Castle Combe: cosa vedere, parcheggio e regole del villaggio

A Castle Combe siamo arrivati alle 12:45 dell’ultimo giorno, con l’aereo da prendere a Bristol nel pomeriggio e un’ora e un quarto da spendere. Non è il modo in cui si dovrebbe visitare il posto che tutti chiamano il villaggio più bello d’Inghilterra, lo so, ma è il modo in cui ci finisce la maggior parte delle persone: in coda a una giornata, fra un’altra tappa e un volo. E devo dire che ha funzionato, perché Castle Combe è piccolo davvero. Una via che scende dal Market Cross al ponte, una chiesa, un ruscello, e nella mia classifica personale dei borghi della zona un posto sul podio che si conquista a mani basse.

Il racconto di quella mattina l’ho già scritto dentro la guida ai borghi delle Cotswolds, insieme alle foto. Questa invece è la parte pratica, ed è quella che mi ha fatto perdere più tempo prima di partire, perché su Castle Combe circolano informazioni che a controllarle non stanno in piedi: c’è chi scrive che il parcheggio è gratuito e non lo è, chi dice che il paese ha 350 abitanti quando nel centro ne vivono una sessantina, e nessuno vi avvisa che il villaggio ha delle regole scritte su cosa si può fare e cosa no, droni compresi. Qui trovate dove si parcheggia e quanto costa davvero, cosa si vede in un’ora, i film che ci hanno girato, perché il castello non c’è e come si distingue il paese dall’autodromo che porta lo stesso nome.

In breve

Castle Combe è un villaggio del Wiltshire, sul margine meridionale delle Cotswolds, a circa 12 miglia da Bath: nel centro storico vivono una sessantina di persone. Si gira a piedi in un’ora scarsa e le cose da vedere sono quattro, tutte in fila lungo un’unica strada: il Market Cross, la chiesa di St Andrew con il suo orologio medievale senza quadrante, Water Lane e il ponte sul By Brook, quello della fotografia che avete già visto. Non si paga nessun biglietto: il paese è libero, la chiesa pure. L’unica spesa è il parcheggio, il Dunns Lane Car Park in cima al paese, che è a pagamento e non gratuito come si legge in giro; in centro ci sono nove posti in tutto, quasi sempre occupati dai residenti. ⚠️ Il villaggio chiede espressamente di non far volare droni e di non entrare nei giardini privati: sono case abitate, non un set. E attenzione a non confonderlo con il Castle Combe Circuit, l’autodromo che sta a poche centinaia di metri.

Come arrivare a Castle Combe

Castle Combe non è nel Gloucestershire come la maggior parte dei borghi di cui si parla quando si dice Cotswolds: è nel Wiltshire, sul bordo meridionale dell’area protetta, e questo spiega perché dal cuore della regione sembri lontanissimo. Se anche a voi contee, distretti e aree protette all’inizio sembrano la stessa cosa, ne ho scritto in un pezzo apposta, perché ci ho messo un po’ a raccapezzarmi anch’io. La cosa utile da sapere è un’altra: rispetto a Bath e a Bristol è vicinissimo, ed è il motivo per cui conviene infilarlo nel giorno dell’arrivo o in quello della partenza invece che nella giornata dei borghi.

Ci si arriva in auto, si esce dalla B4039 e si scende verso il paese. Come sempre da quelle parti l’ultimo tratto è una carreggiata sola con gli slarghi per farsi passare, quindi mettete in conto una media più bassa di quella che vi promette il navigatore. Se è il vostro primo viaggio in Inghilterra al volante, la nostra guida a guidare a sinistra è il pezzo che avrei voluto leggere io prima di partire.

DaQuanto ci vuole
Lacock15 minuti (cronometrati da noi)
Aeroporto di Bristol45-55 minuti (cronometrati da noi)
Bathcirca 30 minuti, sono 12 miglia
Chippenham (stazione più vicina)circa 15 minuti
Bourton-on-the-Water, nel cuore delle Cotswoldscirca un’ora e un quarto
Londracirca due ore

Arrivare a Castle Combe senza auto

È complicato, e vale la pena dirlo prima che dopo. La stazione ferroviaria più vicina è Chippenham, sulla linea veloce da Londra Paddington, e da lì al paese restano una quindicina di minuti che vanno coperti con un bus locale o con un taxi. Sui bus non vi do numeri di linea e orari, perché su queste strade cambiano di continuo e un orario sbagliato è peggio di nessun orario: si controllano il giorno prima. La verità è che Castle Combe è un paese da automobilisti, e chi non guida fa prima ad arrivarci dentro una gita organizzata.

