Un weekend libero, un amico annoiato ed una destinazione comune ancora da scoprire, così nasce il mio viaggio nella capitale ungherese. Mai prima di allora avevo pensato a Budapest come meta per una delle mia “scappatelle oltre confine” e di conseguenza conoscevo poco o niente della città e la sua visita si è rivelata un continuo susseguirsi di sorprese!

Una città nuova ma antica

La prima impressione che ho avuto appena messo piede in città è stata quella di un luogo carico di storia. Tutti gli edifici del centro infatti hanno un aspetto imponente con facciate alte e decorate, degni di un’antica capitale imperiale (ricorda molto Vienna con la quale infatti divideva il ruolo di capitale ai tempi dell’impero austro-ungarico). Immaginate la mia sorpresa nello scoprire invece che tutto quello che si può osservare in città è in realtà “nuovo”. Nonostante la sua storia abbia radici che risalgono al I sec. a.c. i bombardamenti e l’assedio subiti alla fine della seconda guerra mondiale l’hanno praticamente rasa al suolo e solo grazie ad una ricostruzione a mio parere molto intelligente possiamo godercela oggi come il piccolo gioiello che è diventata.

Il Danubio Blu

Il Danubio rappresenta sicuramente una delle maggiori bellezze di questo posto e non ho resistito alla tentazione di un giro in battello sulle sue acque. Sono diverse le compagnie che offrono questo servizio ed ho scelto una delle tante senza particolare criterio, il giro per tutte è più o meno lo stesso come immagino anche le informazioni che a bordo vengono date, essenziali ma interessanti. Oltre ad una visione unica dei due ponti principali che attraversano il fiume (il Ponte delle Catene ed il Ponte della Libertà) a colpirmi maggiormente è stato il susseguirsi dei più importanti edifici della città che si affacciano sull’acqua offrendo uno spettacolo imperdibile. Dalla Cittadella che svetta su una collina ad ovest del fiume al Parlamento Ungherese che sorge invece sulla riva est fino all’isola Margherita che divide in due il grande corso d’acqua e ospita uno splendido parco ed alcune rovine medievali che hanno pienamente soddisfatto le mie aspettative ripagandomi del freddo sopportato sul ponte superiore.

 

Buda e Pest

L’intera area di Pest (che prende il nome dall’insediamento che sorgeva sulla riva est del fiume prime dell’unificazione) è molto bella, monumentale, e la gran parte delle sue strade meritano di essere percorse a piedi per poterne ammirare l’architettura degli edifici alcuni dei quali anche molto moderni ma perfettamente integrati nella sua veste di città imperiale. Non molti invece sono i luoghi di interesse e i monumenti: oltre al Parlamento meritano una visita Szabadság tér (Piazza della Libertà), la Basilica di Santo Stefano, Piazza degli Eroi e l’adiacente parco Városliget.

Buda (dalla cittadina che sorgeva sul lato ovest) è invece ricca di edifici storici e, grazie al suo terreno collinare, mi ha emozionato di più offrendo degli scorci sulla città indimenticabili. Dalla Chiesa di Mattia e i vicini Bastioni dei Pescatori fino alla Cittadella che ospita il Castello e tutte le meraviglie che lo circondano è riuscita a trasportarmi nel passato e a farmi incuriosire sulla sua storia.

 

Le Terme di Budapest

Un appuntamento imperdibile dopo un’intera giornata passata al freddo…

Capitolo a sé meritano le terme presenti in città. Sono senza dubbio la cosa che più ho apprezzato e sono diventati per me un appuntamento imperdibile dopo un’intera giornata passata in giro al freddo ed alle intemperie a cui l’inverno ungherese mi ha sottoposto. Ecco qua una breve descrizione delle tre strutture in cui mi sono letteralmente fiondato al tramonto nei giorni della mia visita:

Bagni Széchenyi

Situati nel Parco Városliget sono i più grandi e probabilmente anche i più caotici della città. All’interno offrono molte vasche con varie temperature e alcune stanze con bagni di vapore ma ad innamorarmi è stata l’enorme piscina esterna riscaldata! Dover uscire sotto la neve in costume per lanciarsi nell’acqua calda e lì rimanere immersi fino al collo a guardare i fiocchi cadere è stata un’esperienza meravigliosa!

 

Bagni Gellert

Costruiti nel 1918 ai piedi della collina Gellert da cui prendono il nome (la stessa su cui sorge il Castello di Buda), i Bagni Gellert sono caratterizzati da un inconfondibile stile Liberty che insieme ai numerosi mosaici e alle vetrate colorate li rendo in assoluto i più eleganti della città anche se a mio parere i meno coinvolgenti.

 

Bagni Rudas

Sull’altro lato della stessa collina ho scoperto un po’ per caso queste antiche terme. Risalenti al XVI sec. e decisamente più piccole rispetto alle altre due strutture, hanno saputo affascinarmi grazie alla loro piscina ottagonale, alle colonne in pietra grezza che la circondano e all’immensa cupola che la sovrasta costellata da piccole finestre colorate.

Spezie e sapori forti

Qualsiasi sia la meta del mio viaggio non riesco a fare a meno di lanciarmi e provare i piatti tradizionali locali. E così ho fatto anche a Budapest: oltre all’immancabile gulasch (per chi non lo sapesse è una densa zuppa di carne, patate, cipolla e carote con un bel po’ di paprica) la cucina ungherese offre principalmente pietanze di carne (con mia grande gioia visto che non mangio pesce) piuttosto elaborate con un ricco utilizzo di ingredienti e spezie. Per chi, come me, ama i sapori decisi è un’ottima occasione per provare qualcosa di diverso che non vi lascerà sicuramente delusi!

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