L’idea era quella di fare un semplice giro per Perugia, magari sbirciando tra le bancarelle di EuroChocolate. Ma nel capoluogo umbro abbiamo scoperto Post, museo della tecnologia e delle scienze studiato per i bambini. Ma anche il minimetro e una cittadina davvero graziosa e accogliente. Così il nostro tour di una giornata, all’interno di un weekend lungo che abbiamo trascorso nella zona del lago di Trasimeno, si è rivelato un bell’intermezzo. Un’occasione per passare un’intera giornata con i bambini e, per loro, di imparare tante cose nuove.

Durante il nostro soggiorno umbro abbiamo dedicato un’intera giornata a Perugia, città nella quale ero stato un’unica sola volta, con mio fratello, un amico e mio zio Giorgio, in occasione di un Perugia-Roma di Serie A. Ovviamente di visitare la città, in quell’occasione, non c’era stato tempo e l’unico mio ricordo era legato allo stadio. Stavolta la visita ha tutt’altro scopo e respiro. E, curiosando qua e là su internet alla ricerca di ‘cose da fare coi bambini‘ a Perugia, scopriamo l’esistenza del minimetro. E subito dopo del Post.

 Il Mimimetro di Perugia

Già il minimetro, sembrerà strano ma è così, è un’avventura fantastica per i bambini (e devo dire non solo per loro). Per arrivare a Perugia infatti si può – forse sarebbe meglio dire si deve – lasciare l’auto fuori città. Ci sono diversi ampi posti auto ai margini di Perugia: Terminal Pian di Massiano, Stazione Cortonese, Stazione Madonna Alta, Stazione Fontivegge, Stazione Case Bruciate, Stazione della Cupa, Terminal Pincetto. Lasciata la macchina, tapirulan e scale mobili ti conducono alla zona della biglietteria. Comodissime e semplici da usare quelle automatiche. Il biglietto (valido 70 minuti) costa un euro e 50, ma i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis. Per cui con 6 euro (io e mia moglie, andata a e ritorno) ci siamo evitati lo stess di entrare nelle strette vie di Perugia con l’auto e di dover cercare un improbaile parcheggio. Volendo, per chi resta più giorni, ci sono anche comodi abbonamenti. Consiglio vivamente! Questo il sito dell’azienda dove poter trovare altre info (link)

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Ma il minimetro non è solo comodo. Rappresenta, di per sé, un’attrazione. Su tutta la città infatti viaggiano, sopra binari sopraelevati, dei minivagoni della metro. Dentro ci staranno al massimo 6-8 persone, sono davvero piccoli, molto puliti e curati. Tutto è automatizzato, non c’è autista. E la cabina è strutturata in modo da potersi godere il viaggio comodamente: è tutto in vetro, bella la sensazione di attraversare la città su un mezzo silenzioso godendosi la vista dall’alto.

Finito il viaggio in metro, che per i bambini è stato un divertimento (e lo sarà anche al ritorno, anche se la stanchezza farà apprezzare il viaggio in misura minore), altra avventura: un bellissimo ascensore panoramico. Anche in questo caso le porte sono in vetro ed è splendido il panorama della collina che si ammira salendo verso la città di Perugia. Appena fuori l’ascensore (gratis), la terrazza panoramica. Lì trovare un posticino per riuscire a fare una foto è stata un’impresa, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Ci sarebbe stato anche un bellissimo locale con vista panoramica. Magari la prossima volta…

 EuroChocolate

Terminato il viaggio tra ascensori panoramici e metro sospesi a tre metri dal suolo, ci inoltriamo per Perugia, e subito siamo immersi da EuroChocolate. Goloso quale sono, era quella la mia vera meta. Di cioccolata ce n’è per tutti i gusti. Attraverso via Baglioni – il corso centrale di Perugia – e le stradine attigue visitiamo ad uno ad uno tutti gli stand. Non disdegnando affatto assaggi e, ogni tanto, qualche acquisto. I bambini non si tengono: compriamo quello, compriamo questo? Saranno oltre un centinaio di stand, ma a girarli ad uno ad uno non ci si annoia.

