Ci sono borghi che si visitano e borghi che, prima ancora, si riconoscono. Monteriggioni è il secondo tipo: una corona di torri di pietra piantata in cima a un colle, che si avvista all’improvviso dal raccordo tra Siena e Firenze e ti fa rallentare per guardarla meglio. È uno dei borghi murati meglio conservati d’Italia, una cinta medievale rimasta quasi intatta da oltre otto secoli, e basta questo colpo d’occhio per capire perché Dante l’abbia trasformato in un’immagine della *Divina Commedia*.
In questa guida ti raccontiamo cosa vedere a Monteriggioni: le mura con le sue quattordici torri, la piazza e la chiesa, il camminamento sulla cinta, la celebre festa medievale, il legame inaspettato con il videogioco Assassin’s Creed e tutte le informazioni pratiche per arrivarci e visitarlo. È uno dei borghi simbolo di cosa vedere in provincia di Siena, e per quanto sia piccolo regala una delle soste più suggestive della Toscana, perfetta anche per mezza giornata tra un capoluogo e l’altro.

Dove si trova Monteriggioni e perché è così famosa
Monteriggioni sorge in provincia di Siena, una quindicina di chilometri a nord del capoluogo, su un’altura tondeggiante lungo l’antico tracciato della Via Francigena, la strada dei pellegrini che dal nord Europa portava a Roma. È proprio questa posizione a spiegare la sua storia: un punto di controllo strategico sul confine più caldo della Toscana medievale, quello tra Siena e Firenze.
La sua fama nasce da tre cose diverse, e raramente convivono nello stesso posto. La prima è la cinta muraria intatta, un anello di pietra che racchiude il borgo come otto secoli fa. La seconda è Dante, che ha reso queste torri un’immagine letteraria conosciuta in tutta Italia. La terza, molto più recente, è il videogioco Assassin’s Creed, che ha portato qui una generazione di viaggiatori cresciuti con il joypad in mano. Tre motivi per salire, e nessuno esclude gli altri.
Le mura e le quattordici torri “che di torri si corona”
Il vero monumento di Monteriggioni è la sua cinta muraria: un anello di circa 570 metri che corre lungo il profilo del colle, con quattordici torri rettangolari che si affacciano verso l’esterno. È una delle cinte medievali meglio conservate d’Italia, e il fatto che sia rimasta quasi integra la rende un caso quasi unico. Una piccola precisazione, perché la trovi raccontata in modo confuso un po’ ovunque: le torri della cortina sono quattordici, e alcune fonti arrivano a quindici contando anche una torre interna. Quattordici è il numero giusto da tenere a mente.
Le mura furono costruite dalla Repubblica di Siena nel primo Duecento, intorno agli anni 1213-1219, per creare un avamposto difensivo verso Firenze e a guardia della Francigena. Da allora il borgo ha vissuto assedi, passaggi di mano e una resa famosa, ma la sua corona di pietra è arrivata fino a noi.

È proprio questa immagine ad aver colpito Dante Alighieri. Nell’*Inferno*, nel Canto XXXI (verso 41), il poeta scende verso il fondo dell’abisso e incontra i Giganti, immersi nella roccia fino alla cintola attorno al bordo di un pozzo. Per farci capire come appaiono, li paragona alle torri di Monteriggioni:
*”però che, come su la cerchia tonda / Monteriggion di torri si corona, / così la proda che ‘l pozzo circonda / torreggiavan di mezza la persona / li orribili giganti…”*
Un paragone potente: le torri che incoronano la cerchia di mura diventano la misura di qualcosa di colossale e spaventoso. A ricordarlo, fuori da una delle porte del borgo è murata una lapide con i versi danteschi. È il genere di dettaglio che vale la pena cercare arrivando, anche solo per leggere quei versi proprio davanti a ciò che li ha ispirati.

