Il Tempio di Giove Anxur – La grandezza dell’antica Terracina

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Il tempio di Giove Anxur guarda da oltre due millenni la cittadina che si adagia mollemente sul mare. Ha celebrato la vittoria di Silla e ha assistito al taglio di Pisco Montano, ha osservato la bonifica delle Paludi Pontine e oggi tollera, un po’ stranito, l’illuminazione notturna che cambia di colore ai suoi archi poderosi.

Per quanto non sia affatto il tempio di Giove e per quanto sia rimasto molto poco degli antichi fasti di epoca sillana, inerpicarsi fino al Tempio risalendo la tortuosa strada di Monte Giove è una sorta di minuscolo pellegrinaggio che val la pena di compiere e al termine del quale si potrà godere di una vista impagabile sul mare di Circe.

Tempio di Giove Anxur dove si trova

Il tempio di Giove Anxur si trova nell’odierna Terracina nella regione Lazio a circa 100 chilometri sia da Roma che da Napoli.

Il Tempio di Giove Terracina (di Feronia e di Venere)

L’alto monte che chiude e sorveglia la città a Meridione si chiama, ufficialmente, Monte Sant’Angelo, ma sono pochissimi i terracinesi che utilizzano questa dicitura: il monte, per tradizione, è Monte Giove. A sua volta la zona archeologica che si trova alla sua sommità e che comprende un certo numero di strutture antiche e medioevali, è indicata con il nome affettuoso e spicciolo di Tempio.

Terracina

Terracina

Esattamente come il Monte, il Tempio secondo la tradizione era dedicato a Giove Anxur, ovvero a Giove Fanciullo (più alla lettera, Giove Imberbe). Anxur era anche il nome dell’antichissimo nucleo abitativo fondato dai Volsci e che, soltanto nel 312 a.C. divenne colonia romana con il nome di Terracina.

Fin dalle origini più antiche della città il Monte ha ospitato un luogo di culto. Non è difficile immaginare il perché: nelle giornate limpide (che da queste parti si susseguono senza interruzioni per la maggior parte dell’anno) dalla sommità di Monte Giove si domina una porzione immensa di mare e di terra e sembra – letteralmente – di essere a pochi passi dal cielo.

Tempio di Giove Anxur

Tempio di Giove Anxur

L’imbroglio dell’Oracolo di Monte Giove

Quando la città era giovane venne costruito il piccolo tempio, ovvero una struttura orientata secondo l’asse Nord Est – Sud Ovest che guardava all’acropoli della città. Questo tempio, eretto nel secondo secolo avanti Cristo, era dedicato alla divinità Feronia, antichissima dea delle messi, dell’abbondanza dei raccolti, della fertilità (della terra, degli animali e degli esseri umani). All’epoca la città aveva vocazione esclusivamente agricola, quindi è chiaro il motivo per cui la divinità patrona fosse una dea della fertilità.

Feronia aveva anche una “qualità tellurica”, come dicono gli accademici, in qualità di dea degli inferi. Per questo motivo accanto al piccolo tempio sorgeva una roccia oracolare a cui i cittadini si rivolgevano portando al tempio piccole offerte. Oggi sappiamo che l’Oracolo di Monte Giove non era altro che un inganno ben congegnato: la pietra oracolare era attraversata da un condotto appositamente scavato e che sbocca tutt’oggi in una caverna naturale che si può osservare dal criptoportico alla base del Tempio. Il vento, risalendo dalla caverna lungo il cunicolo, faceva sì che la pietra “emettesse” suoni e “oracoli”.

L’epoca Sillana e il tempio di Venere

Circa un secolo dopo la costruzione del piccolo tempio, a Roma Silla vinse la guerra contro Mario. Per celebrare la propria ascesa al potere, Silla ordinò la costruzione di un mastodontico tempio a Venere Obsequens in corrispondenza del forte militare che era stato costruito per sorvegliare un passo fondamentale della Via Appia. La Regina Viarum, infatti, originariamente giungeva fino alla sommità di Monte Giove per poi passare oltre.

