Ho scelto la terza settimana di dicembre per andare a Berlino con la mia ragazza, e non è stata una scelta casuale. Volevo la città con i monumenti che ci sono tutto l’anno, certo, ma soprattutto volevo quello che a Berlino c’è solo per cinque settimane: i mercatini di Natale, che qui non sono due bancarelle in una piazza ma una rete di decine di appuntamenti sparsi in tutti i quartieri, ognuno con un carattere suo. È anche una piacevole tregua dalla corsa che di solito caratterizza i weekend lunghi in città, dove si cerca di vedere più cose possibili e si torna a casa più stanchi di quando si è partiti.
In questa guida trovate quali mercatini scegliere e come sono diversi tra loro, le date e i prezzi dell’edizione 2026 dove sono già ufficiali, cosa vedere in città con i biglietti aggiornati, un itinerario di tre giorni che tiene insieme le due cose senza farvi attraversare Berlino da una parte all’altra, e le informazioni pratiche su trasporti, alloggio e freddo. Perché il freddo, qui, è una variabile vera.
In breve
I mercatini di Natale di Berlino aprono nella settimana prima dell’Avvento e chiudono fra il 26 dicembre e i primi di gennaio, a seconda del mercatino. Il più elegante è il WeihnachtsZauber del Gendarmenmarkt, dal 23 novembre al 31 dicembre 2026, unico a pagamento: 2 €, gratis dal lunedì al venerdì fra le 11 e le 14. Tutti gli altri, compresi Alexanderplatz e il castello di Charlottenburg, hanno ingresso libero. Tre giorni bastano per unire mercatini e monumenti: la città è grande ma il centro storico si fa a piedi, e la metropolitana copre il resto con un biglietto singolo da 4,00 € o una giornaliera da 11,20 €. La cupola del Reichstag è gratuita, ma solo con registrazione anticipata.
Indice dell’Articolo
Berlino a Natale: quando andare e cosa aspettarsi
La finestra natalizia di Berlino è più stretta di quanto si pensi. I mercatini aprono quasi tutti nella settimana che precede la prima domenica di Avvento, quindi verso la fine di novembre, e la maggior parte chiude il 26 dicembre. Alcuni tirano avanti fino al 31, pochissimi arrivano all’Epifania. Chi arriva a metà novembre trova la città illuminata ma i mercatini ancora chiusi, e chi arriva il 28 dicembre ne trova aperti tre o quattro su venti.
L’altra cosa da mettere in conto è la luce. A dicembre Berlino sta a una latitudine più alta di Milano di quasi mille chilometri, il sole tramonta poco dopo le quattro del pomeriggio e le giornate utili sono corte. Non è per forza un male: significa che alle cinque i mercatini sono già nella loro versione migliore, con le luci accese e il vin brulé che fuma. Ma vuol dire anche che le visite ai musei e ai punti panoramici vanno messe di mattina, altrimenti si sale sulla Torre della Televisione e sotto c’è il buio.
Consiglio: se potete scegliere, evitate i due weekend prima di Natale, che sono i più affollati dell’anno, e puntate su un giovedì o un venerdì di inizio dicembre. I mercatini sono tutti aperti e nel pieno della stagione, ma si cammina, e al Gendarmenmarkt entrate gratis se ci arrivate prima delle due del pomeriggio.
I mercatini di Natale di Berlino, quali scegliere
Qui sta la differenza tra Berlino e le altre capitali europee del Natale: non c’è il mercatino, ce ne sono decine, e sceglierne tre o quattro in base a cosa vi interessa vale molto più che provare a vederli tutti. Vanno da quello elegante e gastronomico sotto le tende riscaldate a quello alternativo con la birra artigianale, passando per il villaggio scandinavo e i percorsi di luci nei parchi. Questi sono quelli che secondo me meritano il tempo di uno spostamento.