Cosa vedere a Monteriggioni: Piazza Roma e la chiesa
Una volta varcata la porta, Monteriggioni ti sorprende per quanto è raccolto. Il borgo si attraversa a piedi in pochi minuti, e questo fa parte del suo fascino: non c’è niente di dispersivo, tutto ruota attorno alla sua piazza.
Il cuore è Piazza Roma, uno spazio aperto e luminoso, insolitamente ampio per un borgo così piccolo, circondato da case in pietra e da qualche locale dove fermarsi. Qui si affaccia la chiesa di Santa Maria Assunta, l’edificio religioso più importante del paese. È una pieve in stile romanico-gotico, costruita più o meno negli stessi anni delle mura, tra il 1213 e il 1235: facciata sobria a capanna con un’apertura circolare sopra il portale, interno a navata unica. Una chiesa essenziale, in linea con il carattere austero e militare del borgo.

Vale la pena capire anche come è fatto il borgo per orientarsi. Monteriggioni ha due porte poste agli estremi opposti dell’anello. La Porta Franca, detta anche Porta Romea, si apre a est, verso Siena, ed è l’ingresso principale che usano oggi quasi tutti i visitatori. Dalla parte opposta, a ovest verso Firenze, c’è la Porta Fiorentina o Porta San Giovanni. Il nome “Romea” può trarre in inganno, perché non indica la direzione di Roma ma il tracciato della Francigena: la porta verso Siena è la Franca-Romea, quella verso Firenze è la Fiorentina. Attraversare il borgo da una porta all’altra significa, in pratica, ripercorrere la vecchia strada dei pellegrini.

Salire sui camminamenti delle mura e “Monteriggioni in Arme”
Se c’è una cosa da non perdere, è salire sui camminamenti delle mura. Dall’alto della cinta lo sguardo si apre sulle colline coltivate e sui boschi tutt’intorno, e si capisce davvero la funzione difensiva del borgo. Una precisazione utile, perché qui i blog tendono a esagerare: oggi è percorribile soltanto il tratto sud delle mura, su due passerelle di lunghezza diversa, non l’intero anello. Prima di salire conviene comunque controllare lo stato di apertura sui canali ufficiali, perché cambia di stagione in stagione.
L’accesso ai camminamenti è abbinato a “Monteriggioni in Arme”, un percorso didattico allestito in alcune sale del borgo, dedicato alle armi e alle armature medievali e rinascimentali. Si tratta di riproduzioni fedeli, non di pezzi originali, ed è proprio questo a renderlo interessante per le famiglie: alcune parti di armatura si possono indossare, e ci sono modelli di macchine da assedio. Il biglietto è in genere cumulativo e comprende, oltre ai camminamenti e a Monteriggioni in Arme, anche il Museo Archeologico (MAM) che si trova poco fuori dal borgo, ad Abbadia a Isola. Al momento il prezzo intero si aggira sui 5 euro, con un ridotto intorno ai 3,50 euro e tariffe agevolate per le famiglie, ma orari e prezzi cambiano spesso e in inverno l’apertura è ridotta: per non sbagliare, verifica sempre su monteriggioniturismo.it prima di partire.
Monteriggioni e Assassin’s Creed
C’è una ragione per cui, da qualche anno, a Monteriggioni si incontrano viaggiatori arrivati fin qui per un videogioco. In Assassin’s Creed II, uno dei titoli più amati della saga Ubisoft, Monteriggioni è il feudo della famiglia Auditore e diventa la base del protagonista, Ezio Auditore da Firenze; il borgo torna come quartier generale anche nel capitolo successivo, *Brotherhood*. Per chi è cresciuto con quei giochi, attraversare le porte vere di Monteriggioni ha qualcosa di emozionante.
Una precisazione onesta, però, evita una delusione: la celebre Villa Auditore non esiste a Monteriggioni. È un’ambientazione del gioco, ispirata in realtà alla Villa di Maiano, vicino a Firenze, e la ricostruzione virtuale del borgo è fedele nello spirito ma non nella topografia. Quindi sì, Monteriggioni è una tappa che vale per gli appassionati della saga, ma non venirci cercando la casa di Ezio: quella vive solo nel gioco.
La Festa Medievale “Monteriggioni di torri si corona”
Se puoi scegliere quando venire, prova a farlo coincidere con la festa medievale, l’evento che ha preso il nome proprio dal verso di Dante: “Monteriggioni di torri si corona”. Per qualche giorno il borgo torna letteralmente nel Medioevo, con figuranti, accampamenti, mercati, taverne, musici e spettacoli che riempiono le vie e la piazza dal pomeriggio a sera.
Si tiene di solito a luglio, ed è ormai un appuntamento storico: l’edizione 2026 è in programma dal 9 al 12 luglio, la trentatreesima. La prima serata apre con il banchetto medievale in piazza, mentre nei giorni successivi entrano nel vivo le rievocazioni. La manifestazione prevede in genere un biglietto d’ingresso al borgo nelle fasce della festa, e il banchetto si prenota a parte: per le tariffe aggiornate e i programmi conviene fare riferimento al sito ufficiale della festa, monteriggionimedievale.com.

Abbadia a Isola e la Via Francigena
Pochi chilometri sotto il colle, in pianura, c’è una frazione che molti visitatori saltano e che invece vale la sosta: Abbadia a Isola. Il nome racconta già tutto: un tempo qui c’era una zona paludosa, e l’abbazia sorgeva come un’isola in mezzo all’acqua. L’abbazia dei Santi Salvatore e Cirino fu fondata nel 1001 e divenne un punto di sosta e un ospitale per i pellegrini che percorrevano la Francigena: la chiesa, in stile romanico con la facciata in travertino, è uno di quei luoghi semplici e solenni che si trovano lungo le antiche vie di fede.
Abbadia a Isola è infatti una delle tappe storiche della Via Francigena, già citata nell’itinerario del vescovo Sigerico più di mille anni fa. Oggi l’antico complesso monastico ospita il Museo Archeologico di Monteriggioni, lo stesso compreso nel biglietto cumulativo del borgo. Per chi cammina la Francigena, è una tappa naturale prima o dopo la salita a Monteriggioni.
Come arrivare a Monteriggioni e dove parcheggiare
Arrivare a Monteriggioni è semplice. In auto, il riferimento è il raccordo autostradale Firenze-Siena (la superstrada che collega le due città, da non confondere con l’A1 Autostrada del Sole), con l’uscita dedicata “Monteriggioni”: il borgo è visibile già dallo svincolo, a poche centinaia di metri. Da Siena bastano una quindicina di minuti, da Firenze poco meno di un’ora.
In treno, la stazione più vicina è quella di Castellina in Chianti-Monteriggioni, in località Castellina Scalo, sulla linea regionale Empoli-Siena, a circa 3 chilometri dal borgo: dalla stazione, però, conviene proseguire in taxi o in auto, perché l’ultimo tratto è in salita e poco adatto a piedi.
Il borgo dentro le mura è pedonale, quindi si lascia l’auto fuori. Ci sono due parcheggi appena oltre la cinta: il più comodo è quello chiamato “Castello“, a una cinquantina di metri da Porta Franca, e un secondo, più distante, chiamato “Cipressino“. Di giorno sono a pagamento e di notte gratuiti; le tariffe orarie conviene verificarle direttamente in loco, perché variano.

