Le spiagge dello sbarco in Normandia

Avevo sempre desiderato di vedere le spiagge dello sbarco in Normandia e durante il mio tuor della Normandia ho approfittato per passare un giorno per immergermi completamente nella storia del D-day

Spiagge dello sbarco in Normandia cimitero Omaha Beach
Spiagge dello sbarco in Normandia cimitero Omaha Beach

Sui libri di storia si legge che il giorno che decretò l’inizio della liberazione dal nazismo in Europa, fu chiamato D-Day e che avvenne il 6 giugno 1944.
Curioso di conoscere fisicamente quei luoghi che avevo visto solo grazie ai documentari, avevano generato uno stimolo che finalmente potevo soddisfare, recandomi anche solo per un giorno, in quelle spiagge dove si era svolta una delle più sanguinose battaglie della Seconda Guerra Mondiale.

Caen

Caen e di prevedere una sosta al Museo della Pace, ossia il Memorial de Caen.
Questo museo ti consentirà di fare una panoramica sui momenti focali della Seconda Guerra Mondiale, ovviamente con ampio riguardo rispetto allo sbarco.
Il percorso multimediale ti permetterà di fare un salto all’indietro nel tempo e vedere molte cose della quotidianità di quell’epoca nonché assistere ad alcuni filmati del D-Day e della battaglia che ne seguì.

Municipio di Caen
Municipio di Caen

Dopo aver visitato Caen, città fortemente colpita dai bombardamenti alleati e sede di una durissima battaglia, abbiamo preso la D515, che costeggia il primcipale canale navigabile che dalla città porta alla cittadina di  Ouistreham e al mare.
Da lì una lunga strada litoranea percorre tutti i luoghi dove Americani, Inglesi, Canadesi sbarcarono per liberare la Francia.

La prima cosa che colpisce di quelle spiagge della Normandia, è riconducibile alla bellezza dei luoghi e l’impressione che si ha è quella che pare impossibile che panorami così suggestivi abbiano visto le atrocità della guerra.

Avevo programmato minuziosamente il mio itinerario di visite e sapevo che le spiagge di Omaha e di Utah, avevano visto lo sbarco delle truppe statunitensi, mentre quelle di Sword, Juno e Gold erano state assegnate allo sbarco di inglesi e canadesi.
Vederle al giorno d’oggi, affollate di turisti in cerca di relax, contrasta totalmente con l’idea di immaginarle sede di assalti e combattimenti all’ultimo sangue ma così fu la loro storia.

Sbarco in Normandia Mappa

Spiagge dello sbarco mappa
Spiagge dello sbarco in Normandia – sbarco Normandia mappa

Avevo letto su di una guida turistica che queste spiagge, furono approdo per oltre quattro milioni di soldati che vi transitarono da quel 6 giugno per altri sei mesi e che circa centomila soldati furono uccisi durante quei combattimenti.
Oggi tutto questo è ricordato dai musei che ricordano lo sbarco e da ciò che ancora testimonia quell’evento come bunker e fortificazioni.


Sword Beach

Presa la strada litoranea è possibile visitarle tutte e la prima che incontriamo è la spiaggia sbarco Normandia denominata Sword, dove sbarcarono i soldati inglesi e quelli Francesi.

Sword beach spiagge dello sbarco
Sword beach – Spiagge sbarco Normandia – Photo credit: TeaMeister on VisualHunt / CC BY

Juno Beach

Tra i paesini di Courseulles-sur-Mer e Saint-Aubin-sur-Mer si trova la seconda spiaggia sbarco in normandia, la spiaggia di Juno che, alla stregua di quella più famosa di Omaha Beach, vide una battaglia talmente cruenta che è sufficiente pensare che durante la prima ora di scontri, un soldato su due perse la vita.

Juno Beach spiagge dello sbarco
Juno Beach spiagge sbarco in Normandia

Gold Beach

La spiaggia Gold fu attaccata dalle forze inglesi. Dopo le prime ondate fu utilizzata per costruire il porto artificiale di Mulberry ad Arromanches les Bain.

Gold Beach
Gold Beach

Il porto di Muberry

Risulterà sorprendente conoscere che questo attracco fu realizzato in meno di due settimane e che vide la presenza di talmente tante imbarcazioni che superò come traffico i porti di Le Havre e di Cherbourg.

