Lago di Tovel: il lago rosso del Trentino e come visitarlo

Ci sono laghi che si ricordano per il colore dell’acqua, e poi c’è il Lago di Tovel, che si ricorda per un colore che oggi non ha più. Per secoli, nelle estati calde, le sue acque si tingevano di un rosso intenso, al punto da meritarsi il soprannome di “lago rosso”. Il fenomeno è cessato, ma il fascino è rimasto tutto: incastonato nella Val di Non, dentro il Parco Naturale Adamello-Brenta, Tovel resta uno dei laghi alpini più scenografici d’Italia, con le sue acque verde smeraldo chiuse tra le pareti delle Dolomiti di Brenta.

In questa guida vi raccontiamo la storia del lago rosso, cosa vedere, come fare il giro del lago e soprattutto come arrivare, perché d’estate l’accesso è regolato e qualche accortezza serve.

In breve

Il Lago di Tovel è un lago alpino della Val di Non, nel Parco Naturale Adamello-Brenta, famoso per l’antico fenomeno dell’arrossamento delle acque, cessato nel 1964. Oggi la balneazione è vietata: lo si visita a piedi, con il giro del lago (circa 1 ora e mezza, facile). D’estate l’accesso in auto è contingentato, con parcheggi a pagamento e navetta. Periodo migliore: da giugno a ottobre, con il foliage autunnale tra i più belli del Trentino.

Dov’è il Lago di Tovel e perché è famoso

Il Lago di Tovel si trova in fondo alla Val di Tovel, una valle laterale della Val di Non, nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta, a circa 1.178 metri di quota. È un lago di origine glaciale e da frana, circondato da fitte foreste di abeti e dominato dalle cime dolomitiche del Brenta che si riflettono nell’acqua.

La sua fama nasce da un fenomeno naturale unico: per secoli, durante le estati, le acque del lago si coloravano di rosso vivo. Una meraviglia che ha attirato studiosi e curiosi da tutta Europa, e che ha reso Tovel uno dei laghi più conosciuti dell’arco alpino ancora prima dell’era delle fotografie sui social.

La storia del lago rosso

Dietro il rosso di Tovel non c’è una leggenda, ma un’alga microscopica: la Tovellia sanguinea (un tempo chiamata Glenodinium sanguineum). In particolari condizioni di temperatura e abbondanza di nutrienti, questa alga fioriva in massa nella baia meridionale del lago e ne tingeva l’acqua di rosso.

Il fenomeno si è interrotto bruscamente dopo il 1964. La causa, ricostruita dai ricercatori del CNR, è la riduzione dell’apporto di sostanze nutritive nel lago: con il calo del pascolo del bestiame in alpeggio nella conca, è venuto a mancare il “nutrimento” che permetteva all’alga di proliferare. Da allora l’acqua è tornata verde smeraldo, ma la storia del lago rosso continua a vivere nel nome e nel racconto di Tovel.

Attenzione: oggi il Lago di Tovel non si arrossa più, se non in modo del tutto sporadico e impercettibile. Chi sale qui aspettandosi un lago rosso resterà deluso: la meraviglia di Tovel, ora, è il suo verde smeraldo e il paesaggio che lo circonda, non più il colore di un tempo.

Cosa vedere e il giro del lago

Il modo migliore per godersi Tovel è camminare. Il sentiero che fa il periplo del lago è un anello facile, adatto anche alle famiglie, di poco più di tre chilometri: si percorre in circa un’ora e mezza, tra pontili panoramici, spiaggette di ghiaia (dove ci si ferma ma non ci si bagna), scorci sulle Dolomiti di Brenta e zone d’ombra nel bosco.

Lungo il percorso si incontra la baia rossa, il punto dove un tempo si manifestava l’arrossamento, e diversi punti di osservazione naturalistici: la valle è ricca di fauna, ed è una delle zone dell’arco alpino dove è documentata la presenza dell’orso bruno. Al lago si trovano un punto informazioni del Parco e qualche locale dove fermarsi.

Consiglio: portatevi dietro l’occorrente per un picnic e scarpe comode anche se non camminate molto: il giro del lago è semplice, ma i bordi sono sterrati e in alcuni tratti scivolosi dopo la pioggia. La luce migliore per le foto è quella del mattino, quando il Brenta si specchia nell’acqua ancora ferma.

Si può fare il bagno nel Lago di Tovel?

No: nel Lago di Tovel la balneazione è vietata. Il divieto serve a proteggere un ecosistema delicato e un’area di grande valore naturalistico, all’interno di un parco protetto. Niente bagno, dunque, ma anche niente folla in acqua: Tovel resta un lago da contemplare, fotografare e percorrere a piedi.

Se cercate un lago dove nuotare in zona, conviene scendere verso i grandi laghi balneabili del Trentino. Trovate tutte le opzioni nella nostra guida ai laghi più belli del Trentino, dal vicino Santa Giustina ai laghi della Valsugana.

