Parco della Maremma o Parco dell’Uccellina: come visitarlo

Ci sono posti che si raccontano da soli e posti che bisogna spiegare, e il Parco della Maremma è il secondo. Da fuori sembra una fascia di macchia mediterranea fra la foce dell’Ombrone e Talamone, venticinque chilometri di costa che sull’Aurelia si superano senza accorgersene. Dentro, invece, c’è una catena di colline che scende a picco sul mare, un’abbazia benedettina in cima a un bosco, torri di avvistamento medievali, un uliveto che ha più di quattrocento anni e mandrie di vacche maremmane con le corna a lira che pascolano libere come se il Novecento non fosse mai passato di qui.

Il punto è che questo parco non si visita come si visita un parco qualunque, e chi ci arriva d’estate senza saperlo se ne accorge al cancello. Nei mesi di punta la maggior parte dei sentieri si percorre solo con una guida, su prenotazione e in giorni fissi. Ve lo dico subito, in apertura, perché è l’informazione che vi cambia la giornata e che quasi nessuno vi dà prima che abbiate fatto la strada. Qui sotto trovate come funziona davvero: i sentieri con i chilometri, le escursioni guidate con durata e prezzi, le spiagge, come si arriva e cosa è vietato. Se invece state ancora costruendo il viaggio, il quadro dell’intera zona sta nella nostra guida su cosa vedere in Maremma.

In breve

Il Parco Regionale della Maremma, chiamato anche Parco dell’Uccellina, è protetto dal 1975 e copre 8.902 ettari fra la foce dell’Ombrone e Talamone, nei comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello. Il centro visite è ad Alberese, in via del Bersagliere 7/9, aperto tutti i giorni. Dal 15 giugno al 31 agosto quasi tutti i percorsi si fanno solo con guida e su prenotazione: restano liberi, col biglietto, i sentieri della serie A5-A8. Le escursioni accompagnate costano 15 € intero e 10 € ridotto (10 € e 5 € quella notturna). I sentieri vanno dai 3,9 km del T1 ai 17,6 del A1 per l’abbazia di San Rabano. ⛔ I cani sono vietati, anche al guinzaglio. L’Acquario e il centro visite di Talamone sono chiusi.

Cos’è il Parco della Maremma e dove si estende

Il Parco Regionale della Maremma è un’area protetta istituita nel 1975, la prima della Toscana, e si stende dalla foce del fiume Ombrone fino a Talamone lungo 25 chilometri di costa, per una superficie complessiva di 8.902 ettari. Comprende tre comuni: Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.

Lo troverete chiamato in due modi, e sono lo stesso posto. Parco della Maremma è il nome dell’ente, Parco dell’Uccellina è il nome che gli dà la gente, e viene dai Monti dell’Uccellina, la catena di rilievi bassi e ripidissimi che corre parallela al mare e che è la vera ragione per cui questo pezzo di costa non è stato costruito. Cercateli in un modo o nell’altro: la Maremma protetta è questa.

Il Parco della Maremma visto dalla costa
Maremma Parco della maremma foto credits Roberta Capanni w

Qui l’uomo c’è da sempre, ed è la cosa che mi ha sorpreso di più studiando questo territorio: la presenza umana è accertata fin dal paleolitico, e sopra ci si sono stratificati insediamenti romani, torri di avvistamento medievali e l’abbazia benedettina di San Rabano. Poi per secoli è stata una piana alluvionale dove si moriva di malaria, e la gente ci veniva solo perché costretta. Oggi è uno dei tratti di costa più ricercati della Toscana. Vale la pena tenerlo a mente mentre si cammina: questo paesaggio così intatto lo dobbiamo anche a qualche secolo di paura.

Come funziona la visita d’estate: la regola che cambia tutto

Ecco il punto che vi dicevo, e mettetevelo in agenda prima di partire. Dal 15 giugno al 31 agosto la visita al parco cambia natura: la maggior parte degli itinerari si può percorrere soltanto accompagnati da una guida, mentre restano percorribili in autonomia, previo acquisto del biglietto, i sentieri della serie A5, A6, A7 e A8.