| Mercatino | Quartiere | Carattere | Ingresso |
|---|---|---|---|
| WeihnachtsZauber, Gendarmenmarkt | Mitte | Il più elegante: artigianato e cucina sotto tende riscaldate | 2 € |
| Alexanderplatz | Mitte | Il più grande e popolare, con la ruota panoramica | Gratis |
| Castello di Charlottenburg | Charlottenburg | Il più scenografico, davanti alla facciata illuminata | Gratis |
| Berliner Weihnachtszeit, Rotes Rathaus | Mitte | Familiare, con pista di pattinaggio ai piedi del municipio | Gratis |
| Santa Lucia, Kulturbrauerei | Prenzlauer Berg | Scandinavo: legno, lana, glögg svedese | Gratis |
| Mercatino storico, RAW | Friedrichshain | Alternativo, in una ex officina ferroviaria | Gratis |
| Christmas Garden, Orto Botanico | Steglitz-Zehlendorf | Non è un mercatino: percorso di installazioni luminose | A pagamento |
Attenzione: se state leggendo una guida scritta fra il 2022 e il 2024, molto probabilmente vi manda al mercatino del Gendarmenmarkt a Bebelplatz, cinquecento metri più a nord. In quegli anni era vero: la piazza era chiusa per un cantiere durato oltre due anni e il mercatino era stato spostato lì. I lavori si sono conclusi nella primavera del 2025 e da quell’inverno il WeihnachtsZauber è tornato al Gendarmenmarkt. Chi copia le guide vecchie continua a dare l’indirizzo sbagliato.
WeihnachtsZauber al Gendarmenmarkt, l’unico a pagamento
È il mercatino più curato di Berlino e l’unico per cui si paga un biglietto, il che spiazza chi arriva convinto che i mercatini di Natale siano gratuiti per definizione. Si tiene nella piazza incorniciata dal Deutscher Dom e dal Französischer Dom, che di sera illuminate valgono da sole la deviazione, e la sua particolarità sono le tende riscaldate: sotto una ci sono gli artigiani, sotto le altre si mangia al coperto e seduti, cosa non banale a dicembre a Berlino. Parte del ricavato dei biglietti va a progetti sociali e culturali della città.
Info pratica: l’edizione 2026 va dal 23 novembre al 31 dicembre. Orari: domenica-giovedì 11-22, venerdì e sabato 11-23, la vigilia 11-18, il 31 dicembre 11-24. Ingresso 2 €, gratuito dal lunedì al venerdì fra le 11 e le 14 (esclusi il 24, 25, 26 e 31 dicembre) e sempre gratuito sotto i 12 anni. Date e orari sono quelli pubblicati dall’organizzatore sul sito ufficiale del WeihnachtsZauber, dove conviene ricontrollarli prima di partire.
Sulla fascia gratuita gira parecchia confusione, e vale la pena chiarirla perché è di quelle che fanno perdere due euro a testa per un’ora di scarto: diverse guide indicano l’ingresso libero dalle 12 alle 15. Era vero fino all’edizione 2025, quando il mercatino apriva a mezzogiorno. Dal 2026 apre alle 11 e la fascia gratuita si è spostata di conseguenza.
Alexanderplatz e il Rotes Rathaus, i due più centrali
Quello di Alexanderplatz è il mercatino più grande e più popolare della città, e si trova esattamente dove passerete comunque, ai piedi della Torre della Televisione. Non aspettatevi raffinatezza: è chiassoso, ci sono le giostre e la ruota panoramica, e la fila per il Bratwurst è lunga. Ma è anche quello aperto più a lungo la sera e quello dove si respira il Natale berlinese senza filtri.

A pochi minuti a piedi, ai piedi del municipio, c’è la Berliner Weihnachtszeit: più raccolta, con una pista di pattinaggio e un taglio familiare. È la scelta giusta se viaggiate con bambini, ed è comodissima da abbinare ad Alexanderplatz nella stessa serata senza prendere la metro.
