Le Grotte di Castellana sono uno dei siti geologici più interessanti e famosi del nostro patrimonio naturale.

Celebri per le formazioni alabastrine che hanno reso la Grotta Bianca nota a livello internazionale, le Grotte sono un immenso ecosistema vivo e un punto di riferimento importantissimo per la divulgazione scientifica grazie al Museo dedicato al loro scopritore e all’osservatorio astronomico allestito in loro prossimità.

grotte di castellana Entrata

grotte di castellana Entrata – Photo credit: Angelo Zinzi on Foter.com / CC BY-NC-SA

 

grotte di castellana concrezioni

Grotte di castellana concrezioni

Grotte di Castellana dove sono

Site a pochissima distanza dal comune di Castellana, nella città metropolitana di Bari, le Grotte di Castellana fanno parte del patrimonio naturale e culturale della zona chiamata Terra dei Trulli, compresa nella Val d’Itria.

Antiche e terrificanti leggende di Castellana

Le popolazioni che hanno abitato la zona di Castellana nell’arco dei secoli erano perfettamente a conoscenza dell’esistenza di grandi cavità sotterranee nei pressi delle zone abitate. Gli spaventosi accessi, umidi e bui, erano considerate zone pericolose, spesso infestate dagli spiriti di coloro che andavano a gettarsi all’interno dell’orrido apparentemente senza fine per togliersi la vita. A rendere più realistiche e spaventose le leggende contribuiva il fatto che le Grotte di Castellana ospitavano – e ospitano tuttora – una numerosa popolazione di pipistrelli, che uscivano nottetempo proprio da quelle fessurazioni del terreno in cui i suicidi andavano a porre fine ai propri giorni.

La superstizione popolare può essere annoverata quindi tra i motivi per cui le Grotte di Castellana furono scoperte assai tardi: si ha notizia di una prima esplorazione condotta nel Settecento ma la scoperta ufficiale de La Grave, cioè della gigantesca cavità prossima alla superficie che costituisce l’entrata al sistema di cavità sottostanti, risale a pochissimi decenni fa.

Un mistero ancora da svelare

Le Grotte di Castellana sono state scoperte ufficialmente nel 1938 dallo speleologo Franco Anelli, il quale ebbe per primo il coraggio di calarsi attraverso l’inghiottitoio che era noto da tempo agli abitanti della zona di Castellana. Attraverso lo stretto cunicolo, Anelli raggiunse il grande abisso a cui fu dato il nome di La Grave. Da quel momento l’esplorazione delle grotte continuò molto lentamente e prudentemente: se al principio a limitare lo slancio degli speleologi era l’inadeguatezza dei mezzi tecnici con cui proseguire le esplorazioni, in anni più recenti è stata la tragica mancanza di fondi a costituire il maggiore ostacolo all’esplorazione della totalità delle Grotte di Castellana.

Grotta Bianca - Grotte di Castellana

Grotta Bianca – Grotte di Castellana

Oggi il percorso completo all’interno delle Grotte è di circa 3 kilometri, da percorrere in 3 ore lungo un tracciato che comincia naturalmente proprio da La Grave, di cui oggi si può raggiungere il fondo molto comodamente grazie all’installazione di una scalinata. 

Oggi si sa che ciò che è stato scoperto finora del complesso sistema di cavità delle Grotte di Castellana è soltanto una piccola parte di un sistema ancora più maestoso. Una scoperta interessante è stata fatta durante recenti operazioni di svuotamento de La Grave, che era stata parzialmente occupata dai materiali di risulta derivati dalla costruzione della scalinata e dai lavori di messa in sicurezza dell’abisso per renderlo accessibile ai visitatori: c’è una cavità sul fondo della parete Nord che potrebbe costituire l’accesso nuove aree non ancora scoperte e che potrebbero svilupparsi secondo un andamento perpendicolare rispetto al piano delle grotte esplorate finora.

Si tratta purtroppo soltanto di ipotesi, poiché a distanza di oltre dieci anni da quella scoperta non sono stati messi a disposizione degli speleologi i fondi necessari a continuare il loro lavoro di esplorazione.

Il percorso attuale e la Grotta Bianca

Il percorso che i turisti hanno la possibilità di seguire all’interno delle Grotte di Castellana attraversa un gran numero di ambienti molto diversi tra loro a cui sono stati attribuiti nomi fantasiosi e suggestivi, talvolta derivati direttamente dalla mitologia. Dalla Grave si passa ad esempio nella Grotta Nera, all’interno della quale si trova la concrezione calcarea a cui è stato dato il nome di Lupa Capitolina, poiché rassomiglia in maniera impressionante alla lupa che allattò Romolo e Remo e che è rappresentata tanto spesso in Roma e nel resto d’Italia. Con un po’ di fantasia è anche possibile individuare i due gemelli attaccati alle mammelle della Lupa!

Successivamente si raggiunge il cosiddetto Cavernone dei Monumenti e un’altra serie di ambienti che si allargano e si restringono fino a condurre nel cosiddetto Lungo Corridoio del Deserto o Grand Canyon: il nome di questa zona è dovuto alla presenza di minerali ferrosi che danno alle pareti del corridoio un caratteristico colore rosso che ricorda quello della terra argillosa dei canyon americani.

La seconda parte del percorso si snoda dalla Caverna della Torre di Pisa al Laghetto dei Cristalli che immette direttamente nell’ambiente più suggestivo, affascinante e famoso delle Grotte di Castellone: la Grotta Bianca.

