Castel del Monte il castello imperdibile

Ho visitato Castel del Monte un paio di volte nella mia vita e tutte e due ho avuto sensazioni intense. La prima volta era una giornata di settembre assolata, calda ma ventosa e in tutto il castello c‘erano quattro turisti oltre a noi. Evento difficile che si ripeta, infatti sto parlando di molto tempo fa, quando non ci facevano manifestazioni di vario tipo.

Da Andria, dove avevamo comprato un curioso lampadario, ci eravamo diretti verso la località di Santa Maria del Monte e sinceramente non avremmo mai pensato di non trovare turisti. Da lontano questo singolare castello ci era parso come una corona posizionata sulla cima della collina.

Foto di Jacques Savoye da Pixabay

Cielo azzurro intenso su Castel del Monte

Stessa cosa la seconda volta. Non tirava vento ma il cielo era azzurro intenso e nuvole candide  passavano veloci.  La prima volta mi ero distesa al centro, per terra sulla pietra scaldata dal sole, con lo sguardo rivolto al cielo e ne ho ancora un ricordo profondo e coinvolgente.

Il castello svetta su una collina nelle Murge, in Puglia. Il fascino della pietra chiara e l’alone di Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia aleggia dopo secoli e restauri. È patrimonio  UNESCO dell’umanità dal 1996 e si capisce perchè appena ci si arriva.

Uno scrigno esoterico dei Templari

La sua pianta è ottagonale  e il portale di ingresso principale si apre verso il sorgere del sole durante gli equinozi. Sono tante le valenze simboliche che si ritrovano in questo castello e intorno a lui aleggiano storie e leggende. Insomma è uno scrigno esoterico e, per chi ama queste cose è una vera miniera di sensazioni. Per gli altri un luogo carico di storia anche se, sfido chiunque, a non sentire che qui c’è anche altro. Insomma “è diverso”.

Storia breve di castel del Monte

L’imperatore Federico II Hohenstaufen il 29 gennaio 1240 da Gubbio con una missiva ordinò che fossero preparati i materiali per la costruzione di un castello presso il  monastero pugliese di Santa Maria del Monte. Questo ciò che si dice. In realtà federico ordino solo di sistemare il lastricato. Questo mette in evidenza che il castello era già presente.  Quindi l’idea che fu proprio Federico a volere quel castello non è proprio reale.

Più reale risulta il fatto che Federico nel 1229 si trovava in terrasanta dove acquistò gerusalemme e si incoronò re. Questo suscitò l’indignazione dei templari e lui marciò su Acri dove distrusse la guarnione templare.

La reazione fu una infruttuosa imboscata ai danni dlel’Imperatore mentre l’ordine si stabilì nel recinto dell’antico tempio di Salomone facendo arrabbiare parecchio federico. La sua reazione portò alla confisca dei benei dell’ordine in Gremania e nell’Italia meridionale ma poi, per pressioni del papa dovette restituire le confisce della Capitanata( e Castel del Monte si trova a ridosso della Capitanata).

giulia-gasperini-unsplash

Le sue misure erano perfette, e la forma ottagonale era tipica dell’architettura templare. Il castello è così pieno di simboli e misure legati all’Ordine e Federico, nonostante fosse un grande amante della cultura aveva sempre cercato nelle sue costruzioni sopratutto la praticità e la funzionalità, che non può essere un parto della sua mente. Castel del Monte è, infatti, costruito secondo precise conoscenze geometriche e astronomiche. E il numero otto ricorre e ricorre. Con queste premesse mi sono avvicina a questa visita, fin dalla prima volta.

Da tempio delle scienze a rifugio di pecore

Nel tempo il castello ha avuto anche funzioni non solo di fortezza ma anche di carcere. Fu poi venduto nel  1552 ha subito diversi al Conte di Ruvo, Don Fabrizio Carafa, che ne fecero un luogo di riposo e villeggiatura. Poi abbandonato, fu saccheggiato degli arredi e divenne un rifugio per pastori e greggi. Il primo restauro avvenne al momento dell’acquisto da parte dello Stato Italiano nel 1876 ma poi sono stati numerosi gli interventi, più o meno consoni, che ha subito.

Il fascino rimane

Nonostante questo, il fascino della sua geometria e delle sue pietre incanta ancora.  Il luogo è armonico  come lo sono le forme del castello e sembra che stili provenienti da varie culture si siano incontrati per dare il meglio. Il medioevo si avverte in tutte le sue sfumature territoriali, dal nord Europa al sud, dalle costruzioni difensive a quelle religiose.

Foto di Volker Glätsch da Pixabay

Castel del Monte oggi

Oggi il castello si presenta scarno con poche o quasi nulle decorazioni ma, mi ripeto, rimane il fascino e, secondo qualche sensitivo, qualhce “fantasma”. Entrando nel cortile interno ci si sente avvolti dalle alte mura che racchiudono il cielo in un ottagono. Tre finestre si aprono sul cortile e si vedono nettamente i due piani di cui è composto.

L’interno doveva essere ricco di decorazioni e pietra lavorata. Oggi si presenta scarno ma è facile immaginare il fasto delle lavorazioni  ma anche la sobrietà medioevale degli arredi.

Le scale a chiocciola danno una strana sensazione e quelle dele castello non sono da meno anche se ricostruite nel corse die restauri. Sono salita con il cuore in gola mentre pensavo alle possibili funzioni di questo luogo dall’ampio cortile e con ben cinque cisterne per il recupero dell’acqua.  Immaginavo il possibile ballatoio in legno che divideva  dall’esterno i piani che avrebbe permesso di passare da una stanza all’altra senza attraversarle tutte. Otto camere, otto torri.

Per me andare in Puglia e non fermarsi a Castel del Monte è impensabile. La pietra con cui è costruito, secondo l’ora del giorno fa virare il suo colere. Sono arrivata che era bianco splendente sono uscita che sembrava rosa.

Non sempre il castello è aperto perchè ci fanno eventi e perchè in Italia funziona così. Per l’ingresso con prenotazione clicca qui. ma anche per controllare i giorni di chiusura

(Visitato 18 volte. Solo oggi ci sono state 1 visite a questo articolo)

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