Ferrara la città da assaporare

La pianura emiliana si distende e si allunga mentre ci si avvicina al Po. Ferrara è la mia meta, una città riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dall’Umanità. 

Non avendo scelto un hotel in centro abbiamo parcheggiato l’auto in uno dei parcheggi a pagamento che si trovano intorno al centro storico abbiamo poi proseguito a piedi. Il glorioso passato di Ferrara si respira camminando nelle sue vie dove mostra il suo essere città elegante impregnata di cultura con la C maiuscola.

Ferrara Foto di R. capanni

Si vede subito che in questa città il Rinascimento dialoga con il precedente periodo medievale mostrando una città moderna e, mi ripeto, elegante. Passeggiare per questa città è assolutamente piacevole. Non c’è rumore o traffico nelle strade del centro, ci si gode la storia. Il suo sviluppo urbanistico avvenuto nel Rinascimento la trasformò nella “prima capitale moderna d’Europa”.

Le origini del suo nome sono infarcite di leggende (dal farro al ferro) e la città è di fondazione più recente rispetto a città vicine come Ravenna. Nel VII secolo fu fondato il Castrum Ferrariae, noto come Castrum bizantino.

ferrara Foto di alex1965 da Pixabay

Ferrara la città da assaporare lentamente

Visitare la città in primavera o in autunno permette di goderla al meglio perché qui gli inverni sono rigidi e le estati calde, afose e umide. Io ho trovato una giornata radiosa che mi ha fatto godere al meglio delle bellezze della città.

Già passeggiando si possono ammirare il Castello Estense, antica residenza dei duchi d’Este, il Palazzo Schifanoia, la Cattedrale romanico-gotica con la Loggia dei Merciai dove, fin dal medioevo si faceva commercio. Rimangono a testimonianza di un passato glorioso anche i due baluardi della fortezza pentagonale a stella costruita tra il 1608 e il 1618 su ordine del papa, e rasa al suolo nello scempio che molte città subirono durante la costituzione dello stato italiano.

Una passeggiata da fare è anche quella sul terrapieno delle mura.

Ferarara foto di R. Capanni

Musei ed eventi

La città della cultura si mostra anche attraverso eventi e mostre che si inseriscono nel panorama di tutto l’anno. Anche i musei offrono un panorama storico che aiuta a farsi un’idea della grandezza di questa città. A Palazzo dei Diamanti si può ammirare la grande pittura del Quattrocento e Cinquecento, opere preziose anche nel museo della cattedrale,  a Palazzo Costabili  si trovano reperti di Spina.

Interessanti anche il Monastero di Sant’Antonio in Polesine con i suoi affreschi di scuola giottesca e la Chiesa di Santa Maria in Vado.

Durante l’anno poi ci sono molti eventi fissi che si svolgono in città oltre alle mostre che ogni anno si rinnovano. per questo è bene pianificare una visita a fine maggio se si vuole assistere al famoso  Palio di San Giorgio, il più antico del mondo, o in febbraio per godere del Carnevale degli Este o dello spettacolo pirotecnico di Capodanno chiamato  “Incendio del Castello” .

Il ghetto di Ferrara

La presenza ebraica a Ferrara ha radici lontane e al momento della costruzione del ghetto,  istituito con editto del Cardinale Cennini nel 23 agosto 1624, erano circa 1.500 le persone di religione ebraica che vivevano in città. Fu chiuso definitivamente solo nel 1859.

Oggi questa storia, e molto di più, è possibile seguirla visitando il Meis, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Il  complesso si trova nelle ex-carceri cittadine di via Piangipane, e fa un’ampia narrazione dei 2.200 anni  di presenza degli Ebrei in Italia.

salama da sugo

Ferrara da vivere e da mangiare

Ferrara è bella da vivere anche la sera. I tanti localini che si aprono nelle vie del centro e i ristoranti offrono godimento assicurato. In questa città emiliana si mangia davvero bene. Su tutti mi ha colpito la “salama da sugo” alla quale mi sono avvicinato con cautela e in cui invece mi son perso. Un sugo “profondo” che avvolge il palato e che, con un buon Burson, si pulisce benissimo.
Ottimo anche il famoso pane ferrarese e i cappellacci cioè i tortelli ripieni di zucca e parmigiano. Indiscutibile anche la bontà del pasticcio ferrarese e la torta tenerina con il cuore morbido e la crosticina croccante.

Esplorare i dintorni

Non è possibile passare qualche giorno in zona e non esplorare Comacchio e il Parco del Delta del Po, una delle zone umide più importanti d’Europa un vero paradiso per chi ama la natura. Essendo poi Ferrara a soli 50 chilometri dal mare in estate si può fare un salto ai lidi di Comacchio, sette località balneari con belle e larghe spiagge.

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