Il mercatino del castello di Charlottenburg, il più scenografico
Di tutti quelli che ho visto, questo è quello che mi è rimasto più impresso, e non per le bancarelle. Il mercatino si allestisce nel piazzale davanti al castello, con i musicisti che suonano dal vivo, e la facciata barocca alle spalle diventa lo schermo di un gioco di luci proiettato. Ci siamo arrivati che era già buio, dopo aver visitato gli interni, e la giornata si è chiusa lì davanti con la sensazione di aver visto qualcosa che non era in programma.


I mercatini alternativi, per chi ne ha già visti troppi
Se i mercatini classici vi sembrano tutti uguali, Berlino ha la risposta. Alla Kulturbrauerei di Prenzlauer Berg, dentro una ex fabbrica di birra in mattoni rossi, si tiene il mercatino di Santa Lucia, che è scandinavo: renne, lana, legno e glögg al posto del vin brulé. Al RAW di Friedrichshain, in una ex officina di riparazione ferroviaria, c’è il mercatino storico, con artigiani in costume e un’atmosfera che sta a metà fra la rievocazione e il quartiere alternativo che lo circonda. E la Christmas Avenue di Schöneberg è il mercatino LGBTIQ+ della città, nel quartiere che a Berlino ha questa storia da quasi un secolo.
Cosa fare a Berlino nel periodo natalizio
- Il tour guidato dei mercatini di Natale, per chi vuole capirne le differenze senza girare a caso
- La crociera natalizia sulla Sprea con vin brulé, che è anche il modo più caldo di vedere la città dall’acqua
- Il Christmas Garden all’Orto Botanico, il percorso di installazioni luminose fra le serre
- Il concerto di musica classica nella Cattedrale Francese, che affaccia proprio sul mercatino del Gendarmenmarkt
Cosa vedere a Berlino
Berlino è la vecchia e la nuova capitale della Germania, una città dalla storia burrascosa dove oggi il fermento culturale e architettonico supera quello di molte altre capitali europee. Era la nostra prima volta, quindi abbiamo scelto di partire dalle mete classiche, che è quasi sempre la scelta giusta quando si hanno tre giorni e non tre settimane.
Alexanderplatz e la Torre della Televisione
Il primo giorno potete tranquillamente evitare la metro: Alexanderplatz è talmente densa di cose da vedere che ci si sta un giorno intero. Storicamente è il centro della parte orientale della città, ed è ancora oggi il punto attorno a cui ruota tutto il resto.

Con i suoi 368 metri la Fernsehturm, la Torre della Televisione, è l’edificio più alto della Germania, quindi non avrete difficoltà a trovarla appena usciti dalla metro. L’ascensore vi porta in cima in quaranta secondi e vi lascia sulla piattaforma panoramica, dove tutt’intorno alla cupola trovate le descrizioni di quello che state guardando: concedetevi almeno un’ora, perché la parte bella è proprio leggere la città invece di limitarsi a fotografarla. In cima c’è anche un bar, e più su un ristorante girevole.

Io avevo prenotato tutte le visite online prima di partire e ve lo consiglio senza riserve, perché la fila alla biglietteria della torre è la più lunga della città e a dicembre si fa all’aperto. Con la prenotazione siamo saltati direttamente all’ascensore: il biglietto d’ingresso si prende anche online con orario garantito. Una volta scesi, ai piedi della torre trovate il mercatino e la Fontana di Nettuno, che nel periodo natalizio viene trasformata in pista di pattinaggio.
Info pratica: la Torre della Televisione è aperta dalle 9 alle 23 e il biglietto standard parte da 20 €. Prezzi e disponibilità si controllano sul sito ufficiale della Fernsehturm, che pubblica anche le giornate di chiusura per manutenzione.
Il Duomo di Berlino
Dieci minuti a piedi dalla torre, attraversato il ponte sulla Sprea, si arriva al Duomo di Berlino, il più grande luogo di culto protestante della città. Dopo le foto d’obbligo alla facciata e la visita all’atrio, dove mi ha colpito soprattutto l’organo, abbiamo scoperto che si può salire fra le cupole fino al camminamento panoramico. La scalinata è impegnativa, sono 270 gradini, ma dall’alto si capisce l’Isola dei Musei molto meglio che da terra.

