Cirencester, la capitale delle Cotswolds: cosa vedere e quanto costa

A Cirencester non ci siamo stati, e lo dico subito perché è la cosa che cambia il peso di tutto quello che segue. Nei nostri cinque giorni fra le Cotswolds e il Wiltshire l’abbiamo sfiorata due volte senza fermarci: la prima scendendo verso Bibury, che sta a un quarto d’ora di macchina, la seconda tornando verso sud. È il capoluogo del distretto, la città più grande della regione, e nel nostro giro è rimasta una scritta sui cartelli.

Poi, come faccio sempre quando devo capire se un posto merita un giorno, mi sono messo a controllare biglietti, orari e parcheggi uno per uno sui siti ufficiali. E ho trovato tre cose che in italiano non ho letto da nessuna parte. La prima è che il parco della città non è più gratuito, e chi ci arriva con in testa gli articoli di qualche anno fa trova un cancello con la biglietteria. La seconda è che a Cirencester si parcheggia gratis in cinque modi diversi, mentre tutti scrivono che parcheggiare è un problema. La terza è che la via più fotografata del centro si chiama così per una statua che non c’è più dal 1963, e che nessuno l’ha mai ritrovata. Qui trovate tutte e tre, più i prezzi veri di museo, chiesa e torre, e quanto tempo serve davvero.

In breve

Cirencester è il capoluogo del distretto di Cotswold, nel Gloucestershire, ed è la città più grande della regione. Per i Romani era Corinium, capitale della Britannia Prima e seconda città della Britannia dopo Londra. Le cose da vedere sono quattro e tre costano poco o niente: il Corinium Museum (adulto 8,70 £, lun-sab 10-16 ma la domenica solo 14-16), l’anfiteatro romano da 8.000 posti che è gratuito e sempre aperto, la chiesa di St John Baptist che è gratuita e la cui torre apre quattro sabati l’anno a 5 £, e Cirencester Park, che dal 2024 richiede un pass da 4 £ per l’adulto. Il mercato c’è lunedì e venerdì, e il farmers’ market il secondo e il quarto sabato. Si parcheggia gratis in Queen Street sempre e in Trinity Road nei fine settimana, e la giornata intera costa 3,40 £ ai Beeches contro i 10,00 £ degli altri parcheggi. Per il centro basta mezza giornata. La stazione più vicina è Kemble.

La cosa che è cambiata e che quasi nessuna guida ha aggiornato

Per generazioni il grande parco dei conti Bathurst si attraversava liberamente, ed è così che lo raccontano ancora quasi tutti gli articoli in circolazione. Oggi per entrare dai cancelli serve un pass a pagamento: 4 £ per un adulto, 2 £ per un bambino. Non è una tragedia, ma è una cifra da mettere nel conto della giornata, e soprattutto è un cancello dove prima non c’era. Prezzi, orari e la parte che si visita ancora gratis stanno più avanti, nella sezione dedicata.

Dove si trova Cirencester e come ci si arriva

Cirencester sta nel Gloucestershire, nell’angolo meridionale delle Cotswolds, dove le colline cominciano ad abbassarsi verso la valle del Tamigi. È il capoluogo amministrativo del distretto di Cotswold, e questa è una precisazione che serve davvero: quando leggete Cotswold al singolare si parla dell’ente locale, quando leggete Cotswolds al plurale si parla del paesaggio protetto, e le due cose non hanno lo stesso confine. Ne ho scritto per esteso nella guida alle Cotswolds, perché è una confusione che si trascina in mezza rete.

Per capire le distanze: Bibury è a un quarto d’ora di macchina, Tetbury a poco più, e la città funziona come porta d’ingresso meridionale a tutta la regione. Chi arriva dall’aeroporto di Bristol, che è il modo con cui ci siamo mossi noi, la incontra sulla strada prima ancora dei borghi da cartolina.

In auto è semplice, e vale quello che vale per tutte le Cotswolds: le strade sono strette, a corsia unica in parecchi tratti, e si guida a sinistra. Se è la prima volta, il pezzo su come si guida a sinistra vi risparmia mezz’ora di panico ai primi incroci.

Senza auto si arriva, ma con un cambio. La stazione più vicina è Kemble, che il museo cittadino indica a tre miglia dal centro ed è servita da taxi e autobus; da lì si prosegue su gomma. Ci sono poi i pullman a lunga percorrenza della National Express, che collegano Cirencester a diverse città britanniche, e la rete locale Stagecoach per i paesi intorno. Chi arriva in bicicletta è nel posto giusto: la città è attraversata da due itinerari della National Cycle Network, la 45 e la 48.

