Se hai presente quella curva della strada, poco prima di arrivare a San Vito Lo Capo, dove all’improvviso si apre un golfo di un azzurro che sembra finto e tutti accostano l’auto per fare la foto: ecco, quello è il Belvedere di Macari. Macari è un borghetto minuscolo di poche case affacciate sul mare, una frazione di San Vito, eppure è uno dei tratti di costa più fotografati della Sicilia. E da qualche anno lo conoscono anche quelli che qui non ci sono mai stati, perché è il paese che dà il nome (e il volto) alla fiction Rai Màkari.
In questa guida ti racconto cosa vedere davvero a Macari: il belvedere e il suo tramonto, le spiagge e le calette una per una, il legame con il Golfo e con il Monte Cofano, i luoghi della fiction, e poi la parte pratica che serve sul serio, cioè come arrivare, dove parcheggiare e quando venire per non trovare il pienone. È un posto piccolo, ma sapere come muoversi fa la differenza tra una tappa mordi-e-fuggi e una giornata che ti resta.
In breve
Macari è una frazione di San Vito Lo Capo, a circa 6 km dal centro, affacciata sul Golfo di Macari tra il Monte Cofano e la Riserva dello Zingaro. Il suo simbolo è il Belvedere, punto panoramico ad accesso libero perfetto per il tramonto. Sotto ci sono spiagge e calette in gran parte libere: la Spiaggia di Macari-Baia Santa Margherita (sabbia e ciottoli), Cala Bue Marino (ciottoli bianchi) e le calette rocciose come Cala Mancina. È famosa anche come set della fiction Rai “Màkari”. Ci si arriva solo in auto (o col bus AST da San Vito); i parcheggi delle calette sono piccoli, meglio arrivare presto. Periodo migliore: maggio-giugno e settembre.
Indice dell’Articolo
Dove si trova Macari
Macari è un piccolo borgo marinaro, frazione di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, nella Sicilia occidentale. Dista circa 6 chilometri dal centro di San Vito, una decina di minuti d’auto lungo la strada costiera, e conta appena qualche centinaio di abitanti: è davvero un pugno di case, ma in una posizione da sogno.
Il borgo si affaccia sul Golfo di Macari, l’ampia insenatura che va dal Monte Cofano fino a Capo San Vito. È incastonato tra due aree protette, la Riserva di Monte Cofano a ovest e la Riserva dello Zingaro a est: questo spiega perché il paesaggio qui è rimasto così intatto. Una curiosità sul nome: lo trovi scritto sia “Macari” sia “Màkari”, e proprio la grafia con la k è quella scelta dalla fiction Rai che ha reso il posto famoso in tutta Italia.

Il Belvedere di Macari
Il vero simbolo di Macari è il suo belvedere. Si trova lungo la strada che collega San Vito al borgo, in un punto in cui la costa si apre e regala una vista che toglie il fiato: tutto il golfo davanti, il Monte Cofano sulla destra, le calette sotto e il mare che passa dal turchese al blu. È un punto panoramico su strada, ad accesso libero, ed è per questo che nelle sere d’estate ci si ferma in tanti.
Il momento giusto è il tramonto: quando il sole cala dietro il promontorio e la luce si fa dorata, il belvedere diventa uno dei posti più belli dove essere in tutta la Sicilia occidentale. Vale la pena calcolare la giornata per essere qui verso sera.
Consiglio: arriva al belvedere una mezz’ora prima del tramonto: in alta stagione lo spiazzo per fermarsi con l’auto è piccolo e si riempie in fretta. Porta qualcosa da bere e goditi lo spettacolo senza fretta, è gratis ed è il ricordo che ti porti a casa.
Le spiagge e le calette di Macari
Il mare di Macari non è un’unica grande spiaggia, ma una collana di calette diverse tra loro: c’è la baia comoda e sabbiosa e ci sono gli angoli rocciosi per chi ama tuffarsi dagli scogli. Ecco le principali, con quello che serve per scegliere.
