Mio padre comprò una casa a Capo Vaticano quando io ero piccolo, e da quel momento le mie estati hanno avuto un solo indirizzo. Diciotto anni, uno dietro l’altro, quasi sempre sulla stessa spiaggia: Grotticelle. Conosco quel tratto di costa come si conosce il cortile di casa, e conosco anche il fastidio di leggere l’ennesima classifica delle “spiagge più belle” scritta da qualcuno che non ha mai provato a parcheggiarci ad agosto.
Perché è lì che sta la differenza vera fra le spiagge di Tropea e quelle di Capo Vaticano, e nessuno la scrive: a Tropea si scende a piedi dal centro storico, con le gambe, seguendo una scalinata. A Capo Vaticano no. Capo Vaticano è un promontorio, le sue cale stanno in fondo a strade che finiscono nel niente, e due delle più belle dal mare non si vedono nemmeno. In questa guida trovate tutte le spiagge dell’una e dell’altra, una per una, con la cosa che serve davvero sapere prima di partire: come ci si arriva.
In breve
Le spiagge di Tropea (Rotonda, ‘a Linguata, Convento, Cannone, Marina dell’Isola) si raggiungono a piedi dal centro storico tramite quattro scalinate, e sono in gran parte libere con lidi attrezzati. Le spiagge di Capo Vaticano (Grotticelle, Praia i Focu, Baia di Riaci, Santa Maria, Tono) stanno a una decina di chilometri, nel comune di Ricadi, e richiedono l’auto: Praia i Focu in pratica si raggiunge solo via mare. Tropea ha la stazione sulla linea Tirrenica, Capo Vaticano no. Periodo migliore: giugno e settembre, non agosto.
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A Tropea si scende a piedi, a Capo Vaticano serve l’auto
È la prima cosa da capire, e riguarda la geografia prima che il turismo. Tropea è un borgo costruito su una rupe di arenaria alta una quarantina di metri, con il mare esattamente sotto: dal centro storico alle spiagge ci sono quattro scalinate, e si fa tutto con le gambe. Capo Vaticano invece è un promontorio granitico che scende a picco per chilometri, e le sue cale sono incastrate fra le rocce, ognuna in fondo alla propria strada. Fra i due posti ci sono una decina di chilometri, ma sono due modi diversi di andare al mare.

Le quattro scalinate di Tropea sono quella del Duomo, quella di Largo Galluppi, quella del Rione Borgo e quella del Convento: portano tutte al lungomare, e la scelta di quale prendere è in pratica la scelta di quale spiaggia fare. A Capo Vaticano il criterio è un altro: dove riesci a lasciare la macchina.
| Spiaggia | Dove | Come ci si arriva | Libera o attrezzata |
|---|---|---|---|
| Rotonda | Tropea | a piedi, scalinata dal centro | libera + lidi |
| ‘a Linguata | Tropea | a piedi, scaletta da Marina dell’Isola | libera + lidi |
| del Convento | Tropea | a piedi, scalinata del Convento | libera |
| del Cannone | Tropea | a piedi, scaletta | libera |
| Marina dell’Isola | Tropea | a piedi, sotto il santuario | libera |
| Le Grotte e Grotta del Palombaro | Tropea | a nuoto, pedalò o canoa | libera |
| Michelino | Parghelia | auto + scalinata | libera, un locale |
| Paradiso dei Sub | Zambrone | auto o treno + scalinata sterrata | libera |
| Grotticelle | Ricadi | auto (o a piedi, in salita) | libera + stabilimenti |
| Praia i Focu | Ricadi | via mare; da terra solo sentiero ripido | libera |
| Baia di Riaci | Ricadi | auto | libera + lidi |
| Santa Maria e Tono | Ricadi | auto | libera + lidi |
Le spiagge di Tropea, una per una
Sono cinque più una che non si raggiunge con i piedi. Stanno tutte nel raggio di un chilometro, il che significa che in una giornata si possono cambiare due o tre volte senza mai prendere la macchina: è il vero lusso di Tropea, e il motivo per cui chi non guida qui sta benissimo.
