Il Lago di Garda ha un problema: è troppo grande e troppo bello per stare in una lista di dieci posti. È il lago più esteso d’Italia, 370 chilometri quadrati e oltre 50 di lunghezza, e ci si affacciano tre regioni: Lombardia a ovest, Veneto a est, Trentino a nord. Tre sponde, tre caratteri diversi. Chi arriva pensando di “vedere il Garda” in un pomeriggio, ecco, torna a casa avendone visto un decimo.
Per questo ho organizzato le mete non a caso, ma come le vivrete davvero: sponda per sponda. Così scegliete la base giusta e non passate le vacanze in coda al traghetto. Qui sotto trovate i borghi, i castelli scaligeri, le ville, i parchi e i punti panoramici che valgono il viaggio, con i prezzi d’ingresso verificati sui siti ufficiali e le dritte su quando andare e come muovervi. Partiamo.
In breve
Il Lago di Garda si divide in tre sponde. Sponda veronese (est, Veneto): Peschiera del Garda, Lazise, Bardolino, Garda e Punta San Vigilio, Torri del Benaco, Malcesine. Sponda bresciana (ovest, Lombardia): Sirmione con le Grotte di Catullo, Desenzano, Salò, il Vittoriale a Gardone Riviera, Tremosine, Limone sul Garda, l’Isola del Garda. Sponda trentina (nord): Riva del Garda, Torbole, Arco. Nell’entroterra: il Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio, Gardaland, il Monte Baldo e Verona a mezz’ora. Ci si muove in auto lungo la Gardesana, oppure con i battelli Navigarda (biglietto libera circolazione da 39,50€ al giorno). Per un assaggio bastano 2-3 giorni; per farlo davvero, una settimana.
Indice dell’Articolo
Le tre sponde del Lago di Garda: come orientarsi
La prima cosa da capire è che il Garda non è un luogo solo, ma tre. La sponda veronese a est è la più dolce, fatta di borghi murati e colline di ulivi e vigneti (il Bardolino nasce qui). La sponda bresciana a ovest è più teatrale: la penisola di Sirmione, la Riviera dei Limoni, le montagne che precipitano nell’acqua a Tremosine e Limone. La sponda trentina a nord, dove il lago si stringe tra le pareti di roccia, è il regno del vento e degli sport d’acqua, con Riva del Garda e Torbole.
Perché conta ai fini pratici? Perché il lago è lungo e girarlo tutto in auto porta via ore. Scegliete la sponda in base a cosa cercate, prendete base lì, e tenete le altre per le gite in giornata. Il consiglio è a fine articolo, nella sezione su come muoversi.
La sponda veronese: borghi murati e colline di vino
La riva orientale, in provincia di Verona, è la più adatta a chi viaggia con la famiglia o vuole borghi vivibili e pianeggianti. Si va da Peschiera, a sud, fino a Malcesine, sotto il Monte Baldo. È anche la sponda dei parchi divertimento e del vino.
Peschiera del Garda
Peschiera del Garda è la porta sud del lago, dove il fiume Mincio esce dal Garda. Il suo cuore è la fortezza veneziana, una cittadella pentagonale circondata dall’acqua, dal 2017 Patrimonio UNESCO come parte delle “Opere di difesa veneziane”. Si passeggia sui bastioni e lungo i canali, e la stazione dei treni la rende la meta più facile da raggiungere senza auto.

Lazise
Lazise è un borgo murato con un piccolo porticciolo e la Dogana Veneta affacciata sull’acqua. Vanta un primato storico: fu il primo comune libero d’Italia, nel 983. Le mura scaligere, il castello e i vicoli fanno di Lazise una delle passeggiate serali più belle della sponda, e la base ideale per i vicini parchi tematici.

Bardolino
Bardolino è sinonimo di vino: il Bardolino DOC, rosso leggero, si beve qui affacciati al lago, e in autunno il paese lo celebra con una festa che riempie il lungolago. Oltre ai calici, c’è un lungolago tra i più lunghi e curati del Garda, perfetto per una pedalata, e la chiesetta romanica di San Zeno.
Consiglio: la ciclabile del lungolago collega Bardolino, Garda e Lazise quasi senza interruzioni. Noleggiate una bici e fatela nel tardo pomeriggio, quando il sole cala dietro la sponda bresciana e la luce sull’acqua diventa arancione. È gratis ed è una delle cose più belle di questa sponda.
