo negozio dentro la tenda. Lo sottolineo perché in un viaggio nelle Cotswolds il lunedì è spesso il giorno lasciato alle cose vicine, quelle che si decidono la mattina, e sarebbe un modo molto inglese di trovarsi davanti a un cancello chiuso dopo la strada fatta apposta.
E se volete vedere più del negozio? Da soli non si può, perché la fattoria i tour non li fa. C’è però chi porta in giro i curiosi per i luoghi della serie: un operatore di Chipping Norton organizza una giornata per piccoli gruppi sui luoghi di Clarkson’s Farm, al massimo sette persone per sette ore, che parte dalla stazione ferroviaria di Moreton-in-Marsh e tocca il negozio, Chadlington, il pub, il birrificio Hawkstone e Chipping Norton. Va detto con onestà cosa è e cosa non è: la guida parla inglese, cibo e bevande si pagano a parte, nelle aree private della fattoria non si entra nemmeno così, ed è un’attività nuova, che non ha ancora un passato da giudicare. Lo stesso operatore ha anche una versione più cara con il veterinario Dilwyn Evans, che aggiunge un’ora abbondante di chiacchiere con lui nella saletta privata di un pub; e nella scheda di questa versione mette nero su bianco una cosa che vale per tutti: con le code più lunghe l’ingresso al negozio non è garantito.
The Farmer’s Dog, il pub di Clarkson vicino a Burford
Il secondo pellegrinaggio è il pub, e anche qui la geografia inganna: The Farmer’s Dog non è a Chipping Norton e nemmeno a Chadlington, è ad Asthall, vicino a Burford. È un vecchio pub di campagna che Clarkson ha riaperto nel 2024, e oggi è un piccolo villaggio a sé: il pub, una tenda enorme chiamata Grand Tour Tent con i banchi da mangiare, una pizzeria, una griglia, una macelleria con rivendita di birra e una succursale del negozio di Diddly Squat.

La regola della casa è una sola, e Clarkson la spiega sul sito del pub con la sua solita faccia tosta: tutto quello che si mangia e si beve deve essere britannico. Niente Coca-Cola, niente avocado, vino inglese e birra Hawkstone, che è la sua. Ammette di aver fallito su un punto solo, il gin tonic, perché il chinino della tonica in Gran Bretagna non cresce. E da italiano non posso non riportarvi la frase della pizzeria: la pizza moderna, scrivono, l’hanno inventata in Italia, ma la loro è fatta solo con ingredienti britannici, dall’impasto al formaggio, e per renderla ancora più britannica stanno pensando di chiamarla Pete. Da toscano che va matto per il biroldo, sulla pizza britannica sospendo il giudizio finché non l’avrò assaggiata.
Gli orari, dal sito ufficiale: il lunedì è chiuso tutto. Il sito apre da martedì a sabato dalle 9:30 alle 23 e la domenica dalle 9:30 alle 22:30, e il pub vero e proprio dalle 11. I banchi all’aperto e nella tenda servono la colazione dalle 9:30 a mezzogiorno e il pranzo fino alle 17 dal martedì al giovedì, fino alle 19 dal venerdì alla domenica.
E qui c’è l’informazione che vale il viaggio: i tavoli del pub vengono aperti alle prenotazioni il primo giorno di ogni mese per il mese successivo, e vanno via in fretta. A settembre 2026 il sito diceva già che ottobre era tutto prenotato, e di tenere d’occhio le cancellazioni. Senza prenotazione, però, si entra lo stesso: si beve e si mangia nella tenda, al Farmer’s Puppy e alla pizzeria, che non si prenotano.
Lo stesso negozio ha due orari, a seconda di chi li scrive
La succursale di Diddly Squat dentro la tenda del pub ha due orari ufficiali diversi. Le domande frequenti della fattoria la danno aperta da martedì a domenica dalle 9:30 alle 17:30; la pagina degli orari del pub la dà aperta fino alle 19 dal martedì al giovedì e la domenica, e fino alle 20 il venerdì e il sabato. Sono due siti della stessa famiglia e non ho modo di sapere quale sia aggiornato: se ci andate nel tardo pomeriggio apposta per il negozio, non contate sull’orario più lungo.
Se il pub vi porta fin qui, Burford merita la sosta: nella nostra lista dei borghi l’abbiamo segnata per la sua High Street in discesa e per la chiesa dei Levellers, ed è uno dei paesi più belli della fascia est.
I Rollright Stones, il cerchio di pietre che non si riesce a contare
Se c’è una cosa per cui farei la strada anche senza Clarkson, è questa. A nord del paese, sul crinale delle colline dove l’Oxfordshire confina con il Warwickshire, fra Chipping Norton e Long Compton, ci sono tre monumenti di pietra che coprono quasi duemila anni di preistoria: il dolmen dei Whispering Knights, del primo Neolitico, fra il 3800 e il 3500 avanti Cristo; il cerchio dei King’s Men, del tardo Neolitico, intorno al 2500; e la King Stone, un monolite dell’età del Bronzo, intorno al 1500.