Come arrivare al Lago di Tovel

Il Lago di Tovel si raggiunge in auto risalendo la Val di Tovel da Tuenno (frazione di Ville d’Anaunia), in Val di Non. Dal lago dista una quindicina di chilometri di strada di montagna. In estate, però, l’accesso è regolato per ridurre il traffico e proteggere la valle.

Nel periodo di alta stagione (indicativamente da metà giugno a metà settembre) sono attivi parcheggi a pagamento al lago e lungo la valle, una navetta che sale da fondovalle e, nei giorni di maggiore afflusso, la chiusura della strada alle auto private nelle ore centrali della giornata. Le tariffe e gli orari cambiano di anno in anno.

Info pratica: per l’estate 2026 sono previsti parcheggi a pagamento al lago, la navetta “Val di Tovel Express” da Cles e Tuenno e la chiusura della strada alle auto private nelle ore centrali nei giorni con navetta. Tariffe, orari e prenotazione cambiano in corso di stagione: verificate sempre prima di partire sul sito ufficiale del Parco Naturale Adamello-Brenta.

Quando andare

Il Lago di Tovel è bello in ogni stagione in cui è accessibile, ma due periodi spiccano. L’estate (da giugno a settembre) è la stagione del verde pieno e delle giornate lunghe, ideale per il giro del lago e per esplorare la valle, ma anche la più affollata e quella con le limitazioni al traffico.

L’autunno, tra fine settembre e ottobre, è il momento del foliage: i larici e i faggi si accendono di giallo e arancione, il lago si svuota di visitatori e la valle regala una pace e dei colori che valgono da soli il viaggio. È il periodo preferito dai fotografi.

Cosa vedere nei dintorni: la Val di Non

Tovel è il fiore all’occhiello di una valle che merita più di una giornata. La Val di Non è la terra delle mele del Trentino, un mosaico di meleti, borghi e castelli. A poca distanza si possono visitare il Santuario di San Romedio, abbarbicato su uno sperone di roccia, i canyon e i ponti panoramici sul Lago di Santa Giustina, e i numerosi castelli che punteggiano la valle, come Castel Thun.

Cosa fare in Val di Non

  • Visita guidata al Parco Naturale Adamello-Brenta e ai suoi sentieri.
  • Escursione al Santuario di San Romedio e ai castelli della Val di Non.
  • Trekking ed esperienze nella natura tra meleti e canyon del Noce.

Dove dormire vicino al Lago di Tovel

Non ci sono grandi strutture sulle rive del lago, che è dentro un’area protetta: si dorme nei paesi della Val di Non a fondovalle e si sale al lago in giornata.

In quale zona conviene dormire

  • Tuenno e Ville d’Anaunia: i paesi più vicini all’imbocco della Val di Tovel, comodi per salire al lago presto al mattino.
  • Cles: il centro principale della Val di Non, con più scelta di hotel, B&B e servizi, affacciato sul Lago di Santa Giustina.
  • Agriturismi tra i meleti: per chi cerca un soggiorno autentico nella campagna della valle, tra frutteti e maso.

Domande frequenti sul Lago di Tovel

Perché il Lago di Tovel era rosso?

Per la fioritura di un’alga microscopica, la Tovellia sanguinea, che in estate proliferava nella baia meridionale del lago colorandone l’acqua di rosso. Il fenomeno è cessato dopo il 1964 a causa della riduzione dei nutrienti nel lago, legata al calo del pascolo del bestiame nella zona.

Il Lago di Tovel è ancora rosso?

No. L’arrossamento delle acque è cessato negli anni Sessanta e oggi non si verifica più, se non in forma del tutto sporadica e impercettibile. Le acque del lago sono di un intenso color verde smeraldo.

Si può fare il bagno nel Lago di Tovel?

No, la balneazione è vietata per tutelare l’ecosistema del lago, che si trova all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. Il lago si visita a piedi, percorrendo l’anello che ne fa il giro.

Quanto dura il giro del Lago di Tovel?

Il sentiero che fa il periplo del lago è lungo poco più di tre chilometri e si percorre in circa un’ora e mezza. È un percorso facile e quasi pianeggiante, adatto anche alle famiglie con bambini.

Come si arriva al Lago di Tovel in estate?

In auto dalla Val di Non, risalendo da Tuenno, ma in alta stagione l’accesso è regolato con parcheggi a pagamento e una navetta da fondovalle; nei giorni di maggiore afflusso la strada è chiusa alle auto private nelle ore centrali. Conviene verificare tariffe e orari sul sito del Parco prima di partire.

Info essenziali

  • Dove: Val di Tovel, Val di Non, Parco Naturale Adamello-Brenta (circa 1.178 m).
  • Come arrivare: in auto da Tuenno (Ville d’Anaunia); in estate parcheggi a pagamento e navetta.
  • Balneazione: vietata; il lago si visita a piedi.
  • Quando andare: da giugno a ottobre; autunno top per il foliage.
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