Il museo vi sconta il biglietto se non arrivate in macchina

È una cosa che non ho trovato scritta in nessuna guida italiana. Il Corinium Museum aderisce al Good Journey Mark, l’iniziativa britannica per i visitatori senza auto, e applica uno sconto sull’ingresso a chi si presenta con la prova di essere arrivato in treno, in autobus o in bicicletta: basta mostrare il biglietto alla cassa. Le biciclette si possono lasciare nel guardaroba del museo, che però non è chiuso a chiave e quindi la responsabilità resta vostra.

Ultima cosa, che serve più di quanto sembri: il nome si pronuncia con la c dolce all’inglese, qualcosa come sài-ren-sester, e non con la c dura all’italiana. La forma moderna nasce da un pasticcio linguistico dei Normanni, che lessero male la c del nome anglosassone Cirrenceaster, dove ceaster vuol dire fortezza. In città, per secoli, si è detto anche Sissiter, che qualcuno scriveva addirittura Ciceter; oggi la gente del posto se la cava accorciando tutto in Ciren, e vi assicuro che è il modo più sicuro per non sbagliare.

Perché la chiamano la capitale delle Cotswolds

Il titolo di capitale non è ufficiale, ma non è nemmeno campato in aria, e ha due radici che stanno a milleottocento anni di distanza l’una dall’altra.

La prima è romana. Qui c’era Corinium Dobunnorum, che alla fine del secondo secolo era la seconda città più estesa della Britannia romana dopo Londra, con una popolazione che English Heritage stima a oltre diecimila abitanti e il rango di capitale della provincia di Britannia Prima. Nacque come forte dove la Fosse Way, la grande strada romana che tagliava l’isola dal sud-ovest al Lincolnshire, incrociava il fiume Churn. Quando l’esercito si spostò a nord il forte chiuse, e al suo posto crebbe una città civile ricchissima, che viveva della campagna intorno.

E qui mi permetto una nota personale, perché è l’unica cosa di questa storia che ho toccato con mano. Il giorno in cui abbiamo fatto la strada fra Salisbury e Bath, attraversando campi di grano a perdita d’occhio, ho scritto sul mio taccuino che finalmente capivo perché i Romani avessero fatto di quest’area il granaio d’Inghilterra: in certi tratti sembrava la Maremma. Ecco, il capoluogo amministrativo di quel granaio era esattamente questo, ed è per quello che era così ricca.

Cirencester
le strade di Cirencester

La seconda radice è medievale ed è la lana. Cirencester fu una delle capitali del commercio dei velli delle Cotswold Lion, le pecore che hanno pagato metà delle chiese della regione, e quei soldi si vedono ancora oggi in una parrocchiale che sembra una cattedrale. È la stessa storia che ha costruito i borghi delle Cotswolds, solo in scala urbana.

Il risultato, oggi, è una città di poco più di ventimila abitanti che non somiglia per niente ai villaggi da cartolina: ha negozi veri, un mercato che funziona due volte a settimana, una scuola d’agraria storica e il traffico che ne consegue. Chi arriva aspettandosi Bibury in versione grande resta spiazzato. Chi arriva cercando un posto vivo, dove si mangia anche il martedì sera, la trova subito comoda.

Il Corinium Museum: prezzi, orari e la trappola della domenica

È il motivo principale per cui si viene a Cirencester, e conserva una delle raccolte di antichità romano-britanniche più importanti del paese, quasi tutta trovata sotto la città e nella campagna intorno. La parte che vale il viaggio sono i mosaici: la Lepre, i Cani da caccia, le Quattro Stagioni e Orfeo, staccati dalle case dei ricchi di Corinium, più la ricostruzione di un ipocausto e la sala dedicata alle stele funerarie. Ci sono poi una galleria preistorica con l’oro di Poulton e la zanna di mammut, una anglosassone con i corredi delle centonovantanove tombe di Lechlade e una medievale con i mensoloni dell’abbazia distrutta da Enrico VIII nel 1539.

Corinium Museum Cirencester
Corinium Museum Cirencester

Sul sito ufficiale del Corinium Museum trovate il dettaglio delle sale. Qui vi do i numeri, che sono la parte che manca ovunque.

BigliettoPrezzo
Adulto8,70 £
Over 657,15 £
Ridotto (studenti e altre categorie)5,50 £
Bambini 5-16 anni4,00 £
Famiglia (2 adulti + 4 bambini)23,10 £
Under 5 e accompagnatori di disabiligratis
Listino del Corinium Museum verificato sul sito ufficiale a settembre 2026.

Gli orari sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 16, e qui c’è la cosa che va saputa prima di partire: la domenica il museo apre solo dalle 14 alle 16. Due ore. Se avete in programma una domenica a Cirencester e il museo è il motivo per cui ci andate, quella è tutta la finestra che avete, e il museo stesso consiglia di calcolare almeno un’ora per la visita.