Spiaggia della Rotonda
È la spiaggia della cartolina, quella che vedete in ogni foto di Tropea con il santuario di Santa Maria dell’Isola sullo sfondo. Ci si scende dalla scalinata in pietra che parte accanto a piazza Cannone, sabbia chiara e acqua che diventa turchese appena il fondale si apre. È libera, con alcuni lidi attrezzati e noleggio di canoe e pedalò, ed è anche la più affollata di tutte: se il vostro obiettivo è la foto, venite presto; se è il posto per stendere l’asciugamano, andate altrove e tornate qui nel tardo pomeriggio.
Spiaggia ‘a Linguata
La più lunga di Tropea, un nastro di sabbia bianchissima che si allarga verso sud. Non ha un accesso diretto dal centro: ci si arriva con la scaletta che scende da Marina dell’Isola, ed è forse per questo che regge meglio la folla delle altre. È la spiaggia dei lidi con la musica, del beach volley e dei ragazzi, quindi sceglietela sapendo cosa scegliete: se cercate silenzio non è questa, se cercate una giornata in cui c’è tutto a portata di mano è perfetta.
Spiaggia del Convento
Piccola, sabbia mista a ciottoli, si raggiunge dalla scalinata che porta lo stesso nome. Il fondale qui degrada in fretta e diventa roccioso a pochi metri da riva: è la ragione per cui è la preferita di chi porta maschera e boccaglio, e la ragione per cui non è la scelta migliore se avete bambini piccoli che vogliono sguazzare.
Spiaggia del Cannone
La meno frequentata del gruppo, una lingua di spiaggia sotto la rupe a cui si arriva con una scaletta e basta: niente lidi, niente servizi, niente noleggi. Chi vuole una mezza giornata tranquilla a due passi dal centro storico trova qui il compromesso migliore fra comodità e tranquillità.
Marina dell’Isola
È la spiaggetta ai piedi dello scoglio del santuario, e vale soprattutto per la prospettiva: da qui il monastero non lo guardate da lontano, ce l’avete sopra la testa. Piccola e scenografica, si riempie in fretta, ma è anche il punto da cui parte la scaletta per la Linguata: molti la attraversano senza fermarsi, e sbagliano.
Le Grotte e la Grotta del Palombaro
A sud del centro la costa si sbriciola in una serie di cale sotto la falesia, con archi e cavità scavate nell’arenaria. La più nota è la Grotta del Palombaro, e non si raggiunge a piedi: ci si arriva a nuoto se il mare è calmo, altrimenti in pedalò o in canoa noleggiati alla Rotonda. È il pezzo di costa che i turisti da un giorno non vedono mai.
Consiglio: le scalinate di Tropea si fanno in discesa senza accorgersene e in salita con tutto il peso della giornata addosso, sotto il sole del primo pomeriggio. Portatevi l’acqua per il ritorno, non solo per la spiaggia: è il classico errore di chi arriva la prima volta e pensa che il mare sia “sotto casa”.
Le spiagge di Capo Vaticano
Capo Vaticano è nel comune di Ricadi, una decina di chilometri a sud di Tropea, e non è un paese: è un promontorio di granito con le frazioni sparse sopra e le cale sotto. Qui l’acqua è di un altro colore rispetto a Tropea, più verde e più profonda, perché il fondale roccioso scende in fretta. E qui, lo dico da persona che ci ha passato diciotto estati, senza macchina non si va da nessuna parte.

Grotticelle
È la spiaggia di Capo Vaticano, quella per cui la gente viene fin qui, e quella su cui sono cresciuto. Una baia divisa in più insenature da speroni di roccia, sabbia chiara e acqua trasparente anche a fine agosto: le insenature ci sono ancora tutte, nessuna si è persa, ed è meno scontato di quanto sembri per una costa così esposta. Ci si scende in auto, oppure a piedi faticando un po’, perché la discesa è una discesa vera.
Sul parcheggio conviene essere pratici: ci sono alcuni posti gratuiti, ma sono pochi e vanno via presto, e ci sono i parcheggi a pagamento, alcuni dei quali coperti. In agosto quella copertura non è un dettaglio da nulla: è la differenza fra ritrovare un abitacolo vivibile e ritrovare un forno. Se venite in alta stagione, mettete in conto di arrivare presto o di pagare.