Garda e Punta San Vigilio
Il paese di Garda dà il nome al lago e conserva un centro storico vivace attorno alla passeggiata. Ma la vera perla è Punta San Vigilio, un promontorio di cipressi e ulivi con una villa cinquecentesca, un porticciolo minuscolo e la Baia delle Sirene, una delle poche spiagge davvero suggestive del Garda. È il posto più romantico della sponda, e non a caso ci passarono Churchill e principi in luna di miele.
Torri del Benaco
Torri del Benaco è dominata dal Castello Scaligero, che ospita anche una serra-limonaia settecentesca ancora funzionante. È il borgo meno turistificato di questo tratto, con un porto che sembra un dipinto. Da qui parte il traghetto auto che attraversa il lago fino a Toscolano-Maderno, l’unico del Garda: utilissimo per saltare da una sponda all’altra senza fare tutto il giro.
Malcesine e il Monte Baldo
Malcesine è forse il borgo più fotografato del Garda: vicoli stretti che salgono al Castello Scaligero a picco sull’acqua, dove passò anche Goethe (che fu scambiato per una spia mentre disegnava). Da qui parte la funivia per il Monte Baldo, con la cabina che ruota di 360° durante la salita e arriva a quota Tratto Spino, circa 1.760 metri: sopra, un balcone sul lago e sentieri per ogni gamba.

Info pratica: la funivia Malcesine-Monte Baldo costa 30€ andata e ritorno in biglietteria e 28€ online, con il ridotto junior a 18€ (16€ online) e il viaggio gratuito per i bambini sotto il metro e venti, che però il biglietto devono averlo lo stesso perché vale da assicurazione. Va dal 4 aprile al 1° novembre 2026. La seconda tratta ha le cabine rotanti. Nei giorni di sole d’agosto le code sono lunghe: comprate online e salite presto. Verificate sempre orari e corse sul sito ufficiale delle Funivie del Baldo.
La sponda bresciana: dalla penisola di Sirmione alla Riviera dei Limoni
La riva occidentale, in provincia di Brescia, è la più scenografica del lago. A sud c’è la penisola di Sirmione, poi la costa risale tra Salò e Gardone fino alla Riviera dei Limoni, dove le montagne cadono a picco e i paesi si aggrappano alla roccia. È la sponda con più “wow”, ma anche la più trafficata d’estate.
Sirmione
Se dovete vedere un solo posto sul Garda, Sirmione è quello. Una lingua di terra lunga quattro chilometri si spinge nel lago, chiusa dal Castello Scaligero circondato dall’acqua (uno dei pochi castelli-fortezza lacustri in Europa). All’estremità, tra gli ulivi, ci sono le Grotte di Catullo: non grotte, ma i resti della più grande villa romana del Nord Italia, con una vista che da sola vale il biglietto. Sirmione è anche terme: qui sgorga l’acqua sulfurea che alimenta il centro benessere.

Info pratica: le Grotte di Catullo costano 10€ (ridotto 2€ per i 18-25enni UE), aperte tutti i giorni (lunedì solo la mattina). Con il biglietto cumulativo da 20€, valido 7 giorni, entrate anche al Castello Scaligero e alla Villa Romana di Desenzano. Le auto restano fuori dal centro storico: si arriva a piedi o in navetta.
Consiglio: Sirmione d’estate a mezzogiorno è un fiume di gente. Andateci la mattina presto o dopo le 18: il borgo si svuota, la luce sul castello è migliore e la passeggiata fino alle Grotte, tra gli ulivi e il rumore dell’acqua, diventa un’altra cosa.
Desenzano del Garda
Desenzano è la città più grande e vivace del lago, il centro della movida gardesana, con un porto vecchio elegante e locali fino a tardi. Ma ha anche una Villa Romana con mosaici tra i meglio conservati del Nord Italia. È la base più comoda per chi arriva in treno (la stazione è sulla linea Milano-Venezia) e per chi vuole vita serale.
Salò
Salò ha il lungolago più lungo del Garda, quasi due chilometri di passeggiata affacciata sull’acqua, e un centro storico signorile con il Duomo tardo-gotico. Il nome resta legato alla storia del Novecento, alla Repubblica Sociale del 1943-45, ma oggi è un borgo tranquillo e raffinato, ottima base per esplorare la sponda ovest.