Sulla durata, per onestà, il sito dice due cose diverse in due pagine diverse: in una consiglia una o due ore, nell’altra almeno un’ora. Non è un dramma, ma preferisco riportarvele entrambe piuttosto che scegliere io: se il romano vi interessa davvero, mettete in conto le due ore.

Un’ultima indicazione pratica che viene dal museo stesso: durante l’anno ospita continuamente gruppi scolastici, e per una visita tranquilla consiglia i pomeriggi feriali dopo le 14. Il che, incrociato con l’orario domenicale, dà il momento migliore in assoluto per andarci: un pomeriggio infrasettimanale, dopo le due.

Vale la pena sapere anche chi lo gestisce, perché spiega il prezzo contenuto: non è un museo nazionale né privato, è gestito da un operatore per conto del Cotswold District Council, cioè del comune del distretto. E il banco d’ingresso fa anche da punto informazioni per la città.

Due indirizzi per l’ufficio informazioni, e non è colpa vostra

Il museo scrive che il punto informazioni turistiche della città sta al suo banco d’ingresso. Il comune scrive che il Local Information Centre sta a Bingham House, 1 Dyer Street, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16:30 e il sabato dalle 10 alle 16 in stagione. Sono due fonti ufficiali che dicono due cose diverse, e non ho modo di stabilire quale sia aggiornata: se vi serve materiale cartaceo, la guida gratuita della città o i biglietti degli eventi, l’indirizzo del comune è quello dichiarato più di recente.

L’anfiteatro romano è gratis, e ha pure il parcheggio gratis

Questa è la cosa che mi ha stupito di più leggendo le fonti ufficiali. Ai margini della città, dietro un quartiere residenziale, ci sono i terrapieni di uno dei più grandi anfiteatri romani della Britannia: costruito all’inizio del secondo secolo, poteva contenere ottomila spettatori, cioè quasi l’intera popolazione di Corinium. Dopo la partenza delle legioni fu perfino fortificato contro i Sassoni.

Non è rimasto niente in piedi: quello che si vede è la forma, l’ellisse dell’arena scavata nel terreno con le gradinate erbose intorno, e va detto onestamente perché chi si aspetta un Colosseo in miniatura resta deluso. Ma è una forma enorme e leggibilissima, e ci si cammina dentro.

Cirencester Amphitheatre, in pratica

  • Ingresso: libero e gratuito, non c’è biglietteria.
  • Orari: tutti i giorni dell’anno, in qualunque orario ragionevole di luce diurna.
  • Dove: Cotswold Avenue, GL7 1XW.
  • Parcheggio: gratuito, nell’area in fondo a Cotswold Avenue.
  • Accessibilità: c’è una breve rampa di scale all’ingresso e il terreno è irregolare, quindi non è adatto alle sedie a rotelle.
  • Cani: ammessi al guinzaglio.

Il sito è di English Heritage ma la gestione quotidiana è del comune di Cirencester, e questo spiega perché non ci sono né chiosco né bookshop: servizi, negozi e bagni stanno in centro. Il che, considerando che il parcheggio è gratuito e il centro è a pochi minuti, suggerisce anche una furbizia che nessuno scrive: si può lasciare l’auto qui e fare a piedi, invece di pagare il pay-and-display in centro.

La chiesa di St John Baptist e la torre che apre quattro sabati l’anno

Sulla piazza del mercato c’è quella che tutti chiamano la cattedrale delle Cotswolds. Non è una cattedrale, ed è bene dirlo perché lo trovo scritto ovunque come se lo fosse: è una chiesa parrocchiale, e per la precisione una delle più grandi d’Inghilterra. Ma la confusione è comprensibile, perché entrando ci si trova in uno spazio da cattedrale vera, con oltre cinquecento posti a sedere e quattro cappelle laterali.

Cirencester St John Baptist
Cirencester St John Baptist

La pagò la lana. I mercanti di Cirencester ci misero i loro soldi e vollero lasciarci il segno: nelle volte a ventaglio del portico si vedono i riccioli dei velli, e nel pavimento ci sono le brasses, le lastre di ottone che li ritraggono in abiti civili, con le mogli accanto e i piedi appoggiati su una pecora. È la stessa cosa che si vede a Northleach e in mezza regione, ma qui in formato monumentale.