Il parcheggio, e i nove posti che non troverete liberi

Questa è la parte per cui vale la pena leggere l’articolo, perché è quella in cui mezza rete si sbaglia. Il parcheggio dei visitatori di Castle Combe è il Dunns Lane Car Park, sta in alto sopra il paese, e dal centro lo separa una discesa a piedi di circa dieci minuti, in salita al ritorno. Lo si trova subito dopo aver lasciato la B4039 seguendo i cartelli; nel navigatore si scrive Castle Combe Visitors Car Park e arrivando da Chippenham la svolta è la seconda a sinistra.

Castle comb
Castle comb

Ed è a pagamento, con il sistema del pay and display, cioè si paga alla macchinetta e si espone il tagliando. Lo scrivo con una certa insistenza perché diversi articoli italiani lo danno per gratuito, e non lo è. Le tariffe non stanno sul sito del villaggio: stanno nell’atto con cui il Wiltshire Council le fissa, ed è un documento pubblico. ⚠️ Sono le tariffe di un provvedimento proposto ad aprile 2026, quindi prendetele come ordine di grandezza e leggete quello che c’è scritto sulla macchinetta: il costo di un pomeriggio, comunque, è quello di un caffè.

SostaAutoPullman
1 ora0,50 £
2 ore1,30 £
3 ore2,40 £5,60 £
4 ore2,90 £
5 ore3,80 £
Intera giornata6,60 £8,80 £

Lo stesso provvedimento porta l’orario di tariffazione a tutti i giorni dalle 7 alle 19, quindi non contate sulla domenica gratis, e prevede un ritocco all’insù a partire dal settembre 2028: si arriverà a 7 £ per la giornata intera. Sono cifre piccole, ma il punto non è il prezzo, è sapere che si paga e presentarsi con la carta o con le monete.

Consiglio: noi un posto gratuito lo abbiamo trovato, a due passi dalla piazza, e per un po’ me la sono raccontata come fortuna. Poi ho letto il sito del villaggio e ho capito quanto eravamo stati fortunati davvero: nel centro di Castle Combe ci sono nove posti in tutto, e il villaggio stesso scrive che sono «di norma sempre occupati dalle auto dei residenti». Noi eravamo lì a metà giornata di un venerdì di fine agosto e ne abbiamo beccato uno libero. Se lo vedete prendetelo, ma non costruiteci sopra il programma: mettete in conto il parcheggio in alto e i dieci minuti a piedi.

Il resto delle regole è buon senso, ma qui viene fatto rispettare: niente sosta sulle doppie strisce gialle, davanti ai passi carrai, sull’erba o sui marciapiedi. Nelle giornate di punta, e i ponti festivi inglesi sono le peggiori, il consiglio ufficiale del Wiltshire Council e del consiglio parrocchiale è proprio quello di non presentarsi in massa: il paese si intasa, e nei giorni peggiori arrivano gli ausiliari a fare le multe.

Info pratica: i bagni pubblici ci sono e sono l’unico servizio del paese che vale la pena sapere in anticipo. Stanno a sud del ponte, su Water Lane: si attraversa il ponte, si segue il fiume tenendolo alla propria sinistra e si trovano sulla destra.

Cosa si vede a Castle Combe in un’ora e un quarto

Un’ora e un quarto è quello che ci siamo presi noi, ed è la misura giusta per il paese: non perché sia poco interessante, ma perché Castle Combe è una strada sola. Si parte dal Market Cross, il coperto in pietra dove per secoli si è tenuto il mercato della lana, e si scende verso il fondovalle fino al ponte sul By Brook, il ruscello che attraversa il villaggio. Lungo la strada ci sono la chiesa, le case in pietra con i tetti in lastre spaccate, le siepi curate una per una e l’immancabile cabina telefonica rossa che spicca fra le pietre. Sul colore uniforme delle case, che è la cosa che colpisce tutti, ho scritto nella guida alle Cotswolds: è la stessa pietra calcarea di tutta la regione.

castle combe market cross
castle combe market cross

La fotografia che avete in testa si fa dal ponte, o meglio seduti sul muretto del ponte, con la fila di cottage storici alle spalle a fare da cornice. È stata l’ultima cartolina che ci siamo portati via da quel viaggio, e ve lo dico perché sapere in anticipo dove si fa la foto vi fa risparmiare mezz’ora di giri. Il resto della passeggiata, se avete tempo, sono i sentieri che risalgono la valle: partono dal paese e si perdono nei boschi, e il villaggio stesso ne consiglia diversi ad anello.