Gardone Riviera e il Vittoriale degli Italiani
A Gardone Riviera c’è la meta culturale numero uno del lago: il Vittoriale degli Italiani, la cittadella che Gabriele d’Annunzio si costruì come autoritratto in pietra. Dentro ci sono la sua casa (la Prioria), il teatro all’aperto, il mausoleo e persino la prua della nave Puglia incastonata nella collina, tutto affacciato sul Garda. Nello stesso paese, il Giardino Botanico Heller raccoglie piante da tutto il mondo.

Info pratica: il Vittoriale ha più percorsi di visita, indicativamente dai 12€ (parco e musei) ai 18€ per il percorso completo con la visita guidata alla casa di d’Annunzio. Quella visita è obbligatoriamente guidata, dura una trentina di minuti e si entra dieci persone alla volta: i biglietti sono a numero chiuso e finiscono, quindi compratelo online prima di partire e presentatevi mezz’ora prima del turno. In estate è aperto tutti i giorni 9:00-20:00. Prezzi e slot cambiano a inizio stagione: prenotate e verificate sul sito ufficiale prima di partire.
Tremosine sul Garda e la Riviera dei Limoni
Tremosine è tra I Borghi più belli d’Italia e sta lassù, sospeso sopra il lago. Il suo biglietto da visita è la Terrazza del Brivido a Pieve, un balcone a strapiombo che regala una delle viste più vertiginose del Garda. La strada che ci sale, la Forra, è una galleria scavata nella roccia che gli appassionati di motori conoscono bene. È il Garda più selvaggio e verticale.
Limone sul Garda
Limone sul Garda deve il nome alle limonaie, le antiche serre a terrazza dove si coltivavano gli agrumi, oggi recuperate e visitabili. Il borgo è un intrico di vicoli fioriti e case sull’acqua, tra i più iconici del lago. Una passerella ciclopedonale a sbalzo sull’acqua lo collega verso nord: spettacolare, ma d’estate è presa d’assalto.
L’Isola del Garda
Davanti a San Felice del Benaco galleggia l’Isola del Garda, la più grande del lago, con una spettacolare villa in stile neogotico-veneziano e giardini all’italiana degradanti sull’acqua. È privata, quindi si visita solo con visita guidata su prenotazione, ma è un’esperienza che pochi mettono in lista e che vale la deviazione.
Info pratica: l’Isola del Garda si visita solo con tour guidato su prenotazione obbligatoria, da 39€ a 49€ a seconda del porto di imbarco (prezzo che include barca andata e ritorno, guida e drink di benvenuto). Si parte da molti paesi delle due sponde. Aperta da fine marzo a ottobre, tutti i giorni tranne il lunedì.
La sponda trentina: il Garda del vento e della roccia
All’estremità nord il lago cambia faccia: si restringe come un fiordo tra pareti verticali, e il vento diventa protagonista. È il Garda degli sportivi, degli arrampicatori e di chi cerca paesaggi più drammatici che dolci. Qui siamo in Trentino, in un tratto che d’estate è più fresco e ventilato.
Riva del Garda
Riva del Garda è la cittadina più importante dell’alto lago, con un centro storico di sapore mitteleuropeo (fu austriaca fino al 1918), la Rocca circondata dall’acqua e la Torre Apponale sulla piazza. Poco fuori c’è la Cascata del Varone, un salto d’acqua che precipita dentro una gola, visitabile su passerelle. È anche un paradiso per vela e mountain bike.
Se ami le passeggiate, degno di nota anche il Sentiero del Ponale che con i suoi 13 chilometri congiunge Riva del Garda e arriva al lago di Ledro attraverso scorci mozzafiato.

Info pratica: il Parco Grotta Cascata Varone costa 7€ (intero) ed è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre; in estate 9:00-19:00. È una tappa breve, mezz’ora, ma la gola scavata dall’acqua è impressionante e a prova di bambini.
Torbole
Torbole (comune di Nago-Torbole) è la capitale del windsurf e del kitesurf sul Garda: al mattino soffia il Peler, al pomeriggio l’Ora, due venti puntuali che riempiono il lago di vele colorate. Anche se non fate sport, il lungolago e lo spettacolo delle tavole sull’acqua meritano una sosta.
Arco
Poco all’interno, Arco è dominata da un castello medievale arroccato su uno sperone di roccia, con una vista che ripaga la salita. È una delle capitali mondiali dell’arrampicata sportiva, ma anche una cittadina elegante con un arboreto e un passato da luogo di cura asburgico. Un salto nell’entroterra che spezza il ritmo del lago.