 

Ci sono le grandi marche, a memoria: Perugina, Milka, Novi, Ferrero, Lindt. Ma sono presenti sopratutto tanti piccoli produttori locali che rappresentano, secondo me, la vera marcia in più di questa fiera. Dal Piemonte alla Sicilia tanti piccoli e medi produttori che presentano le loro cioccolate caratteristiche e, in alcuni casi, davvero buone. Non mancano poi produttori internazionali.

Eurochocolate torna dal 19 al 28 ottobre 2018. Per Perugia, città del Ciocciolato, sarà l’edizione n.25

 

Tra le curiosità che incontriamo due ci hanno particolarmente colpito. Il “Maxi Choco Piano“, ossia un enorme pianoforte di 4 metri ricoperto da oltre 1.500 barrette di cioccolato, e la Fiat 500 esposta e ricoperta con magneti cioccolatosi firmati Eurochocolate, dalle più svariate forme come cioccolatini, praline, ciambelle e gelati. Perdiamo invece tutti gli appuntamenti collaterali (per molti era necessaria la prenotazione): sarebbe stato interessante seguire qualche corso di pasticceria e qualche esperto cioccolataio, ma con i bambini abbiamo desistito.

 

Tra stand e assaggi non perdiamo occasione di ammirare Perugia. Molto elegante la centrale via Baglioni, così come bella e interessante la piazza IV Novembre sulla quale affaccia la maestosa Cattedrale di San Lorenzo. Dalla parte opposta di via Baglioni rispetto alla piazza da segnalare invece l’antico pozzo etrusco e la bianca Rocca Paolina.

 

Per fortuna ad Eurochocolate non si trova solo cioccolata. Una parte della fiera è infatti dedicata a panini, pizze e bibite. Lì troviamo una panchina di un piccolo parco e, presi panini e bibite, ci concediamo un picnic in relax. Così tanto relax (e soprattutto così tanto camminare prima) che i bimbi ci si addormentano in braccio…

 Post, il museo a misura di bambino di Perugia

Dopo una pausa obbligata ci dirigiamo verso il Post. Inizialmente, sono sincero, maledico la scelta. Non si trova proprio a ridosso del centro di Perugia e per arrivarci bisogna fare una lunga camminata (all’andata poi già pensavo alla salita che si avrebbe aspettato al ritorno….). In più, colpa nostra, quando arriviamo è troppo presto: il museo non apre prima di un’ora. Pensiamo quasi di desistere, poi optiamo per prendere un caffè in un bar vicino e fare una piccola passeggiata. Torniamo davanti al Post che ha appena aperto i battenti.

Per fortuna abbiamo atteso. Perchè non immaginavo quanto carino e interessante fosse questo museo. Che poi, Post, non è altro che l’acronomo di Perugia Officina di Scienza e Tecnologia. Ossia un museo pensato e studiato per i bambini, ma che ovviamente poi si rivela molto interessante anche per noi adulti.

 

Difficile raccontare questa “officna”, perchè Post è sopratutto esperienza diretta di scienza e tecnologia. Per spiegare l’elettricità c’è una bicicletta: il bimbo pedala e la luce si accende. Per spiegare le onde sonore c’è un grande basso che i bambini possono pizzicare. E poi esperimenti sull’aria, sulla resistenza, sull’induzione, sulla gravità. C’è il ponte di Leonardo da costruire. Le bolle di sapone dentro le quali i bambini possono entrare.

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Perugia, museo Post

 

Abbiamo passato ore in questo museo, facendo avanti e indietro tra gli esperiementi, provando e riprovando quelli più divertenti (come il flusso d’aria che mantiene in equilibrio sospeso tra pavimento e soffitto un pallone di plastica). Né Diego né Flavia hanno preso di buon grado la decisione di andar via, quando è arrivato il momento. Lì dentro c’avrebbero passato anche la serata. L’impegno è quello di tornarci, visto che mentre stavamo uscendo abbiamo notato che c’era una nuova sala in allestimento proprio in quei giorni. Il Post – difficile da immaginarsi ma è così – ha ingresso gratuito: volendo si può lasciare un’offerta all’ingresso.

Torniamo quindi alla macchina, con un altro avvincente viaggio in minimetro, e poi al nostro hotel a Passignano sul Trasimeno, felici di questa bella giornata trascorsa insieme.

 

 

 

 

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