Castle comb ponte
Castle comb ponte all’ingresso del paese

Una cosa che non si vede e che spiega tutto il resto: qui c’era un’industria. Nel Medioevo Castle Combe era un centro della lana, i filatori e i tessitori vivevano nei cottage che oggi si fotografano (uno si chiama ancora Weaver’s House, la casa del tessitore) e il By Brook non era un dettaglio pittoresco, era la forza motrice che muoveva i mulini. Il paese perfetto che vedete è un paese industriale che si è fermato.

Castle Combe antica fabbrica di lana
Castle Combe antica fabbrica di lana

La chiesa di St Andrew e l’orologio senza quadrante

La chiesa è aperta tutti i giorni e non si paga niente. Noi dentro non ci siamo entrati, per una questione di orologio nostro e non suo, e quello che segue viene dalla parrocchia e non dai miei occhi: lo dico perché la differenza conta. La torre fu iniziata nel 1434 con i soldi dei mercanti di lana del paese e con il lascito di Sir John Fastolf, e la sua volta a ventaglio ricorda quella della Bath Abbey. Dentro c’è il monumento in pietra a Sir Walter de Dunstanville, barone di Castle Combe, morto nel 1270, e una vetrata con gli stemmi degli Scrope, che furono signori del maniero per quasi cinquecento anni fino a quando misero all’asta la tenuta, nel 1867.

castle combe chiesa St Andrew
castle combe chiesa St Andrew

Ma la cosa che vale il quarto d’ora è alla base della torre, ed è il dettaglio che nessuno scrive: c’è uno degli orologi medievali senza quadrante ancora funzionanti più antichi del paese. Senza quadrante vuol dire proprio che non ha le lancette e non si guarda: batte le ore, e basta. In un paese dove tutti fotografano le stesse case, questa è la cosa che vi porterete a casa raccontandola a qualcuno. All’ingresso della chiesa c’è un QR code che apre una visita guidata sul telefono, ed è gratuita.

Il castello che non c’è

La domanda arriva puntuale a chiunque scenda dal parcheggio: e il castello dov’è? Non c’è. Il sito lo dichiara apertamente sul suo sito ufficiale, e la storia è più interessante della rovina: prima ci fu un forte britannico su un promontorio naturale sopra la valle del Bybrook, poi ci si insediarono i Romani, per la vicinanza alla Fosse Way, e infine i Normanni ne fecero un castello vero. Oggi restano solo i movimenti di terra, in gran parte coperti dalla vegetazione, con qualche pezzo di muratura nel sottobosco.

⚠️ E soprattutto: non si visita. Il sito sta mezzo miglio a nord-ovest della Manor House e ricade dentro un campo da golf privato, quindi non è accessibile al pubblico. Non cercatelo e non provate a raggiungerlo: si finisce in una proprietà privata. Il nome del paese, insomma, ricorda una cosa che non si può vedere, e questo è già un pezzo di storia inglese.

I film girati a Castle Combe, e come riconoscerli

Andare a caccia di set cinematografici è un vizio che mi porto dietro da anni: in Scozia abbiamo girato mezze Highlands dietro a Harry Potter, a Skyfall e a Highlander, e la mattina prima di Castle Combe eravamo a Lacock con la mappa del Visitor Centre in mano a cercare il numero 20 di Church Street, che è la casa dei genitori di Harry a Godric’s Hollow. Qui invece il set è tutto il paese, e l’elenco ufficiale del villaggio è breve ma pesante.

  • Doctor Doolittle, riprese del 1966 con Rex Harrison. È il set più famoso della storia del paese, e non è una comparsata: il villaggio venne trasformato per la produzione, e da lì nasce la fama internazionale di Castle Combe.
  • Stardust (2007), dove Castle Combe è la cittadina di Wall: se avete visto il film, la strada del mercato è quella che scendete voi.
  • The Wolf Man (2010), che dello stesso paese ha usato il lato gotico e notturno.
  • War Horse (2011) di Steven Spielberg, il più recente dei quattro.

I punti riconoscibili sono la via principale, il Market Cross e le campagne intorno, e non serve una mappa: il paese è così piccolo che li attraversate comunque. Se il viaggio ve lo state costruendo intorno ai set, la tappa che vale il biglietto è però un’altra, ed è Highclere Castle, il castello di Downton Abbey, che sta a un’ora e mezza abbondante da qui e si visita davvero, con tanto di calendario di apertura.

Le regole del villaggio: foto, droni e cosa non fare

Questa sezione non l’ho trovata in nessun articolo italiano su Castle Combe, e invece è la prima cosa che dovrebbe sapere chi ci va. Nel centro del villaggio vivono circa sessanta persone: non trecentocinquanta, che è il dato della parrocchia civile e che vedo ripetuto ovunque, ma una sessantina. Su una via sola. Il che vuol dire che quando ci si mettono duemila visitatori in un pomeriggio d’agosto, quelle sessanta persone si trovano il giardino di casa dentro l’obiettivo di uno sconosciuto.

Castle Combe Manor house
Castle Combe Manor house

Il villaggio ha quindi pubblicato delle regole di visita, che non sono un regolamento con le multe ma una richiesta esplicita della comunità. Le riassumo perché sono corte e ragionevoli.

  • Le case sono abitate, non pezzi di museo: si resta sulle strade e sui sentieri pubblici, non si entra in giardini, vialetti e cortili, e non si guarda dentro le finestre.
  • Silenzio la mattina presto e la sera, che sono poi le due ore in cui il paese è più bello da fotografare e in cui è più facile scordarsi che qualcuno sta dormendo.
  • Niente droni. Il villaggio è zona di tutela ambientale e chiede espressamente di non farne volare: ci sono già stati problemi seri di privacy, e i residenti se ne sono lamentati pubblicamente.
  • Le foto e i video personali sono benvenuti, quelli commerciali no, non senza permesso: chiunque riprenda per fini pubblicitari, editoriali o promozionali, creator inclusi, deve chiedere l’autorizzazione preventiva al consiglio parrocchiale.
  • Non ci si arrampica su muri, ponti e strutture storiche, non si appoggiano biciclette alla pietra antica e non si incide niente: sono edifici vincolati, alcuni vecchi di secoli.

Attenzione: la regola dei droni è quella che vedo violare più spesso nei video che girano in rete, e vale la pena capirsi. Non è un divieto di legge, è una richiesta della comunità che ci abita: farlo lo stesso è legale e maleducato insieme. Se volete la ripresa dall’alto delle Cotswolds, fatela sopra la campagna aperta, dove non c’è nessuno sotto.

Il paese e il circuito sono due cose diverse

A poche centinaia di metri dal villaggio c’è il Castle Combe Circuit, un autodromo aperto alle gare nel 1950 e ricavato dal tracciato perimetrale di un ex campo d’aviazione della Seconda guerra mondiale, la RAF Castle Combe. Sono due cose diverse con lo stesso nome, e questo genera più confusione di quanta ne meriti: se cercando il paese vi escono prove libere, calendari di gara e trackday, non state sbagliando destinazione, state solo leggendo dell’altra Castle Combe.

La cosa che vi interessa è pratica: nei fine settimana di gara la zona si riempie, le strade strette intorno al paese si intasano e trovare parcheggio diventa un’impresa doppia. Le gare si concentrano nella bella stagione, con due giorni di moto in estate e un raduno di macchine a vapore in maggio. Se avete in programma un sabato o una domenica, un’occhiata al calendario del circuito prima di partire è mezzo minuto ben speso.

Curiosità da persona che di mestiere guarda i numeri: le ricerche su «castle combe» in Italia hanno un picco strano a novembre, quasi il doppio della media annuale, in un mese in cui nessuno pianifica una gita in un villaggio inglese. Si dà per scontato che sia il circuito, ma a guardare i risultati che escono e il calendario delle gare non torna. Non ho una spiegazione da darvi, e preferisco dirvelo così invece di inventarne una.

Quanto tempo serve e con cosa abbinarlo

Un’ora basta, un’ora e mezza è comoda, mezza giornata è troppo a meno che non vogliate camminare nei boschi intorno. Castle Combe da solo non regge una gita: regge benissimo come seconda tappa di una mezza giornata, ed è così che l’abbiamo fatto noi. La combinazione che consiglio è quella che ci è venuta per necessità, cioè Lacock la mattina e Castle Combe subito dopo: fra i due ci sono quindici minuti di strada, Lacock ha l’abbazia da visitare e vale due ore e mezza, e dall’ultimo dei due all’aeroporto di Bristol ce ne vogliono meno di sessanta. È la giornata perfetta per chi arriva o riparte da Bristol, e non costa un giorno in più di viaggio.

Castle combe
Castle combe

L’altro abbinamento naturale è con Bath, che è a mezz’ora: chi ha la base lì può prendersi Castle Combe in un pomeriggio senza rifare i conti con l’itinerario. Se invece siete nel cuore delle Cotswolds, fra Bibury e Bourton, mettete in conto un’ora e un quarto di strada per venire fin qui: è la deviazione più lunga di tutta la regione, e ha senso solo se la incastrate in un giorno di trasferimento.

Se volete dormire a Castle Comb abbiano notato durante la nostra visita il Manor house, un hotel 5 stelle per una soggiorno top

Per chi non guida, l’unica strada praticabile è la gita organizzata. Castle Combe è compresa in diverse gite di un giorno nelle Cotswolds in partenza da Londra, e ce ne sono anche da Bath e da Bristol che la abbinano a Stonehenge, ad Avebury e a Lacock, cioè più o meno la nostra giornata fatta da qualcun altro. Sul posto, invece, non c’è niente da prenotare: non esistono visite guidate del paese, non c’è un biglietto d’ingresso e la chiesa è gratuita. Ve lo scrivo perché cercare e non trovare fa pensare di aver cercato male.

Info essenziali

  • Dove: Castle Combe, Wiltshire, margine meridionale delle Cotswolds, circa 12 miglia da Bath. Nel centro vivono una sessantina di persone.
  • Come arrivare: in auto dalla B4039. Senza auto, treno fino a Chippenham e poi bus locale o taxi, con orari da verificare il giorno prima.
  • Parcheggio: Dunns Lane Car Park sopra il paese, a pagamento con pay and display, dieci minuti a piedi in discesa. In centro solo nove posti, quasi sempre occupati dai residenti.
  • Quanto costa: il paese e la chiesa sono gratuiti. L’unica spesa è il parcheggio, poco più di mezza sterlina l’ora e 6,60 £ la giornata intera.
  • Quanto tempo: un’ora scarsa per il paese, un’ora e mezza con calma, mezza giornata se camminate nei boschi intorno.
  • Servizi: bagni pubblici su Water Lane, a sud del ponte. Un paio di locali in paese, ma noi qui non abbiamo né mangiato né dormito e un giudizio non ve lo do.
  • Regole: case private, niente droni, foto commerciali solo col permesso del consiglio parrocchiale.
  • Dove dormire: in paese c’è pochissimo e costa caro; nelle Cotswolds conviene ragionare su tutta l’area e scegliere una base con negozi e ristoranti.
  • Quando andare: evitate i ponti festivi inglesi, che sono il momento peggiore. Sul meteo di quelle parti c’è la nostra guida al clima inglese.
  • Documenti: per il Regno Unito servono passaporto e autorizzazione elettronica, e come si ottiene sta qui.

Domande frequenti su Castle Combe

Dove si parcheggia a Castle Combe e quanto costa?

Il parcheggio dei visitatori è il Dunns Lane Car Park, che sta in alto sopra il paese e dal centro dista circa dieci minuti a piedi in discesa. Si raggiunge subito dopo aver lasciato la B4039 seguendo i cartelli, e nel navigatore si cerca come Castle Combe Visitors Car Park. Non è gratuito, come si legge in diversi articoli: funziona a pay and display, si paga alla macchinetta e si espone il tagliando. Secondo l’atto con cui il Wiltshire Council fissa le tariffe si va da 0,50 £ per un’ora a 6,60 £ per l’intera giornata, con la tariffazione attiva tutti i giorni dalle 7 alle 19. Nel centro del villaggio ci sono soltanto nove posti, che il villaggio stesso dichiara quasi sempre occupati dalle auto dei residenti.

Perché si chiama Castle Combe se il castello non c’è?

Perché il castello c’è stato davvero, ma non esiste più. Sul promontorio sopra la valle del Bybrook sorse prima un forte britannico, poi un insediamento romano, favorito dalla vicinanza alla Fosse Way, e infine un castello normanno. Oggi ne restano solo i movimenti di terra, in gran parte coperti dalla vegetazione, con qualche resto di muratura nel sottobosco. Il sito si trova circa mezzo miglio a nord-ovest della Manor House e non è visitabile, perché ricade dentro un campo da golf privato: non va cercato e non va raggiunto.

Quanto tempo serve per visitare Castle Combe?

Un’ora basta e un’ora e mezza è comoda. Castle Combe è sostanzialmente una strada sola che scende dal Market Cross al ponte sul By Brook, con la chiesa di St Andrew a metà percorso, quindi si gira a piedi senza fretta in poco tempo. Noi ci siamo stati un’ora e un quarto, dalle 12:45 alle 14, e non ci è mancato niente di essenziale. Serve più tempo solo se volete fare uno dei percorsi ad anello nei boschi intorno al paese, e in quel caso si arriva a mezza giornata.

Si possono usare i droni a Castle Combe?

Il villaggio chiede espressamente di non farlo. Castle Combe è una zona di tutela ambientale abitata da una sessantina di persone nel centro storico, e i residenti hanno già segnalato problemi di privacy legati proprio ai droni. Non è un divieto di legge ma una richiesta della comunità che ci vive, e vale anche per chi ha tutte le autorizzazioni in regola. Le foto e i video personali fatti a piedi sono invece benvenuti; chi riprende per scopi commerciali, creator compresi, deve chiedere prima l’autorizzazione al consiglio parrocchiale.

Quali film sono stati girati a Castle Combe?

L’elenco ufficiale del villaggio ne conta quattro. Il più famoso è Doctor Doolittle, girato nel 1966 con Rex Harrison, per il quale il paese venne trasformato e da cui nasce la sua fama internazionale. Poi Stardust del 2007, dove Castle Combe interpreta la cittadina di Wall, The Wolf Man del 2010 e War Horse di Steven Spielberg del 2011. I luoghi riconoscibili sono la via principale, il Market Cross e le campagne intorno, e si attraversano comunque durante la visita, perché il paese è minuscolo.

Quanto costa entrare a Castle Combe?

Niente: il villaggio è una strada pubblica e non ha biglietto d’ingresso, e anche la chiesa di St Andrew è gratuita e aperta tutti i giorni. L’unica spesa reale della visita è il parcheggio. Non esistono nemmeno visite guidate del paese da prenotare online, quindi se cercate e non trovate nulla non state cercando male: all’ingresso della chiesa c’è però un QR code che apre una visita guidata gratuita sul telefono.

Come si arriva a Castle Combe da Bath o da Londra?

Da Bath sono circa 12 miglia e mezz’ora di auto, il che rende Castle Combe una gita di mezzo pomeriggio per chi ha la base lì. Da Londra ci vogliono circa due ore di auto. Senza macchina è complicato: la stazione più vicina è Chippenham, sulla linea da Londra Paddington, e da lì restano una quindicina di minuti da coprire con un bus locale o con un taxi, con orari che vanno verificati il giorno prima. Per chi non guida la soluzione pratica è una gita organizzata di un giorno nelle Cotswolds, in partenza da Londra, da Bath o da Bristol.

Il circuito di Castle Combe è nel villaggio?

No, ma è vicinissimo: sta a poche centinaia di metri dal paese ed è una cosa completamente diversa. Il Castle Combe Circuit è un autodromo aperto alle gare nel 1950 e ricavato dal tracciato perimetrale di un ex campo d’aviazione della Seconda guerra mondiale, la RAF Castle Combe. Condividono solo il nome, e questo genera parecchia confusione nelle ricerche. L’unica conseguenza pratica per chi visita il villaggio è che nei fine settimana di gara la zona si riempie e il parcheggio diventa difficile, quindi conviene controllare il calendario del circuito prima di partire.

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Castle Combe: cosa vedere, parcheggio e regole del villaggio 9
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