Alla scoperta delle Grotte di Toirano

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Le grotte di Toirano sono veramente uno spettacolo per l’occhio. Le cavità nelle rocce sono sempre state un’attrazione per me, fin da quando ero bambino, così quando un amico mi ha parlato di queste grotte mi sono incuriosito. Alla prima occasione ho preso il treno e mi sono diretto a Loano, da dove con un bus della TPL Linea sono arrivato a Toirano.

Grotte di Toirano dove si trovano?

Toirano si trova in Liguria, in provincia di Savona e offre molte attrazioni, tra cui il borgo medievale e il Museo Etnografico della Val Varatella. Ma è delle grotte che voglio parlare, perché mi hanno davvero sorpreso. Mi aspettavo un posto curioso e interessante, ma ho trovato molto di più. Non si tratta solo di un complesso carsico con stalagmiti e stalattiti.
Un lungo percorso che si snoda tra i cunicoli interni e anfratti, offre molti punti in cui sostare per ammirare antiche formazioni e il passaggio di uomini e animali preistorici. Ogni dettaglio è stato curato con la massima attenzione, per cui muovendosi tra le varie grotte si scoprono, passo a passo, tantissime peculiarità.

Visitare le Grotte Toirano

Visitare le Grotte di Toirano (talvolta erroneamente chiamata Grotta Toirano) è come fare un tuffo nel passato, una full immersion nella preistoria, quando la terra e la vita sulla superficie terrestre erano molto diverse. In fondo si tratta di conoscere parte delle nostre origini e scoprire come l’uomo e la natura riuscivano a convivere, affrontando le sfide che hanno portato all’evoluzione della specie.

Il percorso permette di approfondire i vari aspetti geologici e sociali riguardanti le popolazioni che hanno vissuto sul territorio nei millenni passati e la strutturazione delle rocce. Il tutto avviene in modo piacevole e soprattutto non pedante, grazie al materiale predisposto e alle guide che semplificano argomenti talvolta complessi.

visita alle grotte di Toirano

Le Grotte di Toirano – Photo credit: sgatto on Visualhunt.com / CC BY-NC-ND

Toirano, Grotte uniche da vedere!

Il sito è costituito da un complesso di diverse grotte, ognuna con le sue specificità e soprattutto le sue sorprese.

La prima è la Grotta della Bàsura, scoperta nella prima parte del Novecento e con alcune sale venute alla luce nel 1950 in occasione di una visita di un gruppo di speleologi. Il percorso si snoda per 450 metri e offre la possibilità di vedere dove avaveva il suo habitat l’orso delle caverne per alcuni millenni, trascorrendovi i periodi di letargo.
A testimoniare tale presenza all’interno della grotta della basura ci sono i resti delle ossa e le impronte lasciate sul suolo, nonché le tracce delle unghie sulle pareti. A proposito di impronte ho potuto vedere anche quelle degli uomini preistorici lasciate circa 12 mila anni fa.

La Grotta di Colombo è più in alto rispetto alla precedente ma più piccola. Una galleria di 50 metri con una sala laterale costituiscono la caverna in cui 300 mila anni fa misero piede i primi ominidi, certamente alquanto diversi da noi. Ci sono ancora studi in corso circa le loro abitudini di vita e le loro abilità a realizzare strumenti di uso quotidiano con le pietre ritrovate in loco.
Ho trovato questa parte molto affascinante, proprio perché permette di entrare in quella che poteva essere l’abitazione dei nostri lontani antenati. Recentemente proprio all’interno di questa grotta l’Università di Pisa
ha eseguito alcuni scavi che mostrano la “vita” delle rocce attraverso i diversi strati di cui sono costituite: col passare del tempo si sono depositate le une sulle altre pietre differenti – riconoscibili dal colore – che hanno variato la struttura dell’intero sistema roccioso e quindi la sua stessa storia.

La Grotta di Santa Lucia Inferiore offre poi uno spettacolo unico: si possono vedere suggestive formazioni di cristalli sottili di aragonite, disposti “a fiore” su tutte le pareti. Le diverse sale ospitano stalattiti di dimensioni particolarmente grandi, ed è proprio su queste ultime che  compaiono i cristalli di aragonite.
Il percorso interno, di circa 120 metri, si conclude con l’uscita all’aria aperta, esattamente dall’altro lato della montagna.

Infine c’è la Grotta di Santa Lucia Superiore, scoperta nel Medioevo. All’interno si trova un santuario costruito tra il XV e il XVI secolo:  a quanto pare, non solo l’uomo primitivo ha usato e abitato queste caverne. Un aspetto che mi ha colpito molto sono le tante iscrizioni che si possono leggere sulle pareti e che sono state realizzate dai pellegrini durante i secoli.
Dietro all’altare ci sono antichi attrezzi ritrovati intorno al 1960 e attribuiti all’uomo di Neanderthal, ma sembra che le frequentazioni di questa grotta risalgano a epoche ancora più antiche.

Ho vissuto un’esperienza incredibile, ma il merito va anche alla guida che ci ha permesso di vivere alcuni momenti particolari, riproducendo le condizioni trovate dagli orsi e dall’uomo preistorico. Infatti, fatta eccezione per le voci dei turisti, all’interno delle grotte si sente solo il rumore delle gocce che cadono dai soffitti. La guida però ha spento per un momento le luci e in quell’occasione ho “visto” il vero buio, lontano da qualsiasi tipo di fonte luminosa naturale o artificiale. La guida è stata molto esauriente è ha spiegato i diversi ambienti con dovizia di particolari. Ovviamente per ragioni di percorso e di sicurezza, te ne accorgerai quando visiterai le grotte, si procede secondo un cammino prestabilito. Gli ambienti, nell’ordine in cui si trovano, sembrano pensati per far crescere le emozioni passo dopo passo. Il viaggio nella storia inizia con gli scheletri degli orsi e si conclude con una grotta quasi anonima che ha fatto da rifugio per la popolazione durante la Seconda Guerra Mondiale.
Per vistare l’area con la massima tranquillità consiglio il periodo che va da ottobre a aprile, perché sono i mesi in cui c’è meno afflusso di turisti e questo permette di godere pienamente delle bellezze presenti nei cunicoli sotterranei.

 

Gli ambienti più belli delle Grotte di Toirano

La Sala Morelli costituisce l’inizio della visita e la sua particolarità è la presenza dello scheletro, in parte ricostruito, dell’Ursus Spelaeus. Procedendo si raggiunge il Salotto, una stanza cavernosa dove ammirare particolarissime formazioni calcaree millenarie. Da qui si passa al Corridoio delle impronte, chiamato così per la presenza di orme degli uomini preistorici. Si possono riconoscere le impronte delle mani e dei piedi, ma anche delle ginocchia. Sono ben segnalate dalla cartellonistica e spiegate dalla guida. Sono rimasto meravigliato da come la roccia abbia conservato per millenni i segni lasciati dall’uomo, ma lo stupore è stato massimo quando sono arrivato al Laghetto.

Grotte di Toirano

Le sale interne- Photo credit: Jesper Hauge on Visual Hunt / CC BY-NC-SA

In questo antico lago sotterraneo vive infatti il Nyphargus, un crostaceo apparso sulla terra nell’era preistorica ed evolutosi di generazione in generazione. La sua lunghezza è inferiore al centimetro ed è cieco per la permanenza forzata nelle caverne per tutti questi secoli.

Continuando lungo il percorso si arriva al Cimitero degli orsi, dove non si trova uno scheletro intero, ma diverse ossa depositate e risalenti a oltre 20 mila anni fa.
Bisogna proprio vederle con i propri occhi: è incredibile come l’entusiasmo aumenti passo dopo passo, man mano che ci si addentra al loro interno.
Dopo aver osservato i resti degli orsi si accede alla Sala dei misteri. Il nome non è casuale perché qui, oltre alle impronte si possono ammirare anche alcuni segni carboniosi lasciate dalle fiaccole e alcune palline di argilla che sono state lanciate e conficcate nelle pareti in epoca preistorica, probabilmente per un rito di iniziazione.

Nell’Antro di Cibele ci sono concrezioni mammellonari, mentre nel Tunnel di collegamento tra le Grotte della Bàsura e di Santa Lucia inferiore ho provato una sensazione strana, perché c’è solo roccia per tutto il camminamento di 150 metri.
Una volta terminato il passaggio tra le caverne si arriva alla sala dei Cristalli, dove ci sono fiori di calcite e formazioni di aragonite, che precede il Pantheon al cui interno c’è una grande stalagmite ricoperta di cristalli e viene definita la ”perla” delle Grotte e alla sua visione ho capito il perché. A questo punto si giunge al termine della visita, ma verso l’uscita si trovano la Sala dei Livelli, con cornicioni calcarei di rara bellezza, e il Tanone, in cui non c’è null’altro se non la semplice roccia sotto la quale hanno trovato riparo i liguri nel 1944 durante i bombardamenti aerei. Oggi vengono ospitati eventi.

Il vino delle Grotte di Toirano

Descrivere ciò che ho provato addentrandomi nei vari cunicoli non è semplice, ma sono rimasto stupito quando ho scoperto qualcosa di curioso, che oltre a non conoscere non avrei mai immaginato. Mi riferisco al vino. Nelle grotte viene affinato uno spumante pregiato, chiamato Bàsura, come la grotta in cui avviene il processo e commercializzato ormai da qualche anno. Non viene venduto in loco e non l’ho assaggiato, ma chissà che non sia una scoperta da fare prossimamente.

Grotte di Toirano informazioni pratiche

E adesso, un po’ di informazioni pratiche per aiutarti: la visita guidata dura all’incirca un’ora, ma non sono presenti servizi igienici lungo il percorso, quindi se hai dei bambini assicurati che siano preparati. I più piccoli potranno divertirsi molto a vedere i reperti e le attrazioni naturali e non rischiano di farsi male perché tutto è stato messo in sicurezza. Ci sono però diversi scalini e alcuni tratti del percorso sono bagnati, quindi è meglio fare attenzione a non scivolare. Ci vogliono calzature adatte e un kway. Naturalmente ti suggerisco di avere con te una macchina fotografica, perché merita davvero tornare con qualche scatto a ricordo della visita.

Grotte di Toirano Orari:

Le Grotte di Toirano sono aperte tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 14 alle ore 17. Consiglio vivamente di prenotare la visita soprattutto durante i giorni più affollati che normalmente sono il venerdi, il sabato e la Domenica. 

Grotte di Toirano Prezzi:

Il biglietto costa 13 euro e permette di visitare gratuitamente il Museo Etnografico di Toirano e di ottenere una riduzione per gli ingressi alle diverse grotte d’Italia e al Museo Archeologico di Finale Ligure.

Grotte di Toirano Come Arrivare

Il bus porta diretto alle Grotte, ci sono più corse ogni giorno, ma se vuoi seguire il mio percorso ti consiglio di verificare su internet gli orari. Ho usato la linea 080 e ho speso 1,50 euro per il biglietto, arrivando a destinazione in circa mezz’ora. Tra l’altro il viaggio è stato piacevole perché dal mare mi sono recato nell’entroterra. In alternativa c’è il servizio taxi.

Le visite si svolgono con gruppi di 40 persone e si formano in loco, a meno che non si tratti di una gita di oltre 20 partecipanti per cui è necessario prenotare prima

Infine c’è un elemento che ti può essere utile: la temperatura interna. Nei sotterranei ci sono circa 16°C, quindi è bene che tu abbia un abbigliamento consono. Il percorso non è adatto invece alle persone costrette sulla sedia a rotelle.

 

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By |2018-11-20T09:37:21+00:00giugno 26th, 2018|Toirano|0 Comments

About the Author:

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

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