L’ingresso è libero, la chiesa è aperta tutto l’anno e ci sono volontari che rispondono alle domande; ci sono guide scritte nelle principali lingue e, quasi tutti i giorni feriali, visite guidate condotte dai membri della parrocchia, annunciate con i cartelli all’interno. Se volete i dettagli e gli orari delle funzioni, il sito vivo è quello della parrocchia di Cirencester: lo scrivo perché l’indirizzo che gira ancora su parecchi siti italiani e stranieri, cirencesterparishchurch.org.uk, non esiste più, e non è che sia lento o in manutenzione, proprio non risolve.

E poi c’è la torre, che si può salire. Con dei limiti che vanno saputi prima, perché sono parecchi.

La torre apre pochissimo, e conviene saperlo prima di organizzare la giornata

  • Quando: pochi sabati all’anno. Nel 2026 sono stati il 15 e il 29 agosto e il 12 e il 19 settembre, sempre dalle 10 alle 12.
  • Quanto costa: 5 £ a persona, 3 £ per i ragazzi fra i 12 e i 16 anni. Si paga con carta o in contanti.
  • Chi non può salire: i bambini sotto i 12 anni, senza eccezioni.
  • Quanto dura: circa mezz’ora fra salita e discesa, e in cima possono stare al massimo otto persone per volta.
  • Se piove: la torre resta chiusa.

Non è una visita guidata: c’è un custode alla base e uno in cima. Salendo o scendendo si passa dalla cella campanaria, che è aperta. Le date cambiano ogni anno e vengono pubblicate sul sito della parrocchia, quindi vanno controllate lì e non su una guida come questa.

Black Jack Street, la statua sparita nel 1963 e quella che ha preso il suo posto

Questa è la storia che mi ha fatto venire voglia di andarci, ed è anche il modo più economico di visitare Cirencester, perché si vede alzando gli occhi e non costa niente.

Accanto alla piazza scende una viuzza di negozietti e locali che si chiama Black Jack Street. Tutte le guide vi ci mandano per la libreria e per il bistrot; nessuna vi dice da dove viene il nome. Viene da lassù: nelle nicchie della torre della chiesa c’era una statua di San Giovanni Battista che i fuochi a carbone del Settecento avevano annerito di fuliggine, al punto che in città la chiamavano Black Jack. La strada davanti si chiamava St John Street, e nel 1877 le fu cambiato il nome in onore del soprannome della statua.

Poi, nel 1963, la statua fu tolta dalla nicchia insieme alla sua gemella per motivi di sicurezza. E da lì sono sparite tutte e due. La parrocchia parla apertamente di un mistero che l’ha lasciata perplessa per più di cinquant’anni: non si sa dove siano finite. Restava una strada intitolata a un’assenza.

Le nicchie sono state riempite di nuovo nell’estate del 2021, dopo tre anni di lavoro e con i soldi di donatori e fondazioni locali. Le nuove statue sono di bronzo invece che di pietra, e le ha fatte lo scultore Rodney Munday. Ha raccontato lui stesso come ha cambiato idea in corso d’opera: aveva pensato a un Battista severo, il profeta che annuncia la rovina, e poi qualcuno della parrocchia gli ha mostrato una vetrata della chiesa in cui il Battista adulto tiene in braccio un agnello, un’immagine che lui non aveva mai visto altrove, e gli ha suggerito che l’agnello fosse finito lì per via della lana. Così il San Giovanni di oggi tiene l’agnello proteso sulla città. Il parroco, quando le hanno issate, ha detto che spera durino altri seicento anni.

A me sembra una di quelle cose che valgono un viaggio più di un biglietto d’ingresso: una strada che porta il nome di una statua scomparsa, e una statua nuova che ha dovuto farsi spiegare da un pezzo di vetro del Quattrocento cosa doveva tenere in mano.

Cirencester Park: quanto costa adesso e cosa si vede ancora gratis

Il parco è la cosa più sorprendente della città: comincia praticamente dietro la piazza e si estende per chilometri, con i viali alberati, i boschi e le follies settecentesche volute dal primo conte Bathurst con la consulenza del poeta Alexander Pope. È classificato di primo grado fra i paesaggi storici, ed è ancora proprietà privata della famiglia Bathurst, che ci vive.

Cirencester Park
Cirencester Park

Ed è qui che casca l’asino di tutte le guide vecchie. Per attraversare il parco oggi serve un pass a pagamento, che si compra online o alle due biglietterie ai cancelli di Cecily Hill e di Windsor Walk. Non è più la passeggiata libera raccontata negli articoli di qualche anno fa.

Cirencester Park, ingresso giornalieroPrezzo
Adulto (dai 16 anni)4 £
Bambino 5-15 anni2 £
Famiglia (2 adulti + 3 bambini)10 £
Famiglia (1 adulto + 3 bambini)6 £
Under 5 e accompagnatori registratigratis
Audioguida del conte Bathurst con libretto5 £
Tariffe del giornaliero verificate sul sito della tenuta a settembre 2026. Esistono anche abbonamenti annuali e un pass per i residenti.