Quando andare e quanto tempo serve
Monteriggioni è un borgo piccolo: per visitare la piazza, la chiesa e fare il giro dei camminamenti basta mezza giornata. Se aggiungi una sosta ad Abbadia a Isola, un pranzo nel borgo e magari una puntata nei dintorni, riempi una giornata intera senza fretta.
Il periodo migliore è la primavera e l’inizio dell’estate, sia per il clima sia perché coincide con la festa medievale di luglio. In piena estate, soprattutto a Ferragosto, il borgo può essere affollato nelle ore centrali: il consiglio è di arrivare di prima mattina o nel tardo pomeriggio, quando la luce sulle mura è più bella e i bus turistici sono ripartiti. Anche il tramonto, da quassù, regala scorci memorabili.
Cosa vedere nei dintorni di Monteriggioni
Uno dei pregi di Monteriggioni è la posizione: è circondato da alcuni dei luoghi più belli della Toscana, tutti a breve distanza. Siena è a un quarto d’ora di auto, e già da sola vale il viaggio. Verso Firenze incontri Colle di Val d’Elsa, città del cristallo, e poco oltre San Gimignano e le sue torri, la “Manhattan del Medioevo”. Spostandoti verso sud-ovest puoi raggiungere l’abbazia di San Galgano, con la sua celebre chiesa senza tetto e la spada nella roccia. E tutt’intorno si stende il Chianti, perfetto per una strada panoramica tra vigne e borghi. Monteriggioni, insomma, è anche un ottimo punto di partenza per esplorare il cuore della provincia senese.
Domande frequenti
Perché è famosa Monteriggioni?
Monteriggioni è famosa per la sua cinta muraria medievale quasi intatta, con quattordici torri che “incoronano” il colle. Questa immagine è stata citata da Dante nell’*Inferno* (“Monteriggion di torri si corona”) ed è diventata celebre anche grazie al videogioco Assassin’s Creed, in cui il borgo è il feudo della famiglia Auditore.
Cosa vedere a Monteriggioni in un giorno?
In una visita puoi attraversare Piazza Roma con la chiesa di Santa Maria Assunta, salire sui camminamenti delle mura, visitare il percorso “Monteriggioni in Arme” sulle armi medievali e completare la giornata con una sosta all’abbazia di Abbadia a Isola, lungo la Via Francigena.
Quanto tempo ci vuole per visitare Monteriggioni?
Il borgo è molto raccolto: per vedere la piazza, la chiesa e percorrere il tratto di mura aperto bastano circa due ore, mezza giornata con calma. Aggiungendo Abbadia a Isola e un pranzo si riempie facilmente una giornata intera.
Quante torri ha Monteriggioni e chi le ha costruite?
La cinta ha quattordici torri rettangolari lungo un anello di circa 570 metri (alcune fonti ne contano quindici includendo una torre interna). Furono costruite dalla Repubblica di Siena nel primo Duecento, intorno al 1213-1219, come avamposto difensivo verso Firenze.
La villa di Ezio di Assassin’s Creed esiste davvero a Monteriggioni?
No. In Assassin’s Creed II Monteriggioni è la base della famiglia Auditore, ma la Villa Auditore è un’ambientazione del videogioco e non esiste fisicamente nel borgo: fu ispirata alla Villa di Maiano, vicino a Firenze. Monteriggioni resta comunque una tappa amata dagli appassionati della saga.
Come si arriva a Monteriggioni da Siena?
Da Siena si raggiunge in una quindicina di minuti percorrendo il raccordo autostradale Firenze-Siena e uscendo allo svincolo “Monteriggioni”. Il borgo si vede già dall’uscita. In treno, la stazione più vicina è Castellina Scalo, a circa 3 chilometri.
Dove si parcheggia a Monteriggioni?
Il borgo dentro le mura è pedonale. Si lascia l’auto nei due parcheggi appena fuori: il “Castello”, a pochi metri da Porta Franca, e il “Cipressino”, più distante. Di giorno sono a pagamento e di notte gratuiti.
Quando si svolge la Festa Medievale di Monteriggioni?
La festa “Monteriggioni di torri si corona” si tiene di solito a luglio. L’edizione 2026 è in programma dal 9 al 12 luglio. Durante la manifestazione è previsto un biglietto d’ingresso al borgo: programmi e tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale monteriggionimedievale.com.