Info pratica: Grotticelle non è più la spiaggia che ho conosciuto da ragazzo. Allora era un posto più selvaggio, lasciato in sostanza alle famiglie del posto e a chi qui aveva la casa; oggi una parte della baia è occupata da uno stabilimento balneare, con ombrelloni, servizi e noleggi. Non è un giudizio, è un’informazione che serve per organizzarsi: la spiaggia libera c’è ancora, ma è meno di prima e si riempie prima.
Praia i Focu
È la cala che finisce in tutte le classifiche, ed è anche quella su cui si legge il maggior numero di indicazioni sbagliate. Mettiamo in fila i fatti su cui le fonti sono d’accordo: l’accesso normale è dal mare; i sentieri che scendono dalle strutture ricettive sopra la cala sono privati; esiste un sentiero pubblico che parte dalla zona del belvedere, ma è ripido e viene classificato come percorso da escursionisti esperti, non come “una passeggiata di quindici minuti”. Chi ve la racconta come una spiaggia comodamente raggiungibile a piedi non c’è mai sceso.

Le due strade sensate sono quindi il taxi boat e le escursioni organizzate che partono da Tropea e da Capo Vaticano, oppure il fai da te: si arriva a Grotticelle, si noleggia un pedalò o una canoa e si costeggia. Se preferite muovervi con i vostri tempi c’è anche il noleggio di una barca senza patente per la Costa degli Dei, che è il modo con cui si vedono tutte le cale del promontorio in una giornata sola, Praia i Focu compresa.
Baia di Riaci
Fra Tropea e Capo Vaticano, è una delle spiagge di sabbia più ampie di tutto questo tratto di costa, e proprio per questo è la più adatta a chi viaggia con bambini o semplicemente non vuole contendersi due metri di scoglio. Ci si arriva in auto e ha sia tratti liberi sia lidi. È il compromesso ragionevole quando Grotticelle è piena.

Santa Maria, Tono e le cale minori
Attorno al promontorio ci sono altre spiagge che vale la pena conoscere se restate più di qualche giorno: Santa Maria, il Tono, Salamite. Sono meno fotografate delle prime due, si raggiungono tutte in auto e hanno la stessa acqua. La regola qui è semplice: più la strada per arrivarci è scomoda, meno gente ci trovate.
Consiglio: non cercate la “spiaggia del tramonto”. A Capo Vaticano il tramonto si vede da tutte, perché la costa guarda a ovest e davanti non c’è niente fino alle Eolie: nelle giornate limpide lo Stromboli sta lì, sulla linea dell’orizzonte. Restate dove siete e aspettate, invece di spostarvi all’ultimo momento.
Verso nord: Michelino e il Paradiso dei Sub
Quasi tutte le liste si fermano a sud, fra Tropea e Capo Vaticano, e si perdono la parte opposta. A Parghelia, un paio di chilometri a nord, c’è la spiaggia di Michelino: sabbia bianca, si scende con una scalinata di gradini in cemento, c’è un locale per mangiare qualcosa e si trova parcheggio sia gratuito sia a pagamento. È notevolmente meno affollata delle spiagge di Tropea pur essendo a pochi minuti.

Ancora più a nord, a Zambrone, c’è la spiaggia nota come Paradiso dei Sub: ci si scende per una scalinata sterrata, la sabbia è bianca e non c’è nessun servizio, il che è esattamente il punto. Si riempie in fretta perché è piccola, ma ha un vantaggio che nessun’altra ha da queste parti: è vicina alla stazione ferroviaria, quindi è la spiaggia raggiungibile senza auto per chi arriva in treno.
Quale spiaggia scegliere
Se avete pochi giorni e non volete girare a vuoto, questa è la scorciatoia.
- Con bambini piccoli: Baia di Riaci o ‘a Linguata, perché sono ampie e sabbiose. Evitate il Convento, dove il fondale scende subito.
- Per lo snorkeling: Convento a Tropea, e tutto il tratto roccioso di Capo Vaticano.