Sugli orari la tenuta si contraddice, e ve lo riporto com’è invece di sceglierne uno: in cima alla pagina dei biglietti c’è scritto che il parco è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17, e poche righe più sotto che per chi ha il biglietto giornaliero l’orario è dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16:30. Messe insieme, le due frasi suggeriscono che le prime due ore del mattino siano riservate a chi ha l’abbonamento, ma non è scritto da nessuna parte: se contate di entrare presto, meglio una telefonata alla biglietteria.

Altre due cose da sapere, che stanno scritte sul sito e che sul posto fanno la differenza: in bicicletta e in monopattino non si entra, tranne le biciclettine dei bambini sotto i cinque anni che imparano a pedalare; e Overley Wood è chiuso al pubblico a tempo indeterminato, per far riprendere flora e fauna.

La parte che resta gratuita, e nessuno la scrive

Sulla stessa pagina, ripetuta due volte, c’è la frase che cambia il conto della giornata: il pass non serve per entrare a The Old Kennels e al Jubilee Community Arboretum. Sono i cortili delle ex scuderie, aperti tutti i giorni dalle 8 alle 17 e gratis, con dentro un’area giochi per bambini ispirata alla natura, l’arboreto con le panchine per il picnic, un caffè-ristorante, un microbirrificio con la sua tap room, una pizzeria, un antiquario e un sellaio artigiano. Chi viaggia con bambini piccoli o vuole solo un pomeriggio tranquillo può fermarsi lì e non pagare niente: il biglietto serve solo per camminare nel parco vero e proprio, cioè per i viali, i boschi e le follies.

La Mansion: 25 £ per entrare in una casa dove non si può fotografare

Questa è la novità del 2026, e va raccontata con tutti i suoi paletti perché è un biglietto caro e con parecchie condizioni. La Mansion, cioè la casa padronale dei Bathurst dentro il parco, si può visitare con una visita guidata, i cui biglietti sono in vendita dal 28 maggio 2026 e solo per giorni selezionati. Le partenze sono tre: 13:00, 14:30 e 16:00. Il giro dura un’ora e mezza nelle sale di rappresentanza, più mezz’ora di rinfresco.

Costa 25 £ per un adulto e 12 £ per un bambino dai 5 ai 15 anni, gratis sotto i cinque. Ma il punto non è il prezzo, sono le regole, perché è una residenza privata abitata e non un museo.

  • Serve un documento d’identità con foto, da mostrare insieme al biglietto all’ingresso.
  • Non si possono fare foto né video, e si chiede di portare solo una borsa piccola e di non toccare né i quadri né gli oggetti personali.
  • Dentro non entrano passeggini né carrozzine elettriche: si sale qualche scala, si sta quasi sempre in piedi e c’è poco dove sedersi. Con preavviso forniscono una rampa per l’ingresso.
  • Niente cani, tranne quelli guida o di assistenza, e solo con accordo preso prima.
  • Alla Mansion non c’è parcheggio. L’ingresso è su Park Street; il parcheggio della tenuta alle Old Kennels è a circa ottocento metri a piedi sulla strada pubblica, e un chilometro e mezzo se si passa dentro il parco. Il parcheggio pubblico più vicino è quello della vecchia stazione.

Il mio parere, che vale quello che vale visto che non l’ho fatta: venticinque sterline per un’ora e mezza in una casa di cui non potete portare via nemmeno una fotografia sono tante, e le spenderei solo se le case-museo aristocratiche vi appassionano davvero. Con la stessa cifra, a mezz’ora di macchina, si entra a Lacock Abbey in quattro persone quasi.

Il mercato c’è il lunedì e il venerdì

Il mercato di Cirencester non è una rievocazione per turisti, è il mercato in cui la gente fa la spesa, e per un italiano è probabilmente la cosa più familiare della giornata. Si tiene in Market Place, davanti alla chiesa, e i giorni sono precisi: il Charter Market c’è il lunedì e il venerdì. Il mercato dei produttori si aggiunge il secondo e il quarto sabato del mese, e una volta al mese c’è quello di arti e mestieri.

Lo scrivo con questa precisione perché il pezzo italiano meglio posizionato su Cirencester racconta di esserci capitato di venerdì e conclude che «probabilmente si svolge anche di sabato». Non è così, e chi organizza una giornata su quella frase rischia di trovare la piazza vuota.

