Ci sono posti che ti spiegano un territorio meglio di un museo, e il Parco archeominerario di San Silvestro è uno di quelli. Sopra Campiglia Marittima, dentro un bosco di lecci che sembra non aver mai visto nessuno, c’è un pezzo di Toscana in cui si è scavato metallo per tremila anni: prima gli Etruschi, poi i minatori del Medioevo, poi le società minerarie dell’Ottocento, fino alla chiusura del secolo scorso.
Oggi ci si entra e si fanno tre cose che non si fanno da nessun’altra parte messe insieme: si cammina dentro una miniera, si attraversa la montagna a bordo di un trenino da minatori e si sale a un villaggio medievale abbandonato nel Trecento e riportato alla luce dagli archeologi. Qui sotto cosa si vede davvero, quale biglietto conviene e gli orari, che sono la cosa che più spesso manda le persone lassù nel momento sbagliato.
In breve
Il Parco archeominerario di San Silvestro è a Campiglia Marittima (LI), in Val di Cornia. Si visitano la Miniera del Temperino a piedi, la Galleria Lanzi-Temperino a bordo di un trenino minerario, il villaggio medievale di Rocca San Silvestro e i musei del Temperino e di Pozzo Earle. Biglietti: tour completo 27 € intero, 22 € ridotto, 65 € famiglia; tour a scelta 20/16/50 €; una singola visita 11/9 €; solo galleria col treno 13,50/10,50 €; percorsi a piedi 3 €. Ad agosto è aperto 9:30-20:00, il lunedì 15:00-21:00, con ultimo ingresso almeno due ore prima della chiusura. La prima domenica del mese, da giugno a ottobre, si entra gratis. Si prenota online su ticketlandia entro il giorno prima. Serve mezza giornata piena.
Indice dell’Articolo
Cos’è il Parco archeominerario di San Silvestro
Il parco sta nelle colline metallifere sopra Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, ed è un’area protetta riconosciuta nel 1995. La definizione ufficiale è “parco archeominerario”, che suona burocratico ma dice esattamente la cosa giusta: qui l’archeologia e la miniera sono la stessa storia, perché il motivo per cui esiste il sito archeologico è il metallo, e il motivo per cui esiste la miniera è che il metallo c’era già stato trovato duemila anni prima.
Il minerale che ha fatto tutto è il rame e soprattutto il piombo argentifero, cioè piombo con dentro l’argento. Da qui è passato il ciclo minerario e metallurgico completo, dagli Etruschi all’ultimo secolo, e per questo il parco viene descritto come un archivio a cielo aperto: non un sito, ma una stratificazione.
Praticamente parlando, il parco è diviso in tre aree che si visitano in sequenza: il Temperino, dove c’è il centro visita e si entra nella miniera; Pozzo Earle, da cui parte il trenino e dove stanno i musei delle macchine e del minatore; e la Valle Lanzi, dove sta Rocca San Silvestro. Fra un’area e l’altra ci si muove a piedi su sentieri nel bosco, ed è parte dell’esperienza.
La Miniera del Temperino: dentro la montagna a piedi
La Miniera del Temperino è la visita che quasi tutti fanno per prima, perché parte dal centro visita. Si entra a piedi in una galleria scavata nella roccia e si cammina dentro il giacimento, con la guida che mostra come si distinguono i minerali sulle pareti e come cambiava il modo di scavare da un’epoca all’altra. È l’unico posto dove si vede con gli occhi la differenza fra una galleria etrusca, una medievale e una ottocentesca: sono tre modi diversi di aggredire la stessa roccia.
Dentro fa fresco tutto l’anno, ed è un dettaglio che ad agosto diventa il motivo principale per cui si va: fuori ci sono trentacinque gradi e dentro no. Portatevi una felpa, anche se in macchina vi sembra un’idea ridicola.
Sopra la miniera, al centro visita, c’è il Museo dell’archeologia e dei minerali, che è la premessa che rende comprensibile tutto il resto: i minerali veri, quelli che si vanno a vedere nella parete, con i nomi e i colori.