Non è un capriccio: è una zona a fortissimo rischio incendio, con una fauna che in quei mesi è nel suo momento più delicato e sentieri che, in caso di problemi, sono lontanissimi da qualunque strada. Ma il risultato pratico è che ad agosto non si arriva e si parte. Le escursioni guidate hanno giorni fissi, durate lunghe e posti limitati, e si prenotano.

Attenzione: è esattamente il periodo in cui il parco viene cercato di più, ed è il periodo in cui è meno libero. Se avete in mente una passeggiata improvvisata di un’ora, ad agosto non è il posto giusto; se invece potete scegliere, andateci in primavera o in autunno, quando i sentieri si percorrono in autonomia, la macchia mediterranea è in fiore o vira ai colori caldi e non si cammina a quaranta gradi.

Fuori dalla finestra estiva il parco torna a funzionare come un parco normale: si compra il biglietto al centro visite di Alberese e si parte. Il centro visite, in via del Bersagliere 7/9, è aperto tutti i giorni, e da fine marzo 2026 l’orario è 8.30-15. Vi consiglio di chiamarlo comunque prima di mettervi in macchina, allo 0564 393211: gli orari stagionali cambiano più spesso di quanto le pagine in giro riescano a stare dietro.

I sentieri del Parco della Maremma: quale scegliere

Questa è la tabella che a me sarebbe servita la prima volta, e che in giro non ho trovato da nessuna parte messa in fila. I sentieri hanno una sigla, e la sigla dice già quasi tutto: la serie A parte dalla zona di Alberese, la C e la T stanno più a sud verso Talamone.

Sigla Nome Km Difficoltà Cosa si vede
A1 San Rabano 17,6 Alta l’abbazia di San Rabano e Poggio Lecci, il punto più alto del parco
A1b San Rabano breve 7,9 Media l’abbazia e il bosco, in metà tempo
A2 Le Torri 11,3 Media la piana dell’Ombrone, la catena dell’Uccellina, il mare e l’arcipelago
A3 Oliveto di Collelungo 9,6 Bassa la pineta granducale e un uliveto di oltre 400 anni
A4 Cala di Forno 17,4 Medio-alta le falesie dell’Uccellina e la spiaggia di Collelungo
A8 Cammino medievale 10 Bassa un tracciato antichissimo, i fiori in primavera e i colori in autunno
C1 Salto del Cervo 11,2 Alta il crinale dell’Uccellina e una caletta sul mare
C2 Poggio alle Sugherine 7,6 Alta il crinale e un panorama molto ampio
T1 Punta del Corvo 3,9 Media i panorami sul mare della parte meridionale
T2 Cannelle 8,8 Alta macchia mediterranea fitta e una baia solitaria
T3 Poggio Raso 14,8 Alta boschi cedui e l’habitat dei caprioli

Due avvertenze che nascono dai numeri. La prima: “difficoltà bassa” non vuol dire corto. L’A8 è dato come facile e sono comunque dieci chilometri, che con il caldo maremmano non sono una passeggiata. La seconda: il T1, con i suoi 3,9 km, è l’unico davvero breve di tutto l’elenco, ed è la scelta giusta se avete poche ore o gambe poco allenate.

Consiglio: se venite per l’abbazia di San Rabano e non ve la sentite di fare i 17,6 chilometri dell’A1, esiste la versione breve, l’A1b, che in 7,9 km vi porta lo stesso lassù. È il compromesso migliore del parco: si vede la cosa più bella senza impegnare l’intera giornata.

Alberese, l'ingresso principale del Parco della Maremma
Maremma Alberese – foto di Roberta Capanni W

Le escursioni guidate: giorni, durata e prezzi

D’estate sono la porta d’ingresso al parco vero, quello che sta oltre i sentieri liberi. Hanno giorni fissi, e questa è la parte che conviene incastrare nel programma prima di prenotare l’albergo, non dopo.