| Spiaggia / caletta | Com’è | Accesso | Buona per |
|---|---|---|---|
| Spiaggia di Macari – Baia Santa Margherita | Litorale lungo (~2,5 km) di sabbia e ciottoli, il più ampio della zona | In gran parte libera (lettini a noleggio), parcheggi gratuiti, punto ristoro | Famiglie, giornata comoda in spiaggia |
| Cala Bue Marino | Piccola cala di ciottoli bianchi, acqua trasparente; tra le più belle d’Italia (Legambiente) | Libera; parcheggio piccolo, si scende a piedi | Chi cerca la cartolina, snorkeling |
| Cala dell’Isulidda | Ciottoli e scogli con la torre di avvistamento sullo sfondo | Libera | Coppie, tuffi |
| Cala Firriato | Tratto roccioso vicino alla Tonnara del Secco | Libera, accesso su scogli | Chi ama gli angoli selvaggi |
| Cala Mancina | Falesie e scogli, amata dai climber; non è una spiaggia sabbiosa | Libera, ambiente roccioso | Arrampicata, snorkeling, silenzio |
Info pratica: la Baia di Santa Margherita è la più comoda se vuoi servizi e parcheggio senza stress, e d’estate c’è anche un trenino navetta che collega le zone. Le calette più piccole come Bue Marino e Cala Mancina hanno parcheggi minuscoli che si riempiono presto: portati acqua e scarpette da scoglio, perché lì non trovi bar.

Il Golfo di Macari e il Monte Cofano
Quello che rende Macari speciale è il contesto. Il Golfo di Macari è uno dei tratti di costa più selvaggi e integri della Sicilia occidentale, e alle sue spalle si alza il Monte Cofano, un promontorio calcareo che al tramonto si tinge di rosa. Tutta la zona è protetta dalla Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano, meno frequentata della vicina Zingaro ma altrettanto bella, con sentieri costieri, torri di avvistamento e la vecchia Tonnara di Cofano.

Da qui, in pochi chilometri, raggiungi due delle mete più forti della zona: la Riserva dello Zingaro verso est e, ovviamente, San Vito Lo Capo con la sua grande spiaggia. Macari è insomma la base perfetta per chi cerca il mare bello senza la folla del paese.
Macari, il borgo della fiction Màkari
Molti arrivano qui dopo aver visto Màkari, la fortunata fiction Rai tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri, con protagonista lo scrittore-giornalista Saverio Lamanna. La “Màkari” della serie è un luogo di fantasia, ma i set sono tutti reali e sono proprio questi paesaggi: Macari, San Vito Lo Capo, la Riserva dello Zingaro, Erice, Trapani, Castellammare del Golfo e la Tonnara di Scopello, che nella serie diventa il ristorante sul mare.
Il luogo più cercato dai fan è la casa del protagonista, una villa privata affacciata sul golfo verso il Monte Cofano, riconoscibilissima nelle inquadrature. Non si visita (è un’abitazione), ma il panorama che si vede nelle puntate è esattamente quello che trovi arrivando al belvedere: ed è forse questa la magia di Macari, il fatto che la cartolina della fiction sia, semplicemente, la realtà.
Cosa fare a Macari
Macari si vive soprattutto per il mare e per il paesaggio, ma abbinandola ai dintorni riempie tranquillamente una giornata intera. Il tramonto dal belvedere è d’obbligo; per il resto, ecco le esperienze più gettonate della zona.
Cosa fare a Macari e dintorni
- Giornata di mare tra la Baia di Santa Margherita e Cala Bue Marino.
- Tramonto al Belvedere di Macari, il momento clou.
- Trekking nella Riserva di Monte Cofano, la riserva più vicina e più tranquilla.
- Tour in barca verso la Riserva dello Zingaro e i faraglioni di Scopello, in partenza da San Vito.
- Snorkeling nelle calette rocciose come Cala Mancina.
Come arrivare a Macari e dove parcheggiare
Macari si raggiunge comodamente in auto, ed è di fatto il mezzo migliore per godersela, dato che le calette sono sparse lungo la costa. Ecco le indicazioni utili:
- Da San Vito Lo Capo: circa 6 km lungo la strada costiera, una decina di minuti.
- Da Trapani (aeroporto di Birgi): circa 45-50 minuti.
- Da Palermo (aeroporto Falcone-Borsellino): circa 1 ora e 45.
- In autobus: la linea AST che collega Trapani a San Vito Lo Capo ferma anche a Macari, ma le corse sono limitate e stagionali.
Il borgo e le calette hanno parcheggi piccoli che in luglio e agosto si saturano già in mattinata; la Baia di Santa Margherita ha invece parcheggi gratuiti più ampi e, in estate, un trenino navetta. La regola resta sempre la stessa: arriva presto la mattina, o punta al tardo pomeriggio per il tramonto.
Attenzione: la baia di Macari è un ambiente naturale fragile e, negli ultimi tempi, al centro di un dibattito sulla gestione dei servizi turistici e sulla tutela della costa. Vivila con rispetto: porta via i rifiuti, non parcheggiare fuori dalle aree consentite e non danneggiare la vegetazione delle dune e degli scogli.