Basti pensare che su questa spiaggia sbarcarono oltre due milioni e mezzo di soldati, mezzo milione di veicoli e quattro milioni di tonnellate di materiale di tutti i tipi.
Anche qui, un piccolo museo, i resti di questo porto in origine prefabbricato nel Regno Unito per l’occasione e 17 navi affondate con l’intenzione di creare un frangiflutti, ricordano quello storico periodo.

Le batterie di cannoni di Longues sur Mer

Spiagge dello sbarco in Normandia Lungues sur mer
Spiagge dello sbarco in Normandia Longues sur mer

Omaha Beach, il simbolo dell’operazione Overlord

Una volta che sarai entrato nel clima, ti consiglio di iniziare il tuo tour partendo proprio dalla spiaggia più conosciuta: Omaha Beach che si trova a Colleville-sur-Mer e che, dalla strage che la vide teatro di una sanguinosa resistenza da parte dei tedeschi, venne soprannominata Bloody Omaha.

Omaha Beach
Omaha Beach

Il cimitero americano di Omaha

Proprio dietro al litorale dove persero la vita migliaia di soldati d’ambo le parti, puoi visitare il cimitero di guerra americano che impressionerà per le sue quasi diecimila croci bianche che, ben allineate, spuntano da un curatissimo prato verde.


Devo dire che ho sentito una forte sensazione di malinconia visitando quel luogo. Sicuramente la suggestione, ma se dovessi credere alla reincarnazione, direi che ho a che fare con quelle spiagge.

Non evitare di proseguire la tua visita all’interno del Museo di Omaha che si trova a soli duecento metri dalla spiaggia.
In uno spazio espositivo di 1200 metri quadrati, ideato con il concetto di ricordare tutte le vittime di quel giorno, avrai modo di vedere una esaustiva collezione di uniformi, armi, mezzi di trasporto ed oggetti personali tutti originali che non potranno che suscitarmi una forte emozione, così come le ricostruzioni che sono state realizzate per offrire ai visitatori, un’idea materiale di quel giorno.

Il Museo di Omaha, con entrata libera, annovera anche una importante documentazione fotografica, una serie di video con testimonianze di alcuni soldati sopravvissuti a quella battaglia.

Lo sbarco in Normandia per i tedeschi

Se pensi che il D-Day e le battaglie che ne conseguirono videro solo vittime alleate, allora ti suggerisco di fare una visita al cimitero di La Cambe. Se nel cimitero di Omaha sono sepolti 9000 soldati americani, in quello tedesco riposano oltre ventimila soldati tedeschi.

Cimitero tedesco spiagge dello sbarco
Cimitero tedesco spiagge dello sbarco in Normandia

Sbarco in Normandia dove dormire

La giornata è passata molto velocemente ed è giunta l’ora di andare al nostro alloggio per continuare il giorno seguente la nostra visita nei Luoghi del D-Day.

Ci dirigiamo al Chateau Saint Pierre a Saint Pierre du Mont un maniero del 1500 divenuto una fattoria con annesso affitacamere. Veamente molto carino di proprietà di due allevatori di mucche Jean e Marie Back che ci hanno messo a disposizione la loro abitazione.
A 300 metri dal sito di Point du Hoc e Marie ci ha spiegato che il maniero era utilizzato dal comando tedesco durante la guerra.

A sera ci hanno consigliato di andare a cena a Grandcamp al Restaurant de la Maree dove ho mangiato delle splendide cruditè e un piatto di affumicati di mare da urlo.
Una cosa che ho amato del chateau è che al mattino per colazione Marie ci ha portato tutti prodotti fatti da lei con il latte appena munto e abbiamo mangiato e conversato ad un unico grande tavolo con gli altri ospiti provenienti da mezza Europa.
Siamo ripartiti per continuare il nostro itinerario verso il sito di Pointe du Hoc, Saint Marie Eglise, Burfleur e Cherbourg

Pointe du Hoc

In pochi minuti arriviamo a Point du Hoc, veramente da vedere! Dominata da un promontorio di falesia alto una trentina di metri e distribuita su oltre sei chilometri, era la base tedesca di una poderosa batteria di cannoni con la quale i nazisti potevano tenere sotto controllo il litorale che da Omaha Bech arrivava a toccare Utah Beach.

Bunker Pointe du Hoc
Bunker Pointe du Hoc

Da Pointe du Hoc è partita l’operazione Overlord e lo sbarco in Normandia dando inizio al D-Day.