Info pratica: il biglietto del Berliner Dom costa 15 € intero e 12 € ridotto, con audioguida inclusa, e comprende la chiesa, la cripta degli Hohenzollern, il museo e la salita al camminamento panoramico a 50 metri. Con la Berlin WelcomeCard scende a 11 €. Orari invernali: lunedì-venerdì 9-18, sabato 9-17, domenica 12-17, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Rotes Rathaus, il Municipio Rosso
Sede del governo cittadino, il Rotes Rathaus è a due passi da Alexanderplatz e si visita gratuitamente. Appena entrati si viene accolti dal velluto porpora della scalinata che porta al piano superiore, dove ci sono le statue dei personaggi della storia tedesca, da Guglielmo II a Kant, e perfino i mezzibusti dei Fratelli Grimm. La curiosità che nessuno si aspetta è nella stessa sala: una riproduzione in scala dell’edificio costruita interamente con mattoncini LEGO.


East Side Gallery e il Muro di Berlino
La tappa che ricordo meglio di tutto il viaggio è l’East Side Gallery, cioè il tratto più lungo rimasto in piedi del Muro di Berlino. La fermata più vicina è Warschauer Straße e il percorso è di 1,4 chilometri: si cammina lungo il muro e si torna quasi al punto di partenza, con la Torre della Televisione che vi fa da riferimento per tutto il soggiorno.

Rimasto in piedi fino all’89 come segno della divisione delle due Germanie, oggi il Muro è la galleria all’aperto più famosa del paese. Il consiglio è di godersi i murales, quelli storici e quelli ridipinti negli anni, senza l’ansia di fotografarli tutti: in qualsiasi periodo dell’anno il muro è pieno di gente, e provare a farne una foto pulita è una battaglia persa. Da qui, con la metro fino a Bernauer Straße, si raggiunge il Memoriale del Muro di Berlino, che è la parte che spiega davvero come funzionava la frontiera.
Il Castello di Charlottenburg
Merita un discorso a parte il Castello di Charlottenburg, la residenza estiva voluta da Sofia Carlotta di Hannover, moglie di Federico I di Prussia. Si visita per intero, giardini compresi, ma i giardini hanno un supplemento e a dicembre rendono poco, quindi noi ci siamo limitati agli interni. La fermata più vicina è Richard-Wagner-Platz.
Il castello è magnifico ma non è comodo: anche arrivando in metro c’è un quarto d’ora di camminata, ed è lontano da tutto il resto. Proprio per questo vi conviene dedicargli un pomeriggio intero e restare fino al buio, quando davanti alla facciata si accende il mercatino.
Info pratica: il Palazzo Vecchio e l’Ala Nuova costano 12 € intero e 8 € ridotto ciascuno. Da novembre a dicembre l’orario è martedì-domenica 10-16:30, chiuso il lunedì, con chiusure aggiuntive alla vigilia e a Natale. Verificate su SPSG, l’ente che gestisce i palazzi prussiani: l’orario invernale è più corto di quello estivo e il castello chiude prima del tramonto.
La Porta di Brandeburgo
La Porta di Brandeburgo è il simbolo di Berlino, vicina alla fermata Brandenburger Tor. Per decenni è stata l’emblema della divisione fra le due Germanie e dopo la caduta del Muro è diventata l’immagine del paese riunificato: pochi monumenti al mondo hanno cambiato significato in modo così netto restando identici.

Con le sue dodici colonne l’imponenza è notevole, e in cima c’è la Quadriga, il carro a quattro cavalli guidato dalla dea Vittoria. Nel periodo natalizio la piazza davanti alla Porta ospita un enorme albero illuminato, che è anche il posto dove praticamente tutti si fanno la foto di Natale a Berlino.