Cirencester market place
Cirencester old market place

C’è poi un dettaglio storico che al comune tengono a precisare e che a me è piaciuto molto: la licenza di questi mercati discende dalle carte medievali che proteggevano i banchi locali dalla concorrenza dei mercati rivali entro un raggio di sei miglia e due terzi. Quella misura curiosa è ancora, formalmente, la ragione per cui il comune autorizza o vieta i mercati in città.

Le date dell’autunno 2026, e perché possono complicarvi la giornata

Il calendario cittadino è fitto e alcune date comportano la chiusura delle strade del centro: le Mop Fairs, le fiere storiche, sono previste il 5 e il 12 ottobre, con l’allestimento che comincia il pomeriggio della domenica precedente; il Cirencester History Festival va dal 24 ottobre al 1° novembre; e a fine novembre e a dicembre arrivano i mercati dell’Avvento e di Natale, anch’essi con strade chiuse. Sono date pubblicate dal comune e soggette a cambiamenti: se il vostro passaggio cade lì, un controllo prima di partire evita un giro largo per arrivare in piazza.

Un’ultima nota per chi arriva in pullman o in camper: Market Place è stata rimodellata e pedonalizzata, e non è più un punto dove i pullman possono far scendere i passeggeri. Le fermate per la discesa sono lungo Old Tetbury Road, a cinque minuti a piedi in piano.

Dove parcheggiare, e i cinque modi di non pagare

Qui c’è il vero risparmio della giornata, e nasce da un conto che non ho visto fare a nessuno. I parcheggi del centro appartengono quasi tutti al Cotswold District Council, hanno tutti la stessa tariffa oraria, ma si comportano in modo completamente diverso sulla giornata intera.

ParcheggioPosti1 oraGiornata (10 ore)
Beeches, GL7 1BW1442,00 £3,40 £
Waterloo, GL7 2PY2372,00 £10,00 £
Old Station, GL7 1US1442,00 £10,00 £
Abbey Grounds, GL7 2DA952,00 £10,00 £
Sheep Street, GL7 1QW1022,00 £10,00 £
Brewery, GL7 1HN2812,00 £tariffa fino a 3 ore
Forum, GL7 1LJ1752,00 £tariffa fino a 3 ore
Queen Street, GL7 1HB16gratuito
Trinity Road, GL7 1PX118gratuito, ma solo weekend e festivi 7-19
Tariffe dei parcheggi comunali di Cirencester verificate sul sito del Cotswold District Council a settembre 2026.

Il numero da tenere è quello della quarta colonna. Ai Beeches dieci ore costano 3,40 £; negli altri parcheggi grandi le stesse dieci ore ne costano 10,00. Tre volte tanto, per un pugno di minuti a piedi in più. Chi si ferma la giornata e parcheggia al Waterloo perché è quello che vede per primo arrivando butta via sei sterline e mezzo senza saperlo.

E i modi di non pagare affatto sono cinque, contati:

  • Queen Street è gratuito sempre, ma ha solo sedici posti: o si arriva presto o non se ne parla.
  • Trinity Road è gratuito e ha centodiciotto posti, ma apre solo il sabato, la domenica e i giorni festivi, dalle 7 alle 19. Per un viaggiatore è quasi sempre il caso buono, perché è nel fine settimana che si gira.
  • Il parcheggio della sede di St James Place, su Old Tetbury Road, è aperto gratuitamente ai visitatori nei fine settimana, ed è a tre minuti a piedi dal museo: lo segnala il museo stesso.
  • Al Brewery e al Forum ci sono quattro posti liberi ciascuno, dichiarati nelle schede comunali. Sono pochi, ma esistono.
  • Il parcheggio dell’anfiteatro romano, in fondo a Cotswold Avenue, è gratuito e non ha limiti di durata dichiarati. È il più lontano dal centro, ma si cammina.

Due avvertenze che valgono per tutti. La prima: nei parcheggi del distretto i contanti non si accettano più, si paga con carta alla macchinetta oppure con l’app.

I QR code falsi sui parcometri: è la terza volta che lo scriviamo

Il Cotswold District Council avvisa, in cima alla sua pagina sui parcheggi, che dei truffatori hanno incollato QR code contraffatti sopra quelli veri delle macchinette, mandando gli automobilisti su finti siti di pagamento che raccolgono i dati della carta. Lo stesso avviso l’avevamo già trovato per i parcheggi di Bourton-on-the-Water e per quelli della città di Gloucester: tre enti diversi, la stessa truffa, quindi non è un caso isolato ma un problema diffuso. La regola è semplice: si paga con la carta direttamente alla macchinetta, oppure si digita a mano l’indirizzo dell’app di pagamento invece di inquadrare il codice.