La Galleria Lanzi-Temperino: il trenino dei minatori
Questa è la parte che i bambini ricordano per anni, e diciamocelo, anche gli adulti. Si sale su un trenino minerario ricostruito e si attraversa la montagna dentro la Galleria Lanzi-Temperino, percorrendo quella che era la strada del minerale: dalla valle del Temperino, dove si estraeva, alla valle dei Lanzi, dove si trattava. Il tragitto è nel buio, con le fermate illuminate lungo il percorso.

Non è un’attrazione da parco divertimenti travestita da storia: è la galleria vera, e il treno fa il lavoro che faceva il treno. Si esce dall’altra parte, a Pozzo Earle, dove ci sono il Museo delle Macchine Minerarie e il Museo del Minatore, e da lì si prosegue a piedi verso la Rocca.
Info pratica: il trenino ha orari di partenza suoi, che non coincidono con l’apertura del parco e cambiano nel corso della stagione. Se la galleria è il motivo per cui state andando lassù, telefonate prima all’ufficio informazioni e prenotazioni dei Parchi della Val di Cornia (0565 226445) e fatevi dire l’orario delle corse del giorno in cui andate. È l’unica cosa del parco che non si può recuperare arrivando “quando capita”.
Rocca San Silvestro, il villaggio dei minatori
Se dovessi salvare una cosa sola di questo parco, salverei la Rocca. È un villaggio medievale intero, costruito fra il X e l’XI secolo per iniziativa dei conti Della Gherardesca e abitato dall’XI al XIV secolo, poi abbandonato e lasciato al bosco per seicento anni. Non è un castello con la torre e il fossato: è un paese di minatori e fonditori, con le case, le aree di lavoro, la chiesa e il cimitero, tutto attaccato alla roccia.

La cosa che lo rende speciale è il motivo per cui esisteva. Qui si estraeva e si fondeva il piombo argentifero, e l’argento andava alle zecche toscane, a Lucca e a Pisa: questo villaggio in mezzo al bosco produceva la materia prima delle monete con cui girava mezza regione. Non era un posto marginale, era un impianto industriale del Duecento.
Lo si può visitare perché è stato scavato per decenni dagli archeologi dell’Università di Siena, ed è considerato uno degli esempi meglio conservati in Europa di villaggio signorile a vocazione mineraria e metallurgica. Camminandoci dentro si capisce la distribuzione degli spazi: dove si viveva, dove si lavorava il metallo, dove stava chi comandava.
Consiglio: alla Rocca si sale a piedi, su un sentiero nel bosco, e in salita. Non è un trekking, ma non è nemmeno una passeggiata sull’asfalto: servono scarpe chiuse, acqua e, in luglio e agosto, la testa di non farlo nelle ore centrali. Chi ha problemi di deambulazione lo sappia prima di comprare il biglietto completo, perché è la parte del parco meno accessibile di tutte.
Biglietti e tariffe: quale conviene
Il parco non ha un biglietto unico ma cinque formule, e la differenza fra la più cara e la più economica è di ventiquattro euro: vale la pena capire prima cosa si vuole vedere. Le tariffe qui sotto sono quelle del listino ufficiale in vigore.
| Biglietto | Cosa comprende | Intero | Ridotto | Famiglia |
|---|---|---|---|---|
| Tour completo | Rocca San Silvestro, Miniera del Temperino, Galleria col treno, Fornelli di Monte Rombolo | 27 € | 22 € | 65 € |
| Tour a scelta | Miniera del Temperino + Galleria col treno, oppure Rocca + una miniera a scelta + Fornelli | 20 € | 16 € | 50 € |
| Una visita | Rocca San Silvestro oppure Miniera del Temperino | 11 € | 9 € | — |
| Galleria col treno | Solo la Galleria Lanzi-Temperino a bordo del trenino | 13,50 € | 10,50 € | — |
| Percorsi a piedi | Solo i sentieri del parco, senza visite | 3 € | 3 € | — |
Il ridotto vale per i bambini dai 6 ai 14 anni e per gli over 65, e il biglietto famiglia copre al massimo cinque persone, due adulti e tre minori di 18 anni. Fatti due conti: per una famiglia di quattro il tour completo a 65 € costa meno che comprare due interi e due ridotti, e la differenza non è simbolica.