  • Cala di Forno, dal lunedì al venerdì: 16 km in circa 8 ore, 15 € intero e 10 € ridotto. È la traversata lunga, quella che arriva a vedere la cala più bella e più inaccessibile del parco.
  • Collelungo e Castel Marino, dal lunedì al venerdì: 12 km in 6 ore, 15 € e 10 €. Torri di avvistamento e spiaggia.
  • San Rabano, dal lunedì al venerdì: 9,6 km in 5 ore, 15 € e 10 €. L’abbazia, che resta il pezzo forte.
  • Baia delle Cannelle, il sabato: 10 km in 6 ore, 15 € e 10 €.
  • Notturno al faunistico, la domenica: 3 km in 3 ore, 10 € intero e 5 € ridotto. La più breve, la più economica e l’unica che si può fare con poca gamba.

Il ridotto vale per i ragazzi dai 6 ai 14 anni e per gli studenti fino a 25. Accertatevi però di una cosa prima di prenotare in famiglia: buona parte di queste escursioni non è adatta sotto i 12 anni, e non per formalità, ma perché sono sei o otto ore di cammino vero.

Info pratica: le escursioni si prenotano direttamente con il parco, scrivendo a booking@parco-maremma.it o chiamando lo 0564 393238. Il biglietto d’ingresso semplice si compra al centro visite di Alberese o sul portale ticket dell’ente, raggiungibile dal sito ufficiale del Parco della Maremma. Non vi scrivo la cifra dell’ingresso libero perché sul portale non è pubblicata in chiaro, e preferisco mandarvi alla fonte piuttosto che darvi un numero vecchio: qui non c’è nessun rivenditore, si passa dall’ente e basta.

Le spiagge del Parco della Maremma

Sono spiagge dentro un’area protetta, quindi niente stabilimenti, niente chioschi e niente ombrelloni in fila. È il loro pregio e insieme il motivo per cui vanno affrontate con un po’ di organizzazione.

  • Marina di Alberese: la più accessibile, alla foce dell’Ombrone, con i tronchi portati dal fiume che il mare ha sbiancato e disposto sulla sabbia. È quella che vedete in tutte le fotografie.
  • Collelungo: si raggiunge solo a piedi o in bicicletta, ed è la ragione per cui è rimasta com’è.
  • Principina a Mare, detta anche la spiaggia dei capanni, all’estremo nord.
  • Cala Salto del Cervo e spiaggia delle Cannelle: d’estate si raggiungono solo con le guide.
  • Cala di Forno: la si vede dall’alto o dal mare, ma sulla sabbia non si scende. È la più fotografata e la più negata del parco.
La Diaccia Botrona, la palude come era un tempo la Maremma
Diaccia botrona Castiglion della Pescaia ph R. Capanni – un esempio di come era la Maremma un tempo, un altro luogo bellissimo da visitare prima di arrivare nel Parco.

Cosa si vede: San Rabano, le torri e i cavalli maremmani

L’abbazia di San Rabano è la meta più ambita del parco: una badia benedettina in cima al bosco, oggi in rovina, che si raggiunge solo camminando e che ripaga la salita. Poco distante c’è Poggio Lecci, il punto più alto dell’area protetta, da cui in giornata limpida si vedono le isole dell’arcipelago.

Poi ci sono le torri di avvistamento, Castel Marino, Collelungo e le altre, costruite per guardare il mare quando dal mare arrivavano i guai. E c’è la pineta granducale, e un uliveto di oltre quattrocento anni lungo il sentiero A3, che è il tipo di dettaglio per cui vale la pena scegliere un percorso invece di un altro.

Ma la cosa che resta addosso sono gli animali. Le vacche maremmane con le corna a lira e i cavalli maremmani pascolano in semilibertà, guidati ancora dai butteri, e vederli in mezzo alla macchia mediterranea è un pezzo di Toscana che non somiglia a nessun’altra Toscana. Da queste parti pascolano anche le greggi che danno il latte per il pecorino, e il Marchio di Qualità del Parco della Maremma oggi si trova su formaggi, miele, olio, vino, pasta e conserve prodotti dentro l’area protetta o subito attorno: comprare quella roba è il modo più diretto che avete di lasciare qualcosa a chi questo territorio lo tiene in piedi.