I tedeschi, pensando che Point du Hoc fosse inaccessibile a qualsiasi attacco, furono invece sorpresi dall’assalto di un commando di Rangers che avevano scalato il promontorio con l’aiuto di scale e corde. Con l’eliminazione delle batterie di Pointe du Hoc, le navi alleate poterono avvicinarsi alla costa e dare così inizio all’invasione. Seguì una battaglia che si concluse solo dopo tre giorni e grazie al contributo dei soldati che avevano conquistato la spiaggia di Omaha.
Siamo rimasti affascinati dai segni che ancor oggi sono visibili come i resti delle postazioni difensive naziste e i tanti crateri formati dalle bombe.

Uthah Beach, Saint Mere Eglise e Cherbourg

Proseguendo verso nord abbandoniamo il dipartimento del Calvados per entrare in quello della Manche.
Qui si trova la seconda spiaggia dove sbarcarono gli americani, Utah beach attaccata con l’obiettivo di tagliare in due le forza tedesche per conquistare il porto di Cherbourg.

Molti furono i soldati paracadutati in questa zona e arrivati a Saint Mere Eglise è famosa la statua del paracadutista appeso al campanile della chiesa.

Saint Mary Eglise paracadutista
Saint Mary Eglise paracadutista

Sempre a Saint Mere Eglise si trova la pietra miliare, ricavata da una bomba che determina il chilometro zero di “via della Libertà“, dove partì la liberazione dell’Europa dai Nazisti.

Saint Marie Eglise chilometro zero spiagge dello sbarco
Saint Marie Eglise chilometro zero della liberazione dell’Europa

Proseguendo verso Nord siamo arrivati a Barfleur, quello che oggi è inserito fra i borghi più belli di Francia. Un paesino che si affaccia sullo stretto della Manica tutto in pietra.
Qui le influenze dell’architettura bretone sono molto forti ed è caratterizzato da una piccola baia dominata dalla chiesa medievale.

Barfleur Normandia
Barfleur Normandia

Da lì abbiamo raggiunto Cherbourg e poi proseguito verso Mont saint Michel, ma questa è un’altra storia!

Spiagge dello sbarco in Normandia quando andare

Il mio consiglio è quello di programmare la tua visita durante il mese di giugno, non solo per approfittare della bella stagione e per godere della verdissima Normandia ma, soprattutto, perché in questo periodo il D-Day viene ricordato attraverso tanti appuntamenti.

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3 risposte

  1. Sarebbe stato utile verificare i nomi delle località prima di pubblicare un articolo, ce ne sono parecchi a caso, da Lungues invece che Longues, a Sainte Marie Eglise invece di Sainte Mere Eglise e via andare. Sarebbe stato anche meglio non raccontare che Pointe du Hoc era la sede di una batteria così importante per contrastare lo sbarco, dato che quella batteria era stata smantellata prima e i cannoni erano stati ritirati in posizione più arretrata. Non occorre essere esperti, c’è scritto sulle guide turistiche. Ma ormai è così, il web è il posto dove chiunque abbia abbastanza coraggio può pontificare su qualsiasi cosa.

    1. Buongiorno, la ringrazio di aver letto con attenzione il mio articolo sullo sbarco. È stato davvero un viaggio che mi ha lasciato dentro sensazioni forti.
      Grazie per aver evidenziato i refusi presenti che ho provveduto a correggere.
      In merito a Pointe du Hoc, il mio racconto si basa sulle informazioni dateci dalla guida che ci ha accompagnato e ho provveduto a verificare anche su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Pointe_du_Hoc.
      Lungi da me travisare la storia, il nostro blog non ha questo obiettivo, bensì quello di raccontare solo esperienze personali di viaggio anche attraverso suggestioni, leggende e racconti di chi abita in quelle zone.
      Anche il Videogioco Call of Duty 2 (non proprio un libro di storia, lo so), comincia il D-Day con l’attacco a Pointe du Hoc e uno scontro a fuoco a Saint Pierre du Mont (dove abbiamo soggiornato) :)
      Se ha informazioni untili per coloro che volessero intraprendere questo itinerario, non esiti a inviarcele che provvederò a integrare il mio articolo.

  2. Ciao Paolo,sono appena rientrato dal mio secondo viaggio fatto sulle 5 spiagge del D-Day e credo che ce ne sarà anche un terzo perchè per ignoranza mia,ho tralasciato parecchie batterie naziste da visitare tipo: Azeville, Crisbecq e Quineville.
    Vorrei precisare che lo sbarco riferito al gioco che menzioni,non è a Point du hoc ma sulla spiaggia di Omaha. Comunque detto questo,rimangono sempre posti di un certo fascino.
    Saluti da David di Viareggio

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