Il Reichstag e la sua cupola
A due minuti dalla Porta c’è il Reichstag, sede del parlamento federale dal 1999. Si può prenotare la visita completa dell’edificio oppure limitarsi a salire nella cupola di vetro sul tetto, che è quello che abbiamo fatto noi per questioni di tempo. La cupola è un punto panoramico che compete con la Torre della Televisione, e ha in più un percorso a chiocciola con documenti e illustrazioni, che si segue con un’audioguida disponibile anche in italiano.

Attenzione: salire nella cupola del Reichstag è gratuito, ma non ci si presenta e basta: serve la registrazione preventiva sul sito del Bundestag, da fare due o tre settimane prima perché i posti finiscono. Se siete già a Berlino non è detto sia perduta: allo sportello dei visitatori rilasciano i permessi fino a due ore prima della visita, se restano posti. In entrambi i casi serve un documento d’identità originale con foto per ogni visitatore dai 16 anni in su, e le fotocopie non vengono accettate.
Il Memoriale dell’Olocausto e la Nikolaikirche
Dieci minuti a piedi dal Reichstag si arriva al Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa, conosciuto come Memoriale dell’Olocausto: 2.711 stele di calcestruzzo di altezze diverse, in cui si entra camminando e il rumore della città sparisce dopo pochi passi. Sotto c’è un centro di documentazione. È il luogo dove a Berlino il Natale si mette per un’ora in secondo piano, ed è giusto così.


Qui finisce la lista delle cose che secondo me vanno messe in qualsiasi itinerario, ma lasciatevi del tempo per costruire il vostro percorso. Fra le altre mete che vale la pena considerare ci sono il Checkpoint Charlie, il Tiergarten per una pausa dal cemento e la Nikolaikirche, che sta proprio dietro al Rotes Rathaus e nel quartiere più antico della città.
L’itinerario di 3 giorni a Berlino
Tre giorni a Berlino a dicembre funzionano solo se si accetta un principio: le visite di mattina, i mercatini di pomeriggio e sera. Il buio arriva presto e i mercatini prima delle quattro sono mezzi spenti, quindi qualsiasi programma che mette i monumenti nel tardo pomeriggio spreca sia le une sia gli altri. Questa è la divisione che ha funzionato per noi.
| Giorno | Mattina | Pomeriggio e sera |
|---|---|---|
| Primo | Alexanderplatz, Torre della Televisione, Duomo di Berlino | Rotes Rathaus, poi i mercatini di Alexanderplatz e del municipio |
| Secondo | Porta di Brandeburgo, Reichstag, Memoriale dell’Olocausto | Gendarmenmarkt, entrando prima delle 14 per non pagare |
| Terzo | East Side Gallery e Memoriale del Muro | Castello di Charlottenburg e il suo mercatino, fino al gioco di luci |
La logica è tenere insieme le cose vicine: il primo giorno non richiede quasi metro perché tutto sta attorno ad Alexanderplatz, il secondo si muove sull’asse Porta di Brandeburgo-Reichstag-Gendarmenmarkt che si fa a piedi, e il terzo mette insieme i due spostamenti lunghi, la East Side Gallery a est e Charlottenburg a ovest, che sono anche le due estremità della città.
Consiglio: se avete un solo giorno in più, usatelo per l’Isola dei Musei invece di aggiungere mercatini. Dopo il terzo, i mercatini iniziano a somigliarsi molto, mentre il Pergamonmuseum e la Neues Museum sono la ragione per cui a Berlino ci si torna.
Come muoversi a Berlino d’inverno
La rete di U-Bahn e S-Bahn è ottima e a dicembre è anche il modo per non congelarsi fra una tappa e l’altra. Berlino è divisa in tre zone tariffarie, A, B e C: le zone A e B coprono tutta la città e tutte le mete di questa guida, mentre la C serve la periferia esterna e Potsdam. L’aeroporto BER sta in zona C, quindi per il trasferimento dall’aeroporto serve il biglietto ABC, mentre per i tre giorni in città basta AB.