Come arrivare al Parco della Maremma e dove parcheggiare

Si entra da Alberese, ed è il riferimento da mettere nel navigatore.

  • Da nord: si lascia l’Aurelia (SS1) circa 7 km a sud di Grosseto, all’uscita Rispescia – Alberese – Parco Naturale della Maremma.
  • Da sud: al km 166 dell’Aurelia c’è lo svincolo per Alberese.
  • In treno: si scende a Grosseto e si prosegue con l’autobus di linea fino al centro visite di Alberese.
  • Parcheggio a Marina di Alberese: 2 € l’ora per i non residenti, 1 € per gli ospiti degli agriturismi della zona, 0,50 € per i residenti. È a pagamento nella stagione, indicativamente da aprile a novembre.

Nella bella stagione funziona anche una navetta che collega Marina di Alberese con fermate a Rispescia, Alberese e Pinottolai, ed è il modo più comodo di arrivare al mare senza portarsi l’auto dentro. Gli orari però cambiano ogni anno fra weekend estivi, agosto pieno e coda autunnale, e l’unico calendario che ho trovato pubblicato è ancora quello della stagione scorsa: chiedetelo al centro visite quando prenotate, invece di fidarvi di quello che trovate scritto in giro. L’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e questa ve la risparmio io.

Regole, divieti e chi è meglio che rinunci

Il parco è un’area protetta vera, non un giardino pubblico, e le regole sono più strette di quanto la gente si aspetti.

Attenzione:i cani non si possono portare dentro il Parco della Maremma, nemmeno al guinzaglio, e il divieto vale per tutti gli animali domestici. È la regola che rovina più giornate di tutte, perché chi viaggia col cane in Maremma quasi sempre non lo sa e lo scopre al centro visite, dopo aver fatto la strada.

Le altre cose da sapere prima di partire:

  • L’Acquario e il centro visite di Talamone sono chiusi, comprese le Cisterne Romane. Molte guide in circolazione li danno ancora aperti: se avevate in programma quella tappa, toglietela.
  • Niente fuochi e niente raccolta: siamo in una delle zone a più alto rischio incendio della Toscana, ed è il motivo di metà delle restrizioni estive.
  • Acqua e scarpe: sui sentieri non ci sono fontane né chioschi, e quasi tutti superano i 7 km. Portatevi da bere e mettete scarpe chiuse, la macchia mediterranea graffia.
  • Bambini piccoli: il notturno al faunistico da 3 km e il T1 sono alla loro portata, il resto no.

Cosa vedere nei dintorni del Parco della Maremma

Il parco occupa una giornata piena, ma sarebbe un peccato fermarsi lì, perché intorno c’è il meglio della Maremma.

Il mare della Maremma
Maremma – foto da Pixabay

Dove dormire vicino al Parco della Maremma

La base naturale è la zona fra Alberese e Rispescia, cioè l’uscita dell’Aurelia da cui si entra, e da lì al centro visite sono pochi minuti. Chi preferisce avere servizi e ristoranti a portata dorme a Grosseto, a una ventina di minuti. Qui la formula che rende di più è l’agriturismo, e non per romanticismo: sono aziende dentro o accanto all’area protetta, e diverse hanno la tariffa agevolata sul parcheggio di Marina di Alberese.

Dormire fra Alberese, Rispescia e Grosseto

Le abbiamo scelte così: fuori tutto quello che sta sotto 8,5 di punteggio o sotto le 100 recensioni, e poi tre formule diverse invece di tre alberghi uguali.

  • Hotel B&B Rispescia Grosseto: sta proprio a Rispescia, cioè sull’uscita dell’Aurelia che porta al parco. La scelta più pratica per chi vuole partire presto la mattina.
  • Agriturismo Il Laghetto: agriturismo quattro stelle con sistemazioni fino a 4 posti, la formula maremmana classica, campagna e tavola.
  • Maestrale Resort Hotel: quattro stelle a Grosseto, per chi vuole città e servizi la sera dopo una giornata di cammino.