Il cerchio è largo una trentina di metri, fatto di una settantina di pietre così consumate che l’antiquario William Stukeley, nel Settecento, le paragonò al legno mangiato dai tarli. Sono di calcare oolitico, lo stesso delle case color miele della regione di cui vi ho parlato nella guida alle Cotswolds, e con ogni probabilità furono raccolte entro cinquecento metri dal sito. Il Trust che le gestisce aggiunge una cosa che trovo bellissima: la forma del cerchio, con le pietre fitte e un ingresso segnato, somiglia moltissimo ai cerchi del Lake District, ed è probabile che chi lo costruì venisse da lassù e lo rifacesse come lo conosceva.
E poi c’è la leggenda, che è il motivo per cui le pietre si chiamano così. Un re con il suo esercito marciava sulle Cotswolds quando incontrò una strega, che lo sfidò: sette lunghi passi, e se da lì avesse visto Long Compton sarebbe diventato re d’Inghilterra. Al settimo passo si alzò una collinetta a coprirgli la vista, e la strega pietrificò tutti: il re divenne la King Stone, l’esercito i King’s Men, e i cavalieri, che in disparte confabulavano un tradimento, i Whispering Knights. Lei si trasformò in un sambuco, che sarebbe ancora nella siepe: se lo si taglia, dicono, l’incantesimo si spezza.
C’è anche un’altra credenza, e vi sfido a provarci: le pietre del cerchio non si riescono a contare. Chi le conta tre volte e ottiene sempre lo stesso numero, dice la tradizione, vedrà esaudito il desiderio del cuore. Un fornaio pensò di barare mettendo una pagnotta su ogni pietra, e ogni volta che le raccoglieva ne mancava qualcuna.
Rollright Stones, in pratica
- Ingresso: a pagamento, 2 £ l’adulto e 1 £ i ragazzi dai 7 ai 16 anni secondo la pagina di pagamento e quella per i visitatori. Il biglietto vale tutto il giorno, si entra e si esce.
- Come si paga: online in anticipo, con il QR code sul posto, in contanti nella cassetta dell’onestà all’ingresso del cerchio (solo di giorno) o al custode, quando c’è.
- Tessere: quella di English Heritage non vale. Il sito è privato, del Rollright Trust, un ente benefico che vive dei biglietti.
- Orari: aperto tutto l’anno, di norma anche di notte, perché è un sito per l’osservazione del cielo buio. Può chiudere per eventi o manutenzione.
- Servizi: niente bagni. Ci sono panchine vicino al cerchio e ai Whispering Knights, e i sentieri sono adatti anche a carrozzine e passeggini.
- Regole: cani al guinzaglio ma non dentro il cerchio, e sulle pietre non ci si siede e non ci si arrampica.
- Parcheggio: due piccole piazzole a bordo strada che si riempiono in fretta, su una strada battuta dai camion.
Una tariffa rimasta indietro, la strada chiusa e i furti in auto
Tre cose da sapere prima di partire. La prima: una terza pagina del Rollright Trust, quella delle condizioni d’accesso, riporta ancora 1 £ l’adulto e 50 pence il ragazzo. Il Trust ha annunciato tariffe nuove dal 29 marzo 2024, ed è probabile che quella pagina sia semplicemente rimasta indietro, ma non è scritto: portatevi due sterline a testa e siete a posto in ogni caso. La seconda: dal 1° settembre al 6 novembre 2026 la A44 è chiusa per lavori nel tratto che arriva alle pietre da ovest, all’altezza del pub Greedy Goose. Le pietre restano aperte, ma ci si arriva passando da Chipping Norton e salendo dal lato est, quello della A3400; le deviazioni sono pubblicate su one.network, cercando Little Rollright. La terza la scrive il Trust stesso: i furti con scasso dalle auto parcheggiate sono frequenti, quindi in macchina non lasciate niente in vista. È lo stesso avviso che il National Trust dà per il cerchio di Avebury, e ormai non mi stupisce più.