- Senza auto: le spiagge di Tropea, tutte, più il Paradiso dei Sub arrivandoci in treno.
- Per stare in pochi: Cannone a Tropea, Michelino a Parghelia, le cale minori attorno al promontorio.
- Per la foto: Rotonda e Marina dell’Isola, con il santuario. Presto la mattina, non a mezzogiorno.
- Per una giornata sola, se dovete sceglierne una: Grotticelle, e le insenature una dopo l’altra.
Quando andare, e perché agosto è la scelta peggiore
I mesi giusti sono giugno e settembre, e non è una posa da viaggiatore snob: è che ad agosto qui arriva tutto insieme, il caldo, il traffico sulla provinciale, i parcheggi pieni e i prezzi al massimo. Il mare, invece, a settembre è più caldo di giugno, perché ha avuto tutta l’estate per scaldarsi.
C’è un dato che lo dice meglio di qualsiasi opinione: le ricerche su queste spiagge esplodono ad agosto, cioè quando la gente è già in ferie e cerca dove andare oggi pomeriggio. È il momento in cui il posto dà il peggio di sé. Se potete scegliere, la seconda metà di giugno e le prime tre settimane di settembre vi danno la stessa acqua con metà delle persone attorno, e a Grotticelle si trova ancora da parcheggiare senza girare venti minuti.
Come arrivare e come muoversi fra le spiagge
Tropea ha la stazione sulla linea Tirrenica, ed è un vantaggio che in Calabria non è affatto scontato: si arriva in treno e si sta una settimana senza macchina, perché le spiagge sono sotto il paese e il centro storico si gira a piedi. Vale anche per Parghelia e Zambrone, che hanno la loro fermata.
Capo Vaticano è un’altra storia: stazione non ce n’è, i collegamenti su gomma esistono ma sono stagionali e pensati per chi alloggia lì, e le cale stanno in fondo a strade secondarie. Se il vostro viaggio è centrato sul promontorio, o volete alternare le due zone nella stessa vacanza, l’auto a noleggio non è un extra, è la condizione per vedere qualcosa. È lo stesso discorso che vale per il resto della regione, e che abbiamo affrontato per intero nella guida su cosa vedere in Calabria.
In barca fra Tropea e Capo Vaticano
C’è una parte di questa costa che da terra non si vede e basta: le grotte sotto la rupe di Tropea, le cale chiuse fra gli speroni del promontorio, Praia i Focu. Il giro in barca qui non è la solita gita da fare “se avanza tempo”, è l’unico modo di vedere metà di quello che avete letto sopra. Si parte dal porticciolo di Tropea o dalle spiagge di Capo Vaticano, e le formule sono sostanzialmente tre: il tour classico di poche ore, quello al tramonto e la barca noleggiata da soli.
Le escursioni in barca sulla Costa degli Dei
- Il tour classico della Costa degli Dei, tre ore con massimo 12 persone: il giro completo delle cale, la formula più equilibrata se ne fate uno solo.
- Il tour al tramonto con aperitivo e snorkeling, due ore: l’ora in cui la costa guarda le Eolie, vista da fuori invece che dalla spiaggia.
- Il noleggio di una barca senza patente, da due a otto ore: per fermarsi dove volete e quanto volete, Praia i Focu compresa.
- Il privato Capo Vaticano-Tropea-Sant’Irene, cinque ore: la giornata intera, per chi vuole coprire tutta la costa in una volta.
- Il taxi boat per la sola Praia i Focu si tratta in loco con i diving del promontorio: non è un prodotto che si prenota da casa.
Dove dormire per stare vicino al mare
La scelta della base cambia la vacanza più di qualsiasi altra decisione, ed è la stessa alternativa di tutto l’articolo: il borgo o il promontorio.
Tropea o Capo Vaticano: in quale zona conviene stare
- Tropea centro storico: si va in spiaggia a piedi, si cena fuori senza guidare e si arriva in treno. È la scelta di chi non vuole l’auto, ed è anche la più rumorosa e la più cara in alta stagione.