La Grotta Bianca: una meraviglia di alabastro

La Grotta Bianca è una cavità immensa, posta al livello più profondo delle Grotte di Castellana oggi visitabili. Sembra sostenuta da enormi stalagmiti che sembrano avvolte in pesanti drappi di seta color avorio e burro. Dal soffitto pendono come spade affilate stalattiti trasparenti e lucide, e spesso raggiungono dimensioni davvero impressionanti.

grotte di castellana stalattiti

grotte di castellana stalattiti- Photo credit: 5imon on Foter.com / CC BY-NC-SA

Di più piccole dimensioni ma altrettanto affascinanti sono le piccole formazioni cristalline che punteggiano il pavimento della grotta, che assomigliano a fiori di vetro e piccole creature aliene.

Il baluginare dell’alabastro alla luce delle torce e del suggestivo sistema di illuminazione ha fatto guadagnare a questa caverna la fama di “grotta più splendente del mondo”, come amano ripetere orgogliosamente le guide turistiche.

Attività ed eventi

Le grotte di Castellana offrono molto di più di una “semplice” esplorazione del sottosuolo e nel corso degli anni si sono trasformate in un polo culturale sfaccettato e terribilmente interessante.

Il Museo

Il Museo Speleologico Franco Anelli è stato inaugurato nel 2000 e propone un percorso didattico – espositivo ricco ma di facile fruizione che ospita, a partire dal 2015 anche una sala multimediale in 3D che permetterà di esplorare attraverso la ricostruzione digitale la Valle d’Itria. Il Museo è anche molto attivo nell’ambito dell’avvicinamento dei giovani alla speleologia: gli studenti infatti possono vivere l’indimenticabile esperienza del buio che sperimentarono i primi, coraggiosi esploratori delle Grotte. Questo progetto, chiamato speleojunior coinvolge ogni anno scolaresche di diverse età.

L’Osservatorio Astronomico

Insieme al Museo, nel 2000 fu inaugurato l’Osservatorio Astronomico Sirio che organizza, d’estate, lezioni di astronomia e osservazioni guidate del cielo. Vengono messi inoltre a disposizione degli appassionati tutti gli strumenti astronomici necessari all’osservazione e vengono proiettati filmati illustrativi.

In ogni stagione vengono poi curati laboratori diurni e notturni per lo studio e l’osservazione del Sole e delle altre stelle.

Spettacoli acrobatici

Dal 2008 all’interno delle Grotte di Castellana si tiene lo spettacolo di acrobazie aeree chiamato Hell in the Cave e che mette in scena brani de L’Inferno di Dante Alighieri. Si tratta di un allestimento imponente che occupa in maniera estremamente suggestiva buona parte della cavità conosciute delle Grotte di Castellana. Le repliche si susseguono per tutto il corso dell’anno e si può assistere allo spettacolo acquistando anche il biglietto per il tour delle grotte, da eseguire prima o dopo.

Informazioni pratiche sulle Grotte di Castellana

Esattamente come ogni altro sito sotterraneo, le Grotte di Castellana presentano alcune particolarità che è bene tenere in seria considerazione al momento di progettare e effettuare una visita turistica. Ecco una serie di informazioni utili per non arrivare impreparati!

Come arrivare alle Grotte di Castellana

In automobile venendo da Nord si dovrà prendere la A14 e uscire a Bari Nord, quindi proseguire in direzione Brindisi – Taranto.

Da Sud si dovrà invece seguire la A16, uscire a Bari Nord quindi immettersi sulla Strada Statale 16 per Conversano Cozze e successivamente sulla Strada Statale 34 fino a Castellana.

In treno la stazione delle Ferrovie dello Stato più vicina è quella di Bari Centrale, da cui si dovrà prendere poi un treno delle Ferrovie del Sud Est per Castellana.

Orari delle Grotte di Castellana

L’orario di apertura di questo sito, esattamente come quello di tutte le altre grotte italiane, dipende dalla stagione in cui si effettua la visita. In inverno le visite sono drasticamente ridotte: tra Novembre e Dicembre è possibile visitare il complesso soltanto su prenotazione, mentre tra Gennaio e Febbraio è possibile seguire l’itinerario completo soltanto alle 10 del mattino e a mezzogiorno. D’estate le cose cambiano radicalmente, dal momento che le grotte rimangono aperte per gran parte della giornata, dalle 9.00 alle 18.00.

Negli orari di apertura le visite partono generalmente a un’ora di distanza l’una dall’altra.

Grotte di Castellana Biglietti e prezzi

I biglietti si possono acquistare comodamente in loco presentandosi mezz’ora prima dell’inizio del tour a cui si intende prendere parte. In alternativa il biglietto si può acquistare online sul circuito Ticket One (al massimo il giorno prima per il giorno successivo, quindi non è possibile acquistare il biglietto per una visita da effettuare molto tempo dopo l’acquisto).

Il biglietto per l’itinerario completo costa 16 Euro, mentre il biglietto per l’itinerario parziale (della durata di circa 50 minuti) costa 12 Euro. Sono previste riduzioni per i ragazzi dai 6 ai 14 anni, a patto che i biglietti vengano acquistati presso la biglietteria e non online. Sconti particolari sono applicati ai gruppi di minimo 20 persone.

Come Vestirsi alle Grotte di Castellana?

All’interno delle grotte la temperatura si aggira intorno ai 14 gradi tutto l’anno, ma potrebbe scendere nella stagione invernale. L’umidità è sempre a livelli altissimi e sfiora spesso il 100%. Si consigliano assolutamente scarpe da trekking per evitare di cadere sul pavimento bagnato e scivoloso e abbigliamento pesante, soprattutto per i bambini, che sarà necessario tenere sempre attentamente sotto controllo.

 

 

 

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