Quanto tempo serve e cosa ci si abbina

Per il centro basta mezza giornata, ed è la stima che davamo già nella nostra tabella dei borghi: la piazza, la chiesa, Black Jack Street e le vie dei negozi si fanno in un paio d’ore camminando piano. Con il Corinium Museum si arriva a quattro ore, e a quel punto conviene mettere in conto anche il pranzo, perché in città si mangia bene e senza fare la fila come nei borghi.

cirencester castello
cirencester castello

La giornata intera ha senso solo se aggiungete il parco, e allora il conto diventa: mattina in centro e al museo, pomeriggio dentro Cirencester Park con il pass, ed eventualmente l’anfiteatro sulla via del ritorno, che sta dalla parte opposta e costa venti minuti a piedi.

Gli abbinamenti che funzionano davvero, tempi alla mano, sono tre. Bibury è a un quarto d’ora, e insieme fanno una giornata piena senza correre: noi ci siamo stati la mattina presto e vi ho raccontato com’è andata e dove abbiamo parcheggiato. Tetbury, il paese degli antiquari, è a una ventina di minuti verso sud. E Castle Combe, che è già nel Wiltshire, è a poco più di mezz’ora: quella però è un’altra mezza giornata, non un’aggiunta.

Se invece state costruendo il giro completo, la nostra guida alle Cotswolds ha i tempi di guida veri fra un borgo e l’altro, misurati da noi con l’auto e non presi da una mappa, e la lista dei borghi spiega quali si somigliano e quali no.

Un’ultima cosa per chi non guida, e la dico com’è: a Cirencester non c’è niente da prenotare online. Il museo vende i biglietti dal suo sito, il parco pure, la chiesa non ne ha, e nel catalogo delle escursioni non esiste un solo tour che parta da qui o che la metta come tappa dichiarata. L’unica cosa sensata, se non avete l’auto e volete comunque vedere la regione, è una gita organizzata di quelle che fanno il giro dei villaggi: la giornata nelle Cotswolds in partenza da Londra è la formula più diffusa. Ma è un ripiego: Cirencester, con i pullman turistici che non entrano più in piazza, è una città che si gode a piedi e con calma.

A Cirencester non ci siamo stati, e conta dirlo

Tutto quello che avete letto fin qui sono prezzi, orari e regole che ho controllato uno per uno sui siti di chi li stabilisce: il museo, la parrocchia, la tenuta dei Bathurst, English Heritage, il comune del distretto e quello della città. Sono cose che si verificano, e infatti le ho verificate. Quello che non c’è, e che non voglio far finta di avere, è il resto.

Cosa non troverete in questo pezzo, e perché

Non troverete un giudizio sul Corinium Museum, perché non ci sono entrato. Non troverete il nome di un pub o di un ristorante consigliato, perché a Cirencester non abbiamo mangiato. Non troverete com’è la luce sul parco alle sette del mattino, né se la salita alla torre valga le cinque sterline. In cinque giorni fra le Cotswolds e il Wiltshire ci siamo passati accanto due volte senza fermarci, e nella nostra lista dei borghi Cirencester è dichiarata come non visitata. Il giudizio arriverà quando ci saremo andati: preferisco dirvi che manca, piuttosto che riempirvi la pagina con l’entusiasmo di qualcun altro copiato da una recensione.

Una cosa però ce l’ho, e riguarda proprio la parte romana. Il giorno in cui abbiamo fatto la strada da Salisbury a Bath, in mezzo ai campi di grano, ho capito perché quest’area fosse il granaio dell’Inghilterra romana, e Corinium era la città che quel granaio amministrava. E a Bath, poche ore dopo, siamo entrati nelle Terme Romane con l’atteggiamento un po’ spocchioso di chi in Italia le rovine romane le ha viste tutte: ne siamo usciti conquistati, non per le pietre, ma per come erano spiegate, per l’ordine del percorso e per l’apparato didattico.

Ecco: se dovessi scommettere su Cirencester, scommetterei proprio su quello. Un museo comunale in una città di ventimila abitanti, che conserva i mosaici della seconda città della Britannia romana e li racconta con lo stesso metodo, per otto sterline e settanta. Se poi il metro regge davvero, ve lo dirò quando ci sarò stato.