- Parghelia e la costa a nord: a un paio di chilometri da Tropea, spiagge meno affollate e più tranquillità, con il centro comunque a portata.
- Capo Vaticano e Ricadi: si dorme praticamente sulle cale e si sta lontani dalla confusione, ma serve l’auto per qualunque cosa, cena compresa.
Dove dormire fra Tropea e Capo Vaticano
Le abbiamo selezionate tenendo solo strutture con un punteggio alto su un numero consistente di recensioni, e scegliendo tipologie diverse fra il borgo e il promontorio.
Lato Tropea e Parghelia
- Il Borghetto Creative Resort: resort su viale Don Mottola, a circa 1,9 km dal centro di Tropea, per chi vuole il paese vicino senza dormirci dentro.
- Residence Porto Ulisse: appartamenti in località Cervo a Parghelia, un chilometro dal centro storico di Tropea e 500 metri dal porticciolo, fino a cinque posti. Comodo per famiglie e per chi parte in barca.
Lato Capo Vaticano
- La Bussola Hotel Restaurant: tre stelle sul viale Giuseppe Berto, al bivio di Capo Vaticano, quindi in posizione utile per muoversi fra le cale del promontorio.
- Baia del Sole Resort: resort in contrada Torre Ruffa, a poco più di due chilometri dal centro di Capo Vaticano, camere fino a quattro persone.
Info essenziali
- Come arrivare: treno sulla linea Tirrenica fino a Tropea, Parghelia o Zambrone; in auto dalla A2 con uscita Pizzo o Rosarno.
- Quando andare: seconda metà di giugno e settembre. Agosto è il mese peggiore per traffico, parcheggi e affollamento.
- Serve l’auto?: no per le spiagge di Tropea, sì per tutte quelle di Capo Vaticano.
- Distanza Tropea-Capo Vaticano: una decina di chilometri, circa venti minuti fuori dall’alta stagione.
- Spiaggia raggiungibile solo via mare: Praia i Focu (taxi boat, escursione o barca a noleggio).
Domande frequenti sulle spiagge di Tropea
Qual è la spiaggia più bella di Tropea?
La più famosa è la spiaggia della Rotonda, quella sotto il santuario di Santa Maria dell’Isola, ed è anche la più affollata. Per qualità dell’acqua e spazio, molti preferiscono ‘a Linguata a Tropea e Grotticelle a Capo Vaticano.
Le spiagge di Tropea sono libere o a pagamento?
Sono libere, con lidi attrezzati su alcuni tratti della Rotonda e della Linguata. Le spiagge del Cannone, del Convento e Marina dell’Isola sono libere e senza servizi.
Come si arriva a Praia i Focu?
In pratica via mare: con un taxi boat, con un’escursione organizzata o noleggiando una barca o un pedalò. Da terra esiste un sentiero ripido classificato per escursionisti esperti, mentre i passaggi che scendono dalle strutture sopra la cala sono privati.
Serve l’auto per andare alle spiagge di Tropea?
No. Le spiagge di Tropea si raggiungono a piedi dal centro storico tramite quattro scalinate. L’auto serve invece per le spiagge di Capo Vaticano, che stanno a una decina di chilometri e non hanno stazione ferroviaria.
Quando è il periodo migliore per il mare a Tropea?
Giugno e settembre. L’acqua è più calda a settembre che a giugno, e in entrambi i mesi si evitano il traffico, i parcheggi pieni e i prezzi di agosto.
Quali spiagge sono adatte ai bambini?
Baia di Riaci e ‘a Linguata, perché sono ampie e sabbiose con ingresso in acqua graduale. Meno adatta la spiaggia del Convento, dove il fondale diventa profondo e roccioso a pochi metri da riva.
Quanto dista Capo Vaticano da Tropea?
Circa dieci chilometri, una ventina di minuti in auto fuori dall’alta stagione. Capo Vaticano si trova nel comune di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia.
Si può arrivare a Tropea in treno?
Sì, Tropea ha una stazione sulla linea Tirrenica, come Parghelia e Zambrone. È uno dei pochi tratti della Calabria in cui si può fare una vacanza al mare senza auto.
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