Su cosa scegliere, il consiglio pratico è questo: se avete mezza giornata piena e siete in forma, il tour completo è l’unico che vi fa capire il posto, perché la miniera senza la Rocca è una gita e la Rocca senza la miniera è un rudere. Se avete due ore o siete con bambini piccoli, prendete la galleria col treno e basta: è la parte che regge da sola.
I biglietti si acquistano online su ticketlandia entro il giorno precedente la visita, riservando il posto, oppure alla biglietteria del centro visita; il canale ufficiale è il sito dei Parchi della Val di Cornia. Non ci sono rivenditori affiliati né pacchetti di terzi: si passa dal canale dell’ente, e questa è una di quelle volte in cui non c’è niente da consigliarvi se non il sito ufficiale.
Attenzione: in giro si trovano ancora listini con il tour completo a 16 € e la galleria a 11 €. Sono vecchi, e uno di questi è perfino un PDF ospitato sul sito dell’ente, senza data sopra: è il primo risultato che capita cercando “tariffe San Silvestro”. I prezzi validi sono quelli della pagina orari e tariffe aggiornata, che è quella riportata qui. Se trovate una cifra diversa da queste, controllate su quale pagina siete finiti prima di fare i conti del budget.
Orari, ultimo ingresso e la domenica gratis
Gli orari del parco cambiano mese per mese e, ad agosto, anche giorno per giorno. Nel pieno dell’estate si entra dalle 9:30 alle 20:00, ma il lunedì l’orario si sposta al pomeriggio: 15:00-21:00. È una scelta sensata per il caldo e una trappola perfetta per chi arriva alle undici di un lunedì di agosto e trova il cancello chiuso.
A settembre si passa a 10:00-19:00 nella prima metà del mese e 10:00-18:00 nella seconda, con il lunedì di chiusura; a ottobre l’apertura si riduce a pochi giorni la settimana e chiude alle 17:00; da novembre il parco non apre al pubblico e resta accessibile solo su prenotazione per gruppi e scuole.
La regola che conta più di tutte, e che è scritta ma quasi nessuno legge: l’ultimo ingresso utile è almeno due ore prima della chiusura. Non è una formalità, è il tempo minimo per fare una visita: presentarsi un’ora prima della chiusura significa non entrare. In caso di allerta meteo, poi, le modalità di visita possono cambiare, il che con le miniere e i sentieri nel bosco è del tutto ragionevole.
Una cosa bella che non viene pubblicizzata abbastanza: la prima domenica del mese, da giugno a ottobre, il parco aderisce a “Una domenica archeologica” e l’ingresso è gratuito. Se state pianificando con largo anticipo e la data ci casca, avete appena risparmiato il costo della giornata per tutta la famiglia.
La pArcheo Card: lo sconto che quasi nessuno usa
Questa è la cosa più utile dell’intero articolo, e sta scritta in fondo a un listino. Con l’acquisto di uno dei biglietti del parco viene rilasciata una card che dà diritto al 50% di riduzione, illimitato nel tempo, su un gruppo di siti che comprende il Parco archeominerario di San Silvestro stesso, il Museo archeologico del Territorio di Populonia a Piombino, il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali e i Musei della Rocca di Campiglia Marittima. Più il 20% su parchi e musei convenzionati e il 10% sulle strutture in convenzione.
Tradotto in giornate di vacanza: se avete in programma anche Populonia e Baratti e il borgo di Campiglia, cominciare da San Silvestro vi fa entrare negli altri a metà prezzo, e la card non scade. L’unica esclusione da tenere a mente è che lo sconto non vale sui biglietti per la visita di una sola area dei parchi, cioè sulle formule più economiche, e non si applica agli eventi a pagamento.
Come arrivare e quanto tempo serve
Il centro visita del parco è in località Temperino, a Campiglia Marittima, e ci si arriva in auto salendo dal borgo o dalla SS1 Aurelia, uscita Venturina. È il punto di partenza di qualsiasi percorso: lì ci sono la biglietteria, le informazioni, il bookshop e il museo dei minerali, e da luglio anche un bar-ristorante, oltre a un punto ristoro più piccolo alla Rocca.