Il Tempio di Giove quindi, non era affatto il tempio di Giove: il ritrovamento di antiche iscrizioni così come di piccoli manufatti vitrei in forma di colomba confermano la dedica del Tempio a Venere Obsequens, cioè “Venere Favorevole”, che era una sorta di divinità della Vittoria.

Nonostante il fatto che l’attribuzione a Venere sia ormai certa, il Tempio di Giove non ha mai cambiato nome nell’uso comune: i terracinesi non sono esattamente propensi a modificare le proprie abitudini secolari.

Visitare il Tempio di Giove Anxur a Terracina

Visto dal porto della città, il Tempio oggi è costituito da una serie di dodici archi a tutto sesto che formano una possente e inconfondibile murata. Documentandosi brevemente (o assistendo alla proiezione del filmato introduttivo alla visita del sito archeologico) si scopre però che gli altissimi archi visibili dalle spiagge della città non sono altro che il basamento di un’enorme struttura di cui oggi rimane purtroppo ben poco.

Nonostante questo le lunghe gallerie di archi che attraversano e che sostengono la terrazza del grande tempio sono ancora perfettamente intatte e offrono prospettive sorprendenti.  Nel corridoio che corre internamente al basamento, la luce penetra attraverso uno squarcio aperto nel muro di fondo. L’apertura irregolare incornicia una bellissima e suggestiva vista sulle colline.

Tempio Giove Anxur Terracina ©photo Olga

Tempio Giove Anxur Terracina

Il piccolo tempio di Feronia

Il piccolo tempio ha una struttura non troppo dissimile dal tempio maggiore e anche in questo caso la parte più interessante sono i nove ambienti voltati che comunicano tra loro attraverso passaggi interni e si aprono verso l’esterno con altre grandi arcate. All’interno del piccolo tempio sono state rinvenute tracce di affreschi in primo stile pompeiano e in un corridoio affreschi medievali che rappresentano la Madonna con Bambino, gli Arcangeli Michele e Gabriele. Questi ultimi affreschi risalgono all’epoca in cui nell’antico tempio romano si insediò la comunità dei Monaci di San Michele Arcangelo da cui, successivamente, il Monte prese il suo nome odierno.

Il mare, la terra, la musica

La terrazza del tempio maggiore è il punto panoramico più alto della città e offre una vista mozzafiato sull’intero paesaggio circostante. L’orizzonte marino viene interrotto nelle giornate più limpide dal profilo di tre delle Isole Pontine: Ponza, Palmarola e Ventotene. Dal lato opposto è possibile ammirare l’estensione della città fino alle colline boscose e fittamente coltivate nell’entroterra.

Una curiosità: se dovesse capitarvi di trovarvi sul Tempio mentre un locale sul mare intrattiene i propri avventori con della musica, ve ne accorgerete. La particolare conformazione del territorio infatti assicura un’acustica stupefacente: i suoni salgono verso il Tempio e scendono verso la città in un flusso ininterrotto.

In una giornata ventosa, invece, il Tempio è il luogo perfetto in cui lasciar correre i pensieri, trovare l’ispirazione perduta e abbandonare qualche ossessione.

Tempio di Giove Terracina

Tempio di Giove Terracina

Orari del Tempio di Giove Anxur

Il sito archeologico è aperto ogni giorno tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00.

E’ possibile organizzare visite guidate telefonando per info e prenotazioni al numero 0639967950. Il numero è attivo dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Il Sabato dalle 9.00 alle 14.00.

Il biglietto costa 6 Euro per gli adulti, con una riduzione per i bambini. Per una visita guidata al prezzo del biglietto vanno aggiunti 5 Euro a persona.

Vengono spesso organizzate iniziative che coniugano il percorso archeologico con aperitivi e apericena serviti ai turisti nel piccolo bar sulla terrazza.

Accessibilità

Purtroppo il Tempio è accessibile soltanto percorrendo a piedi una salita piuttosto ripida che collega il piccolo parcheggio al sito archeologico vero e proprio. Non è allestito un percorso sicuro per disabili e, pertanto, la visita del sito non è consigliabile ai portatori di handicap motori.

 

 

 

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By |2018-10-04T16:39:03+00:00ottobre 3rd, 2018|Lazio|0 Comments

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