Info essenziali

  • Dove: Cirencester, Gloucestershire, angolo meridionale delle Cotswolds. Si pronuncia con la c dolce, e in città dicono Ciren.
  • Come arrivare: in auto, ricordando che si guida a sinistra; in treno fino a Kemble e poi taxi o autobus; in pullman con National Express.
  • Parcheggio: gratuito in Queen Street (16 posti) e in Trinity Road nei fine settimana e nei festivi; giornata intera più conveniente ai Beeches, 3,40 £.
  • Corinium Museum: 8,70 £ l’adulto, lun-sab 10-16, domenica 14-16.
  • Anfiteatro romano: gratuito, sempre aperto in ore diurne, parcheggio gratuito.
  • Chiesa di St John Baptist: ingresso libero; torre 5 £, ma apre pochi sabati l’anno e mai sotto i 12 anni.
  • Cirencester Park: pass giornaliero 4 £ l’adulto; The Old Kennels e l’arboreto sono gratuiti.
  • Mercato: lunedì e venerdì; produttori il secondo e quarto sabato.
  • Quanto tempo: mezza giornata per il centro, giornata intera con museo e parco.
  • Dove dormire: Cirencester è una market town, quindi ha alberghi veri e ristoranti aperti la sera, al contrario dei villaggi da cartolina. Le zone e le formule per dormire nelle Cotswolds le trovate nella guida alla regione.
  • Quando andare: vale il clima inglese di sempre; e ricordate che dal 2025 per entrare nel Regno Unito serve l’autorizzazione ETA.

Domande frequenti su Cirencester

Come si pronuncia Cirencester?

Con la c dolce all’inglese, qualcosa come sài-ren-sester, e non con la c dura all’italiana. Il nome moderno nasce da un errore dei Normanni, che lessero male la c del nome anglosassone Cirrenceaster, dove ceaster significa fortezza. Per secoli in zona si è detto anche Sissiter, scritto perfino Ciceter. Oggi in città lo accorciano in Ciren, che è il modo più sicuro per non sbagliare.

Cirencester è davvero la capitale delle Cotswolds?

Non ufficialmente, ma è il capoluogo del distretto di Cotswold e la città più grande della regione. Il titolo viene da due storie: quella romana, perché qui c’era Corinium, capitale della provincia di Britannia Prima e seconda città della Britannia dopo Londra, e quella medievale del commercio della lana. Attenzione però alla differenza fra Cotswold al singolare, che è l’ente amministrativo, e Cotswolds al plurale, che è il paesaggio protetto: hanno confini diversi.

Cosa vedere a Cirencester in mezza giornata?

La piazza del mercato con la chiesa di St John Baptist, che è a ingresso libero ed è una delle più grandi parrocchiali d’Inghilterra; Black Jack Street, la viuzza dei negozi che prende il nome da una statua della torre sparita nel 1963; il Corinium Museum con i mosaici romani; e l’anfiteatro romano ai margini della città, che è gratuito e sempre aperto. Con il parco dei Bathurst si arriva alla giornata intera.

Quanto costa entrare a Cirencester Park?

Il biglietto giornaliero costa 4 £ per un adulto dai 16 anni, 2 £ per un bambino dai 5 ai 15, 10 £ per una famiglia di due adulti e tre bambini e 6 £ per un adulto e tre bambini; sotto i cinque anni si entra gratis. Si compra online o alle biglietterie di Cecily Hill e Windsor Walk. Il pass non serve invece per The Old Kennels e per il Jubilee Community Arboretum, che sono aperti gratuitamente tutti i giorni dalle 8 alle 17.

Dove si parcheggia gratis a Cirencester?

In Queen Street, che è gratuito ma ha solo sedici posti, e in Trinity Road, che ha centodiciotto posti ma apre solo il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 7 alle 19. Nei fine settimana è aperto ai visitatori anche il parcheggio della sede di St James Place su Old Tetbury Road, a tre minuti dal museo. Ci sono poi quattro posti liberi al Brewery e quattro al Forum, e il parcheggio gratuito dell’anfiteatro romano in fondo a Cotswold Avenue.

Quanto costa il Corinium Museum e quando è aperto?

L’ingresso per un adulto costa 8,70 £, un over 65 ne paga 7,15, un bambino dai 5 ai 16 anni 4,00 e una famiglia di due adulti e quattro bambini 23,10; sotto i cinque anni e per gli accompagnatori di visitatori disabili è gratis. Gli orari sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 16, mentre la domenica il museo apre solo dalle 14 alle 16. Chi arriva in treno, in autobus o in bicicletta ha diritto a uno sconto mostrando il biglietto alla cassa.

Cirencester è vicina a Bath?

Sono a poco meno di un’ora di macchina, quindi si possono vedere nello stesso viaggio ma non nella stessa mezza giornata. Molto più comodi gli abbinamenti dentro le Cotswolds: Bibury è a un quarto d’ora, Tetbury a una ventina di minuti, e Castle Combe, che è già nel Wiltshire, a poco più di mezz’ora.

Se usi Pinterest, condividi questa immagine

Cirencester la capitale delle cotswolds
Cirencester, la capitale delle Cotswolds: cosa vedere e quanto costa 8
(Visitato 3 volte. Solo oggi ci sono state 3 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter