Grotte di Castellana: cosa vedere, prezzi e come visitarle

Il 23 gennaio del 1938 uno speleologo marchigiano di nome Franco Anelli ebbe il coraggio di calarsi in un buco nel terreno che gli abitanti di Castellana conoscevano da sempre e che, fino a quel giorno, avevano usato più o meno come una discarica a cielo aperto. Quel buco si chiamava La Grave, e sotto di esso, invece dell’inferno che le vecchie leggende promettevano, Anelli trovò uno dei complessi carsici più spettacolari d’Europa: chilometri di caverne, stalattiti come lame e, in fondo a tutto, una grotta di alabastro così candida da sembrare finta.

Le Grotte di Castellana sono oggi la meta di speleoturismo più famosa d’Italia, nel cuore della Puglia a pochi chilometri da Bari. In questa guida ho messo tutto quello che serve per organizzare la visita davvero: la storia della scoperta, cosa si vede sotto terra, la differenza fra i due percorsi, i prezzi aggiornati e gli orari, come arrivarci e la sezione che nessuno vi racconta bene, la Grotta Bianca.

In breve

Le Grotte di Castellana si trovano in Puglia, a circa 40 km da Bari, nel comune di Castellana Grotte. Si visitano solo con guida, su due percorsi: quello parziale (1 km, circa 50 minuti) e quello completo (3 km, circa 2 ore), che è l’unico ad arrivare alla Grotta Bianca. Prezzi 2026 in biglietteria: completo 25€ (ridotto 6-14 anni 22€), parziale 22€ (ridotto 19€), gratis sotto i 5 anni. Dentro ci sono 16,5°C costanti tutto l’anno: portate una felpa anche ad agosto. Meglio prenotare in alta stagione.

grotte di castellana Entrata
Foto: Angelo Zinzi on Foter.com / CC BY-NC-SA

Dove si trovano le Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana si aprono sotto l’altopiano delle Murge, in provincia di Bari, nel comune che dalle grotte ha preso il nome: Castellana Grotte. Siamo a una quarantina di chilometri dal capoluogo e a un passo dalla Valle d’Itria, quella dei trulli e dei muretti a secco, il che le rende una tappa comodissima da abbinare a Polignano a Mare, Alberobello o Monopoli. Se state costruendo un giro più ampio, trovate le altre tappe nella guida su cosa vedere nel resto della Puglia.

Il complesso si è formato in milioni di anni per opera dell’acqua, che ha scavato la roccia calcarea fino a comporre gallerie, caverne e concrezioni per uno sviluppo di circa 3 chilometri e una profondità che tocca i 72 metri, con punte fino a 122. Quello che si visita, insomma, è un fiume sotterraneo prosciugato che ha lasciato dietro di sé una cattedrale di pietra.

La scoperta del 1938 e le leggende della Grave

Prima di Anelli, La Grave era soltanto una voragine che si apriva nel terreno e ispirava terrore. Gli abitanti della zona ne stavano alla larga: si raccontava che da lì salissero esalazioni sulfuree e voci, e che quello fosse a tutti gli effetti un ingresso degli inferi. Come spesso accade, la paura era il modo popolare per dire una cosa vera, e cioè che nessuno era mai riuscito a vedere davvero cosa ci fosse là sotto.

Le Grotte di Castellana furono esplorate ufficialmente il 23 gennaio 1938 dallo speleologo Franco Anelli, che per primo ebbe il coraggio di calarsi attraverso l’inghiottitoio noto da tempo agli abitanti. Attraverso lo stretto cunicolo, Anelli raggiunse il grande abisso a cui restò il nome de La Grave: una voragine alta una sessantina di metri, illuminata a giorno da un’apertura sul soffitto, l’unico punto di tutto il percorso in cui entri la luce del sole. Da lì, negli anni successivi, l’esplorazione proseguì di caverna in caverna fino alla scoperta della Grotta Bianca, e nel 1949 le grotte vennero aperte al pubblico.

A pensarci, lo scarto è quasi comico: per secoli quel buco è stato l’inferno da cui tenersi lontani, e nel giro di pochi decenni è diventato la principale attrazione turistica della Puglia sotterranea. La stessa voragine dove si buttavano i rifiuti oggi si paga per vederla.

Cosa si vede dentro: dalla Grave alla Lupa Capitolina

La visita è un seguito di caverne, ciascuna con un nome che qualcuno, a un certo punto, ha assegnato guardando la forma delle concrezioni. Dalla Grave si passa nella Grotta Nera, dove si trova la concrezione calcarea battezzata Lupa Capitolina, perché somiglia in modo impressionante alla lupa che allattò Romolo e Remo; con un po’ di fantasia si distinguono persino i due gemelli attaccati alle mammelle. Si prosegue poi per la Caverna dei Monumenti, il Corridoio del Serpente, la Caverna del Precipizio e la Caverna della Cupola, in un catalogo di stalattiti e stalagmiti che la guida illumina un pezzo alla volta.

grotte di castellana concrezioni

Il nome più curioso resta il Corridoio del Serpente, una galleria stretta e sinuosa che deve il suo nome all’andamento e non a nessun rettile: sotto terra, a Castellana, i nomi raccontano quasi sempre una somiglianza, mai un episodio. È una delle cose che rendono la visita diversa dalla solita passeggiata fra le pietre, perché ogni sala ha una sua piccola mitologia.

La Grotta Bianca, la caverna di alabastro

In fondo al percorso completo, dopo circa un chilometro e mezzo di cammino, si arriva a quella che è considerata la caverna più candida del mondo: la Grotta Bianca. È il motivo per cui vale la pena fare la fatica del percorso lungo, e chi si ferma prima non la vede.

La Grotta Bianca è una cavità immensa, sostenuta da enormi stalagmiti che sembrano avvolte in pesanti drappi di seta color avorio e burro. Dal soffitto pendono, come spade affilate, stalattiti trasparenti e lucide che raggiungono dimensioni notevoli. Più piccole ma altrettanto affascinanti sono le formazioni cristalline che punteggiano il pavimento, simili a fiori di vetro e a piccole creature aliene. Il bianco quasi accecante dell’alabastro nasce dalla purezza del calcare e dalla lentezza con cui l’acqua lo ha depositato: è, a mio avviso, uno di quei rari casi in cui il luogo mantiene per intero la promessa del suo nome.

Grotta Bianca - Grotte di Castellana
La Grotta Bianca, in fondo al percorso completo

Percorso completo o parziale: quale scegliere

Le grotte si visitano solo con la guida e solo su due itinerari prestabiliti. La scelta è secca e conviene farla prima di arrivare in biglietteria, perché cambia durata, fatica e, soprattutto, cosa si vede.

Percorso parzialePercorso completo
Lunghezza1 km3 km
Duratacirca 50 minuticirca 2 ore
Grotta BiancaNoSì (punto finale)
Adatto abambini piccoli, over 70, poco tempochi vuole vedere tutto

Il mio consiglio spassionato: se siete in forma e avete due ore, fate il completo, perché fermarsi prima della Grotta Bianca è come uscire dal cinema dieci minuti prima del finale. Il parziale ha comunque senso, ma trattatelo per quello che è, cioè un assaggio pensato per chi ha bambini molto piccoli, difficoltà a camminare o poco tempo a disposizione. Entrambi i percorsi partono e ritornano allo stesso ingresso, ma il parziale rientra con un ascensore che riporta in superficie.

grotte di castellana stalattiti
Foto: 5imon on Foter.com / CC BY-NC-SA

Grotte di Castellana: biglietti e prezzi 2026

I prezzi dipendono dal percorso scelto e dall’età. Questi sono i costi del biglietto in biglietteria; l’acquisto online, consigliato in alta stagione, aggiunge una piccola commissione di servizio e va fatto in genere entro il giorno precedente la visita.

BigliettoPercorso completoPercorso parziale
Intero (dai 15 anni)25€22€
Ridotto (6-14 anni)22€19€
Bambini (0-5 anni)GratisGratis

Per chi viaggia in famiglia c’è un biglietto Famiglia (2 adulti + 2 ragazzi 6-14 anni) per il percorso completo, acquistabile online a 61€.

Info pratica: prezzi, calendario e disponibilità cambiano di stagione. Prima di partire conviene sempre controllare e prenotare sul sito ufficiale delle Grotte di Castellana, soprattutto d’estate e nei ponti, quando i turni guidati si riempiono in fretta.

Orari di apertura

Le grotte sono aperte tutto l’anno, ma non con un orario fisso: si entra a turni guidati che partono a orari stabiliti e che cambiano parecchio da stagione a stagione. In alta stagione, tra primavera ed estate, le visite si susseguono per l’intera giornata, orientativamente dalle 9 alle 18. In bassa stagione, invece, le partenze si riducono a pochi turni al giorno, spesso in fasce fisse la mattina e nel primo pomeriggio.

Proprio perché il calendario è variabile, la regola è una sola: controllate il calendario aggiornato sul sito ufficiale prima di mettervi in viaggio, ed evitate di presentarvi all’ingresso sperando nel turno giusto. La visita dura da sola quasi due ore per il completo, quindi calcolate anche il tempo di attesa fra il momento in cui arrivate e la partenza del vostro gruppo.

Come arrivare alle Grotte di Castellana

Il modo più comodo per raggiungere le grotte è l’auto. Da Bari si percorre la statale SS100 in direzione Taranto fino allo svincolo per Castellana Grotte, per un totale di una quarantina di chilometri; chi arriva da nord in autostrada esce dalla A14 e prosegue verso l’interno delle Murge. All’arrivo si trovano aree di sosta a pagamento nei pressi dell’ingresso.

Trovandosi in piena Valle d’Itria, le grotte sono vicine a quasi tutte le mete pugliesi più gettonate. Ecco i tempi indicativi in auto dai punti di partenza più frequenti:

DaTempo in auto
Aeroporto di Baricirca 45 min (57 km)
Alberobellocirca 20 min
Monopolicirca 25 min
Polignano a Marecirca 30 min
Ostunicirca 40 min
Aeroporto di Brindisicirca 1 ora

Chi preferisce il treno può usare le Ferrovie Sud Est: dalla stazione di Bari Centrale la linea per Putignano e Taranto ferma a Castellana Grotte, da cui il sito delle grotte dista un breve tragitto (alcune corse fermano anche alla stazione “Grotte”, più vicina all’ingresso). È una soluzione fattibile ma più lenta, quindi controllate bene le coincidenze prima di sceglierla al posto dell’auto.

Oltre la visita: museo, stelle e l’Inferno di Dante

Castellana non è solo la passeggiata sotto terra. Accanto all’ingresso c’è il Museo Speleologico Franco Anelli, dedicato allo scopritore e alla storia dell’esplorazione, utile per capire come nasce davvero un complesso carsico. Poco distante si trova l’Osservatorio Astronomico Sirio: è il gioco di contrasti che dà il senso al vecchio titolo di questo articolo, si scende nell’abisso e poco dopo si guardano le stelle.

Nei mesi caldi la grotta ospita Hell in the Cave, uno spettacolo che mette in scena l’Inferno di Dante dentro la Grave, con acrobati sospesi nel vuoto e musica dal vivo: la voragine che per secoli è stata presa per l’ingresso degli inferi diventa, letteralmente, un teatro dell’Inferno. Per gli appassionati esiste anche la Speleonight, la visita serale in cui si esplorano tratti con casco e attrezzatura, un’esperienza più avventurosa e adatta a chi vuole andare oltre la visita classica.

Esperienze e visite guidate in zona

  • Visita guidata alle Grotte di Castellana con ingresso al percorso completo.
  • Tour della Valle d’Itria con tappa ad Alberobello e ai trulli.
  • Escursione a Polignano a Mare e Monopoli lungo la costa adriatica.

Quando andare e come vestirsi

Il bello di una grotta è che il tempo esterno conta poco: la temperatura interna resta costante intorno ai 16,5°C tutto l’anno, il che rende Castellana una gita perfetta anche nelle giornate roventi di luglio e agosto, quando fuori si sfiorano i quaranta gradi. Il rovescio della medaglia è che i mesi estivi sono anche i più affollati: se potete scegliere, la primavera e l’inizio dell’autunno offrono lo stesso spettacolo con meno code.

Consiglio: vestitevi come se andaste in montagna, non al mare. Servono scarpe chiuse con la suola antiscivolo, perché il pavimento è spesso umido e viscido, e una felpa o una giacca leggera anche in piena estate: dopo pochi minuti sotto terra i 16 gradi si fanno sentire, soprattutto sui bambini.

Un paio di avvertenze pratiche prima di partire. I passeggini non sono ammessi lungo il percorso, ma alla biglietteria si possono chiedere in prestito gratuito dei marsupi porta-bebè; gli animali sono accettati solo se tenuti in braccio o in un trasportino. Il percorso completo, con le sue scale e i suoi dislivelli, è sconsigliato a chi ha problemi cardiaci e alle persone molto anziane, per cui in questi casi il percorso parziale resta la scelta più sensata.

Dove dormire per visitare le grotte

Castellana Grotte è centralissima rispetto a tutta la Puglia dei trulli e della costa, quindi la scelta di dove dormire dipende soprattutto da che tipo di vacanza volete fare intorno alla visita: il mare della costa adriatica, i trulli della Valle d’Itria o i grandi monumenti dell’entroterra come Castel del Monte.

Dove dormire vicino alle Grotte di Castellana: in quale zona

  • Castellana Grotte paese: la scelta più comoda per essere all’ingresso in pochi minuti la mattina, con B&B e case a prezzi contenuti, lontano dal turismo di massa.
  • Valle d’Itria (Alberobello, Locorotondo, Cisternino): per dormire in un trullo e unire la grotta ai borghi bianchi; ideale se vi muovete in auto.
  • Costa adriatica (Polignano a Mare, Monopoli): per chi vuole il mare a fine giornata, a mezz’ora dalle grotte.

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Info essenziali

  • Dove: Castellana Grotte (BA), Puglia, a circa 40 km da Bari.
  • Percorsi: parziale 1 km / 50 min; completo 3 km / 2 ore (con Grotta Bianca).
  • Prezzi: completo 25€ (ridotto 22€), parziale 22€ (ridotto 19€), gratis sotto i 5 anni.
  • Temperatura interna: 16,5°C costanti tutto l’anno.
  • Come arrivare: auto dalla SS100 da Bari, oppure treno Ferrovie Sud Est.
  • Da sapere: visita solo con guida, prenotazione consigliata in alta stagione, scarpe chiuse e felpa.

Domande frequenti sulle Grotte di Castellana

<strong>Quanto dura la visita alle Grotte di Castellana?</strong>

Dipende dal percorso: quello parziale (1 km) dura circa 50 minuti, quello completo (3 km, con la Grotta Bianca) circa 2 ore. Le visite sono sempre guidate e partono a turni prestabiliti.

<strong>Meglio il percorso completo o quello parziale?</strong>

Il percorso completo è l’unico che arriva alla Grotta Bianca, la caverna di alabastro, ed è quello consigliato a chi è in forma e ha due ore. Il parziale è un assaggio più breve, adatto a bambini piccoli, persone anziane o chi ha poco tempo.

<strong>Quanto costa il biglietto per le Grotte di Castellana?</strong>

In biglietteria il percorso completo costa 25€ (ridotto 6-14 anni 22€) e il percorso parziale 22€ (ridotto 19€). I bambini sotto i 5 anni entrano gratis. Online c’è una piccola commissione di servizio.

<strong>Le Grotte di Castellana sono adatte ai bambini?</strong>

Sì, soprattutto con il percorso parziale se sono piccoli. I passeggini non sono ammessi, ma in biglietteria si possono chiedere in prestito gratuito dei marsupi porta-bebè. Portate una felpa perché dentro fa fresco.

<strong>Che temperatura c’è dentro le grotte?</strong>

La temperatura interna è costante intorno ai 16,5°C tutto l’anno, con umidità molto alta. Conviene indossare scarpe chiuse antiscivolo e portare una giacca leggera anche in estate.

<strong>Serve prenotare la visita?</strong>

In alta stagione e nei ponti è fortemente consigliato: i turni guidati si riempiono in fretta. Si prenota online sul sito ufficiale, in genere entro il giorno precedente; in giornata i biglietti si acquistano solo in biglietteria fino a esaurimento posti.

<strong>Si possono fare fotografie durante la visita?</strong>

Le regole sull’uso di macchine fotografiche e sull’eventuale supplemento possono cambiare nel tempo, quindi conviene verificarle sul sito ufficiale o chiedere in biglietteria prima di entrare.

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