Se la Maremma è solo una tappa di un giro più ampio, il quadro completo della regione sta nella nostra guida su cosa vedere in Toscana.

Info essenziali

  • Dove: centro visite di Alberese, via del Bersagliere 7/9, Grosseto. Tel. 0564 393211.
  • Come arrivare: uscita Rispescia-Alberese dall’Aurelia (SS1), 7 km a sud di Grosseto. In treno fino a Grosseto, poi autobus.
  • Quando andare: primavera e autunno, quando i sentieri si percorrono liberamente. Dal 15 giugno al 31 agosto quasi tutto è solo con guida.
  • Durata: da 3 ore per il notturno o il T1 a 8 ore per Cala di Forno.
  • Escursioni guidate: 15 € intero e 10 € ridotto, 10 € e 5 € il notturno. Prenotazione a booking@parco-maremma.it o allo 0564 393238.
  • Da sapere: cani vietati anche al guinzaglio, niente fontane sui sentieri, Acquario di Talamone chiuso.

Domande frequenti sul Parco della Maremma

Quanto costa entrare al Parco della Maremma?

Le escursioni guidate costano 15 € l’intero e 10 € il ridotto, mentre quella notturna al faunistico costa 10 € e 5 €. Il ridotto vale per i ragazzi dai 6 ai 14 anni e per gli studenti fino a 25. Il biglietto per i percorsi liberi si acquista al centro visite di Alberese o sul portale ticket dell’ente, che è l’unico canale di vendita.

Il Parco della Maremma e il Parco dell’Uccellina sono la stessa cosa?

Sì. Il nome ufficiale è Parco Regionale della Maremma, mentre Parco dell’Uccellina è il nome d’uso comune e viene dai Monti dell’Uccellina, la catena collinare che attraversa l’area protetta parallela alla costa.

Si possono portare i cani nel Parco della Maremma?

No. È vietato introdurre cani e altri animali domestici nel parco, anche tenendoli al guinzaglio. È uno dei divieti più rigidi dell’area protetta e non prevede eccezioni per i percorsi liberi.

Si può visitare il Parco della Maremma senza guida?

Dipende dal periodo. Dal 15 giugno al 31 agosto la maggior parte degli itinerari è percorribile solo accompagnati da una guida, e restano liberi previo biglietto i sentieri della serie A5-A8. Nel resto dell’anno i sentieri si percorrono in autonomia acquistando il biglietto al centro visite.

Qual è il sentiero più facile del Parco della Maremma?

Il T1 Punta del Corvo, con 3,9 km, è il più corto in assoluto. Fra quelli classificati di difficoltà bassa ci sono l’A3 Oliveto di Collelungo, 9,6 km fra pineta granducale e uliveto secolare, e l’A8 Cammino medievale, 10 km su un tracciato antico.

Come si arriva all’abbazia di San Rabano?

A piedi soltanto. Il sentiero A1 la raggiunge in 17,6 km di difficoltà alta passando anche da Poggio Lecci, il punto più alto del parco, mentre la versione breve A1b arriva all’abbazia in 7,9 km con difficoltà media.

Dove si parcheggia per andare alla spiaggia di Marina di Alberese?

Nel parcheggio della marina, che costa 2 € l’ora per i non residenti, 1 € per gli ospiti degli agriturismi convenzionati e 0,50 € per i residenti, ed è attivo indicativamente da aprile a novembre. Nella bella stagione c’è anche una navetta con fermate a Rispescia, Alberese e Pinottolai.

L’Acquario di Talamone è aperto?

No. L’Acquario e il centro visite di Talamone, comprese le Cisterne Romane, risultano chiusi. Molte guide online li indicano ancora come visitabili, quindi conviene verificare con il centro visite di Alberese prima di programmare quella tappa.

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