Le mete nell’entroterra e i dintorni del lago
Il Garda non finisce sulla riva. A pochi chilometri dall’acqua ci sono alcune delle mete più amate della zona, dai giardini ai parchi divertimento alla città d’arte. Valgono almeno una giornata ciascuna.
Valeggio sul Mincio e il Parco Giardino Sigurtà
A sud del lago, Valeggio sul Mincio custodisce il Parco Giardino Sigurtà, uno dei giardini più belli d’Europa: 60 ettari di prati, laghetti e fioriture, celebre soprattutto per la Tulipanomania di primavera, con oltre un milione di tulipani. Nella frazione di Borghetto, un borgo di mulini sull’acqua, si mangiano i famosi tortellini di Valeggio.
Info pratica: il Parco Sigurtà costa 18€ (intero), 10€ per i ragazzi 5-14 anni, ed è aperto dal 7 marzo al 15 novembre 2026. Per la fioritura dei tulipani andate tra fine marzo e aprile, ma con un avvertimento che cambia la giornata: nelle Date Speciali (l’8 marzo, il 6 e dal 24 al 26 aprile, dall’1 al 3 maggio) l’ingresso è contingentato e si entra solo con il biglietto comprato online per quella data, fino a esaurimento. È grande: mettete in conto mezza giornata, o affittate una delle golf-cart interne.
Gardaland e i parchi divertimento
Sulla sponda veronese, a Castelnuovo del Garda, c’è Gardaland, il parco divertimenti più famoso d’Italia, con l’aggiunta di Gardaland SEA LIFE. Poco distante ci sono altri parchi tematici (Movieland, il parco acquatico Caneva), che fanno di questa zona la meta numero uno per chi viaggia con bambini.
Info pratica: Gardaland apre la stagione il 28 marzo e chiude il 1° novembre 2026, poi riapre per Halloween e Magic Winter. Il biglietto in cassa costa 59€; comprandolo online in anticipo per una data precisa si scende a 44€, e a 32-33€ a testa solo con la tariffa famiglia e amici, che parte da tre biglietti. I 39€ che girano sono un’altra cosa: è il serale in cassa, valido dalle 17 in poi. Sotto i 90 cm di altezza si entra gratis. I prezzi online cambiano per data: prenotate sul sito ufficiale.
Il Monte Baldo
La montagna che sovrasta la sponda est è chiamata il “Giardino d’Europa” per la sua straordinaria varietà botanica. Ci si sale con la funivia da Malcesine, e in cima si aprono sentieri, punti panoramici e, d’estate, i prati per il parapendio. In inverno diventa una piccola stazione sciistica affacciata sul lago.
Il Lago di Tenno e Canale di Tenno
Sopra Riva del Garda, il Lago di Tenno è un piccolo specchio d’acqua di un turchese quasi caraibico, con un isolotto che d’estate si raggiunge a piedi. Accanto, Canale di Tenno è un borgo medievale di pietra tra I Borghi più belli d’Italia, rimasto fermo nei secoli. Sono la gita fuori-lago perfetta per una mezza giornata.
Verona
La città di Romeo e Giulietta è a una mezz’ora dalla sponda sud, e molti la usano come base o come gita in giornata. Arena, Piazza delle Erbe, il balcone di Giulietta: Verona è Patrimonio UNESCO e in estate ospita la stagione lirica dell’Arena. Se avete un giorno “senza lago”, è la scelta ovvia.
Quando andare sul Lago di Garda
Il periodo migliore è la tarda primavera (fine aprile-giugno) e settembre: clima mite, giornate lunghe, borghi vivi ma non ancora presi d’assalto. È anche il momento in cui apre tutto (funivie, parchi, battelli). Luglio e agosto sono splendidi ma affollati e cari, con code ai traghetti e parcheggi introvabili: se venite d’estate, muovetevi presto la mattina.
La primavera è perfetta per i tulipani del Sigurtà e per la fioritura delle colline; l’autunno per il vino e i colori. In pieno inverno molte attrazioni chiudono o riducono gli orari, ma i borghi e i mercatini di Natale hanno un fascino tutto loro.