Parcheggiare a Chipping Norton è gratis, ed è una notizia
Chi ha letto i nostri pezzi sulle Cotswolds sa che il parcheggio è la spesa che non si preventiva: dieci sterline la giornata a Bibury, e a Cirencester un conto da fare parcheggio per parcheggio. Qui no. Il distretto di West Oxfordshire, che gestisce i parcheggi del paese, lo scrive in una riga sola: il parcheggio è gratuito in tutti i suoi car park.
| Parcheggio | Posti | Durata massima | Costo |
|---|---|---|---|
| New Street, OX7 5LJ | 121, più 12 con ricarica elettrica, 6 per disabili e 5 per famiglie | 12 ore | gratuito |
| Albion Street, OX7 5BN | 51 | 12 ore | gratuito |
| High Street e Market Street, su strada | stalli lungo la via | 30 minuti | gratuito |
Due precisazioni, per onestà. I numeri dei posti sono quelli del distretto; il comune, in una pagina del 2022, ne dà qualcuno in più, 141 a New Street e 54 ad Albion Street, e secondo la stessa pagina a New Street ci sono anche i bagni pubblici, aperti dalle 7:30 alle 19:30. E gratuito non vuol dire senza regole: i limiti di durata ci sono, e il distretto li fa rispettare con i suoi ausiliari.
Fuori paese il discorso cambia, e l’ho già scritto sopra: alla fattoria il parcheggio c’è ma si riempie, e ai Rollright Stones ci sono due piazzole e basta.
Come arrivare a Chipping Norton, anche senza auto
In auto è la soluzione più comoda, perché le cose di questo pezzo stanno in direzioni diverse: il paese al centro, la fattoria a sud, le pietre a nord e il pub verso Burford. Si guida a sinistra, su strade spesso strette, e se è la prima volta il nostro pezzo su come si guida a sinistra vi evita qualche spavento agli incroci.
Senza auto ci si arriva, perché Chipping Norton è un piccolo nodo di autobus. Il comune elenca quattro linee: la S3 da Oxford, la X9 da Witney, che è anche quella che ferma vicino alla fattoria, la 50 da Stratford-upon-Avon e la 488 da Banbury. In più c’è una navetta locale gestita da volontari, la Chippy Shuttle. La S3 è la stessa linea che passa da Woodstock, cioè da Blenheim Palace, e permette di mettere il palazzo e il paese nella stessa giornata.
In treno, invece, in paese non si arriva. Per la fattoria la stazione indicata è Charlbury, con treni diretti da Oxford e da Londra Paddington, e da lì autobus o taxi; per le pietre il Trust indica Kingham e Moreton-in-Marsh, a qualche chilometro in linea d’aria. I taxi in campagna sono pochi, e la fattoria consiglia di prenotarli prima. La linea 50, aggiunge il Trust, può fermarsi su richiesta all’incrocio in cima a Long Compton Hill, a mezzo miglio dalle pietre.
Se invece volete vedere i luoghi di Clarkson senza guidare, il tour che vi ho descritto parte proprio dalla stazione di Moreton-in-Marsh. E se Chipping Norton è una tappa di un giro più largo, il nostro itinerario nelle Cotswolds ha le giornate costruite con i tempi veri, mentre Bampton, il paese di Downton Abbey, sta nella stessa fascia orientale.
A Chipping Norton non ci siamo stati, e conta dirlo
Tutto quello che avete letto fin qui sono orari, prezzi e regole che ho controllato sui siti di chi li stabilisce: la fattoria, il pub, il Rollright Trust, il comune e il distretto. Sono cose che si verificano, e le ho verificate. Il resto non ce l’ho, e non voglio far finta di averlo.
Cosa non troverete in questo pezzo, e perché
Non troverete un giudizio sul negozio di Clarkson, né quanto dura la coda la domenica mattina, perché non ci siamo stati. Non troverete com’è una pinta di Hawkstone al Farmer’s Dog, né se la pizza britannica regga il confronto. Non troverete il nome di un posto dove mangiare in paese. Nei nostri cinque giorni fra le Cotswolds e il Wiltshire siamo passati a ovest di Chipping Norton senza entrarci, e nella nostra lista dei borghi è dichiarata come non visitata. Il giudizio arriverà quando ci saremo andati.
Una cosa però la so, ed è che tipo di visitatore sarei. Il giorno dei borghi abbiamo allungato il giro fino a Snowshill solo per guardare da fuori Greenwood Cottage, la casa dei genitori di Bridget Jones: una sosta di mezz’ora e uno sguardo oltre il cancello, e siamo ripartiti contenti. E a Lacock, l’ultima mattina, siamo andati a caccia dei set con la mappa del Visitor Centre fino al numero 20 di Church Street, la casa dei genitori di Harry Potter. Diddly Squat, da quello che scrivono i suoi stessi gestori, si visita esattamente così: si entra nel negozio, si guarda la campagna dove è stata girata la serie, e i campi veri restano oltre la recinzione.
E mi è tornata in mente l’abbazia di Rochefort, in Belgio, che non si visita: per comprare le birre dei monaci abbiamo suonato il campanello di una porticina di legno e aspettato che un monaco ci aprisse lo spaccio, con il limite di sei bottiglie a testa. Anche lì il negozio era tutto quello che si poteva vedere, e ne siamo usciti felici lo stesso. Su Diddly Squat vi dirò la mia quando ci sarò stato; nel frattempo vale il solito motto, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e stavolta quel qualcuno sono le pagine ufficiali che vi ho messo in fila.