Dove dormire e mangiare a Macari
Macari è piccola, quindi le opzioni per dormire e mangiare sono poche ma spesso con vista mare. Ecco come ragionare.
Dove dormire a Macari e dintorni: le zone
- Macari e Castelluzzo: case vacanza, B&B e piccole strutture spesso con vista sul golfo, in un contesto tranquillo e panoramico. Ideale per chi cerca quiete e si sposta in auto.
- San Vito Lo Capo (~6 km): molta più scelta di hotel, ristoranti e vita serale, con la grande spiaggia a portata di mano; la base più comoda se vuoi tutti i servizi.
Per mangiare, a Macari e lungo la baia trovi qualche ristorantino di pesce e chiosco stagionale, ma l’offerta più ampia (compreso il cuscus di pesce, il pane cunzato e le gelaterie) è a San Vito Lo Capo, a pochi minuti d’auto.
Quando andare a Macari
Il periodo migliore per Macari è la mezza stagione: maggio-giugno e settembre, quando il mare è già (o ancora) godibile, il clima è piacevole e le calette non sono prese d’assalto. In luglio e agosto il mare è caldo e bellissimo, ma la zona si affolla e i parcheggi delle calette si riempiono prestissimo: arriva all’alba o goditi solo il tramonto. In primavera e in autunno Macari è perfetta anche per abbinare il mare ai sentieri delle riserve di Monte Cofano e dello Zingaro.
Info essenziali
- Dove: frazione di San Vito Lo Capo (~6 km), Golfo di Macari, tra Monte Cofano e Riserva dello Zingaro.
- Come arrivare: in auto da San Vito (~10 min); bus AST stagionale; ~45 min da Trapani.
- Da non perdere: il Belvedere al tramonto, Cala Bue Marino, la Baia di Santa Margherita.
- Spiagge: in gran parte libere; parcheggi piccoli, meglio arrivare presto.
- Quando andare: maggio-giugno e settembre.
Domande frequenti
Dove si trova Macari?
Macari è una piccola frazione di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, a circa 6 chilometri dal centro (una decina di minuti in auto). Si affaccia sul Golfo di Macari, tra il Monte Cofano e la Riserva dello Zingaro, nella Sicilia occidentale.
Cos’è il Belvedere di Macari?
È il punto panoramico lungo la strada tra San Vito e Macari da cui si abbraccia tutto il golfo, con il Monte Cofano e le calette sottostanti. È ad accesso libero ed è celebre soprattutto per il tramonto, uno dei più belli della zona.
Com’è la spiaggia di Macari?
Non c’è un’unica spiaggia ma diverse calette. La più ampia e comoda è la Spiaggia di Macari-Baia Santa Margherita, di sabbia e ciottoli, in gran parte libera e con parcheggi. Le altre, come Cala Bue Marino, sono piccole cale di ciottoli bianchi con acqua trasparente.
Macari è il set della fiction Màkari?
Sì. La fiction Rai “Màkari”, tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri, è ambientata in un luogo di fantasia ma girata proprio qui: a Macari, San Vito Lo Capo, nella Riserva dello Zingaro, a Erice, Trapani e alla Tonnara di Scopello. La casa del protagonista è una villa privata affacciata sul golfo (non visitabile).
Come si arriva a Macari?
Il modo più pratico è l’auto: da San Vito Lo Capo sono circa 6 km, dall’aeroporto di Trapani-Birgi circa 45 minuti. C’è anche la linea di autobus AST tra Trapani e San Vito che ferma a Macari, ma con corse limitate e stagionali.
Dove si parcheggia a Macari?
La Baia di Santa Margherita ha parcheggi gratuiti abbastanza ampi; le calette più piccole come Cala Bue Marino hanno invece parcheggi minuscoli che in alta stagione si riempiono già in mattinata. Conviene arrivare molto presto o nel tardo pomeriggio.
Cosa vedere a Macari in mezza giornata?
Una mezza giornata basta per il meglio: un bagno a Cala Bue Marino o alla Baia di Santa Margherita e il tramonto al Belvedere. Con più tempo si aggiungono le altre calette, la Riserva di Monte Cofano e una gita a San Vito Lo Capo.
Quando andare a Macari?
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: mare godibile e poca folla. Luglio e agosto offrono il mare più caldo ma con affollamento e parcheggi rapidamente pieni; in quei mesi conviene arrivare all’alba o puntare al tramonto.