Come muoversi sul Lago di Garda
Il modo più flessibile è l’auto, lungo la strada Gardesana che gira tutto il lago, ma d’estate il traffico e i parcheggi sono un problema serio, soprattutto sulla sponda ovest: se arrivate in treno a Desenzano o Peschiera, che sono sulla linea Milano-Venezia, vale la pena chiedersi se l’auto vi serva per tutti i giorni o solo per quelli in cui salite in collina. L’alternativa più bella è la navigazione pubblica Navigarda: battelli e catamarani collegano quasi tutti i paesi, e l’unico traghetto auto del lago fa la spola tra Toscolano-Maderno e Torri del Benaco, tagliando il lago a metà.
Se prevedete di spostarvi molto via acqua, conviene il biglietto di libera circolazione giornaliero: corse illimitate in giornata. Ecco le opzioni principali.
| Biglietto Navigarda (1 giorno) | Intero | Ridotto | Copertura |
|---|---|---|---|
| Intero lago | 39,50€ | 20,00€ | tutte le linee del Garda |
| Alto lago | 27,00€ | 13,50€ | da Maderno-Torri verso nord |
| Basso lago | 27,00€ | 13,50€ | da Gargnano-Torri verso sud |
Consiglio: la mossa furba è tenere l’auto ferma per un giorno e girare in battello. Una gita da Sirmione o Desenzano fino a Malcesine e ritorno, con il lago che scorre e i borghi che si avvicinano dall’acqua, è il modo migliore per capire quanto è grande il Garda. E vi risparmiate la caccia al parcheggio.
Dove dormire sul Lago di Garda
La domanda giusta non è “quale hotel”, ma “quale sponda”, perché la posizione decide come vivrete la vacanza. Ecco come cambia zona per zona.
Dove dormire: in quale sponda
Un appoggio per sponda, con la soglia alzata: fuori chi sta sotto l’8,5 di punteggio o sotto le cinquanta recensioni, che qui sono paesi turistici grossi e a quindici sarebbe passato chiunque. Ogni indirizzo l’ho verificato su quello vero e sulla distanza dal centro, perché sul Garda i portali rispondono volentieri con strutture del comune accanto.
- Arrivare in treno e non prendere più niente · Hotel Casa Scaligeri, dentro Sirmione: sta a due passi dal castello, cioè nella parte dove le auto non entrano, ed è la struttura con più giudizi di tutto il basso lago. Da qui Peschiera, Desenzano e i parchi sono vicini, e Verona è mezz’ora.
- La ciclabile sotto casa e il vino intorno · Appartamenti Betteloni, a Bardolino: nel centro storico, a un isolato dal lungolago da cui parte la ciclabile per Lazise e Garda. È la sponda del buon compromesso, e i prezzi restano un filo più umani che a Sirmione.
- Il lago scenografico, con l’auto sotto · Residenza DiPiù, a Salò: in piazza Zanelli, dietro il golfo, con il Vittoriale a dieci minuti e la Gardesana occidentale che sale verso Tremosine e Limone. Questa è la sponda dove l’auto serve davvero.
- Montagna, vento e prezzi più bassi · San Rocco Apartments, a Riva del Garda: nella piazza omonima, dentro il centro storico, con il porto e la spiaggia a piedi. È il punteggio più alto delle quattro sponde, e da qui Torbole, Arco e la cascata del Varone sono tutti nel raggio di un quarto d’ora.
Cosa fare sul Lago di Garda
Oltre a visitare i borghi, il Garda è pieno di esperienze da prenotare: tour in barca al tramonto, degustazioni di vino tra le colline del Bardolino e della Valtènesi, la visita all’Isola del Garda, i parchi divertimento, le escursioni sul Monte Baldo. Ecco le più richieste.
Le esperienze da prenotare sul Garda
- Il lago dall’acqua, con il sole che cala · la crociera al tramonto che parte da Malcesine dura un paio d’ore e mette insieme la cosa che dal lungolago non si vede, cioè il Baldo che si accende di rosa mentre il paese resta in ombra. Di crociere al tramonto ce ne sono parecchie sul lago: questa è quella con i numeri migliori.
- Il vino, dove lo fanno · il giro fra i vigneti del Lugana a Sirmione dura un’ora e mezza e la guida parla italiano. Non è un dettaglio da poco: sull’altra sponda il tour delle cantine del Bardolino ha numeri altrettanto buoni ma la guida parla solo inglese e tedesco, e questo la scheda lo dice soltanto se la si apre.
- L’Isola del Garda: qui non vi do un link di prenotazione, e il motivo è che ce n’è uno solo a catalogo e sta a tre recensioni. Si prenota dal sito dell’isola, quello linkato qui sopra, e la prenotazione è obbligatoria: non ci si arriva per conto proprio.