Info pratica: dal 1° gennaio 2026 il biglietto singolo AB costa 4,00 € e vale due ore, quello a percorrenza breve 2,80 € e la giornaliera 11,20 €. Se prevedete più di tre corse al giorno la giornaliera si ripaga subito. Esistono anche la Berlin WelcomeCard e la CityTourCard, che uniscono trasporti e sconti sui musei: convengono solo se pensate di usare davvero gli sconti. Tariffe aggiornate sul sito della BVG.
Detto questo, buona parte delle mete del centro sono vicine fra loro e si raggiungono a piedi, quindi non date per scontato che vi serva l’abbonamento. Quello che vi serve di sicuro è una mappa, cartacea o sul telefono: le linee sono tante e all’inizio districarsi fra le fermate non è immediato.
Dove dormire a Berlino
In che zona dormire
- Mitte e Alexanderplatz: il centro storico, dove stanno la metà delle cose di questa guida e tre dei mercatini principali. È la scelta più comoda e quella che fa risparmiare più tempo, ma è anche la più cara sotto Natale.
- Prenzlauer Berg: appena a nord, quartiere di caffè e case d’epoca, più tranquillo e con prezzi più umani. Comodo per il mercatino scandinavo della Kulturbrauerei.
- Friedrichshain: il quartiere giovane e alternativo, a un passo dalla East Side Gallery. Il migliore per chi vuole la Berlino notturna, il peggiore per chi vuole dormire presto.
- Charlottenburg: la Berlino ovest borghese, elegante e ben servita. Da qui il castello è vicino, ma il resto del centro è lontano.
Quattro indirizzi in centro
Le abbiamo scelte tutte in zona Mitte, entro venti minuti a piedi dai mercatini del centro, scartando le strutture sotto le soglie di punteggio e di numero di recensioni che usiamo per selezionarle.
- Motel One Berlin – Alexanderplatz (€): affacciato sulla piazza, camere piccole ma essenziali e curate, non si può stare più centrali di così.
- Adina Apartment Hotel Berlin Hackescher Markt (€€): appartamenti con cucina fino a sette posti, la soluzione giusta per famiglie o soggiorni lunghi.
- Classik Hotel Alexander Plaza (€€): quattro stelle in un edificio di fine Ottocento vicino a Hackescher Markt, con più carattere della media della zona.
- Lux 11 Berlin-Mitte (€€€): design hotel con appartamenti nel cuore di Mitte, per chi vuole che anche la stanza faccia parte del viaggio.
Come arrivare a Berlino
Dall’Italia l’aereo è praticamente l’unica opzione sensata: in auto dalla Toscana servono una quindicina di ore e il costo finisce per essere più alto del volo. Berlino è servita dall’aeroporto BER, Berlin Brandenburg, collegato al centro dai treni regionali e dalla S-Bahn in una mezz’ora scarsa. Ricordate che l’aeroporto sta in zona C, quindi il biglietto per il trasferimento è ABC e non AB.
Sui prezzi dei voli non mi sbilancio, perché a dicembre oscillano più che in qualsiasi altro periodo dell’anno: quello che conta è evitare la settimana fra il 22 e il 27, dove le tariffe raddoppiano, e prenotare con qualche mese di anticipo se puntate a un weekend dell’Avvento.
Un avvertimento a chi sta pensando di allungare il viaggio: Berlino sta all’estremo nord-est del paese e non si abbina bene ad altre mete tedesche in pochi giorni. La Baviera, con Monaco di Baviera e il castello di Neuschwanstein, sta a seicento chilometri di distanza e merita un volo suo, non un treno di sei ore incastrato in mezzo a un weekend lungo.
Cosa mettere in valigia
Questa è la parte che le guide liquidano con “vestitevi a strati” e che invece a Berlino a dicembre fa la differenza fra godersi il viaggio e contare le ore che mancano al rientro in hotel. Le temperature stanno di solito attorno allo zero, ma il fattore vero è il vento, che nella pianura del nord Europa arriva senza ostacoli e fa percepire diversi gradi in meno di quelli che segna il termometro.