Senza auto la cosa si complica: dalla stazione di Campiglia Marittima, che sta giù a Venturina, all’ingresso del parco ci sono una decina di chilometri, e l’autobus di linea arriva al borgo, non al parco, da cui restano ancora un paio di chilometri a piedi. Fattibile per chi cammina volentieri, scomodo per tutti gli altri.
Sui tempi, siate onesti con voi stessi: il tour completo vuole mezza giornata piena, quattro ore abbondanti fra visite, spostamenti a piedi e attese del trenino. Una singola miniera si fa in un’ora e mezza. Chi pensa di incastrare San Silvestro fra il mare della mattina e la cena, con l’ultimo ingresso due ore prima della chiusura, quasi sempre non ce la fa.
Cosa vedere intorno al parco
Il parco sta nel comune di Campiglia Marittima, e il borgo medievale in collina è la combinazione naturale: si visitano nella stessa giornata, e con la pArcheo Card i musei della Rocca costano la metà. Nella nostra guida su cosa vedere a Campiglia Marittima trovate il giro completo del centro storico.
Allargando di poco, siamo nel cuore della Costa degli Etruschi: il golfo di Baratti con la necropoli di Populonia è a un quarto d’ora, e la connessione non è geografica ma storica, perché il metallo che rese ricca Populonia veniva da queste colline. Se il parco vi è piaciuto, Baratti è il capitolo precedente della stessa storia.
Info essenziali
- Dove: località Temperino, Campiglia Marittima (LI), Val di Cornia.
- Orari estivi: agosto 9:30-20:00, lunedì 15:00-21:00; ultimo ingresso almeno due ore prima della chiusura.
- Biglietti: da 3 € (solo sentieri) a 27 € (tour completo); ridotto 6-14 anni e over 65; famiglia fino a 5 persone.
- Prenotazioni e informazioni: 0565 226445; biglietti online su ticketlandia entro il giorno prima.
- Durata: mezza giornata per il tour completo, un’ora e mezza per una singola visita.
- Cosa portare: scarpe chiuse per il sentiero della Rocca e una felpa per la miniera, che è fresca tutto l’anno.
Domande frequenti sul Parco di San Silvestro
Quanto costa il Parco archeominerario di San Silvestro?
Il tour completo, che comprende Rocca San Silvestro, Miniera del Temperino, Galleria col treno e Fornelli di Monte Rombolo, costa 27 € intero, 22 € ridotto e 65 € il biglietto famiglia. Il tour a scelta costa 20/16/50 €, una singola visita 11/9 €, la sola galleria col trenino 13,50/10,50 € e i percorsi a piedi 3 €.
Quanto tempo serve per visitare il parco?
Per il tour completo servono almeno quattro ore, cioè mezza giornata piena, contando gli spostamenti a piedi fra le aree e le attese del trenino. Una singola visita, come la Miniera del Temperino o la Rocca, si fa in circa un’ora e mezza.
Quali sono gli orari del Parco di San Silvestro?
Ad agosto è aperto dalle 9:30 alle 20:00, con il lunedì spostato alle 15:00-21:00. A settembre 10:00-19:00 nella prima metà del mese e 10:00-18:00 nella seconda, chiuso il lunedì; a ottobre apertura ridotta fino alle 17:00; da novembre solo su prenotazione per gruppi e scuole. L’ultimo ingresso è almeno due ore prima della chiusura.
Il parco è adatto ai bambini?
Sì, e la galleria attraversata a bordo del trenino minerario è la parte che li conquista. Va tenuto conto che la salita a Rocca San Silvestro è su un sentiero nel bosco in pendenza, che dentro la miniera fa fresco tutto l’anno e che il ridotto vale dai 6 ai 14 anni.
Cos’è la pArcheo Card?
È la tessera rilasciata con l’acquisto di un biglietto del parco: dà diritto al 50% di riduzione, senza scadenza, sul Parco di San Silvestro, sul Museo archeologico del Territorio di Populonia, sul Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali di Piombino e sui Musei della Rocca di Campiglia. Lo sconto non si applica ai biglietti per la visita di una sola area né agli eventi a pagamento.
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