- Gardaland, saltando la coda alla cassa · il biglietto giornaliero comprato in anticipo costa meno di quello in biglietteria e vi evita la fila del mattino, che nei weekend d’agosto è la prima ora di vacanza che perdete. È anche il prodotto più recensito di tutto il lago.
- La funivia del Monte Baldo: il biglietto non lo vende nessun portale di esperienze, l’ho cercato in quattro modi diversi. Si compra sul sito delle Funivie del Baldo, dove costa due euro meno che alla cassa, e nei giorni di sole conviene farlo la sera prima.
Domande frequenti sulle mete del Lago di Garda
Qual è il posto più bello del Lago di Garda?
Il posto più iconico è Sirmione, con il Castello Scaligero circondato dall’acqua e le Grotte di Catullo all’estremità della penisola. Sono forti candidati anche Malcesine, con il castello a picco sul lago, Limone sul Garda con le limonaie e la Terrazza del Brivido di Tremosine. Il più bello dipende da cosa cerchi: borgo, panorama o atmosfera.
Quali sono le mete imperdibili sul Lago di Garda?
Alla prima visita non si perdono Sirmione (Grotte di Catullo e castello), Malcesine con la funivia del Monte Baldo, il Vittoriale a Gardone Riviera, Limone sul Garda, Riva del Garda a nord e i borghi murati della sponda veronese come Lazise e Peschiera. Con più tempo si aggiungono Tremosine, l’Isola del Garda e il Parco Sigurtà.
Quanti giorni servono per visitare il Lago di Garda?
Per un assaggio bastano 2-3 giorni, concentrandosi su una sponda più una gita nell’altra. Per vedere davvero le tre sponde con calma serve una settimana. Il Garda è più grande di quanto sembri sulla mappa: meglio scegliere una base e muoversi da lì che spostare l’hotel ogni notte.
Qual è la sponda più bella del Lago di Garda?
Le tre sponde hanno caratteri diversi. La sponda bresciana (ovest) è la più scenografica e panoramica; la veronese (est) è più dolce, con borghi vivibili, ciclabile e vino, ideale per le famiglie; la trentina (nord) è la più selvaggia e ventilata, per chi ama sport e montagna. Scegli in base al tipo di vacanza che cerchi.
Cosa fare sul Lago di Garda gratis?
Molte delle cose più belle non costano nulla: passeggiare nei borghi come Sirmione, Malcesine e Limone, percorrere il lungolago ciclabile tra Bardolino, Garda e Lazise, fare il bagno nelle spiagge libere come la Baia delle Sirene a Punta San Vigilio, godersi il tramonto da Salò. Anche affacciarsi dalla Terrazza del Brivido di Tremosine è gratis.
Quali sono i borghi medievali più belli del Lago di Garda?
I borghi storici da vedere sono Sirmione, Malcesine e Torri del Benaco con i loro castelli scaligeri, Lazise e Peschiera con le mura, e Limone sul Garda. Nell’entroterra valgono il borgo medievale di Canale di Tenno, tra I Borghi più belli d’Italia, e Borghetto di Valeggio sul Mincio con i suoi mulini.
Dove andare sul Lago di Garda in giornata?
Dipende da dove sei: dalla sponda sud, Sirmione con Desenzano o Peschiera; dalla sponda veronese, Garda, Bardolino e Punta San Vigilio; dall’alto lago, Riva del Garda con la Cascata del Varone. Una bella giornata senza auto è prendere il battello fino a Malcesine e salire in funivia sul Monte Baldo.
Info essenziali
- Dove: Lago di Garda, tra Lombardia (BS), Veneto (VR) e Trentino (TN). Il lago più grande d’Italia.
- Come arrivare: in treno a Desenzano-Sirmione o Peschiera (linea Milano-Venezia), poi bus o battello; in auto dall’A4 (uscite Sirmione, Peschiera) o dall’A22 del Brennero per l’alto lago.
- Come muoversi: auto lungo la Gardesana, oppure battelli Navigarda (day pass intero lago 39,50€); unico traghetto auto Maderno-Torri del Benaco.
- Quando andare: da fine aprile a giugno e settembre il periodo migliore; luglio-agosto affollati.
- Durata consigliata: 2-3 giorni per un assaggio, una settimana per le tre sponde.