Quindi: scarpe impermeabili e non solo calde, perché la neve sciolta sui marciapiedi è più insidiosa della neve; un cappotto che tagli il vento più che uno spesso; e soprattutto cappello, sciarpa e guanti, che nei mercatini si sta fermi in piedi anche mezz’ora e il freddo si sente tutto. Un power bank non è un capriccio: il freddo scarica le batterie dei telefoni molto più in fretta, e la mappa della metro ce l’avete lì.
Consiglio: ai mercatini il vin brulé si paga con una cauzione sulla tazza, che va dai 2 ai 5 euro e vi viene restituita se la riportate al banco. Molti la tengono come souvenir, e ogni mercatino ha la sua tazza diversa. Sappiatelo prima, perché la prima volta il conto sembra sbagliato.

Domande frequenti su Berlino a Natale
Quando aprono i mercatini di Natale a Berlino nel 2026?
La maggior parte apre nella settimana che precede la prima domenica di Avvento, quindi verso la fine di novembre. Il WeihnachtsZauber del Gendarmenmarkt, l’unico con date già ufficiali, va dal 23 novembre al 31 dicembre 2026. Gli altri chiudono in gran parte il 26 dicembre, alcuni proseguono fino a Capodanno e pochissimi fino all’Epifania: le date esatte le pubblica il portale turistico della città fra settembre e ottobre.
Quanto costa entrare ai mercatini di Natale di Berlino?
Quasi tutti hanno ingresso gratuito, compresi quelli di Alexanderplatz, del Rotes Rathaus e del castello di Charlottenburg. L’unica eccezione è il WeihnachtsZauber del Gendarmenmarkt, che costa 2 € ed è gratuito dal lunedì al venerdì fra le 11 e le 14, esclusi il 24, 25, 26 e 31 dicembre, e sempre gratuito per i bambini sotto i 12 anni.
Dove si tiene il mercatino del Gendarmenmarkt?
Nella piazza del Gendarmenmarkt, fra il Deutscher Dom e il Französischer Dom. Fra il 2022 e il 2024 si è tenuto a Bebelplatz perché la piazza era chiusa per una ristrutturazione durata oltre due anni, ma i lavori sono finiti nella primavera del 2025 e dall’edizione di quell’anno il mercatino è tornato nella sua sede storica. Molte guide non aggiornate indicano ancora Bebelplatz.
Bastano 3 giorni per vedere Berlino a Natale?
Sì, se si accetta di scegliere. Tre giorni permettono di unire le mete classiche del centro, cioè Alexanderplatz con la Torre della Televisione, il Duomo, la Porta di Brandeburgo, il Reichstag e la East Side Gallery, con tre o quattro mercatini. Non bastano per aggiungerci anche i grandi musei dell’Isola dei Musei, che richiedono almeno mezza giornata a testa.
Quanto costa la cupola del Reichstag?
La salita alla cupola è gratuita, ma serve registrarsi in anticipo sul sito del Bundestag, possibilmente due o tre settimane prima perché i posti si esauriscono. Chi è già a Berlino può provare allo sportello dei visitatori, dove rilasciano permessi fino a due ore prima se restano posti disponibili. Serve un documento d’identità originale con foto per ogni visitatore dai 16 anni in su.
Fa molto freddo a Berlino a dicembre?
Le temperature girano attorno allo zero, ma quello che si sente davvero è il vento, che nella pianura del nord Europa fa percepire parecchi gradi in meno. Servono scarpe impermeabili, un cappotto antivento più che pesante, e cappello, sciarpa e guanti, perché ai mercatini si sta fermi in piedi a lungo. Il buio arriva poco dopo le quattro del pomeriggio.
Quanto costa la metropolitana a Berlino?
Dal 1° gennaio 2026 il biglietto singolo per le zone AB costa 4,00 € e vale due ore, quello a percorrenza breve 2,80 € e la giornaliera 11,20 €. Le zone A e B coprono tutta la città e tutte le mete turistiche principali. Per l’aeroporto BER serve invece il biglietto ABC, perché lo scalo si trova in zona C.