Info essenziali
- Dove: Chipping Norton, Oxfordshire, margine orientale delle Cotswolds. In zona la chiamano Chippy.
- Cosa vedere in paese: il Bliss Mill da The Common, la chiesa di St Mary the Virgin e gli ospizi dei nove camini. Tutto gratuito.
- Mercato: il mercoledì; i produttori il terzo sabato del mese, 8:30-13:30.
- Diddly Squat Farm Shop: a Chadlington, da martedì a domenica 9:30-16:30, chiuso il lunedì. Niente prenotazione e niente visite alla fattoria.
- The Farmer’s Dog: ad Asthall, vicino a Burford, chiuso il lunedì. I tavoli si prenotano dal primo del mese per il mese dopo; la tenda non si prenota.
- Rollright Stones: a nord del paese, 2 £ l’adulto, cassetta dell’onestà all’ingresso; la A44 da ovest è chiusa fino al 6 novembre 2026.
- Parcheggio: gratuito a New Street e ad Albion Street fino a 12 ore, e 30 minuti gratis su strada.
- Come arrivare: in auto, ricordando che si guida a sinistra; in autobus con la S3 da Oxford, la X9 da Witney, la 50 da Stratford e la 488 da Banbury; in treno fino a Charlbury o a Kingham.
- Quanto tempo: mezza giornata per il paese; la giornata intera con la fattoria e le pietre, e il pub a parte.
- Dove dormire: Chipping Norton è una market town, quindi ha alberghi e locali aperti la sera, al contrario dei villaggi da cartolina. Le zone e le formule per dormire nelle Cotswolds le trovate nella guida alla regione.
- Quando andare: vale il clima inglese di sempre; e per entrare nel Regno Unito serve l’autorizzazione ETA.
Domande frequenti su Chipping Norton e la fattoria di Clarkson
Dove si trova la fattoria di Jeremy Clarkson?
Il negozio della fattoria, il Diddly Squat Farm Shop, sta a Chadlington, lungo la Chipping Norton Road, a sud di Chipping Norton nell’Oxfordshire; l’indirizzo postale è di Chipping Norton, ed è il motivo della confusione. Il pub di Clarkson, The Farmer’s Dog, sta invece ad Asthall, vicino a Burford. Sono due posti diversi e vanno messi in conto come due tappe.
Si può visitare la fattoria di Clarkson’s Farm?
Si visitano il negozio e le aree pubbliche intorno, cioè il caffè, il fienile degli agnelli e i tavoli all’aperto, senza prenotare. La fattoria invece non organizza visite, e i campi della serie non si girano. Esistono tour di operatori indipendenti che portano ai luoghi della serie, ma nemmeno loro entrano nelle aree private della fattoria.
Quando è aperto il Diddly Squat Farm Shop?
Dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 16:30, festivi compresi; il lunedì è chiuso. La succursale dentro la tenda del Farmer’s Dog ha orari più lunghi, ma le due fonti ufficiali non concordano: la fattoria scrive 9:30-17:30, il pub fino alle 19 o alle 20 secondo il giorno.
Come si prenota un tavolo al Farmer’s Dog?
I tavoli del pub vengono aperti alle prenotazioni il primo giorno di ogni mese per il mese successivo, sul sito ufficiale, e finiscono in fretta. Senza prenotazione si può comunque bere e mangiare nella tenda del pub, al Farmer’s Puppy e alla pizzeria, che non si prenotano. Il lunedì è tutto chiuso.
Cosa vedere a Chipping Norton?
In mezza giornata a piedi: il Bliss Mill, il lanificio del 1872 con la ciminiera, da guardare dal prato di The Common; la chiesa di St Mary the Virgin del XII secolo, con il green man nel portico; gli ospizi dei nove camini; e il mercato del mercoledì, con quello dei produttori il terzo sabato del mese. Nei dintorni ci sono i Rollright Stones e la fattoria di Clarkson.
Quanto costa visitare i Rollright Stones?
Due sterline per un adulto e una per un ragazzo dai 7 ai 16 anni, secondo la pagina di pagamento del Rollright Trust, che gestisce il sito; una pagina più vecchia dello stesso Trust indica ancora una sterlina e 50 pence. Si paga online, con il QR code sul posto o in contanti nella cassetta all’ingresso del cerchio. La tessera English Heritage non vale.
Dove parcheggiare a Chipping Norton?
Nei due parcheggi del distretto, New Street e Albion Street, che sono gratuiti fino a 12 ore, oppure su strada in High Street e Market Street, gratis per 30 minuti. È uno dei pochi posti delle Cotswolds dove parcheggiare non costa niente.
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