Montaione: tartufo e panorama

Girando per la provincia di Pisa, là dove si interseca con quella di Firenze, ci siamo imbattuti in Montaione. Siamo in provincia di Firenze ma siamo nella terra del atrtufo pisano. Sapevo che qui c’era il tartufo e che viene fatta una festa nel periodo autunnale che richiama tanti turisti ma non conoscevo Montaione.

Come non sapevo che in questa zona c’è l’unico monte sacro della Toscana: la Gerusalemme di San Vivaldo.

Montaione – Vista da Piazza Cavour – Foto R. Capanni

Un borgo su una collina davvero panoramica (373 m.s.l.) a cui si accede godendo dell’eleganza della campagna toscana. Siamo saliti dalla strada che da San Miniato porta a Montaione incontrando prima la località di Le Mura, il cui nome risale probabilmente al 1405, per un antico un antico castello o fortezza dell’epoca.

Montaione, tratufo , panorama e tranquillità

Abbiamo proseguito per arrivare in cima alla collina. Qui si trova Montaione. Noi abbiamo trovato facilmente parcheggio e poi ci siamo addentrati nelle vie e viuzze, ben tenute, del paese.

Silenzioso, con una vita di paese fatta di cicloturisti al bar della piazza, vecchietti a chiacchierare al fresco sotto gli alberi del giardino che si apre su un panorama che spazia dal Monte Serra a Montespertoli e Firenze.

Scorcio di Piazza della Repubblica e della chiesa di San Regolo con il campanile – Foto R:C:

Ci siamo imbattuti per strada, con signore sedute sugli scalini della porta di casa, con i gatti e i nipotini a giocare lì davanti. Posso dire che la tranquillità non manca in questo paese.

Tutto sembrava fermo, silenzioso, qualche negozio aperto per gli abitanit del posto, probabilemnte anche questo borgo d’estate si rianima sul far della sera.

La leggenda della fondazione

Pare che sia stato un nobile volterrano di nome Ajone a fondare il borgo anzi il castello. Insomma, c’è la storia di Figline donzella rapita salvata dal nobile che la sposò dopo averla sottratta a tal Gambasso.  Fondò in zona il paese di “Monte Ajone” e un castello a Figline. 

La storia poi prosegue per dare una spiegazione a tutti i castelli che ci sono in questa zona. (esempio il Castello di Vignale, situato a metà di una collina raggiungibile solo a piedi o in bicicletta.)

Strade secondari e del Borgo di Montaione – Foto R.C.

Montaione cosa c’è da vedere

Montaione è un borgo ben tenuto e da visitare. Appena entrati, accanto al municipio, ci siamo imbattuti nella chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia., detta delle suore. Una chiesa piccola che era annessa al monastero che oggi ospita gli uffici comunali.

Dalla piazza del Municipio abbiamo attraversato e preso un vicolo che ci ha condotto dentro il borgo. Camminando tra le case di pietra, seguendo le indicazioni, siamo arrivati dove si trova la Chiesa di San Regolo , sulla Piazza della Repubblica. Una chiesa che sembra spoglia dall’esterno con a fianco il campanile “ammodernato” nel 1795 ma che era la vecchia torre del comune che una loggia che venne demolita nel 1845. Internamente la chiesa ha un aspetto seicentesco.

Vista di Piazza Cavour – foto R. C.

Montaione e il panorama

Continuando a camminare siamo arrivati sulla strada che costeggia quelle che dovevano essere le mura del castello. Qui si apre la piazza alberata Piazza Cavour con il suo panorama invidiabile, chiamata piazza del monumento dai montaionesi.

Il panorama è davvero ampio e ci dicono che nei giorni di nebbia in inverno si ha l’impressione di avere un mare d’avanti. Ci siamo seduti e abbiamo ammirato quello spazio.

Tartufo. – foto R.C.

Intorno a Montaione ci sono molte zone da vedere, resti di castelli, chiesette (come quella romanica dedicata a San Floriano che si trova a Castelfalfi). Poi c’è  la cisterna romana del III secolo d.C. che aveva un capacità di circa 200.000 e che si  trova seguendo per circa un chilometro la strada provinciale che da Montaione porta a Gambassi.

Però si è fatta l’ora di mangiare e in via Chiarenti abbiamo trovato l’Osteria del pesce rosso. Pesce quassù? Sì e veramente buono ma torneremo per la stagione del tartufo!

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